Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “dicembre, 2014”

SAI PERCHE’ SEI ARRABBIATO?

images (4)A chi non è mai capitato di arrabbiarsi o almeno di irritarsi?  I motivi sono tanti, per esempio quando sei al volante in un tratto  in cui non si può sorpassare e chi è davanti a te guida con una lentezza esasperante, quando sei in coda e qualcuno ti passa avanti dicendo “devo solo chiedere un’informazione” ed esce dopo 20 minuti, quando la “fiducia” del capo ti carica di lavoro mentre il tuo collega passa la giornata su Facebook, quando a casa tutti aspettano che sia solo tu a riordinare ecc.
Si sa che il nostro  livello di sopportazione non è uguale tutti i giorni. Perché a volte “la prendiamo con filosofia” e a volte sentiamo che il sangue ci dà alla testa? Secondo  Dr. Oz tenere a bada l’irritazione o la rabbia non dipende da noi, ma da cause esterne. Infatti lui ne ha individuato alcune e le ha raggruppate sotto l’acronimo HALT, come dire “fermati e cerca di capire perché sei arrabbiato!”.

– H sta per  “Hipoglicemia” (inglese). Spesso la fretta fa sì che si esca di casa prendendo solo un caffè oppure senza fare colazione affatto. L’ho fatto anch’io. Dopo il digiuno della notte il corpo consuma le ultime riserve di zucchero che abbiamo e quindi i suoi livelli nel sangue scadono. Il nostro cervello ha bisogno di glucosio per funzionare. A volte siamo talmente carichi e desiderosi di dimagrire che non facciamo nessuna fatica a non mangiare, ma il nostro cervello viene messo in moto solo attraverso il glucosio. Io ricordo quando ho sperimentato una cosa del genere: mi è capitato di percepire le notizie (stavo seguendo il telegiornale) con un po’ di ritardo. Mi sono spaventata e mi sono precipitata a prendere un cucchiaio di miele. Non dobbiamo lasciare che questo accada, potrebbero esserci conseguenze insospettate. Quando il livello di zucchero è basso ci sentiamo assonnati, confusi. Il nostro corpo, però, ha sempre qualche modo per “tamponare” e in questo caso comincia a rilasciare adrenalina, che contiene zuccheri prelevati da altre parti per darli al cervello. Con l’aumento dell’adrenalina, però, sale anche la rabbia. Nei momenti di rabbia le nostre decisioni sono sbagliate il più delle volte, e la rabbia cresce ulteriormente, e cresce anche  l’adrenalina, dando il via a un’ira incontrollabile.
C’è un rimedio per evitare tutto ciò: uno snack a base di mandorle o altro frutto a guscio, cocco essiccato, albicocche o altro frutto disidratato. Questi alimenti contengono grassi sani e zuccheri ad assorbimento lento, che alimentano in modo costante il nostro cervello e ci fanno rimanere più calmi e razionali. Quando si è fuori casa si dovrebbe portare sempre con sè qualche sacchettino, che può stare comodamente nella borsa, persino nella tasca.

A sta per “Allergia”. Non sempre si pensa alle allergie quando si hanno alcuni disturbi, specialmente nei mesi invernali (naso chiuso, prurito, mal di gola ecc.) D’inverno siamo più esposti alle muffe e alla polvere, perchè stiamo di più in casa, anche i nostri animali passano più tempo al chiuso e ci lasciano in giro forfora e peli, le finestre restano chiuse più spesso e gli acari trovano l’ambiente ideale per proliferare. Tutte queste cose creano fastidi che sono fonti di stress e se il nostro corpo è irritato anche noi lo siamo.
Oltre ad aerare spesso la stanza, passare l’aspirapolvere e lavare la biancheria ad almeno 50° C per uccidere gli acari,  anche alcune piante d’appartamento ci possono aiutare, come per esempio il ficus bengiamino, il filodendro e la sansevieria, che assorbono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Altre piante, come la palma di bambù o la felce di Boston contribuiscono a mantenere la giusta umidità nell’aria, che previene la secchezza delle mucose, la tosse secca ecc.

L sta per “Luce”. Nei mesi invernali abbiamo poca luce solare e calano i livelli di serotonina, l’ormone del buon umore, e non si riesce a prendere il ritmo giusto, non si dorme bene e ci si sente stanchi e depressi. Le lampade a luce blu possono aiutare, bisogna esporsi la mattina, per 30 minuti. In alternativa ci sono le lampadine ad ampio spettro, da collocare in più posti della casa.

T sta per “testosterone”, che non è solo un problema maschile, ma è fondamentale anche per le energie della donna. Ci sono diversi ormoni nel corpo che lavorano con il testosterone. Uno molto importante è il cortisolo. Quando si è stressati il cortisolo aumenta, spingendo giù il testosterone, con conseguente calo del desiderio sessuale, si inizia a ingassare specialmente nella zona addominale, ti senti frustrato e di conseguenza il cortisolo aumenta ancora, riducendo il testosterone. Il grasso addominale abbassa ancora di più il testosterone e si arriva ed essere sempre più spossati e arrabbiati.
Dr. Oz suggerisce di richiedere esami del sangue per vedere il livello di testosterone, che deve essere tra 8 e 48.
Il caffè aumenta i livelli di stress, quindi si dovrebbe bere caffè decaffeinato. Un aiuto può arrivare da alimenti ricchi di zinco, un minerale che sta dalla parte del testosterone. Dr. Oz suggerisce una tazza di caffè decaffeinato con del latte di canapa (che potete preparare da soli, vedi post).

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LA MIA MOUSSAKA (DELIZIOSA!)

MOUSSAKA a

Per molti anni ho cullato il ricordo di un piatto greco, che chiamavano moussaka.
Ho avuto l’occasione di mangiarla altrove, un po’ diversa, ma era sempre un piatto “raro”.  Poi ho avuto l’illuminazione: perché non prepararmela da sola?
Ho realizzato un piatto simile a quello che ricordavo e un po’ più salutare, almeno per la scelta degli ingredienti.  Non è dietetica, ma sappiamo che anche quando siamo a dieta possiamo toglierci qualche sfizio (vedi post).
Nella mia famiglia piace molto, così ho pensato di darvi la mia ricetta.

Ingredienti:
-Farina di mais.
– Melanzane.
– Patate.
– Ragù di carne.
– Parmigiano grattugiato.
(Le quantità dipendono dalla vostra teglia e dal numero di persone).

Esecuzione
– Preparate un sugo al ragù o se siete vegetariani preparate il vostro sugo preferito.
– Tagliate le melanzane a fette, spolveratele di sale e lasciatele a riposo per 1-2 ore.
– Lavate le melanzane, distribuitele sulla teglia foderata da carta da forno, cospargete di olio d’oliva e infornate per 15-20 minuti, a massima temperatura.
– Tenete d’occhio le melanzane, quando diventano dorate sotto giratele e lasciatele cuocere per altri 10-15 minuti, facendo attenzione che non si secchino. Il vostro forno potrebbe essere diverso, quindi fate in modo che le melanzane restino dorate in superficie, ma carnose dentro.
– Mentre le melanzane cuociono, tagliate le patate a fette e  friggetele in una padella antiaderente, finché diventano dorate, poi giratele. Aggiungete un po’ d’acqua calda e cuocete finché diventano morbide ma senza che si rompano. Mettete le patate in un piatto.
– Mettete le melanzane cotte in un altro piatto.
– Fate una polenta come istruzioni sulla confezione. Io metto metà acqua e metà latte. Deve essere morbida da versare, ma non troppo liquida. Prima di toglierla dal fornello aggiungete una noce di burro e mescolate bene.
– Mettete del sugo sul fondo della teglia.
– Versate la polenta su tutta la superficie della teglia. Lasciatela riposare finché diventa abbastanza solida.
– Spolverate di abbondante parmigiano grattugiato.
– Distribuite le fette di patate una accanto all’altra, su tutta la superficie della teglia (sopra la polenta).
– Coprite di sugo e abbondante formaggio grattugiato.
– Distribuite sopra uno strato di melanzane arrostite.
– Coprite di sugo e spolverate di abbondante formaggio grattugiato.
– Mettete nel forno per 20-30 minuti, finché sulla superficie si sarà formata una crosticina dorata.
– Lasciate riposare un po’ prima di servire, così le fette staranno più composte (e non vi brucerete!).

Potrebbe essere un’alternativa alle melanzane alla parmigiana oppure alle lasagne. E’ un piatto unico, perché ha sia carboidrati che proteine e verdure, ed è molto sostanzioso.
Provatelo e raccontatemi tutto!


Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e altre ancora, vi aspetto su Facebook!

 

 

 

 

COME PROTEGGERE LA VISTA

occhioCredo che la vista sia il più importante dei nostri sensi. Tutti sono preziosi, ovviamente, ma senza la vista non si può più essere liberi, autosufficienti.
Con l’avanzare dell’età la vista comincia a deteriorarsi, ma possiamo contenere i danni, se pensiamo per tempo. La chiave è la prevenzione e la diagnosi precoce.
Ecco le cose più importanti da fare:
– Conoscere la storia familiare è un buon punto di partenza, perchè molti disturbi possono essere ereditari. Condividete con il vostro medico le informazioni, per tenere sotto controllo i segni precoci (altrimenti lui non li cerca).
– Fatevi visitare, il medico ha attrezzature specifiche e con le gocce che dilatano la pupilla  può vedere il fondo dell’occhio. I danni alla retina possono portare alla perdita permanente della vista.
– Se avete il diabete avrete una predisposizione a questo tipo di danno, quindi la visita annuale è essenziale.
– C’è la tendenza a ignorare le variazioni nella vista, considerandole un normale processo di invecchiamento, ma è importante fare attenzione ai cambiamenti della vista perché potrebbero indicare una malattia, che è prevenibile o curabile se presa in tempo. La cosa migliore è pianificare un esame della vista.

Le emergenze per gli occhi sono piuttosto rare, ma è importante riconoscere i segnali di avvertimento e sapere quando è necessario andare al pronto soccorso e quando possiamo aspettare di avere un appuntamento con il dottore.
Ecco alcuni segnali che dicono di andare in ospedale al più presto:
– Occhio rosso e/o dolore pungente.
– Improvvisa perdita di vista parziale o totale a un occhio o a entrambi.
– Visione doppia o distorta.
– Ombra/velo nel campo visivo.
– Trauma dell’occhio di qualsiasi genere.

Potete invece aspettare  la visita se:
– Avete problemi a vedere oggetti al lato del campo visivo.
– Avete problemi a vedere di notte o a leggere con la luce bassa.
– Avete problemi a distinguere i colori.
– Vi sembrano sfocati gli oggetti lontani o vicini.
– Sentite prurito o avete lacrimazione.

Ci sono molte cose che possiamo cambiare  per proteggere i nostri occhi e ridurre il rischio di sviluppare malattie:
– Indossare  gli occhiali che ci sono stati già prescritti, per evitare l’affaticamento e l’irritazione degli occhi (se non servono per  vedere, si tende a trascurarli).
– Indossare gli occhiali da sole. I raggi UV passano anche attraverso le nuvole.
– Mangiare alimento 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, specialmente verdure a foglia verde: contengono sostanze che nutrono l’occhio e  aiutano a prevenire la degenerazione maculare che insorge con l’età.
– Smettere di fumare. Il fumo di sigaretta può causare problemi di cataratta, distacco della retina, glaucoma ecc.
– Tenere sotto controllo la pressione sanguigna, il diabete (se necessario) e i livelli di colesterolo.
– Dormire a sufficienza.

 

 

10 REGOLE PER LA TUA DIETA

imagesL0PAJCUIPer qualche motivo prima o poi ci capita di stare a dieta e affrontarla con consapevolezza può facilitarci le cose.
Ho trovato queste regole nel libro di Michael Mosley “The fast diet” (5:2), ma credo che si possano applicare a tutte le diete e specialmente a quelle che prevedono una restrizione calorica. Per la buona riuscita di una dieta è importante la preparazione psicologica, ecco perché mi affretto a farle conoscere a chi volesse cominciare il suo percorso:

1) Sii realistico e fatti un piano. Tieni un diario in cui annotare i tuoi pasti, l’attività fisica, le sensazioni e cerca di scrivere 3 cose buone successe nella giornata: è un messaggio di benessere.
2) Trova un compagno di dieta, per sostenervi a vicenda.
3) Cucina nei giorni in cui non devi contare le calorie (o comunque lontano dall’ora di pranzo), così non avrai tentazioni. Pulisci la casa dai cibi non permessi.
4) Controlla le porzioni e le calorie. Mangia lentamente e mastica a lungo. Hai solo 500 (o 1500) calorie, goditele! Non contare le calorie nei giorni “liberi”, avrai cose più importanti da fare.
5) Se ti sembra di avere fame, aspetta prima di mangiare almeno 10-15 minuti, per vedere se la fame persiste. Se proprio devi mangiare, scegli qualcosa con un basso indice glicemico, che non alza la glicemia (carote a julienne, popcorn, fette di mela o frutti di bosco), ma non “becchettare” tutto il giorno (le calorie si alzano e la tua dieta sarà compromessa). Nei giorni liberi mangia con criterio, non riempiti.
6) Resta occupato. Noi umani cerchiamo qualcosa da fare tra i pasti diceva Leonard Cohen, quindi riempi la tua giornata, non il tuo piatto. Fai qualcosa che ti interessa. La distrazione è la tua migliore difesa dall’industria alimentare (che ti tenta continuamente).
7) Resta idratato: infusi, acqua minerale gassata o dal rubinetto. Molta acqua viene dal cibo e diminuendo il cibo diminuisce anche l’acqua. Cerca di compensare. Controlla il colore dell’urina, deve essere chiaro. La bocca asciutta è un sintomo di distrazione. In più l’acqua riempie la pancia, almeno per un po’. Non confondere la sete con la fame.
8) Non controllare il peso troppo spesso. Anche se non vedi calo di peso, avrai sicuramente altri benefici per la salute a lungo termine.
9) Sii cauto, se ti sembra sbagliato fermati. La dieta deve essere flessibile e indulgente. Chi vuole vivere di più se la vita è miserabile?
10) Congratulati con te stesso. Ogni giorno di dieta completato significa una potenziale perdita di peso e salute guadagnata. Stai già vincendo!

 

 

 

IL SONNO: VERA MEDICINA

COLPO DI SONNOPer la bellezza e il benessere il sonno è fondamentale. Se non si dorme abbastanza si ingrassa più facilmente!
Il sonno è una fase di riposo caratterizzata dalla sospensione totale o parziale della coscienza e della volontà.
Anche se dà l’impressione di uno stato di quiete, durante il sonno alcune cellule cerebrali intensificano la loro attività.
Il sonno si compone di due fasi principali:
la fase non REM, in cui la temperatura corporea si abbassa, rallentano i battiti cardiaci e il ritmo respiratorio, i muscoli si rilassano e si scivola verso l’ultimo stadio, il sonno profondo.
la fase REM (Rapid Eye Moviment), è quella in cui si sogna e si ha un rapido movimento oculare, i battiti e la frequenza dei respiri aumentano.

Durante il sonno le fasi Non Rem e Rem si alternano per 4-5 cicli.
La prima fase di sonno profondo avviene nella prima ora dopo l’addormentamento e non si ripete più nella notte con la stessa intensità. Segue la prima fase REM, dopodichè si alternano fasi Non REM sempre più brevi e fasi REM sempre più lunghe.
La fase REM ci consente un completo distacco dalla realtà e fa riposare in modo profondo mente e organismo, fa incontrare il nostro conscio e subconscio mentale per ritrovare un nuovo equilibrio psichico e fisico. E’ la fase in cui la mente e il corpo si isolano completamente dagli stimoli esterni e avviene una vera pulizia mentale.
I soggetti che non vivono profondamente questa fase del sonno non riposano bene e tendono a svegliarsi stanchi.
Tim Ferriss ha studiato il sonno e ha constatato che più alta è la percentuale di sonno REM, migliore è la capacità di ricordare competenze e informazioni acquisite durante le 24 ore precedenti. Una quantità maggiore di sonno in fase REM è correlata a una frequenza cardiaca media più bassa e a una temperatura al risveglio più bassa.
Per poter prolungare la fase REM, Tim ha sperimentato un risveglio di 5 minuti dopo 4 ore e mezzo dall’inizio del sonno.
A quanto pare svegliarsi di notte non è sempre una brutta cosa 🙂
Una dieta dimagrante può farci svegliare con un senso di affaticamento pur dormento 8 ore, a causa di un calo di zuccheri nel sangue. Per evitare questo, Tim suggerisce di fare uno spuntino pre-sonno con 1-2 cucchiai di olio di semi di lino oppure sedano con due cucchiai di burro di mandorle.
Inoltre consiglia di provare qualcuno di questi rimedi per un sonno migliore:
– una temperatura della stanza piuttosto fresca, tra 19 e 21°C.
– un pasto ricco di grassi e proteine non più di tre ore prima di andare a dormire.
– l’esposizione per 15 minuti alla luce blu di una lampada goLITE, con una angolazione di 30°, cioè a ore 10 o 14. (Normalmente viene utilizzata per combattere il jet lag).
– un po’ di esercizio fisico.
– un bagno freddo un’ora prima di andare a letto.
– un umidificatore a ultrasuoni, con il quale si può utilizzare una bottiglietta d’acqua, che viene polverizzata nell’aria (e riduce anche la formazione delle rughe).
– una posizione strategica per dormire: a pancia in giù, con la gamba destra piegata a 90° e braccio destro piegato verso l’alto a 90°,  sotto il cuscino, gamba sinistra dritta e braccio sinistro lungo il fianco, palmo in su. In qusta posizione è più difficile muoversi e il sonno sarà più tranquillo.

Leggi anche “Il sonno, vera cura di bellezza“.

ANTIDOLORIFICI NATURALI

ciliegieLa nutrizionista Ashley Koff, ospite nel programma del Dr. Oz, ci insegna alcuni rimedi naturali contro il dolore. Prima che inventassero i farmaci, spiega, c’era solo il cibo. I cibi funzionano da sempre e molti medicinali derivano dalle conoscenze legate al cibo.
Ecco alcuni rimedi che hanno il pregio di agire con la stessa intensità dei farmaci, ma non hanno gli effetti indesiderati che questi ci lasciano molto spesso:

Male alle articolazioni: per questo tipo di dolore non c’è nulla che funzioni meglio delle ciliegie, che agiscono come l’aspirina. Hanno gli stessi effetti di un farmaco, con il vantaggio di non presentare alcun effetto collaterale. Le ciliegie contengono dei fitonutrienti vegetali, che si comportano come dei potenti antinfiammatori. Questi sono legati al colore dei frutti: più il colore è scuro e più fitonutrienti contengono. Bastano 20 ciliegie al giorno per avere i benefici degli antinfiammatori. Si possono consumare anche surgelate oppure del succo in alternativa. Il succo è più ricco di fruttosio, quindi bisogna tenere sotto controllo la quantità da consumare, altrimenti si incrementa l’infiammazione causata da troppi zuccheri.

Mal di testa: il mal di testa è spesso causato da un problema di contrazione muscolare e bisogna cercare cibi naturali che abbiano un potere distensivo. Nel 50% dei casi il mal di testa o emicrania sono causati da una carenza di magnesio. La Tahina, una salsa (o burro) di sesamo, è una preziosa fonte di magnesio, che ha una doppia azione: rilassante sugli spasmi muscolari e calmante sulla chimica del cervello.
Bastano due cucchiai al giorno per alleviare questo tipo di disturbo.

– Mal di schiena: questo tipo di disturbo è il risultato di un’infiammazione. La papaya contiene un enzima chiamato papaina, che ha effetti medicinali antinfiammatori. Il suo colore arancione ci dice che è ricca di vitamine A e C, potenti antiossidanti che riducono lo stress ossidativo. La quantità da mangiare al giorno per ottenere l’effetto antinfiammatorio è della grandezza di un pugno medio. Si può consumare anche surgelata.

Questi rimedi sono un toccasana per il cuore, per la pelle e per la salute in generale.
Il cibo può diventare la nostra medicina e, dal momento che non dà effetti collaterali, forse è meglio acquistare alimenti di qualità anziché medicinali o integratori!

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