Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

LA DIETA DI ROSIE

images (7)Rosie O’Donnell è una attrice, autrice e presentatrice di successo negli Stati Uniti.
Perché vi parlo di lei? Per darvi un esempio di come è possibile perdere il controllo della propria vita e andare nella direzione sbagliata, anche quando si è apparentemente così organizzati, intelligenti e intraprendenti. Capita di dedicarsi a tutto e a tutti, tranne che a se stessi. Non dobbiamo sentirci “uno schifo” se ci siamo trascurati un po’  e soprattutto dobbiamo avere fiducia nelle nostre capacità di “rialzarci”!
Rosie ha perso la mamma quando aveva circa 10 anni. Prima di allora tutti in famiglia erano di corporatura normale, poi sono diventati sempre più “robusti” perché, ragazzini, si sono trovati a gestire i soldi della spesa e il loro carrello conteneva principalmente merendine al cioccolato. In seguito altri traumi l’hanno portata alla depressione e a cercare conforto nel cibo.
Ha combattuto con il sovrappeso/obesità per molto tempo. Si diceva “So che ho un problema, sono una persona intelligente, mi è tutto chiaro, ma non riesco a passare all’azione”. Vi sembra familiare?
Come tanti di noi, preferiva non guardare allo specchio il proprio corpo, indossava vestiti elasticizzati, oppure taglie XL allargate ecc. (La quantità di strumenti che una persona ha a disposizione per negare a se stessa di essere in sovrappeso è impressionante).
Durante lo show del Dr. Oz, Rosie O’Donnell ha detto un’altra cosa interessante: l’essere in sovrappeso è una forma di dipendenza socialmente accettata. E’ impossibile entrare in un ristorante e iniettarsi dell’eroina senza che gli altri se ne accorgano, ma è possibile entrare in una pizzeria, ordinare una pizza gigante e una ciotola di cioccolatini  e nessuno dirà “guardate quella tossica a quel tavolo!”.
Mangiare può diventare una dipendenza, perché è un modo facile e a portata di mano per avere conforto. Avevo già parlato in altri articoli dei carboidrati, che agiscono sul cervello proprio come una droga e creano dipendenza. Sapendo questo, dobbiamo cercare altre fonti di piacere o di conforto e soprattutto dobbiamo muoverci. L’attività fisica aiuta a produrre endorfine, l’ormone del benessere.
Il grasso, soprattutto quello addominale, gode di vita propria e influisce sulla produzione di ormoni, soprattutto di estrogeni. Gli alti livelli di estrogeno predispongono al cancro, soprattutto quello al seno. Inoltre il sovrappeso causa ipertensione, ipercolesterolemia e diabete.
Capire per tempo tutto questo è importante, perché la preparazione mentale è fondamentale per la riuscita di una dieta.
Per Rosie è arrivato il momento giusto, infatti è dimagrita 7 kg in 2 mesi.
Ecco la sua dieta, articolata in 4 regole:
1) Al mattino bere una bevanda verde (centrifugato o frullato di frutta e verdura). Lei adopera anche della verdura liofilizzata diluita in succo d’arancia. (Questo pieno di vitamine e minerali rende anche la pelle più luminosa.)
2) Fare 3 pasti al giorno con una porzione di carne/pollo (grande quanto il palmo della mano), verdura e un pugno di riso o altri cereali integrali. Se mangia pesce, la porzione è più grande, cioè quanto tutta la mano.
3) Fare uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio, in modo da mantenere un livello costante di zuccheri nel sangue e di non arrivare mai a essere affamati. Lo spuntino può essere fatto di 1 cucchiaio di burro d’arachidi su fette di mela, hummus oppure mela disidratata.
4) Esercizio fisico quotidiano. E’ importante scegliere uno sport che piace, in modo da praticarlo volentieri, divertendosi. Lei fa qualcosa tipo basket, anche se non all’interno di una squadra.

Con questo programma Rosie perde mezzo chilo alla settimana, che è fattibile e, si spera, duraturo.

Volete provare anche voi?

UN TRUCCO PER DIMAGRIRE

untitled (2)In un post precedente ho parlato della dieta di Bryce Wylde, per placare la fame incontrollata. La causa principale della fame ossessiva sembra sia un basso livello di dopamina e nel post trovate consigli utili per far aumentare questo ormone.
Oltre la dieta, il dott. Wylde suggerisce una tecnica per tenere a bada l’appetito, che in Giappone viene usata fin dall’antichità:
mangiare finché lo stomaco si riempie all’80%.
In questo modo si evita un surplus di calorie ingerite, si digerisce meglio, non ci si sente appesantiti ecc. Non è facile, però, calcolare la capienza dello stomaco e questa percentuale, vero?
La soluzione c’è:
ricorrere a un riempitivo a base di fibre, mezz’ora prima del pasto.
Un esempio di “riempitivo” può essere un cucchiaio di psillio sciolto in un bel bicchiere di acqua, che prende circa il 20% dello spazio dentro lo stomaco. Lo psillio, inoltre, cattura i grassi e li trascina verso l’uscita, impedendo l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale.
La fibra è priva di calorie, dà senso di sazietà e aiuta il transito intestinale, prevenendo i tumori al colon. Si trova sotto forma di polvere nelle farmacie e nelle erboristerie.
Se non vi piace lo psillio, potete  usare semi di lino macinati oppure semi di chia, messi a bagno nell’acqua qualche ora prima, in modo che si formi quella sostanza gelatinosa. Questi semi, oltre ad essere ricchi di fibra, contengono acidi grassi essenziali Omega 3. Sono “essenziali” perché il nostro organismo non è in grado di produrli da solo e quindi li dobbiamo assumere. I Grassi Omega 3 aiutano ad abbassare il colesterolo nel sangue e aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari.
Se noi occupiamo il 20% della capienza dello stomaco in questo modo, possiamo continuare tranquillamente a mangiare perché il senso si sazietà arriverà presto e sarà difficile esagerare con la quantità di cibo ingerita.
Un paio di spettatrici del programma Dr. Oz Show hanno sperimentato questo “trucco” e ne sono state entusiaste: solo adottando questo accorgimento hanno perso 1 kg in 5 giorni, senza nessuna fatica.
Mi sembra un metodo facile e soprattutto sano e naturale.
Proviamoci!

ATTENTI ALLA “TEMPESTA PERFETTA”!

84610Siamo sempre di corsa e diventa difficile controllare ogni cosa che mangiamo. Capita di non sapere perché non riusciamo a dimagrire, pur mangiando poco. E’ qui il punto: una piccola quantità può fare grandi danni. Questo non avviene quando i nostri cibi sono semplici e freschi, ma quando sono già pronti, confezionati. Michael Moss, autore di libri come Grassi Dolci Salati, spiega perché:
I cibi pronti sono alimenti preparati non in cucina ma in laboratorio, progettati per renderci dipendenti, senza considerare affatto i rischi per la salute. Le aziende alimentari, pur consapevoli di contribuire alla crisi sanitaria (obesità, diabete, ipertensione, colesterolemia ecc.), per decenni hanno avuto il preciso scopo di produrre cibi convenienti, a basso costo, non perché mal intenzionate – dice Dr. Oz –  ma perché è un mercato competitivo, che utilizza tutti i mezzi a disposizione per vincere la battaglia.
Lo zucchero è un ingrediente quasi miracoloso: migliora il sapore e conserva a lungo i cibi (permettendo così di restare sugli scaffali per molti mesi), rende i cereali più croccanti e più lucidi. I ricercatori hanno trovato il punto di beatitudine, cioè la giusta quantità che manda la gente in visibilio, monitorando le preferenze, anche usando i bambini come cavie, con il preciso intento di innescare la dipendenza. I cibi dolci fanno liberare serotonina, un ormone del benessere e, come in tutte le droghe, il cervello ne vuole ancora, per prolungare o riavere questa piacevole sensazione. Davanti a cibi “appetitosi” il cervello viene stimolato come quello di un cocainomane alla vista della droga, indipendentemente dalla capacità di autocontrollo: veniamo risucchiati in questa dipendenza dai cibi lavorati.
Il sale è un altro ingrediente magico, fondamentale per l’industria alimentare e il suo guadagno. Rende più croccanti i cracker, conserva a lungo i cibi sugli scaffali e soprattutto garantisce quella esplosione di sapore già dal primo boccone. E’ un intensificatore di gusto, che arriva subito al cervello, che ne chiederà ancora di più. Il sale ha anche il ruolo di mascherare il sapore rancido di molti cibi conservati.
Il grasso è più potente dello zucchero. Sebbene abbia il doppio di calorie rispetto allo zucchero, non raggiunge un “punto di beatitudine”, il che significa che non raggiungeremo mai un grado di saturazione e potremmo mangiare una grande quantità di grasso. E’ “una moderna e pericolosa meraviglia, capace di influenzare il mondo”. La sensazione sul palato è data proprio dagli alimenti grassi, come quella  calda e cremosa del formaggio filante, o il gusto succulento del pollo fritto.
Michael Moss chiama questo trio (zucchero, sale e grasso) “la tempesta perfetta” o “il Sacro Graal”. Il cibo elaborato fa imboccare la strada dell’obesità. Un esempio sono  le patatine in sacchetto, che li contiene tutti: fette sottili di patate vengono affogate nel grasso, poi cosparse di sale. C’è anche zucchero, perché l’amido delle patate appena raggiunge la bocca viene trasformato in zucchero, che entra nella circolazione sanguigna, determinando un picco glicemico, con conseguente squilibrio  ormonale e aumento di peso. Non solo saremo spinti a mangiare di più, ma il nostro corpo non potrà reagire.
Rimedi? Non comprare cibi confezionati, oppure – se proprio non possiamo evitarli – fare attenzione al trio incolpato e ai grassi trans/idrogenati (non mangiare quel cibo!)

COME PROTEGGERE LA VISTA

occhioCredo che la vista sia il più importante dei nostri sensi. Tutti sono preziosi, ovviamente, ma senza la vista non si può più essere liberi, autosufficienti.
Con l’avanzare dell’età la vista comincia a deteriorarsi, ma possiamo contenere i danni, se pensiamo per tempo. La chiave è la prevenzione e la diagnosi precoce.
Ecco le cose più importanti da fare:
– Conoscere la storia familiare è un buon punto di partenza, perchè molti disturbi possono essere ereditari. Condividete con il vostro medico le informazioni, per tenere sotto controllo i segni precoci (altrimenti lui non li cerca).
– Fatevi visitare, il medico ha attrezzature specifiche e con le gocce che dilatano la pupilla  può vedere il fondo dell’occhio. I danni alla retina possono portare alla perdita permanente della vista.
– Se avete il diabete avrete una predisposizione a questo tipo di danno, quindi la visita annuale è essenziale.
– C’è la tendenza a ignorare le variazioni nella vista, considerandole un normale processo di invecchiamento, ma è importante fare attenzione ai cambiamenti della vista perché potrebbero indicare una malattia, che è prevenibile o curabile se presa in tempo. La cosa migliore è pianificare un esame della vista.

Le emergenze per gli occhi sono piuttosto rare, ma è importante riconoscere i segnali di avvertimento e sapere quando è necessario andare al pronto soccorso e quando possiamo aspettare di avere un appuntamento con il dottore.
Ecco alcuni segnali che dicono di andare in ospedale al più presto:
– Occhio rosso e/o dolore pungente.
– Improvvisa perdita di vista parziale o totale a un occhio o a entrambi.
– Visione doppia o distorta.
– Ombra/velo nel campo visivo.
– Trauma dell’occhio di qualsiasi genere.

Potete invece aspettare  la visita se:
– Avete problemi a vedere oggetti al lato del campo visivo.
– Avete problemi a vedere di notte o a leggere con la luce bassa.
– Avete problemi a distinguere i colori.
– Vi sembrano sfocati gli oggetti lontani o vicini.
– Sentite prurito o avete lacrimazione.

Ci sono molte cose che possiamo cambiare  per proteggere i nostri occhi e ridurre il rischio di sviluppare malattie:
– Indossare  gli occhiali che ci sono stati già prescritti, per evitare l’affaticamento e l’irritazione degli occhi (se non servono per  vedere, si tende a trascurarli).
– Indossare gli occhiali da sole. I raggi UV passano anche attraverso le nuvole.
– Mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, specialmente verdure a foglia verde: contengono sostanze che nutrono l’occhio e  aiutano a prevenire la degenerazione maculare che insorge con l’età.
– Smettere di fumare. Il fumo di sigaretta può causare problemi di cataratta, distacco della retina, glaucoma ecc.
– Tenere sotto controllo la pressione sanguigna, il diabete (se necessario) e i livelli di colesterolo.
– Dormire a sufficienza.

7 MINUTI DI GINNASTICA FANNO LA DIFFERRENZA

Gym cani volantiIn un articolo precedente vi parlavo di una dieta rapida per perdere i chili accumulati durante le feste, ma non può esserci un buon programma dimagrante senza attività fisica. Infatti ho parlato più volte nel mio blog di esercizi che aiutano a rafforzare i muscoli, a tonificare o a snellire alcune parti del corpo.
Con l’attività fisica si migliora la circolazione del sangue e l’ossigenazione, si scaricano le tensioni e si produce serotonina, l’ormone del buonumore. Cominciate a camminare, almeno 30-45 minuti al giorno, e aumentate progressivamente la velocità e la durata.
Contemporaneamente dovete cercare di aumentare l’elasticità e la flessibilità delle articolazioni e potenziare la massa  muscolare. Sapete che i muscoli sono la nostra fornace per bruciare le calorie: più muscoli abbiamo, più facile sarà dimagrire o mantenerci in forma.
Ho trovato questo video di Benessere360, con tutti gli esercizi che fanno lavorare i muscoli più importanti del corpo, in solo 7 minuti. Cominciate con una serie, poi aumentate le ripetizioni man mano che sarete più allenati.
La sensazione di benessere non tarderà ad arrivare!!

P.S. Annuncio importante: da novembre 2014 il nostro sito è passato di livello e probabilmente gli iscritti alle newsletter non ricevono più i nostri messaggi, che riguardano la nostra attività. Se desiderate rimanere aggiornati, dovreste andare sul nuovo sito  http://www.melanzanealcioccolato.com/ e reinserire la vostra e-mail, cosa a noi molto gradita, per cui vi ringraziamo :-)

BURRITOS DIETETICI

burrito integraleUna dieta sana, non solo dimagrante, dice di ridurre i prodotti a base di farine raffinate e di dare la precedenza alle farine integrali.  Quando compriamo il pane integrale spesso è fatto di farina bianca addizionata alla crusca oppure, se compriamo il pane in cassetta ci accorgiamo che è pieno di conservanti e altri ingredienti per niente salutari.
Io ho trovato un’alternativa, specialmente per quando voglio dimagrire e devo stare attenta ai carboidrati: i burritos. Mi piace sapere cosa mangio e preparo un sostituto del pane, più salutare, usando farine integrali (avena, farro, orzo, quinoa, miglio ecc.), miste a quelle di legumi (ceci, soia) e aggiungo anche semi di lino o altri semi (zucca, girasole) macinati. Secondo me appaga il desiderio di pane, ma è più proteico e ha un indice glicemico più basso.
Ecco la mia ricetta:

– In una ciotola sbattete due uova.
– Aggiungete mezzo litro di latte (se preferite potete usare quello vegetale).
– Aggiungete 2 cucchiai di farina di semi di canapa. (facoltativo)
– Aggiungete 2 cucchiai di semi macinati finemente (lino, zucca, girasole…).
– Mescolate bene.
– Aggiungete con il cucchiaio, a turno, le farine che avete, anche di grano.
– Aggiungete 1 cucchiaino di lievito o bicarbonato diluito con qualche goccia di aceto (fa schiuma).
– Mescolate e continuate ad aggiungere farina finchè l’impasto ha una consistenza densa, ma da versare.

– Lasciate riposare un’ora (anche di più).
– Ungete una padella piana e quando è ben calda versate un mestolo di composto e stendetelo.
– Fate cuocere finchè risulta asciutto e prende colore, poi giratelo.
Avete il vostro burrito!

I semi di canapa hanno tante proprietà benefiche e tanti impieghi (vedi post).

Potete farcirlo con insalata, olive, pomodori, avocado, feta o altre cose che preferite. (E’ buono anche con i fagioli al pomodoro!).
Se invece volete un sostituto del pane per accompagnare le vostre pietanze, fate cuocere delle “pagnottine” sulla piastra.

Provate e fatemi sapere la vostra impressione!

Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e di tante altre vi aspetto su Facebook!

P.S. Annuncio importante: da novembre 2014 il nostro sito è passato di livello e probabilmente gli iscritti alle newsletter non ricevono più i nostri messaggi, che riguardano la nostra attività. Se desiderate rimanere aggiornati, dovreste andare sul nuovo sito  http://www.melanzanealcioccolato.com/ e reinserire la vostra e-mail, cosa a noi molto gradita :-)

COME SCONFIGGERE IL SOVRAPPESO E VIVERE FELICI

Ora disponibile su Amazoncome_sconfiggere_il_sovrappeso2!

Come Sconfiggere il Sovrappeso e Vivere Felici

di Tania Ansaldi

Tania Ansaldi è l’autrice del sito www.melanzanealcioccolato.com, che dal 2011 divulga informazioni su come dimagrire evitando di soffrire con diete drastiche e inutili.

Seguita da migliaia di persone sul suo blog e su FaceBook, in questo libro passa al livello successivo, affrontando un percorso volto alla ricerca di un benessere duraturo, un cambiamento di mentalitá attraverso la consapevolezza delle logiche di mercato nell’industria alimentare.

Analizzando lo stile di vita e il cibo dell’inizio ‘900 e quello attuale mette in luce come siamo diventati vittime inconsapevoli di una strategia mondiale che seguendo la logica del guadagno a tutti i costi punta a una disinformazione continua, offrendo prodotti malsani e alterati chimicamente al pari di una droga, per provocare dipendenza.

Mangiamo prodotti che non contengono il prodotto che pensiamo di mangiare, prodotti venduti come salutari in realtá sono alterati chimicamente, versioni light fanno ingrassare piú del prodotto che dovrebbero sostituire.

Inconsciamente pensiamo che il Governo ci proteggerá, che ha a cuore il nostro benessere e non permetterá che dei prodotti malsani salgano sugli scaffali dei supermercati o nei ristoranti, ma i giganti dell’industria alimentare hanno dalla loro un potere economico quasi illimitato, e come si fa a dire loro di no dopo che sponsorizzano il piú grande evento sull’alimentazione in Italia?

La veritá è che i governi fanno davvero poco per proteggere il nostro benessere, e per quanto ognuno di noi sappia che le patatine fanno male, e che le merendine fanno ingrassare, c’è un SISTEMA che ci bombarda costantemente per far abbassare le nostre difese, non solo attraverso la pubblicitá, ma nel modo in cui cambia la nostra percezione della realtá per farci credere che prodotti dannosi possano diventare sani, che non succede niente se li consumiamo, che basta poco per rimettersi in forma e risolvere i problemi, che la scelta malsana è piú comoda ed economica di quella sana e che possiamo COMPRARE una soluzione.

Il marketing usa espressioni come “Nutriente, naturale, facile e divertente”, per descrivere prodotti che in realtá ne sono l’esatto opposto, e la cosa incredibile è che le informazioni non sono tenute segrete: sono a disposizione di chiunque, ma sono perse all’interno di un meccanismo dai poteri illimitati, pensato per distogliere l’attenzione dai contenuti e massimizzare le vendite, fino ad accettare palesi controsensi come distributori automatici di cibi e bibite spazzatura in prontosoccorso.

Il risultato è che per una momentanea sensazione di benessere accettiamo una vita di infelicitá.

Perchè?
Perché una persona equilibrata e felice della sua vita esce dal sistema, una persona infelice compra cose per cercare nei beni materiali un surrogato di felicitá.

Il grasso conviene, l’infelicitá conviene, perchè fa girare l’economia.

Il cibo malsano porta al grasso, il grasso a prodotti di bellezza costosi e inutili, a riviste che per vendere pubblicizzano con sensazionalismo soluzioni miracolose e che sul lungo periodo fanno ingrassare ancora di piú.
Professionisti della salute, della bellezza e della forma fisica hanno interesse che i loro clienti non risolvano i loro problemi, in modo che possano tornare ancora, ancora e ancora per nuove, esotiche, miracolose soluzioni a pagamento, che siano medicine, intrugli da bere o spalmare, diete o attrezzi sportivi rivoluzionari, e quando per l’ennesima volta tutto questo non funziona, torniamo a mangiare schifezze e sfogare la nostra infelicitá negli acquisti, in un circolo che non finisce mai.

Questo libro vuole spezzare il meccanismo che ci rende schiavi di noi stessi, offrendo una soluzione (citando i nemici) facile e divertente.
Dobbiamo prendere coscienza di ció che è giusto e sbagliato e fare le nostre scelte perché ne siamo convinti. Dobbiamo VIVERE il cibo, dobbiamo cercare l’attivitá fisica, non perchè ce lo dice il dottore, ma perché lo desideriamo, siamo convinti delle nostre scelte e non ci interessa piú fare parte di un sistema che vuole il nostro male.

Questa idea, che si contrappone a tutto quello che abbiamo subito finora, è frutto di un percorso che dobbiamo maturare in noi stessi e alimentare costantemente attraverso nuove idee.
Come il nostro nemico cerca di condizionarci in continuazione per farci cadere, cosí noi dobbiamo maturare difese mentali che ci porteranno a fare le scelte giuste, a essere insensibili ai suoi attacchi, a provare disgusto, e non piacere, per quello che ci offre, e se qualche volta vogliamo cedere lo facciamo in modo cosciente e pianificato, e non dettato dal nostro stomaco.

Cambiando stile di vita direte addio alle diete fallimentari che avete seguito finora. Scoprirete una nuova energia in voi, chiamatela Felicitá, se volete, che non sapevate di avere e vi convincerete di come prima stavate male senza saperlo.

La soluzione non è lá fuori, ma dentro la nostra mente.
Tutto dipende da voi, e oggi è un buon giorno per cominciare ;-)

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Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Il Museo del Louvre riceve 8,5 milioni di visitatori ogni anno. Questo blog è stato visto circa 170.000 volte nel 2014. Se fosse un’esposizione al Louvre, ci vorrebbero circa 7 anni perché lo vedessero altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

SAI PERCHE’ SEI ARRABBIATO?

images (4)A chi non è mai capitato di arrabbiarsi o almeno di irritarsi?  I motivi sono tanti, per esempio quando sei al volante in un tratto  in cui non si può sorpassare e chi è davanti a te guida con una lentezza esasperante, quando sei in coda e qualcuno ti passa avanti dicendo “devo solo chiedere un’informazione” ed esce dopo 20 minuti, quando la “fiducia” del capo ti carica di lavoro mentre il tuo collega passa la giornata su Facebook, quando a casa tutti aspettano che sia solo tu a riordinare ecc.
Si sa che il nostro  livello di sopportazione non è uguale tutti i giorni. Perché a volte “la prendiamo con filosofia” e a volte sentiamo che il sangue ci dà alla testa? Secondo  Dr. Oz tenere a bada l’irritazione o la rabbia non dipende da noi, ma da cause esterne. Infatti lui ne ha individuato alcune e le ha raggruppate sotto l’acronimo HALT, come dire “fermati e cerca di capire perché sei arrabbiato!”.

– H sta per  “Hipoglicemia” (inglese). Spesso la fretta fa sì che si esca di casa prendendo solo un caffè oppure senza fare colazione affatto. L’ho fatto anch’io. Dopo il digiuno della notte il corpo consuma le ultime riserve di zucchero che abbiamo e quindi i suoi livelli nel sangue scadono. Il nostro cervello ha bisogno di glucosio per funzionare. A volte siamo talmente carichi e desiderosi di dimagrire che non facciamo nessuna fatica a non mangiare, ma il nostro cervello viene messo in moto solo attraverso il glucosio. Io ricordo quando ho sperimentato una cosa del genere: mi è capitato di percepire le notizie (stavo seguendo il telegiornale) con un po’ di ritardo. Mi sono spaventata e mi sono precipitata a prendere un cucchiaio di miele. Non dobbiamo lasciare che questo accada, potrebbero esserci conseguenze insospettate. Quando il livello di zucchero è basso ci sentiamo assonnati, confusi. Il nostro corpo, però, ha sempre qualche modo per “tamponare” e in questo caso comincia a rilasciare adrenalina, che contiene zuccheri prelevati da altre parti per darli al cervello. Con l’aumento dell’adrenalina, però, sale anche la rabbia. Nei momenti di rabbia le nostre decisioni sono sbagliate il più delle volte, e la rabbia cresce ulteriormente, e cresce anche  l’adrenalina, dando il via a un’ira incontrollabile.
C’è un rimedio per evitare tutto ciò: uno snack a base di mandorle o altro frutto a guscio, cocco essiccato, albicocche o altro frutto disidratato. Questi alimenti contengono grassi sani e zuccheri ad assorbimento lento, che alimentano in modo costante il nostro cervello e ci fanno rimanere più calmi e razionali. Quando si è fuori casa si dovrebbe portare sempre con sè qualche sacchettino, che può stare comodamente nella borsa, persino nella tasca.

A sta per “Allergia”. Non sempre si pensa alle allergie quando si hanno alcuni disturbi, specialmente nei mesi invernali (naso chiuso, prurito, mal di gola ecc.) D’inverno siamo più esposti alle muffe e alla polvere, perchè stiamo di più in casa, anche i nostri animali passano più tempo al chiuso e ci lasciano in giro forfora e peli, le finestre restano chiuse più spesso e gli acari trovano l’ambiente ideale per proliferare. Tutte queste cose creano fastidi che sono fonti di stress e se il nostro corpo è irritato anche noi lo siamo.
Oltre ad aerare spesso la stanza, passare l’aspirapolvere e lavare la biancheria ad almeno 50° C per uccidere gli acari,  anche alcune piante d’appartamento ci possono aiutare, come per esempio il ficus bengiamino, il filodendro e la sansevieria, che assorbono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Altre piante, come la palma di bambù o la felce di Boston contribuiscono a mantenere la giusta umidità nell’aria, che previene la secchezza delle mucose, la tosse secca ecc.

L sta per “Luce”. Nei mesi invernali abbiamo poca luce solare e calano i livelli di serotonina, l’ormone del buon umore, e non si riesce a prendere il ritmo giusto, non si dorme bene e ci si sente stanchi e depressi. Le lampade a luce blu possono aiutare, bisogna esporsi la mattina, per 30 minuti. In alternativa ci sono le lampadine ad ampio spettro, da collocare in più posti della casa.

T sta per “testosterone”, che non è solo un problema maschile, ma è fondamentale anche per le energie della donna. Ci sono diversi ormoni nel corpo che lavorano con il testosterone. Uno molto importante è il cortisolo. Quando si è stressati il cortisolo aumenta, spingendo giù il testosterone, con conseguente calo del desiderio sessuale, si inizia a ingassare specialmente nella zona addominale, ti senti frustrato e di conseguenza il cortisolo aumenta ancora, riducendo il testosterone. Il grasso addominale abbassa ancora di più il testosterone e si arriva ed essere sempre più spossati e arrabbiati.
Dr. Oz suggerisce di richiedere esami del sangue per vedere il livello di testosterone, che deve essere tra 8 e 48.
Il caffè aumenta i livelli di stress, quindi si dovrebbe bere caffè decaffeinato. Un aiuto può arrivare da alimenti ricchi di zinco, un minerale che sta dalla parte del testosterone. Dr. Oz suggerisce una tazza di caffè decaffeinato con del latte di canapa (che potete preparare da soli, vedi post).

LA MIA MOUSSAKA (DELIZIOSA!)

MOUSSAKA a

Per molti anni ho cullato il ricordo di un piatto greco, che chiamavano moussaka.
Ho avuto l’occasione di mangiarla altrove, un po’ diversa, ma era sempre un piatto “raro”.  Poi ho avuto l’illuminazione: perché non prepararmela da sola?
Ho realizzato un piatto simile a quello che ricordavo e un po’ più salutare, almeno per la scelta degli ingredienti.  Non è dietetica, ma sappiamo che anche quando siamo a dieta possiamo toglierci qualche sfizio (vedi post).
Nella mia famiglia piace molto, così ho pensato di darvi la mia ricetta.

Ingredienti:
-Farina di mais.
– Melanzane.
– Patate.
– Ragù di carne.
– Parmigiano grattugiato.
(Le quantità dipendono dalla vostra teglia e dal numero di persone).

Esecuzione
– Preparate un sugo al ragù o se siete vegetariani preparate il vostro sugo preferito.
– Tagliate le melanzane a fette, spolveratele di sale e lasciatele a riposo per 1-2 ore.
– Lavate le melanzane, distribuitele sulla teglia foderata da carta da forno, cospargete di olio d’oliva e infornate per 15-20 minuti, a massima temperatura.
– Tenete d’occhio le melanzane, quando diventano dorate sotto giratele e lasciatele cuocere per altri 10-15 minuti, facendo attenzione che non si secchino. Il vostro forno potrebbe essere diverso, quindi fate in modo che le melanzane restino dorate in superficie, ma carnose dentro.
– Mentre le melanzane cuociono, tagliate le patate a fette e  friggetele in una padella antiaderente, finché diventano dorate, poi giratele. Aggiungete un po’ d’acqua calda e cuocete finché diventano morbide ma senza che si rompano. Mettete le patate in un piatto.
– Mettete le melanzane cotte in un altro piatto.
– Fate una polenta come istruzioni sulla confezione. Io metto metà acqua e metà latte. Deve essere morbida da versare, ma non troppo liquida. Prima di toglierla dal fornello aggiungete una noce di burro e mescolate bene.
– Mettete del sugo sul fondo della teglia.
– Versate la polenta su tutta la superficie della teglia. Lasciatela riposare finché diventa abbastanza solida.
– Spolverate di abbondante parmigiano grattugiato.
– Distribuite le fette di patate una accanto all’altra, su tutta la superficie della teglia (sopra la polenta).
– Coprite di sugo e abbondante formaggio grattugiato.
– Distribuite sopra uno strato di melanzane arrostite.
– Coprite di sugo e spolverate di abbondante formaggio grattugiato.
– Mettete nel forno per 20-30 minuti, finché sulla superficie si sarà formata una crosticina dorata.
– Lasciate riposare un po’ prima di servire, così le fette staranno più composte (e non vi brucerete!).

Potrebbe essere un’alternativa alle melanzane alla parmigiana oppure alle lasagne. E’ un piatto unico, perché ha sia carboidrati che proteine e verdure, ed è molto sostanzioso.
Provatelo e raccontatemi tutto!


Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e altre ancora, vi aspetto su Facebook!

 

 

 

 

COME PROTEGGERE LA VISTA

occhioCredo che la vista sia il più importante dei nostri sensi. Tutti sono preziosi, ovviamente, ma senza la vista non si può più essere liberi, autosufficienti.
Con l’avanzare dell’età la vista comincia a deteriorarsi, ma possiamo contenere i danni, se pensiamo per tempo. La chiave è la prevenzione e la diagnosi precoce.
Ecco le cose più importanti da fare:
– Conoscere la storia familiare è un buon punto di partenza, perchè molti disturbi possono essere ereditari. Condividete con il vostro medico le informazioni, per tenere sotto controllo i segni precoci (altrimenti lui non li cerca).
– Fatevi visitare, il medico ha attrezzature specifiche e con le gocce che dilatano la pupilla  può vedere il fondo dell’occhio. I danni alla retina possono portare alla perdita permanente della vista.
– Se avete il diabete avrete una predisposizione a questo tipo di danno, quindi la visita annuale è essenziale.
– C’è la tendenza a ignorare le variazioni nella vista, considerandole un normale processo di invecchiamento, ma è importante fare attenzione ai cambiamenti della vista perché potrebbero indicare una malattia, che è prevenibile o curabile se presa in tempo. La cosa migliore è pianificare un esame della vista.

Le emergenze per gli occhi sono piuttosto rare, ma è importante riconoscere i segnali di avvertimento e sapere quando è necessario andare al pronto soccorso e quando possiamo aspettare di avere un appuntamento con il dottore.
Ecco alcuni segnali che dicono di andare in ospedale al più presto:
– Occhio rosso e/o dolore pungente.
– Improvvisa perdita di vista parziale o totale a un occhio o a entrambi.
– Visione doppia o distorta.
– Ombra/velo nel campo visivo.
– Trauma dell’occhio di qualsiasi genere.

Potete invece aspettare  la visita se:
– Avete problemi a vedere oggetti al lato del campo visivo.
– Avete problemi a vedere di notte o a leggere con la luce bassa.
– Avete problemi a distinguere i colori.
– Vi sembrano sfocati gli oggetti lontani o vicini.
– Sentite prurito o avete lacrimazione.

Ci sono molte cose che possiamo cambiare  per proteggere i nostri occhi e ridurre il rischio di sviluppare malattie:
– Indossare  gli occhiali che ci sono stati già prescritti, per evitare l’affaticamento e l’irritazione degli occhi (se non servono per  vedere, si tende a trascurarli).
– Indossare gli occhiali da sole. I raggi UV passano anche attraverso le nuvole.
– Mangiare alimento 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, specialmente verdure a foglia verde: contengono sostanze che nutrono l’occhio e  aiutano a prevenire la degenerazione maculare che insorge con l’età.
– Smettere di fumare. Il fumo di sigaretta può causare problemi di cataratta, distacco della retina, glaucoma ecc.
– Tenere sotto controllo la pressione sanguigna, il diabete (se necessario) e i livelli di colesterolo.
– Dormire a sufficienza.

 

 

10 REGOLE PER LA TUA DIETA

imagesL0PAJCUIPer qualche motivo prima o poi ci capita di stare a dieta e affrontarla con consapevolezza può facilitarci le cose.
Ho trovato queste regole nel libro di Michael Mosley “The fast diet” (5:2), ma credo che si possano applicare a tutte le diete e specialmente a quelle che prevedono una restrizione calorica. Per la buona riuscita di una dieta è importante la preparazione psicologica, ecco perché mi affretto a farle conoscere a chi volesse cominciare il suo percorso:

1) Sii realistico e fatti un piano. Tieni un diario in cui annotare i tuoi pasti, l’attività fisica, le sensazioni e cerca di scrivere 3 cose buone successe nella giornata: è un messaggio di benessere.
2) Trova un compagno di dieta, per sostenervi a vicenda.
3) Cucina nei giorni in cui non devi contare le calorie (o comunque lontano dall’ora di pranzo), così non avrai tentazioni. Pulisci la casa dai cibi non permessi.
4) Controlla le porzioni e le calorie. Mangia lentamente e mastica a lungo. Hai solo 500 (o 1500) calorie, goditele! Non contare le calorie nei giorni “liberi”, avrai cose più importanti da fare.
5) Se ti sembra di avere fame, aspetta prima di mangiare almeno 10-15 minuti, per vedere se la fame persiste. Se proprio devi mangiare, scegli qualcosa con un basso indice glicemico, che non alza la glicemia (carote a julienne, popcorn, fette di mela o frutti di bosco), ma non “becchettare” tutto il giorno (le calorie si alzano e la tua dieta sarà compromessa). Nei giorni liberi mangia con criterio, non riempiti.
6) Resta occupato. Noi umani cerchiamo qualcosa da fare tra i pasti diceva Leonard Cohen, quindi riempi la tua giornata, non il tuo piatto. Fai qualcosa che ti interessa. La distrazione è la tua migliore difesa dall’industria alimentare (che ti tenta continuamente).
7) Resta idratato: infusi, acqua minerale gassata o dal rubinetto. Molta acqua viene dal cibo e diminuendo il cibo diminuisce anche l’acqua. Cerca di compensare. Controlla il colore dell’urina, deve essere chiaro. La bocca asciutta è un sintomo di distrazione. In più l’acqua riempie la pancia, almeno per un po’. Non confondere la sete con la fame.
8) Non controllare il peso troppo spesso. Anche se non vedi calo di peso, avrai sicuramente altri benefici per la salute a lungo termine.
9) Sii cauto, se ti sembra sbagliato fermati. La dieta deve essere flessibile e indulgente. Chi vuole vivere di più se la vita è miserabile?
10) Congratulati con te stesso. Ogni giorno di dieta completato significa una potenziale perdita di peso e salute guadagnata. Stai già vincendo!

 

 

 

IL SONNO: VERA MEDICINA

COLPO DI SONNOPer la bellezza e il benessere il sonno è fondamentale. Se non si dorme abbastanza si ingrassa più facilmente!
Il sonno è una fase di riposo caratterizzata dalla sospensione totale o parziale della coscienza e della volontà.
Anche se dà l’impressione di uno stato di quiete, durante il sonno alcune cellule cerebrali intensificano la loro attività.
Il sonno si compone di due fasi principali:
la fase non REM, in cui la temperatura corporea si abbassa, rallentano i battiti cardiaci e il ritmo respiratorio, i muscoli si rilassano e si scivola verso l’ultimo stadio, il sonno profondo.
la fase REM (Rapid Eye Moviment), è quella in cui si sogna e si ha un rapido movimento oculare, i battiti e la frequenza dei respiri aumentano.

Durante il sonno le fasi Non Rem e Rem si alternano per 4-5 cicli.
La prima fase di sonno profondo avviene nella prima ora dopo l’addormentamento e non si ripete più nella notte con la stessa intensità. Segue la prima fase REM, dopodichè si alternano fasi Non REM sempre più brevi e fasi REM sempre più lunghe.
La fase REM ci consente un completo distacco dalla realtà e fa riposare in modo profondo mente e organismo, fa incontrare il nostro conscio e subconscio mentale per ritrovare un nuovo equilibrio psichico e fisico. E’ la fase in cui la mente e il corpo si isolano completamente dagli stimoli esterni e avviene una vera pulizia mentale.
I soggetti che non vivono profondamente questa fase del sonno non riposano bene e tendono a svegliarsi stanchi.
Tim Ferriss ha studiato il sonno e ha constatato che più alta è la percentuale di sonno REM, migliore è la capacità di ricordare competenze e informazioni acquisite durante le 24 ore precedenti. Una quantità maggiore di sonno in fase REM è correlata a una frequenza cardiaca media più bassa e a una temperatura al risveglio più bassa.
Per poter prolungare la fase REM, Tim ha sperimentato un risveglio di 5 minuti dopo 4 ore e mezzo dall’inizio del sonno.
A quanto pare svegliarsi di notte non è sempre una brutta cosa :)
Una dieta dimagrante può farci svegliare con un senso di affaticamento pur dormento 8 ore, a causa di un calo di zuccheri nel sangue. Per evitare questo, Tim suggerisce di fare uno spuntino pre-sonno con 1-2 cucchiai di olio di semi di lino oppure sedano con due cucchiai di burro di mandorle.
Inoltre consiglia di provare qualcuno di questi rimedi per un sonno migliore:
– una temperatura della stanza piuttosto fresca, tra 19 e 21°C.
– un pasto ricco di grassi e proteine non più di tre ore prima di andare a dormire.
– l’esposizione per 15 minuti alla luce blu di una lampada goLITE, con una angolazione di 30°, cioè a ore 10 o 14. (Normalmente viene utilizzata per combattere il jet lag).
– un po’ di esercizio fisico.
– un bagno freddo un’ora prima di andare a letto.
– un umidificatore a ultrasuoni, con il quale si può utilizzare una bottiglietta d’acqua, che viene polverizzata nell’aria (e riduce anche la formazione delle rughe).
– una posizione strategica per dormire: a pancia in giù, con la gamba destra piegata a 90° e braccio destro piegato verso l’alto a 90°,  sotto il cuscino, gamba sinistra dritta e braccio sinistro lungo il fianco, palmo in su. In qusta posizione è più difficile muoversi e il sonno sarà più tranquillo.

Leggi anche “Il sonno, vera cura di bellezza“.

ANTIDOLORIFICI NATURALI

ciliegieLa nutrizionista Ashley Koff, ospite nel programma del Dr. Oz, ci insegna alcuni rimedi naturali contro il dolore. Prima che inventassero i farmaci, spiega, c’era solo il cibo. I cibi funzionano da sempre e molti medicinali derivano dalle conoscenze legate al cibo.
Ecco alcuni rimedi che hanno il pregio di agire con la stessa intensità dei farmaci, ma non hanno gli effetti indesiderati che questi ci lasciano molto spesso:

Male alle articolazioni: per questo tipo di dolore non c’è nulla che funzioni meglio delle ciliegie, che agiscono come l’aspirina. Hanno gli stessi effetti di un farmaco, con il vantaggio di non presentare alcun effetto collaterale. Le ciliegie contengono dei fitonutrienti vegetali, che si comportano come dei potenti antinfiammatori. Questi sono legati al colore dei frutti: più il colore è scuro e più fitonutrienti contengono. Bastano 20 ciliegie al giorno per avere i benefici degli antinfiammatori. Si possono consumare anche surgelate oppure del succo in alternativa. Il succo è più ricco di fruttosio, quindi bisogna tenere sotto controllo la quantità da consumare, altrimenti si incrementa l’infiammazione causata da troppi zuccheri.

Mal di testa: il mal di testa è spesso causato da un problema di contrazione muscolare e bisogna cercare cibi naturali che abbiano un potere distensivo. Nel 50% dei casi il mal di testa o emicrania sono causati da una carenza di magnesio. La Tahina, una salsa (o burro) di sesamo, è una preziosa fonte di magnesio, che ha una doppia azione: rilassante sugli spasmi muscolari e calmante sulla chimica del cervello.
Bastano due cucchiai al giorno per alleviare questo tipo di disturbo.

– Mal di schiena: questo tipo di disturbo è il risultato di un’infiammazione. La papaya contiene un enzima chiamato papaina, che ha effetti medicinali antinfiammatori. Il suo colore arancione ci dice che è ricca di vitamine A e C, potenti antiossidanti che riducono lo stress ossidativo. La quantità da mangiare al giorno per ottenere l’effetto antinfiammatorio è della grandezza di un pugno medio. Si può consumare anche surgelata.

Questi rimedi sono un toccasana per il cuore, per la pelle e per la salute in generale.
Il cibo può diventare la nostra medicina e, dal momento che non dà effetti collaterali, forse è meglio acquistare alimenti di qualità anziché medicinali o integratori!

ARRABBIATO? MANGIA CHE TI PASSA!

MIGUEL - WIN_20140831_151646L’abbiamo fatto tutti: ci siamo buttati sui pasticcini o sulla cioccolata nei momenti di sconforto, ma abbiamo registrato “effetti collaterali” sulla bilancia. Non mi riferisco, quindi, ai cibi consolatori soliti, che sono causa di sovrappeso e obesità. Mi riferisco a cibi salutari, ricchi di sostanze che si comportano come medicine sul nostro organismo. Sempre di più si va verso la prevenzione dei disturbi con metodi naturali, che troviamo nella nostra cucina. Alcuni ci aiutano a sentirci più energici, altri ci aiutano a calmarci.
La dietologia Frances Largeman-Roth, esperta in nutrizione e autrice di molti libri, in qualità di ospite nello show del Dr. Oz ci dà alcuni consigli su come usare il cibo per sentirci calmi e tranquilli. Ecco una giornata tipo:

Colazione. Iniziare la giornata con un kiwi. Il kiwi contiene vitamina C, l’antiossidante più potente che c’è in natura, ma che noi non possiamo produrre, dobbiamo assumerla con il cibo. Si può aggiungere allo yogurt o ai cereali della colazione, ma va tagliato all’ultimo momento, perché la luce e il calore distruggono la vitamina C. (per conoscere tutte le proprietà benefiche del kiwi leggi il post).

– Snack di metà mattina. Anziché i dolcetti al bar o le merendine alla macchinetta, tirare fuori dalla borsa (o tasca) il nostro sacchettino di semi di zucca. I semi di zucca regolano il livello di glucosio nel sangue. Inoltre contengono molto magnesio, che controlla e mantiene stabile la pressione sanguigna, aiutandoci a prevenire malattie cardiovascolari.
Si possono consumare anche mescolati ad altri semi e frutti a guscio, come faccio io, oppure usarli macinati per impanare il pesce (al posto del pangrattato), cospargerli sull’insalata o aggiungerlo ai vostri muffin o al pane fatto in casa.

Pranzo.Consumare orzo in alternativa a pasta o riso. L’orzo ha un effetto benefico sul livello di glucosio nel sangue, perché contiene zuccheri a lento rilascio e non dà picchi di insulina e il calo di zuccheri che segue. Andrebbero consumate 3-4 porzioni alla settimana. Si può cucinare per tutta la settimana e tenerlo in frigorifero.

Snack di metà pomeriggio. Fare uno snack con popcorn e arachidi. Le arachidi contengono folati, che aiutano a produrre serotonina, l’ormone che fa felice il cervello. Il popcorn contiene zuccheri a lento rilascio. Una tazza di popcorn e 30 g di arachidi sono la porzione ideale.

Cena. Per la cena Frances Largeman-Roth suggerisce di usare peperoncino sulle nostre pietanze. Il peperoncino contiene capsaicina, che aiuta il corpo a produrre endorfine, che annullano lo stress e ci fanno andare a letto tranquilli.

So che non è così semplice come sembra, ma sono alimenti sani, che hanno effetti benefici sul nostro organismo e non hanno “effetti collaterali” :-)

Leggi anche “Sai perché sei arrabbiato?”, che può aiutarti a controllare le tue emozioni.

L’AMARANTO: SANO E NUTRIENTE

1244L’amaranto è molto diffuso in centro America, sembra che fosse un alimento molto usato dai Maya e dagli Incas. Potrebbe sembrare un cereale, ma non lo è. Infatti i cereali derivano dalle Graminacee, mentre l’amaranto  deriva dalle Amarantacee e anche il suo valore nutrizionale è diverso. Si consumano i semi, ma anche le foglie, che assomigliano un po’ agli spinaci.
L’amaranto può essere una valida alternativa ai cereali, con qualche vantaggio:
– Non contiene glutine, quindi può essere consumato anche da chi è intollerante o celiaco. L’alta digeribilità lo rende adatto anche allo svezzamento dei bambini.
– Ha un indice glicemico più basso dei comuni cereali (21), quindi è indicato per chi segue una dieta dimagrante oppure per chi ha problemi di iperglicemia.
– E’ ricco di proteine (13-14%), secondo dopo il farro. Le proteine sono considerate “complete” perché contengono lisina, un aminoacido che manca o si trova in quantità trascurabili negli altri cereali, e sono considerate tra le più nutrienti, simili a quelle di origine animale.
– Contiene una importante quantità di calcio (3 volte superiore ai cereali), qualità apprezzata dai vegani. Inoltre contiene ferro, magnesio, fosforo, potassio e, anche se in quantità limitate, vitamine del gruppo B eamaranto 2a vitamina C (assente nei cereali).

L’amaranto ha tante altre qualità:
– E’ buona fonte di fibre, che facilitano il transito intestinale. Inoltre l’amaranto contiene fitosteroli, una molecola in grado di ridurre l’assorbimento dei grassi a livello intestinale, contribuendo così ad abbassare il livello del colesterolo “cattivo” LDL e dei trigliceridi e a prevenire le malattie cardiovascolari.
– Rallenta la digestione dell’amido e il rilascio di glucosio del sangue ed è indicato anche per i diabetici.
– E’ antibatterico ed è ricco di sostanze come squalene, tocoferoli e fosfolipidi con azione germicida e rigenerativa, che contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario.
– Contiene tannini, antiossidanti che contrastano i radicali liberi e proteggono dalle malattie degenerative.
– Dall’amaranto si estrae un olio ricco di grassi essenziali Omega 3, indispensabili per il buon funzionamento del cuore. L’olio ha proprietà idratanti, antiossidanti ed elasticizzati e si utilizza anche per la cura della pelle.

Come si cucina: si lava bene sotto l’acqua corrente con l’aiuto di un colino a maglia fitta, poi si fa cuocere in acqua bollente salata, nella proporzione di 1 a 3 per 20-25 minuti, poi si lascia riposare per altri 10 minuti (i chicchi rimangono sempre un po’ “croccanti”).
Ha una consistenza gelatinosa, che potrebbe risultare poco gradita, quindi è preferibile cuocerlo insieme ad altri cereali, come orzo, riso o quinoa oppure con le verdure. Si possono fare sformati o gnocchi (insieme con le patate), oppure si può far tostare in padella, come i popcorn (a me non riesce, si bruciacchia). Comunque nei negozi bio si trova anche soffiato e sotto forma di farina.

 

NOCE MOSCATA: NON SOLO SAPORE

noce moscata
L’albero sempreverde di noce moscata è originario delle Isole Molucche, in Indonesia, ma ormai viene coltivato in una vasta area tropicale.
Questa spezia era usata fin dall’antichità per le sue proprietà disinfettanti e antibatteriche, specialmente perchè non c’erano metodi di refrigerazione degli alimenti.
Sembra che la noce moscata sia anche un repellente degli insetti. Si dice  infatti che nel ‘600 un medico inglese raccomandava di portare al collo un sacchetto con 2-3 noci per proteggersi dalla peste bubbonica, probabilmente perchè le noci tenevano lontane le pulci portatrici del bacillo della peste.
Grazie ai suoi olii volatili che danno un’aroma particolare, oggi si usa soprattutto in cucina per insaporite carni, ma anche purè di patate o cavolfiore, spinaci e dolci.

La noce moscata ha anche proprietà curative: già nell’antica medicina cinese e indiana veniva impiegata per alleviare malattie legate al sistema nervoso e all’apparato digerente. Si è dimostrata efficace contro la nausea e la diarrea e anche come antiparassitario. Inoltre è antisettica, stimola la digestione e blocca la fermentazione intestinale, evitando la produzione di gas.
La noce moscata contiene minerali come calcio, manganese, magnesio, ferro, zinco, potassio e rame e vitamine del gruppo B, vitamina A e molti flavonoidi, antiossidanti (beta-carotene) e una piccola quantità di vitamina C. Per questi elementi in essa contenuti e per le sue proprietà antinfiammatorie e antisettiche aiuta nelle malattie respiratorie, stimola la circolazione e il cuore, aiuta chi ha la pressione bassa ed è un tonico contro la stanchezza e l’astenia fisica. Sembra che migliori anche la vista. Inoltre ha un effetto diuretico e protettivo del fegato e dello stomaco.
L’olio di noce moscata viene impiegato per masaggi in caso di dolori muscolari e reumatici e delle articolazioni.
Attenzione, però, alle quantità: non si devono superare 4-5 g al giorno, altrimenti può avere un effetto tossico.
Gli effetti indesiderati possono essere mancanza di concentrazione, tachicardia, sudorazione, vomito, febbre, fino ad arrivare al delirio (sembra che fosse la droga dei poveri, prima dell’arrivo dell’oppio e di altre sostanze stupefacenti più potenti).
Dr. Oz raccomanda un pizzico (non più di mezzo cucchiaino) di noce moscata in un bicchiere di latte caldo prima di andare a letto, per dormire meglio. C’è chi dice che questa combinazione ha un effetto afrodisiaco, il che mi sembra in contrasto con il sonno ?!
A questo punto dobbiamo provare per sapere :-)

LE FANTASTICHE PROPRIETA’ DEL MELOGRANO

MELOGRANI 1Devo ammettere che ho considerato il melograno solo come elemento decorativo per il centrotavola natalizio. Mi sembrava difficile da pulire e, anche pronto all’uso, non mi entusiasmava: troppi semi, non mi sembrava che valesse la pena. Evidentemente non sapevo utilizzarlo al meglio e soprattutto non conoscevo le sue proprietà benefiche. Incredibile il nostro atteggiamento mentale! Sono passata dal quasi ignorarlo al quasi adorarlo! Quando sono consapevole della validità di una cosa riesco a superare qualsiasi difficoltà per averla! Adesso non faccio fatica a pulire il melograno e preparo un fantastico succo fresco in poco tempo! (dettagli su Facebook)
Torniamo a questo frutto meraviglioso, che dobbiamo sfruttare mentre è la sua stagione.
Il melograno, il cui nome botanico è Punica Granatum, è originario della Persia e dell’Afghanistan. E’ una pianta ornamentale a cespuglio, con tronco e rami contorti e fiori di un bel rosso acceso, per cui viene spesso utilizzato per siepi o composizioni floreali, insieme ad altri fiori.
Il nome di questo frutto riassume le sue caratteristiche estetiche: assomiglia a una mela ed è pieno di grani (melograno).
Ecco alcune delle sue proprietà benefiche:
– E’ ricco di minerali come manganese, zinco, rame, fosforo, e in quantità minore ferro, sodio e calcio, con effetti positivi sulla fragilità ossea e sulla depressione.
– E’ ricco di vitamine A, B, C, E, con azione antinfiammatoria e antiossidante, e di vitamina K.Un bicchiere di succo di melograno contiene il 40% del nostro fabbisogno giornaliero di vitamina C e una quantità di tannini (flavonoidi) 3 volte superiore a quella del tè verde.
– E’ ricco di fibra.
– E’ antibatterico e protegge il cavo orale dallo streptococcus mutans, responsabile della placca batterica. Per questo motivo è indicato per l’igiene orale, per eliminare la placca e per prevenire la piorrea. (Passare la polpa/succo su denti e gengive).
– E’ un tonico per la pelle, con proprietà astringenti. Allo stesso tempo è emolliente e lenitivo.
– E’ ricco di acido punicico (Omega 5), che rigenera l’epidermide.
– Contiene sostanze antinfiammatorie e antiossidanti (mucillagini, flavonoidi, quercetina, antocianine), più del vino rosso e del tè verde.
– E’ ricco di tannini, con proprietà astringenti (contro la diarrea) e vermifughe (contro la tenia). A questo scopo si possono fare decotti con la buccia di melograno essiccata.
– Con le foglie di melograno si ottiene un infuso indicato per il mal di gola o altri disturbi del cavo orale.
– E’ ricco di potassio e di vitamina B6 e protegge dalle malattie cardiovascolari.
– Inibisce il processo degenerativo delle cartilagini e aiuta a prevenire l’osteoartrite.
– E’ tonico e disintossicante.
– Per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti protegge dai tumori del colon, seno, prostata e del cavo orale.  Inoltre stimola la rigenerazione cellulare e inibisce la proliferazione delle cellule cancerogene. Infatti contiene acido ellagico (si trova anche in lamponi, fragole, noci ecc.), che provoca la morte delle cellule anomale.
– Aiuta a proteggere dal morbo di Alzheimer dimezzando le proteine killer. Un bicchiere al giorno effettua una barriera protettiva.
– Migliora il profilo lipidico, abbassando il colesterolo cattivo LDL e aumentando il colesterolo buono HDL.
– Attenua i disturbi gastrointestinali (1 cucchiaio di succo di melograno e qualche goccia di olio d’oliva, a digiuno).
– Contrasta l’azione dei raggi UV, proteggendo dal melanoma.

Io lo uso principalmente per fare il succo (delizioso!), ma viene molto usato anche in cucina aggiungendo i chicchi a muffin, crostate, risotti, insalate, oppure per altre preparazioni. Ecco alcuni esempi:
– aperitivo: succo di melograno e spumante in parti uguali, con chicchi per decorazione.
– aperitivo analcolico: il succo di 1 melograno, 2 cucchiai di zucchero, 200 ml di acqua frizzante, ghiaccio e 2 fette di arancia/pompelmo per decorare.
– chicchi di melograno per decorare mousse al cioccolato o torte.
– salsa per carni: far cuocere per alcun i minuti succo di melograno, scelgono, sale e pepe, poi aggiungere maizena per addensare.
– vinaigrette al melograno e zenzero: 1/2 cucchiaino di succo di zenzero, 1 spicchio d’aglio spremuto, 1/3 di tazza di succo di melograno, 1/4 di tazza di aceto di mela, sale, pepe, 1/3 di tazza di olio d’oliva (frullare o amalgamare con la frusta).

Non posso tralasciare la parte romantica e misteriosa del melograno: è simbolo, di fertilità. Ai tempi dei romani le spose intrecciavano le sue foglie nei capelli. Sembra che in Turchia ci sia ancora l’usanza del lancio del melograno: la giovane sposa lancia un melograno, che si apre nell’impatto con il suolo. I chicchi che fuoriescono predicono il numero di bambini che la coppia avrà.

Il melograno ha effetto anticoagulante, quindi bisogna stare attenti alla eventuale interferenza con farmaci di questo genere.
Se desiderate farvi le scorte per quando saranno fuori stagione, potete congelarne i chicchi!

COME CONTROLLARE L’ANSIA

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Vi è capitato di avere mal di testa o mal di stomaco inspiegabili? In questi casi andate dal medico, giusto? Il medico vi prescrive medicine, altrimenti voi uscireste insoddisfatti per non avere un rimedio ai vostri disturbi. Le medicine, però, aggravano i sintomi e non sapete più cosa fare.
Quello che manca in questa sequenza è un esame più approfondito per trovare la causa del mal di testa o di stomaco. Con i ritmi di vita sempre più vertiginosi, spesso alla base dei disturbi c’è l’ansia e lo stress e si dovrebbe agire direttamente su questi fattori. Fermiamoci un momento a dare uno sguardo alle nostre giornate. Chi meglio di noi può sapere cosa sentiamo?
Se individuiamo l’ansia, non dobbiamo pensare subito agli ansiolitici! Questi farmaci danno dipendenza e se ne devono assumere sempre di più per avere gli stessi risultati, per poi scoprire che non fanno più effetto.
Io ho un’idiosincrasia per i farmaci, ma non sono immune all’ansia, perciò quando, durante lo show del Dott. Oz,  Mike Dow  ha parlato di cibi che si comportano nell’organismo come veri ansiolitici naturali,  mi sono sentita già più tranquilla.
Mike Dow è uno studioso delle proprietà terapeutiche degli alimenti, in qualità di psicoterapeuta specializzato in dipendenze.
Ecco le sue spiegazioni:
Molto spesso sono i cali di serotonina a causare l’ansia. La serotonina è un ormone che dà il benessere, naturalmente prodotto dal nostro cervello. Quando i suoi livelli scendono, ci gettiamo sui carboidrati nocivi (amidi, zuccheri), che a lungo termine peggiorano notevolmente la situazione.
Servono cibi energetici, che favoriscano non solo la salute cerebrale, ma anche quella di tutto l’organismo.
Il Dott. Mike Dow propone una terapia dell’ansia attraverso il cibo, che ha 3 obiettivi principali:

1) Aumentare il neurotrasmettitore GABA, che è un ansiolitico naturale e ha effetti calmanti sul cervello umano. Quando il GABA entra in circolo rallenta l’attività cerebrale, quindi anche i pensieri negativi che causano l’ansia rallentano. L’importante è assumerne la giusta quantità, per prolungare l’effetto rilassante durante tutta la giornata. Quando cala il livello di zucchero nel sangue, l’ansia tende a salire, perciò serve  un rilascio costante di zuccheri, attraverso determinati cibi.
Ecco alcuni alimenti che contengono GABA:
– il kefir, un latte acido. Un bicchiere a colazione è ideale.
– il Kimchi, cavolo fermentato, che contribuisce a velocizzare il metabolismo. Bastano 100 g al giorno e forniscono solo 30 calorie.
– il tè oolong, un’altra versione di ansiolitico, che ha tutti gli effetti benefici del GABA. Bastano 2-3 tazze al giorno.

2) Aumentare i livelli di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, il principale ormone del benessere, rilasciato dal cervello. Le principali fonti sono la carne, i semi di zucca (30 g di semi contengono 50 mg di triptofano), edamame (fagioli di soia verdi), gamberetti (100 g di gamberetti forniscono 300 mg di triptofano!).

3) Aumentare il magnesio e la vitamina B6. A questo scopo si possono utilizzare le alghe, per esempio l’alga Nori, che si può usare per fare sushi oppure spezzettata su cibi come riso e popcorn, insieme con semi di sesamo.

Questi alimenti attivano gli stessi neurotrasmettitori utilizzati dai farmaci che vengono somministrati per aumentare il livello di serotonina. Sono soluzioni che hanno gli effetti benefici di alcuni farmaci, ma sono privi di effetti collaterali. Non male, no?
Oltre questi alimenti, io credo che dovremmo modificare un po’ il nostro modo di essere:
– Riuscire ad accettare il fatto che non possiamo controllare tutto è già un buon punto di partenza.
– Troppi impegni diventano difficili da gestire. Dobbiamo dare una priorità alle cose da fare, in ordine di importanza e di urgenza.
– Essere realistici, non dobbiamo fissarsi mete difficili da raggiungere.
– Concentrarci su un impegno alla volta: si guadagna tempo e qualità.
– Prenderci 10 minuti ogni tanto in cui non dobbiamo pensare a niente che alimenti la nostra ansia, per ripristinare le nostre energie.

Meglio pensare per tempo, prima di arrivare a fare uso di ansiolitici!

 

LA MIA SACHER TORTE

sacher torteQuando si è a dieta (e anche quando si cerca di non ingrassare), si sa che non possiamo permetterci tanti zuccheri. Per non sentirci troppo “castigati” dobbiamo trovare qualche compromesso.
Io faccio qualche esperimento “peccaminoso” ogni tanto, per poter appagare il mio desiderio di dolci.
Conoscendo le proprietà nutriterapiche del miglio e quelle altrettanto nutriterapiche dell’avocado, ho unito questi due ingredienti per fare il mio esperimento.
Anche se si limitano gli zuccheri, la farina di grano ne contiene tanti, che alzano l’ indice glicemico. L’indice glicemico è quello che determina la produzione di insulina nel sangue e si sa che dove c’è insulina c’è fame e grasso (vedi post). In più il miglio non contiene glutine, quindi questa torta va bene anche per gli intolleranti.
Ecco la mia torta:

Ingredienti

– 4 uova intere
– 50 g di zucchero di canna
– 200 g di cioccolato fondente al 75% cacao
– 60 g di cacao amaro in polvere
– 2 avocado maturi
– qualche cucchiaio di latte di mandorla
– 1 cucchiaino di estratto di vaniglia in polvere
– 1 cucchiaino di cannella in polvere
– scorza di arancia grattugiata
– 800 g di farina di miglio
– 15 gocce di stevia
– 1 cucchiaino di bicarbonato con qualche goccia di aceto
– 1/2 cucchiaino di sale

Procedimento

– Spezzettare il cioccolato, coprire con latte di mandorla e fondere nel microonde o a bagnomaria.
– Sbattere le uova con lo zucchero finché diventano spumose.
– In una ciotola passare la polpa di avocado, aggiungere metà del cioccolato fuso, la stevia,  le uova, il cacao in polvere, il bicarbonato, il sale, i profumi e la farina fino a ottenere un composto morbido, ma non liquido. Potreste impiegare più o meno farina, dipende dalla grandezza delle uova e degli avocado. Assaggiate e regolatevi di conseguenza con la stevia.
– Versare in una teglia e cuocere in forno preriscaldato, a 200° per 30 minuti. Se la vostra teglia è grande e quindi lo strato sottile, potrebbero bastare 20 minuti. Fate la prova stecchino.

Una volta raffreddata la sfoglia, la potete tagliare a rettangolini, tipo brownies e servire a colazione con latte di mandorla/cocco, yogurt, caffè, marmellata senza zucchero…
Oppure:
Tagliate la torta orizzontalmente (se avete usato una teglia grande e quindi è venuta sottile non dovete più tagliarla) e la farcite con marmellata senza zucchero. Io ho usato una di ciliegie.
Spalmate la parte superiore con la metà di cioccolato fuso rimanente (riscaldatelo ancora un po’ se si è indurito) e avrete una SACHER buona, che fa meno danni perché ha più proteine e meno zucchero. L’avocado sostituisce altri tipi di grassi ed è gradevole di sapore.

Servite con fragole e/o frutti di bosco freschi (o congelati nel mio caso).
Mangiatene poca, perché è molto saziante e comunque ha le sue calorie!

 Per dettagli su questa ricetta e tante altre, vi aspetto su Facebook!

 

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