Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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LA DIETA DELL’INDICE GLICEMICO

dimagrireOrmai sappiamo che più di ogni altra cosa sono gli zuccheri a farci ingrassare. Gli zuccheri fanno innalzare la glicemia e, poiché il nostro organismo non tollera troppi zuccheri nel sangue, il pancreas comincia a produrre insulina per abbassarli. Un basso livello di zuccheri nel sangue è altrettanto dannoso, quindi il nostro organismo invia stimoli della fame per reintegrarli e il ciclo si ripete. Se invece consumiamo alimenti a basso indice glicemico, cioè che non fanno innalzare la glicemia, questo non accade e riusciamo a tenere a bada il peso corporeo e persino a dimagrire.

Il Dr. Mehmet Oz ha elaborato una dieta che si basa proprio su questo principio: la dieta 20-80.

E’ una dieta molto semplice: sul totale delle calorie ingerite, il 20% devono essere sotto forma di proteine magre e grassi e l’80% sotto forma di vegetali a basso indice glicemico.

Le proteine si possono scegliere tra pollo o tacchino magro e senza pelle, pesce, carne rossa magra oppure due uova sode.

I grassi consigliati sono l’olio d’oliva extravergine, avocado, frutta secca o burro di arachidi/mandorla e semi.

I vegetali a basso indice glicemico si possono scegliere tra carciofi, asparagi, germogli, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, sedano, cetriolo, daikon, melanzane, lenticchie, porri, ravanelli, zucca, piselli, bietola, pomodori, fagioli, cavoli, verza, funghi, cipolla, baccelli di piselli, peperoni, zucchini, spinaci, radicchio e tutti i tipi di insalata e di erbette.

Ogni giorno cercate di fare 2-3 spuntini ricchi di fibra (frutta a basso indice glicemico o crackers arricchiti di fibra) e proteine (yogurt greco, formaggio Cottage, hummus, frutta secca o burro d’arachidi/mandorla).

La cena deve essere liquida (minestre, zuppe). Ecco due esempi:

  • Zuppa di lenticchie fatta con 1 cucchiaio di olio di cocco, 1 litro e mezzo di brodo vegetale o acqua, 350 g di lenticchie rosse, 1-2 gambi di sedano, mezza verza, qualche manciata di spinaci baby, aglio, zenzero, 2 cucchiaini di cumino, sale, pepe
    Un consiglio: mettete a bagno le lenticchie ben sciacquate la sera e il giorno dopo risciacquatele prima di metterle a cuocere. Si inizierà un processo di germinazione, che le renderà più nutrienti e digeribili e cuoceranno velocemente. Tagliate finemente le altre verdure e cuocetele non più di 20-30 minuti, per non far perdere le loro vitamine.
  • Brodo di tacchino e verza: 1 cucchiaio di olio di semi d’uva, 1-2 gambi di sedano, 1 cipolla, 350 g tacchino magro, aglio, 2 cucchiaini di semi di cumino, 1 verza media, 1 litro di acqua e 2-3 pomodori (anche in scatola o un po’ di passata di pomodoro). Mettete a cuocere il tacchino tagliato a pezzi piccoli e un po’ di sale. Togliete la schiuma e fate cuocere fino a quando è quasi pronta, poi aggiungete le verdure tagliate finemente e cuocete per altri 20-30 minuti.

Queste zuppe si conserveranno nel frigo per qualche giorno, così non dovete cucinarle spesso.

Credo che sia una dieta salutare e sicuramente darà buoni risultati. Il brodo dà un senso di sazietà e di appagamento. Il Dr. Oz dà come ingrediente delle zuppe l’olio di cocco o di semi d’uva, ma in mancanza possiamo usare olio d’oliva.

Non dimenticate un buon programma di esercizio fisico!

LE FANTASTICHE PROPRIETA’ DELLE SPEZIE

Nell’ultimo mio viaggio sono andata in un ristorante arabo, dove ci hanno servito un tè che io ho chiamato “Habibi” (“amore” in arabo), come il nome del ristorante. Era fatto con tè nero, zenzero, cardamomo, cannespezie contro l'invecchiamentolla, latte e miele. Molto gradevole. Da allora lo preparo spesso, a volte anche senza miele e anche senza latte 🙂
Ho visto che queste spezie rendono più piacevoli altri tipi di tè, per esempio lo yerba mate (che aiuta nel dimagrimento, leggi qui),  o altri infusi che hanno proprietà benefiche, ma non hanno un buon sapore.
Mi sembra che le spezie facciano fatica a entrare nelle abitudini alimentari degli italiani, e mi sembra un vero peccato, perché sono ricche di principi nutritivi e di antiossidanti, oltre a dare un buon sapore esotico. Provate il Pollo al curry, per esempio.
Le erbe aromatiche hanno più successo e questa è una cosa positiva, perché sono altrettanto importanti.
Le spezie e le erbe aromatiche danno sapore ai piatti permettendoci di ridurre il sale o i grassi, con grandi vantaggi per la salute. Sono ricche di antiossidanti e contrastano la degenerazione cellulare e quindi l’invecchiamento. In più le spezie (peperoncino, zenzero, pepe di Cayenna, curcuma, noce moscata, cardamomo, cumino, senape, pepe nero ecc.) contengono sostanze che fanno accelerare il metabolismo fino al 50% (aumentano il battito cardiaco) e gli effetti rimangono fino a 4 ore dopo il consumo, quindi aiutano nella perdita di peso.
Per trarre vantaggio al meglio dai loro benefici bisogna variare il più possibile.

Ecco alcune proprietà di questi preziosi alimenti:

– basilico: ricco di polifenoli, antiossidanti e antinfiammatori e di vitamine.
– timo: antimicrobico. Va bene contro la tosse e l’infiammazione della gola (risciacqui orali).
– salvia: antinfiammatorio, va bene per l’artrite e per l’asma.
– maggiorana: stimola la digestione, aiuta a eliminare il gas intestinale e aiuta a riposare meglio.
– origano: ha un’azione antibatterica ed è indicato contro i funghi.
– zenzero: riequilibra il Ph dello stomaco, è un antinfiammatorio che previene l’invecchiamento e va bene contro la nausea in gravidanza o per chi soffre di mal di mare o di altri mezzi di locomozione.
– cannella: mantiene costante la glicemia e combatte il cancro.
– chiodi di garofano: abbassano la glicemia ancora più della cannella e hanno il più alto contenuto di antiossidanti di tutte le spezie.
– curcuma: è contenuta nel curry, molto usata nei piatti indiani e asiatici. Contrasta l’invecchiamento perchè è un antinfiammatorio e ha proprietà anticancro.

I LEGUMI FANNO INGRASSARE?

images-300x287Amo i legumi! Li preferisco di gran lunga alla carne! Mi piace l’hummus di ceci e i falafel, mi piacciono i fagioli con il pomodoro e l’alloro, mi piacciono le polpette di lenticchie…
Dopo aver mangiato i legumi, però, noto un aumento di peso sulla bilancia.
Ma i legumi fanno ingrassare?
Il Dott. Filippo Ongaro dice di no. Anzi, una ricerca svolta in Canada e pubblicata sulla rivista scientifica “Obesity” dimostra che i legumi addirittura fanno perdere peso.
Il Dr. John Sievenpiper  ha guidato una ricerca al St. Michael’s Hospital di Toronto, articolata in 9 studi clinici che hanno coinvolto 126 soggetti. I risultati sono molto soddisfacenti, specialmente per i fans di questi alimenti.
Ecco alcune proprietà dei legumi in base alla ricerca:
– hanno un indice glicemico basso, quindi non fanno innalzare gli zuccheri nel sangue e quindi non creano picchi di insulina. Quando si innalza la glicemia, il pancreas comincia a produrre insulina per abbassare gli zuccheri nel sangue. Presto si avranno livelli bassi di zucchero nel sangue e di conseguenza ritorna la sensazione di fame, si mangia e il ciclo si ripete. Questo succede quando mangiamo carboidrati raffinati, che si comportano come lo zucchero nel nostro organismo. Con i legumi questo non succede.
– sono indicati per le persone di tutte le età e con indici di massa corporea differenti (grassi e magri).
– contengono fibre, che saziano a lungo. Essere sazi a lungo significa evitare tutti quelli snack tra i pasti, evitare di aggiungere calorie inutili alla nostra alimentazione e quindi dimagrire e mantenere a lungo il peso ideale. Inoltre le fibre sono indispensabili per il buon funzionamento dell’intestino e del cuore. I legumi contengono sia fibre solubili, che aiutano a pulire le arterie e ad abbassare il colesterolo, sia fibre insolubili, che intrappolano i grassi a livello intestinale e li fanno espellere, impedendone l’assorbimento e contribuendo ad abbassare o a mantenere un corretto livello di colesterolo nel sangue e prevenendo le malattie cardiovascolari.
– sono un’ottima fonte di proteine. A differenza delle proteine di origine animale, quelle dei legumi non hanno tutti gli aminoacidi necessari all’organismo, ma in combinazione con i cereali diventano complete e sono una valida alternativa a quelle della carne.
Allora come si spiega il mio aumento di peso?
Ispirandomi alla dieta di Chris Powell in cui alterna le proteine ai carboidrati, penso che i legumi contengono una buona parte di carboidrati, oltre che di proteine, e i carboidrati fanno trattenere i liquidi. Non si tratta di mettere su grasso, ma di accumulare liquidi, un fenomeno passeggero.
Qualcuno lamenta gonfiore allo stomaco. I sostenitori della dieta piuttosto vegetariana dicono che dipenda dalla preparazione. I legumi vanno lavati più volte, messi a bagno per qualche ora (meglio ancora per tutta la notte), vanno risciacquati e messi a cuocere con acqua pulita per qualche ora (da 2 a 5, dipende dal tipo di legume; i fagioli richiedono 2 ore, i ceci 3, le rave 5).
Quando non si ha molto tempo, si può praticare un ammollo rapido: lavare bene i legumi, mettere 5 parti di acqua e 1 di prodotto (durante la cottura l’acqua deve sempre superare i legumi di 2-3 cm), portare a bollore, far cuocere 2-3 minuti, spegnere e lasciare riposare 3-4 ore, poi lavarli nuovamente e cuocere a fuoco dolce. E’ bene usare una pentola con fondo spesso, in modo che la cottura sia omogenea.
Qualcuno usa il bicarbonato per l’ammollo (anche a me è stato insegnato questo, specialmente per i ceci), ma sembra che il bicarbonato alteri le proprietà nutrizionali dei legumi, impoverendole. (Consigli di Stefano Polato).
Un’altra causa del gonfiore è l’insufficiente masticazione. Se masticare a lungo vi annoia, potete frullare i legumi, in modo che la buccia (causa principale del gonfiore) venga frantumata e migliori la digestione.
Un altro espediente è quello di utilizzare aromi durante la cottura (aglio, alloro, salvia, timo, peperoncino e soprattutto alga Kombu), che riducono i problemi di gas. L’alga Kombu si acquista secca, si mette a bagno (diventa enorme, quindi prendete solo un pezzo di 4-5 cm) e si lava bene. Ha un odore caratteristico, di alghe, ma non lascia odori e sapori strani nei legumi. Le alghe contengono iodio, molto utile per la nostra tiroide, e altri minerali salutari.
Via libera ai legumi, quindi!

LE DIETE IPOCALORICHE FUNZIONANO?

WP_20150117_09_36_44_Pro-300x169Per anni ci è stato insegnato che la chiave del dimagrimento è il bilancio tra le calorie ingerite e le calorie spese, quasi un lavoro da ragioniere. Siamo diventati bravi nel fare i conti, eppure i risultati sulla bilancia stentavano a verificarsi.
Infatti le diete ipocaloriche ci affamavano e appena finiva la “punizione” e si ritornava a mangiare qualcosa di più, il peso ritornava come prima. Le famose diete yo-yo, tra l’altro molto dannose per l’organismo perché possono provocare carenze di micronutrienti (vitamine e minerali), squilibri ormonali, spossatezza ecc.
Le diete di ultima moda, di solito provenienti da Hollywood, non sono molto diverse da quelle di alcuni anni fa per quanto riguardano i risultati: c’è un calo di peso iniziale, direttamente proporzionale alla motivazione e alla costanza con cui si segue la dieta, poi il ritorno allo stato iniziale se siamo fortunati. Infatti generalmente si arriva a pesare più di quanto si pesava all’inizio della dieta e anno dopo anno la situazione peggiora.
Il primo errore di fondo è quello di restringere troppo le calorie. Così facendo si agisce solo su un parametro della nostra alimentazione, cioè quello delle calorie. E’ un parametro importante, ma non risolutivo. Dimezzando le calorie, la persona si limita a dimezzare gli errori che faceva prima, cioè consumare alimenti come formaggi, salumi, latticini, cibi lavorati industrialmente, che producono effetti dannosi. Inoltre il nostro organismo è progettato per cavarsela in ogni circostanza, quindi se il cibo diminuisce corre ai ripari mettendosi in modalità “carestia” e rallentando tutte le sue attività metaboliche.
Il secondo errore è quello di considerare le calorie tutte uguali. Il Dott. Filippo Ongaro faceva un esempio: una brioche ha 190 calorie, cioè quasi quanto 800 g di cavolfiore. Chi bada solamente alle calorie può pensare che sia più piacevole e più facile da mangiare la brioche. In realtà il cavolfiore è una miniera di fitonutrienti (vitamine e minerali), carboidrati complessi, proteine e fibra dal potere saziante e salutare per l’intestino, che ci proteggono e aiutano il nostro organismo a lavorare in modo ottimale. La brioche ha solo calorie vuote: è ricca di zuccheri e grassi saturi (dannosi), non contiene vitamine e minerali e non sazia.
Un piatto di pasta non integrale di 100 g ha 340 calorie e nell’organismo di comporta come gli zuccheri: ha un indice glicemico alto, produce un veloce innalzamento della glicemia e sollecita il pancreas a produrre insulina per abbassarlo. Quando il livello di zuccheri si abbassa, si ritorna ad essere affamati. I picchi glicemici, sia nella fase alta che nella fase bassa, causano affaticamento e possono portare a disfunzioni metaboliche.
Un piatto di legumi di 100 g ha solo 80 calorie e i legumi contengono zuccheri complessi, a lento rilascio, danno energia più a lungo ed evitando i picchi glicemici e la superproduzione di insulina. In più i legumi sono ricchi di fibra, che abbassa l’assorbimento dei grassi e migliora le funzioni intestinali e sono ricchi di proteine, che mantengono la massa muscolare.
Questi sono alcuni esempi con un messaggio chiaro: se proprio dobbiamo stare attenti alle calorie, dobbiamo imparare a scegliere gli alimenti che ci nutrono e quindi dare un valore alle calorie che compongono la nostra dieta, altrimenti a lungo termine la dieta ipocalorica NON FUNZIONA.

COME SCONFIGGERE IL SOVRAPPESO E VIVERE FELICI

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Come Sconfiggere il Sovrappeso e Vivere Felici

di Tania Ansaldi

Tania Ansaldi è l’autrice del sito www.melanzanealcioccolato.com, che dal 2011 divulga informazioni su come dimagrire evitando di soffrire con diete drastiche e inutili.

Seguita da migliaia di persone sul suo blog e su FaceBook, in questo libro passa al livello successivo, affrontando un percorso volto alla ricerca di un benessere duraturo, un cambiamento di mentalitá attraverso la consapevolezza delle logiche di mercato nell’industria alimentare.

Analizzando lo stile di vita e il cibo dell’inizio ‘900 e quello attuale mette in luce come siamo diventati vittime inconsapevoli di una strategia mondiale che seguendo la logica del guadagno a tutti i costi punta a una disinformazione continua, offrendo prodotti malsani e alterati chimicamente al pari di una droga, per provocare dipendenza.

Mangiamo prodotti che non contengono il prodotto che pensiamo di mangiare, prodotti venduti come salutari in realtá sono alterati chimicamente, versioni light fanno ingrassare piú del prodotto che dovrebbero sostituire.

Inconsciamente pensiamo che il Governo ci proteggerá, che ha a cuore il nostro benessere e non permetterá che dei prodotti malsani salgano sugli scaffali dei supermercati o nei ristoranti, ma i giganti dell’industria alimentare hanno dalla loro un potere economico quasi illimitato, e come si fa a dire loro di no dopo che sponsorizzano il piú grande evento sull’alimentazione in Italia?

La veritá è che i governi fanno davvero poco per proteggere il nostro benessere, e per quanto ognuno di noi sappia che le patatine fanno male, e che le merendine fanno ingrassare, c’è un SISTEMA che ci bombarda costantemente per far abbassare le nostre difese, non solo attraverso la pubblicitá, ma nel modo in cui cambia la nostra percezione della realtá per farci credere che prodotti dannosi possano diventare sani, che non succede niente se li consumiamo, che basta poco per rimettersi in forma e risolvere i problemi, che la scelta malsana è piú comoda ed economica di quella sana e che possiamo COMPRARE una soluzione.

Il marketing usa espressioni come “Nutriente, naturale, facile e divertente”, per descrivere prodotti che in realtá ne sono l’esatto opposto, e la cosa incredibile è che le informazioni non sono tenute segrete: sono a disposizione di chiunque, ma sono perse all’interno di un meccanismo dai poteri illimitati, pensato per distogliere l’attenzione dai contenuti e massimizzare le vendite, fino ad accettare palesi controsensi come distributori automatici di cibi e bibite spazzatura in prontosoccorso.

Il risultato è che per una momentanea sensazione di benessere accettiamo una vita di infelicitá.

Perchè?
Perché una persona equilibrata e felice della sua vita esce dal sistema, una persona infelice compra cose per cercare nei beni materiali un surrogato di felicitá.

Il grasso conviene, l’infelicitá conviene, perchè fa girare l’economia.

Il cibo malsano porta al grasso, il grasso a prodotti di bellezza costosi e inutili, a riviste che per vendere pubblicizzano con sensazionalismo soluzioni miracolose e che sul lungo periodo fanno ingrassare ancora di piú.
Professionisti della salute, della bellezza e della forma fisica hanno interesse che i loro clienti non risolvano i loro problemi, in modo che possano tornare ancora, ancora e ancora per nuove, esotiche, miracolose soluzioni a pagamento, che siano medicine, intrugli da bere o spalmare, diete o attrezzi sportivi rivoluzionari, e quando per l’ennesima volta tutto questo non funziona, torniamo a mangiare schifezze e sfogare la nostra infelicitá negli acquisti, in un circolo che non finisce mai.

Questo libro vuole spezzare il meccanismo che ci rende schiavi di noi stessi, offrendo una soluzione (citando i nemici) facile e divertente.
Dobbiamo prendere coscienza di ció che è giusto e sbagliato e fare le nostre scelte perché ne siamo convinti. Dobbiamo VIVERE il cibo, dobbiamo cercare l’attivitá fisica, non perchè ce lo dice il dottore, ma perché lo desideriamo, siamo convinti delle nostre scelte e non ci interessa piú fare parte di un sistema che vuole il nostro male.

Questa idea, che si contrappone a tutto quello che abbiamo subito finora, è frutto di un percorso che dobbiamo maturare in noi stessi e alimentare costantemente attraverso nuove idee.
Come il nostro nemico cerca di condizionarci in continuazione per farci cadere, cosí noi dobbiamo maturare difese mentali che ci porteranno a fare le scelte giuste, a essere insensibili ai suoi attacchi, a provare disgusto, e non piacere, per quello che ci offre, e se qualche volta vogliamo cedere lo facciamo in modo cosciente e pianificato, e non dettato dal nostro stomaco.

Cambiando stile di vita direte addio alle diete fallimentari che avete seguito finora. Scoprirete una nuova energia in voi, chiamatela Felicitá, se volete, che non sapevate di avere e vi convincerete di come prima stavate male senza saperlo.

La soluzione non è lá fuori, ma dentro la nostra mente.
Tutto dipende da voi, e oggi è un buon giorno per cominciare 😉

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INTEGRATORI PER APPIATTIRE LA PANCIA

Il Dott. Michael Roizen, della Cleveland Clinic, autore di numerosi libri sulla salute e bellezza, e Dr. Oz, cardiochirurgo impegnato a salvare l’America dall’obesità, suggeriscono alcuni integratori alimentari che aiutano a smaltire il grasso addominale:

Pectina di mela – ricca di fibre, regola il transito intestinale. Inoltre cattura il grasso e le tossine dall’organismo e le elimina . Aiuta quindi anche a diminuire il colesterolo cattivo dal flusso sanguigno e di conseguenza a evitare malattie cardiovascolari.
Presa prima dei pasti, dà un senso di sazietà e aiuta a limitare le quantità di cibo dei pasti.

Estratto di semi d’uva – velocizza il metabolismo nei mitocondri, quelli che producono energia nelle cellule. La loro attivazione porta a bruciare in fretta le sostanze nutritive, e di conseguenza a bruciare anche molte calorie durante il processo.
Ha altri effetti benefici per l’organismo, essendo riccco di antiossidanti che proteggono le cellule dai radicali liberi (flavonoidi e polifenoli). In più contiene vitamine come C, E e beta-carotene.
L’estratto di semi d’uva è sia idrosolubile sia liposolubile, quindi è in grado di penetrare tutti i tipi di membrana cellulare, offrendo una valida protezione contro l’ossidazione.

– 7 KETO – accelera il metabolismo. Il nostro corpo produce questo ormone, che ci aiuta a mantenerci giovani. Con l’età ne produciamo di meno e il nostro metabolismo rallenta. 7 Keto riattiva il metabolismo, aiutandoci a perdere il grasso della pancia perché sollecita la ghiandola tiroidea e attiva la funzione energetica delle cellule, aiutando a convertire il grasso in muscoli. Studi effettuati da Dr. Oz su persone che l’hanno assunto per due mesi hanno dimostrato che si è registrata una perdita di peso più veloce.
La dose consigliata è di 100 mg al mattino e 100 mg alla sera.

SEMI DI CUMINO – aiutano a eliminare il gas addominale, quindi è un rimedio naturale contro il gonfiore.  Nell’intestino ci sono batteri che convertono il cibo in gas. Il cumino inibisce i batteri cattivi e aiutano i batteri buoni a digerire il cibo correttamente e a rilassare il tratto gastrointestinale.  Inoltre sono ricchi di vitamine e minerali.
Si consiglia una manciata di semi dopo i pasti.

– RELORA – è un ottimo antistress. Usata da migliaia di anni dai Cinesi, regola il cortisolo, l’ormone responsabile dello stress, che fa aumentare il grasso addominale.
La dose consigliata dal Dr. Oz è di 250 mg 3 volte al giorno.

Forskolina. Deriva dalla radice di una pianta della famiglia della menta.
Inizialmente veniva utilizzata nella cura di malattie cardiovascolari, nell’ipertensione e malattie della pelle, ma poi si è scoperto che ha anche la capacità di aiutare il corpo a bruciare grassi. Stimola il rilascio di ormoni tiroidei, che agiscono sul metabolismo. Ha un’azione termogenica, che porta alla demolizione dei grassi nelle cellule adipose, senza effetti sui muscoli.
Il Dott. Roizen consiglia 50 mg due volte al giorno.

Si trovano nelle farmacie, erboristerie, negozi bio e on-line.

Naturalmente questi integratori possono aiutare, ma solo come coadiuvanti a una sana dieta alimentare e a una moderata attivita fisica.

SEGUE DIETA 5:2

 

WIN_20140526_114905 (2)In un articolo precedente ho parlato della dieta 5:2, che sembra avere molto successo.
Adesso cerco di dare qualche dettaglio, in base al libro The Fast Diet – The Official 5:2 Diet, (La dieta del digiuno, o 5:2), scritto dal Dr. Michael Mosley, in collaborazione con la giornalista Mimì Spencer.
Prima di iniziare vi devo anticipare che ho fatto questa dieta per una settimana e mi sembra fattibile. Ho perso 700 g ogni giorno di “digiuno” (2), ho ripreso 300 g e quindi ho chiuso la prima settimana con una perdita di peso di 1,100 kg. Non male, considerando che ho già delle sane abitudini alimentari! Continuerò.
Torniamo alla dieta:
Negli ultimi tempi i consigli dei nutrizionisti e dei personal trainer sono di fare piccoli pasti, ogni 3 ore, quindi questa dieta lascia un po’ disorientati, perché prevede intervalli di digiuno.
A questo proposito il Dr. Mosley fa notare che è difficile regolarsi con le calorie e spesso i 5-6 pasti “piccoli” diventano piuttosto abbondanti,  arrivando facilmente a un esubero di calorie giornaliere.
Abbiamo imparato, inoltre, che non va bene digiunare perché il metabolismo rallenta e non brucia più, quindi smettiamo di dimagrire.
Il Dr. Mosley ha una teoria interessante a questo proposito: nei giorni di alimentazione normale il nostro corpo si fa le riserve energetiche, mentre nei giorni di digiuno il metabolismo rallenta, sì, ma l’organismo si dedica alla riparazione dei tessuti, eliminando le cellule deboli, facendoci diventare più forti e preparando il metabolismo a bruciare meglio quando non ha più restrizioni alimentari. Il pancreas prenderà un po’ di riposo e aumenterà l’efficacia dell’insulina, riducendo il rischio di obesità, diabete, malattie cardiache e declino cognitivo (perdita di concentrazione e di memoria).
Ecco alcuni suggerimenti utili:
– Innanzitutto parliamo di “digiuno”, ma non si tratta di digiuno in realtà. Si hanno a disposizione 500 calorie (600 per gli uomini), che, impiegate saggiamente, possono bastare.
– Non scegliete un weekend per digiunare! Evitate i giorni con più tentazioni, meglio programmare un giorno con molti impegni, così non starete a pensare al cibo.
– Chi ha provato la dieta 5:2 parla di un miglioramento complessivo dell’umore, che rende anche il digiuno più facile da sostenere.
– L’avevo già detto, ma è importante: nei due giorni di basso apporto calorico sarebbe bene evitare i carboidrati, perché contengono molte calorie e così avrete meno cibo a disposizione, in più contengono zuccheri e fanno aumentare la fame. Usate proteine magre e tanta verdura, che saziano.
– Evitate le bibite, che vi “rubano” calorie buone per non darvi niente in cambio.
– Le uova sono nutrienti e non influenzano il colesterolo (2 uova + 50 g di salmone affumicato = 250 calorie).
– Sarebbe bene avere un diario, che vi aiuta a tenere d’occhio le calorie e i vostri progressi. Io uso www.myfitnesspal.com, che trovo stimolante.
– Non preoccupatevi per la fame, non vi farà deperire. Il nostro corpo è progettato per resistere. Spesso mangiamo per noia, per abitudine, per tristezza, perché sentiamo profumi stuzzicanti, perché confondiamo la fame con la sete… Sapete che il cibo mette parecchie ore per completare la digestione, non è possibile che sia veramente fame se praticamente stiamo ancora digerendo! Se pensate a tutte queste cose, vi sarà più facile respingere le tentazioni nei giorni di digiuno. Queste sensazioni arrivano a ondate, non è un continuo crescendo, e voi avete l’assoluto potere di cavalcare l’onda scegliendo delle distrazioni (una telefonata, una doccia, una passeggiata ecc.). La lotta è tra il vostro cervello e il vostro stomaco.  Non durerà per sempre, domani sarà differente: potrete provare ancora il gusto di mangiare, non ci saranno più calorie da contare.
– Quando avrete raggiunto il peso, potrete “digiunare” solo 1 giorno alla settimana e ritornare a 2 solo all’occorrenza.

Cosa aspettarsi?
Perdita di peso. Qualche settimana di più, qualche altra di meno, anche il plateau. Dipende dal metabolismo, dal tipo di corpo, dal peso di partenza (chi ha più chili da perdere avrà una perdita di peso più consistente), dall’attività fisica e dall’onestà con cui si segue il digiuno. Si calcola una perdita di circa mezzo chilo ogni giorno di digiuno. Non sarà tutto grasso, si perderanno anche liquidi (che in parte si riprenderanno), ma si parla di circa 4,5 kg di grasso in 10 settimane, come con una dieta a (continuo) basso contenuto di calorie, e il risultato sarà duraturo. Una perdita di peso più rapida non è salutare e non si mantiene nel tempo.
Più di quello che si perde è importante quello che si guadagna: riduzione del girovita, riduzione del colesterolo e trigliceridi, un Indice di Massa Corporea più basso, più salute e una vita più lunga. Se volete sapere approssimativamente quanti chili dovreste perdere, questi post vi possono aiutare: Come calcolare l’indice di massa corporea e Come calcolare la massa grassa.
Siate flessibili, se non ve la sentite, scegliete un altro giorno, oppure se siete costretti a saltare un giorno, cercate di recuperare appena possibile.
Questa dieta farà cambiare le abitudini alimentari, le preferenze, si capirà meglio il senso della fame, cambierà l’appetito, si potrà capire la differenza tra “sazio” e “pieno”, si avrà più energia e benessere, derivati anche dalla soddisfazione per i risultati visibili allo specchio.
Con questa dieta capirete che basta molto meno cibo per vivere bene e spenderete di meno 🙂

Cominciate, non avrete niente da perdere se non il peso!

LA DIETA SLOW-CARB DI TIMOTHY FERRISS

Mi incuriosisce Timothy Ferriss perchè mi dà l’idea di essere molto
determinato quando si prefigge una meta. Infatti da docente all’Ames Research Center della NASA é passato a rami completamente diversi ed è riuscito ad essere campione mondiale di tango e nazionale di kickboxing.
Scrive di sè nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo:

“Sono un meticoloso divoratore di dati in contatto con molti dei migliori atleti e scienziati del mondo.
Ho la possibilità di attingere a discipline e culture che raramente entrano in rapporto fra loro, di verificare le ipotesi utilizzando quel genere di autosperimentazione che gli studiosi tradizionali non possono accettare e di rendere noti risultati facili da replicare”.

Promette bene, no?

Ecco le regole della dieta Slow-Carb:

EVITARE I CARBOIDRATI “BIANCHI”, cioè tutti i cibi fatti con la farina bianca, i cereali raffinati, compreso il riso marrone, e i cibi impanati. Oltretutto per sbiancare la farina si usa il biossido di cloro,  che si combina con le proteine e produce allossano, una sostanza che gli scenziati usano per indurre il diabete nei ratti da laboratorio.

MANGIARE SEMPRE LE STESSE COSE.
Gli alimenti permessi sono
Proteine: uova, pollo, manzo, pesce, maiale.
Legumi: lenticchie, fagioli, soia.
Verdure: spinaci, broccoletti, cavolfiore, verze, asparagi, piselli, fagiolini, insalata.
Si possono combinare pasti con un alimento di ciascuna categoria, senza limiti di quantità.
Le verdure hanno un apporto calorico basso, quindi è fondamentale aggiungere i legumi per evitare di sentirsi privi di energie.
I pasti si dovrebbero consumare ogni tre-quattro ore, per mantenere un livello costante di zuccheri nel sangue, ma la cosa fondamentale è consumare il primo pasto entro un’ora dal risveglio (meglio ancora entro mezz’ora).

NON BERE BEVANDE CALORICHE. Si possono bere acqua, tè, caffè non zuccherati, ma non latte e succhi di frutta. Anche le bevande light sono da evitare, perchè sono addolcite con aspartame, che può favorire l’aumento di peso, come avevo già detto in un altro post. Il vino rosso è consentito, ma non più di due bicchieri a sera.

NON MANGIARE FRUTTA. Sono consentiti i pomodori e l’avocado, con moderazione.

UN GIORNO LIBERO ALLA SETTIMANA, in cui si può mangiare di tutto.

Naturalmente alla dieta si deve abbinare una buona attività fisica!

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