Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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LA DIETA DELL’INDICE GLICEMICO

dimagrireOrmai sappiamo che più di ogni altra cosa sono gli zuccheri a farci ingrassare. Gli zuccheri fanno innalzare la glicemia e, poiché il nostro organismo non tollera troppi zuccheri nel sangue, il pancreas comincia a produrre insulina per abbassarli. Un basso livello di zuccheri nel sangue è altrettanto dannoso, quindi il nostro organismo invia stimoli della fame per reintegrarli e il ciclo si ripete. Se invece consumiamo alimenti a basso indice glicemico, cioè che non fanno innalzare la glicemia, questo non accade e riusciamo a tenere a bada il peso corporeo e persino a dimagrire.

Il Dr. Mehmet Oz ha elaborato una dieta che si basa proprio su questo principio: la dieta 20-80.

E’ una dieta molto semplice: sul totale delle calorie ingerite, il 20% devono essere sotto forma di proteine magre e grassi e l’80% sotto forma di vegetali a basso indice glicemico.

Le proteine si possono scegliere tra pollo o tacchino magro e senza pelle, pesce, carne rossa magra oppure due uova sode.

I grassi consigliati sono l’olio d’oliva extravergine, avocado, frutta secca o burro di arachidi/mandorla e semi.

I vegetali a basso indice glicemico si possono scegliere tra carciofi, asparagi, germogli, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, sedano, cetriolo, daikon, melanzane, lenticchie, porri, ravanelli, zucca, piselli, bietola, pomodori, fagioli, cavoli, verza, funghi, cipolla, baccelli di piselli, peperoni, zucchini, spinaci, radicchio e tutti i tipi di insalata e di erbette.

Ogni giorno cercate di fare 2-3 spuntini ricchi di fibra (frutta a basso indice glicemico o crackers arricchiti di fibra) e proteine (yogurt greco, formaggio Cottage, hummus, frutta secca o burro d’arachidi/mandorla).

La cena deve essere liquida (minestre, zuppe). Ecco due esempi:

  • Zuppa di lenticchie fatta con 1 cucchiaio di olio di cocco, 1 litro e mezzo di brodo vegetale o acqua, 350 g di lenticchie rosse, 1-2 gambi di sedano, mezza verza, qualche manciata di spinaci baby, aglio, zenzero, 2 cucchiaini di cumino, sale, pepe
    Un consiglio: mettete a bagno le lenticchie ben sciacquate la sera e il giorno dopo risciacquatele prima di metterle a cuocere. Si inizierà un processo di germinazione, che le renderà più nutrienti e digeribili e cuoceranno velocemente. Tagliate finemente le altre verdure e cuocetele non più di 20-30 minuti, per non far perdere le loro vitamine.
  • Brodo di tacchino e verza: 1 cucchiaio di olio di semi d’uva, 1-2 gambi di sedano, 1 cipolla, 350 g tacchino magro, aglio, 2 cucchiaini di semi di cumino, 1 verza media, 1 litro di acqua e 2-3 pomodori (anche in scatola o un po’ di passata di pomodoro). Mettete a cuocere il tacchino tagliato a pezzi piccoli e un po’ di sale. Togliete la schiuma e fate cuocere fino a quando è quasi pronta, poi aggiungete le verdure tagliate finemente e cuocete per altri 20-30 minuti.

Queste zuppe si conserveranno nel frigo per qualche giorno, così non dovete cucinarle spesso.

Credo che sia una dieta salutare e sicuramente darà buoni risultati. Il brodo dà un senso di sazietà e di appagamento. Il Dr. Oz dà come ingrediente delle zuppe l’olio di cocco o di semi d’uva, ma in mancanza possiamo usare olio d’oliva.

Non dimenticate un buon programma di esercizio fisico!

RIMEDI NATURALI PER UNA PELLE ELASTICA E LUMINOSA

Dopo le vacanze, in cui la nostra pelle è stata messa a dura prova (troppo sole, troppe creme solari che l’hanno soffocata, cloro, sabbia, acqua di mare, sudore, polvere ecc.), è arrivato il momento di aiutarla a ripristinare la sua elasticità e la sua luminosità.

Per prendersi cura della pelle non sono necessari prodotti costosissimi, in casa abbiamo sempre qualche ingrediente con cui si possono fare delle ottime maschere per il viso e il collo.
Eccone alcune:

– Maschera tonificante: mescolare 1 tuorlo d’uovo con 2 cucchiaini di olio d’oliva e stendere sul viso e collo. Aspettare 20 minuti circa, possibilmente distesi e rilassati, poi risciacquare con acqua tiepida e applicare la crema preferita.

Maschera contro arrossamenti della pelle: mescolare 1 cucchiaio di succo di cetriolo con 1 cucchiaio di latte, 1 bianco d’uovo sbattuto a neve e qualche goccia di acqua di rose. Versare il composto su una garza in doppio strato e appoggiare sul viso. Attendere 20 minuti e risciacquare.

– Maschera contro pori dilatati: far bollire qualche prugna rossa, schiacciarla e mescolarla con qualche goccia di olio di mandorle dolci. Stendere la crema ottenuta sul viso e attendere 20 minuti, poi lavare con acqua di rose.

– Allo stesso scopo si possono mescolare tè nero concentrato e succo di limone e tamponare la pelle per qualche minuto.

– Maschera depurativa: mescolare 1 cucchiaio di miele con 1 cucchiaio di succo di limone e applicare sulla pelle pulita. Dopo 30 minuti allontanare la maschera con acqua di rose o infuso di rosmarino.

Maschera contro le occhiaie: frullare 3 cucchiai di prezzemolo fresco e 2 cucchiai di yogurt bianco. Stendere la crema ottenuta sotto gli occhi e lasciare agire per 20 minuti, possibilmente rilassati. La maschera comincia a indurirsi. Rimuoverla delicatamente con acqua tiepida, poi applicare la crema idratante.

PANCIA PIATTA IN 4 FASI

abdomen platLa pancia piatta è un sogno per molti di noi. Spesso anche persone molto magre hanno un po’ di pancetta. Ammazzarsi di addominali non è la cosa migliorare da fare, perché secondo studi recenti il grasso non è uguale in tutto il corpo, nel senso che si localizza per cause diverse, causa problemi diversi nell’organismo e richiede trattamenti diversi per poterlo rimuovere.
Dr. Oz, in collaborazione con alcuni esperti, ha studiato un piano in 4 fasi per aggredire la pancetta e liberarsene per sempre.
Ecco le 4 operazioni alle quali ci dobbiamo dedicare con impegno e costanza, fino a quando otterremo i risultati desiderati:

1) Far rimpicciolire le cellule grasse. In questa fase  Dr. Oz ci chiede di consumare uno yogurt greco prima di ogni pasto. Non è un grande sforzo, no? Le cellule grasse sono sempre pronte a immagazzinare ogni goccia di energia avanzata dal nostro metabolismo. In particolare i carboidrati sono la fonte che prediligono. Il calcio contenuto nello yogurt si lega ai grassi ingeriti e quindi compromette la capacità delle cellule di immagazzinarli. Impedisce, cioè, ai grassi di penetrare nelle cellule. In questo modo le cellule adipose perdono volume. Uno studio ha riscontrato una perdita del grasso addominale del 81% in più alle persone che prendono lo yogurt prima dei pasti rispetto a chi non lo prende.
2) Liberarsi dai chili di troppo. Per questa fase ci viene in aiuto la nutrizionista Liz Vaccariello, esperta in dimagrimento e autrice di molti libri, tra cui Flat Belly (Pancia Piatta). Liz sostiene che la chiave per sconfiggere il grasso addominale è mangiare grassi sani, cioè acidi grassi monoinsaturi (che in inglese hanno la sigla MUFA – Monounsaturated Acid Fat), in almeno 3 pasti al giorno. Questi grassi si trovano nei cibi di origine vegetale: frutta a guscio, semi, arachidi, burro di arachidi, olive, olio d’oliva e avocado. E’ stato svolto uno studio di 28 giorni ed è stato dimostrato che le persone che hanno consumato questi grassi hanno perso il 33% di grasso, specialmente nella zona addominale. Questi grassi infatti contribuiscono a mantenere un equilibrio ormonale che evita lo stress, principale causa dell’accumulo di grasso addominale.
Oltre i grassi “buoni”, la dieta deve comprendere proteine magre, carboidrati complessi, frutta e verdure a volontà, a ogni pasto.
Ecco un esempio tipo:
Colazione: sandwich con uova strapazzate, lattuga, pomodoro, qualche fetta di avocado e pane integrale.
Pranzo: piadina integrale con tacchino, formaggio magro, verdura e olive.
Cena: pasta integrale al pesto (contiene il grasso buono dell’olio d’oliva), pollo e ortaggi.
3) Ridurre il processo infiammatorio. Per questa fase l’aiuto arriva dal dott. Shawn Talbott, che ha studiato per 20 anni il grasso addominale ed è arrivato alla conclusione che si può tenere sotto controllo per mezzo degli ormoni. Tra i libri che ha scritto c’è anche The Cortisol Connection Diet. Infatti il cortisolo è l’ormone dello stress e bisogna tenerlo a bada per evitare di accumulare grasso addominale. Questo ormone comunica al cervello che siamo affamati e chiede al corpo di immagazzinare grasso specialmente nella zona addominale, dove abbiamo più cellule adipose. Il trucco sta nello spezzare questo circolo vizioso. In più il cortisolo crea infiammazione nell’organismo e il Dott. Talbott raccomanda uno spuntino pomeridiano a base di cibi ricchi di flavonoidi, che sono antinfiammatori e antiossidanti. Si trovano in frutti e ortaggi con colori vivaci (rossi, gialli, arancioni, blu), per esempio nei frutti di bosco, nelle carote, nei peperoni ecc. Questo tipo di spuntino equivale a 1 tazza di tè verde, che è un potente antinfiammatorio, quindi se preferite potete alternare.
4) Contrastare il gonfiore addominale. Questa fase è stata affidata al personal trainer Jaime Brenkus, che ovviamente raccomanda esercizi mirati, per far lavorare più muscoli contemporaneamente (potete vedere alcuni qui). Sorprendentemente, questo istruttore di fitness cerca anche di ridurre il gonfiore addominale, per massimizzare gli effetti dell’allenamento e per avvicinare i muscoli alla superficie della pelle.
Per eliminare il gonfiore addominale, Jaime Brenkus  suggerisce un infuso freddo fatto con 3 bustine di zenzero, una tazza di menta, il succo di un limone e del ghiaccio. Lo zenzero ha spiccate proprietà digestive, la menta aiuta a eliminare i gas intestinali e il limone è un efficace diuretico naturale. Oltre le proprietà di questi ingredienti si sa che bere molto aiuta a ridurre il gonfiore addominale, quindi preparate una bella caraffa e tenetela nel frigo (tra un bicchiere e l’altro!).

Come dico spesso, il momento giusto per cominciare e…ORA! 🙂

I NOSTRI CAPELLI BELLISSIMI

capelli

Nella stagione estiva i capelli si inaridiscono facilmente. Il sole può avere un’azione nociva, come accade per la pelle, e sarebbe bene proteggerli dai raggi ultravioletti.
Anche il sale dell’acqua di mare oppure il cloro della piscina hanno un’azione dannosa sui capelli, rendendoli sfibrati, opachi e con doppie punte. Ecco perché dobbiamo aiutarli di tanto in tanto a ripristinare la loro lucentezza e morbidezza. Non servono prodotti costosi, nella nostra cucina possiamo trovare molte sostanze che nutrono e proteggono i capelli, per esempio l’olio d’oliva, le uova, il miele, lo yogurt ecc.

Ecco alcune idee per curare i vostri capelli:

– Per capelli opachi: spalmare sui capelli inumiditi dello yogurt o della panna e lasciare almeno 30 minuti. Sciacquare con acqua calda poi con acqua fredda e fare lo shampoo come d’abitudine. L’acido lattico idrata e ricompatta le squame del capello.

– Per proteggere i capelli dai danni del sole: mescolare qualche cucchiaio di miele con qualche tuorlo (a seconda della lunghezza dei vostri capelli) oppure con un avocado schiacciato e spalmare sui capelli asciutti. Lasciare in posa il più possibile, sciacquare, poi lavare i capelli come di solito. Questo impacco ricostituisce la cheratina del capello.

– Per nutrire i capelli: mescolare olio d’oliva o di mandorle con una banana schiacciata o altri frutti (fragole, limone) e spalmare sui capelli asciutti, lasciare 20-30 minuti e fare lo shampoo. Le vitamine della frutta penetrano nella pelle e nutrono il bulbo dei capelli.

– Per i capelli grassi: mescolare uno yogurt con due cucchiai di miele e qualche goccia di olio essenziale di salvia (oppure di timo o di edera), con proprietà astringente, sui capelli umidi. Lasciare agire il più a lungo possibile, poi fare lo shampoo.

– Per rallentare la caduta dei capelli bisogna stimolare la microcircolazione del cuoio capelluto: mescolare uno yogurt con qualche goccia di essenza di ortica, qualche goccia di essenza di peperoncino, qualche goccia di essenza di rosmarino e un po’ di succo di limone. (Le essenze si trovano in erboristeria). Con questo impasto massaggiare il cuoio capelluto, lasciate agire qualche minuto e lavare i capelli come al solito. E’ utile fare la prova sul braccio prima, potrebbe essere un po’ forte e causare irritazione.

– Per togliere l’aspetto unto dei capelli grassi senza lavarli troppo spesso, massaggiare delicatamente della farina di mais oppure amido di mais sul cuoio asciutto. Spazzolare per rimuovere la farina e i capelli rimarranno puliti.

– Per i capelli crespi massaggiare dell’olio di avocado (o il frutto schiacciato) sui capelli umidi. Si può alternare, usare panna acida, tuorlo d’uovo o maionese al posto dell’avocado. Questo impacco ripara anche dai raggi UV. Aspettare almeno mezz’ora e poi fare lo shampoo.

– Per capelli spenti: mescolare mezza tazza di birra con 1 cucchiaio d’olio e 1 uovo. Il lievito della birra dà tono ai capelli. Lasciare agire, poi lavarsi come di solito.

– Per eliminare la forfora mescolare 2 cucchiai di succo di limone (o di aceto) con 2 cucchiai di olio d’oliva e 2 cucchiai di acqua. Massaggiare il cuoio capelluto, lasciare agire per almeno 30 minuti e fare uno shampoo delicato.

Sembra un po’ noioso, ma potete regalare ai vostri capelli queste coccole mentre vi fate un bagno rilassante e ascoltate la vostra musica preferita 🙂

PRONTI PER LA PROVA COSTUME?

Photo(28)Mi viene in mente un post che ho visto su Facebook:
“Ho fatto la prova costume: le ciabatte mi stanno.”

Se avete ancora un po’ di tempo a disposizione, potete fare molto per la vostra bellezza, anche se gli ultimi 3-4 kg sono sempre i più difficili da perdere.
Nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo Tim Ferriss ha intitolato questo capitolo “L’ultimo miglio”.
A questo punto bisogna dare il colpo finale al metabolismo, con una dieta proteica.
Ecco le regole di Tim:
 1) assumere almeno 110 g di proteine al giorno (sapete che i grammi di proteine non corrispondono ai grammi di alimento proteico, per esempio per avere 30 g di proteine devi mangiare 5 uova, oppure 200 g di prosciutto crudo).
2) consumare ogni 3 ore uno di questi pasti:
– 220 g di pesce magro cotto (tonno magro, pesce bianco, branzino, rombo ecc.)
– 220 g di pollo o tacchino cotto + 2 cucchiai di burro d’arachidi oppure 60 g di nocciole.
– 220 g di proteine più grasse cotte (carne rossa, pesce o pollo più grasso) + 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva oppure olio di macadamia.
– 5 uova intere (meno faticoso se sode).
– 50 g di proteine del siero di latte isolate (in polvere) + 60 g di  nocciole o 2 cucchiai di burro d’arachidi.

Sono consentite quantità illimitate di verdura non amidacea:  spinaci,  asparagi, cavolo, cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolfiore e cime di rapa.
Si possono condire con 1 cucchiaio di olio d’oliva o di macadamia, ma non se avete incluso nel pasto le nocciole o il burro d’arachidi. Se il pasto è a basso contenuto di grassi si può aumentare la quantità di olio a 2 cucchiai.
Non sono permessi cereali, fagioli, pomodori o carote, ma va bene fare un pasto libero ogni 7-10 giorni.
3) mangiare entro un’ora dal risveglio e meno di un’ora prima di andare a letto, regola fondamentale.

Come vedete, in questa dieta il problema è riuscire a mangiare tutto questo cibo!
Tim Ferriss fa degli esperimenti su se stesso e poi, tramite il suo blog, fa sperimentare a un milione di persone la sua teoria, prima di scriverla in un libro, ma è sempre bene essere cauti, specialmente se avete qualche problema di salute.

 

ALTERNATE CARBOIDRATI E PROTEINE PER DIMAGRIRE

chris A 1Vi è capitato di seguire una dieta dimagrante, perdere peso e a un certo punto, nonostante il vostro impegno, vedere che non riuscite più a dimagrire?
Questo punto di stallo, o “‘effetto plateau” è stato oggetto di studio di Chris Powell e io parlerò dei rimedi che ha trovato per “ingannare” il metabolismo, che sono spiegati nel suo libro Choose to Lose.
Forse conoscete il personal trainer Chris Powell, specialmente se avete seguito “Extreme Makeover: Weight Loss Edition”. Nel corso di questo programma abbiamo assistito a dimagrimenti spettacolari, infatti Chris Powell ama le imprese difficili, che cambiano la vita delle persone. Per fare questo ha incontrato molte difficoltà e ha avuto l’occasione di capire quanto il corpo sia capace di adattarsi alla dieta alimentare e al programma di esercizio fisico per risparmiare il dispendio energetico.
Inoltre Chris Powell vuole ottenere una perdita di peso che sia “per sempre”  che richiede un cambio di stile di vita.
If you always do what you’ve always done, then you’ll always get what you’ve always got (Se continui a fare ciò che hai sempre fatto, avrai ciò che hai sempre avuto).
La trasformazione è prima di tutto mentale, poi fisica. Non importa quanto in basso sei caduto, puoi sempre uscire fuori. Credici!
La dieta dei carboidrati studiata da Chris prevede un’alimentazione a base di carboidrati un giorno e un’alimentazione senza carboidrati (tranne per colazione) il giorno successivo, finchè si ottengono i risultati desiderati. Questa è una dieta bilanciata e funziona anche a livello emozionale perchè non è limitativa e porta a fantastici risultati permanenti, perchè non lascia il corpo ad adattarsi a una dieta monotona e a una routine di esercizi.
La dieta contiene carboidrati complessi, proteine magre e verdure a volontà e i pasti devono essere cinque al giorno.
I carboidrati sono importanti perchè aiutano la tiroide a produrre gli ormoni che controllano la temperatura corporea e il livello con cui il metabolismo brucia calorie.
Quando i carboidrati si trasformano in glucosio il nostro corpo produce insulina per portare i nutrienti alle cellule. In questo processo costruiamo muscoli e il metabolismo accelera. (Più muscoli abbiamo e più calorie bruciamo!).
Quando smettiamo di consumare carboidrati, nei giorni delle proteine, il nostro corpo comincia a ricavare energia bruciando il grasso di riserva. Alternando l’alimentazione (un giorno carboidrati e un giorno proteine), il metabolismo viene colto di sorpresa e non si adatta, rallentando o fermando il dimagrimento.
La dieta di Chris Powell prevede un giorno alla settimana libero, cioè un giorno in cui si può mangiare tutto quello che si desidera. C’è anche l’opzione di consumare uno solo dei vostri cibi preferiti per tre volte alla settimana, naturalmente nei giorni di carboidrati (ma non a cena!), anzichè avere il giorno “libero”. (Se desiderate una perdita di peso più veloce limitate il consumo di cibi proibiti e comunque state attenti alle porzioni).
Come avevo accennato, per mantenere il metabolismo attivo bisogna mangiare ogni tre ore, il primo pasto entro 30 minuti dal risveglio.
Importante: anche nei giorni dei carboidrati bisogna mangiare proteine ad ogni pasto, per costruire i muscoli e per mantenere il metabolismo alto, così come nei giorni delle proteine bisogna comunque consumare anche carboidrati a colazione, oltre le proteine. Mangiate le proteine all’inizio del pasto, in modo da essere digerite per prima e rallentare il passaggio del glucosio degli altri alimenti nel sangue. Consumate verdure a volontà ad ogni pasto e frutta specialmente a colazione.
Ottime fonti di proteine sono il formaggio magro, le uova, lo yogurt magro, il pollo, il tacchino, la carne rossa magra, il pesce, i crostacei, il tempeh, il tofu, oppure le proteine in polvere (del siero di latte oppure di uova o legumi).
Come carboidrati potete scegliere tra: cereali, muesly, pane/pasta/riso integrali, quinoa, orzo, couscous, popcorn, patate dolci, piselli, mais, fagioli, lenticchie, frutta. Evitate i cereali raffinati e lo zucchero, specialmente bianco.
Sono permesse un po’ tutte le verdure e i grassi devono essere di origine vegetale: olio d’oliva, avocado, semi, frutta secca, olio di pesce, semi di lino. Sono ammesse le spezie e le erbe, l’aceto balsamico e altri condimenti senza grassi (attenti agli zuccheri!).
Da bere: acqua, tè, caffè.
Per le porzioni vale la regola della mano: carboidrati quanto il proprio pugno e proteine quanto il proprio palmo della mano (larghezza e spessore). La frutta non va mangiata da sola, come ci avevano insegnato, ma insieme alle proteine, così non si innalza molto il livello degli zuccheri nel sangue.
Per un successo garantino preprate i pasti in anticipo e metteteli nel freezer, almeno quello che richiede più tempo per la preparazione, in modo da avere sempre pronto il cibo consentito.
Nei giorni dei carboidrati si ritengono più liquidi e il peso potrebbe aumentare, quindi è meglio pesarsi non più di una volta alla settimana.
Inoltre nei giorni dei carboidrati potreste avere più “voglie”, quindi quando succede bevete un bicchiere d’acqua, masticate una gomma oppure mangiate qualche fetta di avocado o qualche mandorla o altra frutta secca. Dopo 15 minuti dall’assunzione di grassi buoni l’appetito sarà sodisfatto e il desiderio di dolci passerà.
Con la dieta di Chris Powell (e il programma di esercizi di cui parlerò in un altro articolo), potreste non trovare presto una variazione di peso sulla bilancia, ma vedere che i vestiti vi stanno più larghi. Questo perchè il corpo si trasforma: i muscoli aumentano mentre il grasso si scioglie, con il risultato di una forma più armoniosa.

Mi sembra una dieta salutare, che si può fare per lungo tempo. Dobbiamo comunque abituarci a consumare cereali integrali, verdure, frutta e proteine magre perchè è così che staremo in buona salute. Quando ti abitui non ti sembra più restrittivo e non sentirai più il desiderio di cibi “diversi”. Ti sembreranno troppo dolci, troppo fritti, troppo unti. In ogni caso qualche volta potremo concederci anche qualcosa meno “salutare”, ma l’importante è che non diventi un’abitudine 🙂
Se volete,  ci sono altri consigli nell’articolo Dimagrire con i carboidrati.

IL CIBO – LA MIGLIORE MEDICINA

Dott. William LiIl Dott. William Li, della The Angiogenesis Foundation, ha studiato a lungo il cibo e i suoi poteri nella cura e la prevenzione del cancro, partendo dall’idea di “affamare” le cellule tumorali con la terapia antiangiogenetica, cioè impedire la formazione di nuovi vasi sanguigni attraverso i quali le cellule tumorali ricevono nutrimento per svilupparsi.
Questa terapia si basa sui processi con cui si formano i vasi sanguigni, che arrivano in ogni parte del nostro corpo. I capillari sono i canali della vita, ma possono anche essere i canali della morte. Hanno una straordinaria capacità di adattarsi a qualunque ambiente, in modo da mantenere in vita i nostri polmoni, fegato, nervi ecc.
Si formano quando siamo ancora nel grembo materno e da adulti non dovrebbero aumentare, tranne in casi particolari come la gravidanza, dopo una lesione ecc.
Quando c’è bisogno il corpo rilascia stimolatori per la formazione di nuovi vasi sanguigni, mentre quando sono in eccesso il corpo li elimina con inibitori naturali.
Se avviene uno squilibrio appaiono malattie, per esempio ferite che non si rimarginano, problemi alla circolazione delle gambe, obesità, Alzheimer ecc.
Il cancro inizia con microscopici grumi di cellule. Se non ricevono nutrimento, la crescita di queste cellule si blocca. Tutti abbiamo questo tipo di piccolissimi grumi tumorali, ma il nostro organismo ha uno straordinario meccanismo di difesa, regolando la produzione di vasi sanguigni.
Le cellule cancerose hanno la capacità di rilasciare stimolanti naturali per la produzione di vasi che porteranno nutrimento al cancro (sangue e ossigeno), facendolo crescere ed espandere nei tessuti circostanti come metastasi.
La terapia antiangiogenetica, diversamente dalla chemioterapia, colpisce selettivamente i vasi sanguigni che nutrono il tumore, che sono più vulnerabili ai trattamenti mirati.
Oltre a terapie farmacologiche, il Dott. William Li ha studiato gli alimenti di origine vegetale che hanno un effetto antiangiogenetico, che possono potenziare il sistema di difesa del corpo.
Eccone alcuni: tè verde, frutti di bosco, arance, pompelmo, pomodoro, limone, mele, ananas, ciliege, uva rossa, vino rosso, soia, ginseng, curcuma, carciofi, zucca, tonno, olio d’oliva, cioccolto fondente, aglio, prezzzemolo.
Uno studio su 79.000 uomini seguiti per 20 anni ha dimostrato che chi consumava pomodori cotti 2-3 volte alla settimana aveva una riduzione fino al 50% del rischio di cancro alla prostata (il licopene in essi contenuto è un antiangiogenetico).

Il cibo è una medicina che prendiamo tre volte al giorno – dice Dott. Li – e quindi dobbiamo essere più consapevoli di questa grande risorsa che possiamo avere.

Durante il programma del Dott. Oz, William Li ha indicato tre cibi importanti per la prevenzione del cancro:

Indivia: contiene una sostanza chiamata canferolo, che provoca la morte delle cellule tumorali. Se ne dovrebbe consumare una porzione almeno 2 volte alla settimana.

Spigola o Branzino mediterraneo: contiene acidi grassi Omega3. Si dovrebbero consumare 150g per 2-3 volte alla settimana.

Cipolle rosse: contengono flavonoidi (potenti antiossidanti) e si devono consumare crude o poco cotte ogni giorno.

Quello che mi ha incuriosita è che sembra esserci una correlazione tra i vasi sanguigni e l’obesità. Proprio come un tumore, il grasso aumenta quando i vasi sanguigni aumentano.
Sono stati effettuati esperimenti sui topi ed è stato dimostrato che somministrando loro inibitori dell’angiogenesi i topi dimagrivano, mentre con gli stimolatori dell’angiogenesi ingrassavano.

Mi sembra un altro buon motivo per consumare i cibi suggeriti!

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