Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “luglio, 2014”

ABBRONZATURA SICURA

imagesQYRC6VFILa pelle abbronzata dà un aspetto più sano e più giovane e con l’arrivo della bella stagione cerchiamo di ottenere tutto questo più in fretta possibile, oppure ci lasciamo andare ad attività all’aria aperta senza badare agli effetti che i raggi ultravioletti possono avere sulla nostra pelle.
C’è poi il desiderio di approfittare dell’estate per fare il pieno di vitamina D, per il benessere delle nostre ossa e del sistema immunitario.
Le cose sono meno semplici di come sembra.
Cominciamo col dire che per procurarci la vitamina D basta un’esposizione di pochi minuti al giorno, preferibilmente senza usare creme con il filtro solare.
Per quanto riguarda la bellezza che un’abbronzatura può aggiungere al nostro fisico, è importante sapere che l’abbronzatura è in realtà un meccanismo di difesa che la pelle adotta contro i danni dei raggi ultravioletti. Questo meccanismo fa attivare le cellule specializzate nella produzione di un pigmento, la melanina, che rende la pelle più resistente ai danni solari.
Esistono tipi diversi di pelle, con  diversi meccanismi di difesa:
– Fototipo 1. Capelli biondi o rossi, occhi chiari, carnagione molto chiara: si scotta sempre e non si abbronza.
– Fototipo 2. Capelli biondi o castano chiaro, occhi chiari, carnagione chiara e spesso con efelidi: si scotta facilmente e si abbronza con difficoltà.
– Fototipo 3. Capelli castani, occhi chiari o marroni, carnagione bruno-chiara: può scostarsi, ma si abbronza.
– Fototipo 4. Capelli castano scuro o neri, occhi scuri, carnagione scura: si scotta di rado e si abbronza facilmente.
– Fototipo 5. Capelli neri, occhi scuri, carnagione olivastra: si abbronza intensamente.
– Fototipo 6. Tipo di razza nera. Non si scotta mai.
La pelle è l’organo che ci protegge dai fattori ambientali. Per questo è importante prendercene cura. I raggi ultravioletti possono causare macchie e nei sulla cute oppure scottature che si possono trasformare in tumori cutanei o melanoma. I danni si sommano, a partire dall’infanzia. Possono apparire tumori cutanei in età avanzata a causa della troppa esposizione ai raggi solari in infanzia o in adolescenza.
Ecco perché è importante sapersi proteggere, anche in base al fototipo di pelle: più si è sensibili ai raggi UV e più si deve stare attenti. Sapersi proteggere significa stare al sole per periodi brevi oppure spalmare la crema con il filtro solare con un fattore 50 inizialmente. Bisogna ricordarsi poi che l’acqua o il sudore la fanno rimuovere, quindi va riapplicata sovente. Nelle ore più calde è opportuno stare all’ombra e proteggersi con indumenti, cappelli e occhiali da sole.

Gli autoabbronzanti non preparano la pelle agli effetti dei raggi ultravioletti. Altrettanto si può dire delle lampade abbronzanti, che anzi, costituiscono un ulteriore rischio per l’insorgenza dei tumori della cute e accelerano l’invecchiamento della pelle, provocando rughe e macchie. In ogni caso il loro utilizzo è vietato ai minori di 18 anni, alle donne in gravidanza o a chi ha avuto tumori della pelle.

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RIMEDI NATURALI PER IL DOLORE

dolori

Ormai la medicina alternativa sta facendosi avanti a grandi passi, anche perchè le medicine tradizionali danno spesso degli effetti collaterali, così cerchiamo dei rimedi naturali ai nostri disturbi.

Dr. Oz ha suggerito nel suo show alcuni adatti ad alleviare il dolore:

Mal di schiena: zenzero – aggiungere 1 cucchiaino in polvere o grattugiato a ogni bevanda. Contiene gingeroli, con proprietà anti infiammatorie.
In alternativa assumere 300 mg di BOSWELLIA.

Dolori articolari: minerali di alga rossa, ricche di calcio e magnesio.
Prendere 2,4 mg al giorno.

Mal di denti: mettere del sale su uno spicchio d’aglio, metterlo sul dente che duole e mordere finchè rilascia il succo, oppure fare una pasta con una testa d’aglio e mezzo cucchiaino di sale e metterla sul dente. Contiene allicina, un antimicrobico e il sale disidrata la zona e riduce il dolore.

Sinusite: canto senza parole (humming). Nei nostri seni nasali c’è un gas chiamato ossido nitrico. Lo humming apre i seni nasali e previene le infezioni. Bisogna praticarlo per 1 ora. Aumenta la produzione del gas di 15 volte. Fa vibrare le membrane sinusali, stimolando il  rilascio di ossido nitrico, che a sua volta permette un maggior passaggio dell’aria.

Joseph Mercola, esperto in medicina altrernativa, suggerisce rimedi naturali per altre patologie:

Tumori benigni della pelle: pomata a base di estratto di melanzana.  Le cellule cancerose possiedono dei ricettori specifici che l’estratto di melanzana riesce ad annientare, perchè è una sostanza nociva per loro, ma non danneggia le cellule normali.

Accumulo di mercurio: a volte si soffre di disfunzioni cognitive e affaticamento, che possono provenire dal mercurio che inquina il nostro organismo in vari modi. L’aria che respiriamo contiene mercurio perchè circa la metà della nostra elettricità è generata dalla combustione del carbone, che contiene mercurio.
Un’altra fonte di inquinamento è l’alimentazione, per esempio attraverso il pesce. I pesci grossi ne accumulano di più perchè si cibano di pesci più piccoli che hanno accumulato mercurio. Per questo è meglio limitare il consumo di pesci di grande taglia, come il tonno, a due volte alla settimana. Alcune aziende commercializzano tonno di piccola taglia, che dovremmo preferire.
Un’altra fonte di inquinamento da mercurio sono le otturazioni dentali, quelle che hanno un colore scuro. Per disintossicarci è indicato un integratore a base di un’alga di acqua dolce, chiamata Chlorella, che è in grado di assorbire il mercurio, che viene poi espulso dal nostro organismo per via naturale. Si devono prendere da 1 a 5 pillole di Chlorella, a stomaco pieno.
Anche prezzemolo, coriandolo e menta sono in grado di eliminare il mercurio.

GLI ESPANSORI ALIMENTARI

lisa-lillien_jeff-lipskyLisa Lillien, spesso ospite nel programma televisivo del Dr. Oz, aveva problemi di peso ed era sempre a dieta e sempre affamata. Infatti si è autodefinita Hungry Girl (Ragazza Affamata). Nel tentativo di aggirare questo problema, ha capito che le porzioni piccole comunicano un messaggio al nostro cervello che farà boicottare la dieta. Le porzioni piccole non daranno mai soddisfazione perché psicologicamente il nostro cervello sa che lì non ci sarà abbastanza nutrimento e resterà deluso, spingendoci a mangiare sempre di più.
Ecco perché Lisa ha inventato gli espansioni alimentari, cioè integrare il piatto con altri ingredienti, ricchi di acqua e fibra e poco calorici. In questo modo realizza piatti abbondanti, che appagano, con un contenuto basso di calorie. Con questa sua idea è diventata famosa, ha un programma televisivo di successo e ha aiutato tantissime persone a perdere peso senza lottare con la fame.
Ecco alcuni esempi di espansori alimentari:
– Il cavolfiore è un ottimo espansore della pasta, perché ha una consistenza che appaga e prende il sapore degli ingredienti che gli stanno attorno. Per esempio si può aggiungere in una pasta ai formaggi e si avrà un piatto abbondante, senza quasi aggiungere calorie.
– Le melanzane al forno possono integrare gli strati di lasagne e si potrà consumare una bella fetta senza aumentare molto le calorie. Le melanzane assorbono il sapore del sugo e del formaggio e il piatto sarà delizioso.
– I funghi Portobello sono gustosi e hanno una consistenza carnosa e aggiunti alla carne permetteranno di ridurre la quantità di quest’ultima, con meno grassi saturi e meno calorie.
– Il sugo ragù di carne può essere “allungato” con un trito di funghi, senza perdere sapore.
– I funghi sono ottimi anche per diluire l’impasto per un buonissimo polpettone, insieme a carne, pangrattato e profumi.
– Gli zucchini sono un altro espansore molto versatile: si possono aggiungere all’impasto per i muffin riducendo la quantità di farina (molto più ricca di zuccheri e di calorie – vedi post), oppure si possono aggiungere a una pasta al curry, o con gamberetti (tagliate a julienne, eventualmente anche con carote).
– Nelle torte in polvere già pronte si devono aggiungere grassi e altri ingredienti calorici: Lisa suggerisce di sostituire questi ingredienti con acqua gassata e il risultato sarà più o meno uguale.
– Lo yogurt greco sostituisce benissimo la panna per dare cremosità a una zuppa. Inoltre con un po’ di frutta matura e un trito di noci o nocciole può costituire un ottimo dessert salutare.
– La zucca sostituisce la patata in zuppe con cavolo e carote, e ha un indice glicemico più basso e quindi è più adatta per le diete.
– La quinoa contiene molte proteine e fibra e ha meno zuccheri della pasta.
Saper scegliere il piatto giusto aiuta a dimagrire senza avere l’impressione di essere sempre a dieta.
Per esempio un porzione piccola di patatine fritte con salsa ha 400 calorie e non lascia appagati. Per la stessa quantità di calorie si possono avere due grosse patate al forno, con salsa allo yogurt ed erba cipollina, che soddisferanno molto di più.

Altre ricette con sostituti degli ingredienti più salutari: Torta al cioccolato con melanzane, Lo zucchino alla riscossa, Torta con barbabietole.

LAVANDA: CALMA E RELAX

lavandaSembra che il nome di questa pianta venga dall’utilizzo che aveva:  lavare il corpo. Infatti già dall’antichità veniva raccolta per profumare le acque delle terme dove i Romani facevano il bagno.
La lavanda ha fiori profumatissimi, ma anche le sue foglie profumano. Per questo viene utilizzata molto in cosmetica, specialmente nella produzione di profumi. Viene impiegata anche per sapone e per candele profumate.
I fiori essiccati si mettono in sacchetti di tela e si usano per profumare gli armadi e per tenere lontane le tarme. Quello che stupisce è che questo profumo, che a noi piace tanto, infastidisce le zanzare, infatti si usa mettere dei vasi vicino alle finestre o porte per tenerle lontane e spalmare sulla pelle dell’acqua di lavanda oppure olio essenziale per non farsi pungere. Qualora ci fosse qualche puntura di ragni o insetti, la lavanda serve anche per lenire il prurito e il gonfiore, per la sua azione antisettica e antinfiammatoria.
La lavanda ha risapute proprietà calmanti e rilassanti. Già il suo colore evoca tranquillità e calma!
L’olio essenziale di lavanda è rilassante per eccellenza, e si usa nei centri di benessere nell’aromaterapia oppure  per massaggi rilassanti, specialmente quando i muscoli sono contratti.
Qualche goccia nell’acqua del pediluvio aiuta a liberarsi della stanchezza e pesantezza delle gambe.
Un lieve massaggio alle tempie con qualche goccia di olio essenziale fa passare il mal di testa da stress e tensione.
La lavanda ha proprietà decongestionanti e balsamiche e si usa per alleviare i sintomi del raffreddore, per esempio facendo dei soffumigini: mettere qualche goccia di olio essenziale e del bicarbonato in una bacinella di acqua bollente, coprire la testa con un asciugamano e inspirare i vapori.
Gli oli volatili della lavanda agiscono sul sistema nervoso centrale con un’azione sedativa e ansiolitica e favorisce il rilassamento muscolare. Le sue proprietà calmanti aiutano in caso di ipertensione o di ansia: si massaggia qualche goccia di olio sui polsi o sul petto.
Gli oli essenziali hanno proprietà medicinali e vengono usati per preparare medicine contro la nausea o i dolori intestinali.
Ha un’azione antibatterica e antisettica e si può applicare direttamente sugli erpes o sull’acne, sulle scottature e infiammazioni della pelle, oppure massaggiare il cuoio capelluto in caso di forfora. Inoltre è indicata contro funghi e lieviti.
La lavanda ha delle proprietà antinfiammatorie e si e rivelata efficace nei dolori reumatici: diluire dell’olio essenziale in un altro olio e praticare massaggi sulla parte dolorante.
E’ antidepressiva e stimola le difese di tutto l’organismo.
I suoi effetti calmanti vanno bene anche per i bambini irrequieti, per esempio spruzzando dell’acqua di lavanda nell’ambiente.
Per migliorare la qualità del sonno è indicato spruzzare dell’acqua di lavanda su un fazzoletto che si tiene vicino al cuscino, oppure tenere un sacchetto con i fiori essicati.
Si possono preparare anche degli infusi calmanti con l’aggiunta di altri fiori, per esempio tiglio, melissa o camomilla.
Sono indicati anche i bagni rilassanti, spruzzando 15-20 gocce di olio essenziale su una manciata di sale  e mettere tutto nell’acqua calda del bagno.

Possiamo preparare un olio profumato facendo macerare per alcune settimane dei fiori di lavanda in un olio a scelta, come per esempio quello di oliva (per i dolori) o di mandorle dolci (per il corpo, dopo il bagno). Provate!

 

L’ALOE VERA E LE SUE PROPRIETA’ BENEFICHE

aloe vera 2aL’aloe vera è un altro dei supercibi di Gillian McKeith, nutrizionista di prestigio della Gran Bretagna e dirigente della McKeith Clinic di Londra.
L’aloe vera  assomiglia a un cactus, con foglie carnose e orlate di spine, di un colore che va dal grigio al verde brillante. Viene usata da tempo nella medicina ayurvedica e anche in cosmetica, specialmente in India orientale. Le parti che si utilizzano sono il gel e il succo, estratti dalle foglie.
Ecco alcune delle sue proprietà:
– Contiene 18 aminoacidi, vitamine, minerali, ormoni vegetali, steroli  (steroidi vegetali), acido salicilico e zuccheri complessi. Anche se prese singolarmente queste sostanze non sono particolarmente potenti, esse lavorano in sinergia e rendono la pianta particolarmente efficace nella cura di moltissimi disturbi.
– Ripara e rafforza il tessuto cellulare e di conseguenza gli organi, in particolare il fegato.
– Riduce gli stati infiammatori, per l’azione dell’acido salicilico e degli steroidi vegetali. Il gel forma un rivestimento dell’apparato digerente che permane fino a 48 ore, favorendo il giusto equilibrio acido-basico del pH e ha un ‘azione lenitiva sui tessuti interni (utile in caso di colite, ulcere, morbo di Crohn ecc.)
– Favorisce la digestione e migliora la salute dell’apparato gastrointestinale e permette all’organismo di sviluppare la propria flora batterica intestinale (molto utile nelle intossicazioni intestinali e nella rimozione delle tossine microbiche).
– Studi realizzati dal Dott. Bland hanno dimostrato che l’aloe contribuisce a potenziare la muscolatura delle pareti dell’intestino e ad aumentare la peristalsi intestinale, cioè le contrazioni che favoriscono il transito intestinale e l’eliminazione delle scorie.
– Ha effetti positivi in caso di iperacidità di stomaco, grazie all’effetto alcalinizzante che ha sul pH gastrico.
– Ha un’azione antibatterica, antivirale, antiparassitaria e fungicida (dovuta all’acido caprilico) e rinforza il sistema immunitario. Infatti contiene importanti quantità di glucomannano, che aumenta l’attività di alcuni globuli bianchi (macrofagi), che fagocitato i batteri e le scorie, aiutando l’organismo a proteggersi. Il glucomannano ha una proprietà idratante e riparatrice, che accelera la guarigione delle ferite. L’aloe contiene anche acido gamma-linolenico, che aiuta la rigenerazione dei tessuti e stimola la produzione di collagene, il principale costituente dei tessuti nuovi.
– Regola il livello di zuccheri nel sangue (con benefici in caso di diabete), e il metabolismo dei grassi (abbassando il colesterolo e i trigliceridi).
– Il gel applicato localmente sulle ulcere varicose riduce le dimensioni dell’ulcera, fino alla guarigione.

Nei negozi, erboristerie e farmacie si trova il succo di aloe vera. Gillian McKeith raccomanda un quarto di bicchiere di aloe e il resto di succo di mela, per ottenere una miscela gustosa e lenitiva, da prendere mattino e sera.
Consiglia inoltre di tenere in casa una pianta, pronta per l’uso in caso di ustioni o piccoli tagli. Si incide una foglia e si spreme il gel direttamente sulla ferita. Si formerà presto uno strato protettivo fresco e facilmente lavabile.

I NOSTRI CAPELLI BELLISSIMI

capelli

Nella stagione estiva i capelli si inaridiscono facilmente. Il sole può avere un’azione nociva, come accade per la pelle, e sarebbe bene proteggerli dai raggi ultravioletti.
Anche il sale dell’acqua di mare oppure il cloro della piscina hanno un’azione dannosa sui capelli, rendendoli sfibrati, opachi e con doppie punte. Ecco perché dobbiamo aiutarli di tanto in tanto a ripristinare la loro lucentezza e morbidezza. Non servono prodotti costosi, nella nostra cucina possiamo trovare molte sostanze che nutrono e proteggono i capelli, per esempio l’olio d’oliva, le uova, il miele, lo yogurt ecc.

Ecco alcune idee per curare i vostri capelli:

– Per capelli opachi: spalmare sui capelli inumiditi dello yogurt o della panna e lasciare almeno 30 minuti. Sciacquare con acqua calda poi con acqua fredda e fare lo shampoo come d’abitudine. L’acido lattico idrata e ricompatta le squame del capello.

– Per proteggere i capelli dai danni del sole: mescolare qualche cucchiaio di miele con qualche tuorlo (a seconda della lunghezza dei vostri capelli) oppure con un avocado schiacciato e spalmare sui capelli asciutti. Lasciare in posa il più possibile, sciacquare, poi lavare i capelli come di solito. Questo impacco ricostituisce la cheratina del capello.

– Per nutrire i capelli: mescolare olio d’oliva o di mandorle con una banana schiacciata o altri frutti (fragole, limone) e spalmare sui capelli asciutti, lasciare 20-30 minuti e fare lo shampoo. Le vitamine della frutta penetrano nella pelle e nutrono il bulbo dei capelli.

– Per i capelli grassi: mescolare uno yogurt con due cucchiai di miele e qualche goccia di olio essenziale di salvia (oppure di timo o di edera), con proprietà astringente, sui capelli umidi. Lasciare agire il più a lungo possibile, poi fare lo shampoo.

– Per rallentare la caduta dei capelli bisogna stimolare la microcircolazione del cuoio capelluto: mescolare uno yogurt con qualche goccia di essenza di ortica, qualche goccia di essenza di peperoncino, qualche goccia di essenza di rosmarino e un po’ di succo di limone. (Le essenze si trovano in erboristeria). Con questo impasto massaggiare il cuoio capelluto, lasciate agire qualche minuto e lavare i capelli come al solito. E’ utile fare la prova sul braccio prima, potrebbe essere un po’ forte e causare irritazione.

– Per togliere l’aspetto unto dei capelli grassi senza lavarli troppo spesso, massaggiare delicatamente della farina di mais oppure amido di mais sul cuoio asciutto. Spazzolare per rimuovere la farina e i capelli rimarranno puliti.

– Per i capelli crespi massaggiare dell’olio di avocado (o il frutto schiacciato) sui capelli umidi. Si può alternare, usare panna acida, tuorlo d’uovo o maionese al posto dell’avocado. Questo impacco ripara anche dai raggi UV. Aspettare almeno mezz’ora e poi fare lo shampoo.

– Per capelli spenti: mescolare mezza tazza di birra con 1 cucchiaio d’olio e 1 uovo. Il lievito della birra dà tono ai capelli. Lasciare agire, poi lavarsi come di solito.

– Per eliminare la forfora mescolare 2 cucchiai di succo di limone (o di aceto) con 2 cucchiai di olio d’oliva e 2 cucchiai di acqua. Massaggiare il cuoio capelluto, lasciare agire per almeno 30 minuti e fare uno shampoo delicato.

Sembra un po’ noioso, ma potete regalare ai vostri capelli queste coccole mentre vi fate un bagno rilassante e ascoltate la vostra musica preferita 🙂

COME CONSERVARE LA MEMORIA

Alzheimer

Forse vi ho già detto che una delle mie paure, la più grande, è di perdere la memoria. Non che abbia problemi 🙂 ma l’idea che si possa arrivare a non riconoscere più i propri figli mi sembra terribile!
La perdita della memoria è dovuta principalmente al morbo di Alzheimer. A Dr. Oz Show il Dr. Gary Small, autore del libro “The Alzheimer’s Prevention Program” e la D.ssa Lisa Genova hanno spiegato le cause dell’Alzheimer e mi sembra cosa giusta passare parola:
L’Alzheimer è causato principalmente da un peptide chiamato Betamiloide, una sostanza vischiosa che si accumula nel cervello e forma delle placche nelle sinapsi, bloccando il collegamento tra i neuroni. Soffocati dalle placche, i neuroni muoiono e nel cervello si creano degli spazi vuoti, come si può vedere nella foto accanto, e i ricordi si affievoliscono.
L’età è il fattore di rischio numero uno. Con l’avanzare dell’età aumenta lo stress ossidativo dei neuroni, c’è un’accelerazione del processo di invecchiamento cellulare e diminuisce la capacità dell’organismo di sbarazzarsi del betamiloide e di conseguenza aumentano le placche.
Nelle donne, la mancanza di estrogeni che si registra dopo i 75 anni accelera il declino dei neuroni.
Dopo gli 85 anni l’incidenza del morbo di Alzheimer cresce considerevolmente.
Se si ha il diabete non si è in grado di trasformare il glucosio in energia e di trasportare attraverso i vasi sanguigni il giusto apporto di ossigeno alle cellule e di conseguenza lavorano male. L’ipoglicemia causa carenza di ossigeno e livelli elevati di betamiloide, con conseguente perdita di memoria. Uno studio giapponese molto approfondito ha concluso che con il diabete (e anche il prediabete), il rischio di contrarre il morbo di Alzheimer è doppio rispetto a chi non è affetto da questa malattia.
Il colesterolo influenza il betamiloide e se il sistema è già compromesso diventa un altro fattore di rischio.
Esiste anche una componente genetica tra i fattori di rischio, ma sembra molto rara.
Per il momento non ci sono molte cure per l’Alzheimer e la migliore cura è la prevenzione. A questo scopo bisogna introdurre alcune strategie nella vita di tutti i giorni, per esempio:
– Ridurre al massimo i fattori di rischio (diabete, obesità ecc.)
– Allenare il cervello: suonare uno strumento musicale, fare parole crociate o sudoku, imparare una lingua straniera ecc. sono attività che fanno lavorare il nostro cervello.
– L’esercizio fisico aiuta a mantenerci in forma e ossigena le nostre cellule.
– L’alimentazione è fondamentale, perché attraverso il cibo si possono ridurre le infiammazioni nell’organismo.  Il pesce (salmone, alici ecc.) è ricco di grassi buoni Omega 3, con azione antinfiammatoria. Le patate sono un po’ discriminate per l’alto contenuto di carboidrati e quindi non adatte alle diete dimagranti, ma contengono selenio e altri antiossidanti (anche la buccia), in grado di ridurre lo stress ossidativo delle cellule cerebrali. Le verdure colorate, l’aglio e la frutta sono ricche di vitamine e minerali con azione antiossidante. Le spezie e le erbe aromatiche sono altrettanto preziose. In India per esempio non si registrano molti casi di Alzheimer e questo sembra dovuto all’uso di curcuma, un ingrediente del curry. La curcumina è un potente antiossidante. Anche la vaniglia, la cannella, lo zenzero, i chiodi di garofano, il pepe nero, l’origano, la salvia, il rosmarino sono ottimi alleati nella prevenzione dell’Alzheimer. L’olio di cocco sembra che abbia proprietà curative per l’Alzheimer (vedi post). Un altro alimento che sembra avere effetti protettivi sul nostro cervello è il caffè, preso con moderazione (2-3 tazze al giorno). Chi non ama il caffè può prendere del tè verde oppure della cioccolata fondente. (La dieta aiuta non solo il nostro cervello, ma anche il nostro cuore e tutto l’organismo).
Esistono anche integratori , come per esempio Ginkgo Biloba, Schisandra e Spirulina, che sembrano avere effetti benefici sulla salute del nostro cervello.

Anche se questa preoccupazione vi sembra un’eventualità molto lontana nel tempo, credo che prima si comincia meglio è per quanto riguarda la prevenzione 🙂

 

La MIA dieta 5:2

WIN_20140522_132205 (3)In un articolo precedente ho parlato della dieta 5:2.
Anch’io l’ho sperimentata, per sapere di cosa vi parlo.
Nella prima settimana ho perso 1,1 kg, nella seconda o,7 kg, nella terza o,8 kg e infine nella quarta 0,8 kg. Mi è capitato anche di riprendere un po’ di peso, ma il risultato finale dopo un mese è stato di  -3,4 kg.
Come sapete, la dieta consiste in una riduzione dell’apporto calorico a 500 calorie, per due giorni alla settimana.
Io mi sono trovata bene a saltare la colazione e per pranzo e cena ho mangiato proteine, veduta cotta e cruda e frutta (come nella foto accanto, variando il tipo di verdura e di proteine). Le proteine saziano a lungo e le verdure riempiono il piatto con poche calorie!
Mi sono sentita energica, anche senza fare colazione, infatti ho fatto anche un buon esercizio fisico.
Fare attività fisica a digiuno è uno dei “trucchi” di Venice Fulton, di cui parla nel suo libro “La Dieta OMG“. Lui sostiene che se non forniamo energia al corpo attraverso il cibo, durante l’allenamento sarà costretto ad attingere dalle riserve di grasso. Non solo, ma suggerisce di aspettare un’altra mezz’ora prima di mangiare, perché il corpo continua a bruciare grassi.
Uno studio belga ha confermato la sua teoria: due gruppi di volontari seguivano la stessa dieta, ricca di grassi. Un gruppo si allenava a stomaco vuoto e l’altro a stomaco pieno. Alla fine dell’esperimento si è verificato un aumento di peso maggiore nel gruppo che si allenava a stomaco pieno.
Io ho meno fame se faccio movimento e soprattutto se non “assaggio”. Sembra che appena assaggio qualcosa il mio stomaco spalanca le porte e mi diventa faticoso fermarmi.
Ho diviso le mie 500 calorie tra pranzo e cena e i miei pasti sono stati appaganti. Ho bevuto yerba mate e altri tipi di tè in quei giorni.
Sicuramente è una cosa mentale: sapere che devi “digiunare” ti blocca, ma se parti preparato ad affrontare qualche sensazione più sgradevole, sarai sorpreso del fatto che in realtà non le troverai. In fondo vi sarà capitato di non mangiare qualche volta perché eravate in viaggio o per altri motivi. Non succede niente, il corpo sa regolarsi, si tratta di un solo giorno, il giorno dopo potrai mangiare quello che vuoi. E poi non è un digiuno totale, hai a disposizione 500 calorie!
Qualcuno preferisce fare colazione tardi, verso le 11 e cenare verso le 19. Se non riuscite a stare molte ore senza mangiare, queste calorie si possono anche frazionare nella giornata, anche se lasciare l’organismo a riposo per un periodo più lungo sarebbe più efficace. Adattate il “digiuno” alle vostre esigenze: potete fare colazione e cena con la famiglia (se comunque a pranzo sareste fuori casa), oppure fare pranzo e cena in famiglia (la colazione può passare inosservata), si può anche andare a pranzare fuori, basta limitarsi a un secondo.
Lasciare il sistema digerente a riposo sembra avere effetti positivi sulla salute. Sono state effettuate ricerche su due gruppi di topi che seguivano la stessa dieta, ricca di grassi. Un gruppo poteva consumare il suo cibo quando voleva, mentre il secondo gruppo doveva consumarlo in un intervallo di 8 ore, il che significa che aveva 16 ore di digiuno. La ricerca ha concluso che i topi del primo gruppo hanno accusato problemi di colesterolo e glicemia alti e danni al fegato, mentre quelli del secondo gruppo hanno perso peso e hanno migliorato le condizioni di salute anche a lungo termine (infiammazione cronica, rischi di cancro, Alzheimer ecc.), nonostante il tipo di cibo (grasso).
Devo dire che negli altri giorni ho mangiato un po’ di tutto (ho comunque delle sane abitudini alimentari), però mi sono tenuta sulle 1500 calorie. Dopo il giorno con 500 calorie, 1500 mi sembrano tantissime, quindi non ho fatto fatica per niente.
Se avete ancora un po’ di peso da perdere, questa è una dieta che può andare bene. In più sembra che abbia tantissimi effetti  benefici sulla salute!
(leggi anche SEGUE LA DIETA 5:2)

TE’ ALLE SPEZIE: TRE IN UNO!

Tè alle spezieIl caldo è arrivato e abbiamo bisogno di bere molto. Nel suo show televisivo, il Dr. Oz ha proposto alcuni tipi di tè che dissetato, idratato e, con l’aggiunta di spezie, accelerano il metabolismo. Sono delle ottime bibite estive, da tenere sempre nel frigorifero.
Per preparare tutti questi tipi di tè si usano 4 cucchiai di tè sfuso oppure 12 bustine per una caraffa di acqua. Si aggiunge del ghiaccio, che rende gradevole la bibita e fa consumare qualche caloria perché costringe il nostro organismo a riscaldarla per portarla alla nostra temperatura corporea.

Tè o0long, cannella e ghiaccio. Il tè oolong contiene catechine, dei potenti antiossidanti,  e caffeina, che lavorano in sinergia per velocizzare il metabolismo. La cannella mantiene bassi gli zuccheri nel sangue e quindi tiene a freno l’insulina (dove c’è insulina c’è grasso!).

Tè verde allo zenzero. Il tè verde, anche esso ricco di catechine, blocca l’assorbimento dei grassi e lo zenzero aiuta a metabolizzare meglio i carboidrati.

Tè mate e pompelmo rosato. Lo yerba mate contiene xantine e caffeina, che insieme con il pompelmo danno una sferzata al metabolismo.

Tè bianco e pere. Il tè bianco stimola il metabolismo e le pere contengono pectina, che contribuisce ad abbassare la glicemia nel sangue.

Il tè oolong e il tè bianco sono profumati e gradevoli, in più le spezie o la frutta li addolciscono naturalmente. Se li preferite più dolci usate la stevia oppure un po’ di nettare d’agave, che ha un indice glicemico più basso dello zucchero (oppure un po’ di miele).

 

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