Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Il Museo del Louvre riceve 8,5 milioni di visitatori ogni anno. Questo blog è stato visto circa 170.000 volte nel 2014. Se fosse un’esposizione al Louvre, ci vorrebbero circa 7 anni perché lo vedessero altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

SAI PERCHE’ SEI ARRABBIATO?

images (4)A chi non è mai capitato di arrabbiarsi o almeno di irritarsi?  I motivi sono tanti, per esempio quando sei al volante in un tratto  in cui non si può sorpassare e chi è davanti a te guida con una lentezza esasperante, quando sei in coda e qualcuno ti passa avanti dicendo “devo solo chiedere un’informazione” ed esce dopo 20 minuti, quando la “fiducia” del capo ti carica di lavoro mentre il tuo collega passa la giornata su Facebook, quando a casa tutti aspettano che sia solo tu a riordinare ecc.
Si sa che il nostro  livello di sopportazione non è uguale tutti i giorni. Perché a volte “la prendiamo con filosofia” e a volte sentiamo che il sangue ci dà alla testa? Secondo  Dr. Oz tenere a bada l’irritazione o la rabbia non dipende da noi, ma da cause esterne. Infatti lui ne ha individuato alcune e le ha raggruppate sotto l’acronimo HALT, come dire “fermati e cerca di capire perché sei arrabbiato!”.

– H sta per  “Hipoglicemia” (inglese). Spesso la fretta fa sì che si esca di casa prendendo solo un caffè oppure senza fare colazione affatto. L’ho fatto anch’io. Dopo il digiuno della notte il corpo consuma le ultime riserve di zucchero che abbiamo e quindi i suoi livelli nel sangue scadono. Il nostro cervello ha bisogno di glucosio per funzionare. A volte siamo talmente carichi e desiderosi di dimagrire che non facciamo nessuna fatica a non mangiare, ma il nostro cervello viene messo in moto solo attraverso il glucosio. Io ricordo quando ho sperimentato una cosa del genere: mi è capitato di percepire le notizie (stavo seguendo il telegiornale) con un po’ di ritardo. Mi sono spaventata e mi sono precipitata a prendere un cucchiaio di miele. Non dobbiamo lasciare che questo accada, potrebbero esserci conseguenze insospettate. Quando il livello di zucchero è basso ci sentiamo assonnati, confusi. Il nostro corpo, però, ha sempre qualche modo per “tamponare” e in questo caso comincia a rilasciare adrenalina, che contiene zuccheri prelevati da altre parti per darli al cervello. Con l’aumento dell’adrenalina, però, sale anche la rabbia. Nei momenti di rabbia le nostre decisioni sono sbagliate il più delle volte, e la rabbia cresce ulteriormente, e cresce anche  l’adrenalina, dando il via a un’ira incontrollabile.
C’è un rimedio per evitare tutto ciò: uno snack a base di mandorle o altro frutto a guscio, cocco essiccato, albicocche o altro frutto disidratato. Questi alimenti contengono grassi sani e zuccheri ad assorbimento lento, che alimentano in modo costante il nostro cervello e ci fanno rimanere più calmi e razionali. Quando si è fuori casa si dovrebbe portare sempre con sè qualche sacchettino, che può stare comodamente nella borsa, persino nella tasca.

A sta per “Allergia”. Non sempre si pensa alle allergie quando si hanno alcuni disturbi, specialmente nei mesi invernali (naso chiuso, prurito, mal di gola ecc.) D’inverno siamo più esposti alle muffe e alla polvere, perchè stiamo di più in casa, anche i nostri animali passano più tempo al chiuso e ci lasciano in giro forfora e peli, le finestre restano chiuse più spesso e gli acari trovano l’ambiente ideale per proliferare. Tutte queste cose creano fastidi che sono fonti di stress e se il nostro corpo è irritato anche noi lo siamo.
Oltre ad aerare spesso la stanza, passare l’aspirapolvere e lavare la biancheria ad almeno 50° C per uccidere gli acari,  anche alcune piante d’appartamento ci possono aiutare, come per esempio il ficus bengiamino, il filodendro e la sansevieria, che assorbono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Altre piante, come la palma di bambù o la felce di Boston contribuiscono a mantenere la giusta umidità nell’aria, che previene la secchezza delle mucose, la tosse secca ecc.

L sta per “Luce”. Nei mesi invernali abbiamo poca luce solare e calano i livelli di serotonina, l’ormone del buon umore, e non si riesce a prendere il ritmo giusto, non si dorme bene e ci si sente stanchi e depressi. Le lampade a luce blu possono aiutare, bisogna esporsi la mattina, per 30 minuti. In alternativa ci sono le lampadine ad ampio spettro, da collocare in più posti della casa.

T sta per “testosterone”, che non è solo un problema maschile, ma è fondamentale anche per le energie della donna. Ci sono diversi ormoni nel corpo che lavorano con il testosterone. Uno molto importante è il cortisolo. Quando si è stressati il cortisolo aumenta, spingendo giù il testosterone, con conseguente calo del desiderio sessuale, si inizia a ingassare specialmente nella zona addominale, ti senti frustrato e di conseguenza il cortisolo aumenta ancora, riducendo il testosterone. Il grasso addominale abbassa ancora di più il testosterone e si arriva ed essere sempre più spossati e arrabbiati.
Dr. Oz suggerisce di richiedere esami del sangue per vedere il livello di testosterone, che deve essere tra 8 e 48.
Il caffè aumenta i livelli di stress, quindi si dovrebbe bere caffè decaffeinato. Un aiuto può arrivare da alimenti ricchi di zinco, un minerale che sta dalla parte del testosterone. Dr. Oz suggerisce una tazza di caffè decaffeinato con del latte di canapa (che potete preparare da soli, vedi post).

LA MIA MOUSSAKA (DELIZIOSA!)

MOUSSAKA a

Per molti anni ho cullato il ricordo di un piatto greco, che chiamavano moussaka.
Ho avuto l’occasione di mangiarla altrove, un po’ diversa, ma era sempre un piatto “raro”.  Poi ho avuto l’illuminazione: perché non prepararmela da sola?
Ho realizzato un piatto simile a quello che ricordavo e un po’ più salutare, almeno per la scelta degli ingredienti.  Non è dietetica, ma sappiamo che anche quando siamo a dieta possiamo toglierci qualche sfizio (vedi post).
Nella mia famiglia piace molto, così ho pensato di darvi la mia ricetta.

Ingredienti:
-Farina di mais.
– Melanzane.
– Patate.
– Ragù di carne.
– Parmigiano grattugiato.
(Le quantità dipendono dalla vostra teglia e dal numero di persone).

Esecuzione
– Preparate un sugo al ragù o se siete vegetariani preparate il vostro sugo preferito.
– Tagliate le melanzane a fette, spolveratele di sale e lasciatele a riposo per 1-2 ore.
– Lavate le melanzane, distribuitele sulla teglia foderata da carta da forno, cospargete di olio d’oliva e infornate per 15-20 minuti, a massima temperatura.
– Tenete d’occhio le melanzane, quando diventano dorate sotto giratele e lasciatele cuocere per altri 10-15 minuti, facendo attenzione che non si secchino. Il vostro forno potrebbe essere diverso, quindi fate in modo che le melanzane restino dorate in superficie, ma carnose dentro.
– Mentre le melanzane cuociono, tagliate le patate a fette e  friggetele in una padella antiaderente, finché diventano dorate, poi giratele. Aggiungete un po’ d’acqua calda e cuocete finché diventano morbide ma senza che si rompano. Mettete le patate in un piatto.
– Mettete le melanzane cotte in un altro piatto.
– Fate una polenta come istruzioni sulla confezione. Io metto metà acqua e metà latte. Deve essere morbida da versare, ma non troppo liquida. Prima di toglierla dal fornello aggiungete una noce di burro e mescolate bene.
– Mettete del sugo sul fondo della teglia.
– Versate la polenta su tutta la superficie della teglia. Lasciatela riposare finché diventa abbastanza solida.
– Spolverate di abbondante parmigiano grattugiato.
– Distribuite le fette di patate una accanto all’altra, su tutta la superficie della teglia (sopra la polenta).
– Coprite di sugo e abbondante formaggio grattugiato.
– Distribuite sopra uno strato di melanzane arrostite.
– Coprite di sugo e spolverate di abbondante formaggio grattugiato.
– Mettete nel forno per 20-30 minuti, finché sulla superficie si sarà formata una crosticina dorata.
– Lasciate riposare un po’ prima di servire, così le fette staranno più composte (e non vi brucerete!).

Potrebbe essere un’alternativa alle melanzane alla parmigiana oppure alle lasagne. E’ un piatto unico, perché ha sia carboidrati che proteine e verdure, ed è molto sostanzioso.
Provatelo e raccontatemi tutto!


Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e altre ancora, vi aspetto su Facebook!

 

 

 

 

COME PROTEGGERE LA VISTA

occhioCredo che la vista sia il più importante dei nostri sensi. Tutti sono preziosi, ovviamente, ma senza la vista non si può più essere liberi, autosufficienti.
Con l’avanzare dell’età la vista comincia a deteriorarsi, ma possiamo contenere i danni, se pensiamo per tempo. La chiave è la prevenzione e la diagnosi precoce.
Ecco le cose più importanti da fare:
– Conoscere la storia familiare è un buon punto di partenza, perchè molti disturbi possono essere ereditari. Condividete con il vostro medico le informazioni, per tenere sotto controllo i segni precoci (altrimenti lui non li cerca).
– Fatevi visitare, il medico ha attrezzature specifiche e con le gocce che dilatano la pupilla  può vedere il fondo dell’occhio. I danni alla retina possono portare alla perdita permanente della vista.
– Se avete il diabete avrete una predisposizione a questo tipo di danno, quindi la visita annuale è essenziale.
– C’è la tendenza a ignorare le variazioni nella vista, considerandole un normale processo di invecchiamento, ma è importante fare attenzione ai cambiamenti della vista perché potrebbero indicare una malattia, che è prevenibile o curabile se presa in tempo. La cosa migliore è pianificare un esame della vista.

Le emergenze per gli occhi sono piuttosto rare, ma è importante riconoscere i segnali di avvertimento e sapere quando è necessario andare al pronto soccorso e quando possiamo aspettare di avere un appuntamento con il dottore.
Ecco alcuni segnali che dicono di andare in ospedale al più presto:
– Occhio rosso e/o dolore pungente.
– Improvvisa perdita di vista parziale o totale a un occhio o a entrambi.
– Visione doppia o distorta.
– Ombra/velo nel campo visivo.
– Trauma dell’occhio di qualsiasi genere.

Potete invece aspettare  la visita se:
– Avete problemi a vedere oggetti al lato del campo visivo.
– Avete problemi a vedere di notte o a leggere con la luce bassa.
– Avete problemi a distinguere i colori.
– Vi sembrano sfocati gli oggetti lontani o vicini.
– Sentite prurito o avete lacrimazione.

Ci sono molte cose che possiamo cambiare  per proteggere i nostri occhi e ridurre il rischio di sviluppare malattie:
– Indossare  gli occhiali che ci sono stati già prescritti, per evitare l’affaticamento e l’irritazione degli occhi (se non servono per  vedere, si tende a trascurarli).
– Indossare gli occhiali da sole. I raggi UV passano anche attraverso le nuvole.
– Mangiare alimento 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, specialmente verdure a foglia verde: contengono sostanze che nutrono l’occhio e  aiutano a prevenire la degenerazione maculare che insorge con l’età.
– Smettere di fumare. Il fumo di sigaretta può causare problemi di cataratta, distacco della retina, glaucoma ecc.
– Tenere sotto controllo la pressione sanguigna, il diabete (se necessario) e i livelli di colesterolo.
– Dormire a sufficienza.

 

 

10 REGOLE PER LA TUA DIETA

imagesL0PAJCUIPer qualche motivo prima o poi ci capita di stare a dieta e affrontarla con consapevolezza può facilitarci le cose.
Ho trovato queste regole nel libro di Michael Mosley “The fast diet” (5:2), ma credo che si possano applicare a tutte le diete e specialmente a quelle che prevedono una restrizione calorica. Per la buona riuscita di una dieta è importante la preparazione psicologica, ecco perché mi affretto a farle conoscere a chi volesse cominciare il suo percorso:

1) Sii realistico e fatti un piano. Tieni un diario in cui annotare i tuoi pasti, l’attività fisica, le sensazioni e cerca di scrivere 3 cose buone successe nella giornata: è un messaggio di benessere.
2) Trova un compagno di dieta, per sostenervi a vicenda.
3) Cucina nei giorni in cui non devi contare le calorie (o comunque lontano dall’ora di pranzo), così non avrai tentazioni. Pulisci la casa dai cibi non permessi.
4) Controlla le porzioni e le calorie. Mangia lentamente e mastica a lungo. Hai solo 500 (o 1500) calorie, goditele! Non contare le calorie nei giorni “liberi”, avrai cose più importanti da fare.
5) Se ti sembra di avere fame, aspetta prima di mangiare almeno 10-15 minuti, per vedere se la fame persiste. Se proprio devi mangiare, scegli qualcosa con un basso indice glicemico, che non alza la glicemia (carote a julienne, popcorn, fette di mela o frutti di bosco), ma non “becchettare” tutto il giorno (le calorie si alzano e la tua dieta sarà compromessa). Nei giorni liberi mangia con criterio, non riempiti.
6) Resta occupato. Noi umani cerchiamo qualcosa da fare tra i pasti diceva Leonard Cohen, quindi riempi la tua giornata, non il tuo piatto. Fai qualcosa che ti interessa. La distrazione è la tua migliore difesa dall’industria alimentare (che ti tenta continuamente).
7) Resta idratato: infusi, acqua minerale gassata o dal rubinetto. Molta acqua viene dal cibo e diminuendo il cibo diminuisce anche l’acqua. Cerca di compensare. Controlla il colore dell’urina, deve essere chiaro. La bocca asciutta è un sintomo di distrazione. In più l’acqua riempie la pancia, almeno per un po’. Non confondere la sete con la fame.
8) Non controllare il peso troppo spesso. Anche se non vedi calo di peso, avrai sicuramente altri benefici per la salute a lungo termine.
9) Sii cauto, se ti sembra sbagliato fermati. La dieta deve essere flessibile e indulgente. Chi vuole vivere di più se la vita è miserabile?
10) Congratulati con te stesso. Ogni giorno di dieta completato significa una potenziale perdita di peso e salute guadagnata. Stai già vincendo!

 

 

 

IL SONNO: VERA MEDICINA

COLPO DI SONNOPer la bellezza e il benessere il sonno è fondamentale. Se non si dorme abbastanza si ingrassa più facilmente!
Il sonno è una fase di riposo caratterizzata dalla sospensione totale o parziale della coscienza e della volontà.
Anche se dà l’impressione di uno stato di quiete, durante il sonno alcune cellule cerebrali intensificano la loro attività.
Il sonno si compone di due fasi principali:
la fase non REM, in cui la temperatura corporea si abbassa, rallentano i battiti cardiaci e il ritmo respiratorio, i muscoli si rilassano e si scivola verso l’ultimo stadio, il sonno profondo.
la fase REM (Rapid Eye Moviment), è quella in cui si sogna e si ha un rapido movimento oculare, i battiti e la frequenza dei respiri aumentano.

Durante il sonno le fasi Non Rem e Rem si alternano per 4-5 cicli.
La prima fase di sonno profondo avviene nella prima ora dopo l’addormentamento e non si ripete più nella notte con la stessa intensità. Segue la prima fase REM, dopodichè si alternano fasi Non REM sempre più brevi e fasi REM sempre più lunghe.
La fase REM ci consente un completo distacco dalla realtà e fa riposare in modo profondo mente e organismo, fa incontrare il nostro conscio e subconscio mentale per ritrovare un nuovo equilibrio psichico e fisico. E’ la fase in cui la mente e il corpo si isolano completamente dagli stimoli esterni e avviene una vera pulizia mentale.
I soggetti che non vivono profondamente questa fase del sonno non riposano bene e tendono a svegliarsi stanchi.
Tim Ferriss ha studiato il sonno e ha constatato che più alta è la percentuale di sonno REM, migliore è la capacità di ricordare competenze e informazioni acquisite durante le 24 ore precedenti. Una quantità maggiore di sonno in fase REM è correlata a una frequenza cardiaca media più bassa e a una temperatura al risveglio più bassa.
Per poter prolungare la fase REM, Tim ha sperimentato un risveglio di 5 minuti dopo 4 ore e mezzo dall’inizio del sonno.
A quanto pare svegliarsi di notte non è sempre una brutta cosa :)
Una dieta dimagrante può farci svegliare con un senso di affaticamento pur dormento 8 ore, a causa di un calo di zuccheri nel sangue. Per evitare questo, Tim suggerisce di fare uno spuntino pre-sonno con 1-2 cucchiai di olio di semi di lino oppure sedano con due cucchiai di burro di mandorle.
Inoltre consiglia di provare qualcuno di questi rimedi per un sonno migliore:
– una temperatura della stanza piuttosto fresca, tra 19 e 21°C.
– un pasto ricco di grassi e proteine non più di tre ore prima di andare a dormire.
– l’esposizione per 15 minuti alla luce blu di una lampada goLITE, con una angolazione di 30°, cioè a ore 10 o 14. (Normalmente viene utilizzata per combattere il jet lag).
– un po’ di esercizio fisico.
– un bagno freddo un’ora prima di andare a letto.
– un umidificatore a ultrasuoni, con il quale si può utilizzare una bottiglietta d’acqua, che viene polverizzata nell’aria (e riduce anche la formazione delle rughe).
– una posizione strategica per dormire: a pancia in giù, con la gamba destra piegata a 90° e braccio destro piegato verso l’alto a 90°,  sotto il cuscino, gamba sinistra dritta e braccio sinistro lungo il fianco, palmo in su. In qusta posizione è più difficile muoversi e il sonno sarà più tranquillo.

Leggi anche “Il sonno, vera cura di bellezza“.

ANTIDOLORIFICI NATURALI

ciliegieLa nutrizionista Ashley Koff, ospite nel programma del Dr. Oz, ci insegna alcuni rimedi naturali contro il dolore. Prima che inventassero i farmaci, spiega, c’era solo il cibo. I cibi funzionano da sempre e molti medicinali derivano dalle conoscenze legate al cibo.
Ecco alcuni rimedi che hanno il pregio di agire con la stessa intensità dei farmaci, ma non hanno gli effetti indesiderati che questi ci lasciano molto spesso:

Male alle articolazioni: per questo tipo di dolore non c’è nulla che funzioni meglio delle ciliegie, che agiscono come l’aspirina. Hanno gli stessi effetti di un farmaco, con il vantaggio di non presentare alcun effetto collaterale. Le ciliegie contengono dei fitonutrienti vegetali, che si comportano come dei potenti antinfiammatori. Questi sono legati al colore dei frutti: più il colore è scuro e più fitonutrienti contengono. Bastano 20 ciliegie al giorno per avere i benefici degli antinfiammatori. Si possono consumare anche surgelate oppure del succo in alternativa. Il succo è più ricco di fruttosio, quindi bisogna tenere sotto controllo la quantità da consumare, altrimenti si incrementa l’infiammazione causata da troppi zuccheri.

Mal di testa: il mal di testa è spesso causato da un problema di contrazione muscolare e bisogna cercare cibi naturali che abbiano un potere distensivo. Nel 50% dei casi il mal di testa o emicrania sono causati da una carenza di magnesio. La Tahina, una salsa (o burro) di sesamo, è una preziosa fonte di magnesio, che ha una doppia azione: rilassante sugli spasmi muscolari e calmante sulla chimica del cervello.
Bastano due cucchiai al giorno per alleviare questo tipo di disturbo.

– Mal di schiena: questo tipo di disturbo è il risultato di un’infiammazione. La papaya contiene un enzima chiamato papaina, che ha effetti medicinali antinfiammatori. Il suo colore arancione ci dice che è ricca di vitamine A e C, potenti antiossidanti che riducono lo stress ossidativo. La quantità da mangiare al giorno per ottenere l’effetto antinfiammatorio è della grandezza di un pugno medio. Si può consumare anche surgelata.

Questi rimedi sono un toccasana per il cuore, per la pelle e per la salute in generale.
Il cibo può diventare la nostra medicina e, dal momento che non dà effetti collaterali, forse è meglio acquistare alimenti di qualità anziché medicinali o integratori!

ARRABBIATO? MANGIA CHE TI PASSA!

MIGUEL - WIN_20140831_151646L’abbiamo fatto tutti: ci siamo buttati sui pasticcini o sulla cioccolata nei momenti di sconforto, ma abbiamo registrato “effetti collaterali” sulla bilancia. Non mi riferisco, quindi, ai cibi consolatori soliti, che sono causa di sovrappeso e obesità. Mi riferisco a cibi salutari, ricchi di sostanze che si comportano come medicine sul nostro organismo. Sempre di più si va verso la prevenzione dei disturbi con metodi naturali, che troviamo nella nostra cucina. Alcuni ci aiutano a sentirci più energici, altri ci aiutano a calmarci.
La dietologia Frances Largeman-Roth, esperta in nutrizione e autrice di molti libri, in qualità di ospite nello show del Dr. Oz ci dà alcuni consigli su come usare il cibo per sentirci calmi e tranquilli. Ecco una giornata tipo:

Colazione. Iniziare la giornata con un kiwi. Il kiwi contiene vitamina C, l’antiossidante più potente che c’è in natura, ma che noi non possiamo produrre, dobbiamo assumerla con il cibo. Si può aggiungere allo yogurt o ai cereali della colazione, ma va tagliato all’ultimo momento, perché la luce e il calore distruggono la vitamina C. (per conoscere tutte le proprietà benefiche del kiwi leggi il post).

– Snack di metà mattina. Anziché i dolcetti al bar o le merendine alla macchinetta, tirare fuori dalla borsa (o tasca) il nostro sacchettino di semi di zucca. I semi di zucca regolano il livello di glucosio nel sangue. Inoltre contengono molto magnesio, che controlla e mantiene stabile la pressione sanguigna, aiutandoci a prevenire malattie cardiovascolari.
Si possono consumare anche mescolati ad altri semi e frutti a guscio, come faccio io, oppure usarli macinati per impanare il pesce (al posto del pangrattato), cospargerli sull’insalata o aggiungerlo ai vostri muffin o al pane fatto in casa.

Pranzo.Consumare orzo in alternativa a pasta o riso. L’orzo ha un effetto benefico sul livello di glucosio nel sangue, perché contiene zuccheri a lento rilascio e non dà picchi di insulina e il calo di zuccheri che segue. Andrebbero consumate 3-4 porzioni alla settimana. Si può cucinare per tutta la settimana e tenerlo in frigorifero.

Snack di metà pomeriggio. Fare uno snack con popcorn e arachidi. Le arachidi contengono folati, che aiutano a produrre serotonina, l’ormone che fa felice il cervello. Il popcorn contiene zuccheri a lento rilascio. Una tazza di popcorn e 30 g di arachidi sono la porzione ideale.

Cena. Per la cena Frances Largeman-Roth suggerisce di usare peperoncino sulle nostre pietanze. Il peperoncino contiene capsaicina, che aiuta il corpo a produrre endorfine, che annullano lo stress e ci fanno andare a letto tranquilli.

So che non è così semplice come sembra, ma sono alimenti sani, che hanno effetti benefici sul nostro organismo e non hanno “effetti collaterali” :-)

Leggi anche “Sai perché sei arrabbiato?”, che può aiutarti a controllare le tue emozioni.

L’AMARANTO: SANO E NUTRIENTE

1244L’amaranto è molto diffuso in centro America, sembra che fosse un alimento molto usato dai Maya e dagli Incas. Potrebbe sembrare un cereale, ma non lo è. Infatti i cereali derivano dalle Graminacee, mentre l’amaranto  deriva dalle Amarantacee e anche il suo valore nutrizionale è diverso. Si consumano i semi, ma anche le foglie, che assomigliano un po’ agli spinaci.
L’amaranto può essere una valida alternativa ai cereali, con qualche vantaggio:
– Non contiene glutine, quindi può essere consumato anche da chi è intollerante o celiaco. L’alta digeribilità lo rende adatto anche allo svezzamento dei bambini.
– Ha un indice glicemico più basso dei comuni cereali (21), quindi è indicato per chi segue una dieta dimagrante oppure per chi ha problemi di iperglicemia.
– E’ ricco di proteine (13-14%), secondo dopo il farro. Le proteine sono considerate “complete” perché contengono lisina, un aminoacido che manca o si trova in quantità trascurabili negli altri cereali, e sono considerate tra le più nutrienti, simili a quelle di origine animale.
– Contiene una importante quantità di calcio (3 volte superiore ai cereali), qualità apprezzata dai vegani. Inoltre contiene ferro, magnesio, fosforo, potassio e, anche se in quantità limitate, vitamine del gruppo B eamaranto 2a vitamina C (assente nei cereali).

L’amaranto ha tante altre qualità:
– E’ buona fonte di fibre, che facilitano il transito intestinale. Inoltre l’amaranto contiene fitosteroli, una molecola in grado di ridurre l’assorbimento dei grassi a livello intestinale, contribuendo così ad abbassare il livello del colesterolo “cattivo” LDL e dei trigliceridi e a prevenire le malattie cardiovascolari.
– Rallenta la digestione dell’amido e il rilascio di glucosio del sangue ed è indicato anche per i diabetici.
– E’ antibatterico ed è ricco di sostanze come squalene, tocoferoli e fosfolipidi con azione germicida e rigenerativa, che contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario.
– Contiene tannini, antiossidanti che contrastano i radicali liberi e proteggono dalle malattie degenerative.
– Dall’amaranto si estrae un olio ricco di grassi essenziali Omega 3, indispensabili per il buon funzionamento del cuore. L’olio ha proprietà idratanti, antiossidanti ed elasticizzati e si utilizza anche per la cura della pelle.

Come si cucina: si lava bene sotto l’acqua corrente con l’aiuto di un colino a maglia fitta, poi si fa cuocere in acqua bollente salata, nella proporzione di 1 a 3 per 20-25 minuti, poi si lascia riposare per altri 10 minuti (i chicchi rimangono sempre un po’ “croccanti”).
Ha una consistenza gelatinosa, che potrebbe risultare poco gradita, quindi è preferibile cuocerlo insieme ad altri cereali, come orzo, riso o quinoa oppure con le verdure. Si possono fare sformati o gnocchi (insieme con le patate), oppure si può far tostare in padella, come i popcorn (a me non riesce, si bruciacchia). Comunque nei negozi bio si trova anche soffiato e sotto forma di farina.

 

NOCE MOSCATA: NON SOLO SAPORE

noce moscata
L’albero sempreverde di noce moscata è originario delle Isole Molucche, in Indonesia, ma ormai viene coltivato in una vasta area tropicale.
Questa spezia era usata fin dall’antichità per le sue proprietà disinfettanti e antibatteriche, specialmente perchè non c’erano metodi di refrigerazione degli alimenti.
Sembra che la noce moscata sia anche un repellente degli insetti. Si dice  infatti che nel ‘600 un medico inglese raccomandava di portare al collo un sacchetto con 2-3 noci per proteggersi dalla peste bubbonica, probabilmente perchè le noci tenevano lontane le pulci portatrici del bacillo della peste.
Grazie ai suoi olii volatili che danno un’aroma particolare, oggi si usa soprattutto in cucina per insaporite carni, ma anche purè di patate o cavolfiore, spinaci e dolci.

La noce moscata ha anche proprietà curative: già nell’antica medicina cinese e indiana veniva impiegata per alleviare malattie legate al sistema nervoso e all’apparato digerente. Si è dimostrata efficace contro la nausea e la diarrea e anche come antiparassitario. Inoltre è antisettica, stimola la digestione e blocca la fermentazione intestinale, evitando la produzione di gas.
La noce moscata contiene minerali come calcio, manganese, magnesio, ferro, zinco, potassio e rame e vitamine del gruppo B, vitamina A e molti flavonoidi, antiossidanti (beta-carotene) e una piccola quantità di vitamina C. Per questi elementi in essa contenuti e per le sue proprietà antinfiammatorie e antisettiche aiuta nelle malattie respiratorie, stimola la circolazione e il cuore, aiuta chi ha la pressione bassa ed è un tonico contro la stanchezza e l’astenia fisica. Sembra che migliori anche la vista. Inoltre ha un effetto diuretico e protettivo del fegato e dello stomaco.
L’olio di noce moscata viene impiegato per masaggi in caso di dolori muscolari e reumatici e delle articolazioni.
Attenzione, però, alle quantità: non si devono superare 4-5 g al giorno, altrimenti può avere un effetto tossico.
Gli effetti indesiderati possono essere mancanza di concentrazione, tachicardia, sudorazione, vomito, febbre, fino ad arrivare al delirio (sembra che fosse la droga dei poveri, prima dell’arrivo dell’oppio e di altre sostanze stupefacenti più potenti).
Dr. Oz raccomanda un pizzico (non più di mezzo cucchiaino) di noce moscata in un bicchiere di latte caldo prima di andare a letto, per dormire meglio. C’è chi dice che questa combinazione ha un effetto afrodisiaco, il che mi sembra in contrasto con il sonno ?!
A questo punto dobbiamo provare per sapere :-)

LE FANTASTICHE PROPRIETA’ DEL MELOGRANO

MELOGRANI 1Devo ammettere che ho considerato il melograno solo come elemento decorativo per il centrotavola natalizio. Mi sembrava difficile da pulire e, anche pronto all’uso, non mi entusiasmava: troppi semi, non mi sembrava che valesse la pena. Evidentemente non sapevo utilizzarlo al meglio e soprattutto non conoscevo le sue proprietà benefiche. Incredibile il nostro atteggiamento mentale! Sono passata dal quasi ignorarlo al quasi adorarlo! Quando sono consapevole della validità di una cosa riesco a superare qualsiasi difficoltà per averla! Adesso non faccio fatica a pulire il melograno e preparo un fantastico succo fresco in poco tempo! (dettagli su Facebook)
Torniamo a questo frutto meraviglioso, che dobbiamo sfruttare mentre è la sua stagione.
Il melograno, il cui nome botanico è Punica Granatum, è originario della Persia e dell’Afghanistan. E’ una pianta ornamentale a cespuglio, con tronco e rami contorti e fiori di un bel rosso acceso, per cui viene spesso utilizzato per siepi o composizioni floreali, insieme ad altri fiori.
Il nome di questo frutto riassume le sue caratteristiche estetiche: assomiglia a una mela ed è pieno di grani (melograno).
Ecco alcune delle sue proprietà benefiche:
– E’ ricco di minerali come manganese, zinco, rame, fosforo, e in quantità minore ferro, sodio e calcio, con effetti positivi sulla fragilità ossea e sulla depressione.
– E’ ricco di vitamine A, B, C, E, con azione antinfiammatoria e antiossidante, e di vitamina K.Un bicchiere di succo di melograno contiene il 40% del nostro fabbisogno giornaliero di vitamina C e una quantità di tannini (flavonoidi) 3 volte superiore a quella del tè verde.
– E’ ricco di fibra.
– E’ antibatterico e protegge il cavo orale dallo streptococcus mutans, responsabile della placca batterica. Per questo motivo è indicato per l’igiene orale, per eliminare la placca e per prevenire la piorrea. (Passare la polpa/succo su denti e gengive).
– E’ un tonico per la pelle, con proprietà astringenti. Allo stesso tempo è emolliente e lenitivo.
– E’ ricco di acido punicico (Omega 5), che rigenera l’epidermide.
– Contiene sostanze antinfiammatorie e antiossidanti (mucillagini, flavonoidi, quercetina, antocianine), più del vino rosso e del tè verde.
– E’ ricco di tannini, con proprietà astringenti (contro la diarrea) e vermifughe (contro la tenia). A questo scopo si possono fare decotti con la buccia di melograno essiccata.
– Con le foglie di melograno si ottiene un infuso indicato per il mal di gola o altri disturbi del cavo orale.
– E’ ricco di potassio e di vitamina B6 e protegge dalle malattie cardiovascolari.
– Inibisce il processo degenerativo delle cartilagini e aiuta a prevenire l’osteoartrite.
– E’ tonico e disintossicante.
– Per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti protegge dai tumori del colon, seno, prostata e del cavo orale.  Inoltre stimola la rigenerazione cellulare e inibisce la proliferazione delle cellule cancerogene. Infatti contiene acido ellagico (si trova anche in lamponi, fragole, noci ecc.), che provoca la morte delle cellule anomale.
– Aiuta a proteggere dal morbo di Alzheimer dimezzando le proteine killer. Un bicchiere al giorno effettua una barriera protettiva.
– Migliora il profilo lipidico, abbassando il colesterolo cattivo LDL e aumentando il colesterolo buono HDL.
– Attenua i disturbi gastrointestinali (1 cucchiaio di succo di melograno e qualche goccia di olio d’oliva, a digiuno).
– Contrasta l’azione dei raggi UV, proteggendo dal melanoma.

Io lo uso principalmente per fare il succo (delizioso!), ma viene molto usato anche in cucina aggiungendo i chicchi a muffin, crostate, risotti, insalate, oppure per altre preparazioni. Ecco alcuni esempi:
– aperitivo: succo di melograno e spumante in parti uguali, con chicchi per decorazione.
– aperitivo analcolico: il succo di 1 melograno, 2 cucchiai di zucchero, 200 ml di acqua frizzante, ghiaccio e 2 fette di arancia/pompelmo per decorare.
– chicchi di melograno per decorare mousse al cioccolato o torte.
– salsa per carni: far cuocere per alcun i minuti succo di melograno, scelgono, sale e pepe, poi aggiungere maizena per addensare.
– vinaigrette al melograno e zenzero: 1/2 cucchiaino di succo di zenzero, 1 spicchio d’aglio spremuto, 1/3 di tazza di succo di melograno, 1/4 di tazza di aceto di mela, sale, pepe, 1/3 di tazza di olio d’oliva (frullare o amalgamare con la frusta).

Non posso tralasciare la parte romantica e misteriosa del melograno: è simbolo, di fertilità. Ai tempi dei romani le spose intrecciavano le sue foglie nei capelli. Sembra che in Turchia ci sia ancora l’usanza del lancio del melograno: la giovane sposa lancia un melograno, che si apre nell’impatto con il suolo. I chicchi che fuoriescono predicono il numero di bambini che la coppia avrà.

Il melograno ha effetto anticoagulante, quindi bisogna stare attenti alla eventuale interferenza con farmaci di questo genere.
Se desiderate farvi le scorte per quando saranno fuori stagione, potete congelarne i chicchi!

COME CONTROLLARE L’ANSIA

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Vi è capitato di avere mal di testa o mal di stomaco inspiegabili? In questi casi andate dal medico, giusto? Il medico vi prescrive medicine, altrimenti voi uscireste insoddisfatti per non avere un rimedio ai vostri disturbi. Le medicine, però, aggravano i sintomi e non sapete più cosa fare.
Quello che manca in questa sequenza è un esame più approfondito per trovare la causa del mal di testa o di stomaco. Con i ritmi di vita sempre più vertiginosi, spesso alla base dei disturbi c’è l’ansia e lo stress e si dovrebbe agire direttamente su questi fattori. Fermiamoci un momento a dare uno sguardo alle nostre giornate. Chi meglio di noi può sapere cosa sentiamo?
Se individuiamo l’ansia, non dobbiamo pensare subito agli ansiolitici! Questi farmaci danno dipendenza e se ne devono assumere sempre di più per avere gli stessi risultati, per poi scoprire che non fanno più effetto.
Io ho un’idiosincrasia per i farmaci, ma non sono immune all’ansia, perciò quando, durante lo show del Dott. Oz,  Mike Dow  ha parlato di cibi che si comportano nell’organismo come veri ansiolitici naturali,  mi sono sentita già più tranquilla.
Mike Dow è uno studioso delle proprietà terapeutiche degli alimenti, in qualità di psicoterapeuta specializzato in dipendenze.
Ecco le sue spiegazioni:
Molto spesso sono i cali di serotonina a causare l’ansia. La serotonina è un ormone che dà il benessere, naturalmente prodotto dal nostro cervello. Quando i suoi livelli scendono, ci gettiamo sui carboidrati nocivi (amidi, zuccheri), che a lungo termine peggiorano notevolmente la situazione.
Servono cibi energetici, che favoriscano non solo la salute cerebrale, ma anche quella di tutto l’organismo.
Il Dott. Mike Dow propone una terapia dell’ansia attraverso il cibo, che ha 3 obiettivi principali:

1) Aumentare il neurotrasmettitore GABA, che è un ansiolitico naturale e ha effetti calmanti sul cervello umano. Quando il GABA entra in circolo rallenta l’attività cerebrale, quindi anche i pensieri negativi che causano l’ansia rallentano. L’importante è assumerne la giusta quantità, per prolungare l’effetto rilassante durante tutta la giornata. Quando cala il livello di zucchero nel sangue, l’ansia tende a salire, perciò serve  un rilascio costante di zuccheri, attraverso determinati cibi.
Ecco alcuni alimenti che contengono GABA:
– il kefir, un latte acido. Un bicchiere a colazione è ideale.
– il Kimchi, cavolo fermentato, che contribuisce a velocizzare il metabolismo. Bastano 100 g al giorno e forniscono solo 30 calorie.
– il tè oolong, un’altra versione di ansiolitico, che ha tutti gli effetti benefici del GABA. Bastano 2-3 tazze al giorno.

2) Aumentare i livelli di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, il principale ormone del benessere, rilasciato dal cervello. Le principali fonti sono la carne, i semi di zucca (30 g di semi contengono 50 mg di triptofano), edamame (fagioli di soia verdi), gamberetti (100 g di gamberetti forniscono 300 mg di triptofano!).

3) Aumentare il magnesio e la vitamina B6. A questo scopo si possono utilizzare le alghe, per esempio l’alga Nori, che si può usare per fare sushi oppure spezzettata su cibi come riso e popcorn, insieme con semi di sesamo.

Questi alimenti attivano gli stessi neurotrasmettitori utilizzati dai farmaci che vengono somministrati per aumentare il livello di serotonina. Sono soluzioni che hanno gli effetti benefici di alcuni farmaci, ma sono privi di effetti collaterali. Non male, no?
Oltre questi alimenti, io credo che dovremmo modificare un po’ il nostro modo di essere:
– Riuscire ad accettare il fatto che non possiamo controllare tutto è già un buon punto di partenza.
– Troppi impegni diventano difficili da gestire. Dobbiamo dare una priorità alle cose da fare, in ordine di importanza e di urgenza.
– Essere realistici, non dobbiamo fissarsi mete difficili da raggiungere.
– Concentrarci su un impegno alla volta: si guadagna tempo e qualità.
– Prenderci 10 minuti ogni tanto in cui non dobbiamo pensare a niente che alimenti la nostra ansia, per ripristinare le nostre energie.

Meglio pensare per tempo, prima di arrivare a fare uso di ansiolitici!

 

LA MIA SACHER TORTE

sacher torteQuando si è a dieta (e anche quando si cerca di non ingrassare), si sa che non possiamo permetterci tanti zuccheri. Per non sentirci troppo “castigati” dobbiamo trovare qualche compromesso.
Io faccio qualche esperimento “peccaminoso” ogni tanto, per poter appagare il mio desiderio di dolci.
Conoscendo le proprietà nutriterapiche del miglio e quelle altrettanto nutriterapiche dell’avocado, ho unito questi due ingredienti per fare il mio esperimento.
Anche se si limitano gli zuccheri, la farina di grano ne contiene tanti, che alzano l’ indice glicemico. L’indice glicemico è quello che determina la produzione di insulina nel sangue e si sa che dove c’è insulina c’è fame e grasso (vedi post). In più il miglio non contiene glutine, quindi questa torta va bene anche per gli intolleranti.
Ecco la mia torta:

Ingredienti

– 4 uova intere
– 50 g di zucchero di canna
– 200 g di cioccolato fondente al 75% cacao
– 60 g di cacao amaro in polvere
– 2 avocado maturi
– qualche cucchiaio di latte di mandorla
– 1 cucchiaino di estratto di vaniglia in polvere
– 1 cucchiaino di cannella in polvere
– scorza di arancia grattugiata
– 800 g di farina di miglio
– 15 gocce di stevia
– 1 cucchiaino di bicarbonato con qualche goccia di aceto
– 1/2 cucchiaino di sale

Procedimento

– Spezzettare il cioccolato, coprire con latte di mandorla e fondere nel microonde o a bagnomaria.
– Sbattere le uova con lo zucchero finché diventano spumose.
– In una ciotola passare la polpa di avocado, aggiungere metà del cioccolato fuso, la stevia,  le uova, il cacao in polvere, il bicarbonato, il sale, i profumi e la farina fino a ottenere un composto morbido, ma non liquido. Potreste impiegare più o meno farina, dipende dalla grandezza delle uova e degli avocado. Assaggiate e regolatevi di conseguenza con la stevia.
– Versare in una teglia e cuocere in forno preriscaldato, a 200° per 30 minuti. Se la vostra teglia è grande e quindi lo strato sottile, potrebbero bastare 20 minuti. Fate la prova stecchino.

Una volta raffreddata la sfoglia, la potete tagliare a rettangolini, tipo brownies e servire a colazione con latte di mandorla/cocco, yogurt, caffè, marmellata senza zucchero…
Oppure:
Tagliate la torta orizzontalmente (se avete usato una teglia grande e quindi è venuta sottile non dovete più tagliarla) e la farcite con marmellata senza zucchero. Io ho usato una di ciliegie.
Spalmate la parte superiore con la metà di cioccolato fuso rimanente (riscaldatelo ancora un po’ se si è indurito) e avrete una SACHER buona, che fa meno danni perché ha più proteine e meno zucchero. L’avocado sostituisce altri tipi di grassi ed è gradevole di sapore.

Servite con fragole e/o frutti di bosco freschi (o congelati nel mio caso).
Mangiatene poca, perché è molto saziante e comunque ha le sue calorie!

 Per dettagli su questa ricetta e tante altre, vi aspetto su Facebook!

 

MIGLIO: IL CEREALE DELL’ALLEGRIA

miglio

Il miglio è uno dei “supercibi” di Gillian McKeith, la famosa nutrizionista inglese. E’ chiamato anche il cereale dell’allegria, perché raccoglie tutta l’energia solare e poi la infonde a chi lo consuma. Gillian infatti scrive nel suo libro Supercibi naturali per la salute che il miglio ha effetti benefici su tutti gli organi, in particolare su stomaco, milza e pancreas, la nostra batteria energetica. Lo stomaco ha bisogno di forza per digerire gli alimenti, la milza deve estrarre i lipidi e trasformarli in energia per l’organismo e il pancreas deve produrre gli enzimi digestivi necessari per la scissione delle proteine, carboidrati e grassi. Il miglio apporta sostanze nutrizionali che forniscono energia per far funzionare al meglio questi organi.
Ecco alcuni motivi per cui, secondo Gillian McKeith, dovremmo consumare miglio:
– E’ ricco di minerali come ferro, potassio (che contrasta il consumo eccessivo, anche involontario, di sale), magnesio (che aiuta l’assorbimento del calcio), silicio (utile nella ricostruzione del tessuto connettivo e fondamentale per il sistema arterioso e l’apparato scheletrico), vitamine del gruppo B e vitamina E.
– Facilita la digestione e favorisce l’assorbimento delle sostanze nutritive.
– Elimina gli acidi in eccesso.
– Inibisce la proliferazione di funghi e lieviti, nocivi per l’organismo.
– Il miglio disintossica e rinfresca il fegato e i reni. Questi organi, insieme con lo stomaco, la milza e il pancreas, lavorano in sinergia. Se uno di loro è affaticato passa agli altri un sovraccarico di lavoro.
– Assomiglia per colore e consistenza al purè di patate e quindi può diventare un’ottima alternativa. Non c’è niente di male consumare patate ogni tanto, ma fanno parte della categoria di alimenti “umidi” nella classifica di Gillian McKeith, cioè alimenti che generano muco nell’organismo e bisogna ridurne il consumo.
– Non contiene glutine, quindi può essere consumato senza problemi anche dagli intolleranti al frumento o ad altri alimenti allergenici.
– La nutrizionista inglese prescrive il consumo di miglio due-tre volte alla settimana, in caso di disturbi gastrointestinali (indigestioni croniche, gonfiore, ulcere gastriche, acidosi, che spesso è causata da cattiva digestione o eccessiva proliferazione batterica).
– L’alcalinità del miglio (e soprattutto dei germogli) fa sì che sia indicato anche in caso di diabete, perché aiuta il pancreas a regolare i livelli di glicemia nel sangue e perché combatte l’acidosi, sintomo comune a questo tipo di patologia. Se non si consumano alimenti alcalini (germogli, frutta e verdura), nello stomaco si può creare un ambiente acido, che porta con sè una dissoluzione del calcio presente nelle ossa e la sua eliminazione tramite le urine (con conseguenti patologie come osteoporosi, artrite e gotta). Inoltre l’acidosi è spesso causa di micosi come Candida albicans e provoca una carenza di ossigeno, responsabile addirittura della morte delle cellule.
– Il miglio viene in generale consumato cotto, ma germogliando aumenta le sue proprietà nutrizionali, che sono addirittura terapiche. In Cina viene consumato da secoli sotto dorma di germogli e viene considerato “il re dei cereali”. Oltre i minerali e le vitamine di cui ho già parlato, i germogli contengono fibre e proteine a basso contenuto calorico. Come tutti i germogli, anche quelli di miglio sono ricchi di enzimi digestivi.

Si può consumare aggiunto alle minestre, stufati, insalate o da solo.
Io lo faccio cuocere e aggiungo olio d’oliva a fine cottura. Sembra una polentina e lo uso al posto del pane quando ho voglia di un po’ di carboidrati.

 

L’OLIO DI AVOCADO ABBASSA IL COLESTEROLO

olio-di-avocado-b1L’olio di avocado viene utilizzato da secoli in Sudamerica, dove gli Aztechi gli attribuivano proprietà afrodisiache. Adesso è reperibile anche da noi (nei negozi bio), perciò voglio elencare alcune sue proprietà:
– E’ ricco di acidi grassi essenziali, fitosteroli, lecitine e vitamine A, B1, B2, B6,C, D, PP e K. E’ energetico e rivitalizzante.
– Grazie ai tocoferoli è poco deperibile nel tempo in maniera naturale. La sua composizione è simile all’olio d’oliva e ha un punto di fumo alto (255°), ciò che lo rende adatto a friggere.
– Essendo ricco di antiossidanti, combatte i radicali liberi e la degenerazione delle cellule, prevenendo malattie degenerative come l’Alzheimer.
– Ha un’azione antinfiammatoria,  che protegge da malattie cardiovascolari. Inoltre aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo LDL nel sangue e facilita la produzione del colesterolo buono HDL.
Va detto che contiene anche una percentuale di acidi grassi saturi (acido palmitico 9-20%), quindi il suo consumo deve essere moderato.

Oltre l’uso alimentare, l’olio di avocado è prezioso per la cosmesi. Ha un grande potere di penetrazione della pelle, trascinando con sè anche altri principi attivi di creme o altri prodotti cosmetici.
Per le sue proprietà nutrienti e rigeneranti è indicato specialmente per il rilassamento cutaneo, per pelle secca e disidratata oppure segnata dal tempo ed è protettivo contro l’aggressione degli agenti atmosferici, idratando a fondo e conferendo elasticità e morbidezza. Stimola la produzione di collagene, ha un’azione ristrutturante anti-età e promuove il rinnovamento cellulare.

Se associato all’olio di jojoba o di mandorle dolci, l’olio di avocado potenzia le sue proprietà, specialmente se utilizzato dopo il bagno, quando i pori sono dilatati e la pelle riceve meglio i nutrienti, senza lasciare quella fastidiosa untuosità.

INIBITORI DELL’APPETITO

Nella stagione fredda si ha più appetito e si desiderano cibi più elaborati e più nutrienti. ridurre l'appetito
I nostri sforzi per perdere qualche chilo sono sempre più impegnativi e a volte diventa frustrante.
Ecco perchè sarebbe opportuno cercare di controllare il nostro appetito con qualche alimento con proprietà sazianti.
Julie Daniluk, esperta di nutrizione e salute, è stata ospite nello show televisivo del Dott. Oz e  ci ha suggerito alcuni:

– Estratto di tè verde. Oltre le benefiche proprietà antiossidanti, il tè verde accelera il metabolismo e aumenta il rilascio dell’ormone della sazietà. Se non amate bere tè verde in quantità, potete usare l’estratto, sotto forma di gocce oppure di capsule.

– Olio di pinoli. Ha un gusto molto gradevole, simile alla nocciola. In alternativa si possono consumare i frutti, ricchi di grassi buoni, soprattutto insaturi e di acido linoleico. Sono energizzanti per il contenuto di minerali come ferro, zinco, magnesio, potassio, manganese, rame e vitamine, specialmente E, A e del gruppo B, con proprietà antiossidanti. Contengono fibre alimentari, che danno un piacevole senso di sazietà.
Come tutti i tipi di olio, è calorico, quindi va consumato con moderazione. Anche i frutti sono calorici, come tutta la frutta secca, hanno circa 600 cal. per 100 g, quindi dobbiamo tenere d’occhio le quantità (non ci sarà troppo difficile, visto il prezzo).

– Crusca di frumento. Contiene fibre insolubili, che non vengono digerite. Quando si prende bisogna bere molta acqua, che fa gonfiare la crusca nello stomaco dando un senso di sazietà.

– Aceto di vino.  Aiuta a equilibrare gli zuccheri nel sangue. Si dovrebbero  aggiungere due cucchiai a un bicchiere di acqua e bere durante i pasti per avere una migliore digestione e per sentirsi sazi.

Sono ingredienti naturali, senza effetti collaterali e se contribuiscono a frenare il nostro appetito credo che valga la pena di provarli!

“MIO CUORE, TU STAI SOFFRENDO?”

cuori-al-tramontoMoltissime canzoni parlano del cuore, sembra l’organo più coinvolto nei sentimenti.
Il cuore ci ha sempre accompagnati, nella buona e nella cattiva sorte. A volte “vola alto come un falco”, a volte quasi sentiamo infrangersi i suoi “cocci” per terra…
Sembra che fino a 40 anni ha (o avrà) battuto più di un miliardo di volte, e noi vogliamo che batta per molto, ma molto tempo ancora, vero? Per questo dobbiamo prendercene cura tutti i giorni.
Si sa che lo stress gli fa male, ma non sempre possiamo controllarlo.  Se ci pensiamo un attimo, vediamo che ci sarebbe qualcosa che possiamo fare per migliorare il nostro stato: dare delle priorità alle cose che dobbiamo fare, in modo da non sovraccaricarci di impegni che diventano ingestibili, fare un bel respiro quando il capo è nervoso, portare con noi  qualcosa che stimoli pensieri piacevoli, anche solo per pochi minuti ogni tanto (un ricordo di una vacanza, una fotografia ecc.) o usare qualsiasi tecnica in grado di farci rilassare (ascoltare musica, telefonare a qualcuno).
Un’altra cosa che influisce tantissimo sulla salute del nostro cuore è l’alimentazione. Troppi cibi grassi e troppi dolci possono formare placche di colesterolo che col tempo ostruiscono le nostre arterie (causando l’infarto), oppure possono causare un’infiammazione che ispessisce le sue valvole e le rende meno elastiche, come una porta arrugginita e cigolante, e il sangue fatica a passare o addirittura torna indietro, causando aritmie e altri disturbi.
Dr. Oz dà alcuni consigli per “estendere il termine di garanzia” del nostro cuore:

– Assumere un integratore di Omega 3 DHA, che aiuta a ridurre il colesterolo cattivo LDL e a prevenire le aritmie (600 mg al giorno).
– Dopo i 40 anni prendere 2 cardio aspirine a basso dosaggio la sera. Per evitare disturbi allo stomaco si dovrebbe bere metà bicchiere d’acqua, prendere l’aspirina e poi bere l’altra metà del bicchiere d’acqua, in modo che la pastiglia sia “bagnata” e non tocchi le pareti dello stomaco.
– Mangiare cibi che contengano fibre solubili scegliendo tra arance, limoni, lime, pompelmo, pere, carote, fagioli, piselli, orzo, avena ecc. Ne bastano due manciate al giorno.

Oltre a una dieta sana (ricca di proteine magre, cereali integrali, frutta e verdura), io aggiungerei almeno mezz’ora di esercizio fisico al giorno (anche solo una camminata veloce)!

Leggi anche “7 numeri per un cuoere sano“.

ENERGIA E BELLEZZA DAI FRUTTI COLORATI

lycheeOrmai tutti i nutrizionisti e i ricercatori parlano del cibo,  specialmente proveniente dal mondo vegetale, come migliore medicina per prevenire le malattie. Con gli alimenti non si rischia di assumere un dosaggio troppo elevato di vitamine, perché l’organismo è in grado di prendersi ciò di cui ha bisogno e di eliminare gli eccessi. E’ bene variare, cercare di avere in tavola più colori possibile, perché ogni alimento ha le sue proprietà benefiche.

Ecco alcuni frutti che suggerisce Dr. Oz, ricchi di antiossidanti e di altre sostanze molto utili al nostro organismo, che troviamo facilmente nei nostri negozi:

Lychee: contiene minerali come potassio, rame, magnesio, fosforo e calcio. E’ ricco di fibre, proteine, carboidrati e vitamine del gruppo B.
Facilita la purificazione del sangue da colesterolo e zuccheri e aiuta a prevenire patologie come l’aterosclerosi.
Tonifica il cuore e l’apparato circolatorio e combatte il cancro al seno. mirtilli
E’ ricco di polifenoli e vitamina C.

Mirtilli neri e rossi: sono dei frutti antinvecchiamento perchè ricchi di acido citrico, che protegge le cellule, e di antiossidanti, che proteggono dai radicali liberi.
Aiutano a mantenere elastici i vasi sanguigni e migliorano la guavavista.

Guava: è un frutto tropicale, di cui si usano sia le foglie sia i frutti.
E’ ricchissima di vitamina C, ne contiene 5 volte più delle arance.
La vitamina C è importantissima tra l’altro perchè aiuta la produzione del collagene, quindi mantiene la pelle giovane.
La guava ha la capacità di riparare il DNA danneggiato da tossine e radiazioni, specialmente dopo le cure anticancro.
Inoltre abbassa la pressione sanguigna, il colesterolo, i trigliceridi e gli zuccheri nel flusso sanguigno.
L’infuso con le foglie ha effetto analgesico.

cachi

Cachi: sono ricchi di poliofenoli e altri antiossidanti ed è protettivo di fegato, pancreas, stomaco, intestino e milza.
E’ ricco di minerali come fosforo, magnesio, sodio, di Vitamina C e betacarotene, un precursore della Vitamina A. E’ un ottimo diuretico, per la ricchezza di potassio, e ha proprietà lassative.
Tuttavia è ricco di zuccheri e non è indicato in caso di diabete o di obesità.

I PISTACCHI DEL CUORE

pistacchiAdoro i pistacchi e li mescolo ad altra frutta secca per il mio spuntino pomeridiano, perciò sono stata piacevolmente sorpresa nel sentire il Dott. Andrew Weil, uno dei maggiori esperti in medicina olistica in America  e spesso ospite nel programma del Dr. Oz, che dovremmo mangiarne 47 ogni giorno! Questa quantità fornisce le sostanze di cui il nostro organismo ha bisogno per funzionare bene e per prevenire alcuni disturbi, specialmente quelli del cuore. Contengono infatti grassi mono e polinsaturi, considerati “buoni” perché aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo nel sangue e a mantenere le arterie pulite ed elastiche.
I pistacchi hanno però tante altre proprietà benefiche. Vediamone alcune:
– Sono ricchi di fibra, più delle noci.
– Contengono polifenoli, con azione antiossidante e antinfiammatoria, che rallentano l’invecchiamento cellulare e le malattie degenerative. Inoltre aiutano nella prevenzione di alcuni tumori, per esempio quello alla prostata e al polmone.
– Contengono carboidrati complessi, che ci forniscono energia a lungo, senza far aumentare il glucosio nel sangue. Infatti i pistacchi hanno un basso indice glicemico e sono indicati anche in caso di diabete.
– Sono ricchi di vitamine del gruppo B, utili nelle difese immunitarie e ricostituenti per il sistema nervoso. Inoltre contengono vitamine A ed E, antiossidanti che proteggono la pelle e la vista.
– Contengono minerali importanti come calcio, ferro, zinco, rame, fosforo.
– Sono ricchi di magnesio e potassio (più delle banane), indispensabili per proteggere il cuore, per esempio per abbassare la pressione arteriosa.
– Contengono aminoacidi come arginina, acido aspartico, acido glutammico e fenilalanina, che proteggono dallo stress e aiutano la produzione naturale dell’ormone della crescita.
– Aiutano a dimagrire perché contengono fitosteroli che regolano l’assorbimento dei grassi a livello intestinale.

Io li uso anche per insaporire lo yogurt greco insieme con pezzi di frutta (per farlo diventare un dessert) oppure passo i tranci di salmone nella granella di pistacchio prima di informarli. Provate!

 

LA DOLCEZZA CHE INGANNA

Dr. Alan GreeneI dolci piacciono a tutti (o quasi) e si fa largo uso dello zucchero anche in cibi che all’apparenza non sono dolci.
Con il dilagare dell’obesità la colpa è stata data ai grassi, specialmente di origine animale, ma le ultime scoperte hanno dimostrato che il vero colpevole è lo zucchero (anche per l’aumento del colesterolo nel sangue!).

Al programma televisivo del Dr. Oz è intervenuto Alan Greene, medico e autore di libri sull’alimentazione corretta, che ha  spiegato perchè lo zucchero è dannoso, non solo per l’aumento di peso.
Ecco alcuni punti che a me sembrano importanti:

– Innanzitutto lo zucchero è alla base di moltissime altre malattie, come per esempio l’ipertensione arteriosa. Questo avviene perchè abbassa la dose di monossido di azoto e influisce sull’acido urico nel sangue, elementi che regolano la pressione sanguigna.
– Lo zucchero causa malattie epatiche simili all’alcool perchè fa impennare l’insulina e le calorie verranno immagazzinate anche nel fegato, che diventa grasso e nella sua massa appaiono delle smagliature che si trasformano in cicatrici, perdendo sempre più la sua elasticità e la sua funzionalità (fino ad arrivare alla cirrosi epatica).
– Il fegato elabora gli zuccheri e trasforma l’eccesso in trigliceridi, che in parte si riversano come sostanza grassa nei vasi sanguigni e in parte vanno a depositarsi nell’omento, il grasso addominale. Lo zucchero è quindi responsabile anche dell’aumento del colesterolo cattivo LDL e della diminuzione del colesterolo buono HDL.
– Inoltre col tempo appare la resistenza all’insulina, cioè l’insulina non è più in grado di portare gli zuccheri alle cellule per dare energia e quindi questi si riversano nel flusso sanguigno portando al diabete e all’indurimento delle arterie.
– Lo zucchero è responsabile anche delle rughe perchè si lega alle proteine e distrugge l’elastina e il collagene e genera reazioni imfiammatorie.

La quantità massima consentita di zucchero è di 6 cucchiaini al giorno, ma dobbiamo tenere presente che lo zucchero si trova anche in salse, bibite e nella maggior parte di cibi elaborati.

Cominciate a diminuire lo zucchero, per esempio rinunciando a qualche bibita o biscotto e vedrete che col tempo i dolci vi sembreranno troppo dolci.
La vostra salute vi ringrazierà!

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