Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

ALLERGIE AL POLLINE: RIMEDI

allergie al pollineLe allergie al polline si presentano stagionalmente, in corrispondenza della fioritura delle piante. Aprile e maggio sono i mesi con più polline nell’aria, ma ci sono piante che fioriscono a gennaio-febbraio (per esempio il cipresso) oppure settembre (per esempio il girasole e la camomilla), perciò è importante fare i test allergologici per individuare a cosa siamo allergici e trovare la cura che risponde meglio alla nostra allergia, localizzare le piante e conoscere le conseguenze allergiche che possono derivare.
Normalmente si usano antistaminici, che alleviano sintomi come starnuti e prurito alle mucose, oppure decongestionanti, per il naso chiuso. Bisogna usare i farmaci in modo appropriato.
Il polline, cellula riproduttiva maschile, viene liberato nell’aria a scopo riproduttivo, sotto forma di granuli leggeri e aerodinamici, affinché raggiungano e fecondino i gameti femminili della stessa specie.
Mediante l’idratazione, oppure in contatto con l’umidità delle mucose delle vie aeree, il polline esprime la sua massima attività biologica e rilascia le proteine, l’antigene che fa scatenare le allergie.
Gli organi coinvolti maggiormente nelle allergie sono gli occhi (lacrimazione, prurito, arrossamento e gonfiore degli occhi e palpebre, fotofobia, cioè sensibilità alla luce), il naso (starnuti, prurito al naso e al palato, abbondanti secrezioni  trasparenti, congestione che si manifesta con naso chiuso, riduzione dell’olfatto) e le vie respiratorie (difficoltà respiratoria, senso di costrizione toracica, tosse secca, sibili, crisi di tipo asmatico). Inoltre si possono verificare malesseri generali, cefalea frontale, stanchezza, difficoltà di concentrazione, orticaria o dermatite.
Fortunatamente per provocare fenomeni allergici c’è bisogno di un’enorme quantità di granuli di polline e di una ampia distribuzione della pianta produttrice sul territorio. Ogni persona ha una sua soglia e i sintomi sono più gravi quando si oltrepassa questa soglia.
Il Dott. Clifford Bassett (ospite a Dr. Oz Show), fondatore dell’Allergy and Asthma Care di New York City, segnala che il cibo può interferire con il polline e aggravare i sintomi, per esempio dare prurito alla blocca e alla gola, gonfiore alle mucose, difficoltà nella deglutizione. Le proteine della frutta e della verdura fresche (mele, pesche, pere, pomodori, melone, arachidi ecc.) interagiscono con i pollini inalati e scatenano le reazioni allergiche.
Le proteine del polline e quelle del cibo sono come cugine di primo grado. Il nostro corpo viene ingannato dalla somiglianza tra le due proteine e si convince di mangiare polline. (C. Bassett). Per evitare questi effetti indesiderati è bene pelare la frutta o consumarla cotta.
Ecco alcuni consigli utili:

– Controllare il polline: specialmente nei giorni ventosi, stare al riparo di prima mattina e primo pomeriggio, quando  l’aria ne è più carica. I temporali lavano via i pollini e danno un momentaneo sollievo.
– Tenere a portata di mano delle salviette umide e pulire frequentemente le palpebre per allontanare il polline.
– Evitare quello che contiene profumi (per esempio le candele), che è potenzialmente irritante per il rivestimento delle palpebre e del naso. E’ bene ridurre l’esposizione in casa, in modo che quando si incontrano in luoghi pubblici la reazione sarà meno acuta.
– Le lenti a contatto morbide sono permeabili e consentono di far entrare più ossigeno, ma anche quello che rimane imprigionato nel nostro liquido lacrimale. Meglio usare lenti usa e getta per prevenire l’accumulo di polline.
– Contrastare lo stress perché debilita il sistema immunitario e fa aumentare gli attacchi di allergia.
– I vestiti di lana trattengono il polline, meglio usare cotone o tessuti facili da pulire, possibilmente in acqua calda.
– Farsi la doccia prima di andare a letto. I capelli trattengono i pollini,  se non si possono lavare, almeno spazzolarli con cura. Fare altrettanto con gli animali domestici.
– Chiudere le finestre ed evitare di aerare nelle ore più calde.
– Cambiare le scarpe quando si entra in casa.
– L’aspira polvere può sollevare le particelle allergizzanti. I tappeti, la moquette e i tendaggi le trattengono. Lavare spesso i pavimenti.
– Asciugare la biancheria in luogo riparato.
– Usare una mascherina se si fanno lavori all’aperto.
– Le persone esposte al fumo (anche passivo) hanno livelli più elevati di allergeni.

LE MIE FRITTELLE “PALEO”

FRITTELLE paleoLa prima colazione è importante, perché ci dà energia per la giornata, specialmente dopo un digiuno di 10-12 ore. Il metabolismo riparte e il nostro organismo si prepara per svolgere al meglio tutte le sue funzioni.
Vi piacerebbe una bella colazione con frittelle appena spadellate?
Lo so, siamo quasi nella bella stagione, abbiamo bisogno di perdere quei 2-3 kg che il freddo e la noia dell’inverno ci hanno regalato anche questa volta, dobbiamo fare la dieta…
Tranquilli, è tutto calcolato.
Una buona colazione deve contenere tutti i macronutrienti di cui abbiamo bisogno: proteine, carboidrati e grassi. Noi non faremo altro che unire tutti questi alimenti e fare delle buonissime frittelle!
Le ho chiamate “Paleo”, perché rispettano i principi dell’alimentazione prevista per la dieta Paleo o comunque quelli di qualsiasi dieta dimagrante, che deve ridurre i carboidrati semplici (zucchero e farine, cioè biscotti, torte, brioches ecc.) Vi servono: 2 banane mature grandi, 3 uova, 5-6 cucchiai di farina di cocco e olio di cocco per ungere la padella.

Preparazione:

  • Mettete le banane in una ciotola e con la forchetta sminuzzatele fino a farle diventare una crema.
  • Aggiungete le uova e mescolate bene.
  • Aggiungete a cucchiaiate la farina di cocco, fino a ottenere un composto da versare, ma non troppo liquido.
  • Lasciate riposare il composto per almeno mezz’ora prima di cominciare a friggere le frittelle.
  • Ungete una padella antiaderente piana e quando è ben calda versate il composto (mezzo mestolo per frittella).
  • Fate asciugare le frittelle e poi giratele, per farle cuocere da ambo i lati.

Vanno bene anche fredde, per uno snack di mezza mattina o mezzo pomeriggio, perché hanno le proteine delle uova, i carboidrati salutari della frutta (banane) e olio buono, che inoltre ha un alto punto di fumo e quindi non sviluppa sostanze tossiche.

Se non trovate farina di cocco, vanno bene anche le scaglie, eventualmente frullatele.

Se avete un po’ di tempo, potete preparare una bella quantità: si conservano bene nel frigo per qualche giorno oppure le potete anche congelare, così ogni volta che avrete voglia di un dolce lo avrete a portata di mano e non farà danni alla vostra dieta!

 

SOS CAPELLI STRESSATI

cure per capelliDurante la stagione invernale i nostri capelli vengono messi a dura prova: sbalzi
di temperatura tra ambiente interno, riscaldato, e quello esterno, a volte gelato, si ha a che fare con l’umidità o con l’aria secca, il sudore in palestra, lo smog dell’aria, il cloro della piscina ecc.
Risultato? Capelli sfibrati, secchi o troppo grassi, ribelli o crespi, opachi e stanchi.
Serve intervenire con urgenza per avere capelli setosi e lucenti.
Qui di seguito trovate dei rimedi naturali, a base di ingredienti che  quasi sempre abbiamo già in casa.
Alcuni sono stati suggeriti da Shalini Vadhera, esperta in cure di bellezza e autrice del libro Passport to beauty, durante la trasmissione del Dr. Oz.

  • Maschera che li rende più forti e più luminosi:
    Si mescola dell’olio d’oliva con un po’ di miele e un tuorlo, finchè diventa una crema abbastanza liquida. Si spalma sui capelli ciocca per ciocca e si lascia in posa per 30 minuti, poi si lavano i capelli come di solito.
    L’olio d’oliva è ricco di acidi grassi Omega 3 e antiossidanti.
    Il miele ha un incredibile potere idratante.
    Il tuorlo è ricco di vitamine, soprattutto A ed E, antiossidanti, nutre i capelli e li rende più elastici.
  • Acqua gassata contro i capelli crespi. L’acqua gassata contiene bicarbonato di sodio, che liscia i capelli e, usata nell’ultimo risciacquo, elimina tutti i residui di sapone e lascia i capelli soffici e luminosi.
  • Impacco per capelli
    – 1 cucchiaio di semi di sesamo
    – 1/2 mela
    –  qualche cucchiaio di olio d’oliva (tanto quanto basta per ottenere una crema.

    Si frulla il sesamo fino a diventare una farina finissima, si aggiunge la mela a pezzetti e si frulla ancora. Si versa il composto in una ciotola e si aggiunge l’olio, mescolando fino a ottenere una crema. Si spalma sui capelli lavati e tamponati (non gocciolanti). Si lascia in posa il più a lungo possibile (anche per tutta la notte, coperti con una cuffia da doccia). Si lavano i capelli come al solito: avrete capelli morbidi e lucenti.

    • Doppie punte:
      – 2 tuorli
      – 100 ml di Marsala all’uovo
      – 1 cucchiaio di olio d’oliva
      Mescolare gli ingredienti e spalmare sui capelli. Coprire con una cuffia da bagno o con della pellicola, attendere 30 minuti e lavare come al solito.

    In alternativa mescolare olio di cocco, miele, cacao e yogurt e fare lo stesso trattamento.

    • Ricci ribelli
      Far bollire un cucchiaio e mezzo di semi di lino in una tazza d’acqua per qualche minuto. Si formerà una sostanza gelatinosa in superficie. Lasciare intiepidire e massaggiare la cute con questa sostanza. Sulle punte spalmare dell’olio d’oliva/ricino/argan/mandorle. Raccogliere i capelli, coprire con una cuffia da bagno o con della pellicola e lasciare agire il più a lungo possibile. Lavare come di consueto.
      Oppure mescolate 2 cucchiai di farina di mandorle con 2 cucchiai di olio di mandorle e spalmare sui capelli. Avvolgere nella pellicola e coprire con un telo caldo. Lasciare agire per 30 minuti, poi lavare.
    • Capelli annodati: far bollire un pugno di riso in 2 bicchieri d’acqua per 5 minuti, poi scolare e conservare l’acqua. Dopo lo shampoo sciacquare i capelli con l’acqua di riso, aspettare 5 minuti poi risciacquare i capelli e applicare il balsamo.
      In alternativa mescolate 25 ml di olio di ricino con 25 ml di olio di germe di grano (in erboristeria), 5 gocce di olio essenziale di rosmarino e 2 cucchiai di aceto di mele. Applicare sui capelli asciutti, aspettare 30 minuti e lavare come al solito.
    • Cloro. Dopo aver frequentato a lungo la piscina è bene fare un impacco ristrutturate con 1 uovo, 4 cucchiai di olio e 1 cetriolo. Frullare tutti gli ingredienti e applicare sui capelli. Lasciare agire almeno 30 minuti poi lavare.
    • Capelli secchi:
      – 30 ml di olio di ricino
      – 1 uovo
      – 5 gocce di olio essenziale di lavanda.
      Mescolare e fare il trattamento come sopra.
      Per reidratare i capelli mescolare 4 cucchiai di succo di limone con 1 tazza di olio tiepido e massaggiare la cute e poi i capelli. Lasciare agire 30 minuti e poi lavare con shampoo delicato.
    • Capelli trattati: mescolare 3 cucchiai di miele con 3 cucchiai di acqua tiepida e spalmare su ogni ciocca. Lasciare agire il più a lungo, poi lavare.
      Il succo di limone nell’acqua dell’ultimo risciacquo dona lucentezza ai capelli.

12 CIBI CHE AIUTANO A DIMAGRIRE

Fare una dieta dimagrante non significa solo mangiare di meno e muoversi di più. Significa anche scegliere i cibi giusti. Esistono alimenti che più di altri ci aiutano nel nostro percorso dimagrante perché ci nutrono e ci saziano, rendendoci la dieta più facile, o addirittura fanno bruciare più calorie.
Di seguito troverete 12 alimenti che favoriscono la perdita di peso:

1) Avocado – Per molto tempo è stato evitato, perché ricco di grassi e quindi calorico. I grassi non sono tutti uguali, alcuni aiutano a bruciare più calorie. L’avocado contiene grassi monoinsaturi, specialmente Omega 3. L’acido linolenico stimola la produzione di colesterolo buono HDL e aiuta a smaltire il colesterolo cattivo LDL. Inoltre l’avocado contiene fibra, che fa sentire sazi a lungo e rallenta l’assorbimento degli zuccheri nel flusso sanguigno e controlla i livelli di insulina, che è quella che fa immagazzinare grasso.

2) Uova – Le uova contengono i più importanti aminoacidi che il nostro corpo vuole. Sono ricchissime di vitamine e minerali. I nutrienti sono contenuti nel tuorlo, mentre le proteine sono nell’albume. Grazie all’alto contenuto di proteine, saziano a lungo e ci aiutano a dimagrire (con una spesa minima).

3) Cannella – La cannella controlla l’assorbimento del glucosio e migliora l’attività dell’insulina, aiutandoci così a dimagrire. Inoltre contiene fibra, ferro, manganese e calcio.

4) Tè verde – Il tè verde è ricco di antiossidanti (catechine), accelera il metabolismo e riduce l’appetito.

5) Anguria – Quando sei a dieta sembrerebbe che i cibi dolci non siano proprio indicati, ma la dolce, fresca e succosa anguria ha poche calorie, perché è costituita di acqua per il 92%, quindi può essere un sano e piacevole spuntino. Inoltre è ricca di vitamine e minerali. Come per tutti gli altri frutti, è bene consumarla nella sua stagione e in quantità ragionevole.

6) Avena – L’aveva è il cereale ideale per la colazione, perché è ricca di fibra e resta a lungo nell’apparato digerente, dando un senso di sazietà e impedendo l’assunzione di altre calorie. Inoltre la fibra rallenta l’assorbimento degli zuccheri e tiene sotto controllo l’insulina.

7) Arance – Le arance sono ricche di vitamina C, che stimola la produzione di collagene, essenziale per la bellezza e la salute della pelle, cartilagini e ossa. Il loro contributo alla dieta viene dal basso contenuto di calorie e dalla ricchezza di fibra, che mantiene sazi a lungo. Inoltre non sei tentato a mangiarne troppe.

8) Frutta secca – In passato la frutta secca era guardata con sospetto perché ricca di grassi e quindi di calorie. I grassi però sono buoni, specialmente acidi grassi Omega 3, e aiutano il buon funzionamento del cuore e delle cartilagini. Inoltre contengono fibra e proteine, che mantengono sazi a lungo. Uno spuntino con 20-30 g di frutta secca è molto salutare, perché non fa aumentare gli zuccheri nel sangue e i livelli di insulina, evitandoci l’accumulo di grasso.

9)Yogurt greco – Lo yogurt è ricco di probiotici, che supportano la perdita di peso. Questi microorganismi benefici impediscono il proliferare degli altri batteri cattivi, quindi curano l’irritazione dell’intestino, migliorano la sensibilità all’insulina e aiutano ad abbassare il colesterolo. Non è caro, si trova facilmente e piace a tutti.

10) Mela – Si dice che una al giorno leva il medico di torno, ma 3 al giorno aiutano a perdere peso. Le mele hanno poche calorie e contengono tanta fibra, che ha un effetto saziate, quindi ci aiutano a mangiare meno. Inoltre contengono antiossidanti che proteggono le cellule dalla degenerazione. Sono ricche di vitamine e minerali, che danno energia. Poiché non contengono sodio, l’acqua che contengono idrata, ma poi viene rilasciata dall’organismo, quindi non si accumula e non causa ritenzione idrica.

11) Pomodoro – Il pomodoro è poco calorico, non contiene grassi ed è ricco di fibra. Accelera il metabolismo e contiene nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno (per esempio licopene e vitamina C).

12) Carote – Le carote sono uno dei più ricchi cibi che abbiamo sulla terra. Hanno poche calorie e sono ricche di fibra e nutrienti che fanno lavorare meglio l’organismo. Se il metabolismo lavora bene brucia più grassi e perdiamo peso.

Tutti questi cibi possono favorire la perdita di peso, ma è importante controllare l’alimentazione complessivamente e fare movimento!!

Se vi interessa approfondire questo argomento trovate maggiori informazioni nel mio libro, Come Sconfiggere il Sovrappeso e Vivere Felici, disponibile su Amazon clickando qui.

LA DIETA CHE FA RIPARTIRE IL METABOLISMO

images3FBYMZFI-300x168Allo show di Dr. Oz è tornata Haylie Pomroy, chiamata la dietologa delle star perché ha fatto dimagrire molti vip di Hollywood. Per più di 2o anni questa dottoressa ha studiato le cause per cui di prende peso o non si riesce a dimagrire e ha scoperto i motivi per cui il metabolismo rallenta, quindi ha elaborato una dieta che capovolge gli schemi biologici che l’hanno fatto rallentare.
Haylie Pomroy, come molti nutrizionisti e dietologi ultimamente, ha capito quanto il cibo sia determinante per il buon funzionamento del nostro organismo e cerca di usarlo come una vera medicina per facilitare la sua autoguarigione.
Il cibo non deve essere visto come nemico da temere ed evitare, ma come alleato che deve veicolare la perdita di peso.

La dieta di Haylie Pomroy è articolata in 3 fasi:
1) Nella prima fase si devono placare le ghiandole surrenali. Queste ghiandole sono generalmente associate allo stress. Sono ghiandole che producono ormoni, che a loro volta regolano le riserve di grasso corporeo, per esempio il cortisolo. In questa fase, che dura 2 giorni, si cerca di abbassare il livello di cortisolo. Il cibo di facile accesso calma le surreali, perché il corpo è in grado di estrarne i nutrienti con poco sforzo, quindi non si stressa. I carboidrati integrali sono i più indicati per questa prima fase, perché contengono zuccheri complessi, a lento assorbimento, che saziano e danno energia a lungo.
2) Nella seconda fase, che dura 2 giorni, si “aprono i magazzini del grasso”. Per fare questo si utilizzano le proteine magre: pollo, tacchino, pesce, pancetta di tacchino, avocado ecc. Le proteine sostengono un organo fondamentale per il metabolismo, il fegato, che ha la funzione di trasportare il grasso nel sangue (le proteine vengono trasformate in aminoacidi che vanno al fegato e il fegato raggruppa un particolare aminoacido, la carnitina, che preleva il grasso dai depositi e lo porta nel sangue, così che il corpo lo possa processare).
Attenzione, però: insieme alle proteine è fondamentale consumare verdure di colore scuro, che aiutano ad alcalinizzare gli  enzimi e a ridurre le infiammazioni. Quando si fa molto sport si producono molti acidi e si avverte gonfiore. La stessa cosa avviene quando si assumono molte proteine senza controbilanciarle con le verdure. I due cibi uniscono le forze e producono un effetto “sottovuoto”.
3) Nella terza fase, che dura 3 giorni, si potenzia il consumo dei grassi. Il cibo può far accelerare il metabolismo, ma servono quelli che lavorino sugli ormoni tiroidei, sugli estrogeni e sul cuore. Forse avete già sentito dire che per bruciare il grasso si devono mangiare grassi. Ai cibi della fase 2 si aggiungono grassi buoni, che stimolano il corpo a scomporre i grassi complessi: olio d’oliva, olio di cocco, olio di semi di uva, olio di lino, olio di canapa, frutta a guscio e semi. La frutta a guscio e i semi non vanno tostati, perché con il calore i grassi vengono danneggiati e il corpo li digerisce in modo diverso. Le mandorle crude, per esempio, aiutano a ridurre il punto vita, ma tostate vanno ad aumentare i depositi di grasso.  Una volta fatti entrare nel sangue, i grassi si trasformano e si bruciano molte più calorie. Inoltre si otterrà energia da quel grasso bruciato e il corpo creerà un sano equilibrio ormonale.
Questa dieta va ripetuta per 4 settimane, periodo in cui Haylie Pomroy promette una perdita di peso di 9 kg. Se non basta, la dieta si può prolungare fino al raggiungimento del peso desiderato, oppure si può fare una pausa e poi fare un altro ciclo di qualche settimana.

Avete capito la chiave di questa dieta? Confondere il metabolismo, come La dieta di Chris Powell! Dopo i primi due giorni l’organismo si calma, convinto che avrà carboidrati (e quindi zuccheri) a sufficienza e aumenta il metabolismo, così che nella seconda fase si brucia di più. Quando il corpo comincia a preoccuparsi per la mancanza di energia, ecco che arriva la terza fase con i grassi e poi tutto ricomincia.
Questa dieta mi sembra valida perché non prevede l’assunzione di sostanze chimiche, non produce carenze nutrizionali e si basa su cibi sani, che dovrebbero far parte della nostra alimentazione quotidiana.

Provate e ditemi come sta andando!🙂

 

LE MOLTEPLICI PROPRIETA’ DEGLI EDAMAME

WP_20150106_12_15_18_Pro-300x169Gli edamame sono i fagioli verdi di soia, raccolti quando non sono ancora maturi. I baccelli hanno un colore verde brillante (quelli nella foto sono stati cotti al vapore). Non li ho visti in vendita freschi, ma è piuttosto facile trovarli al supermercato nel reparto surgelati oppure nei negozi etnici.
Già da tempo vengono utilizzati in Giappone e in Cina per le loro proprietà nutrizionali.
Si trovano con il baccello e si devono cuocere per pochi minuti in acqua o al vapore, oppure già cotti e sgusciati. Hanno un sapore dolce, delicato, simile ai piselli freschi, e sono facilmente digeribili.
La grande qualità degli edamame è quella di contenere una quantità di proteine significante (11 g di proteine per 100 g di edamame), di ottima qualità biologica. Infatti contengono tutti e 9 gli aminoacidi essenziali, ciò che li porta ad essere ottimi sostituti della carne o di altre proteine di origine animale, ricche di grassi saturi e colesterolo, e sono molto indicati per i vegetariani e i vegani.
Gli edamame sono energetici (100 g hanno 110 calorie) e contengono carboidrati, proteine, grassi “buoni”, vitamine e minerali. Sono ricchi di Vitamina C, vitamine del gruppo B e vitamina E. Contengono anche vitamina K e folati, che aiutano il buon funzionamento del cuore e aumentano la produzione dei globuli rossi. L’acido folico è indispensabile per le donne in gravidanza, perché aiutano lo sviluppo del feto.
I fagioli verdi di soia sono ricchi di minerali come manganese, calcio, ferro, magnesio (indispensabile per il Sistema Nervoso e per il buon funzionamento dei muscoli), fosforo (necessario per le ossa e i denti), rame e potassio (che regola la pressione arteriosa).
Gli edamame sono ricchi di antiossidanti (che contrastano i radicali liberi e proteggono le cellule dalla degenerazione) e di isoflavoni o fitormoni, che riducono il rischio di cancro al seno e alla prostata, abbassano la pressione arteriosa e il colesterolo “cattivo” LDL e aumentano il livello del colesterolo “buono” HDL, aiutando a prevenire le malattie cardiovascolari. I fitormoni sono di aiuto alle donne in menopausa, con bassi livelli di estrogeni, per contrastare gli squilibri ormonali e l’insorgenza dell’osteoporosi.
Gli edamame sono ricchi di fibra (1/2 tazza ne contiene 4 g), che aiuta il transito intestinale e dà un senso di sazietà, per cui sono molto indicati nelle diete dimagranti.
Sono ricchi di sostanze antinfiammatorie (riducono i sintomi in caso di artrite, reumatismi, asma, tosse ecc.) e in caso di diabete hanno la proprietà di regolare la produzione di insulina.
Si possono consumare come contorno, come snack salutare e piacevole, come ripieno insieme con ricotta (di soia per i vegani) e spinaci per torte salate, come hummus (frullati insieme con tahini, succo di limone e olio d’oliva) oppure per fare i falafel (al posto dei ceci o delle fave verdi).

A me piacciono molto, provateli anche voi!

LA DIETA DELL’INDICE GLICEMICO

dimagrireOrmai sappiamo che più di ogni altra cosa sono gli zuccheri a farci ingrassare. Gli zuccheri fanno innalzare la glicemia e, poiché il nostro organismo non tollera troppi zuccheri nel sangue, il pancreas comincia a produrre insulina per abbassarli. Un basso livello di zuccheri nel sangue è altrettanto dannoso, quindi il nostro organismo invia stimoli della fame per reintegrarli e il ciclo si ripete. Se invece consumiamo alimenti a basso indice glicemico, cioè che non fanno innalzare la glicemia, questo non accade e riusciamo a tenere a bada il peso corporeo e persino a dimagrire.

Il Dr. Mehmet Oz ha elaborato una dieta che si basa proprio su questo principio: la dieta 20-80.

E’ una dieta molto semplice: sul totale delle calorie ingerite, il 20% devono essere sotto forma di proteine magre e grassi e l’80% sotto forma di vegetali a basso indice glicemico.

Le proteine si possono scegliere tra pollo o tacchino magro e senza pelle, pesce, carne rossa magra oppure due uova sode.

I grassi consigliati sono l’olio d’oliva extravergine, avocado, frutta secca o burro di arachidi/mandorla e semi.

I vegetali a basso indice glicemico si possono scegliere tra carciofi, asparagi, germogli, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, sedano, cetriolo, daikon, melanzane, lenticchie, porri, ravanelli, zucca, piselli, bietola, pomodori, fagioli, cavoli, verza, funghi, cipolla, baccelli di piselli, peperoni, zucchini, spinaci, radicchio e tutti i tipi di insalata e di erbette.

Ogni giorno cercate di fare 2-3 spuntini ricchi di fibra (frutta a basso indice glicemico o crackers arricchiti di fibra) e proteine (yogurt greco, formaggio Cottage, hummus, frutta secca o burro d’arachidi/mandorla).

La cena deve essere liquida (minestre, zuppe). Ecco due esempi:

  • Zuppa di lenticchie fatta con 1 cucchiaio di olio di cocco, 1 litro e mezzo di brodo vegetale o acqua, 350 g di lenticchie rosse, 1-2 gambi di sedano, mezza verza, qualche manciata di spinaci baby, aglio, zenzero, 2 cucchiaini di cumino, sale, pepe
    Un consiglio: mettete a bagno le lenticchie ben sciacquate la sera e il giorno dopo risciacquatele prima di metterle a cuocere. Si inizierà un processo di germinazione, che le renderà più nutrienti e digeribili e cuoceranno velocemente. Tagliate finemente le altre verdure e cuocetele non più di 20-30 minuti, per non far perdere le loro vitamine.
  • Brodo di tacchino e verza: 1 cucchiaio di olio di semi d’uva, 1-2 gambi di sedano, 1 cipolla, 350 g tacchino magro, aglio, 2 cucchiaini di semi di cumino, 1 verza media, 1 litro di acqua e 2-3 pomodori (anche in scatola o un po’ di passata di pomodoro). Mettete a cuocere il tacchino tagliato a pezzi piccoli e un po’ di sale. Togliete la schiuma e fate cuocere fino a quando è quasi pronta, poi aggiungete le verdure tagliate finemente e cuocete per altri 20-30 minuti.

Queste zuppe si conserveranno nel frigo per qualche giorno, così non dovete cucinarle spesso.

Credo che sia una dieta salutare e sicuramente darà buoni risultati. Il brodo dà un senso di sazietà e di appagamento. Il Dr. Oz dà come ingrediente delle zuppe l’olio di cocco o di semi d’uva, ma in mancanza possiamo usare olio d’oliva.

Non dimenticate un buon programma di esercizio fisico!

PIANO RAPIDO PER PERDERE I CHILI DELLE FESTE

images-4Vi siete lasciati coccolare dalle mamme e dalle zie che facevano a gara per preparare i vostri piatti preferiti? Avete finito le scorte di torroni e altri dolcetti che hanno riempito le vostre tavole in questi giorni di festa? Allora è arrivato il momento di ritornare sulla “retta via”. Non dobbiamo lasciare che gli sgarri di questi giorni diventino delle cattive abitudini! Anno nuovo, vita nuova! Andiamo verso la primavera, vogliamo essere belli e pieni di grinta! Basta sonnolenza e pigrizia! Siete “caldi”? Nell’articolo “Attenti a quei due“, avevo dato alcuni consigli per sbarazzarsi al più presto dei chili accumulati durante le feste. Se non bastano, Dr. Oz ha studiato un piano veloce e facile da seguire, che dà al nostro corpo tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Ecco le sue regole:

1) Al risveglio bere una tazza di acqua calda con succo di limone oppure una tazza di tè verde .

2) A colazione prendere un frullato: 1 tazza di latte di mandorla non zuccherato, 1/2 banana, 1/2 tazza di mirtilli surgelati, 2 cucchiai di proteine in polvere, 1 cucchiaio di olio di lino e 1/2 tazza di ghiaccio. Potete sostituire la frutta con quella che vi piace di più (ananas, mela verde ecc.) e aggiungere una manciata di spinaci.

3) Mangiare 240 g di proteine divise nella giornata (scegliere tra petto di pollo, pesce e uova).

4) E’ permessa mezza tazza di quinoa cotta al giorno (per una rapida perdita di peso si devono ridurre i carboidrati).

5) Consumare grassi con moderazione, scegliendo tra olio di oliva, avocado, olio di cocco.

6) Consumare uno yogurt greco al 2% di grassi al giorno.

7) Verdure in quantità illimitata (broccoli, cavolfiore, zucchini, sedano, bietole, verze, spinaci ecc.), ma non amidacee (per esempio patate).

8) Si può consumare brodo vegetale a volontà (con verdure non amidacee).

9) Sono permessi due snack al giorno, scegliendo tra una manciata di frutta secca, qualche cucchiaio di hummus, 2 cucchiai di burro di mandorle/arachidi e 1 mela.

10) Evitare i prodotti a base di grano, i dolcificanti artificiali, le bibite gassate, lo zucchero bianco, l’alcol, gli alimenti processati, i latticini (tranne lo yogurt greco) e non mangiare tra le ore 8 di sera e le ore 8 del mattino.

Altri consigli:

– prendere un integratore multivitamine con 1000 UI di vitamina D.

– ogni sera fare un bagno disintossicante con 2 tazze di sali di Epsom e 1 tazza di bicarbonato sciolte nell’acqua.
Buona dieta!

TORTA AL CIOCCOLATO CON 2 INGREDIENTI

tORTA AL CIOCCOLATO CON 2 INGREDIENTIOggi ho provato una ricetta che mi ha incuriosita: torta al cioccolato, fatta con soli due ingredienti, che molto probabilmente avete già in casa: uova e cioccolato fondente.
Oltre che dalla semplicità, sono stata attirata dalla sua “sostanza”. Credo che sia una torta un po’ più salutare, perché non contiene farina 00, che significa zucchero, e neanche altri grassi all’infuori di quelli del cioccolato. Le uova contengono molte proteine, che contribuiscono ad abbassare l’indice glicemico  della torta e quindi non dovrebbe causare quella impennata glicemica e tutto il lavoro dell’insulina che segue, di cui parliamo spesso nel blog. Il cioccolato contiene polifenoli, antiossidanti, e magnesio, che ci rilassa e ci dà il buonumore! Quindi è una torta adatta anche a chi è a dieta🙂
Ecco la ricetta:
Ingredienti
– 4 uova
– 200 g cioccolato fondente

Preparazione:
– preriscaldare il forno a 170° C.
– far fondere il cioccolato a bagnomaria.
– lasciare intiepidire, poi aggiungere i tuorli uno alla volta.
– sbattere i bianchi (freddi dal frigo) a neve ferma.
– incorporare poco per volta i bianchi alla cioccolata.
– foderate uno stampo e versare il composto.
– cuocere per 30-40 minuti (prova stecchino).
– lasciare raffreddare.
– spolverare di zucchero a velo (optional) e servire.

Non si mette farina e lievito, quindi non è particolarmente soffice, ma ha un buon sapore.
Secondo me è ottima servita con pesche o fragole e può costituire una buona merenda anche per i bambini.
Naturalmente se vi piace potete aggiungere qualche profumo, per esempio scorzetta d’arancia, oppure vaniglia o cannella.
La mia teglia ha un diametro di 17 cm, quindi con queste quantità viene una tortina che si può dividere in 6-8 porzioni.
Si tratta comunque di 200 g di cioccolato, quindi non esagerate!🙂
Provatela e ditemi che ve ne pare!

Trovate le fotografie con i dettagli della preparazione  su Facebook, vi aspetto!

IL CUMINO, LA SPEZIA BRUCIA-GRASSO

CUMINOSe stai cercando di perdere peso, è il caso di controllare l’armadietto delle tue spezie.

Negli ultimi tempi i nutrizionisti raccomandano il loro utilizzo per dare sapore ai piatti riducendo la quantità di sale, oppure per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Il cumino si è fatto avanti dimostrando di essere in grado anche di bruciare i grassi. Lo ha stabilito uno studio dell’Università iraniana Shahid Sadoughi. L’esperimento ha preso in esame 88 donne obese o in sovrappeso, per 3 mesi. Le donne sono state divise in due gruppi. Entrambi i gruppi hanno avuto una riduzione dell’apporto calorico di 500 calorie e lo stesso tipo di alimentazione. A un solo gruppo, però, sono stati somministrati 3 g di cumino al giorno (l’equivalente di un cucchiaino). Alla fine dello studio le donne che avevano assunto cumino pesavano mediamente 1,4 kg in meno rispetto alle altre (che non avevano assunto cumino). In più avevano ridotto la massa grassa del 14,64%.

Le virtù di questa spezia non si fermano qui! Infatti è stato dimostrato che il cumino è in grado di aumentare il colesterolo buono HDL e di diminuire il colesterolo cattivo LDL. Questo grazie ai fitosteroli che i semi di cumino contengono, sostanze che impediscono l’assorbimento del colesterolo nel flusso sanguigno. Per lo stesso motivo il cumino riesce a controllare anche la glicemia e il livello dei trigliceridi nel sangue.

In realtà le virtù del cumino erano conosciute fin da tempi antichi dalla medicina tradizionale indiana, l’Ayurveda. Infatti si coltiva in posti caldi come India, Iran, Turchia, Egitto, ma anche Messico, Cile e Cuba.

Si utilizzano i semi della pianta e le proprietà si mantengono meglio nel seme intero, piuttosto che macinato. Se viene macinato è bene conservare la polvere nel frigorifero, perché gli olii essenziali di cui il cumino è ricco sono facilmente deteriorabili.

Vediamo alcune delle sue proprietà benefiche:

Il cumino è ricchissimo di ferro e ha proprietà antiossidanti, che contrastano l’azione dei radicali liberi e rallentano l’invecchiamento cellulare. Inoltre stimola il Sistema Immunitario e aiuta il buon funzionamento del fegato.

Insieme con altre spezie come zenzero, cannella, finocchio, curcuma e pepe nero svolge un ruolo disintossicante dell’organismo.

E’ tra gli ingredienti del curry e del masala, si usa nella preparazione del pane, per marinature, per preparare salse piccanti e condimenti per patate.

Il cumino aiuta la digestione e previene la formazione di gas intestinali, infatti viene usato moltissimo per i piatti a base di legumi, come per esempio i fagioli o i falafel di ceci.

Ha proprietà antinfiammatorie e sedative e si usa per calmare i dolori addominali, ma anche per l’irritazione della pelle. L’olio essenziale viene utilizzato per disturbi alle vie respiratorie, massaggiato sul petto o per fare suffumigi.

Un sacco di motivi per consumare cumino!

 

 

 

CIOCCOLATO FATTO IN CASA

Cioccolato fatto in casaIl cioccolato è stato proibito per molti anni a chi doveva seguire una dieta
dimagrante, ma poi i nutrizionisti sono diventati più “ragionevoli”. Hanno capito che è controproducente proibire un cibo che piace e che piuttosto si deve studiare una strategia in modo che la dieta sia sostenibile a lungo termine. Così sono nati i giorni liberi, in cui si può mangiare di tutto. (Nel post L’abbuffata di Tim trovi le indicazioni per programmare le tue “scappatelle”).
Io sono una ex golosa di dolci. Non posso dire che non mi piacciano più, ma non sento più il desiderio. Posso farne a meno senza accorgermi. Invece il cioccolato rimane ancora un cibo che accarezza tutti i miei sensi. (Ho letto il libro Chocolat sbavando per buona parte🙂 L’autrice, Joanne Harris, riesce quasi a farti sentirne il sapore!).
Ecco perché l’idea di poterlo preparare in casa mi entusiasma tantissimo. Prima di tutto gli ingredienti hanno delle proprietà benefiche, è ricco di cacao e poi non contiene addensanti, coloranti, conservanti ecc.

Ti servono:
– 70 g di olio di cocco (nei negozi bio).WP_20150522_16_19_37_Pro
– 80 g di miele.
– cacao amaro in polvere (circa 80 g).
– profumi o spezie (vaniglia, cannella, peperoncino, scorzetta d’arancia ecc.).
– un pizzico di sale (facoltativo).

Preparazione:
– In un recipiente metti l’olio/burro di cocco (lo puoi preparare tu, trovi la ricetta sulla nostra pagina facebook) e il miele.
– Mescola bene e aggiungi le spezie.
– Sempre mescolando, incorpora la polvere di cacao fino a ottenere una pasta abbastanza solida.
– Versa la pasta di cacao tra due fogli di carta da forno e stendila con uno spessore di 4-5 mm.
– Metti la sfoglia nel frigo per alcune ore, meglio ancora per tutta la notte.WP_20150522_16_24_36_Pro
– Spezza la cioccolata ottenuta e conserva i pezzetti in un vaso chiuso, nel frigo.
(Con il caldo l’olio di cocco è più liquido e potrebbe servire più cacao).

Come sapore secondo me non ha niente da invidiare alle marche conosciute. Come consistenza è un po’ più elastica, meno croccante. Inoltre tende a sciogliersi, quindi è bene tirarla fuori dal frigo al momento di servire.

Ho usato cannella e peperoncino, sia perché mi piace il sapore, sia perché la cannella abbassa l’indice glicemico e il peperoncino accelera il metabolismo.
Se preferite, potete mescolare delle nocciole tritate grossolanamente con la pasta di cacao e anziché stendere una sfoglia fate dei mucchietti su un vassoio foderato di carta da forno. Quando saranno freddi si potranno staccare facilmente dalla carta e conservare in un vaso chiuso. Nel frigo dura per qualche giorno.

Oltre che buona, la cioccolata fa bene. Ci dà il buonumore perché contiene serotonina, ma,  specialmente quella con un contenuto di cacao alto (70-85%)  è anche ricca di nutrienti, fibre solubili e minerali, come magnesio e potassio, che ci aiutano a rilassarci.
Studi hanno dimostrato che il cioccolato scade il rischio di malattie cardiovascolari, perché migliora la circolazione e abbassa la pressione sanguigna. La cioccolata infatti contiene flavonoidi che stimolano il rilascio di monossido di azoto, un mediatore endogeno di alcuni processi importanti, come la vasodilatazione e la trasmissione degli impulsi nervosi.
Quando la pressione sanguigna aumenta eccessivamente,  l’organismo si difende liberando monossido di azoto, chiamato anche ossido nitrico, che dilata le pareti dei vasi sanguigni e contribuisce così ad abbassarla.
Naturalmente il cioccolato è piuttosto calorico e va consumato con moderazione.

 

 

LE FANTASTICHE PROPRIETA’ DELLE SPEZIE

Nell’ultimo mio viaggio sono andata in un ristorante arabo, dove ci hanno servito un tè che io ho chiamato “Habibi” (“amore” in arabo), come il nome del ristorante. Era fatto con tè nero, zenzero, cardamomo, cannespezie contro l'invecchiamentolla, latte e miele. Molto gradevole. Da allora lo preparo spesso, a volte anche senza miele e anche senza latte🙂
Ho visto che queste spezie rendono più piacevoli altri tipi di tè, per esempio lo yerba mate (che aiuta nel dimagrimento, leggi qui),  o altri infusi che hanno proprietà benefiche, ma non hanno un buon sapore.
Mi sembra che le spezie facciano fatica a entrare nelle abitudini alimentari degli italiani, e mi sembra un vero peccato, perché sono ricche di principi nutritivi e di antiossidanti, oltre a dare un buon sapore esotico. Provate il Pollo al curry, per esempio.
Le erbe aromatiche hanno più successo e questa è una cosa positiva, perché sono altrettanto importanti.
Le spezie e le erbe aromatiche danno sapore ai piatti permettendoci di ridurre il sale o i grassi, con grandi vantaggi per la salute. Sono ricche di antiossidanti e contrastano la degenerazione cellulare e quindi l’invecchiamento. In più le spezie (peperoncino, zenzero, pepe di Cayenna, curcuma, noce moscata, cardamomo, cumino, senape, pepe nero ecc.) contengono sostanze che fanno accelerare il metabolismo fino al 50% (aumentano il battito cardiaco) e gli effetti rimangono fino a 4 ore dopo il consumo, quindi aiutano nella perdita di peso.
Per trarre vantaggio al meglio dai loro benefici bisogna variare il più possibile.

Ecco alcune proprietà di questi preziosi alimenti:

– basilico: ricco di polifenoli, antiossidanti e antinfiammatori e di vitamine.
– timo: antimicrobico. Va bene contro la tosse e l’infiammazione della gola (risciacqui orali).
– salvia: antinfiammatorio, va bene per l’artrite e per l’asma.
– maggiorana: stimola la digestione, aiuta a eliminare il gas intestinale e aiuta a riposare meglio.
– origano: ha un’azione antibatterica ed è indicato contro i funghi.
– zenzero: riequilibra il Ph dello stomaco, è un antinfiammatorio che previene l’invecchiamento e va bene contro la nausea in gravidanza o per chi soffre di mal di mare o di altri mezzi di locomozione.
– cannella: mantiene costante la glicemia e combatte il cancro.
– chiodi di garofano: abbassano la glicemia ancora più della cannella e hanno il più alto contenuto di antiossidanti di tutte le spezie.
– curcuma: è contenuta nel curry, molto usata nei piatti indiani e asiatici. Contrasta l’invecchiamento perchè è un antinfiammatorio e ha proprietà anticancro.

LA NON DIETA DIMAGRANTE

Sei una persona che non ha voglia di contare calorie e di pesare ogni cosa che mangia?WIN_20140508_121648 (2)
Ti capisco! Ecco perché ho preparato per te una dieta che non è proprio una dieta, ma più che altro delle buone abitudini che ti faranno perdere peso senza accorgerti.  Comincia ad acquisire queste buone abitudini, poco per volta, fino a quando faranno parte del tuo stile di vita.

1) Colazione. Fai una buona colazione ogni mattina, con carboidrati integrali (fiocchi di cereali, pane o fette biscottate integrali), frutta, grassi buoni (avocado o 1 cucchiaino di olio di cocco) e proteine (uova, ricotta ecc.). Ti darà l’energia per la giornata e non ti farà sentire fame a lungo.

2) Spesa. Fai la spesa in modo intelligente. Vai al supermercato a stomaco pieno, per evitare di lasciarti tentare dai cibi preparati industrialmente (merendine, biscotti…) e fai una lista della spesa, in modo da andare direttamente a prendere ciò che serve, senza vagare per il supermercato e vedere le cose da non prendere. Compra tanta verdura e frutta fresche, proteine magre (petto di pollo, pesce, tofu, legumi) e cereali integrali. Non tenere in casa cibi proibiti (merendine, biscotti, salatini, pasticcini ecc, che sono ricchi di zuccheri, grassi e sale).

3) Bibite. Evita le bibite gassate e i succhi di frutta: contengono troppi zuccheri e non contengono fibra. Mangia frutta fresca, possibilmente con la buccia, che è la parte più ricca di vitamine e di fibra. La fibra aiuta il transito intestinale, rallenta l’innalzamento degli zuccheri nel sangue e quindi limita la produzione di insulina (che è associata all’aumento di peso) e ostacola l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri a livello intestinale.

4) Acqua. Bevi due bicchieri di acqua prima di ogni pasto. L’acqua riempie lo stomaco, dà un senso di sazietà e lascia meno posto al cibo. Per sapere quanta acqua devi bere, fai questo calcolo: il tuo peso in chilogrammi moltiplicato per o,o3.  Per esempio chi pesa 60 kg deve bere 1,8 litri (60×0,03=1,8). L’acqua ha anche un effetto termogenico: il nostro corpo deve riscaldarla alla nostra temperatura corporea e per farlo consuma un po’ di energia. Questo succede con i cibi freddi in generale, quindi è bene consumare alimenti freschi o addirittura freddi.

5) Porzioni. Controlla le porzioni. Prepara un piatto unico in questo modo: metà piatto deve essere pieno di verdura cotta e/o cruda e l’altra metà dividila tra carboidrati e proteine. La quantità di carboidrati deve essere della grandezza del tuo pugno o di una palla da tennis e quella di proteine deve essere grande per larghezza e spessore quanto il palmo della tua mano.

6) Mastica. Mangia lentamente, in modo che lo stomaco possa dare il segnale di sazietà al cervello con una quantità minore di cibo. Ci vogliono circa 20 minuti prima che lo stomaco dia questo segnale. Se mangi velocemente, in 20 minuti avrai tempo di assumere moltissimo cibo. Mastica, posa la forchetta tra un boccone e l’altro e cerca di sentire la consistenza del cibo, il suo profumo, il suo sapore.

7) Spezie. Fai uso di spezie, ricche di antiossidanti, che accelerano il metabolismo: curcuma, peperoncino, pepe nero, cannella, cumino, zenzero ecc. Bevi tè verde, oolong, mate, roibos.

8) Movimento. Fai attività fisica. La più a portata di mano, da praticare ovunque e in qualsiasi momento è camminare a passo svelto, come quando sei un po’ in ritardo all’appuntamento. Camminare dà dei fantastici benefici (migliora la circolazione, potenzia il cuore e i polmoni, ossigena il corpo e il cervello, dà il buonumore ecc.). L’obiettivo è arrivare a fare 10.000 passi, anche in sessioni divise. Richiede 1-1,15 ore al giorno. Ormai i telefoni cellulari hanno delle applicazioni che misurano i passi, i chilometri, il tempo, le calorie consumate…, oppure prendi un contapassi. (Per me si è rivelato un ottimo trainer).

9) Sonno. Dormi 7-8 ore per notte. Il sonno rigenera i tessuti e abbassa l’ormone dello stress (cortisolo). La mancanza di sonno è associata all’aumento di peso, perché il corpo la interpreta come stress e si prepara a combatterlo richiedendo più cibo, specialmente zuccheri e grassi, cioè quelli che danno energia per lottare o scappare.

10) Rilassati. Prenditi un po’ di tempo solo per te, per fare ciò che ti piace. Fai meditazione se riesci, altrimenti fai qualsiasi cosa che ti svuoti la mente dal tran-tran quotidiano. Anche giocare a tetris o a un altro gioco può avere gli effetti della meditazione🙂

Sono  abitudini  che  tutti  noi  dovremmo avere e  non richiedono grande impegno, no?

OZIARE FA MALE?

Young man sleeping in a hammockSiamo abituati a fare sempre qualcosa che riteniamo importante e ci sentiamo in colpa se passa la giornata senza concludere qualcosa di buono.
Finiamo così per esaurire le nostre scorte di energia prima di capire che abbiamo bisogno di una pausa.
E’ giusto cercare di “produrre” sempre, o dobbiamo lasciarci andare qualche volta?
La produttività e la motivazione sono cicliche e limitate nel tempo.
Andrea Giuliodori, di EfficaceMente, paragona il ritmo della vita al ritmo del respiro: inspirazione ed espiazione, momenti di produttività e momenti di riposo. Nessuna delle due azioni potrebbe essere possibile senza l’altra. Come non si potrebbe inspirare sempre e tanto meno espirare continuamente, non si potrebbe produrre senza interruzione.  Sarebbe contro il ritmo naturale della vita.
Quindi un po’ di ozio è d’obbligo. Va a equilibrare il periodo produttivo, ci aiuta a ripristinare le energie fisiche e mentali e fa sì che il periodo che segue sia più proficuo.
Attenzione, però, l’ozio deve sempre seguire il periodo di attività produttiva e non si deve prolungare eccessivamente!
Se si prolunga troppo, perde la sua funzione rigenerante e si trasforma in una pigrizia che crea uno squilibrio altrettanto dannoso.
Come fare?
La cosa migliore è impegnarsi al 100% nelle azioni atte a “produrre” e  prendersi ogni tanto dei momenti di totale relax, non solo nel weekend o nelle vacanze, ma anche nell’arco della giornata.
Sarete appagati e pieni di energia!

10 COSE CHE POSSIAMO FARE PER I NOSTRI POLMONI

Fumo e cancro ai polmoniI polmoni sono essenziali per la nostra sopravvivenza e dobbiamo prendercene cura.
Ormai tutti sanno quanto sia dannoso il fumo di sigaretta, ma anche nell’ambiente ci sono sostanze tossiche che si possono accumulare nei polmoni e causare problemi all’apparato respiratorio.
La formazione di muco è un segnale che i nostri polmoni possono essere sporchi.
Non possiamo fare molto per l’aria che respiriamo (cioè si potrebbe, ma questo è un altro capitolo), ma possiamo prendere alcuni accorgimenti nell’immediato, che dipendono solo da noi:
1) Evitare i luoghi in cui possono esserci agenti inquinanti.
2) Evitare di inalare gli effluvi dei detergenti e i deodoranti. Usare detergenti naturali, come aceto, bicarbonato e succo di limone.
3) Limitare il consumo di alimenti che possono causare infiammazioni, intolleranze e allergie, come carne, latticini, zucchero raffinato, caffè e alcol.
4) Bere molta acqua e tisane a base di erbe antinfiammatorie, come timo, rosmarino, malva, rosa Altea e sciroppo di grindelia.
5) Consumare frutti ricchi di vitamina C, come limone, pompelmo, arance, kiwi, ananas ecc. e di  carotenoidi (precursori della vitamina A) come carote, barbabietola, melone, pesche, pomodori ecc.,  che hanno effetto antiossidante e antinfiammatorio sulle mucose e rinforzano il Sistema Immunitario
6) Consumare frutti ricchi di potassio, che regola i liquidi nell’organismo. Un frullato con banana, papaya e latte di mandorla è ideale.
7) Evitare materiali tossici nell’arredamento (tende, tappeti, materasso, tappezzerie o pittura per pareti, preferire le piastrelle alla moquette ecc.)
8) Evitare che nelle vostre case ci sia un’ umidità eccessiva, che genera muffe.
9) Consumare aglio, che è un antibiotico naturale, elimina le sostanze nocive e previene il cancro. Anche il mirtillo ha la proprietà di uccidere i batteri nei polmoni e di prevenire le infezioni.
10) In caso di disturbi all’apparato respiratorio, fare suffumigi con 5-10 gocce di essenza di eucalipto in acqua bollente. Ispirare i vapori per 15 minuti e poi stare al caldo.

IL SEDANO, ALLEATO NELLE DIETE

SEDANO FRESCOUn proverbio antico dice
Se sapesse il valore del sedano il contadino,
ne riempirebbe l’intero giardino.

Il sedano, infatti, è conosciuto da tempo per le sue molteplici proprietà benefiche. Già nel Medioevo si usava per curare la depressione (malinconia) e le ferite aperte.
Il suo valore energetico è basso, solo 20 calorie per 100 g, ma sazia perché è ricco di fibra, quindi è un fedele compagno di dieta. La fibra accelera il transito intestinale e aiuta ad abbassare i trigliceridi e il colesterolo.
Il sedano ha un buon sapore, è succoso e si presta bene per spuntini a crudo, per esempio con un po’ di hummus o del formaggio magro spalmabile, facendo evitare altri spuntini più calorici ed evitando l’accumulo di calorie.
Il sedano, però, ha anche altre proprietà nutrizionali, per esempio è ricco di minerali come sodio, fosforo, calcio, ferro e rame.
Contiene anche potassio, che regola i liquidi nell’organismo e con il suo effetto diuretico è in grado di abbassare la pressione sanguigna. Contiene inoltre magnesio, che ha un effetto calmante e antidepressivo, tonico sul Sistema Nervoso.
Il sedano contiene anche vitamina C, antiossidante e stimolante del Sistema Immunitario, Vitamina K, utile per le ossa e per la coagulazione del sangue, in quantità minore vitamina A, alcune vitamine del gruppo B e vitamina E, con effetto antinfiammatorio.
Il sedano è considerato afrodisiaco, perché ricco di fitonutrienti che stimolano le ghiandole surreali e ormonali.
Ha proprietà digestive, grazie alla sedanina, stimola le secrezioni enzimatiche e riduce il gonfiore addominale. Inoltre contiene luteolina, un flavonoide antiossidante, che protegge il nostro cervello dalle infiammazioni.
Le sue proprietà disintossicanti e antinfiammatorie sono di aiuto per curare disturbi come acne, infezioni urinarie, bronchite, gotta ecc.
Una cura a base di succo di sedano centrifugato per 20 giorni attenua i dolori reumatici. In caso di congiuntivite, il succo di sedano mescolato con acqua può essere messo direttamente nell’occhio, come un collirio. Il succo, per la sua azione disinfettante e cicatrizzante, si può applicare direttamente sulle ferite. Applicato sulla pelle, ha un’azione tonificante.
Le foglie di sedano possono essere usate per fare un cataplasma in caso di contusioni.
Il sapore aromatico del sedano lo rende adatto per minestre, stufati e insalate (per esempio insieme con carote a julienne, mela a dadini, noci, olio d’oliva, sale e pepe).

La radice si usa per decotti, con azione depurativa, antiurica, antireumatica, contro calcoli renali e per curare la bronchite (con un po’ di miele, la mattina).
I frutti in infusione (dopo i pasti) attenuano i gonfiori addominali.
Chi vuole evitare il sale, può preparare un  sostituto:
sale di sedano
– Tritare il gambo e le foglie,
– Stendere il trito sulla placca da forno foderata di carta,
– Infornare in forno già caldo a 100°C per almeno 3 ore.
– Frullare il sedano secco, rimetterlo sulla carta da forno e lasciarlo riposare per altre 2 ore.
-Se è perfettamente asciutto, invasare in barattoli di vetro.
– Si conserva per qualche mese.

COME PROCURARSI LA DOPAMINA

images0M4M2B18Oggi, allo show di Dr. Oz, è intervenuto Bryce Wylde, un nutrizionista conosciuto a livello mondiale per il suo impegno nella ricerca, in cui coniuga la scienza con il mondo delle terapie olistiche.
Il Dott. Bryce Wylde ha studiato a lungo il fenomeno della fame incontrollabile, che porta a sovrappeso e obesità. Ha scoperto così che nel nostro cervello ci sono delle sostanze chimiche che controllano il nostro appetito, in particolare il neurotrasmettitore della dopamina, che determina i tipi di cibo che ci tentano e la quantità che ne ingeriamo.
Partendo da questo presupposto, ha studiato il tipo di alimentazione che può regolare il livello di dopamina nel nostro organismo, in modo sicuro, efficace e naturale.
I risultati sono incredibili: migliora l’umore, passa la fame incontrollabile, si perde peso e lo si mantiene a lungo.
La dopamina determina il nostro umore e soprattutto ci permette di sentire piacere e benessere. Alcuni alimenti sono in grado di aumentare la dopamina nel nostro organismo. Per esempio a tutti noi (o quasi) piace il cioccolato, oppure un caffè la mattina: non è per lo zucchero o per la caffeina, come si potrebbe pensare, ma perché questi alimenti sono in grado di facilitare il rilascio di dopamina. Quando aspettiamo ansiosi una mail e poi la riceviamo, siamo felici: è il neurotrasmettitore della dopamina che ci permette di provare piacere.
I livelli bassi di questo ormone causano una fame incontrollabile. Quando mangiamo, specialmente carboidrati raffinati, stiamo bene (fanno aumentare la dopamina) e cosa facciamo per stare meglio? Mangiamo ancora di più!  Il picco di dopamina è al massimo, ma dopo il picco arriva un calo brusco. La dopamina scende drasticamente e allora cosa facciamo? Ci viene una fame incontrollabile e ci mettiamo a mangiare altri cibi di quel tipo: altro picco di dopamina e altro crollo che segue.
La scienza ha scoperto che all’organismo non piace questa alternanza di picchi e crolli. Il nostro corpo, nella ricerca di un equilibrio, agisce sul recettore della dopamina, frenandolo. E’ per questo motivo che chi mangia cibo spazzatura si trova con un deficit di dopamina, che crea un desiderio di cibo inappagabile.
La chiave è mantenere stabili i livelli di dopamina. Cosa possiamo fare? Mangiare! Trovare degli alimenti che mantengano sazi e che rallentino  l’abbassamento di questo ormone.
Nella sua ricerca, Bruce Wylde ha scoperto che questi alimenti sono quelli che contengono tirosina, un precursore della dopamina. La bella notizia è che sono cibi semplici, poco calorici, sani e a portata di mano: fave verdi, pollo, anatra, edamame (vedi post), avena, germe di grano, alghe, ricotta magra, cioccolato (20 g) ecc. Più spesso mangiamo questi cibi, meno saremo preda della voglia di ingozzarci.
Oltre questi alimenti, Bruce Wylde suggerisce degli integratori:
Tirosina. Questo integratore aiuta, qualunque dieta si segua, perché riduce la fame e la rende più facile. Più tirosina significa più dopamina, che fa bene al cervello (500-1000 mg al giorno).
Omega 3 DHA, che potenzia gli effetti della tirosina. Inoltre aiuta il cuore e fa abbassare il livello di colesterolo nel sangue.
Questi integratori vanno assunti assieme la mattina, prima della colazione, per evitare che si interferisca con altre proteine che ne ridurrebbero l’assorbimento.
La cura si deve fare per 4-6 settimane.

P.S. Cosa ti aspettavi?😉

MAGNESIO PER PREVENIRE LA SINDROME METABOLICA

OBESITA' INFANTILELa Sindrome Metabolica è uno stato clinico che comprende una serie di disturbi che si presentano contemporaneamente, per esempio:
– Pressione sanguigna superiore a 130/85
– Glicemia a digiuno superiore a 110
– Trigliceridi superiori a 150
– Colesterolo “buono” HDL inferiore a 40 per gli uomini e a 50 per le donne.
– Circonferenza addominale superiore a 102 cm per gli uomini e a 88 cm per le donne (qualcuno dice 81).

Avete qualcuno di questi valori?
Se avete 3 Sì, potreste essere a rischio di Sindrome Metabolica. Questa patologia predispone a malattie cardiovascolari e metaboliche (obesità, grasso addominale, ipertensione, trigliceridi alti, ipercolesterolemia, iperglicemia. Quando il livello di zucchero nel sangue è alto, il pancreas è costretto a produrre quantità elevate di insulina, e col tempo si può arrivare alla resistenza a questo ormone e al diabete, oppure a uno squilibrio nel metabolismo dei grassi e a una predisposizione alla steatosi epatica (fegato grasso), malattie a livello renale o del pancreas ecc.
E’ di primaria importanza contrastare la Sindrome Metabolica.
La causa principale è il sovrappeso: più è elevato, maggiore è il rischio.
Il sovrappeso in generale è conseguenza di uno stile di vita errato: alimentazione scorretta (ricca di grassi, specialmente saturi, di zuccheri, di carboidrati semplici (raffinati), poca fibra, poche verdure e frutta) e vita sedentaria.
Cambiando lo stile di vita (e in questo blog trovate molti consigli utili), migliorerete la vostra salute.
Il Dott. Filippo Ongaro ci dà una buona notizia: abbiamo un alleato, il magnesio, che aiuta a prevenire la Sindrome Metabolica.
Ricercatori dell’Indiana University (statunitense) e della Jikei University (giapponese) hanno effettuato 6 studi su più di 24 mila soggetti e più di 6 mila casi di Sindrome Metabolica, il cui risultato è stato pubblicato su Diabetic Medicine, e hanno constatato che un maggior apporto di magnesio riduce del 30% il rischio di sindrome metabolica.
Inoltre la National Institutes of Healt (USA) afferma che il magnesio è coinvolto in più di 300 reazioni biochimiche nel nostro organismo ed è fondamentale per il Sistema immunitario, per un battito cardiaco regolare, per le ossa, per  i nervi e per i muscoli.
Per fortuna molti alimenti sono ricchi di magnesio, per esempio ortaggi a foglia verde, cereali, legumi, semi di sesamo, menta, cocomero, arachidi, mandorle, semi di zucca, noci brasiliane, semi di girasole, basilico, semi di lino, erba cipollina, cacao ecc.
Ancora una volta troviamo la farmacia in cucina.
Una volta acquisita la consapevolezza, il resto è facile!🙂
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IN FORMA PER LE FESTE

untitled-2Se avete qualche chilo da perdere per poter indossare il vostro vestito preferito, ecco una dieta che vi richiede due settimane di tempo. E’ stata elaborata dal Dr. Oz e il suo team e promette di far perdere peso e di disintossicare l’organismo.
Ecco le regole:
– Eliminate tutti gli alimenti che fanno male e rendono grassi (dice Dr. Oz): grano e i suoi derivati, dolcificanti artificiali, bevande gassate, zucchero bianco e dolci, caffè (specialmente preso con zucchero e latte), formaggi, latticini e alcol.
– Consumare 180 g di proteine magre  (petto pollo, tacchino, pesce). Le proteine aiutano a mantenere tonica la massa muscolare.
– E’ permessa mezza tazza di riso integrale al giorno o altri carboidrati a basso indice glicemico (quinta, miglio, amaranto ecc.).
– Consumare con moderazione olio d’oliva e/o avocado.
– E’ permesso consumare yogurt greco con grassi al 2%.
– Si possono consumare a volontà tutte le verdure a basso indice glicemico: carciofi, asparagi, germogli di soia, broccoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, sedano, cetriolo, daikon, melanzane, porri, lenticchie, ceci, fagiolini, fagioli, cipolle, funghi, piselli, peperoni, zucca, ravanelli, pomodori, zucchini, cavolo, insalata verde di tutti i tipi, spinaci, rucola, radicchio.
Questi ortaggi sono la chiave per perdere peso perché sono pieni di fibre e proteine e hanno una digestione più lenta, dando la sensazione di sazietà per molto tempo.
Si può consumare brodo vegetale a piacere. Ecco la ricetta suggerita dal Dr. Oz: tagliare a pezzetti e far cuocere per un’ora circa 1 cipolla, 2 carote, 1 tazza di zucca, 2 gambi di sedano, 1/2 tazza di verza, qualche fettina di zenzero, 2 spicchi di aglio, una radice (pastinaca, rapa ecc., per aggiungere dolcezza), sale marino. Conservare in barattolo di vetro nel frigo e scaldare sul momento.
– Appena alzati bere 1 bicchiere di acqua calda con il succo di 1/2 limone.
– Per colazione prendere un frullato con: 1 tazza di latte di mandorla alla vaniglia non zuccherato, 2 cucchiai di proteine di riso in polvere, 2 cucchiai di semi di lino macinati, una manciata di mirtilli surgelati e 1/2 banana.
– E’ permesso bere del tè verde (anzi, è bene, essendo ricco di antiossidanti).
– Come snack si può mangiare del humus, sottaceti o due manciatine di frutta secca al giorno.

Inoltre è opportuno:

– Prendere probiotici la mattina (si trovano in farmacia).
– Prendere un multivitaminico, possibilmente diviso in due (metà la mattina e metà la sera).
– Fare un bagno rilassante e disintossicante la sera, mettendo nell’acqua calda 2 tazze di sali di Epsom e 1 tazza di bicarbonato di sodio.
– Non fare esercizio fisico extra.
– Cercare stimoli e motivazione, per esempio  attaccando una foto sul frigorifero che ricordi gli obiettivi da raggiungere.

ATTACCO ALLA CELLULITE!

CelluliteLa cellulite è un problema che colpisce la maggior parte delle donne, anche quelle piuttosto magre.
Ecco perché ho deciso di parlarne, prendendo spunto dal libro Mangiare ci fa belli, del Dott. Filippo Ongaro.
Dal punto di vista medico, la cellulite è meno coinvolta nei processi metabolici e quindi molto meno “pericolosa” del grasso addominale (collegato a diabete, ipercolesterolemia, ipertensione, malattie cardiovascolari ecc.), il che è un vantaggio per la salute, ma è meno sensibile agli interventi dietetici e quindi più difficile da contrastare. Se permane, nonostante gli sforzi per perdere peso con diete ed esercizio fisico, può diventare fonte di frustrazione e disagio psicologico (anche se è un problema puramente estetico) e minare la sicurezza in se stesse e la forza di volontà. In mancanza di risultati visibili la motivazione si affievolisce e quindi si rischia di abbandonare tutto il programma e di ritornare alle vecchie abitudini alimentari e alla sedentarietà.
Il piano per “sconfiggere” la cellulite agisce su più fronti:
1) L’alimentazione ha un ruolo estremamente importante e deve basarsi su frutta e verdura, ricche di acqua, vitamine e minerali. La pelle si mantiene elastica grazie al collagene e questo ha bisogno di alte dosi di vitamina C per formarsi. Il nostro organismo non produce vitamina C, quindi è necessario introdurrà con gli alimenti (kiwi, agrumi, pomodori, broccoli ecc.). Le proteine magre (petto di pollo e tacchino, pesce di piccola taglia e possibilmente non di allevamento – ricchi di acidi grassi essenziali Omega 3, che hanno anche un’azione antinfiammatoria – e tagli magri di carne rossa possibilmente biologica) sono indispensabili per la salute dei muscoli e delle ossa e non devono mancare i grassi buoni (olio d’oliva, olio di lino, avocado ecc.). Si devono evitare gli alimenti industriali, gli zuccheri, i carboidrati raffinati, le bevande gassate e i grassi saturi. I cereali integrali in quantità moderate sono una buona fonte di energia e non provocano sbalzi di insulina, strettamente correlata all’accumulo di grasso.
2) L’acqua è, come sempre, un fedele alleato (8-12 bicchieri al giorno). Oltre a essere l’elemento principale del nostro organismo, l’acqua è necessaria per metabolizzare il grasso e per mantenere la pelle elastica. Sarebbe bene tenere sempre a portata di mano una bottiglietta e bere spesso qualche sorso, fino a quando entra nelle nostre abitudini e diventa automatico.
3) Esercizio fisico. Bisogna essere consapevoli del fatto che il movimento fa scorrere meglio il sangue nel nostro corpo, che va a nutrire anche l’area colpita dalla cellulite. Il movimento, inoltre, fa mantenere e addirittura aumentare la massa muscolare. Una dieta sbagliata e priva di movimento fa perdere massa muscolare, con il rischio che la pelle rimanga svuotata e pendente. In più i muscoli sono la fornace del nostro organismo, come abbiamo già detto, cioè quelli che bruciano le calorie, quindi una massa muscolare più grande significa un metabolismo più attivo.
Non bisogna cercare di dimagrire troppo in fretta, quindi, per evitare di perdere massa muscolare e per evitare il cedimento dei tessuti, che renderà più evidente la cellulite. E’ importante lavorare specialmente sui muscoli delle aree colpite dalla cellulite, cioè quelli delle cosce, dei glutei e dell’addome.
Poiché il grasso di queste zone difficilmente viene usato per produrre energia, non è essenziale il movimento di tipo aerobico  (per esempio corsa), che generalmente fa bruciare più calorie, ma è necessario un allenamento con i pesi, più volte al giorno (anche per pochi minuti), perché l’obiettivo è quello di aumentare la massa muscolare e specialmente favorire la circolazione. A questo proposito, è importante non indossare abiti troppo stretti, che
impedirebbero il passaggio del flusso sanguigno.
4) I trattamenti localizzati, come massaggi linfodrenanti o creme a base di caffè possono coadiuvare le altre cure anticellulite, così come può essere utile inserire un cuscino sotto il materasso per tenere le gambe leggermente alzate e permettere il deflusso del sangue dalle gambe verso il cuore durante la notte.
Sauna e bagno turco possono essere un aiuto in più, perché producono una vasodilatazione e quindi un miglioramento della circolazione che perdura per qualche ora nel tempo, naturalmente se non ci sono problemi di vene varicose o capillari fragili oppure altre controindicazioni.

Con impegno e costanza e agendo su più fronti si possono ottenere buoni risultati (in 4-6 mesi secondo il Dott. Ongaro).
Naturalmente bisogna darsi obiettivi realistici e a lungo termine: meglio avere risultati più duraturi, anche se richiedono più tempo.

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