Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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MAGNESIO PER PREVENIRE LA SINDROME METABOLICA

OBESITA' INFANTILELa Sindrome Metabolica è uno stato clinico che comprende una serie di disturbi che si presentano contemporaneamente, per esempio:
– Pressione sanguigna superiore a 130/85
– Glicemia a digiuno superiore a 110
– Trigliceridi superiori a 150
– Colesterolo “buono” HDL inferiore a 40 per gli uomini e a 50 per le donne.
– Circonferenza addominale superiore a 102 cm per gli uomini e a 88 cm per le donne (qualcuno dice 81).

Avete qualcuno di questi valori?
Se avete 3 Sì, potreste essere a rischio di Sindrome Metabolica. Questa patologia predispone a malattie cardiovascolari e metaboliche (obesità, grasso addominale, ipertensione, trigliceridi alti, ipercolesterolemia, iperglicemia. Quando il livello di zucchero nel sangue è alto, il pancreas è costretto a produrre quantità elevate di insulina, e col tempo si può arrivare alla resistenza a questo ormone e al diabete, oppure a uno squilibrio nel metabolismo dei grassi e a una predisposizione alla steatosi epatica (fegato grasso), malattie a livello renale o del pancreas ecc.
E’ di primaria importanza contrastare la Sindrome Metabolica.
La causa principale è il sovrappeso: più è elevato, maggiore è il rischio.
Il sovrappeso in generale è conseguenza di uno stile di vita errato: alimentazione scorretta (ricca di grassi, specialmente saturi, di zuccheri, di carboidrati semplici (raffinati), poca fibra, poche verdure e frutta) e vita sedentaria.
Cambiando lo stile di vita (e in questo blog trovate molti consigli utili), migliorerete la vostra salute.
Il Dott. Filippo Ongaro ci dà una buona notizia: abbiamo un alleato, il magnesio, che aiuta a prevenire la Sindrome Metabolica.
Ricercatori dell’Indiana University (statunitense) e della Jikei University (giapponese) hanno effettuato 6 studi su più di 24 mila soggetti e più di 6 mila casi di Sindrome Metabolica, il cui risultato è stato pubblicato su Diabetic Medicine, e hanno constatato che un maggior apporto di magnesio riduce del 30% il rischio di sindrome metabolica.
Inoltre la National Institutes of Healt (USA) afferma che il magnesio è coinvolto in più di 300 reazioni biochimiche nel nostro organismo ed è fondamentale per il Sistema immunitario, per un battito cardiaco regolare, per le ossa, per  i nervi e per i muscoli.
Per fortuna molti alimenti sono ricchi di magnesio, per esempio ortaggi a foglia verde, cereali, legumi, semi di sesamo, menta, cocomero, arachidi, mandorle, semi di zucca, noci brasiliane, semi di girasole, basilico, semi di lino, erba cipollina, cacao ecc.
Ancora una volta troviamo la farmacia in cucina.
Una volta acquisita la consapevolezza, il resto è facile! 🙂
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LA DOLCEZZA CHE INGANNA

Dr. Alan GreeneI dolci piacciono a tutti (o quasi) e si fa largo uso dello zucchero anche in cibi che all’apparenza non sono dolci.
Con il dilagare dell’obesità la colpa è stata data ai grassi, specialmente di origine animale, ma le ultime scoperte hanno dimostrato che il vero colpevole è lo zucchero (anche per l’aumento del colesterolo nel sangue!).

Al programma televisivo del Dr. Oz è intervenuto Alan Greene, medico e autore di libri sull’alimentazione corretta, che ha  spiegato perchè lo zucchero è dannoso, non solo per l’aumento di peso.
Ecco alcuni punti che a me sembrano importanti:

– Innanzitutto lo zucchero è alla base di moltissime altre malattie, come per esempio l’ipertensione arteriosa. Questo avviene perchè abbassa la dose di monossido di azoto e influisce sull’acido urico nel sangue, elementi che regolano la pressione sanguigna.
– Lo zucchero causa malattie epatiche simili all’alcool perchè fa impennare l’insulina e le calorie verranno immagazzinate anche nel fegato, che diventa grasso e nella sua massa appaiono delle smagliature che si trasformano in cicatrici, perdendo sempre più la sua elasticità e la sua funzionalità (fino ad arrivare alla cirrosi epatica).
– Il fegato elabora gli zuccheri e trasforma l’eccesso in trigliceridi, che in parte si riversano come sostanza grassa nei vasi sanguigni e in parte vanno a depositarsi nell’omento, il grasso addominale. Lo zucchero è quindi responsabile anche dell’aumento del colesterolo cattivo LDL e della diminuzione del colesterolo buono HDL.
– Inoltre col tempo appare la resistenza all’insulina, cioè l’insulina non è più in grado di portare gli zuccheri alle cellule per dare energia e quindi questi si riversano nel flusso sanguigno portando al diabete e all’indurimento delle arterie.
– Lo zucchero è responsabile anche delle rughe perchè si lega alle proteine e distrugge l’elastina e il collagene e genera reazioni imfiammatorie.

La quantità massima consentita di zucchero è di 6 cucchiaini al giorno, ma dobbiamo tenere presente che lo zucchero si trova anche in salse, bibite e nella maggior parte di cibi elaborati.

Cominciate a diminuire lo zucchero, per esempio rinunciando a qualche bibita o biscotto e vedrete che col tempo i dolci vi sembreranno troppo dolci.
La vostra salute vi ringrazierà!

LA DIETA DASH

come-stringere-dei-jeans-in-vita_f4b9e2d4de5c3a4175540a4ef7a81a09Non siete arrivati alle vacanze con la forma fisica sperata, oppure avete esagerato un po’ con i pranzi a buffet che offrono certi villaggi turistici? E’ il momento di rimetterci al lavoro, così non succederà più che il grigio inverno e le feste natalizie aggiungano altri chili a quelli che già riempiono troppo i nostri jeans.
Vi propongo quindi la dieta DASH.
Tranquilli, non ha a che fare con il detersivo 🙂
DASH è l’acronimo di Dietary Approaches to Stop Hypertension. Infatti questa dieta è nata per curare la pressione alta e si è scoperto che migliora la salute in generale e fa anche dimagrire. E’ nata nel 1990, ma continua ad avere l’approvazione dei medici nutrizionisti perché è facile da seguire, è nutriente, è basata su un’alimentazione sana ed equilibrata, non ha nessun tipo di controindicazione o di effetto collaterale e garantisce una perdita di peso nel breve e nel lungo periodo.
Durante lo show del Dr. Oz sono intervenuti i dottori Adam Glasgow, Caroline Apovian, Kristin Kirkpatrik e Marta Heller, autrice del libro The DASH Diet Action Plan, tutti concordi sui benefici di questa dieta: abbassa la pressione del sangue, abbassa il colesterolo cattivo LDL, previene le malattie cardiovascolari e il diabete e fa dimagrire.
Si può dire che solo le prime due settimane si possono considerare “dieta”, poi è solo uno stile di vita con cui tutti noi dovremmo abituarci, per essere sani e in forma.

Le prime 2 settimane della  dieta DASH devono rispettare 4 regole:
1) Consumare alimenti a basso contenuto calorico, per esempio vegetali non amidacei.
2) Limitare i grassi saturi e aumentare le proteine magre, per esempio petto di pollo, formaggio magro, fagioli.
3) Usare grassi buoni, per esempio quelli Omega 3 del salmone, olio d’oliva e avocado.
4) Rinunciare a zuccheri e amidi per stabilizzare il livello di zuccheri nel sangue ed evitare i picchi glicemici. Per questo motivo nelle prime due settimane bisogna evitare anche il consumo di frutta.

Alcuni suggerimenti:
– I carboidrati, anche se integrali, si devono evitare nelle prime 2 settimane della dieta.
– Il caffè si deve prendere solo ai pasti.
– Bisogna privilegiare gli alimenti freschi e iposodici ed evitare i cibi già pronti o in scatola perché contengono molto sale. Comunque bisogna leggere attentamente le etichette. “Senza sale aggiunto” non significa che quel cibo è privo di sale, ma che non hanno aggiunto dell’altro.
I salumi, le salse, i sottaceti e i cibi affumicati o stagionati contengono molto sale.
– Usare le erbe profumate e le spezie (ricche di antiossidanti), aceto, succo di limone o di lime per insaporire i piatti.

Dopo le prime due settimane si possono usare tutte queste categorie di alimenti:
– Cereali integrali (pane, pasta, riso ecc.): 6-8 porzioni al giorno. Contengono carboidrati complessi, che danno energia, e fibre.
– Frutta e verdura: 4-5 porzioni al giorno. La frutta e la verdura contengono potassio, che fa abbassare la pressione e in più contengono vitamine, minerali e fibre, che danno un piacevole senso di sazietà.
– Latticini magri, yogurt: 2-3 porzioni al giorno. Contengono calcio e proteine salutari.
– Pesce, pollo, maiale magro, frutti di mare: 170 g al giorno.
– Noci, mandorle, anacardi, semi, legumi: 4-5 porzioni alla settimana (non al giorno). Contengono proteine e grassi buoni per la dieta e per il cuore.
– Dolci: 5 volte alla settimana. Questa è una dieta flessibile, non restrittiva, quindi è permesso qualche “peccato”, ma è sempre bene scegliere dolci più salutari (se volete potete trovare “ispirazione” nella sezione “ricette”). Un  bicchiere di vino equivale a una porzione di frutta (la frutta sazia di più, ma anche il vino ha il suo perché 🙂 Scegliete voi.).

Concludendo, la dieta DASH è una dieta equilibrata, basata su alimenti sani di cui il nostro corpo ha bisogno. Non si elimina un gruppo particolare di cibi per un periodo prolungato di tempo, ma si impara ad alimentarsi in modo sano e nelle giuste proporzioni e si perde peso senza recuperarlo.

Come avete visto, sono previste molte porzioni al giorno. Questo perché dovremmo fare un PICCOLO pasto ogni 3 ore, come tutte le diete ci suggeriscono negli ultimi tempi. Se mangiamo poco e spesso evitiamo di avere un calo di zuccheri nel sangue e saremo energici e mai affamati (la fame fa brutti scherzi!).

 

CANNELLA E MIELE: UN RIMEDIO MULTIUSO

Ho già parlato della cannella in un post precedente, ma vorrei tornare sulle sue proprietà anche accostata al miele. Questa combinazione, conosciuta nella medicina orientale già dall’Antichità, è capace di curare quasi tutti i disturbi.
La cannella aumenta la capacità dell’organismo di assimilare i minerali come ferro e magnesio e le vitamine, soprattutto la vitamina C e K. Come avevo già detto, abbassa il glucosio nel sangue e migliora la digestione.

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GUANABANA – RIMEDIO ANTICANCRO OCCULTATO?

OLYMPUS DIGITAL CAMERAQuando vado all’estero adoro andare nei negozi di alimentari e al mercato per vedere le usanze di quel Paese. In particolare ho un debole per i frutti e quando vedo qualcuno diverso da quelli che conosco lo voglio assaggiare. (Finora mi è andata bene 🙂 )
Ultimamente sono stata in Egitto e ho trovato il frutto della prima fotografia qui a lato, che chiamavano Cherimoya.
Ho fatto le mie ricerche e l’ho trovato! (foto in basso).
Poichè sempre più spesso troviamo frutti esotici nei nostri negozi, ho deciso di parlarne: è sempre bene essere preparati.
Questo frutto, il cui nome scientifico è annona muricata, viene chiamato anche guanabana, graviola o corossole ed è originario delle Antille, ma si è diffuso nella foresta pluviale e in generale in America Latina, e anche in Asia meridionale.guanabana
La guanabana è un frutto energetico, ricco di vitamine del gruppo B,
minerali come ferro, fosforo, sodio, magnesio e potassio. Contiene anche una discreta quantità di proteine, che lo fa diventare un frutto preferito dagli sportivi. Ben matura, si taglia a metà e si mangia con il cucchiaino. Ottima anche per frullati con latte freddo, come si usa in Colombia.
Ha delle proprietà antiossidanti, forse anche per l’elevata quantità di vitamina C, rafforza il sistema immunitario e previene l’invecchiamento cellulare.
In Brasile, Perù, Colombia vengono utilizzate tutte le parti della pianta (semi, foglie, radice, corteccia, frutti) per curare una serie di malattie, per esempio per abbassare la pressione sanguigna, per raffreddori e infezioni alle vie respiratorie, per regolare gli zuccheri nel sangue e quindi indicata contro il diabete, per proteggere il fegato e il pancreas.
Inoltre la guanabana è antisettica, antibatterica, vasodilatatrice, vermifuga. Viene utilizzata anche come analgesico, nella cura delle artriti e reumatismi. Ha effetti calmanti, per la presenza di magnesio e potassio e potenzia gli effetti degli antidepressivi.
Quello che ha attirato la mia attenzione è il suo effetto anticancro. Sembra che studi effettuati dalla Cancer Research UK hanno concluso che gli estratti di guanabana hanno rilevato un potenziale anticancro enorme, in grado di sconfiggere le cellule tumorali di alcuni tipi di cancro, come quello al seno e fegato, anche in casi in cui la chemioterapia non ha dato risultati.
Altri studi effettuati nel 2007 alla Universidad Nacional Mayor de San Marcos e la Universidad Peruana Caetano Heredia in Perù hanno dimostrato che l’estratto etanolico delle foglie di guanabana ha effetto citotossico sulle cellule tumorali di tipo gastrico e polmonare.
Leslie Taylor, autrice del libro Il potere curativo delle erbe della foresta pluviale (The Healing Power of Rainforest Herbs), ha affermato che la graviola produce sostanze chimiche acetogenine annonacee in grado di prevenire la proliferazione delle cellule cancerogene e di distruggere solo le cellule colpite dal cancro, lasciando le altre intatte, a differenza della chemioterapia. La studiosa ha denunciato una grande azienda farmaceutica per aver occultato i risultati delle ricerche in quanto potevano minare i loro profitti.
Tuttavia non sono stati effettuati abbastanza studi sugli esseri umani per utilizzare la guanabana come vero e proprio trattamento contro il cancro.
Inoltre consumata in dosi elevate la graviola può diventare tossica e dare effetti collaterali come nausea e vomito. Uno studio sui ratti ai quali è stata somministrata un’alta concentrazione di annonacita per via endovenosa (innorridite!) ha dimostrato che  è tossica e può causare danni cerebrali.
Per le malattie importanti bisogna sempre chiedere il parere del medico e non abbandonare i farmaci prescritti, ma se può arrivare un aiuto anche dalla natura mi sembra una cosa preziosa.

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