Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “gennaio, 2012”

FRAPPE’ DI AVOCADO

Da qualche tempo uso l’avocado, inizialmente perchè mi piaceva provare frutti esotici, poi per il suo sapore particolare e infine per le sue molteplici proprietà.
Ho scoperto che è relativamente povero di carboidrati, ma ricco di grassi salutari per l’organismo, come gli Omega 3, che stimolano la produzione del colesterolo HDL (buono) e frena il deposito di quello cattivo LDL.
L’avocado è inoltre ricco di vitamina A e vitamina E, notoriamente conosciute come antiossidanti e anti radicali liberi,  per cui previene l’invecchiamento cellulare e alcune malattie degenerative come l’Alzheimer e la sclerosi multipla.
Ha proprietà  antinfiammatorie e disintossicanti, di grande aiuto per fegato e pancreas e per malattie della pelle o allergie.
Abbassa la pressione sanguigna ed è ricco di vitamina D, che aiuta l’assorbimento di minerali come calcio e fosforo, indispensabili per la salute delle ossa e denti. Previene quindi l’osteoporosi e l’artrosi.

Per la ricchezza di vitamine, minerali e grassi buoni per l’organismo, l’avocado è indicato nella dieta vegetariana.

Ultimamente l’ho usato per preparare un delizioso frappé.
L’avocado dà una consistenza cremosa che normalmente si ottiene con la panna montata, ma non contiene grassi animali.
Ho usato del miele, che oltre ad avere meno calorie (320 anzichè 400), è un prodotto più naturale, senza additivi e conservanti. E’ costituito da zuccheri semplici, come glucosio e fruttosio, più facilmente assimilabili e contiene proteine e vitamine.

Come altri dessert che ho proposto, soddisfa il desiderio di dolci senza spiacevoli conseguenze sulla linea e sulla salute.

Ecco la mia ricetta per 3 porzioni:
Ingredienti
1 avocado maturo (guardate che sia morbido alla pressione delle dita)
2 tazze di latte scremato
2 cucciai di miele
vaniglia in polvere (oppure essenza)
3 cucchiaini di cacao amaro in polvere

Esecuzione:
Ho frullato l’avocado con un po’ di latte, il miele  e la vaniglia finchè ho ottenuto una crema omogenea.
Ho diviso la crema ottenuta in tre tazze, in parti uguali.
Ho aggiunto il latte fino a riempire le tazze.
Ho mescolato delicatamente.

Già così il frappè era delicato e gradevole.
Ho voluto però provarlo con il cacao amaro e ne ho aggiunto un cucchiaino per tazza. Il risultato è stato squisito: un ottimo frappè al cioccolato, che vi consiglio.

Provatelo, è veloce da fare, salutare e molto buono!

Leggete anche Mousse au chocolat di avocado.

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ARANCE CANDITE

Avete mai provato a sostituire il caffe’ della mattina con una bella spremuta d’arancia?
Ti sveglia allo stesso modo, non macchia i denti ed e’ molto piu’ sana.

Conosciamo le arance soprattutto per la loro ricchezza di vitamina C, che rafforza il sistema immunitario e ci protegge dalle malattie che colpiscono specialmente le vie respiratorie.
Questo frutto solare, che rallegra le nostre tavole d’inverno, ha tantissime altre proprietà:
–  E’ antianemico, cioè  attraverso la vitamina C aiuta l’assorbimento del ferro, indispensabile per la formazione dei globuli rossi.
– Ha un effetto positivio sulla funzionalità della membrana che riveste i vasi sanguigni, molto importante perché regola il passaggio delle sostanze trasportate dal sangue.
– Protegge dagli effetti nocivi dei raggi ultravioletti.
– E’ antinfiammatorio.
– Previene la fragilità capillare e malattie caratterizzate da difficoltà circolatorie, come la cellulite e le vene varicose.
– Ha un effetto antiossidante, che contrasta il deterioramento delle cellule, migliorando la salute e mantenendo giovani!
– Come altra frutta acidula, favorisce la digestione. In questo senso, o per dolori di stomaco, può essere utile un decotto: far bollire per 5 minuti una scorza d’ arancia in 100 ml d’acqua. Bere tiepido.
– E’ ricco di bioflavonoidi, che insieme alla vitamina C contribuiscono alla ricostruzione del collagene nel tessuto conettivo, quindi protegge le ossa, i tendini e i denti.
– E’ ricco di vitamina A , che previene le infezioni e migliora la salute della pelle.
– Le arance, specialmente quelle rosse, aiutano anche a dimagrire perché sono ricche di antociani, molecole antigrasso. Gli antociani fanno sì che le cellule del grasso, gli adipociti, si mantengano piccole.

Il frutto intero é più completo, perché contiene fibra (nella parte bianca, sotto la buccia), molto importante perché rallenta l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi e favorisce il transito intestinale.

Adesso: questo non é un consiglio da dieta, ma mentre abbondate con le spremute potreste provare a candire le bucce.
Se lo fate di rado e con molta parsimonia non credo che ci saranno molti danni.

Ecco la mia ricetta:

SCORZETTE D’ARANCIA CANDITE
Mettete a bagno nell’acqua le bucce tagliate a spicchi e lasciatele per un giorno, mescolandole e cambiando l’acqua frequentemente.
Scolatele e fatele cuocere in acqua bollente per 20 minuti.
Scolatele nuovamente e pesatele.
Mettete in una pentola una quantità di zucchero di canna uguale a quella delle scorzette e qualche cucchiaio d’acqua.
Fate cuocere a fuoco dolce e mescolate finché si forma uno sciroppo abbastanza denso: provate a vedere se fila con un cucchiaio.
Aggiungete le scorzette e mescolate delicatamente fino a quando si assorbe lo zucchero.
Lasciate raffreddare e conservate in vaso di vetro.

Se amate i gusti esotici potete aggiungere qualche chiodo di garofano e/o un po’ di cannella.

Sono deliziose insieme con cioccolato fondente o con la mia torta di cioccolato con melanzane  (vedi ricetta) 🙂

I MAGNIFICI 7

I 7 super cibiIn qualche post precedente ho accennato a Gillian McKeith, nutrizionista inglese, che dirige una rinomata clinica a Londra.
E’ intransigente e si rivolge ai suoi pazienti in modo molto diretto, per cui i suoi metodi fanno discutere. Forse vuole che i suoi insegnamenti abbiano anche un forte impatto visivo, o forse vuole rendere lo show più movimentato.
Per esempio lavorando con obesi di 160 kg e oltre, lei calcola a quante calorie equivalgono i, diciamo, 90 kg di troppo ( 540.000, perchè ci vogliono circa 6.000 calorie per fare 1 Kg di grasso) e poi trasforma le calorie in cibo, per far vedere al paziente quanto ha mangiato per accumulare tanto grasso.
Si vedono quindi cariole piene di zucchero o tavolate stracolme di centinaia di hamburgers.
Naturalmente viene criticata, come ogni personaggio pubblico di successo. Sembra però che alla sua clinica si rivolgano non solo obesi senza speranza, ma anche vips hollywoodiani e sportivi. Ecco perchè ho consultato alcuni dei suoi libri.

La sua clinica è prevalentemente vegetariana, quindi lei ha cercato nel mondo vegetale  i cibi più ricchi di minerali e vitamine e li ha chiamati suprecibi.
Di questi io ho scelto i 7 più facilmente reperibili da noi:

1. Prezzemolo: è ricco di  clorofilla, calcio e vitamine, specialmente B12 e C (più degli agrumi). Purifica il sangue e quindi è di grande aiuto a fegato e reni. Rafforza il sistema immunitario ed è antibatterico.
2. Aloe vera: contiene enzimi digestivi, regola il metabolismo dei grassi e la glicemia. E’ un antinfiammatorio, rafforza gli organi, specialmente il fegato, e ripara i tessuti danneggiati.
3. Miglio: è chiamato anche il cereale dell’allegria perchè immagazzina l’energia solare e la rilascia attraverso a chi lo consuma. Ricchissimo di minerali come ferro e potassio, e vitamine (specialmente quelle del gruppo B) e la vitamina E. Ha effetti benefici su tutto l’organismo, elimina le eccedenze di acidi, disintossica il fegato e nutre i reni, facilita la digestione.
A me piace molto. Dopo averlo cotto aggiungo un po’ d’olio d’oliva. Sembra una polentina e lo associo a un piatto con salsa, come peperonata o spezzatino di seitan o soia.
4. Alfalfa: si tratta di erba medica e si trova in erboristeria e negozi bio, sotto forma di polvere o pastiglie (più comode). Contiene enzimi digestivi, minerali e vitamine. Sembra che sia 4 volte più ricca di vitamina C degli agrumi. Aiuta a combattere il colesterolo, è un antinfiammatorio quindi aiuta nel trattamento di alcune malattie, come artrite, asma e bronchite. Combatte l’acidità di stomaco, aiuta il fegato, ha proprietà antiossidanti quindi ringiovanisce l’intero organismo.
5. Erba d’orzo: è la giovane pianta d’orzo essicata e ridotta in polvere. Si trova facilmente nelle erboristerie. Combatte i radicali liberi, elimina le sostanze inquinanti e aiuta il fegato, è antiossidante e quindi impedisce il deterioramente delle cellule, protegge le articolazioni e le ossa, aiuta l’attività circolatoria e respiratoria.
6. Semi di lino: sono ricchi di acidi Omega 3 e 6, che aiutano a combattere il colesterolo cattivo e rinforza il cuore e le ossa  e quindi sono una valida alternativa all’olio di pesce. Rafforzano il sistema immunitario, lubrificano l’intestino e aiutano alcuni organi, come milza e pancreas.
Io li macino insieme a semi di sesamo e nocciole o mandorle e metto 1 cucchiaio nello yogurt la mattina.
7. Semi di girasole: sono ricchi di minerali come calcio, ferro, fosforo e di vitamine, come A, B, E, D. Contengono acidi  grassi essenziali che trascinano via il colesterolo LDL (cattivo). L’olio viene utilizzato anche esteriormente in caso di eritemi o dermatiti.
Io aggiungo i semi di girasole al pane di cereali fatto in casa.

Oltre a fare bene, introdurre nell’alimentazione cibi inusuali rende anche più piacevole la dieta 🙂

CURCUMA: NOSTRA ALLEATA

La curcuma  fa parte della famiglia dello zenzero e viene chiamata anche Lo zafferano delle Indie o Lo zafferano dei poveri  (costa meno) per il suo colore giallo.  Ha proprietà antitumorali e antiossidanti, che contrastano i radicali liberi.
E’ il componente principale del curry, molto usato in India e nei Paesi  dell’Asia del Sud. Infatti in quei paesi l’incidenza di malattie cardiovascolari e cancro è molto più bassa.
La curcuma é anche ricca di vitamina C e potassio e stimola la formazione di enzimi digestivi.
Per un migliore assorbimento va consumata insieme con un po’ di grassi, come l’olio d’oliva e del pepe nero.  Il suo effetto benefico aumenta in associazione ad alcune verdure, come i broccoletti o il cavolo.

Quando viaggio mi piace conoscere sapori tipici del posto, quindi ho imparato ad amare anche le spezie, che non usavo prima. Alla mia famiglia piace molto il pollo al curry.
Se volete provarlo, ecco la ricetta dello Chef Ramsay, un po’ semplificata:

Ingredienti:
1 cipolla grossa
3 cucchiai d’olio d’oliva
1 scatola di pomodori pelati da 500g
1 cucciaino di zenzero in polvere
1 cucchiaio di curry
1 pizzico di peperoncino
1 spicchio d’aglio
sale
1 yogurt al naturale

500 g petto di pollo
qualche cucchiaio di farina

300 g di riso
2-3 fiori di anice stellato
1 cucchiaino di cumino in polvere o qualche seme di cumino

Ho affettato la cipolla e l’ho fatta stufare con l’olio e 2 cucchiai d’acqua.
Ho aggiunto la salsa di pomodoro, il curry, il peperoncino, l’aglio, lo zenzero.
Ho fatto cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti e ho salato.
Ho aggiunto lo yogurt, mescolando delicatamente.
Nel frattempo ho tagliato il pollo a bocconcini, l’ho infarinato e fatto dorare con poco olio.
Ho frullato la salsa di pomodoro alle spezie e l’ho versata sul pollo.
Ho fatto cuocere aggiungendo un po’ d’acqua calda finchè il pollo è diventato tenero.
Ho fatto bollire il riso nell’acqua salata, con l’aggiunta di anice stellato e cumino.
Ho servito il pollo al curry su un letto di riso (o con il riso a parte, spolverato di prezzemolo o coriandolo fresco).

Normalmente uso riso basmati (dal chicco lungo) per questo piatto, ma questa volta avevo il carnaroli. L’anice e il cumino danno un profumo e un sapore particolare al riso, molto buono.
Se avete zenzero fresco grattugiato è meglio.
Provatelo  😉

GLI YOGURT DIETETICI PIENI DI ZUCCHERO

Un commento al mio post 5 Nemici da evitare al supermercato mi ha dato l’dea per questo nuovo articolo: parlavo dei cibi dietetici, che tanto dietetici non sono.

Gli alimenti dietetici devono mantenere un buon sapore, quindi cercando quelli con pochi grassi scopriremo che contengono molti zuccheri e viceversa.

E’ il caso dello yogurt magro alla frutta: è vero che per 100g contiene 0,1 g di grassi, ma 11,8 g di zucchero!

Ho capito bene? In meno di un vasetto di yogurt ci sono 11,8 g di zucchero?!? Cioé un buon cucchiaio?
Ma noi siamo convinti di essere attenti alla dieta comprando questi prodotti!

Per evitare questi inconvenienti, io preparo lo yogurt in casa, con l’aiuto di una yogurtiera che ho da molti anni ormai (con una spesa abbastanza contenuta, che si ammortizza in poco tempo).
Uso il latte scremato, che ha solo 0,05% di grassi (ma 120 mg di calcio!).

E’ molto semplice: metto nella yogurtiera 1 litro di latte, al quale aggiungo 2 cucchiai di yogurt magro al naturale e  dopo 5-6 ore lo yogurt è pronto. Se l’ambiente è molto caldo sarà pronto prima.
Quando lo yogurt si raffredda lo metto nel frigo e dura circa per 3 giorni.
Per arricchire il sapore metto mezza banana tagliata a fettine o una manciatina di mirtilli.
Se amate il sapore più dolce potete aggiungere un cucchiaino di fruttosio o di sciroppo d’agave, diminuendo progressivamente la quantità finché non sentirete più la necessità di addolcirlo. Potete aggiungere cereali o un po’ di frutta secca, a seconda del vostro desiderio.
Quando lo yogurt sta per finire conservatene 2-3 cucchiai: serviranno da madre per il nuovo yogurt.
Vi consiglio di provare diverse marche di yogurt magro al naturale per scegliere quello che vi piace di più, perchè sarà quello il sapore del vostro yogurt. Ultimamente io mi trovo bene con lo yogurt magro al naturale Muller.

Dopo una decina di giorni è meglio usare come madre dello yogurt comprato, con i fermenti lattici più attivi.

Lo yogurt fa bene, ripristina la flora intestinale, è ricco di calcio ed è antinfiammatorio.
In più il nostro yogurt è senza conservanti, coloranti! e zuccheri dannosi!

SEPARATI NEL PIATTO

Eravamo abituati alla Piramide degli alimenti per saperci regolare con i cibi. Adesso è arrivato dagli Stati Uniti un nuovo modo, più semplice e immediato, di calcolare le giuste proporzioni del nostro pasto.
Sembra che  l’ideatrice di questa semplificazione sia  Michelle Obama, nell’ intento di educare i suoi connazionali a una corretta alimentazione.
Ho tracciato anch’io dei confini su un piatto, per rendere meglio  il concetto 🙂
Come potete osservare nella fotografia, il piatto si deve dividere in quattro o cinque parti. Una metà dovrebbe essere occupata in parti uguali da carboidrati e proteine. Volendo si può ritagliare un piccolo spazio per un dessert.
L’altra metà del piatto si deve dividere in due parti, una un po’ più grande dell’altra. La più grande deve contenere verdura cotta e/o cruda, l’altra  deve contenere frutta.
I carboidrati: pane, pasta, riso ecc. Abbiamo visto che i cereali raffinati si comportano come gli zuccheri, quindi dovremmo imparare a usare cereali integrali, che vengono assorbiti più lentamente. La quantità da consumare non dovrebbe superare il volume del nostro pugno (circa 80 grammi).
Le patate, che contengono molti carboidrati, non sono da considerare verdura, ma da mangiare in alternativa a pane, pasta, riso ecc.
Le proteine: pollo, tacchino, pesce, formaggio, uova ecc.  Per quanto riguarda la carne o il pesce, la quantità che dovremmo consumare dovrebbe essere grande quanto il palmo della nostra mano (circa 100 grammi).
Per il formaggio le quantità sono diverse perchè hanno un alto contenuto di lipidi. Dovremmo consumare circa 80 grammi, non più di 2-3 porzioni alla settimana e dovremmo dare la precedenza a quelli più magri (ricotta, mozzarella, primosale, quartirolo ecc.).
Anche le uova dovrebbero essere limitate a 2-3 alla settimana, per via del colesterolo, di cui sono ricche. Il bianco ne è completamente privo, quindi  possiamo aggiungere uno o due alla nostra omelette.
A me il bianco d’uovo piace anche da solo, lo faccio rapprendere in una padella antiaderente appena unta d’olio, e metto pepe nero sopra.
I legumi
, per il loro contenuto proteico, sono da consumare come secondo (al posto della carne, pesce, formaggio ecc.).
La verdura: insalata, carote, broccoletti, spinaci, verze ecc. Occupa la parte più grande dell’altra metà del piatto, per la ricchezza di vitamine e minerali. Meglio sarebbe consumarla cruda, ma alcuni ortaggi non ce lo permettono o sono più digeribili con la cottura.
La frutta: mele, pere, kiwi, arance, fragole, uva ecc. Perde terreno con la verdura, perché é più ricca di zuccheri, ma ci rallegra con i suoi sapori e con i suoi colori.
I dessert: se proprio non potete fare a meno, concedetevi un po’ di frutta secca o disidratata, qualche volta un pezzo di torta più dietetica.

Non rattristatevi, questa estate sarete uno schianto!

40 MINUTI DI SFORZO FISICO PER DIMAGRIRE

Tutti i dietologi e nutrizionisti sono d’accordo che la dieta alimentare va associata all’esercizio fisico, per uno stile di vita salutare.
Ci dicono che vanno bene anche 10-15 minuti di movimento, due-tre volte al giorno.
Muoversi fa bene, è comunque un dispendio energetico da mettere sulla bilancia delle calorie ( in uscita!), ci ossigena, migliora le condizioni cardiache e polmonari, ci aiuta a liberare le endorfine, che ci danno il buonumore.
Per dimagrire, però, é necessario uno sforzo continuo e prolungato,  per almeno 40 minuti, come spiega Michel Montignac nel suo libro Dimagrire Per Sempre Mangiando Normalmente.
Noi abbiamo nel fegato energia immagazzinata sotto forma di glicogeno, che basta per circa 30 minuti di sforzo fisico, pronta per essere utilizzata in caso di pericolo (per scappare o per combattere).
Esaurita questa energia, il nostro organismo è costretto a procurarsi una nuova scorta per l’emergenza, attingendo al grasso corporeo. Con 20 minuti di esercizio, per esempio, si consuma solo il glicogeno di riserva, che avrà tempo di ricostituirsi con l’alimentazione.
Ecco perché è bene prolungare lo sforzo fisico (nuoto, corsa, camminata ecc.) per almeno 40 minuti, se desideriamo sciogliere un po’ i nostri cuscinetti di grasso.
Scrive Montignac: …un’ora di sforzo muscolare continuo sarà molto più efficace che il sottoporsi allo stesso esercizio fisico tre volte per 30 minuti durante la stessa giornata.

Ovviamente bisogna cominciare gradatamente, se non siete allenati, altrimenti il lunedì mattino sarà tragica alzarsi per andare a lavorare 🙂

5 NEMICI DA EVITARE AL SUPERMERCATO

Ieri Dr. Oz e Gillian McKeith, ospite d’onore nel suo show televisivo, hanno parlato dei cinque nemici da evitare quando andiamo a fare la spesa:
1. Carboidrati semplici. Si tratta di zucchero, farina bianca e altri cereali raffinati, che si comportano come lo zucchero (alzano la glicemia nel sangue). Meglio prediligere i cereali integrali, che hanno un lento assorbimento.
2. Grassi saturi. Si trovano principalmente nella carne rossa e insaccati. Meglio consumare carne che cammina su due piedi, come dice Dr.Oz, cioè pollo e tacchino. (O essere vegetariani 🙂 )
3. Etichette con ingredienti difficili da pronunciare. In generale dobbiamo diffidare dai cibi con etichette troppo lunghe, vuol dire che sono troppo elaborati. Se poi ci sono ingredienti impronunciabili significa che contengono conservanti, coloranti e altre cose chimiche. Più un cibo è semplice più è salutare.
4. Cibi dietetici. In realtà se viene diminuito il grasso viene aumentato lo zucchero e viceversa. I cibi devono essere buoni e invitanti perché si vendano, quindi sono arricchiti di molti altri ingredienti poco salutari. In più, pensando che sono dietetici perdiamo di vista la quantità.
5. Sodio. Molti cibi per essere più saporiti contengono molto sale, che fa aumentare la pressione arteriosa, fa ritenere i liquidi e ostacola il buon funzionamento dei reni.

Prepariamoci a resistere alle tentazioni!

LA REGOLA DEL DUE

Umberto Veronesi, nel suo libro Verso La Scelta Vegetariana, riassume così le buone abitudini che dovremmo prendere per una sana dieta alimentare quotidiana: la regola del due.
2 bicchieri di vino rosso
2 tazze di té verde
2 bicchieri di latte
2 bicchieroni di spremuta di arancia rossa
2 litri d’acqua
Dice Umbero Veronesi: La regola del due in fatto di bevande potrebbe essere alla base di una buona dieta anticancro, antigrasso e antietà.
Il vino rosso contiene i polifenoli, un potente antiossidante che regola l’infiammazione nell’organismo e protegge le arterie.
Il té verde è ricco di antiossidanti, le catechine, che rinforzano il sistema immunitario. Un’altra sua virtù è quella di mantenere alti i livelli nel sangue delle statine, molecole efficaci nel mantenimento dei livelli  bassi del colesterolo LDL (cattivo). Protegge lo smalto dei denti e combatte la perdita di memoria associata all’invecchiamento.
Il latte ci dà vitamine e minerali, specialmente calcio per le nostre ossa.
Il succo d’arancia contiene vitamine, specialmente la vitamina C, che rinforza le difese immunitarie e aiuta l’assorbimento di alcuni minerali, come il calcio e il ferro.
L’acqua aiuta la depurazione del sangue, agevola il lavoro dei reni, integra i liquidi e i minerali persi nella giornata,  specialmente con lo sport. Col passare del tempo sembra che lo stimolo della sete diminuisca, perciò dobbiamo bere anche se non abbiamo sete. Non solo, ma a volte lo stimolo della sete si confonde con quello della fame, quindi quando io ho un languorino comincio sempre con un bicchiere d’acqua 🙂
Per una sana dieta siamo abituati ad andare incontro a sacrifici e privazioni, ma…
Proviamo la regola del due, più che castigante sembra invitante!

TORTA CON BARBABIETOLA

Ho sperimentato un’altra torta di Harry Eastwood, dal suo libro Red Velvet Chocolate Heartache. Questa volta la protagonista è la barbabietola, quella che si trova al supermercato già cotta, sotto vuoto. Credo che questa sia la ricetta che in parte dà il nome al libro, per il colore di questo ingrediente, che richiama il velluto rosso.
L’autrice usa anche un colorante per alimenti, che esalta questo colore e rimane dopo la cottura, ma io cerco di evitare i coloranti, perciò la mia torta sembra al cioccolato. In compenso l’ho fotografata sul panno di velluto rosso 🙂
Con qualche modifica, ecco la mia ricetta:
Ingredienti
3 uova
120 g fruttosio
200 g barbabietola grattugiata
estratto di vaniglia
180 g farina di riso
180 g mandorle tritate
1 bustina lievito per dolci
1 pizzico di sale
200 g panna da cucina
Per la farcitura:
200 g cioccolato fondente al 70% cacao
1 cucchiaio fruttosio
mezzo bicchiere latte (meglio scremato)
Per ricoprirla:
100 g nocciole tostate e tritate
200 g panna montata
La torta è a due strati, uniti tra loro con una farcitura al cioccolato.
L’ho fatta così:
Ho preriscaldato il forno a 180°
Ho fatto tostare le nocciole per qualche minuto (non perdetele di vista perchè si bruciano facilmente!)
Le ho tritate grossolanamente e le ho messe da parte.
Ho sbattuto le uova con il fruttosio finchè sono diventate gonfie.
Ho aggiunto la barbabietola, la vaniglia, la farina di riso, le mandorle tritate, il lievito per dolci, il sale e la panna da cucina.
Ho mescolato bene tutti gli ingredienti, li ho divisi in due e ho versato nella teglia foderata di carta da forno una torta alla volta (io ho usato una tortiera dal diametro di 25 cm e l’altezza di 5 cm).
Ho fatto cuocere per circa 30 minuti a 180°.
Ho fatto raffreddare le torte.
Ho preparato la farcitura facendo fondere il cioccolato tagliato a pezzi con il latte e il fruttosio.
La farcitura deve essere molto morbida, perchè raffreddandosi tende a indurirsi, ma non liquida. La quantità di latte potrebbe variare, a seconda del tipo di cioccolato.
Ho spalmato la crema al cioccolato su una torta e l’ho coperta con l’altra.
Ho spalmato la panna montata sulla torta, anche ai lati.
Ho tappezzato i bordi con le nocciole tritate.
Il sapore è delicato, secondo me si può anche usare senza farcitura al mattino a colazione.
Buona torta!

PIU’ COLORE NELLA NOSTRA VITA

Oggi c’è stata la nebbia tutto il giorno. Tutto grigio, alberi spogli.
Sembra che la malinconia invernale arrivi dalla mancanza di luce e di colori. In assenza di stimoli cromatici il nostro cervello dà meno impulsi  al sistema endocrino, che a sua volta produce meno ormoni e stimola meno i processi vitali del nostro organismo. Il sistema immunitario funziona meno, si riduce la resistenza, si aggravano le malattie croniche, specialmente dell’aparato respiratorio.
Ho letto qualche volta libri o articoli che parlano dell’importanza che i colori hanno sulla nostra psiche o della terapia con i colori (cromoterapia).
Sembra che ogni colore abbia le sua proprietà:
ROSSO: dà energia, allontana i pensieri tristi e le emozioni negative, stimola gli organi interni e i muscoli.
ARANCIONE: stimola il cuore, l’apparato digerente, i reni, le ghiandole surrenali.
GIALLO: dà un senso di calore, di intimità, è calmante, predispone alla comunicatività, stimola il fegato.
VERDE: è considerato il colore della raccolta, quindi agisce sulla buona funzione delle ghiandole linfatiche, fa eliminare le tossine , stimola l’attività cerebrale, aiuta il cuore e i polmoni, dà allegria.
AZZURRO: é considerato il colore dell’armonia, calma lo stress e le emozioni negative, abbassa la pressione arteriosa, dà pace interiore, crea un ambiente che predispone alla meditazione.
In caso di insonnia, è bene leggere a una luce azzurra.
L’esposizione eccessiva a questo colore, però, può causare malinconia.
INDIGO: calma le emicraie, ha un’azione anestetizzante, dà equilibrio interiore, favorisce l’autocontrollo, purifica il sangue, ha un’azione benefica sulla tiroide.
VIOLA: rafforza il sistema immunitario, elimina le tossine, purifica i pensieri, aiuta l’ispirazione e l’intuizione, intensifica l’attività cardiovascolare.
BIANCO: dà una nota di freschezza, pace ed equilibrio.
Non so quanto sia vero, ma so che le luci colorate sotto Natale o i festoni e i palloncini colorati delle feste ci danno più allegria, buona disposizione, speranza.
E, a pensarci bene, ho molte cose colorate, sarà per questo che sono piuttosto entusiasta? 🙂

PIU’ COLORE NEL NOSTRO PIATTO

Per una dieta equilibrata i nutrizionisti ci dicono di variare spesso gli ingredienti dei nostri piatti, perché ogni vegetale può essere più ricco di certe vitamine piuttosto che di altre.
Per esempio frutta e verdura di colore giallo e arancione come albicocche, cachi, meloni, carote ecc. sono più ricche di betacarotene che nell’intestino si converte in Vitamina A, mentre frutta e verduta di colore scuro come ribes, broccoli, spinaci, cavoli, fragole, kiwi  ecc. contengono più Vitamina C.
Allo stesso modo possono variare le quantità di minerali, per esempio le patate e le banane contengono più potassio, mentre le lenticchie e la frutta secca sono più ricche di ferro.
Inoltre un piatto più colorato è più invitante e più saporito.
Un contorno fatto di piccole quantità di carate, purè di patate e spinaci, per esempio, dà subito un’aria più festosa al piatto.
Gli spiedini di frutta possono convincere di più i bambini che non amano la frutta oppure possono dare al pasto un tocco più curato.
Allora facciamo il pieno di energia con questi meravigliosi doni della natura!

CON PIATTI PICCOLI SI DIMAGRISCE MEGLIO!

Negli articoli precedenti ho parlato della frutta secca e della cannella come aiuti nella dieta.
Adesso vorrei parlare di un altro trucco, più che altro visivo.
I dietologi ci hanno insegnato che dobbiamo mangiare spesso, ma poco, in modo che si mantenga costante il livello di zuccheri nel sangue e che non si arrivi mai ad avere fame.
Sappiamo bene di cosa siamo capaci quando andiamo a fare la spesa affamati 🙂
Bisogna diminuire le porzioni. Oltre la riduzione calorica del pasto, piano piano anche il nostro stomaco si restringe e avremo meno bisogno di cibo per raggiungere la sazietà.
Un grosso piatto con poco cibo è triste, ci fa sentire castigati, frustrati. La percezione che il nostro cervello ha di tutto quello che significa dieta è molto importante per una buona riuscita.
Ecco perchè dobbiamo usare piatti più piccoli, che sembreranno colmi di cibo e ci faranno sentire più appagati.
In certi casi qualche inganno ci vuole 🙂
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ESCO A FARE 10.000 PASSI

Nell’articolo precedente ho parlato dell’importanza del movimento.
Vorrei aggiungere qualche dettaglio sperimentato da me.
I medici che si occupano di benessere hanno quantificato la dose ideale di movimento quotidiano in 10.000 passi.
Io naturalmente ho preso molto sul serio anche questo traguardo e ho cominciato una sfilza di conteggi.
Impietositi, i miei figli mi hanno regalato un contapassi, che si è rivelato molto utile.
Intanto ho potuto vedere che i passi che facciamo in casa, anche se ci sembra di non stare mai fermi, sono veramente pochi.
Poi ho potuto capire quanti passi vale un determinato percorso oppure quanti faccio al minuto, per calcolare a che punto sono in assenza del contapassi.
Con la lunghezza del mio passo e la mia velocità (abbastanza svelta, al ritmo di Singing In The Rain), ci metto circa un’ora e 15 minuti per completare i 10.000 passi.
Adesso potrei fare a meno del contapassi, ma lo trovo stimolante, mi spinge a insistere anche se non ho sempre voglia, finchè vedo sul monitor il magico numero o sento il segnale del traguardo.
Scegliete gli stimoli più efficaci per voi, l’importante è camminare!


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FORZA!

Ormai tutti sono d’accordo che il movimento è necessario. Ogni trasmissione televisiva, ogni libro che parli di benessere associa una sana dieta alimentare a una ragionevole attività fisica. Dico ragionevole perchè un eccessivo esercizio potrebbe portare a un logoramento delle cartilagini, come minimo.
Dr. Oz, che cito sempre, dice che abbiamo bisogno di almeno 30 minuti di movimento ogni giorno, come ogni notte abbiamo bisogno di dormire.
Michel Montignac
dice che l’esercizio fisico è una forma di rigenerazione permanente del nostro organismo.
Umberto Veronesi
dice: L’attività fisica è il modo migliore per far sì che l’organismo produca naturalmente ormoni antinvecchiamento.
Spesso diciamo di non avere mai tempo, in realtà ci manca la volontà. Dobbiamo prendere questo impegno come se dovessimo prendere una medicina per una salute migliore.
Per me lo sport più a portata di mano è camminare a passo svelto. Non c’è bisogno di attrezzature o di equipaggiamenti costosi. Cominciate, anche se non avete voglia! Se all’inizio sarete un po’ indolenziti, non scoraggiatevi. Vedrete che tornerete a casa soddisfatti, perchè avrete fatto una cosa buona e necessaria per voi stessi. Il vostro corpo emanerà un piacevole calore da ogni muscolo. Vedrete presto che migliora l’ossigenazione e la vostra mente sarà più limpida, migliora la resistenza e vi sentirete più forti, lo stress diminuirà.
In più la pratica sportiva migliora l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia e tiene a bada la glicemia.
E poi, anche se la bilancia rimane impassibile, i muscoli aumentano e progressivamente sostituiscono il grasso!
Adesso
è un buon momento per cominciare 🙂

FORMAGGIO MAGRO FATTO IN CASA

Chi è spesso a dieta o ha problemi di colesterolo sa che il formaggio contiene molti grassi saturi e che  si deve mangiare solo un paio di volte alla settimana.
Sappiamo però che è ricco di calcio (che fa bene alle nostre ossa e aiuta il cuore).
Per i vegetariani il formaggio è una buona fonte di proteine di origine animale, più complete di quelle vegetali. Sono andata alla ricerca di un formaggio magro, fresco, senza conservanti e possibilmente conveniente.
Non immaginate quanto sia facile ottenere tutto ciò!
Ecco la mia ricetta:
Ingredienti
1 litro di latte scremato
1 vasetto di yogurt magro al naturale (senza frutta).

Preparazione
In una pentola un po’ alta (perchè il latte fa schiuma), mettete un litro di latte scremato e fate arrivare a ebollizione.
Abbassate la fiamma e versate lo yogurt a poco a poco, mescolando.
Si formano quasi subito i fiocchi di latte.
Scolate i fiocchi con l’aiuto di un colino a rete fitta.
Dopo qualche minuto trasferite il formaggio in un recipiente, pronto per l’uso.

Ha un sapore dolce, simile alla mozzarella, ma ovviamente è meno compatto.
Io uso poco sale, o niente, ma chi lo desidera lo può aggiungere ai fiocchi.
Il latte scremato che uso io ha solo 0,05% di grassi, ma è più ricco di calcio del latte intero  (a parità di peso, il grasso tolto viene rimpiazzato da altri elementi). Volendo, comunque, si può usare latte parzialmente scremato.
Potete aggiungere delle erbette, del pepe o del peperoncino, secondo i vostri gusti. Con un po’ di panna viene come i fiocchi di latte che si trovano in commercio, ma io vi consiglio di non aggiungere grassi inutili: imparerete ad apprezzare il suo sapore al naturale.
Facile, veloce e salutare! 🙂

Provate e ditemi come vi sembra!

Se volete, potete provare anche il latte di mandorla, il seitan, il tofu, il latte di soia e altre ricette che trovate su questo blog!
Per altre ricette salutari vi aspetto su Facebook a questo link!

LA CANNELLA, ALLEATA NELLE DIETE

Dalle mie fonti, che ho già ricordato nei precedenti articoli, ho saputo che la cannella ha un alto potere saziante e quindi placa il senso di fame tra un pasto e l’altro.
Inoltre fa aumentare il metabolismo e aiuta a bruciare i grassi, soprattutto nella zona dei fianchi e girovita.
Un’altra importante virtù della cannella è quella di abbassare il glucosio nel sangue e il colesterolo.
Ricca di antiossidanti come tannini e di oli essenziali, questa deliziosa spezia ha proprietà digestive, antimicrobiche e antimicotiche.
La dose giornaliera consigliata è di mezzo cucchiaino, cioè circa 3 grammi.
Io, soprattutto quando ho voglia di dolci, prendo una tazza di acqua calda in cui ho sciolto un cucchiaio di cacao, con una spolverata di cannella e un cucchiaino di fruttosio.
Prima di andare a letto la sera potrebbe essere indicato un infuso drenante a base di melissa con un pizzico di cannella e un cucchiaino di sciroppo d’acero per addolcire.
E allora… facciamoci una cannella!   🙂

DIMAGRIRE CON LE NOCI

Dott Oz  (che, devo ammettere, esercita un certo fascino su di me al momento), nel libro  You On A Diet  consiglia di fare lo spuntino di metà mattina e quello di metà pomeriggio con frutta secca.
Lui suggerisce di preparare in anticipo dei pacchettini con circa 20 grammi di frutta secca e di portarli nella borsa, in modo che quando abbiamo un vuoto allo stomaco non ci buttiamo su una merendina, ma  consumiamo le nostre noci o mandorle.
La frutta secca, ricca di grassi insaturi (buoni per l’organismo), ha un  potere saziante ed è indicata, dice Dott. Oz,  anche per spezzare la fame quando si seguono diete dimagranti, mangiandone una manciatina 20 minuti prima del pasto.
Bisogna aggiungere che la frutta a guscio non contiene colesterolo, ma anzi, contiene acidi grassi Omega 3 che contribuiscono a diminuire il colesterolo cattivo LDL senza ridurre quello buono HDL, protegge le arterie, diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari, contiene melatonina, un potente antiossidante con proprietà banefiche per la salute cerebrale, è ricca di proteine, fibre e vitamine.
Le noci hanno anche proprietà digestive e diuretiche e aiutano la rigenerazione delle cartilagini.
Via libera quindi alla frutta secca, ma con un po’ di contegno 🙂

LATTE DI SOIA

Vi ho spiegato come preparare il tofu (clickate QUI).

Se invece volete preparare del LATTE DI SOIA, rimettete a bollire il latte ottenuto per circa un’ora (senza nigari!), aggiungendo un pezzo di alga kombu (per mineralizzarlo), una stecca di vaniglia e se volete una buccia di limone, mescolando e facendo attenzione che non trabocchi.
Otterrete un latte delicato e profumato e se volete una bevanda dolce potete aggiungere un po’ di miele o di sciroppo d’agave.
Preparatelo quando avete anche altre ricette in cui è previsto l’utilizzo del latte di soia, specialmente per i dolci, oppure non preparate grandi quantità, perché tende a rapprendersi.
Comunque nel frigo dura bene per un paio di giorni.

Provate anche voi!

LO ZUCCHINO ALLA RISCOSSA

Continua la mia ricerca dei cibi più salutari.

Questa volta lo zucchino è passato di categoria, è andato a far parte dei dessert.

Ho preparato una torta con zucchini e carote, che non vuole competere con l’alta pasticceria, ma che soddisfa il desiderio di dolci senza le solite conseguenze: due minuti in bocca e tutta la vita sui fianchi 🙂

Se volete provarla, ecco la mia ricetta:

Ingredienti:
300 g zucchini grattugiati
300 g carote grattugiate
200 g mandorle tritate
80 g fruttosio
150 g farina di riso
50 g farina di kamut integrale (o farina 00)
3 uova
1 bustina lievito per dolci
1 pizzico di sale
mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
buccia d’arancia grattugiata
Per la farcitura:
250 g mascarpone
3 cucchiai fruttosio
2 cucchiai amaretto

Esecuzione:
Ho acceso il forno a 200°, ventilato.
Ho sbattuto le uova con il fruttosio, poi ho aggiunto gli altri ingredienti e ho frullato qualche secondo.
Ho messo la carta da forno nella teglia  (26cm di diametro e 7 cm di altezza) e ho versato il composto.
Ho infornato per 45 min.
Ho lasciato raffreddare la torta e l’ho tagliata orizzontalmente a metà, con un coltello da pane.
Ho sbattuto il mascarpone con il fruttosio e l’amaretto finché è diventato morbido.
Ho spalmato una metà della torta con la crema al mascarpone e l’ho coperta con l’altra metà.
Ho lasciato riposare la torta nel frigo per un paio d’ore, poi l’ho tagliata a spicchi e l’ho servita.

A noi è piaciuta molto 🙂

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