Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “novembre, 2012”

RIMEDI ANTIETA’

FERMARE L'INVECCHIAMENTONel suo show televisivo di oggi Dr. Oz, con la collaborazione di Dr. Russell Greenfield, ha parlato di alcuni accorgimenti antietà.
Eccoli:

– Cancellare le rughe. L’impatto visivo è importante e quindi dovremmo prestare un po’ di attenzione al nostro aspetto, a partire dalle rughe, chiamate anche zampe di gallina. Per poter migliorare l’aspetto della nostra pelle dovremmo ridurre gli zuccheri, che hanno un effetto dannoso sul collagene. Il collagene fa sì che i tessuti si mantengano elastici e con la sua diminuzione la pelle collassa e fa vedere le rughe.
Lo zucchero  non si trova solo nei dolci, bisogna stare attenti agli zuccheri nascosti per esempio nello yogurt alla frutta, pieno di sciroppi, oppure nelle salse per condimento. Meglio usare lo yogurt al naturale o farselo da soli e aggiungere mirtilli o altra frutta fresca  oppure usare la salsa sriracha a base di peperoncino per condire, al posto del ketchup o altre salse.
Un integratore alimentare a base di Cromo GTF fa aumentare l’efficienza dell’insulina nel portare lo zucchero nelle cellule e utilizzarlo come energia.

– Neutralizzare le cellule cancerogene. Tutte le cellule, anche quelle tumorali, hanno bisogno di nutrimento, che arriva attraverso i vasi sanguigni. Le cellule tunorali sono in grado di creare dei nuovi vasi sanguigni, per potersi nutrire e crescere, a danno delle cellule sane.
Esistono alcuni cibi in grado di bloccare lo sviluppo dei vasi sanguigni, impedendo lo sviluppo delle cellule cancerose, che non potranno sopravvivere. Uno di questi è la macedonia di frutta composta da papaya, more e noce moscata, che aiuterà il sangue a irrorare le parti giuste del corpo, in modo da poter contrastare le cellule cancerogene.

– Cancellare la stanchezza cellulare. Le cellule si rinnovano continuamente, dividendosi. Ogni volta che si dividono una piccola parte del DNA si accorcia. Queste porzioni si chiamano telomeri e agiscono come le protezioni di plastica che si trovano alla fine dei lacci delle scarpe. All’inizio sono lunghi e flessibili, ma col passare del tempo e con lo stress le loro estremità si danneggiano e si diminuisce la capacità di ricostruire il nostro corpo attraverso le cellule. Quando i telomeri diventano troppo corti per dividersi la cellula muore e si invecchia.
L’Astràgalo, di origine cinese, è un tonificante energizzante, che rinforza le difese immunitarie. Protegge i telomeri e li aiuta a vivere più a lungo, rallentando di conseguenza l’invecchiamento.
L’attività fisica è importantissima per contribuire alla ricostruzione dei geni. Di questi tempi, in cui moltissime persone si lamentano della mancanza di tempo da dedicare al movimento, stare in piedi per 10 minuti può essere  una piccola attività fisica.

– Sconfiggere la demenza. Per poterlo fare bisogna ridurre l’infiammazione, che è alla base della demenza. A questo proposito si devono evitare gli alimenti che contengono nitrati, presenti nei salumi e nei formaggi.
Una miscela composta da Acetil L Carnitina e Acido Alfalipoico può garantire benefici significativi, perchè è in grado di fornire energia alle cellule e di mantenerle sane, migliorando quindi la funzionalità cerebrale. Le uova, la cannella e i cavolini di Bruxelles sono un aiuto valido per una buona memoria.

– Dormire. Dormire bene è fondamentale per vivere a lungo. Tuttavia lo stress e le preoccupazioni quotidiane spesso ce lo impediscono. Dr. Oz suggerisce di fare 5 minuti di respirazione profonda o altre tecniche di meditazione per rilassarsi prima di andare a letto.
Il tè alla lavanda riduce l’ansia.

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L’ABBUFFATA DI TIM

In un post precedente ho parlato della dieta slow-carb di Timothy Ferriss, che prevede come ultima regola quella di prendersi un giorno di libertà alla settimana, in cui non ci sono limiti al cibo.
Quando si segue una dieta si mangia generalmente poco, ma non si riesce a resistere a lungo e si cade in tentazione, poi si ritorna alla dieta pentiti. Per un po’. Questo è lo yo-yo.
Cercare di mantenere a lungo una dieta restrittiva significa trasformare lo yo-yo in un meccanismo patologico e incontrollabile.
Meglio cercare di prevenirlo programmando in anticipo degli eccessi alimentari, senza sensi di colpa e mortificazioni.
Il metabolismo tende ad adeguarsi alle carestie o alle diete in generale e rallenta, quindi “svegliarlo” periodicamente lo può disorientare.
E’ importante aumentare bruscamente l’apporto calorico una volta alla settimana. In questo modo si scatena una serie di reazioni omonali che favoriscono il dimagrimento. Ma i benefici psichici superano perfino quelli ormonali e metabolici.

Ogni qualvolta ci venga in mente il desiderio irresistibile di un particolare cibo, possiamo dire “sì, lo potrò mangiare, ma non subito.”
Ogni desiderio si può aggiungere alla lista per la grande abbuffata settimanale e questi alti e bassi programmati anzichè rallentare i progressi, li accelerano.
Ovviamente il peso aumenta, ma sparisce abbastanza in fretta.
Se si riprende troppo peso o ci si stabilizza, Tim suggerisce di iniziare il giorno libero con una prima colazione altamente proteica e riservare la “festa” per pranzo e cena. Prima del pasto successivo si dovrebbe bere succo di pompelmo, che abbassa la glicemia, e consumare 1 cucchiaino e mezzo di cannella, che rallenta l’assorbimento degli zuccheri.
Un suo consiglio molto importante è quello di consumare i pasti liberi fuori casa o comunque di liberarsi del cibo “cattivo” entro la cena, in modo da riprendere la dieta senza tentazioni.
Tim dice di abbuffarsi esageratamente, e questo lo fa stare più calmo nei giorni successivi.

Non avrei il coraggio di esagerare di proposito, ma credo che avere un giorno di baldoria settimanale rende una dieta meno pesante.

CELLULITE

A Dr. Oz show hanno parlato della cellulite, che colpisce la maggior parte delle donne. Come sempre, sono intervenuti degli esperti in materia.

Rovenia Brock, nutrizionista e autrice di libri sulla salute, ha dato alcuni consigli utili.
Innanzitutto gli alimenti che favoriscono la cellulite sono gli zuccheri, compresi i carboidrati raffinati, e il sale.
Un’alimentazione corretta dovrebbe contenere cereali integrali, frutta e verdura.

Un aiuto nella lotta contro la cellulite può venire dall’alga marina Kelp, che contiene fucoxantina, una molecola naturale capace di bruciare il grasso. Per ottenere dei buoni risultati se ne deve consumare il più possibile, cotta oppure sotto forma di capsule.
Un altro prodotto che secondo Rovenia Brock funziona è la crema all’Aminophyllina, che aiuta il corpo a trasformare il grasso in calore.
La crema al retinolo è un altro prodotto efficace contro la cellulite, perchè contiene un tipo di vitamina A che attacca i radicali liberi responsabili del deterioramento del collagene. Il collagene forma uno strato protettivo sulle fibre connettive sotto la pelle, uno strato che impedisce alle cellule grasse di espandersi fino a raggiungere lo strato superiore della pelle, dando luogo alla cellulite.
Il retinolo aiuta a ispessire la pelle e una pelle più spessa rende meno visibili le imperfezioni.
Bisogna però essere sicuri che la crema contenga realmente retinolo puro.

Un altro consiglio della Dott. Brock è di non indossare biancheria elasticizzata, perchè esercita una pressione che accentua la visibilità della cellulite. Si dovrebbe indossare biancheria con bordi non elasticizzati, che deve esercitare una pressione uniforme su tutta la superficie che riveste. Deve coprire e contenere, con una pressione costante.

Marie Czenko, esperta di salute e bellezza e paladina dei diritti del consumatore, ha parlato dell’efficacia o no di alcuni prodotti. Secondo lei i dispositivi per i massaggi possono andar bene perchè contribuiscono ad ammorbidire le fasce di tessuto connettivo che irrigidendosi creano i cuscinetti di grasso. Un uso costante permette di ottenere un effetto rassodante, mantenendo soffici le fibre connettive.
Anche le creme alla caffeina possono portare miglioramenti, perchè contengono ingredienti che tonificano e rassodano la pelle.
Perchè si ottengano dei risultati, questi prodotti vanno usati con costanza per qualche tempo, ma non si devono avere aspettative esagerate e sono comunque risultati temporanei.
Secondo Marie Czenko le erbe diuretiche non funzionano contro la cellulite. Il diuretico ha effetto su tutto il corpo e non su una zona colpita dalla cellulite. In più molti prodotti diuretici contengono molto iodio, che può portare disturbi alla digestione o alla tiroide.

Tim Ferris, nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo, è del parere che la cellulite fa parte della moltitudine di malattie inventate dalle case farmaceutiche per il business.
La parola cellulite è apparsa per la prima volta su Vogue nel 1968 ed è stata presentata come un problema, ma in realtà esisteva da sempre nel mondo femminile.
Il linguaggio del marketing usa termini come cellulite, malattia, salute, forma fisica oppure tonificare, rassodare, modellare  per spaventare o invogliare e quindi per vendere. Sono termini vaghi, non misurabili, dai quali dovremmo stare alla larga.
La cellulite, secondo Timothy Ferriss, è grasso che si può eliminare.

Io credo che un massaggio con una crema qualsiasi porti un po’ di miglioramento perchè attiva la circolazione e la pelle avrà un aspetto più sano e più levigato. Comunque per potenziare gli effetti delle cure esterne si dovrebbe partire sempre dall’interno, con una sana alimentazione e con una buona attività fisica.

LA PREDISPOSIZIONE GENETICA SI PUO’ CAMBIARE

Spesso quando più persone in famiglia sono in sovrappeso si pensa a una predisposizione genetica, forse anche perché fa comodo.
Tutto può essere collegato invece ad abitudini sbagliate che si tramandano da generazioni: la mamma che ama cucinare cibi ricchi di grassi e zuccheri trasmette il suo modo di cucinare ai figli, che a loro  volta lo insegnano ai loro figli.

Timothy Ferriss dice nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo che in una famiglia di obesi  il più delle volte anche gli animali domestici sono obesi.
Con una dieta corretta e costante e con un’adeguata attività fisica la predisposizione genetica si può modificare.
Il consiglio di Tim è  di smettere di sperare e di cominciare a fare.
In qualunque cosa la chiave per essere straordinario è semplicemente agire con l’intenzione di essere straordinario.
Non bisogna rassegnarsi, arrendersi. Non bisogna dire Non sono portato per lo sport, ma cominciare a seguire il programma di esercizi, fiduciosi e diligenti.
Dovremmo essere scettici nei confronti del sensazionalismo. Non esistono diete miracolose e abbiamo visto che i chili persi troppo in fretta si riacquistano altrettanto in fretta.
E’ meglio evitare qualsiasi metodo con un alto tasso di insuccesso, anche se ci sentiamo carichi. Meglio seguire un metodo discreto, che abbandonare uno perfetto.
Timothy Ferriss inoltre dice di non confondere lo svago con l’esercizio fisico. Lo svago può essere lo yoga, il nuoto, la roccia, mentre l’esercizio fisico significa effettuare una dose minima efficace di movimenti precisi che produrranno uno specifico cambiamento.
L’attività fisica efficace è semplice e misurabile (per esempio 50 squot, 100 addominali ecc.) e mettere su muscoli è uno dei modi migliori per bruciare il grasso.
Dovremmo pensare che la dieta è temporanea e prenderci un periodo di 20 giorni per vedere come reagisce il nostro organismo.

Per avere un maggiore controllo nelle scelte alimentari Tim suggerisce di fotografare ogni pasto o spuntino prima di mangiarlo.
Il modo più rapido per correggere un comportamento è essere consapevole in tempo reale e non quando il fatto è compiuto.
Questo metodo è più rapido e più preciso dei diari alimentari. Comunque studi hanno confermato che i soggetti che compilavano un diario alimentare hanno perso 3 volte il peso di chi non teneva un diario. La sola consapevolezza fa dimagrire.
Un altro modo per motivarsi è di farsi delle fotografie prima della dieta e di lasciarle in vista, magari sul frigorifero.
Misurare il proprio corpo è motivarsi, così come lo é parlare ad altri della propria dieta: la paura di perdere è un grande stimolo.
Sapendo che una potenziale perdita è una molla motivazionale più efficace di una potenziale ricompensa, possiamo predisporci  al successo includendo il rischio tangibile di un pubblico fallimento. Chi è impegnato in “sfide” con gli altri perde peso più facilmente.

Dobbiamo trasformare Sarebbe bello in E’ necessario: una perdita di peso di 4-5 kg. significa una taglia in meno!

LA CRUSCA D’AVENA – UN BRUCIAGRASSI NATURALE

La crusca d’avena, conosciuta già ai tempi degli Etruschi ma usata soprattutto come mangime per i cavalli, è stata rivalutata negli ultimi anni, specialmente perchè molto consigliata dal nutrizionista francese Pierre Dukan.

E’ un alimento che ha ricevuto il marchio dell’American Heart Association, che permette ai produttori di consigliarla nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

La crusca d’avena ha un indice glicemico molto basso, e mantiene l’equilibrio degli zuccheri e dell’insulina nel sangue, quindi va bene  anche in caso di diabete .
A differenza della crusca di grano, che contiene fibra per lo più insolubile, la crusca d’avena contiene fibra solubile e pectina e ha un incredibile potere assorbente, fino a 25 volte il suo peso in acqua. Significa che 15 g di crusca d’avena assorbe acqua fino a pesare 375g.
A contatto con il liquido, la crusca d’avena forma una massa gelatinosa che, mescolata ai cibi aumenta  il volume e dà un senso di sazietà.  Inoltre forma una patina che riveste la superficie degli intestini, impedendo l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi assunti con il pasto. Questo permette di tenere sotto controllo il peso corporeo, ma anche di abbassare il livello di colesterolo nel sangue e protegge l’intestino dalle materie di scarto con cui viene in contatto, protteggendo da malattie come il cancro al colon.

Nonostante queste sue qualità, però, bisogna stare attenti a non abusarne, perchè si potrebbe impedire anche l’assorbimento dei minerali e delle vitamine dai cibi. La quantità consigliata è di 2-3 cucchiai distribuiti nella giornata.

Si può consumare aggiungendola alle minestre, allo yogurt magro, al latte magro e per fare pane, biscotti, fritelle ecc.

Pierre Dukan suggerisce di fare delle crêpes, da consumare una a metà mattina e una a metà pomeriggio.

Ecco la sua ricetta:
2 cucchiai di crusca
2 cucchiai di formaggio fresco magro frullato o yogurt magro
1 albume sbattuto a neve
dolcificante (oppure spezie se le volete salate)

Esecuzione:
Si mescola la crusca d’avena con il formaggio o lo yogurt.
Si aggiunge delicatamente l’albume sbattuto a neve ferma e il dolcificante o le spezie.
Si scalda una padella antiaderente unta d’olio.
Si versa la crêpe e si fa cuocere per ogni lato.

Io ho preparato una bella quantità in modo da averle pronte. In frigo si mantengono 2-3 giorni e le ho anche congelate. Ho aggiunto un po’ di cannella, ma se preferite potete grattugiare un po’ di scorza di limone. Non ho usato dolcificanti, ma ho provato a spalmarvi un po’ di sciroppo d’acero e le ho trovate molto gradevoli, specialmente quando si è in crisi d’astinenza da dolci!

Se volete vedere le fasi di lavorazione delle crêpes potete chiedermi l’amicizia su Facebook a questo link .

LA DIETA SLOW-CARB DI TIMOTHY FERRISS

Mi incuriosisce Timothy Ferriss perchè mi dà l’idea di essere molto
determinato quando si prefigge una meta. Infatti da docente all’Ames Research Center della NASA é passato a rami completamente diversi ed è riuscito ad essere campione mondiale di tango e nazionale di kickboxing.
Scrive di sè nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo:

“Sono un meticoloso divoratore di dati in contatto con molti dei migliori atleti e scienziati del mondo.
Ho la possibilità di attingere a discipline e culture che raramente entrano in rapporto fra loro, di verificare le ipotesi utilizzando quel genere di autosperimentazione che gli studiosi tradizionali non possono accettare e di rendere noti risultati facili da replicare”.

Promette bene, no?

Ecco le regole della dieta Slow-Carb:

EVITARE I CARBOIDRATI “BIANCHI”, cioè tutti i cibi fatti con la farina bianca, i cereali raffinati, compreso il riso marrone, e i cibi impanati. Oltretutto per sbiancare la farina si usa il biossido di cloro,  che si combina con le proteine e produce allossano, una sostanza che gli scenziati usano per indurre il diabete nei ratti da laboratorio.

MANGIARE SEMPRE LE STESSE COSE.
Gli alimenti permessi sono
Proteine: uova, pollo, manzo, pesce, maiale.
Legumi: lenticchie, fagioli, soia.
Verdure: spinaci, broccoletti, cavolfiore, verze, asparagi, piselli, fagiolini, insalata.
Si possono combinare pasti con un alimento di ciascuna categoria, senza limiti di quantità.
Le verdure hanno un apporto calorico basso, quindi è fondamentale aggiungere i legumi per evitare di sentirsi privi di energie.
I pasti si dovrebbero consumare ogni tre-quattro ore, per mantenere un livello costante di zuccheri nel sangue, ma la cosa fondamentale è consumare il primo pasto entro un’ora dal risveglio (meglio ancora entro mezz’ora).

NON BERE BEVANDE CALORICHE. Si possono bere acqua, tè, caffè non zuccherati, ma non latte e succhi di frutta. Anche le bevande light sono da evitare, perchè sono addolcite con aspartame, che può favorire l’aumento di peso, come avevo già detto in un altro post. Il vino rosso è consentito, ma non più di due bicchieri a sera.

NON MANGIARE FRUTTA. Sono consentiti i pomodori e l’avocado, con moderazione.

UN GIORNO LIBERO ALLA SETTIMANA, in cui si può mangiare di tutto.

Naturalmente alla dieta si deve abbinare una buona attività fisica!

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