Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “febbraio, 2013”

I SUPERPOTERI DELL’OLIO DI COCCO

olio di cocco 1
L’olio di cocco gode di una pessima reputazione perchè a temperatura ambiente è allo stato solido, il che fa pensare a grassi saturi e quindi nocivi alla salute.
A temperature superiori a 24 gradi però si presenta in forma liquida e anche se in effetti contiene grassi saturi, recenti scoperte scientifiche lo hanno rivalutato e lo danno addirittura più salutare dell’olio d’oliva.
I grassi di origine animale sono grassi acidi a lunga catena, che non si sciolgono completamente e non riescono a raggiungere il fegato per essere metabolizzati, quindi vengono mandati nelle zone periferiche (e ci fanno ingrassare).
A differenza dei grassi a lunga catena, i grassi dell’olio di cocco sono a media catena, cioè hanno molecole più piccole, che si sciolgono completamente (e non si accumulano!).

Uno studio del 2004 pubblicato sulla rivista Clinical Biochemistry ha evidenziato che l’olio di cocco può far diminuire il colesterolo cattivo LDL e aumentare il colesterolo buono HDL. Infatti uno studio epidemiologico dell’American Journal of Clinical Nutrition ha preso in esame due popolazioni indigene la cui dieta era ricca di cocco e ha scoperto una bassissima incidenza di patologie cardiovascolari.
L’Università della California a Berkeley ha pubblicato un articolo relativo a una teoria della Dottoressa Mary Newport, autrice del libro Alzheimer’s Disease: What If There Was a Cure? [La Sindrome di Alzheimer: E se ci fosse una cura?], secondo la quale l’olio di cocco può aiutare a curare questa malattia degenerativa.
Mary Newport cercava una cura per il marito ammalato di Alzheimer ed è arrivata alla conclusione che il fegato riesce a convertire i grassi a media catena dell’olio di cocco in chetoni, che sono in grado di fornire energia senza la presenza dell’insulina.
I chetoni potrebbero essere fondamentali per le cellule cerebrali, che a causa dell’Alzheimer non sono più in grado di utilizzare il glucosio e hanno bisogno di una fonte alternativa.
Altri studi dimostrano che il consumo di olio di cocco supporta il sistema immunitario.
Chris Powell, personal trainer esperto in dimagrimento (ospite nello show televisivo del Dr. Oz), lo considera un’arma preziosa per chi vuole dimagrire, perché accelera il metabolismo. Inoltre spezza la fame: si devono sciogliere 2 cucchiaini di olio di cocco in un bicchiere di acqua calda e bere una mezz’oretta prima dei pasti. Lo stomaco assorbe i grassi dell’olio di cocco, che vanno a finire nel duodeno e producono l’ormone CCK, che comunica al cervello il senso di sazietà. In questo modo non si arriverà a tavola affamati e si consumerà meno cibo, con la conseguente diminuzione del peso corporeo.
Un’altra virtù dell’olio di cocco è quella di idratare a fondo la pelle, quindi è indicato per la secchezza cutanea, e gli impacchi con olio di cocco donano lucentezza e morbidezza ai capelli.
L’olio di cocco contiene acido laurico, con potere antibatterico, e viene utilizzato con successo per combattere i funghi, per trattare le ulcere,  l’helicobacter pylori e protegge dalle infezioni.
Il sapore é molto gradevole e se ne dovrebbe assumere 1 cucchiaino al giorno.
Dr. Oz lo usa per friggere le uova al mattino: ha un sapore gradevole che richiama un po’ il burro. L’olio di cocco va bene anche per cucinare, perché resiste ad alte temperature. Ha un punto di fumo più alto dell’olio d’oliva!
Purtroppo il prezzo è piuttosto alto. Si può trovare nei negozi biologici oppure online e costa circa 15 euro per 250 ml, ma ha una buona resa.

Io ho preparato da sola il latte e il burro di cocco per il miei dolci 🙂 Trovate il procedimento su https://www.facebook.com/melanzanealcioccolatocommunity?ref=hl

MEDICINA ALTERNATIVA

In questi giorni allo show televisivo del Dott. Oz si è parlato della medicina alternativa.Deepak Chopra
Le medicine tradizionali hanno sempre effetti collaterali e io sono affascinata da tutto quello che può aiutare il nostro organismo a essere sano
ed equilibrato, quindi non mi sono persa una parola.

E’ intervenuto Deepak Chopra, una star della medicina alternativa, che ha scritto più di 60 libri con i quali vuole rivoluzionare l’approccio a una delle preoccupazioni di tutti: l’invecchiamento.
Deepak Chopra è l’anello di congiunzione tra le antiche dottrine e la medicina moderna e ci permette di raggiungere nuovi livelli di conoscenza, lavorando sul collegamento tra mente e corpo.

Secondo lui i pensieri influiscono sulla nostra salute fisica: la forza del pensiero condiziona le nostre emozioni e i processi biologici, per questo è molto importante sapere che l’uomo ha il potenziale per riconnettere le funzioni cerebrali, che è il modo migliore per guarire.

Secondo Chopra è possibile rallentare l’invecchiamento.
Abbiamo circa 500 geni che influiscono sulle infiammazioni, sui disturbi cardiaci e su alcune tipologie di cancro e in 4 mesi possiamo migliorare o peggiorare le nostre condizioni.

L’errore più grande, dice Chopra, è pensare che esista una pillola magica in grado di risolvere il problema. La guarigione parte sempre da dentro e richiede tempo e impegno.
Il modo in cui interagiamo con l’ambiente, in cui pensiamo, in cui ci comportiamo, in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri può attivare i geni buoni o i geni cattivi.
Il più importante è quello dei disturbi cardiaci, dei problemi cardiovascolari e delle infiammazioni in genere, che è legato a molti altri disturbi, tra cui le malattie autoimmuni o alcune tipologie di cancro.

Il suo programma per bloccare il processo di invecchiamento è articolato in 4 punti principali:

1) Imparare a gestire lo stress.
Lo stress influisce su tutto, porta a comportamenti di dipendenza e contribuisce all’insorgere di patologie come cancro, infezioni, disturbi cardiaci.
Con lo stress le ghiandole surrenali rilasciano ormoni che intervengono su moltissime funzioni vitali, tra cui il funzionamento neuronale. All’interno dei neuroni è contenuto il DNA.
I cromosomi  hanno delle terminazioni, chiamate telomeri. Ogni volta che l’organismo riproduce le cellule già esistenti, specie col passare degli anni, i telomeri si consumano. Con lo stress si accorciano sempre di più e il DNA si logora. Se si perde la capacità di rigenerare le zone che si sfaldano, i geni del DNA finiscono col disfarsi e quando si sfaldano l’organismo invecchia.

Una tecnica per gestire lo stress è la respirazione.
Deepak Chopra ci insegna degli esercizi di respirazione: usate il pollice, il medio e l’anulare. Mettete il pollice sulla narice destra e inspirate profondamente dalla narice sinistra. Espirate poi mettete il medio e l’anulare sulla narice sinistra e inspirate profondamente dalla narice destra. Continuate alternando, meglio ancora ad occhi chiusi.
Questo tipo di respirazione crea un equilibrio tra il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico, evitando che prevalga uno solo. Se prevale il sistema nervoso parasimpatico sopraggiunge lo stress.

2) Fare attenzione alla dieta alimentare. Bisogna prediligere i cibi freschi ed evitare i cibi morti (dolci, cibi pronti in scatola), che non sprigionano energia vitale, quella che proviene dal sole. Il segreto è scegliere cibi che sono in contatto diretto con l’energia che dà la vita al nostro pianeta.
Dobbiamo fare attenzione ai 6 sapori della vita e ai 7 colori dell’arcobaleno, così assorbiamo le informazioni dell’universo nel nostro organismo e metabolizziamo quelle informazioni nei nostri processi biologici.
I sapori dolce, aspro e salato abbassano il metabolismo. Se nella nostra dieta prevalgono questi 3 sapori, il metabolismo è rallentato.
Eppure ce n’è bisogno in piccole dosi, altrimenti ci sentiamo insoddisfatti. Quindi è bene ridurre il sapore aspro e associarlo a cibi fondamentali, come yogurt, succo d’arancia, mirtilli, more, frutti di bosco in genere, che contengono antiossidanti e hanno un’alta concentrazione di sostanze fitochimiche, dagli effetti antinfiammatori e anticancerogeni, quindi indispensabili.
Anche il salato è importante entro certi limiti, perchè aiuta a mantenere la pressione sanguigna a livelli normali.
Il sapore pungente, come quello dei ravanelli, dello zenzero, rafano, spezie, mostarda, hanno poteri antinfiammatori e velocizzano il metabolismo.
Se volete dimagrire focalizzatevi sul pungente, sull’amaro, sui cibi gialli e verdi (peperoni, spinaci).
Il sapore astringente, che impasta e secca la lingua (come quello del tè verde, dei fichi, lenticchie, funghi, tè nero) accelerano il metabolismo ed è importante per chi vuole dimagrire.

3) Sonno. La qualità del sonno è fondamentale. Molta gente dorme condizionata da sonniferi o alcool, ma questo sonno non dà riposo all’organismo. Bisogna dormire dalle 6 alle 8 ore, nell’intervallo ottimale dalle 10 di sera alle 6 del mattino, perchè in questo modo ci armonizziamo ai ritmi dell’universo. Il segreto per dormire bene è consumare una cena leggera prima delle 19-19,30, idealmente prima del tramonto, fare una passeggiata dopo cena e andare a letto verso le 22-22,30. Tutte le ore che guadagnamo prima di mezzanotte migliorano la qualità del sonno.
Un altro segreto è annotare i nostri pensieri, qualunque cosa, per liberarci dallo stress e dormire meglio.

4) Complementi nutrizionali (integratori), per bloccare i segni dell’invecchiamento:
– Aspirina, specialmente dopo i 40 anni, che ha ottime proprieta’ antinfiammatorie.
– Vitamine (eventuialmente dividete la pastiglia in due, da prendere la mattina e la sera).
– Olio di pesce, ricco di grassi Omega 3.
– Vitamina D3, eventualmente adizionata a magnesio e calcio.

PRALINE DIETETICHE

praline dieteticheE’ una ricetta che ho visto preparare nel programma del Dott. Oz, che io ho rivisitato. Ho aggiunto il tofu e la noce di cocco.

Ingredienti:
1   avocado (200 g di polpa).
120 g di datteri.
120 g di tofu
2          cucchiai di sciroppo d’agave
10 g   di cacao amaro in polvere.
30 g di cocco grattugiato

Esecuzione:
Si fanno a pezzetti i datteri, il tofu e l’avocado e si frullano finchè si ottiene una pasta morbida.
Si aggiunge poco per volta il cocco grattugiato e il cacao, finchè il composto diventa più consistente.
Si lascia riposare nel frigo per un paio d’ore.
Si prende un cucchiaino di composto e si forma una pralina tonda.
Si passa la pralina nella polvere di cacao oppure nel cocco grattugiato.

A differenza di altri pasticcini che contengono per lo più zuccheri e grassi, queste praline contengono elementi nutritivi di rilievo. Ho gia parlato del tofu, ricco di proteine, e dell’avocado, ricco di grassi “buoni”.
In mancanza dello sciroppo d’agave si può utilizzare sciroppo d’acero oppure del miele. Io ho imparato ad apprezzare il gusto meno dolce, ma se volete potete aumentare un po’ la quantità di sciroppo d’agave.
Un altro valore aggiunto delle mie praline è quello di non contenere ingredienti di origine animale e quindi vanno bene per chi controlla il colesterolo, ma anche per chi segue un’alimentazione vegana.

Questo dessert è gradevole, dal gusto delicato, che può soddisfare il desiderio di dolci. Si mantiene bene nel frigo per qualche giorno.

Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e altre ancora, vi aspetto su Facebook!

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