Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “dicembre, 2012”

LA MELA, UN FARMACO A PORTATA DI MANO

La mela è stata al centro di miti e leggende in tutti i tempi. Era una mela il pomo della discordia ai tempi di Paride ed Elena, il frutto proibito che Eva ha offerto ad Adamo, quella caduta in testa a Newton e gli ha fatto scoprire la legge della gravità, quella sulla testa di Guglielmo Tell e quella avvelenata che la strega ha dato a Biancaneve.

Una mela al giorno leva il medico di torno, dice il proverbio.
Vediamo perchè:

Le mele contengono pectina, una fibra idrosolubile, capace di regolare l’assorbimento del colesterolo cattivo LDL a livello intestinale e di far aumentare il colesterolo buono HDL. La pectina è in grado di catturare le sostanze tossiche con cui veniamo in contatto e di depurare l’organismo.
Sono ricche di vitamine come C, A (che favorisce la secrezione del muco intestinale, ricco di un enzima con effetto disinfettante), PP e del gruppo B, specialmente B1 e B2, che proteggono le mucose della bocca e dell’intestino e rinforzano le unghie e i capelli.
Le mele possono essere consumate dopo i pasti, al contrario dell’altra frutta, perchè non fermentano nello stomaco e, anzi, sono  digestive. Inoltre contengono acido ossalico, che sbianca i denti.
Possono essere consumate tranquillamente anche in caso di diabete perchè il fruttosio che contengono è uno zucchero che viene metabolizzato senza l’azione dell’insulina e le pectine regolano l’assorbimento degli zuccheri nel sangue.
La buccia delle mele contiene fenoli, che contrastano l’invecchiamento delle cellule e aiutano a prevenire alcuni tipi di cancro, come quello ai polmoni, fegato, colon e seno.
La vitamina C e le pectine contenute nelle mele durante la fermentazione producono acido butirrico, una sostanza che è alla base di alcuni farmaci sperimentali per la cura del cancro.
Aiutano a prevenire la stanchezza essendo ricche di potassio, ferro, calcio, bromo, cromo, magnesio, rame, silicio e sono povere di sodio.
Crude hanno effetto astringente, mentre cotte hanno un lieve effetto lassativo.
Sono stimolanti dei reni, diuretiche e quindi indicate per problemi di reumatismi e artriti.
Le mele contengono importanti quantità di fitonutrienti, flavonoidi  e quercitina, potenti antiossidanti che proteggono le cellule dalla degenerazione e combattono le malattie neurovegetative come Alzheimer e il morbo di Parkinson.
I flavonoidi contenuti nelle mele fanno aumentare la densità ossea e prevengono l’osteoporosi.

Le mele contengono flavonoidi, che proteggono i bronchi e aiutano a prevenire malattie respiratorie, specialmente l’asma.

Una grossa mela contiene il 20% del nostro fabbisogno giornaliero di fibra, che tiene sotto controllo il transito intestinale e dà un senso di sazietà, per cui sono un valido aiuto quando si segue una dieta ipocalorica. Inoltre contengono piruvato, che tende a inibire l’acumulo di grasso.

Le mele contengono carotenoidi, che proteggono dai raggi UV.

Hanno effetti benefici anche esteriormente, nella cosmesi. Per esempio si possono trattare le macchie cutanee con il succo fresco di mela mescolato a succo di limone e tamponato sulla pelle (ha un effetto schiarente).
Una maschera vellutante si può fare cuocendo nel latte una mela grattugiata. Si lascia intiepidire, si schiaccia con la forchetta e la si applica sul viso. Si lascia in posa per 15-20 minuti.

Sembra che le mele aiutino anche contro l’insonnia: si fa bollire per 40 minuti una mela biologica in 1 litro di acqua, poi si lascia raffreddare e si mette in frigorifero. Si beve un bicchiere prima di coricarsi, per qualche sera.

Annunci

PELLE FRESCA E LUMINOSA PER LE FESTE

Pere avere una pelle più luminosa si devono allontanare periodicamente le cellule morte con l’aiuto di maschere leggermente abrasive.

Eccone alcune:

– Maschera esfoliante: mescolare 1 cucchiaio di miele con 1 cucchiaio di zucchero. Applicare la maschera con movimenti circolari e insistere su mento, fronte e lati del naso. Per la pelle grassa o con acne si può aggiungere qualche goccia di limone. Risciacquare con acqua tiepida.

– Un’altra maschera a effetto scrub si può fare mescolando 1 cucchiaio di miele con farina di mais finchè si ottiene un impasto facile da spalmare e applicare con movimenti circolari, come prima.

– Maschera a effetto peeling che idrata la pelle contemporaneamente si ottiene schiacciando 10 fragole mature in una ciotolina e aggiungere 2 cucchiai di crusca. Se l’impasto risulta troppo acquoso, aggiungere un po’ di farina, finchè si ottiene una crema spalmabile. Stendere la crema ottenuta su viso e collo e lasciarla in posa per 15-20 minuti, bagnare le dita e cominciare a effettuare un massaggio con movimenti circolari, poi sciacquare con acqua tiepida.

– Maschera esfoliante antiossidante: si grattugia dello zenzero fresco e si mescola con un po’ di solfato di magnesio e succo di lime. Si massaggia delicatamente sul viso e collo, poi si lava con acqua tiepida.

Dopo aver sciacquato la maschera si asciuga la pelle e si applica la crema idratante o nutriente, a seconda del momento della giornata in cui avete fatto il trattamento.

Le maschere esfolianti lasciano la pelle fresca e luminosa e si dovrebbero fare 1-2 volte la settimana.

IRRITABILITA’ E MALUMORE

irritabilità

Possono essere molte le cause dell’irritabilità e del malumore.
Per le donne una causa può essere, mi dispiace ammetterlo, lo sbalzo ormonale. Parliamo di estrogeni e soprattutto di progesterone, che ha un effetto calmante. Col passare degli anni diminuisce e per contrastarne il calo è importante il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi Omega 3, come salmone, noci, semi di lino, semi di canapa e germogli di ravanello.

Un’altra causa dell’irritabilità può essere la caffeina. Troppa rende più ansiosi e provoca astinenza. Oltre le tazzine di caffè dobbiamo contare anche le bibite che contengono caffeina oppure certi farmaci.

Anche non mangiare a sufficienza rende nervosi, perchè possono calare gli zuccheri nel sangue. L’ipoglicemia dà stanchezza e insoddisfazione. Dovremmo mangiare ogni tre ore e consumare un po’ di grassi buoni un paio d’ore prima di andare a dormire, per esempio 1 cucchiaio di burro di mandorle o di arachidi senza aggiunta di zuccheri.

La mancanza di sonno ha un ruolo importantissimo nell’irritabilità o malumore. Bisogna fare in modo di avere a disposizione 7-8 ore di sonno e creare l’ambiente adatto per riposare bene, per esempio eliminando tutte le luci, programmaando lo spegnimento della televisione se vi piace addormentarvi guardandola e regolando una temperatura intorno ai 19-20°C.
Bisognerebbe evitare cibi pronti, carichi di grassi trans, che vengono mal digeriti.

Anche la tiroide può provocare nervosismo quando non produce abbastanza ormoni.

La nutrizionista americana Kate Geagan, ospite nello show del Dr. Oz, ci suggerisce alcuni cibi che possono migliorare il nostro umore:
– cuscus, ricco si selenio, e funghi sottoposti a ultravioletti, ricchissimi di Vitamina D.
– ciliegie essicate, che stimolano la produzione di melatonina (che aiuta a dormire) e sono ricche di antiossidanti.
– amaranto, che stimola la secrezione di serotonina (l’ormone del buonumore), come in generale i cereali integrali. L’amaranto si trova anche soffiato e ha un sapore molto gradevole.

Non dimenticate l’attività fisica, ottimo calmante naturale!

ALIMENTI ANTICANCRO

2012-12-08 11.18.12

Ho faticato un po’ a scrivere questa parola cupa e preoccupante, ma è una realtà e penso sia meglio esserne consapevoli.
Studi e ricerche hanno appurato che il cibo può essere un valido aiuto nella prevenzione e nella cura del cancro.
Alcuni alimenti più di altri hanno forti proprietà antitumorali, per esempio:

– Lievito di birra, un integratore in polvere o in scaglie che è stato disattivato, cioè non ha più alcun potere lievitante. Contiene proteine e aminoacidi essenziali, minerali come cromo (contro il diabete), selenio, zinco, fosforo, magnesio e vitamine del gruppo B, e migliora l’aspetto della pelle e dei capelli.
Ha un sapore gradevole e si può spolverare sopra i cibi al posto del parmigiano.

– Fragole liofilizzate, che contengono molti più antiossidanti delle fragole fresche.

– Rabarbaro, ricco di polifenoli in grado di uccidere gli agenti tumorali. Con una cottura di 20 minuti la quantità di polifenoli aumenta. Protegge il fegato e lo stomaco, riequilibra le mucose intestinali, ha proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e lassative. Inoltre abbassa la pressione sanguigna.
Forse non tutti sanno che la parte verde è tossica e non si deve consumare.

– Scarola, ricca di fitonutrienti e di fibra. E’ ricca di vitamine e minerali come potassio, quindi è depurativa ed è indicata anche per l’ipertensione. Oltre ad antiossidanti e antinfiammatori, che proteggono dal cancro, contiene un succo lattiginoso che ha un effetto analgesico e rilassante, d’aiuto nell’insonnia.

Come spuntino Dr. Oz ha suggerito una macedonia anticancro, fatta di papaya e more.

La papaya è ricca di vitamine C ed E, antiossidanti che stimolano il sistema immunitario e rallentano l’invecchiamento cellulare, combattono i radicali liberi e quindi proteggono da malattie degenerative. La vitamina A, di cui è altrettanto ricca, ha la proprietà di rigenerare i tessuti epiteliali. Inoltre contiene minerali come calcio, ferro, fosforo e magnesio  quindi è energetica ed è indicata in caso di eccessivo stress.
La papaya contiene l’enzima papeina, che si comporta come i succhi gastrici, ha un forte potere digestivo e si può consumare anche a fine pasto.
Ha proprietà diuretiche e lassative.
I flavonoidi contenuti nella papaya hanno proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antiaggreganti piastriniche, antitrombotiche e possono inibire la sintesi di numerosi enzimi implicati nei processi di genesi del tumore.

Le more sono ricche di vitamine A, B9 e C e di minerali come calcio, potassio, manganese. Contengono pectine, delle fibre solubili, che aiutano a mantenere le arterie pulite ed elastiche e a combattere il colesterolo cattivo.
Inoltre sono ricche di antociani e flavonoidi, potenti antiossidanti e antinfiammatori, che inibiscono la crescita delle cellule tumorali e sono protettive del cuore e dell’aparato cardiocircolatorio.

Navigazione articolo