Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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TORTA AL CIOCCOLATO CON 2 INGREDIENTI

tORTA AL CIOCCOLATO CON 2 INGREDIENTIOggi ho provato una ricetta che mi ha incuriosita: torta al cioccolato, fatta con soli due ingredienti, che molto probabilmente avete già in casa: uova e cioccolato fondente.
Oltre che dalla semplicità, sono stata attirata dalla sua “sostanza”. Credo che sia una torta un po’ più salutare, perché non contiene farina 00, che significa zucchero, e neanche altri grassi all’infuori di quelli del cioccolato. Le uova contengono molte proteine, che contribuiscono ad abbassare l’indice glicemico  della torta e quindi non dovrebbe causare quella impennata glicemica e tutto il lavoro dell’insulina che segue, di cui parliamo spesso nel blog. Il cioccolato contiene polifenoli, antiossidanti, e magnesio, che ci rilassa e ci dà il buonumore! Quindi è una torta adatta anche a chi è a dieta 🙂
Ecco la ricetta:
Ingredienti
– 4 uova
– 200 g cioccolato fondente

Preparazione:
– preriscaldare il forno a 170° C.
– far fondere il cioccolato a bagnomaria.
– lasciare intiepidire, poi aggiungere i tuorli uno alla volta.
– sbattere i bianchi (freddi dal frigo) a neve ferma.
– incorporare poco per volta i bianchi alla cioccolata.
– foderate uno stampo e versare il composto.
– cuocere per 30-40 minuti (prova stecchino).
– lasciare raffreddare.
– spolverare di zucchero a velo (optional) e servire.

Non si mette farina e lievito, quindi non è particolarmente soffice, ma ha un buon sapore.
Secondo me è ottima servita con pesche o fragole e può costituire una buona merenda anche per i bambini.
Naturalmente se vi piace potete aggiungere qualche profumo, per esempio scorzetta d’arancia, oppure vaniglia o cannella.
La mia teglia ha un diametro di 17 cm, quindi con queste quantità viene una tortina che si può dividere in 6-8 porzioni.
Si tratta comunque di 200 g di cioccolato, quindi non esagerate! 🙂
Provatela e ditemi che ve ne pare!

Trovate le fotografie con i dettagli della preparazione  su Facebook, vi aspetto!

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BURRITOS DIETETICI

burrito integraleUna dieta sana, non solo dimagrante, dice di ridurre i prodotti a base di farine raffinate e di dare la precedenza alle farine integrali.  Quando compriamo il pane integrale spesso è fatto di farina bianca addizionata alla crusca oppure, se compriamo il pane in cassetta ci accorgiamo che è pieno di conservanti e altri ingredienti per niente salutari.
Io ho trovato un’alternativa, specialmente per quando voglio dimagrire e devo stare attenta ai carboidrati: i burritos. Mi piace sapere cosa mangio e preparo un sostituto del pane, più salutare, usando farine integrali (avena, farro, orzo, quinoa, miglio ecc.), miste a quelle di legumi (ceci, soia) e aggiungo anche semi di lino o altri semi (zucca, girasole) macinati. Secondo me appaga il desiderio di pane, ma è più proteico e ha un indice glicemico più basso.
Ecco la mia ricetta:

– In una ciotola sbattete due uova.
– Aggiungete mezzo litro di latte (se preferite potete usare quello vegetale).
– Aggiungete 2 cucchiai di farina di semi di canapa. (facoltativo)
– Aggiungete 2 cucchiai di semi macinati finemente (lino, zucca, girasole…).
– Mescolate bene.
– Aggiungete con il cucchiaio, a turno, le farine che avete, anche di grano.
– Aggiungete 1 cucchiaino di lievito o bicarbonato diluito con qualche goccia di aceto (fa schiuma).
– Mescolate e continuate ad aggiungere farina finchè l’impasto ha una consistenza densa, ma da versare.

– Lasciate riposare un’ora (anche di più).
– Ungete una padella piana e quando è ben calda versate un mestolo di composto e stendetelo.
– Fate cuocere finchè risulta asciutto e prende colore, poi giratelo.
Avete il vostro burrito!

I semi di canapa hanno tante proprietà benefiche e tanti impieghi (vedi post).

Potete farcirlo con insalata, olive, pomodori, avocado, feta o altre cose che preferite. (E’ buono anche con i fagioli al pomodoro!).
Se invece volete un sostituto del pane per accompagnare le vostre pietanze, fate cuocere delle “pagnottine” sulla piastra.

Provate e fatemi sapere la vostra impressione!

Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e di tante altre vi aspetto su Facebook!

P.S. Annuncio importante: da novembre 2014 il nostro sito è passato di livello e probabilmente gli iscritti alle newsletter non ricevono più i nostri messaggi, che riguardano la nostra attività. Se desiderate rimanere aggiornati, dovreste andare sul nuovo sito  http://www.melanzanealcioccolato.com/ e reinserire la vostra e-mail, cosa a noi molto gradita 🙂

COME SCONFIGGERE IL SOVRAPPESO E VIVERE FELICI

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Come Sconfiggere il Sovrappeso e Vivere Felici

di Tania Ansaldi

Tania Ansaldi è l’autrice del sito www.melanzanealcioccolato.com, che dal 2011 divulga informazioni su come dimagrire evitando di soffrire con diete drastiche e inutili.

Seguita da migliaia di persone sul suo blog e su FaceBook, in questo libro passa al livello successivo, affrontando un percorso volto alla ricerca di un benessere duraturo, un cambiamento di mentalitá attraverso la consapevolezza delle logiche di mercato nell’industria alimentare.

Analizzando lo stile di vita e il cibo dell’inizio ‘900 e quello attuale mette in luce come siamo diventati vittime inconsapevoli di una strategia mondiale che seguendo la logica del guadagno a tutti i costi punta a una disinformazione continua, offrendo prodotti malsani e alterati chimicamente al pari di una droga, per provocare dipendenza.

Mangiamo prodotti che non contengono il prodotto che pensiamo di mangiare, prodotti venduti come salutari in realtá sono alterati chimicamente, versioni light fanno ingrassare piú del prodotto che dovrebbero sostituire.

Inconsciamente pensiamo che il Governo ci proteggerá, che ha a cuore il nostro benessere e non permetterá che dei prodotti malsani salgano sugli scaffali dei supermercati o nei ristoranti, ma i giganti dell’industria alimentare hanno dalla loro un potere economico quasi illimitato, e come si fa a dire loro di no dopo che sponsorizzano il piú grande evento sull’alimentazione in Italia?

La veritá è che i governi fanno davvero poco per proteggere il nostro benessere, e per quanto ognuno di noi sappia che le patatine fanno male, e che le merendine fanno ingrassare, c’è un SISTEMA che ci bombarda costantemente per far abbassare le nostre difese, non solo attraverso la pubblicitá, ma nel modo in cui cambia la nostra percezione della realtá per farci credere che prodotti dannosi possano diventare sani, che non succede niente se li consumiamo, che basta poco per rimettersi in forma e risolvere i problemi, che la scelta malsana è piú comoda ed economica di quella sana e che possiamo COMPRARE una soluzione.

Il marketing usa espressioni come “Nutriente, naturale, facile e divertente”, per descrivere prodotti che in realtá ne sono l’esatto opposto, e la cosa incredibile è che le informazioni non sono tenute segrete: sono a disposizione di chiunque, ma sono perse all’interno di un meccanismo dai poteri illimitati, pensato per distogliere l’attenzione dai contenuti e massimizzare le vendite, fino ad accettare palesi controsensi come distributori automatici di cibi e bibite spazzatura in prontosoccorso.

Il risultato è che per una momentanea sensazione di benessere accettiamo una vita di infelicitá.

Perchè?
Perché una persona equilibrata e felice della sua vita esce dal sistema, una persona infelice compra cose per cercare nei beni materiali un surrogato di felicitá.

Il grasso conviene, l’infelicitá conviene, perchè fa girare l’economia.

Il cibo malsano porta al grasso, il grasso a prodotti di bellezza costosi e inutili, a riviste che per vendere pubblicizzano con sensazionalismo soluzioni miracolose e che sul lungo periodo fanno ingrassare ancora di piú.
Professionisti della salute, della bellezza e della forma fisica hanno interesse che i loro clienti non risolvano i loro problemi, in modo che possano tornare ancora, ancora e ancora per nuove, esotiche, miracolose soluzioni a pagamento, che siano medicine, intrugli da bere o spalmare, diete o attrezzi sportivi rivoluzionari, e quando per l’ennesima volta tutto questo non funziona, torniamo a mangiare schifezze e sfogare la nostra infelicitá negli acquisti, in un circolo che non finisce mai.

Questo libro vuole spezzare il meccanismo che ci rende schiavi di noi stessi, offrendo una soluzione (citando i nemici) facile e divertente.
Dobbiamo prendere coscienza di ció che è giusto e sbagliato e fare le nostre scelte perché ne siamo convinti. Dobbiamo VIVERE il cibo, dobbiamo cercare l’attivitá fisica, non perchè ce lo dice il dottore, ma perché lo desideriamo, siamo convinti delle nostre scelte e non ci interessa piú fare parte di un sistema che vuole il nostro male.

Questa idea, che si contrappone a tutto quello che abbiamo subito finora, è frutto di un percorso che dobbiamo maturare in noi stessi e alimentare costantemente attraverso nuove idee.
Come il nostro nemico cerca di condizionarci in continuazione per farci cadere, cosí noi dobbiamo maturare difese mentali che ci porteranno a fare le scelte giuste, a essere insensibili ai suoi attacchi, a provare disgusto, e non piacere, per quello che ci offre, e se qualche volta vogliamo cedere lo facciamo in modo cosciente e pianificato, e non dettato dal nostro stomaco.

Cambiando stile di vita direte addio alle diete fallimentari che avete seguito finora. Scoprirete una nuova energia in voi, chiamatela Felicitá, se volete, che non sapevate di avere e vi convincerete di come prima stavate male senza saperlo.

La soluzione non è lá fuori, ma dentro la nostra mente.
Tutto dipende da voi, e oggi è un buon giorno per cominciare 😉

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LA MIA MOUSSAKA (DELIZIOSA!)

MOUSSAKA a

Per molti anni ho cullato il ricordo di un piatto greco, che chiamavano moussaka.
Ho avuto l’occasione di mangiarla altrove, un po’ diversa, ma era sempre un piatto “raro”.  Poi ho avuto l’illuminazione: perché non prepararmela da sola?
Ho realizzato un piatto simile a quello che ricordavo e un po’ più salutare, almeno per la scelta degli ingredienti.  Non è dietetica, ma sappiamo che anche quando siamo a dieta possiamo toglierci qualche sfizio (vedi post).
Nella mia famiglia piace molto, così ho pensato di darvi la mia ricetta.

Ingredienti:
-Farina di mais.
– Melanzane.
– Patate.
– Ragù di carne.
– Parmigiano grattugiato.
(Le quantità dipendono dalla vostra teglia e dal numero di persone).

Esecuzione
– Preparate un sugo al ragù o se siete vegetariani preparate il vostro sugo preferito.
– Tagliate le melanzane a fette, spolveratele di sale e lasciatele a riposo per 1-2 ore.
– Lavate le melanzane, distribuitele sulla teglia foderata da carta da forno, cospargete di olio d’oliva e infornate per 15-20 minuti, a massima temperatura.
– Tenete d’occhio le melanzane, quando diventano dorate sotto giratele e lasciatele cuocere per altri 10-15 minuti, facendo attenzione che non si secchino. Il vostro forno potrebbe essere diverso, quindi fate in modo che le melanzane restino dorate in superficie, ma carnose dentro.
– Mentre le melanzane cuociono, tagliate le patate a fette e  friggetele in una padella antiaderente, finché diventano dorate, poi giratele. Aggiungete un po’ d’acqua calda e cuocete finché diventano morbide ma senza che si rompano. Mettete le patate in un piatto.
– Mettete le melanzane cotte in un altro piatto.
– Fate una polenta come istruzioni sulla confezione. Io metto metà acqua e metà latte. Deve essere morbida da versare, ma non troppo liquida. Prima di toglierla dal fornello aggiungete una noce di burro e mescolate bene.
– Mettete del sugo sul fondo della teglia.
– Versate la polenta su tutta la superficie della teglia. Lasciatela riposare finché diventa abbastanza solida.
– Spolverate di abbondante parmigiano grattugiato.
– Distribuite le fette di patate una accanto all’altra, su tutta la superficie della teglia (sopra la polenta).
– Coprite di sugo e abbondante formaggio grattugiato.
– Distribuite sopra uno strato di melanzane arrostite.
– Coprite di sugo e spolverate di abbondante formaggio grattugiato.
– Mettete nel forno per 20-30 minuti, finché sulla superficie si sarà formata una crosticina dorata.
– Lasciate riposare un po’ prima di servire, così le fette staranno più composte (e non vi brucerete!).

Potrebbe essere un’alternativa alle melanzane alla parmigiana oppure alle lasagne. E’ un piatto unico, perché ha sia carboidrati che proteine e verdure, ed è molto sostanzioso.
Provatelo e raccontatemi tutto!


Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e altre ancora, vi aspetto su Facebook!

 

 

 

 

LA MIA SACHER TORTE

sacher torteQuando si è a dieta (e anche quando si cerca di non ingrassare), si sa che non possiamo permetterci tanti zuccheri. Per non sentirci troppo “castigati” dobbiamo trovare qualche compromesso.
Io faccio qualche esperimento “peccaminoso” ogni tanto, per poter appagare il mio desiderio di dolci.
Conoscendo le proprietà nutriterapiche del miglio e quelle altrettanto nutriterapiche dell’avocado, ho unito questi due ingredienti per fare il mio esperimento.
Anche se si limitano gli zuccheri, la farina di grano ne contiene tanti, che alzano l’ indice glicemico. L’indice glicemico è quello che determina la produzione di insulina nel sangue e si sa che dove c’è insulina c’è fame e grasso (vedi post). In più il miglio non contiene glutine, quindi questa torta va bene anche per gli intolleranti.
Ecco la mia torta:

Ingredienti

– 4 uova intere
– 50 g di zucchero di canna
– 200 g di cioccolato fondente al 75% cacao
– 60 g di cacao amaro in polvere
– 2 avocado maturi
– qualche cucchiaio di latte di mandorla
– 1 cucchiaino di estratto di vaniglia in polvere
– 1 cucchiaino di cannella in polvere
– scorza di arancia grattugiata
– 800 g di farina di miglio
– 15 gocce di stevia
– 1 cucchiaino di bicarbonato con qualche goccia di aceto
– 1/2 cucchiaino di sale

Procedimento

– Spezzettare il cioccolato, coprire con latte di mandorla e fondere nel microonde o a bagnomaria.
– Sbattere le uova con lo zucchero finché diventano spumose.
– In una ciotola passare la polpa di avocado, aggiungere metà del cioccolato fuso, la stevia,  le uova, il cacao in polvere, il bicarbonato, il sale, i profumi e la farina fino a ottenere un composto morbido, ma non liquido. Potreste impiegare più o meno farina, dipende dalla grandezza delle uova e degli avocado. Assaggiate e regolatevi di conseguenza con la stevia.
– Versare in una teglia e cuocere in forno preriscaldato, a 200° per 30 minuti. Se la vostra teglia è grande e quindi lo strato sottile, potrebbero bastare 20 minuti. Fate la prova stecchino.

Una volta raffreddata la sfoglia, la potete tagliare a rettangolini, tipo brownies e servire a colazione con latte di mandorla/cocco, yogurt, caffè, marmellata senza zucchero…
Oppure:
Tagliate la torta orizzontalmente (se avete usato una teglia grande e quindi è venuta sottile non dovete più tagliarla) e la farcite con marmellata senza zucchero. Io ho usato una di ciliegie.
Spalmate la parte superiore con la metà di cioccolato fuso rimanente (riscaldatelo ancora un po’ se si è indurito) e avrete una SACHER buona, che fa meno danni perché ha più proteine e meno zucchero. L’avocado sostituisce altri tipi di grassi ed è gradevole di sapore.

Servite con fragole e/o frutti di bosco freschi (o congelati nel mio caso).
Mangiatene poca, perché è molto saziante e comunque ha le sue calorie!

 Per dettagli su questa ricetta e tante altre, vi aspetto su Facebook!

 

TAHINI: GUSTOSO E NUTRIENTE

WIN_20140527_095033 (2)Come ormai sapete, quando vado all’estero mi piace assaggiare i piatti tradizionali e conoscere le abitudini alimentari del Paese che visito.  Dall’Egitto sono tornata con tanti bei ricordi, tra i quali il Tahini, una salsa di sesamo, che viene usata per accompagnare un po’ tutto. Si trova anche da noi, ma ho provato a farl0 in casa, così so cosa mangio.
Ecco la mia ricetta:
– 100 g di sesamo
– 70 g di olio di sesamo (oppure un altro olio dal sapore delicato)
– Sale.
Preparazione:
– Tostate leggermente il sesamo (non fatelo bruciacchiare perché si formano delle sostanze tossiche) e fatelo raffreddare.
– Macinate il sesamo fino a ottenere una farina.
– Incorporate l’olio a poco a poco, fino a ottenere una pasta spalmabile, un po’ morbida. (Potrebbe variare la quantità di olio necessaria.)
– Aggiungete sale secondo i vostri gusti.
Si accompagna bene con i falafel di ceci o di fave.WIN_20140527_120817 (2)

Partendo dal Tahini si può ottenere una salsa simile alla maionese, per i vegani o per chi vuole prendersi una pausa dai cibi di origine animale:

– Mettete nel frullatore 2 cucchiai colmi di Tahini.
– Aggiungete il succo di un limone e frullate. La salsa si schiarisce.
– Aggiungete qualche cucchiaio d’acqua e continuate a frullare. L’acqua verrà assorbita. Aggiungete acqua a poco a poco, fino a quando la salsa avrà la consistenza della maionese.
Si può usare con carne, pesce o verdure. In Israele stendono qualche cucchiaio nel piatto, mettono della paprica o del peperoncino al centro, cospargono con un filo d’olio e la mangiano con il pane (una merenda buona e nutriente).

Oltre un buon sapore, il sesamo ha tante proprietà benefiche:
– E’ tra le più importanti fonti vegetali di calcio: 800-1000 mg per 100 g di semi, che aiuta a mantenere sane le ossa. Contiene altri minerali come fosforo, magnesio, ferro, manganese, zinco e selenio. Contiene anche rame, che aiuta la sintesi di collagene ed elastica, essenziali per la salute della pelle, dei vasi sanguigni e dei capelli.
– Contiene vitamine del gruppo B e vitamina E, antiossidanti in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi e acido fitico, una sostanza che inibisce l’insorgere del cancro, specialmente al colon.
– E’ in grado di controllare la pressione del sangue, grazie ai lignani che contiene.
– Ha proprietà vermifughe e antinfiammatorie (calma i dolori articolari e i reumatismi).
– Migliora la funzione del fegato, la digestione e la circolazione del sangue.
– E’ ricco di grassi insaturi Omega 6 e Omega 3, che aiutano il buon funzionamento del cuore e prevengono la formazione di placche sulle arterie.
– Contiene fibre sia solubili che insolubili, che regolano il transito intestinale e danno un senso di sazietà.
– E’ ricco di fitosteroli, che contribuiscono ad abbassare il colesterolo “cattivo” LDL e ad aumentare quello “buono” HDL.
– Per il contenuto di zinco stimola la tiroide a produrre gli ormoni necessari al metabolismo.

Si usa aggiunto al muesli, per guarnire pane e grissini, sulle verdure gratinate o per panature (vedi post con la ricetta di Tim Ferriss).
Con il sesamo si prepara anche il Gomasio:  si mescolano i semi con il sale in rapporto di 6 a 1 (o anche meno sale) e si frulla finché diventa una polvere finissima, che insaporisce i cibi con una minore quantità di sale.

L’olio di sesamo si usa anche esternamente per curare la pelle, contro la forfora oppure per massaggi defaticanti, secondo la tradizione ayurvedica (specialmente sulle piante dei piedi).

LATTE E FORMAGGIO DI CANAPA FATTI IN CASA

latte e agaveCe l’ho fatta!
Sono riuscita a fare il formaggio di canapa, o per essere più moderni, l’hemp-fu!!
Perché latte e formaggio di canapa?
Perché la canapa ha delle proprietà nutrizionali incredibili! Intanto ha più proteine della soia, con la quale si fa il tofu. Con poche calorie (170 per 100 g), si hanno 16 g di proteine, 5,9 g di grassi privi di colesterolo, 12,9 g di carboidrati e 10,7 g di fibra.
In più la canapa contiene tutti e 8 gli aminoacidi essenziali, per esempio contiene lisina, di cui gli altri cereali sono carenti. Anche la concentrazione di fibra è superiore a quella della soia o di altri cereali e legumi.
Non contiene glutine, quindi è un ottimo alimento per i celiaci o gli intolleranti a questa proteina, e va bene per chi è allergico alla soia.
Per altre proprietà della canapa potete vedere anche il post L’olio di canapa contro il colesterolo.

Passiamo alla ricetta.
Ingredienti:
– 250 g di semi di canapa
– 1 l di acqua
– il succo di mezzo limone (filtrato)
– vanigliahemp-fu pronto
– sciroppo d’agave o d’acero
– sale (se lo desiderate)

Procedimento:
– Lavate bene i semi sotto l’acqua fredda.
– Mettete a bagno i semi in 1 l di acqua calda.
– Lasciate in ammollo per 24 ore.
– Frullate i semi inizialmente con poca acqua, poi aggiungetela in 2 riprese. Frullate per 1 minuto, fate pausa 1 minuto e ripetete per altre 2-3 volte, fino a quando diventa finissimo.
– Coprite un cola-pasta con un panno e versate il frullato.
– Strizzate bene il panno, per spremere tutto il latte.

Quello che rimane dopo la spremitura del latte ha ancora proprietà nutrizionali e si può aggiungere alla terra delle piante, e se non lo spremete troppo è anche un ottimo scrub per tutto il corpo!

Il latte si può insaporire con vaniglia e addolcire con sciroppo d’agave o di acero, secondo i vostri gusti. In mancanza dello sciroppo si può utilizzare miele, o stevia. Si può bere come gli altri tipi di latte, oppure utilizzare per le vostre ricette.
Conservatelo nel frigo.

Se invece volete ottenere l’hemp-fu:
– Mettete il latte appena spremuto in una pentola e portatelo a ebollizione. Presto cominceranno a formarsi dei fiocchi di formaggio.
Potrebbe  bastare così, ma se non si separano bene i fiocchi dall’acqua versate il succo di limone in 2-3 riprese. Quando i fiocchi sono separati spegnete la fiamma e lasciate riposare qualche minuto.
– Foderate un contenitore (quello della ricotta va benissimo) con il panno e versate dentro i fiocchi di canapa.
– Piegate il panno in modo che rimanga piatto, senza troppe pieghe o nodi,  e premete sopra un peso per far scolare bene. L’acqua rimasta lasciata raffreddare è un’ottima bevanda per le vostre piante.
– Lasciate riposare il formaggio nel frigo per 1-2 ore, finché perde l’acqua, poi si può utilizzare per le vostre ricette.

L’hemp-fu ha un colore più scuro rispetto al tofu, e la consistenza è più granulosa, meno compatta. Il sapore è gradevole.
Si può utilizzare frullato insieme con olive, basilico o altri sapori (da spalmare), oppure per dare consistenza ai vostri dolci (vedi post).
La resa è minore di quella del tofu, con 250 g di semi ho ottenuto 150 g di formaggio.

In conclusione, vorrei esprimere il mio dispiacere perché la canapa non si possa coltivare liberamente in quanto associata alla droga. Se qualcuno sgrana gli occhi, sappiate che io non prendo neanche i sonniferi per paura di non essere lucida, figurarsi fumare.
Mi sembra un peccato che  questa pianta così versatile non si possa sfruttare a causa di persone incapaci di trovare un interesse nella vita. Ogni parte della pianta è una risorsa: fusto, foglie, semi. Si possono fare tessuti finissimi (non solo quelli ruvidi), si possono fare corde, carta, materiali lanuginosi da usare come isolanti termici o acustici, essenze aromatiche, prodotti farmaceutici, il prezioso olio, il latte, formaggio vegetale, prodotti cosmetici ecc.
Se si potesse coltivare la canapa, il costo dell’olio o dei semi sarebbe molto più basso e in più darebbe anche lavoro! In Canada si coltiva liberamente ed è un grande esportatore di olio, semi e altri prodotti a base di canapa!
Ah, dimenticavo: il latte o il formaggio di canapa non contengono il principio attivo THC, o se c’è qualche traccia è talmente esigua che non produce nessun effetto.
Se è migliorato il vostro umore dopo aver mangiato l’hemp-fu è per i suoi preziosi nutrienti 🙂

Per dettagli su questa ricetta e tante altre vi aspetto su Facebook!

LE VIRTU’ DELLO ZENZERO

zenzero, risomaLo zenzero, chiamato anche Ginger, è originario dell’Asia Orientale, ma viene coltivato in tutti i Paesi con clima caldo tropicale (Brasile, Filippine, Indonesia, Perù, Africa).
Le proprietà del suo rizoma erano conosciute già da antiche culture orientali e viene utilizzato da millenni in Cina e soprattutto in India, che è il maggiore produttore.
Il principio attivo, il gingerolo, dal sapore pungente che ricorda il limone e la citronella (a me ricorda un po’ anche la rosa), ha tantissime proprietà benefiche, per cui il Ginger viene usato in cucina per piatti a base di carne o pesce, ma anche per biscotti oppure liquori o birra.
Lo zenzero è considerato stimolante ed energizzante, un tonificante e rinvigorente Yang (maschile), ottimo per contrastare affaticamento, astenia e impotenza.
Inoltre è considerato uno stimolante digestivo. Il gingerolo ripristina l’equilibrio dell’acidità gastrointestinale e le sue proprietà antibatteriche proteggono lo stomaco dal batterio helicobacter pylori. Per le sue proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti aiuta nelle gastriti e ulcere ed è utile anche per gonfiori e altri disturbi intestinali.
E’ conosciuta ormai la sua azione anti nausea e vomito e quindi è indicato quando si viaggia. Basta masticare qualche pezzetto di zenzero fresco prima e durante il viaggio (oppure dello zenzero candito) per eliminare il malessere che i mezzi di trasporto possono dare (aereo, nave, macchina ecc.). Si può preparare un decotto facendo bollire per 5 minuti qualche fettina di zenzero in 200 ml d’acqua, filtrare e bere mezz’ora prima di mettersi in viaggio.
Ha proprietà antisettiche. Io ho già sperimentato le qualità dello zenzero nell’accelerare la guarigione di raffreddori. Tengo sempre nel frigo un vasetto in cui ho messo dello zenzero fresco grattugiato e l’ho ricoperto con il miele. (Dopo un po’ diventa più liquido, perchè lo zenzero rilascia il suo succo). Quando qualcuno di noi ha mal di gola o raffreddore ne prende un cucchiaio (buono!!). Si può anche diluire nel latte caldo o nel tè.
Il Africa dicono che mangiando zenzero si è protetti dalle zanzare.
Lo zenzero contiene vitamine A, B6 e K, che favoriscono l’assorbimento dei cibi. Inoltre contiene vitamina C ed E (antiossidanti che  fanno dello zenzero uno dei più potenti cibi antitumorali, specialmente per quanto riguarda il colon e il retto.) e fibra, che dà un senso di sazietà e calma la fame.
Lo zenzero migliora la circolazione del sangue (e la memoria) e stimola il sistema linfatico,  favorendo l’espulsione delle tossine grazie alla sua azione diuretica.
Un’altra caratteristica dello zenzero è quella di essere termogenico (ed è indicato per chi vuole dimagrire, perché fa bruciare più calorie!). Infatti è considerato una spezia “calda”, perché produce calore e in inverno è particolarmente apprezzato.
Si possono preparare tisane mettendo qualche fettina di zenzero in una tazza di acqua fredda, portare a ebollizione, lasciare in infusione 5-10 minuti, filtrare e bere ancora caldo. Se volete un sapore più intenso, aggiungete anche succo e buccia di limone grattugiata, coriandolo, un chiodo di garofano, un pizzico di peperoncino e un po’ di miele.
Si può preparare anche uno sciroppo facendo bollire 2 cucchiai di zenzero fresco grattugiato in 1 tazza di acqua, con 120 g di zucchero o miele, finché diventa “sciropposo”. Si può prendere 1 cucchiaio  al naturale oppure aggiungerlo al tè nero.
Insieme al cardamomo e alla curcuma fa parte degli ingredienti del curry, molto usato in India, ma ultimamente anche in Occidente. Io lo uso molto in cucina, specialmente per il riso al curry di Chef Ramsay.
Provatelo, è una spezia che non deve mai mancare nella nostra dispensa!

L’ACETO: UN BRUCIAGRASSI NATURALE

WIN_20140529_192754L’avevo letto qualche volta, ma da quando l’ho sentito dire al Dott. Oz nel suo show televisivo, ho prestato più attenzione.
Un cucchiaino di aceto di mele (o di vino bianco) sciolto in un bicchiere d’acqua e preso regolarmente prima dei pasti accelera il metabolismo e aiuta a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue, introdotti con il cibo. Inoltre aiuta la digestione e il cibo ingerito viene utilizzato per produrre energia anzichè essere immagazzinato sotto forma di grasso.
Ultimamente l’ha consigliato mescolato con un bicchiere di succo di pompelmo, anziché con l’acqua, per un effetto più rapido.
Anche Dr. Alejandro Junger lo raccomanda nella sua dieta che promette di perdere 5 kg in un mese. (vedi post).
Oltre questa sua proprietà brucia-grasso, l’aceto ha tantissime altre proprietà benefiche:
– Contiene acido malico e acido acetico, che combattono le infezioni fungine e batteriche e sembra che abbiano qualche effetto anche sui virus. Ecco perchè quando si mangia in certi ristoranti esotici è bene averlo a portata di mano (quando si ha qualche dubbio sulla freschezza del pesce, per esempio).
– Cura infezioni da candida, mal di gola e dermatiti.
– L’aceto disintossica. L’acido malico dissolve i depositi di acido urico che si formano intorno alle articolazioni e aiuta a eliminarlo, insieme ad altri prodotti di scarto dell’organismo.
– In associazione alla centella allevia i dolori causati dall’artrite e dalla gotta.
– L’aceto di mele riequilibra il ph del sangue e dello stomaco, per cui si è rivelato utile nei problemi di reflusso gastroesofageo.
– Le mele con cui viene fatto l’aceto contengono pectina, una fibra solubile che si attacca alle molecole di colesterolo LDL (cattivo) e lo elimina, specialmente in associazione alla centella.
– L’aceto di mele è ricco di potassio, minerale che assicura il buon funzionamento dei muscoli, riduce lo stress e contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna perchè rimuove l’acqua in eccesso.
– Ha effetto revitalizzante perchè contiene vitamina C, B1, B2, B6 ed E, beta-carotene (un antiossidante che combatte i radicali liberi e dona luminosità alla pelle), calcio (che rinforza le ossa e le difese immunitarie), fosforo e magnesio.
– Un’altra qualità dell’aceto di mele è quella di ridurre i calcoli delle vie urinarie e di prevenire la degenerazione delle cellule dovuta all’avanzare dell’età.
– Già da tempo l’aceto viene usato per alleviare il mal di testa facendo fumenti per 5 minuti con acqua e aceto in parti uguali. (Si scalda, si copre la testa con un asciugamano e si inalano i vapori).
– In caso di tosse o influenza può essere d’aiuto un cucchiaino di aceto mescolato con un cucchiaino di miele diluiti in un po’ d’acqua tiepida, da prendere 3 volte al giorno.
– L’aceto aiuta anche a dormire meglio: mescolare tre cucchiai d’aceto e una tazzina di miele e prendere due cucchiaini prima di andare a letto. Se non si hanno risultati, prendere altri due cucchiaini dopo mezz’ora.
– Per curare i calli o duroni si può fare un impacco con mezza fetta di pane raffermo imbevuta di aceto e poi ricoperta di pellicola, per tutta la notte.
– L’aceto è anche utile per la pulizia della casa: 2 bicchieri d’acqua e un bicchiere d’aceto in uno spruzzatore va bene per qualsiasi superficie (sgrassa e disinfetta).
– Qualche goccia di aceto aggiunta al detersivo impedisce l’infeltrimento dei capi di lana.
– In fine, qualche goccia aggiunta all’acqua per risciacquare i capelli elimina i residui di shampoo o di calcare e dona luccentezza e morbidezza.

Non deve mai mancare nella nostra dispensa!

SNACK SPEZZA-FAME

snack 6Oggi ho preparato uno di quegli snack  salutari che Dr. Oz suggerisce qualche volta nella sua trasmissione.
Sono buoni per spezzare la fame a metà pomeriggio, ma anche quando hai voglia di “qualcosa di buono” e non vuoi fare tanti danni.
Ecco la mia ricetta:
– Due cucchiai colmi di burro d’arachidi (potete farlo in casa, vedi post).
– Un cucchiaio colmo di miele (il mio è più denso; se il vostro è più liquido, mettetene due).
– 30 g di ciliegie essiccate.
– Fiocchi d’avena integrali quanto basta per assorbire i liquidi.
– Guanella di nocciola (o di pistacchi/mandorle ecc.)

Preparazione:
– Mescolate tutti gli ingredienti. Mettete i fiocchi a poco a poco, in modo che si impegnino bene con gli ingredienti umidi, ma che non restino asciutti.
– Inumiditevi le mani e formate delle “barrette”.
– Passate le barrette nella granella, perché non si attacchino tra di loro (anche il sapore ne guadagna). Io ho aggiunto semi di lino macinati alla granella, per un tocco di “salute” in più. Se volete potete aggiungere vaniglia o cannella oppure del cacao. Sbizzarritevi!
– Conservatele nel frigorifero.

Queste “barrette” possono costituire una sana merenda anche per i vostri bambini, perché sono buone e ricche di nutrienti!

Se volete altri dettagli sulla preparazione di questo snack e altre ricette salutari, vi aspetto su Facebook!

IL FRAPPE’ PROTEICO DI CHRIS POWELL

2014-05-09 09.34.56 - 4 aOggi ho preparato uno squisito frappè, secondo la ricetta di Chris Powell.
Tutto è venuto un po’ per caso, ma si può dire al momento giusto: era metà mattina, l’ora della merenda, e in  più avevo appena preparato il burro di arachidi. Devo ammettere che mio figlio ha avuto una fantastica idea quando ha insistito per preparare da soli il nostro burro d’arachidi (semplice e genuino).
In più sono grata al mio potente frullatore, con cui faccio di tutto (tofu, latte di mandorla, mousse, frappè ecc).
Finito di preparare il burro d’arachidi, come recuperare al meglio quello rimasto sulle pareti della tazza del frullatore? Ho aggiunto gli altri ingredienti e in pochi secondi avevo il mio delizioso frappè 🙂
Questo snack nutre, sazia e dà energia, in modo da arrivare all’ora di pranzo senza sentire la fame, e sappiamo che la fame ci fa fare brutte scelte. Inoltre manteniamo il metabolismo in funzione al meglio e il pasto successivo sarà più contenuto.
Ideale anche prima del vostro programma di fitness!

Ecco la mia ricetta:
– 1 bicchiere di latte di mandorla non zuccherato.
– 1 pugno di frutti di bosco surgelati.
– 1 cucchiaio di burro di arachidi.
–  1 cucchiaino di stevia per addolcire.
– qualche cubetto di ghiaccio

Frullate tutto. Se lo prendete a colazione, aggiungete 1 misurino di proteine in polvere.

Chris Powell dà qualche altra ricetta, per esempio:

– 1 tazza di latte di mandorla non zuccherato alla vaniglia.
– 1 misurino di proteine in polvere al cioccolato.
– 1 cucchiaio di burro di mandorle.
– 1/2 banana a pezzetti.
– qualche cubetto di ghiaccio.

Io uso le proteine al naturale, che vanno bene per qualsiasi ricetta, e aggiungo un cucchiaino di cacao amaro oppure di farina di carruba se lo volgio al gusto di cioccolato.

Provate, va bene anche per i bambini!

GELATO DIETETICO

gelato dietetico 1

Continuano i miei esperimenti con i “cibi sosia“, cioè quelli che imitano i cibi dei miei desideri, ma che sono dietetici.
Questa volta ho preparato un gelato, facile e veloce.
Ecco la mia ricetta:
– tagliate una banana matura a fettine, mescolatela con dello yogurt greco magro e semplice (quanto basta per amalgamarla) e mettetela nel congelatore.
– lavate e asciugate qualche fragola matura e mettetele a congelare.
– lasciate passare almeno 4  ore (potete preparare tutto la sera prima, ma tiratelo fuori dal freezer qualche minuto prima).
– frullate il tutto.
Troppo semplice per convincervi? Provate e vedrete!
Lo yogurt greco è cremoso, contiene proteine e dà sazietà a lungo. In più abbassa l’indice glicemico della frutta.
La banana ha zuccheri “buoni”, vitamine e minerali.
Le fragole contengono vitamina C, un potente antiossidante.
E non ci sono aromi e coloranti!sorbetto di fragole-1

Questo gelato non contiene zuccheri aggiunti ed è buonissimo. In più ha poche calorie!
La prima volta ho provato a farlo solo con banana congelata e con fragole fresche ed è venuto un po’ più molle, diciamo più un sorbetto (foto in basso). Ma il sapore era delizioso! Sarebbe bastato rimetterlo nel freezer per ancora 1-2 ore, credo, ma non ho resistito!
Se volete evitare lo yogurt o se siete vegani, potete usate il latte di mandorla (magari fatto da voi 🙂 vedi ricetta). Congelatelo in una scatola in modo che non abbia molto spessore, così sarà più facile farlo a pezzi per frullarlo. Se necessario aggiungete un  po’ di miele.
Usate sempre la banana come base, poi aggiungete frutti di bosco, o kiwi, pesche, quello che vi piace. Potete farlo alla vaniglia e cospargerlo di frutta secca (mandorle, nocciole, pistacchi) o scaglie di cioccolato (per cambiare). Sarà sempre salutare, anche se avrà qualche caloria in più.

GELATO DI BANANA
Mike Dow, nutrizionista americano, nel programma televisivo del Dott. Oz ha dato un altro suggerimento:
Prendete una banana matura e inserite uno stecchino a un lato, poi passatela in un miscuglio di granella di nocciola e scaglie di cioccolato. Se è troppo grande, tagliatela a metà. Congelatela per 12 ore e servite. Può essere una ottimo spuntino.

Sapete che più un cibo è elaborato e più è malsano, quindi abituate anche i vostri bambini a sapori più semplici.
Non dico di rinunciare per sempre al gelato mentre passeggiate in lungomare, anche perché a volte il cibo va al di là del suo ruolo nutrizionale, ma almeno qualche volta usate questi “sosia” 🙂

 

LA ZUPPA-MEDICINA DEL DOTT. WEIL

passata antiossidante 10aAndrew Weil, scrittore di libri sulla salute, come “True food”, e sostenitore della medicina alternativa naturale, cerca di diffondere l’idea che il cibo è il nostro migliore alleato per restare in salute. Durante la trasmissione televisiva del Dott. Oz Andrew Weil ha parlato dell’infiammazione che, secondo lui, è alla base della maggior parte delle malattie, per esempio quelle cardiovascolari, Alzheimer, cancro ecc. L’infiammazione è un meccanismo di difesa che il nostro corpo usa per guarire: manda più nutrimento (sangue) nella zona che ne ha più bisogno. Per questo la parte interessata diventa rossa e gonfia. L’infiammazione però è distruttiva e se persiste può danneggiare i tessuti e causare la malattia. L’alimentazione ricca di grassi saturi e di zuccheri semplici, lo stress, la mancanza di sonno o di attività fisica può causare l’infiammazione. Per contrastarla dovremmo usare certi alimenti con proprietà antinfiammatorie come le crucifere (cavolo, cavolfiore, broccoli ecc.) e spezie, specialmente curcuma e zenzero (vedi post “La farmacia in cucina“). Ha insegnato anche a fare una zuppa-medicina.
Ieri pioveva e faceva freddo, l’insalata aveva perso il suo fascino, una minestra calda mi ispirava di più. Forse anche per questo mi è venuta in mente la zuppa “antinfiammatoria” del Dott. Weil. (In più da un paio di giorni un cavolfiore cercava di attirare la mia attenzione dal frigo). Mi sono messa al lavoro armata di volontà e pazienza, ma in realtà è stato facile e veloce.
Ecco la mia zuppa!
Ingredienti:
– 1 Cavolfiore medio/piccolo.
– 1 Cipolla tritata.
– 2 Cucchiai d’olio d’oliva.
– 1 Cucchiaino di curry.
– 1 Cucchiaino di curcuma.
– 1 Cucchiaino di zenzero.
– 1 Cucchiaino di cannella.
– 1 Cucchiaino di cumino.
– 1 Cucchiaino di zucchero di canna grezzo.
– 50 g  di anacardi.
– Sale, pepe, coriandolo fresco (o prezzemolo).
– Acqua calda.

Preparazione:
– Mettete a soffriggere la cipolla tritata con l’olio d’oliva.
– Aggiungete tutte le spezie (tranne il coriandolo).
– Aggiungete il cavolfiore a ciuffetti.
– Fate insaporire e coprite con acqua calda.
– Fate cuocere a fuoco basso per 20 minuti.
– Mentre la zuppa cuoce frullate gli anacardi con acqua calda. (Mettete l’acqua a poco a poco, in modo che venga una pasta con una consistenza simile a quella della panna).
– Quando la zuppa è cotta frullatela (con un frullatore a immersione è più comodo), finché diventa come un purè un po’ più liquido.
– Servite la zuppa con un po’ di questa crema di anacardi e con coriandolo (o prezzemolo) fresco.

Ha un sapore piccante, ma delicato. La crema di anacardi è una carezza sul palato! Adoro la cannella e la uso nei dolci con le mele o con il cioccolato, ma non l’ho mai usata per piatti salati: devo dire che bilancia il sapore più deciso del curry e dello zenzero. In più ha molte proprietà benefiche (vedi post.) La curcuma è un potente antiossidante e antinfiammatorio (vedi post), e ha bisogno del pepe nero per attivare le sue proprietà. Lo zenzero è un potente antinfiammatorio. Abituatevi a tenere in casa queste spezie!

Per particolari sulla preparazione di altre ricette, vi aspetto su Facebook!

MUFFIN SALUTARI

2014-02-13 19.30.01 (2)Non si può mantenere a lungo una dieta troppo restrittiva! Prima o poi arriva il desiderio di “qualcosa di buono” e sicuramente finiremo per vanificare tutti i nostri sforzi. Ecco perché è meglio prevenire questi attacchi con intelligenza.
La cosa migliore è quella di preparare qualche volta dei “cibi sosia“, cioè quelli che si avvicinano ai cibi dei nostri desideri, ma che non fanno danni. Ho pensato ai muffin per una buona colazione, fatti con ingredienti salutari. Ho preso spunto da una ricetta di Majorie Johnson, presentata allo show del Dr. Oz. Marjorie Johnson ha portato la sua cucina casalinga a livelli molto alti, vincendo più di 25oo nastri, fidatevi! E io ho fatto un’ulteriore modifica, per  rendere i muffin ancora più salutari!
Ecco la mia ricetta:

Ingredienti

– 200 g di fiocchi d’avena.
– 50 g di uvetta reidratata (o albicocche secche tagliate a pezzetti).
– 50 g di noci tritate.
–  yogurt al naturale.
– 4 cucchiai di olio.
– 2 uova.
– 100 g di zucchero di canna.
– 1 cucchiaino di lievito in polvere.
– mezzo cucchiaino di bicarbonato con qualche goccia di aceto.
– 60 g di farina 00.
– 50 g di farina di ceci.
– scorza di limone grattugiata.
– mezzo cucchiaino di sale.

Esecuzione:

– Mescolate i fiocchi d’avena con abbondante yogurt e lasciate riposare per 20 minuti, in modo che si ammorbidiscano.
– Aggiungete gli altri ingredienti umidi, lo zucchero e il sale.
– In un’altra ciotola mescolate le farine, il lievito e il bicarbonato.
– Versate gli ingredienti umidi nella ciotola con le farine e mescolate, ma non troppo.
– Versate il composto nelle formine da muffin e cuocete per 25 minuti a 190°.

Ho versato qualche goccia di aceto sul bicarbonato, in modo da attivare il processo di lievitazione.
La consistenza dell’impasto potrebbe variare in funzione della consistenza dello yogurt o della grandezza delle uova, quindi se è il caso aggiungete un po’ di farina, in modo che non sia troppo molle.
Ho usato anche farina di ceci per limitare la quantità di farina di grano tenero, che ha un indice glicemico più alto.
I muffin sono piacevoli, hanno un buon potere saziante e appagano il desiderio di dolci con meno calorie.
Provate anche voi e ditemi com’è andata!

Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e tante altre, andate sulla mia pagina Facebook!!

LA CUGINA MAGRA DELLA CIOCCOLATA: LA CARRUBA

sfoglie finite

Quando ho visto per la prima volta il bacello di carruba mi sembrava fatto di cioccolato e non ho resistito all’impulso di assaggiarlo. Come tutte le volte in cui le tue aspettative superano la realtà, sono stata un po’ delusa. Sapevo che la farina viene utilizzata nell’industria alimentare, ma il mio interesse per la carruba si è affievolito. Poi l’ho vista in vendita e questa polvere mi ricordava il cacao, quindi ho deciso di provarla, pensando più che altro a una bevanda calda.
La strana coincidenza vuole che di lì a poco  nello show di Dr. Oz presentassero un dolce, simile alla cioccolata: sfoglie di carruba.
Non potevo non provare a farle 🙂
La cioccolata fa bene, lo sappiamo, perché fa secernere la serotonina, un ormone del buonumore. Tuttavia dobbiamo limitarne il consumo perché è calorica, in più per qualcuno potrebbe risultare eccitante, per la presenza di teobromina, caffeina e alte sostanze stimolanti (che provocano dipendenza!).
Ecco perché Dr. Oz ha pensato di realizzare un sosia del cioccolato, meno calorico e senza caffeina, fatto principalmente di olio di cocco e farina di carruba.
L’olio di cocco ha tantissime proprietà benefiche (vedi post) e fa persino dimagrire. La carruba ha molto meno grassi del cacao (con cui si fa la cioccolata), e contiene anch’essa sostanze nutritive (carboidrati, proteine, zuccheri, fibra, vitamine e minerali).
Un’altra qualità della carruba è che contiene naturalmente zucchero e non  dobbiamo aggiungerne molto altro. Per esempio il cacao amaro e la carruba hanno quasi le stesse calorie, ma per fare un dolce il cacao richiede molto più zucchero di quanto ne richieda la carruba.  Noi comunque non mettiamo affatto zucchero, useremo la stevia, che praticamente non ha calorie (vedi post). In più abbiamo il vantaggio di sapere esattamente che cosa contiene il nostro dolcetto (niente conservanti, coloranti, grassi di dubbia provenienza ecc.)
Io adoro il cioccolato e poter realizzare un (quasi) sostituto, mi sembra una buona idea.
Ecco la ricetta, un po’ modificata:

Ingredienti
– 50 g di olio di cocco,
– 7 cucchiai di farina di carruba,
– 2 cucchiaini di stevia,
– estratto di vaniglia,
– cannella in polvere,
– scorza di arancia grattugiata.

Preparazione
– Fate liquefare l’olio di cocco.
– Mettete la farina di carruba col cucchiaio, mescolando, finchè otterrete un impasto abbastanza sostenuto.
– Aggiungete la stevia e l’essenza di vaniglia.
– Dividete l’impasto in due: in una metà aggiungete la cannella e nell’altra metà aggiungete la scorzetta d’arancia (così avrete due gusti!).
– Foderate un piano con della pellicola o carta da forno e versate mucchietti, con il cucchiaino.
– Livellate ogni mucchietto, per ottenere una  “sfoglia”.
– Mettete nel frigo per qualche ora.

Se la temperatura dell’ambiente è al di sotto dei 23°C, l’olio di cocco tende a solidificarsi, quindi se l’impasto diventa troppo duro e non potete incorporare i profumi, mettetelo un attimo nel microonde o a bagnomaria. Se invece l’olio è liquido, dopo aver mescolato gli ingredienti mettete l’impasto nel frigo finchè potete lavorarlo con le mani: formate delle palline e poi appiattitele sul piano foderato (sottili!).
La farina di carruba è finissima, versatela con cautela perché vola dappertutto.
Il risultato è soddisfacente. In effetti le sfoglie assomigliano alla cioccolata. Io preferisco associare la cioccolata a cannella o arancia, per questo ho scelto questi profumi per i miei dolcetti, ma voi date sfogo alla vostra fantasia!
Quando vi vengono “le voglie” e non avete cioccolata in casa o quando volete coccolare qualcuno senza attentare alla sua linea, le sfoglie di carruba possono fare al caso vostro.
Divertitevi!

Per dettagli sulla preparazione di ricette, vi aspetto su Facebook!

TORTA CON PATATE DOLCI

2014-02-25 16.12.20Le patate dolci sono uno dei miei cibi preferiti, anche perchè soddisfano il desiderio di dolci già così, al naturale. In più hanno molte proprietà nutritive, di cui ho parlato  in un articolo precedente. Ho pensato di sfruttare la loro dolcezza naturale per una torta e devo dire che sono soddisfatta di questo mio esperimento.
Come sempre, vado alla ricerca di qualcosa che soddisfi il desiderio di dolci, ma che sia salutare e meno calorico.
Ecco la mia torta con patate dolci!

Ingredienti (per almeno 10 fette):
200 g di patate dolci.
150 g di zucchero di canna grezzo.
100 g di farina di ceci.
150 g di farina d’avena integrale.
5o g di farina di nocciole.
50 g di uvetta
3         uova
4         cucchiai di olio di riso.
4         cucchiai di yogurt.
1          bustina di lievito in polvere.
sale, essenza di vaniglia, scorza di limone grattugiata.

Procedimento:
– Passate al setaccio le patate dolci cotte in precedenza.
– In una ciotola mescolate lo zucchero di canna con i tuorli, finché diventano spumosi.
– Separatamente sbattete gli albumi con un pizzico di sale, a neve ferma.
– Unite gli albumi ai rossi d’uovo.
– Versate nel composto l’olio di riso (o l’olio che preferite).
– Aggiungete la farina di nocciola, la vaniglia, la scorza di limone grattugiata e l’uvetta ammollata.
– Aggiungete le farine a poco a poco e il lievito.
– Aggiungete lo yogurt a cucchiaiate per ottenere un composto da versare, ma non troppo liquido.
– Lasciate riposare almeno 20 minuti.
– Infornate a forno caldo : 200°C, per 30 minuti.
– Fate la prova stecchino e se è pronta toglietela dal forno.
– Servite la torta fredda, spolverata di un velo di zucchero in polvere.

Ho usato farina di avena, perché l’avena, oltre ad avere molte qualità nutritive, ha un indice glicemico più basso (4o), rispetto alla farina di grano.
Anche la farina di ceci ha un indice glicemico più basso (35 rispetto agli 85 della farina di grano), e in più è ricca di proteine.
Per evitare i grassi saturi del burro, ho usato l’olio di riso (é più leggero e non contiene colesterolo).
La torta ha una piacevole consistenza, un buon sapore e secondo me è ottima per la prima colazione o per la merenda dei bambini.
Provatela!

Per dettagli sulla ricetta vi aspetto su Facebook!

P.S. Vi dirò di più: non riesco a smettere di mangiarla!

TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA

tORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINAParliamoci chiaro: non è una torta dietetica!
Diciamo che anche se siete a dieta ve la potete concedere ogni tanto, nel vostro giorno “libero” (vedi post “L’abbuffata di Tim“). Fatela quando incontrate amici o parenti, così non ne mangerete troppa 🙂
Un’altra particolarità molto importante di questa torta è che non contiene farina di cereali con glutine, quindi può essere consumata anche dagli intolleranti o dai celiaci.
Ecco la ricetta, che ho trovato su Femeia.ro, leggermente modificata:
Ingredienti
– 240 g di zucchero a velo.
– 180 g di burro.
– 260 g di cioccolato fondente.
– 6 uova.
– 4 cucchiai colmi di farina di mais.
– 1 cucchiaino di lievito in polvere.
– vaniglia, 1 pizzico di sale.

Preparazione:
– Accendi il forno a 170°C.
– Fodera una teglia apribile con carta da forno (oppure ungila e spolverala di farina).
– Fondi il burro in una ciotola.
– Aggiungi lo zucchero e mescola bene.
– Metti il cioccolato fondente a pezzetti in una ciotola, aggiungi un po’ di latte e fai fondere al microonde (o a bagnomaria).
– Aggiungi il cioccolato fuso al burro con lo zucchero e amalgama bene.
– Lascia intiepidire.
– Mescola i tuorli con un po’ d’acqua e la vaniglia e aggiungi al composto intiepidito.
– Aggiungi la farina di mais e il lievito e mescola bene.
– Sbatti gli albumi con un pizzico di sale, a neve ferma.
– Metti metà dei bianchi sbattuti nella ciotola con il composto e amalgama bene.
– Versa il composto nella teglia.
– Aggiungi l’altra parte degli albumi a neve e mescola poco, solo 2-3 volte, finché il composto è ben livellato.
– Fai cuocere 30 minuti a 170°C e altri 20 minuti a 140°C.
– Lascia raffreddare la torta, poi trasferiscila sul piatto da portata.
– Spolvera la torta di zucchero a velo prima di servirla. (Se preferisci puoi coprirla di panna e frutti di bosco o altri frutti.)

Nella mia famiglia è stata molto apprezzata.
Quando è nel forno sembra che gonfi parecchio, ma in realtà è una crosticina che si solleva, croccante e friabile.
Secondo me questa crosticina che si sbriciola dà una certa personalità e la croccantezza della crosticina crea un  piacevole contrasto con la morbidezza della torta. Per questo la preferisco solamente spolverata di un po’ di zucchero a velo e non coperta di panna e frutta  (a parte le calorie).
Io ho usato un forno ventilato. Per sicurezza controllate la consistenza della torta con lo stuzzichino (o bastoncino): quando esce pulito la torta è pronta.

Provatela e ditemi le vostre impressioni!

Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e tante altre, vi aspetto su Facebook!

SUPERCIBI PER LA MEMORIA

imagesRTDAPCN5Tra le mie paure, la più grande è quella di avere qualche problema di memoria nella vecchiaia.
Dr. Oz dice di stimolare il lavoro del cervello facendo le cose in modo diverso dal normale, per esempio mangiare o pettinarsi con l’altra mano (sinistra nel mio caso), oppure fare spesso sudoku, cruciverba o parole crociate.
Credo che praticare una regolare attività fisica sia indispensabile, specialmente di tipo aerobico:  fa aumentare la circolazione del sangue e di conseguenza l’ossigenazione, così il nostro cervello sarà sempre ben nutrito.
Oltre l’attività fisica, anche il tipo di alimentazione è fondamentale per la memoria.
Dave Farrow, vincitore del Guinness World Records per aver memorizzato 3.068 carte, suggerisce alcuni cibi che aiutano a potenziare la memoria:

Barbabietola rossa: abbassa la pressione e aiuta la circolazione del sangue, che va a nutrire il nostro cervello.

Anacardi e burro di anacardi: ricchi di tiamina, vitamine del gruppo B, che aiutano l’apprendimento e la memoria.

Avocado: ricco di folati, grassi Omega 3, vitamine E e K, che riducono il rischio di ispessimento delle arterie.

Ecco una ricetta facile con avocado:
– Frullate un avocado maturo.
– Mescolate l’avocado con tonno in scatola.
– Tagliate dei peperoni a metà (per il lungo).
– Riempite i peperoni con il composto e spolverate di formaggio.
– Passate nel forno finché si forma una crosticina dorata e i peperoni si ammorbidiscono.

Se volete, potete provare anche il Frappè di avocado oppure la Mousse au chocolat di avocado.

Dr. Oz parla spesso nel suo show anche di alcuni integratori che aiutano la memoria:

Bacopa monnieri, integratore: migliora le capacità di attenzione, i riflessi mentali e favorisce un benessere fisico ed emotivo. Uno studio effettuato da una prestigiosa università australiana indica la Bacopa monnieri come valido aiuto in caso di malattie degenerative come l’Alzheimer.

Ginkgo Biloba, integratore: fluidifica il sangue, migliorando la circolazione e aiutando l’ossigenazione dei tessuti cerebrali, con conseguente aumento della concentrazione, della memoria a breve termine e delle abilità cognitive. Inoltre contiene antiossidanti e rallenta l’invecchiamento delle cellule.

Cosa stavo dicendo? Ah, sì… Cercate di tenere sempre in allenamento il vostro cervello! 🙂

LATTE DI MANDORLA FATTO IN CASA

laytte di mandorla e mandorle Per molti anni il latte di mandorla era una di quelle cose che mi facevano venire l’acquolina in bocca mentre viaggiavo verso la Sicilia e immaginavo le cose buone che avrei trovato. Adesso lo possiamo comprare in tutti i supermercati, e già che non posso più lasciare che sia una esclusiva della Sicilia e una dolce tradizione, tanto vale farlo in casa, no?
Il latte di mandorla è buono, profumato e delicato: non ti fa sentire la mancanza del latte “vero”. Inoltre è molto nutriente, perché le mandorle contengono proteine, grassi mono e polinsaturi, minerali e vitamine (di cui ho parlato in un post precedente).
Se siete intolleranti al lattosio, se siete vegan, oppure avete deciso semplicemente di fare una pausa dai prodotti di origine animale per qualche giorno a scopo depurativo, il latte di mandorla può fare al caso vostro.
Ecco un modo semplice per farlo da soli:

Ingredienti
– 200 g di mandorle dolci
– 1 l di acqua circa
– 2 cucchiai di miele oppure nettare d’agave.

Preparazione
– Mettete a bagno le mandorle in acqua bollente per tutta la notte.
– Pelate le mandorle.
– Frullate le mandorle aggiungendo acqua finché  si ottiene una crema omogenea.
– Aggiungete acqua e mescolate finché diventa un latte un po’ denso.
– Coprite una ciotola con un panno di lino e filtrate il latte strizzando il panno su se stesso.
– Immergete il panno con la pasta di mandorle rimasta in un po’ d’acqua e poi strizzate, in modo che esca tutto il latte.
– Aggiungete acqua fino alla consistenza desiderata. Mettetela poco per volta, per evitare che diventi un latte troppo annacquato.
– Aggiungete il miele o il dolcificante che avete scelto poco per volta, secondo i vostri gusti.
Per conservarlo più a lungo si dovrebbe far bollire per 30 minuti, mettere in bottiglie o barattoli di vetro quando è ancora bollente e tappare subito. Poi lasciatelo raffreddare lentamente, coperto con qualcosa di lana.
Agitate prima di servire, perché tende a separarsi.

Provate anche voi e ditemi com’è andata!

Se vi interessa preparare in casa qualche altro latte vegetale, potete provare anche il latte di soia.

Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e altre ancora, vi aspetto su Facebook!

COLAZIONE SALUTARE CON I WAFFLES!

waffles 2aIn questi giorni pieni di feste è lecito sgarrare, ma come possiamo arginare i danni? Ecco una ricetta per dei waffles salutari che oltre ad appagare la nostra voglia di dolce ci danno anche il giusto fabbisogno proteico, che ho preso da Cris Powell, personal trainer  autore di libri come Choose to Lose e di programmi televisivi come Extreme Makeover.

Ingredienti:
– 250 g di fiocchi d’avena
– 250 g di formaggio (cottage cheese)
– 2 uova
– 2 cucchiaini di olio d’oliva
– 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
– 1 cucchiaino di lievito in polvere.
– 150 ml di acqua

Frullare l’avena con il lievito finchè diventa polvere.
Frullare il formaggio, le uova, l’acqua, la vaniglia e l’olio finchè diventa cremoso.
Unire la polvere d’avena.
In una padella da waffles o una padella antiaderente versare il composto col waffles 1acucchiaio e formare i waffles. Se necessario aggiungere un po’ d’acqua.
Cuocere da ambo i lati per qualche minuto (a seconda dello spessore).

Spalmare i waffles con  poco sciroppo d’acero o miele e guarnire con crema al cocco e frutti di bosco.

Questa è una sana colazione, che dà le proteine necessarie per accelerare il metabolismo e tutti i nutrienti per affrontare la giornata carichi di energia.

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