Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “maggio, 2012”

STEVIA : UN DOLCIFICANTE NATURALE

La stevia è una pianta le cui foglioline sono molto più dolci dello zucchero ed è ipocalorica.
Finora non era commerciabile in Italia, ma si poteva acquistare su Internet.

Ultimamente ho visto in vendita nelle farmacie e nelle erboristerie degli edulcoranti a base di stevia, quindi mi sembra il momento adatto per parlare di questa pianta dolcissima.
La stevia è una pianta originaria delle montagne del Paraguai, e viene usata in Sudamerica da più di 1500 anni come digestivo, per le malattie cutanee e per addolcire il té. Negli Stati Uniti, Israele, Tailandia, Cina e Giappone  si usa già da molti anni come integratore alimentare e come dolcificante naturale.

Ho sentito Dr. Oz raccomandarla come dolcificante nel suo show televisivo, sebbene nel suo libro You On A Diet dice che potrebbe portare alla sterilità maschile.
La nutrizionista inglese  Gillian McKeith invece è entusiasta della stevia e la mette tra i suoi supercibi nel suo libro Supercibi Naturali Per La Salute,  non tanto per il suo potere dolcificante quanto per la sua capacità di regolare la glicemia, che la fa diventare preziosa per chi soffre di diabete e di ipoglicemia. Per questa sua caratteristica inibisce l’appetito e calma il desiderio di dolci. Sembra che qualche goccia di stevia 15-20 minuti prima del pasto diminuisca lo stimolo della fame.
La stevia ha anche proprietà nutrizionali in quanto contiene fibra, vitamine come A e C, proteine, carboidrati complessi e minerali come  ferro, calcio, fosforo, zinco,potassio, magnesio e sodio. Inoltre é un diuretico naturale, uno stimolatore della resistenza fisica e mentale, inibisce le infezioni causate da batteri e funghi che generalmente prediligono gli ambienti zuccherini, ed elimina i batteri che causano le carie dentarie. In Brasile i dentisti la consigliano per ritardare la formazione della placca e assunta sotto forma di collutorio previene disturbi alle gengive.

Studi eseguiti dal botanico e scenziato Mosé Bertoni hanno dimostrato la non tossicità e gli effetti terapeutici di questa pianta già nei primi anni del Novecento. Rita Elkins, nel suo libro  Stevia, Nature’s Sweetener spiega come la stevia non dia effetti collaterali significativi né anomalie a livello cromosomico  o cellulare, ma presa in dosi massicce può avere un effetto lassativo.

Ha un retrogusto che ricorda la liquirizia ed è molto dolce. Bastano 2-3 gocce per addolcire 200 ml di liquido. Si trova in polvere, pastiglie e in forma liquida. Si può portare facilmente con sè  e si può utilizzare anche per dolci cotti nel forno.

Io sono abbastanza convinta che si possa usare senza danni e mi sembra una bella cosa potersi permettere qualche dolce senza fare i conti con le calorie, ma anzi, avere un miglioramento sull’indice glicemico e il controllo della fame.

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IL SOLE CI FA BELLI

Fin dall’Antichità é conosciuta la cura con la luce solare.

Sembra  che la pelle sia considerata il cervello periferico dell’uomo.
Non ha solo il compito di rivestire il corpo, ma è un vero organo complesso.
I raggi del sole con cui veniamo in contatto sono infrarossi, che agiscono in superficie e ultravioletti, che penetrano nella profondità dei tessuti e stimolano i processi metabolici.
L’azione benefica della luce solare che ci viene subito in mente è quella di attivare la vitamina D, necessaria per fissare il calcio nelle ossa e per  prevenire o curare malattie come rachitismo, reumatismi, artrosi e osteoporosi.
Il sole aiuta anche per problemi di eczemi della pelle, contro asma, depressione e ansia.
Il calore del sole attiva le ghiandole sudoripare e incrementa l’eliminazione dei materiali di scarto come l’urea e modifica l’equilibrio idrosalino dell’organismo.
I raggi infrarossi esercitano una vasodilatazione dei vasi sanguigni, con un incremento di affluenza di sangue agli organi interni e nei muscoli.
L’azione benefica si estende anche alle zone non irradiate, dove si produce una decongestione degli organi interni,  migliorando la loro funzionalità.
Inoltre il sole mette in azione il pancreas e stimola la formazione di insulina e di conseguenza fa diminuire il valore del glucosio nel sangue, incrementa la formazione di globuli rossi, stimola l’ossigenazione dei tessuti e le funzioni nervose e ha effetti benefici sulla psiche.

Attenzione, però: la luce del sole é come un vero farmaco e deve essere dosata con cautela. Il tempo di esposizione deve essere breve e si deve ripetere più volte.
Le ore da preferire sono quelle del mattino presto e del tardo pomeriggio e si dovrebbe esporsi gradatamente. Sono da evitare le ore più calde, tra le 11 e le 15.
Le persone di carnagione chiara devono fare più attenzione, per la minore quantità di melanina di cui la loro pelle dispone.
In ogni caso é bene proteggersi con filtri solari e proteggere gli occhi con lenti scure.
Un primo danno in caso di eccesso è l’invecchiamento precoce della pelle e  l’apparizione di nei e macchie sulla pelle fino ad arrivare a complicazioni più gravi, come il melanoma.
Anche le persone ipotese devono fare attenzione al tempo di esposizione perchè la pressione tende ad abbassarsi naturalmente.
Il sole stimola le ghiandole a secrezione interna a produrre ormoni e nei soggetti ipertiroidei determina disturbi come tachicardia e agitazione.
Anche in caso di fragilità dei vasi sanguigni e varici il sole si deve prendere evitando le ore più calde e si deve fare attenzione a non assumere medicine o piante medicinali fotosensibilizzanti.

Con un po’ di precauzioni, godetevi l’estate!!

IN FORMA PER L’ESTATE – ULTIMA CHIAMATA!

Se non avete ancora provato il costume direi che è arrivato il momento.
C’è ancora tempo per liberarci di qualche chiletto prima dell’estate.
L’importante è cominciare ora!

Con l’avvicinarsi della bella stagione i giornali propongono una miriade di diete miracolose. Forse cambiano nome, ma il principio di base rimane lo stesso negli anni: dissociare gli alimenti.

Pierre Dukan, nel suo libro La dieta Dukan, sostiene che la corretta proporzione dell’alimentazione é di 5 parti di glucidi, 3 parti di lipidi e 2 parti di proteine, cioé una composizione simile al latte materno.
Con queste proporzioni le calorie sono assimilate con la massima efficacia.
L’eccesso di cibo facilita l’accumulo di peso.

La modifica più radicale, cioé la dissociazione degli alimenti, è quella in grado di ridurre al massimo l’assorbimento delle calorie: ecco perchè in tutte le diete che promettono un rapido dimagrimento prevalgono o le proteine o i carboidrati.

Infatti la dieta Dukan prevede il consumo di sole proteine per un lungo periodo, poi l’introduzione graduale di verdure e carboidrati.
A me sembra troppo restrittiva e altamente sbilanciata perché elimina i carboidrati, che sono una fonte di energia. La nostra alimentazione dovrebbe avere circa il 50% di glucidi.

La dieta Beverly Hills, alla moda tra i vips statunitensi, é basata sul consumo esclusivo di frutta (specialmente esotica) per un periodo di almeno 10 giorni, seguito dalla reintroduzione di altri alimenti, ma non nello stesso pasto.
Oltre a essere dispendiosa, anche per gli amanti di frutta mangiarla per giorni può essere faticoso.
La quantità di zuccheri che la frutta contiene potrebbe alzare la glicemia, con squilibri dell’insulina e incrementare di molto il potassio.
Inoltre la mancanza di proteine potrebbe portare a perdita di massa muscolare.
Il nostro organismo non dispone di mezzi metabolici per sintetizzare le proteine, che sono importanti specialmente per garantire il mantenimento dell’apparato muscolare.
La quantità minima di cui abbiamo bisogno é di 1 g di proteine per ogni Kg di peso. Se l’apporto è insufficiente, l’organismo si trova costretto ad attingere alle proprie riserve: i muscoli e le ossa.

La dieta Bouchard prevede 5 uova al giorno! Si sa che il tuorlo è ricco di colesterolo e che non dovremmo mangiare più di 2-3 uova alla settimana.

Allo stesso modo la dieta Ebbstein prevede burro, salsicce, arrosti e prosciutti. Una dieta così ricca di grassi saturi e povera di vitamine e carboidrati non può non causare spossatezza e scompensi.

C’é un’altra dieta, Bircher Berner, che prevede il consumo di soli alimenti crudi e vegetali, con gravi carenze alimentari.

Alcune star tra cui Jennifer Aniston hanno seguito una dieta a base di omogeneizzati, generalmente ipocalorici e principalmente proteici.

Qualche anno fa andava di moda la dieta monocibo, cioè prevedeva un giorno il consumo di sola carne, un altro giorno solo patate. Anche qui si arriva a gravi deficienze nutritive.

Infine c’è la dieta a base di pasti preconfezionati, sotto forma di barrette di cioccolato o beveroni, per un totale di circa 1000 calorie al giorno.
Li considero dispendiosi e per niente gratificanti. Meglio un’insalata mista con formaggio magro e un po’ di pane integrale. Masticare per una ventina di minuti fa arrivare il senso di sazietà e il cibo dilata lo stomaco, facendoci sentire più appagati. Un barretta non può soddisfare a lungo.

Naturalmente anni fa ho provato anch’io qualcuna di queste diete e ho visto che, tra senso di debolezza, difficoltà di concentrazione e sbalzi di pressione ho perso qualche chilo abbastanza in fretta, ma altrettanto in fretta li ho ripresi, con gli interessi.

Nella maggior parte di queste diete si perdono i liquidi e spesso si ha una perdita di massa muscolare. Riducendo la propria muscolatura anche i fabbisogni energetici si riducono e se si riprende a mangiare come prima della dieta le calorie in eccesso vengono trasformate in deposito di grassi.
In più non forniscono indicazioni per un’alimentazione da seguire al termine della dieta e soprattutto non aiutano a sviluppare delle buone abitudini alimentare.

Sembra che non si possa perdere più di mezzo chilogrammo DI GRASSO alla settimana. Se si perde di più si tratta di liquidi, che il corpo cercherà di recuperare prima possibile,  o di massa muscolare.
Per perdere 1 Kg di grasso si devono bruciare circa 7.000 calorie. E’ necessario quindi in parte sottrarre alla nostra alimentazione e in parte bruciare con l’attività fisica 1000 calorie al giorno per perdere 1Kg di grasso alla settimana.  Sarebbe una dieta troppo drastica e malsana.
Perdere mezzo Kg alla settimana sembra più ragionevole. In più un dimagrimento più contenuto lascerà alla pelle il tempo di modellarsi e il corpo resterà tonico.

Per chi vuole, a questo link  trovate un esempio di alimentazione più salutare.

DAIKON: UN BRUCIAGRASSI NATURALE

Il daikon è come una carota gigante di colore bianco, originario dell’Asia Orientale.
Si può consumare crudo in insalata e ha un sapore simile al ravanello, oppure cotto, come le rape.
Il daikon è un bruciagrassi naturale, è diuretico e drenante del fegato.
Inoltre migliora la digestione.
E’ ricco di minerali come calcio, potassio, ferro, magnesio e fosforo e di vitamine come quelle del gruppo B e vitamina C.
Usato crudo ha un’azione mucolitica ed è indicato per le malattie dell’aparato respiratorio.

Ho trovato una ricetta macrobiotica nella quale il daikon è associato alla carota, ricca di vitamina A e C e di minerali come potassio, calcio, magnesio e ferro. La carota previene l’invecchiamento della pelle, tonifica il fegato e i reni e facilita la diuresi.

Ecco la ricetta per 2-3 persone:

3 carote
1 daikon
1 spicchio d’aglio
2 cucciai di olio extravergine d’oliva
2 cucchiai di tamari o salsa di soia (oppure un po’ di sale)
rosmarino
prezzemolo tritato

Esecuzione:

– scaldare il forno a 200°
– pulire le carote e il daikon e tagliarli a pezzi un po’ grandi.
– scottare le verdure nell’acqua, a partire dalle carote e dopo 2 minuti aggiungere il daikon.
In totale circa 8 minuti.
– in una ciotola mescolare l’olio, la salsa di soia, l’aglio tritato e il rosmarino.
– scolare le verdure, metterle in una teglia e insaporirle con il condimento preparato.
– far cuocere per 20 minuti a 200°,  mescolando a metà cottura.
– servire con prezzemolo tritato.

Le verdure restano un po’ croccantine, hanno un sapore gradevole e possono essere un piacevole contorno.
E soprattutto fanno bene!

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