Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “maggio, 2013”

LA DIETA DIMAGRANTE DI PAUL McKENNA

Paul McKenna 1Paul McKenna, autore di libri sulla crescita personale e sulla motivazione, presentatore televisivo di fama internazionate ed esperto in ipnosi, ha elaborato una dieta per dimagrire in modo naturale e mantenere il peso, presentata nel suo libro Posso farti dimagrire (I can make you thin).
Studiando per 15 anni le abitudini alimentari di persone in sovrappeso e di persone magre, è arrivato alla conclusione che le diete tradizionali agiscono dall’esterno, cioè ci dicono quali cibi prediligere e quali evitare e le quantità che dovremmo assumere, ma che il più delle volte non funzionano. Questo succede perchè la causa che porta al sovrappeso è dentro di noi e finchè resta lì ci spinge ad abitudini comportamentali sbagliate.
Paul McKenna considera la mente come un computer: cosa mangiare e quanto mangiare sono decisioni prese dalla nostra mente e noi possiamo riprogrammarla per mangiare in modo corretto e sentirci bene con noi stessi.

La sua dieta si basa su 4 regole d’oro:
1- Mangiare quando si ha fame.
2- Mangiare quello che si vuole, non quello che si pensa di dover mangiare.
3- Mangiare sempre consapevolmente.
4- Smettete di mangiare quando pensiamo di essere sazi.

Paul McKenna prende in considerazione l’istinto dell’uomo, che lo aiuta sempre a fare le scelte giuste.
Solo allontanandoci dalla voce che c’è dentro di noi, perchè distratti da un ritmo frenetico o da carenze affettive, sbagliamo.
Infatti le sue regole sembrano molto semplici, quasi banali, ma ognuna nasconde una componente emotiva difficile da gestire, che ha portato a comportamenti sbagliati e di conseguenza al sovrappeso.
Con il suo libro, McKenna cerca di aiutarci a guarire dall’interno, agendo sulla sfera emotiva. Mangiare non dipende da una mancanza di buona volontà, ma dal controllo esercitato dal cervello.
Dobbiamo liberarci dalle frustrazioni, capire che se dopo tante diete non siamo dimagriti è perchè le diete non funzionavano, non perchè abbiamo fallito un’altra volta. Dobbiamo respingere i pensieri negativi e visualizzarci nel momento migliore, in cui ci sentivamo felici e mantenere quella piacevole sensazione e il desiderio di ritornare a quelle immagini. Concentrandoci su quello che vogliamo, mandiamo alla mente inconscia il messaggio di trovare ed esplorare ogni possibile opportunità per arrivare al nostro obiettivo.
Spesso mangiamo per noia, stress o perchè ci sentiamo soli o tristi. Se  mangiamo spinti dalla fame emotiva il nontro corpo non si sentirà mai soddisfatto dal cibo. Ecco perchè è importante capire bene che cosa ci spinge a mangiare e aspettare di sentire il senso di fame (regola n.1)

Se la nostra dieta è troppo restrittiva saremo ossessionati da alcuni cibi e vivremo male. La dieta di Paul McKenna non proibisce niente, nelle quantità ragionevoli (regola n.2).
Forse diventa difficile capire qual è la quantità ragionevole e io voglio ricordare delle misure suggerite da Chris Powell o Tim Ferriss: carne o pesce quanto la grandezza del palmo della mano, carboidrati quanto il proprio pugno e verdure quanto due pugni, oppure vedere il post precedente Separati del piatto.

Mangiare consapevolmente  (regola n. 3) significa non mangiare guardando la tv o leggendo, perchè non riusciamo a controllare il livello di sazietà. Sappiamo che ci vogliono circa 20 minuti perchè lo stomaco mandi l’impulso della sazietà al cervello. Se siamo distratti mangiamo in fretta e la quantità di cibo sarà grande. Se mangiamo lentamente, masticando 20 volte ogni boccone e appoggiando le posate sul piatto tra un boccone e l’altro, potremo sentire meglio il sapore del cibo e dare allo stomaco il tempo per inviare i suoi messaggi al cervello.
A me viene difficile, mi sembra di perdere tempo, ma credo che sia una regola da applicare.

La regola n. 4 dice di smettere di mangiare appena sentiamo di essere sazi, anche se avanziamo cibo nel piatto. (Per rispetto del cibo e di chi l’ha cucinato cerchiamo di non avanzare, perciò credo sia meglio ridurre le porzioni).
Alle quattro regole d’oro non può mancare l’esercizio fisico, naturalmente, che aiuta ad accelerare il metabolismo, a liberare le endorfine che ci fanno star bene, a rafforzare le nostre ossa e a potenziare i nostri muscoli.

Nello show del dott. Oz hanno parlato addirittura del bendaggio gastrico ipnotico praticato da Paul McKenna.  Se le persone subiscono la suggestione di questo intervento riescono a sentirsi sazie con una quantità di cibo molto inferiore alle loro abitudini.
Mi sembra sensata la dieta di Paul McKenna, basta guardare con più attenzione dentro di noi e prenderci più tempo per noi stessi.
Sembra che la mente abbia dei poteri incredibili, cerchiamo di mandarle tanti messaggi positivi! 🙂

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CALCOLATE LA VOSTRA ZONA AEROBICA

Ormai è chiaro che uno stile di vita sano non può prescindere da un programma costante di attività fisica. Se cerchiamo di dimagrire dobbiamo fare ancora più attenzione al tipo di esercizi da eseguire con regolarità, come suggerisce Sara Corsetti nel suo programma dimagrante  Dieta Addio.
Chris Powell spiega nel suo libro Choose to lose che il nostro corpo è stato progettato per muoversi: le gambe per correre, camminare, danzare, saltare; le nostre braccia per spingere, tirare, sostenere, abbracciare; la nostra spina dorsale per flettersi, estendersi, chinarsi…
“Quando fa quello per cui è stato progettato – muoversi – il tuo corpo è più sano e più felice. I tuoi muscoli hanno bisogno di essere usati.  Fai un favore al tuo corpo e fallo muovere tutti i giorni!” – scrive Chris Powell nel suo libro.
Per me è un’abitudine di cui non posso fare a meno ormai: prendo il mio contapassi e non torno a casa finchè non ho raggiunto il mio obiettivo (post precedente Esco a fare 10.000 passi).

Perchè l’attività fisica dia i risultati desiderati bisogna alzare il battito cardiaco (da calcolare in base all’età e al sesso) e mantenerlo per il periodo degli esercizi.
Oggi vorrei parlare proprio della zona aerobica, cioè della frequenza cardiaca da tenere presente durante l’allenamento.
Sembra che 30 minuti di esercizio nella propria zona aerobica siano un valido aiuto per bruciare i grassi.
Per trovare la propria zona aerobica si deve fare questo calcolo:
220- l’età= frequenza cardiaca massima espressa in battiti per minuto.
Per esempio una persona di 30 anni avrà:
220-30=190 battiti per minuto (b.p.m.), che è la frequenza cardiaca massima (f.c.m.).
Per un lavoro ottimale dell’apparato cardiovascolare e un maggiore consumo di grassi bisogna esercitarsi fra il 65 e l’80 per cento della frequenza cardiaca massima.
Abbiamo visto che la f.c.m. del trentenne é di 190 b.p.m., quindi il 65% di 190 é di 114 b.p.m. (soglia d’inizio) e l’80% è di 152 b.p.m.(soglia limite).
Quindi la zona aerobica del trentenne é compesa tra 114 e 152 battiti per minuto.
Al 50% è la zona del riscaldamento, al 60-70% è la zona che fa bruciare i grassi e a 70-80% è la zona che rinforza il cuore.
Camminare è considerato un esercizio aerobico indicato per migliorare la salute in generale e aiuta anche a perdere peso.
Anche fare jogging è un’attività aerobica, al 60-70% della f.c.m. Con questa zona aerobica migliorano le funzionalità del cuore e le capacità delle cellule muscolari di sfruttare l’ossigeno. Questa è chiamata zona “dimagrante” perchè la principale fonte energetica per l’organismo è costituita dal grasso. Per avere dei buoni risultati, l’esercizio deve durare almeno 30 minuti consecutivi.
La corsa, al 70-80% della f.c.m. è principalmente aerobica, chiamata zona “cardio” perchè porta miglioramenti all’apparato cardiovascolare e cardiorespiratorio e migliora la forza muscolare.
In questa zona il corpo brucia meno glucosio e una parte viene immagazzinata sotto forma di grasso per preservare l’energia e la resistenza nella corsa.
Oltre queste zone si parla di sport vero e proprio e il discorso diventa complicato.

Per conoscere la propria zona di fequenza cardiaca più facilmente ed eliminando le incertezze può essere utile un cardiofrequenzimetro. Calcola anche il consumo di calorie e potrebbe essere stimolante vedere quante calorie si consumano facendo alcuni lavori domestici (si dà un senso 🙂 ).

GELATO DI TOFU

gelato di tofu bbQuesta è una ricetta di Sara Corsetti, autrice di Dieta addio.
Ho trovato molto interessante e utile questa opera, che è una vera e propria guida al benessere.
In uno stile chiaro e preciso tratta tutti gli argomenti inerenti a una vita sana, come la depurazione del corpo, una corretta alimentazione e un’attività fisica mirata ad avere un corpo armonioso e snello.
Contiene inoltre una miriade di ricette per piatti sani e gustosi, per frullati depurativi e dimagranti e per deliziosi dessert senza sensi di colpa.

Per l’automotivazione Sara Corsetti ha ideato uno schema a diario dove si possono monitorare i progressi o per tenere sotto controllo l’alimentazione, che rende la dieta anche più divertente.

Ecco la ricetta del gelato, leggermente adattata alle mie esigenze:

– 300 g di tofu
– 4 cucchiai di sciroppo d’agave
– 20 g di cioccolato fondente
– 10 g di mandorle tritate
– 1/4 di cucchiaino di estratto di vaniglia in polvere
– 1 pizzico di cannella in polvere
– 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
– 1 pizzico di sale

Ho frullato 200 g di tofu con la vaniglia.
Ho messo la crema di tofu in un recipiente e l’ho lasciata nel freezer per almeno 8 ore.
Ho tagliato il tofu congelato a cubetti.
Ho frullato i rimanenti 100 g di tofu e ho incorporato i cubetti di tofu congelato finchè ho ottenuto una crema.
Ho aggiunto un pizzico di sale.
Ho aggiunto scaglie di cioccolato fondente.
Ho messo da parte metà del composto.
Nella metà rimanente ho aggiunto 2 cucchiai di cacao amaro in polvere.
Ho messo in una ciotolina qualche cucchiaio di gelato bianco e qualche cucchiaio di gelato al cioccolato, ho spolverato di mandorle tritate e di un pizzico di cannella e ho servito.

Esperimento riuscito. A mia figlia è piaciuto molto. La parte bianca, pur molto buona, sa un po’ di soia, mentre quella al cioccolato no.
Per una consistenza più delicata suggerisco di aggiungere 2 cucchiai di latte di mandorla, specialmente nella parte al cioccolato, perchè la polvere di cacao la asciuga un po’.
Se preferite, potete usare del miele grezzo al posto dello sciroppo d’agave, come infatti suggerisce la ricetta di Sara Corsetti.

Questo gelato è adatto a una dieta vegetariana o vegana in quanto non contiene ingredienti di origine animale. Non contiene grassi saturi e in più è ricco di proteine vegetali (della soia), che nutrono e saziano a lungo.
Provate e raccontatemi i vostri esperimenti!

ACCELERATORI DEL METABOLISMO

konjak

Con il passare del tempo, specialmente dopo i 40 anni, il metabolismo comincia a rallentare.
Si dice che ogni 10 anni rallenti del 5% e questo significa che il nostro organismo brucia meno calorie e che per non aumentare di peso dovremmo ridurre l’apporto calorico giornaliero.
Esistono degli integratori alimentari che danno una mano al nostro metabolismo, di cui ha parlato Dr. Oz nel suo programma televisivo:
– Konjac (amorphophallus konjac). Molto usato in Giappone, ha un tubero simile a una grossa barbabietola, ricco di una fibra chiamata glucomannano, che a contatto con l’acqua aumenta fino a 100 volte il suo volume e forma una massa gelatinosa, in grado di dare subito un senso di sazietà.
Questa massa gelatinosa riduce il tempo di transito spaghetti di konjakintestinale e quindi l’assorbimento di zuccheri e grassi. Sembra in grado di ridurre il colesterolo e i trigliceridi nel sangue.
La fibra di konjac è stata sperimentata nei soggetti con la sindrome di resistenza all’insulina (in cui l’insulina non riesce a svolgere il suo compito di ridurre la glicemia in una dieta ad alto contenuto di carboidrati), e i risultati sono stati positivi e senza effetti collaterali.
Con il konjac di fanno anche delle tagliatelle, Shirataki, che non contengono carboidrati né glutine e sono ricche di fibre solubili. Per il loro effetto dimagrante sono tra gli alimenti raccomandati da Pierre Dukan nella sua dieta.
Si trova anche in polvere e 4 g al giorno, presi con regolarità, aiutano a stabilizzare il colesterolo.
In pillole o polvere si deve prendere circa 30 minuti prima dei pasti, con abbondante acqua.
Proprio per le sue proprietà di catturare i grassi e gli zuccheri bisogna stare attenti alla contemporanea assunzione di farmaci, perchè può ridurre o rallentare l’assorbimento del principio attivo.

Chetone di lampone, ha la proprietà di scomporre i grassi nelle cellule adipose rendendolo più facile da eliminare. Contiene anche fibre solubili che aumentano in contatto con l’acqua, dando subito un senso di pienezza e quindi elimina gli attacchi di fame. Si usa con successo come coadiuvante in una dieta dimagrante.
Oltre a essere in grado di ridurre le cellule adipose e di aumentare la velocità dei processi metabolici, aiuta a mantenere l’elasticità cutanea.

Estratto di fagioli canellini, inibisce l’enzima alfa-amilasi che stimola la scomposizione dell’amido nel tratto gastrointestinale, cioè riduce la velocità con cui i carboidrati vengono convertiti in zuccheri. Di conseguenza diminuiscono gli zuccheri assorbiti dalle cellule adipose e, insieme al senso di sazietà che dà,  porta a un calo di peso.
Si prende specialmente prima dei pasti amidacei.

L Carnitina, promuove la metabolizzazione dei grassi, trasformandoli in energia pronta da utilizzare.
E’ usata molto dagli sportivi perchè protegge le funzioni cardiache e polmonari e aiuta a diminuire la produzione di radicali liberi, alleviando i danni ai tessuti dopo un intenso allenamento.

Tutti questi integratori si trovano in vendita anche su Internet.

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