Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “aprile, 2014”

PER UN SONNO MIGLIORE

Karl Romain, esercizio

Durante il programma del Dott. Oz, Karl Romain, campione mondiale di Kung Fu e maestro di Tai Chi, ha suggerito alcuni esercizi da fare per avere un sonno migliore:

– Mettere le dita delle mani al lato della faccia, nel punto in cui lo zigomo incontra la mascella e premere per qualche secondo. Questo fa rilassare la mascella, che spesso è tesa.

– Riscaldare le mani, poi coprire gli occhi con i palmi per qualche secondo.

– Mettere le mani dietro la testa, sopra il collo, e battere 9 colpi (con entrambe
le mani contemporaneamente)

– Fare profondi respiri con il diaframma: mettere le mani sulla pancia, rilassati, tenere gli occhi e la bocca chiusi, la lingua sul palato. Inspirare con il naso lasciando lo stomaco in fuori.
Espirare mentre tiriamo lo stomaco in dentro.
Questo esercizio rilassa molto e predispone al sonno.

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COME FAR CRESCERE IL NOSTRO CERVELLO

ipotalamoSapevamo che le cellule neuronali si perdono col passare degli anni e non vengono più rimpiazzate, e questo era un motivo di preoccupazione.
Il Dott. Majid Fotuhi, che ha svolto molte ricerche in proposito, sostiene il contrario. Non solo, egli ha dimostrato durante la sua carriera che possiamo addirittura far sviluppare il nostro cervello!
Questo è fantastico per quanto riguarda la perdita di memoria con l’età e per la prevenzione del morbo di Alzheimer, che credo siano tra le preoccupazioni di tutti noi.
La perdita della memoria è una conseguenza del rimpicciolimento del cervello. Il cervello umano diminuisce di volume per effetto dell’età, ma molti fattori che contribuiscono a questa diminuzione sono trattabili e reversibili.
La parte più importante è l’ippocampo, che è la parte che riguarda i nostri pensieri, i nostri ricordi e quindi la nostra memoria, e più è grande, meglio è.
Come qualsiasi muscolo del nostro corpo che se non viene utilizzato si atrofizza, mentre se si allena cresce di volume, così anche il nostro cervello ha bisogno di allenamento. Semplici cambiamenti dello stile di vita danno più effetti di qualsiasi farmaco esistente e sono capaci di migliorare il cervello, a prescindere dalla nostra storia familiare – ci rassicura Dott. Fotuhi.
Ecco alcune cose da fare per potenziare il nostro cervello:
– Effettuare attività che coinvolgono entrambi gli emisferi cerebrali, ad esempio ballare.
– Fare le cose “al contrario”, per esempio pettinarsi con l’altra mano, mettere l’orologio all’altro polso, scrivere, mangiare e fare piccole attività con l’altra mano ecc.
– Stuzzicare la memoria, facendola lavorare più del normale. Molte persone pensano che sia normale non ricordare nomi o parole, ma ognuno di noi ha l’innata capacità di avere un’ottima memoria. Memorizzare parole con l’aiuto dell’immaginazione e dell’associazione è un  ottimo esercizio.
– Praticare la respirazione antistress 777, cioè inspirare contando mentalmente fino a 7, trattenere il fiato contando fino a 7 ed espirare contando fino a 7. Questo calma i nervi e aiuta a rilassarsi. Lo stress aumenta il cortisolo, che è il peggiore dei veleni per il cervello umano. Le persone che hanno elevati livelli di ansia e stress di continuo hanno un ippocampo più piccolo.
– Fare movimento: una buona forma e resistenza fisica sono le armi migliori per contrastare gli effetti dell’invecchiamento sul cervello e per mantenere acuta la memoria. L’esercizio fisico aumenta l’irrorazione del cervello, stimolandone la crescita, tanto da favorire la nascita di nuove cellule cerebrali, come è emerso dalle ultime scoperte scientifiche.
– La dieta è estremamente importante, bisogna fare sempre attenzione a quanto e a che cosa mangiamo. L’obesità nuoce al cervello.
Le bacche di sambuco fanno bene alla memoria. Tutti i frutti di colore blu fanno bene, ma il sambuco e ancora più ricco di sostanze antiossidanti.  Anche sotto forma di marmellata va bene.
Le noci pecan contengono molta colina, una sostanza particolarmente utile per la memoria.
Il succo vegetale è una miniera di vitamine e minerali e andrebbe consumato un bel bicchiere al giorno.
Le barbabietole rosse aumentano l’afflusso di sangue. Circa un terzo della massa cerebrale è costituita da vasi sanguigni, perciò tutto ciò che aumenta l’afflusso sanguigno al cervello ci può aiutare a conservare la memoria e a mantenere giovane il cervello negli anni.
Le vongole e le interiora di pollo sono un’eccellente fonte di vitamina B12, zinco e ferro, che aiutano la comunicazione tra le cellule del cervello.
– Un integratore di Omega 3 DHA è molto utile perché migliora l’irrigazione sanguigna del cervello e riduce l’infiammazione e l’accumularsi della placca, associata all’Alzheimer. Uno studio ha dimostrato che le persone che prendono il DHA per 6 mesi vedono migliorare la memoria tanto da portarla a un livello di tre anni indietro.

Non mi sembrano cose difficili da fare e se riusciamo a fare almeno parte di esse, potremo conservare una memoria agile ed elastica!

 

PER DIMAGRIRE TENETE A BADA GLI ORMONI

Natasha TurnerSe non riusciamo a dimagrire, la causa potrebbe essere di uno squilibrio ormonale.
Lo sostiene Natasha Turner, nutrizionista naturopata, autrice del libro “The Hormone Diet” e ospite nel programma del Dr. Oz.
Gli ormoni in causa sono principalmente l’insulina (regola gli zuccheri nel sangue), la grelina (dà appetito), la leptina (dà senso di sazietà),  la colecistichinina (stimola il senso di sazietà) e l’irisina (ormone prodotto dal tessuto muscolare durante l’attività fisica, in grado di convertire le cellule adipose bianche in cellule adipose brune, quelle “buone”). Tutti questi ormoni influiscono sull’accumulo di grasso, soprattutto addominale.
Secondo la Dr. Turner il segreto per attivare questi ormoni consiste in cosa mangiamo, quando mangiamo e in quale combinazione. L’orario dei pasti è il fattore numero uno per la meccanica ormonale. Aspettando troppo tempo tra un pasto e l’altro avviene un calo degli ormoni tiroidei, aumentano i livelli si stress e il metabolismo rallenta.
Il primo pasto della giornata deve essere entro un’ora dal risveglio e poi mangiare ogni 3-4 ore. Molti di noi lo fanno già, perché dopo 3-4 ore, quando calano i livelli di zucchero nel sangue, sopraggiunge la fame e si ha desiderio di mangiare. Quello che vuole sottolineare Natasha Turner è che bisogna mangiare alla stessa ora, tutti i giorni. Mangiare agli stessi orari  contribuisce a tenere bassi i livelli di insulina, diminuisce l’appetito e di conseguenza il grasso addominale (è l’insulina a provocare l’accumulo di grasso, come scorta energetica).
Un’altra cosa importante è di non mangiare prima di andare a dormire. Introducendo cibo nel nostro organismo, la temperatura corporea aumenta. Al contrario, dovrebbe abbassarsi per dormire bene, perché è durante il sonno che alcuni ormoni lavorano per bruciare i grassi.
Le proteine hanno un ruolo importante nell’alimentazione, anche ai fini di perdita di peso. Quando i cibi proteici passano nell’intestino tenue, stimolano le cellule che rivestono le sue pareti. Al passaggio delle proteine, queste cellule percepiscono i loro segnali e  stimolano la secrezione di ormoni nell’organismo. Questi, attraverso il nervo vago, arrivano al cervello e gli comunicano un senso di sazietà e soddisfazione (e si smette di mangiare). Le proteine stabilizzano gli ormoni, calmano la fame e migliorano il metabolismo. La quantità da consumare dovrebbe costituire il 35% dell’apporto calorico, ad ogni pasto (dimensioni e spessore del palmo della propria mano). Le migliori sono quelle magre, come uova, formaggio magro, ricotta e fiocchi di latte, che non causano infiammazione nell’organismo.
Altri cibi che attivano gli ormoni sono i semi di canapa, fonte di acido gammalinoleico, che favorisce lo smaltimento del grasso addominale. Sono ricchi di fibre e danno un senso di sazietà. Bastano 2-3 cucchiai al giorno, aggiunti a frullati, hummus o insalate.
La cannella e scientificamente dimostrato che ristabilisce l’equilibrio insulinico  e con il suo gusto gradevole e dolce può sostituire lo zucchero nei frullati.
Il curry in foglie è antinfiammatorio, antiossidante e regola i livelli di zucchero e di insulina nel sangue.
Le uova sono superproteiche e se si mangiano a colazione si tende a mangiare meno durante la giornata. I bianchi contengono proteine e i rossi contengono grassi buoni, che controllano l’appetito, danno un senso di sazietà e smorzano la fame compulsiva. In più le uova aiutano la produzione di estrogeni e progesterone, ormoni che prolungano la giovinezza e controllano il grasso in eccesso.
La dottoressa Turner consiglia di mangiare 4 bianchi e 1 tuorlo, oppure 2 uova intere a colazione.
Un altro consiglio è bandire i cibi nemici del dimagrimento, che assumiamo pensando che siano benefici, ma in realtà non lo sono, come i dolcificanti artificiali. Essi non aumentano gli zuccheri nel sangue, ma quelli dell’insulina, stimolando la fame e predisponendo all’accumulo di peso.
Si sa che i carboidrati semplici (zucchero, farina bianca, bibite ecc.) causano l’aumento degli zuccheri nel sangue, ma a volte anche i carboidrati complessi lo fanno. Il diabete è uno scompenso insulinico, quindi non basta evitare i carboidrati semplici, ma limitare anche quelli complessi. Se continuate a ingrassare o se avete ritenzione idrica è bene eliminare gradatamente anche i carboidrati “buoni”, per poi reinserirli nella dieta e osservare la reazione che hanno su di voi.
Le alternative sono i carboidrati assimilabili come ortaggi amidacei (patate dolci, carote, fagioli, zucca, segale, quinoa), che limitano l’insulina e quindi l’accumulo di grassi.

10 SEGRETI PER ESSERE SEMPRE PERFETTI

cure per capelli1 –  Brufoli. Se avete qualche brufolo ostinato, provate a tamponarlo con un batufolo immerso nel collirio. Il collirio restringe i vasi sanguigni e contrasta le irritazioni.
2Forfora. Se la forfora non vi dà pace, provate a mescolare allo shampoo un’aspirina schiacciata (polvere). La forfora è un fungo che prolifera sul cuoio capelluto. L’aspirina abbassa il pH della cute e la rende un terreno meno fertile per la forfora. Un altro rimedio è quello di spruzzare il cuoio capelluto con una soluzione di aceto e di acqua in parti uguali. Lasciate agire per 15 minuti poi lavate i capelli come al solito. Questa soluzione modifica l’acidità del cuoio, facendo sì che i  funghi non sopravvivano. Si dovrebbe fare due volte alla settimana.
Sempre per contrastare la forfora possono essere utili degli impacchi con una soluzione fatta con due cucchiai di olio d’oliva e due cucchiai di bicarbonato. Massaggiate delicatamente il cuoio capelluto, lasciate agire per 15 minuti e poi lavate. L’olio è emolliente e idratante, mentre il bicarbonato uccide i funghi.
3Crampi muscolari. Se avete crampi ai muscoli potreste essere disidratati oppure avere uno squilibrio sodio, potassio, calcio. Mangiate alimenti ricchi di potassio, come pomodoro, avocado e pompelmo, che riequilibrano gli elettroliti.
4Acidità di stomaco. Avete acidità di stomaco? Il succo di aloe vera può aiutare. Anche le gomme da masticare possono aiutare, perché stimolano la salivazione. La saliva è alcalina e diluisce gli acidi nello stomaco.
5Denti ingialliti. Se il consumo frequente di caffè o di tè ha reso i vostri denti meno splendenti, provate a strofinare una buccia d’arancia (dalla parte interna) e poi lavateli come al solito. La buccia d’arancia ha un potere sbiancante.
6Russare. Se qualche volta russate, fate vocalizzi. Si russa perché i muscoli della gola si rilassano. Fare vocalizzi aiuta i muscoli a rinforzarsi e a rimanere tonici.
7Alito fresco. Lo yogurt rinfresca l’alito. E’ bene consumarne un po’ dopo ogni pasto, perché contiene batteri “buoni”,  che combattono quelli “cattivi” della bocca.
Dopo aver mangiato dell’aglio si sa che non si ha un alito tanto fresco, neanche il giorno dopo. Il tè verde può aiutare a rinfrescare l’alito perché contiene antiossidanti che uccidono i batteri della bocca che provocano l’alito cattivo.
8Piedi che sudano. Se vi sudano i piedi, specialmente quando indossate scarpe da ginnastica, mescolate 1 cucchiaio di bicarbonato con 1 cucchiaio di amido di mais e cospargete abbondantemente sui piedi prima di indossare i calzini. La polvere che rimarrà nei calzini assorbirà il sudore.
9Doppie punte. Se avete le doppie punte ai capelli, gli impacchi con la birra possono giovare. Le proteine della birra, la vitamina B e gli zuccheri fungono da sigillante e aiutano a riparare il capello. Si deve massaggiare delicatamente la birra sui capelli, lasciare agire per 5 minuti e poi lavare come di consueto.
10Capelli crespi. Per capelli crespi o deboli, l’olio di argan è un toccasana. Spalmate delicatamente l’olio su tutta la lunghezza dei capelli, lasciate agire per almeno mezz’ora (meglio per tutta la notte), poi lavate. Risulteranno setosi e lucenti.
L’olio di argan è ottimo anche per la pelle, la rende liscia e morbida.

LE ALLERGIE ALIMENTARI CAUSANO AUMENTO DI PESO

Mark Hyman
Nello show televisivo del Dott. Oz  si è parlato delle allergie alimentari e della correlazione che hanno con la difficoltà di perdere peso o addirittura di come possono farci ingrassare.

Il Dott. Mark Hyman, fondatore di The Ultra Wellness Center e autore di numerosi best-sellers sulla prevenzione e la cura di alcune malattie, ha parlato in particolare dell’allergia al lattosio, ma credo che le sue spiegazioni aiutano a capire meglio qualsiasi allergia o intolleranza alimentare.

Il lattosio si può trovare non solo nel latte e i suoi derivari, ma anche nei cibi più comuni, che mangiamo tutti i giorni, per esempio dolci, cioccolato al latte, carni lavorate, insaccati, tonno in scatola ecc, dove vengono aggiunti latte in polvere, siero di latte, caseina, emulsionanti o esaltatori di sapidità per dare più sapore. Nelle barrette di cioccolato, ritenute dietetiche, si aggiungono proteine del siero di latte.

L’allergia al lattosio (come altre allergie alimentari), provoca infiammazione e l’infiammazione porta all’obesità. Il dott. Hyman sostiene che si può ingrassare anche di 10 kg in un anno a causa dell’allergia al lattosio.
A differenza di altre allergie, come quella alle nocciole, che provocano sintomi acuti come l’ingrossamento della lingua, difficoltà di respirare o erruzioni cutanee, questa al lattosio potrebbe non farsi notare per ore o giorni, perchè ha una reazione ritardata, ma che può dare simtomi come spossatessa, emicrania, dolori articolari e aumento di peso.
Il cibo scende nello stomaco attraverso l’esofago e si mescola ai batteri buoni, che aiutano a digerire il cibo, ma anche a quelli cattivi, che prosperano grazie al cibo introdotto.
Se si ha un’allergia, il sistema immunitario scava a fondo nelle pareti dell’intestino, creando delle crepe sempre più grandi, distruggendo il muro protettivo dell’intestino, che dovrebbe essere impermeabile. Le crepe consentono l’ingresso di ogni tipo di cose dentro l’intestino e questo causa l’ingrossamento delle viscere, gonfiore, sindrome da intestino irritabile ecc.
Moltissime malattie croniche possono derivare da allergie alimentari e quando queste guariscono spariscono anche i sintomi e si perde anche peso.
Se c’è un’infiammazione dovuta a un’allergia, il corpo combatte continuamente una guerra civile e questo indirizza le energie in modo inefficace e non mirato e questo provoca una sorta di stress al corpo e quando il corpo è stressato chiede di mangiare, per accumulare calorie.

Per capire se siamo allergici a un alimento, per esempio al lattosio, il dott. Hyman suggerisce La dieta delle 3 R, per la durata di tre settimane:
1° settimanaRimuovere tutti i latticini, cioè rimuovere l’agente incriminato, che sta causando l’infiammazione. In questo modo l’organismo ha modo di riequilibrarsi. In alternativa si può consumare latte di mandorla non zuccherato, ricco di proteine e di grassi sani e sostituire il burro con l’olio d’oliva, ricco di grassi buoni per l’organismo.
2° settimanaRiparare l’apparato digerente (l’intestino). A questo scopo si dovrebbero prendere dei probiotici in capsule o in polvere. Gli alimenti con probiotici aggiunti in realtà non ne contengono nella quantità sufficiente per apportare benefici.
3° settimanaRiattivare il corpo. Si inizia a reintrodurre gli alimenti, uno alla volta, per avviare il sistema e vedere cosa succede. Può essere utile tenere un diario su cui segnare tutte le reazioni al cibo che si mangia e i sintomi che appaiono: se ci si sente spossati, se si prende peso, se si ha emicrania o dolori articolari ecc.
Se si verificano sintomi del genere bisogna eliminare quel cibo dalla dieta.

Alla fine, quando si hanno dei sospetti su certi alimenti, si possono fare dei test ed esami del sangue per identificare i cibi che possono essere causa del problema ed evitarli.

GELATO DIETETICO

gelato dietetico 1

Continuano i miei esperimenti con i “cibi sosia“, cioè quelli che imitano i cibi dei miei desideri, ma che sono dietetici.
Questa volta ho preparato un gelato, facile e veloce.
Ecco la mia ricetta:
– tagliate una banana matura a fettine, mescolatela con dello yogurt greco magro e semplice (quanto basta per amalgamarla) e mettetela nel congelatore.
– lavate e asciugate qualche fragola matura e mettetele a congelare.
– lasciate passare almeno 4  ore (potete preparare tutto la sera prima, ma tiratelo fuori dal freezer qualche minuto prima).
– frullate il tutto.
Troppo semplice per convincervi? Provate e vedrete!
Lo yogurt greco è cremoso, contiene proteine e dà sazietà a lungo. In più abbassa l’indice glicemico della frutta.
La banana ha zuccheri “buoni”, vitamine e minerali.
Le fragole contengono vitamina C, un potente antiossidante.
E non ci sono aromi e coloranti!sorbetto di fragole-1

Questo gelato non contiene zuccheri aggiunti ed è buonissimo. In più ha poche calorie!
La prima volta ho provato a farlo solo con banana congelata e con fragole fresche ed è venuto un po’ più molle, diciamo più un sorbetto (foto in basso). Ma il sapore era delizioso! Sarebbe bastato rimetterlo nel freezer per ancora 1-2 ore, credo, ma non ho resistito!
Se volete evitare lo yogurt o se siete vegani, potete usate il latte di mandorla (magari fatto da voi 🙂 vedi ricetta). Congelatelo in una scatola in modo che non abbia molto spessore, così sarà più facile farlo a pezzi per frullarlo. Se necessario aggiungete un  po’ di miele.
Usate sempre la banana come base, poi aggiungete frutti di bosco, o kiwi, pesche, quello che vi piace. Potete farlo alla vaniglia e cospargerlo di frutta secca (mandorle, nocciole, pistacchi) o scaglie di cioccolato (per cambiare). Sarà sempre salutare, anche se avrà qualche caloria in più.

GELATO DI BANANA
Mike Dow, nutrizionista americano, nel programma televisivo del Dott. Oz ha dato un altro suggerimento:
Prendete una banana matura e inserite uno stecchino a un lato, poi passatela in un miscuglio di granella di nocciola e scaglie di cioccolato. Se è troppo grande, tagliatela a metà. Congelatela per 12 ore e servite. Può essere una ottimo spuntino.

Sapete che più un cibo è elaborato e più è malsano, quindi abituate anche i vostri bambini a sapori più semplici.
Non dico di rinunciare per sempre al gelato mentre passeggiate in lungomare, anche perché a volte il cibo va al di là del suo ruolo nutrizionale, ma almeno qualche volta usate questi “sosia” 🙂

 

IL TE’ VERDE FA DIMAGRIRE

2012-12-15 19.13.32
Da molto tempo si parla delle virtù del tè verde (camelia sinensis), ma credo che sia meglio rinfrescarci le conoscenze qualche volta, altrimenti perdiamo di vista alcuni ingredienti importanti.

Il tè verde è un anti-invecchiamento in quanto è ricco di un tipo di catechine, polifenoli e flavonoidi, che riducono il rischio di danni alla pelle imputabili ai raggi UV, riducono l’ossidazione delle cellule e inibiscono lo sviluppo del cancro.
Infatti tra la popolazione cinese che fa largo uso del tè verde si è registrata un’incidenza di malattie degenerative, infiammatorie e cardiovascolari di gran lunga inferiore a quella registrata nella popolazione occidentale.
Quello che non sapevo, e che ho appreso da Tim Ferriss, è che il tè verde fa dimagrire! Le catechine aumentano il recrutamento del GLUT-4 verso la membrana delle cellule muscolo-scheletriche e inibisce il reclutamento del GLUT-4 nelle cellule adipose.
Il GLUT-4 è una proteina che lega gli zuccheri e li trasporta verso le cellule muscolari o adipose.
In altre parole il tè verde impedisce l’accumulo dei carboidrati in eccesso sotto forma di grasso, dirottandoli verso le cellule muscolari.
Inoltre sembra che le catechine aumentino la morte programmata delle cellule adipose mature.
Le cellule adipose diminuiscono di volume, ma non muoiono. Ecco perchè è facile riprendere il peso perso. Le catechine aiutano le cellule adipose mature a suicidarsi!

Per avere i benefici del tè verde bisognerebbe consumarne in quantità, quindi è più comodo prendere dell’estratto di tè verde decafeinato e stare attenti alle eventuali interferenze con i medicinali, se li state prendendo (chiedete al vostro medico).

SALUTE E BELLEZZA CON LE BANANE

banane-1In passato i nutrizionisti sconsigliavano le banane a chi voleva dimagrire perché considerate caloriche (65 calorie per 100 grammi).
Studi recenti hanno dimostrato che possono addirittura aiutare a dimagrire!
Ricerche effettuate dall’Istituto di Psicologia in Austria su 5000 pazienti hanno dimostrato che lo stress da lavoro rende le persone obese, perché la fame nervosa le induce a mangiare cibi ipercalorici. Consumando una banana, il desiderio di cibo si attenua, perché contiene potassio e vitamina B, che calmano il sistema nervoso e fanno passare la fame emotiva.
Le banane sono un valido aiuto contro la depressione perché sono ricche di triptofano, una proteina che il nostro corpo converte in serotonina,” l’ormone della felicità” e la vitamina B6 di cui le banane sono ricche regola il livello di zuccheri nel sangue, evitando così gli sbalzi d’umore.
Le banane sono ricche di zuccheri (saccarosio, fruttosio e glucosio) e fibre, per cui saziano e danno un’energia immediata, specialmente quando arriva una “debolezza” durante la mattina.
Due banane danno energia per 90 minuti di allenamento, facendole diventare il frutto preferito degli atleti.
Oltre il potere energizzante, le banane possiedono altre proprietà benefiche, per esempio aiutano a prevenire l’anemia: le banane sono ricche di ferro e stimolano la produzione di emoglobina.
Ricche di potassio e povere di sodio, le banane regolano la pressione del sangue e aiutano a prevenire l’ictus e altre malattie cardiovascolari.
Le banane migliorano le capacità intellettive. Uno studio effettuato su 200 studenti ai quali sono state somministrate banane ai pasti e come spuntino ha dimostrato che questo frutto, grazie al potassio di cui è ricco, facilita la concentrazione allo studio.
La consistenza morbida e liscia fa della banana un alleato nei disturbi gastrointestinali. Infatti la polpa crea come un rivestimento protettivo sulle pareti dello stomaco e riduce l’irritazione. In più ha un naturale effetto antiacido e la fibra che contengono regola il transito intestinale.
Sembra che le banane abbiano anche fantastiche proprietà antitumorali, che aumentano con la maturazione, quindi consumatele belle mature!
Le banane hanno anche altri utilizzi empirici. Per esempio un frullato di banana, latte e miele aiuta ad attutire gli effetti di una sbornia: la banana calma lo stomaco e con il miele riequilibra il livello di zuccheri nel sangue. Il latte calma e reidrata.
La buccia di banana (dalla parte interna) strofinata su una puntura di zanzara riduce il gonfiore e calma il prurito.
In più le banane schiacciate possono sostituire parte delle uova o del burro nelle vostre torte e fanno ridurre anche la quantità di zucchero da utilizzare, perché sono naturalmente dolci.

Le banane sono anche alleate della bellezza!
Strofinando la buccia (dalla parte interna!) sui denti, otterrete un effetto sbiancante economico e non aggressivo.
Anche la nostra pelle può trarre giovamento dalle banane.
Ecco una maschera antirughe:
Mescolate 1 banana, 2 cucchiai di panna da montare, 1 cucchiaio di farina d’avena, 1 cucchiaio di miele e poca acqua o acqua di rose, quanto basta per ottenere una crema. Stendetela sul viso e lasciate in posa per 30 minuti. In questo intervallo cercate di stare distese e rilassate, magari con un po’ di musica soft. Risciacquate il viso con acqua tiepida e applicate la vostra crema preferita.
Avrete una pelle morbida e luminosa!

 

 

 

BICCHIERI ALTI E STRETTI PER DIMAGRIRE

esperimentoi_bicchieri1Se volete dimagrire, anche la scelta dei bicchieri in cui prendete il vostro drink ha la sua importanza.
Lo afferma il Dott. David Lewis, psicologo inglese, che insieme alla giornalista e scrittrice Anna Richardson ha fatto un esperimento per dimostrare la sua tesi:
Ha raccolto un gruppo di volontari e a ciascuno (separatamente), ha chiesto di versare uno shot (la porzione che si dà normalmente al bar) in un bicchiere. A metà dei partecipanti ha dato un bicchiere alto e stretto e all’altra metà ha dato un bicchiere basso e largo, ma dalla stessa capacità.

Man mano che l’esperimento proseguiva, il Dott. Lewis versava il contenuto dei bicchieri in caraffe diverse (una per i drink dei bicchieri alti e stretti e l’altra per i drink dei bicchieri bassi e larghi.
Alla fine hanno visto che la caraffa dei bicchieri bassi e larghi conteneva almeno un terzo di liquido in più dell’altra.
Il Dott. Lewis ha spiegato che la forma del bicchiere inganna il cervello, per un’illusione ottica.

esperimento_bicchieri2Questo esperimento mi ha incuriosita e, per gioco, l’ho fatto anch’io.
Il mio volontario non sapeva qual era il test. Gli ho chiesto di versare da bere, poi ho allontanato il bicchiere e, dopo un po’, gli ho chiesto la stessa cosa, dandogli un bicchiere di forma diversa.

Devo dire che il Dott. Lewis aveva ragione: il bicchiere basso e largo conteneva più liquido.
Si tende a versare un certo quantitativo della bevanda, guardando lo spessore (diciamo un dito di alcol), indipendentemente da quanto il bicchiere sia largo o stretto.

Quindi, se volete consumare meno calorie, scegliete un bicchiere alto e stretto per i vostri strappi alla regola!

L’OLIO DI CANAPA CONTRO IL COLESTEROLO

olio di canapa
Se, come me, siete piuttosto vegetariani e non volete prendervela tanto neanche con i pesci, l’olio di canapa è una valida alternativa per garantirci l’apporto di acidi grassi essenziali Omega 3.

La sua particolarità più stupefacente è il rapporto perfettamente equilibrato (3:1) tra l’acido linoleico Omega 6 e l’acido alfa linoleico Omega 3 in esso contenuti, ottimale per il nostro organismo.
Un cucchiaio (10 g) di olio di canapa apporta 1,7 g di Acidi grassi Omega 3, cioè l’intero fabbisogno di un adulto.
A differenza di altri oli ricchi di acidi grassi essenziali polinsaturi, l’olio di canapa spremuto a freddo è privo di sostanze inquinanti e mantiene intatte le sue proprietà.
L’olio di pesce, per esempio, viene estratto con l’aiuto di sostanze chimiche e può essere contaminato dagli inquinanti tipici del pesce: mercurio, metalli pessanti, diossina.
L’olio di lino, tanto decantato, ha un rapporto sfavorevole tra gli Omega 6 e gli Omega 3.

L’olio di canapa contiene proteine e carboidrati, quindi è energetico. Inoltre contiene vitamine come A ed E (antiossidanti naturali), PP, C, B1, B2, B6, fibre e minerali come ferro, calcio, potassio, magnesio, fosforo, manganese.
L’olio di canapa ha spiccate proprietà antinfiammatorie ed è utile nella cura e nella prevenzione di malattie come arteriosclerosi, artrosi, artrite reumatoide, infezioni della vescica, colite, colon irritabile, asma e affezioni respiratorie.
Aiuta a prevenire e curare malattie cardiovascolari perchè mantiene elastici i vasi sanguigni e ostacola l’accumulo di grasso sulle arterie. Infatti 4-5 cucchiaini di olio di canapa al giorno aiutano ad abbassare abbastanza velocemente i livelloi di colesterolo cattivo LDL e di trigliceridi nel sangue.
L’olio di canapa si è rivelato utile nella cura di altri disturbi come deficit di concentrazione, problemi di memoria, depressione e anche osteoporosi.
Per la sua azione antinfiammatoria è indicato per problemi alla pelle, acne e funghi alle unghie.

Forse vi siete chiesti se si tratta di quella canapa. In effetti l’olio contiene una percentuale infinitesimale di THC, il principio responsabile dell’effetto psicoattivo della marijuana, ma per avere un effetto tossico analogo a quello di uno spinello occorre berne 5-9 litri.

L’olio di canapa ha un sapore gradevole, che ricorda le nocciole.
Ha un punto di fumo basso, quindi non si deve utilizzare per friggere. Per mantenere tutte le sue qualità si deve usare a crudo, per condire insalate, minestre, pane, riso ecc.
Si deve conservare in bottiglie di vetro scuro, al fresco e al riparo dalla luce.
Una volta aperta la bottiglia è meglio conservarla nel frigorifero.
Si trova nei negozi bio.

SUCCO VERDE PER UN PIENO DI ENERGIA

centrifugato di sedano aOrmai non c’è nutrizionista che non parli del succo verde come fonte inesauribile di vitamine e minerali (Gilian McKeith lo “impone” a tutti i suoi pazienti, Dr. Oz lo prende tutte le mattine).
Con la cottura le verdure perdono gran parte di queste sostanze nutritive, ma se ne estraiamo il succo a crudo, evitiamo che questo accada. In più non possiamo (o non vogliamo) consumare grandi quantità di verdura cruda, ma con un bicchiere di succo riusciamo ad assumere moltissime, senza accorgercene. Tutto quello che ci serve è una centrifuga.
Un’altra cosa molto importante è che in questo modo riusciamo a consumare verdure molto importanti per l’organismo, come cavolo nero e spinaci, che di solito non consumiamo a crudo. Anche il sedano ha tantissime proprietà benefiche, ma quando lo consumiamo crudo siamo tentati di spalmare qualcosa sopra, che può guastare i nostri propositi salutari.
Ci sono infinite combinazioni per un centrifugato salutare, per esempio:
– 1-2 gambi di sedano, 1 carota, 1 mela, un ciuffetto di prezzemolo.
– 1 cetriolo, 1 pugno di spinaci, 1 fetta di ananas.
– 1 arancia, qualche ciuffetto di broccolo, 1 carota.
– 1 pezzo di barbabietola, 1 pompelmo, 1 cetriolo (non è verde, ma è molto salutare!)
Il sedano pulisce il tratto digerente, il cetriolo è lenitivo e stimola la produzione di collagene, le carote contengono beta carotene, precursore della vitamina A, le verdure a foglia verde e gli agrumi contengono vitamina C e tutti apportano minerali indispensabili per il nostro organismo. E’ bene variare spesso, perchè contengono nutrienti diversi.
Potete sperimentare, aggiungere una manciatina di qualsiasi verdura a foglia verde o che vi “ispiri” alla frutta che preferite. La frutta maschera il sapore meno gradevole della verdura. Anche la carota e il cetriolo diluiscono bene sapori più forti come quello del cavolo (anche rosso), sedano, prezzemolo o spinaci.
Provate, vedrete man mano la vostra pelle più liminosa, i capelli più lucenti!
Centrifugando le verdure si estrae il loro liquido, che è pieno di micronutrienti preziosi, in più ci idrata.
In questo modo, però, si perde la fibra insolubile (cellulosa), perciò è bene consumare anche frutta “da masticare” separatamente, nella giornata, oppure in un centrifugato potete aggiungere frutti di bosco, fragole o pezzetti di papaia, mango o altra frutta che preferite, e un po’ di ghiaccio.
Il ghiaccio rende più gradevole la bibita, specialmente d’estate, in più aiuta a dimagrire, perchè l’organismo deve riscaldare il cibo e portarlo alla temperatura del corpo, e in questo modo consuma qualche caloria in più (vedi post).

Questo centrifugato dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana, perchè dà energia e benessere,  ma non vi esime dal consumo di verdure durante il giorno! Non dimenticate di riempire il vostro piatto per metà (o quasi) di verdure a ogni pasto (vedi post)!

IL PIANO DIMAGRANTE DEL Dott. MacDONALD

lo scalatoreIl Dott. Mark MacDonald,  ospite nel programma del Dott. Oz, è stato uno sportivo che per un infortunio ha dovuto  rinunciare alla sua attività sportiva. In breve tempo ha preso più di 20 kg e non riusciva a perderli, nonostante le diete. Dopo ricerche ed esperimenti, ha trovato la chiave (di cui ha parlato nel libro Body Confidence).
La conclusione a cui è arrivato è che per trasformare il corpo in una macchina brucia-calorie si deve agire sugli zuccheri nel sangue. Quando la glicemia è bilanciata, lo sono anche gli ormoni che permettono al corpo di rilasciare i grassi accumulati. In questo modo la perdita di peso diventa permanente.
La riduzione drastica delle calorie, come fanno i più volenterosi quando decidono di perdere peso, non serve. Al contrario, il corpo percepisce una carenza alimentare e corre ai ripari mettendo da parte i grassi e consumando la massa muscolare. Quindi parte dei chili persi sono in realtà di  massa magra, non di grasso. Dando invece al corpo ciò di cui ha bisogno, si otterrà un dimagrimento permanente.
Secondo il Dott. MacDonald, per stabilizzare la glicemia dovremmo imparare a mangiare “all’insegna del numero 3”.
Ecco 3 punti da rispettare:
1 –  Imparare a mangiare ogni 3 ore. Alimentando il nostro corpo in modo costante, non avrà timore di carenze e rilascerà il grasso accumulato.
2 – Dividere il pasto in 3: 1/3 proteine, 1/3 grassi e 1/3 carboidrati.
3 – Bere 3 litri di acqua al giorno, in cui si aggiunge estratto di cannella. L’acqua aiuta a eliminare le tossine e la cannella stabilizza lo zucchero nel sangue (aiuta le cellule a ricevere l’insulina, che abbassa il livello di zucchero nel sangue e aiuta a metabolizzare meglio il cibo). Quello che ci interessa non è tanto cosa mangiamo, ma come lo metabolizziamo – spiega il Dott. MacDonald.

Ecco una giornata tipo:
Colazione
Frittata di albumi con verdure (proteine), farina d’avena (carboidrati) e pancetta di tacchino (grassi, che possiamo sostituire con avocado, secondo me).
Pranzo
Un hamburger di tacchino (proteine), pane (carboidrati), avocado (grassi) e verdure a volontà.
Cena
Una bistecca di manzo (proteine), patate dolci (carboidrati), panna acida magra (grassi) e verdure.

Le verdure non creano picchi glicemici e fanno gustare al meglio il cibo.
Lo spuntino, che possiamo portare con noi, è importante per mantenere i livelli di zucchero costante, da scegliere tra:
– Mela, frutta secca e tacchino affumicato.
– Yogurt greco, semi di girasole, mirtilli rossi.
– Una barretta proteica.
Oltre ai 3 punti base sopra indicati, dobbiamo prendere ancora qualche accorgimento:
1 – Dobbiamo prenderci un giorno di pausa (trasgredire serve a perdere peso), ma dobbiamo usare un piccolo “trucco”: dobbiamo consumare 85 g di proteine prima di ogni trasgressione, per ridurre gli effetti negativi.
2 – Un’altra cosa importante è allineare la colonna vertebrale. La colonna dorsale controlla i nervi e il sistema digestivo. Se metabolizziamo bene il cibo, bruciamo grasso e perdiamo peso. Per fare questo, Mark MacDonald suggerisce di scivolare avanti e indietro appoggiati con la schiena su un rullo di gommapiuma, per 3 minuti al giorno.
3 – Dobbiamo esercitare i muscoli bianchi (veloci e forti) e quelli rossi (lenti e resistenti), allenandoci in modo mirato, per bruciare più grasso.
Per i muscoli bianchi un esercizio molto indicato è quello dello scalatore: appoggiati sulle mani e sulle punte dei piedi, portare a turno avanti un piede, imitando la “scalata” per 30 secondi, pausa 30 secondi e ripetere per 5 minuti.
Per i muscoli rossi  alternare squats laterali (fare lo squat, poi fare salto laterale e fare l’altro squat) con una breve corsa veloce avanti e indietro, per altri 5 minuti.
Tutto questo richiede circa 10 minuti al giorno.
Mi sembra fattibile!

 

 

CANNELLA E MIELE: UN RIMEDIO MULTIUSO

Ho già parlato della cannella in un post precedente, ma vorrei tornare sulle sue proprietà anche accostata al miele. Questa combinazione, conosciuta nella medicina orientale già dall’Antichità, è capace di curare quasi tutti i disturbi.
La cannella aumenta la capacità dell’organismo di assimilare i minerali come ferro e magnesio e le vitamine, soprattutto la vitamina C e K. Come avevo già detto, abbassa il glucosio nel sangue e migliora la digestione.

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