Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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ALLERGIE AL POLLINE: RIMEDI

allergie al pollineLe allergie al polline si presentano stagionalmente, in corrispondenza della fioritura delle piante. Aprile e maggio sono i mesi con più polline nell’aria, ma ci sono piante che fioriscono a gennaio-febbraio (per esempio il cipresso) oppure settembre (per esempio il girasole e la camomilla), perciò è importante fare i test allergologici per individuare a cosa siamo allergici e trovare la cura che risponde meglio alla nostra allergia, localizzare le piante e conoscere le conseguenze allergiche che possono derivare.
Normalmente si usano antistaminici, che alleviano sintomi come starnuti e prurito alle mucose, oppure decongestionanti, per il naso chiuso. Bisogna usare i farmaci in modo appropriato.
Il polline, cellula riproduttiva maschile, viene liberato nell’aria a scopo riproduttivo, sotto forma di granuli leggeri e aerodinamici, affinché raggiungano e fecondino i gameti femminili della stessa specie.
Mediante l’idratazione, oppure in contatto con l’umidità delle mucose delle vie aeree, il polline esprime la sua massima attività biologica e rilascia le proteine, l’antigene che fa scatenare le allergie.
Gli organi coinvolti maggiormente nelle allergie sono gli occhi (lacrimazione, prurito, arrossamento e gonfiore degli occhi e palpebre, fotofobia, cioè sensibilità alla luce), il naso (starnuti, prurito al naso e al palato, abbondanti secrezioni  trasparenti, congestione che si manifesta con naso chiuso, riduzione dell’olfatto) e le vie respiratorie (difficoltà respiratoria, senso di costrizione toracica, tosse secca, sibili, crisi di tipo asmatico). Inoltre si possono verificare malesseri generali, cefalea frontale, stanchezza, difficoltà di concentrazione, orticaria o dermatite.
Fortunatamente per provocare fenomeni allergici c’è bisogno di un’enorme quantità di granuli di polline e di una ampia distribuzione della pianta produttrice sul territorio. Ogni persona ha una sua soglia e i sintomi sono più gravi quando si oltrepassa questa soglia.
Il Dott. Clifford Bassett (ospite a Dr. Oz Show), fondatore dell’Allergy and Asthma Care di New York City, segnala che il cibo può interferire con il polline e aggravare i sintomi, per esempio dare prurito alla blocca e alla gola, gonfiore alle mucose, difficoltà nella deglutizione. Le proteine della frutta e della verdura fresche (mele, pesche, pere, pomodori, melone, arachidi ecc.) interagiscono con i pollini inalati e scatenano le reazioni allergiche.
Le proteine del polline e quelle del cibo sono come cugine di primo grado. Il nostro corpo viene ingannato dalla somiglianza tra le due proteine e si convince di mangiare polline. (C. Bassett). Per evitare questi effetti indesiderati è bene pelare la frutta o consumarla cotta.
Ecco alcuni consigli utili:

– Controllare il polline: specialmente nei giorni ventosi, stare al riparo di prima mattina e primo pomeriggio, quando  l’aria ne è più carica. I temporali lavano via i pollini e danno un momentaneo sollievo.
– Tenere a portata di mano delle salviette umide e pulire frequentemente le palpebre per allontanare il polline.
– Evitare quello che contiene profumi (per esempio le candele), che è potenzialmente irritante per il rivestimento delle palpebre e del naso. E’ bene ridurre l’esposizione in casa, in modo che quando si incontrano in luoghi pubblici la reazione sarà meno acuta.
– Le lenti a contatto morbide sono permeabili e consentono di far entrare più ossigeno, ma anche quello che rimane imprigionato nel nostro liquido lacrimale. Meglio usare lenti usa e getta per prevenire l’accumulo di polline.
– Contrastare lo stress perché debilita il sistema immunitario e fa aumentare gli attacchi di allergia.
– I vestiti di lana trattengono il polline, meglio usare cotone o tessuti facili da pulire, possibilmente in acqua calda.
– Farsi la doccia prima di andare a letto. I capelli trattengono i pollini,  se non si possono lavare, almeno spazzolarli con cura. Fare altrettanto con gli animali domestici.
– Chiudere le finestre ed evitare di aerare nelle ore più calde.
– Cambiare le scarpe quando si entra in casa.
– L’aspira polvere può sollevare le particelle allergizzanti. I tappeti, la moquette e i tendaggi le trattengono. Lavare spesso i pavimenti.
– Asciugare la biancheria in luogo riparato.
– Usare una mascherina se si fanno lavori all’aperto.
– Le persone esposte al fumo (anche passivo) hanno livelli più elevati di allergeni.

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LA DIETA CHE FA RIPARTIRE IL METABOLISMO

images3FBYMZFI-300x168Allo show di Dr. Oz è tornata Haylie Pomroy, chiamata la dietologa delle star perché ha fatto dimagrire molti vip di Hollywood. Per più di 2o anni questa dottoressa ha studiato le cause per cui di prende peso o non si riesce a dimagrire e ha scoperto i motivi per cui il metabolismo rallenta, quindi ha elaborato una dieta che capovolge gli schemi biologici che l’hanno fatto rallentare.
Haylie Pomroy, come molti nutrizionisti e dietologi ultimamente, ha capito quanto il cibo sia determinante per il buon funzionamento del nostro organismo e cerca di usarlo come una vera medicina per facilitare la sua autoguarigione.
Il cibo non deve essere visto come nemico da temere ed evitare, ma come alleato che deve veicolare la perdita di peso.

La dieta di Haylie Pomroy è articolata in 3 fasi:
1) Nella prima fase si devono placare le ghiandole surrenali. Queste ghiandole sono generalmente associate allo stress. Sono ghiandole che producono ormoni, che a loro volta regolano le riserve di grasso corporeo, per esempio il cortisolo. In questa fase, che dura 2 giorni, si cerca di abbassare il livello di cortisolo. Il cibo di facile accesso calma le surreali, perché il corpo è in grado di estrarne i nutrienti con poco sforzo, quindi non si stressa. I carboidrati integrali sono i più indicati per questa prima fase, perché contengono zuccheri complessi, a lento assorbimento, che saziano e danno energia a lungo.
2) Nella seconda fase, che dura 2 giorni, si “aprono i magazzini del grasso”. Per fare questo si utilizzano le proteine magre: pollo, tacchino, pesce, pancetta di tacchino, avocado ecc. Le proteine sostengono un organo fondamentale per il metabolismo, il fegato, che ha la funzione di trasportare il grasso nel sangue (le proteine vengono trasformate in aminoacidi che vanno al fegato e il fegato raggruppa un particolare aminoacido, la carnitina, che preleva il grasso dai depositi e lo porta nel sangue, così che il corpo lo possa processare).
Attenzione, però: insieme alle proteine è fondamentale consumare verdure di colore scuro, che aiutano ad alcalinizzare gli  enzimi e a ridurre le infiammazioni. Quando si fa molto sport si producono molti acidi e si avverte gonfiore. La stessa cosa avviene quando si assumono molte proteine senza controbilanciarle con le verdure. I due cibi uniscono le forze e producono un effetto “sottovuoto”.
3) Nella terza fase, che dura 3 giorni, si potenzia il consumo dei grassi. Il cibo può far accelerare il metabolismo, ma servono quelli che lavorino sugli ormoni tiroidei, sugli estrogeni e sul cuore. Forse avete già sentito dire che per bruciare il grasso si devono mangiare grassi. Ai cibi della fase 2 si aggiungono grassi buoni, che stimolano il corpo a scomporre i grassi complessi: olio d’oliva, olio di cocco, olio di semi di uva, olio di lino, olio di canapa, frutta a guscio e semi. La frutta a guscio e i semi non vanno tostati, perché con il calore i grassi vengono danneggiati e il corpo li digerisce in modo diverso. Le mandorle crude, per esempio, aiutano a ridurre il punto vita, ma tostate vanno ad aumentare i depositi di grasso.  Una volta fatti entrare nel sangue, i grassi si trasformano e si bruciano molte più calorie. Inoltre si otterrà energia da quel grasso bruciato e il corpo creerà un sano equilibrio ormonale.
Questa dieta va ripetuta per 4 settimane, periodo in cui Haylie Pomroy promette una perdita di peso di 9 kg. Se non basta, la dieta si può prolungare fino al raggiungimento del peso desiderato, oppure si può fare una pausa e poi fare un altro ciclo di qualche settimana.

Avete capito la chiave di questa dieta? Confondere il metabolismo, come La dieta di Chris Powell! Dopo i primi due giorni l’organismo si calma, convinto che avrà carboidrati (e quindi zuccheri) a sufficienza e aumenta il metabolismo, così che nella seconda fase si brucia di più. Quando il corpo comincia a preoccuparsi per la mancanza di energia, ecco che arriva la terza fase con i grassi e poi tutto ricomincia.
Questa dieta mi sembra valida perché non prevede l’assunzione di sostanze chimiche, non produce carenze nutrizionali e si basa su cibi sani, che dovrebbero far parte della nostra alimentazione quotidiana.

Provate e ditemi come sta andando! 🙂

 

PIANO RAPIDO PER PERDERE I CHILI DELLE FESTE

images-4Vi siete lasciati coccolare dalle mamme e dalle zie che facevano a gara per preparare i vostri piatti preferiti? Avete finito le scorte di torroni e altri dolcetti che hanno riempito le vostre tavole in questi giorni di festa? Allora è arrivato il momento di ritornare sulla “retta via”. Non dobbiamo lasciare che gli sgarri di questi giorni diventino delle cattive abitudini! Anno nuovo, vita nuova! Andiamo verso la primavera, vogliamo essere belli e pieni di grinta! Basta sonnolenza e pigrizia! Siete “caldi”? Nell’articolo “Attenti a quei due“, avevo dato alcuni consigli per sbarazzarsi al più presto dei chili accumulati durante le feste. Se non bastano, Dr. Oz ha studiato un piano veloce e facile da seguire, che dà al nostro corpo tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Ecco le sue regole:

1) Al risveglio bere una tazza di acqua calda con succo di limone oppure una tazza di tè verde .

2) A colazione prendere un frullato: 1 tazza di latte di mandorla non zuccherato, 1/2 banana, 1/2 tazza di mirtilli surgelati, 2 cucchiai di proteine in polvere, 1 cucchiaio di olio di lino e 1/2 tazza di ghiaccio. Potete sostituire la frutta con quella che vi piace di più (ananas, mela verde ecc.) e aggiungere una manciata di spinaci.

3) Mangiare 240 g di proteine divise nella giornata (scegliere tra petto di pollo, pesce e uova).

4) E’ permessa mezza tazza di quinoa cotta al giorno (per una rapida perdita di peso si devono ridurre i carboidrati).

5) Consumare grassi con moderazione, scegliendo tra olio di oliva, avocado, olio di cocco.

6) Consumare uno yogurt greco al 2% di grassi al giorno.

7) Verdure in quantità illimitata (broccoli, cavolfiore, zucchini, sedano, bietole, verze, spinaci ecc.), ma non amidacee (per esempio patate).

8) Si può consumare brodo vegetale a volontà (con verdure non amidacee).

9) Sono permessi due snack al giorno, scegliendo tra una manciata di frutta secca, qualche cucchiaio di hummus, 2 cucchiai di burro di mandorle/arachidi e 1 mela.

10) Evitare i prodotti a base di grano, i dolcificanti artificiali, le bibite gassate, lo zucchero bianco, l’alcol, gli alimenti processati, i latticini (tranne lo yogurt greco) e non mangiare tra le ore 8 di sera e le ore 8 del mattino.

Altri consigli:

– prendere un integratore multivitamine con 1000 UI di vitamina D.

– ogni sera fare un bagno disintossicante con 2 tazze di sali di Epsom e 1 tazza di bicarbonato sciolte nell’acqua.
Buona dieta!

IN FORMA PER LE FESTE

untitled-2Se avete qualche chilo da perdere per poter indossare il vostro vestito preferito, ecco una dieta che vi richiede due settimane di tempo. E’ stata elaborata dal Dr. Oz e il suo team e promette di far perdere peso e di disintossicare l’organismo.
Ecco le regole:
– Eliminate tutti gli alimenti che fanno male e rendono grassi (dice Dr. Oz): grano e i suoi derivati, dolcificanti artificiali, bevande gassate, zucchero bianco e dolci, caffè (specialmente preso con zucchero e latte), formaggi, latticini e alcol.
– Consumare 180 g di proteine magre  (petto pollo, tacchino, pesce). Le proteine aiutano a mantenere tonica la massa muscolare.
– E’ permessa mezza tazza di riso integrale al giorno o altri carboidrati a basso indice glicemico (quinta, miglio, amaranto ecc.).
– Consumare con moderazione olio d’oliva e/o avocado.
– E’ permesso consumare yogurt greco con grassi al 2%.
– Si possono consumare a volontà tutte le verdure a basso indice glicemico: carciofi, asparagi, germogli di soia, broccoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, sedano, cetriolo, daikon, melanzane, porri, lenticchie, ceci, fagiolini, fagioli, cipolle, funghi, piselli, peperoni, zucca, ravanelli, pomodori, zucchini, cavolo, insalata verde di tutti i tipi, spinaci, rucola, radicchio.
Questi ortaggi sono la chiave per perdere peso perché sono pieni di fibre e proteine e hanno una digestione più lenta, dando la sensazione di sazietà per molto tempo.
Si può consumare brodo vegetale a piacere. Ecco la ricetta suggerita dal Dr. Oz: tagliare a pezzetti e far cuocere per un’ora circa 1 cipolla, 2 carote, 1 tazza di zucca, 2 gambi di sedano, 1/2 tazza di verza, qualche fettina di zenzero, 2 spicchi di aglio, una radice (pastinaca, rapa ecc., per aggiungere dolcezza), sale marino. Conservare in barattolo di vetro nel frigo e scaldare sul momento.
– Appena alzati bere 1 bicchiere di acqua calda con il succo di 1/2 limone.
– Per colazione prendere un frullato con: 1 tazza di latte di mandorla alla vaniglia non zuccherato, 2 cucchiai di proteine di riso in polvere, 2 cucchiai di semi di lino macinati, una manciata di mirtilli surgelati e 1/2 banana.
– E’ permesso bere del tè verde (anzi, è bene, essendo ricco di antiossidanti).
– Come snack si può mangiare del humus, sottaceti o due manciatine di frutta secca al giorno.

Inoltre è opportuno:

– Prendere probiotici la mattina (si trovano in farmacia).
– Prendere un multivitaminico, possibilmente diviso in due (metà la mattina e metà la sera).
– Fare un bagno rilassante e disintossicante la sera, mettendo nell’acqua calda 2 tazze di sali di Epsom e 1 tazza di bicarbonato di sodio.
– Non fare esercizio fisico extra.
– Cercare stimoli e motivazione, per esempio  attaccando una foto sul frigorifero che ricordi gli obiettivi da raggiungere.

POSSIAMO RINGIOVANIRE?

Ringiovanire si può! Lo sostiene il Dott. Dean Ornish, professore di medicina clinica all’Università deWP_20141127_08_50_33_Pro-300x168lla California e ricercatore di fama mondiale. In 30 anni di ricerche egli ha potuto appurare che cambiando il proprio stile di vita si attivano dei meccanismi dinamici che possono intervenire sulla nostra salute, migliorandola.  Si può arrestare o invertire l’avanzare delle cardiopatie, rallentare o arrestare il cancro alla prostata o al seno ecc. Quando si cambia lo stile di vita è come se si disattivassero i geni cattivi e si potenziassero quelli buoni – spiega il Dr. Ornish.
Cambiare stile di vita significa alimentarsi in modo sano e consapevole, praticare una moderata attività fisica e adoperare metodi di rilassamento (svago) per ridurre lo stress della quotidianità. Con questi cambiamenti si agisce su una parte intrinseca del nostro organismo: i telomeri.
Faccio una piccola spiegazione, prometto che sarò breve: i telomeri sono porzioni del DNA che si trovano alla fine di ogni cromosoma e sono molto instabili. Il DNA (acido desossiribonucleico) è una macromolecola che contiene le informazioni genetiche ed ereditarie necessarie alla cellula, e determina le caratteristiche dell’organismo. E’ unico per ognuno di noi (anche per i gemelli monozigoti). La funzione dei telomeri è di impedire al DNA di degradarsi. La Dr. Elisabeth Blackburn, premio Nobel, ha fatto il paragone con il lacci delle scarpe: i telomeri proteggono il DNA come le terminazioni di plastica impediscono ai lacci di sfilacciarsi. I telomeri controllano l’invecchiamento: quando si accorciano, la nostra vita si abbrevia.telomeri-sfilacciati-300x168
Secondo il Dr. Ornish, però, i telomeri si possono allungare! Ha voluto dimostrarlo anche per lo show del Dr. Oz, sottoponendo 3 donne al suo programma per 3 mesi e i risultati sono stati visibili e misurabili: per tutte si è registrato un allungamento dei telomeri tra il 6% e il 15%, miglioramenti significativi nel quadro lipidico, nell’aspetto e sullo stress. In più sono dimagrire, chi più chi meno, fino a 7 kg.

Il piano del  Dr. Ornish è composto  da 4 steps:

1) Alimentazione. Ha diviso gli alimenti in  5 categorie:

– (1) Raccomandati: frutta, verdura, cereali integrali, legumi (specialmente soia, ricca di proteine, che può sostituire la carne).
– (2) Ammessi, ma senza esagerare (per via dei grassi): avocado, frutta a guscio.
– (3) Con moderazione: salmone e carboidrati raffinati.
– (4) Un po’ “cattivi”: pollo non fritto, margarina, latte intero…
– (5) I meno sani: pollo fritto, hamburger, patatine…

Il consiglio del Dr. Ornish: se qualche volta vi capita di mangiare cose meno sane, fate in modo di compensare il giorno dopo con alimenti raccomandati.

2) Attività fisica. Bastano 30 minuti al giorno, ma deve essere costante. Si può ricavare camminando mentre si parla al telefono, andando a piedi a fare la spesa, evitando l’ascensore ecc.

3) Praticare la meditazione. La meditazione può significare anche agire con consapevolezza, per esempio quando mangiamo: fare attenzione a tutti i nostri sensi, lentamente. Questo ci aiuta anche a capire cosa e quanto mangiamo.

4) Mai farlo da soli. E’ importante costruire  una  comunità con cui condividere l’esperienza e  in cui sentirsi al sicuro e abbassare le difese. La solitudine genera depressione e le ricerche hanno dimostrato che le persone depresse hanno il triplo di probabilità di ammalarsi.

Questo cambiamento ha il potere non solo di prevenire, ma innesca un meccanismo di regressione delle malattie senza farmaci e aiuta a spostare le lancette del nostro orologio biologico!

(Mi sono accorta che è quasi il mio stile di vita, chissà che telomeri!)

 

SAI PERCHE’ SEI ARRABBIATO?

images (4)A chi non è mai capitato di arrabbiarsi o almeno di irritarsi?  I motivi sono tanti, per esempio quando sei al volante in un tratto  in cui non si può sorpassare e chi è davanti a te guida con una lentezza esasperante, quando sei in coda e qualcuno ti passa avanti dicendo “devo solo chiedere un’informazione” ed esce dopo 20 minuti, quando la “fiducia” del capo ti carica di lavoro mentre il tuo collega passa la giornata su Facebook, quando a casa tutti aspettano che sia solo tu a riordinare ecc.
Si sa che il nostro  livello di sopportazione non è uguale tutti i giorni. Perché a volte “la prendiamo con filosofia” e a volte sentiamo che il sangue ci dà alla testa? Secondo  Dr. Oz tenere a bada l’irritazione o la rabbia non dipende da noi, ma da cause esterne. Infatti lui ne ha individuato alcune e le ha raggruppate sotto l’acronimo HALT, come dire “fermati e cerca di capire perché sei arrabbiato!”.

– H sta per  “Hipoglicemia” (inglese). Spesso la fretta fa sì che si esca di casa prendendo solo un caffè oppure senza fare colazione affatto. L’ho fatto anch’io. Dopo il digiuno della notte il corpo consuma le ultime riserve di zucchero che abbiamo e quindi i suoi livelli nel sangue scadono. Il nostro cervello ha bisogno di glucosio per funzionare. A volte siamo talmente carichi e desiderosi di dimagrire che non facciamo nessuna fatica a non mangiare, ma il nostro cervello viene messo in moto solo attraverso il glucosio. Io ricordo quando ho sperimentato una cosa del genere: mi è capitato di percepire le notizie (stavo seguendo il telegiornale) con un po’ di ritardo. Mi sono spaventata e mi sono precipitata a prendere un cucchiaio di miele. Non dobbiamo lasciare che questo accada, potrebbero esserci conseguenze insospettate. Quando il livello di zucchero è basso ci sentiamo assonnati, confusi. Il nostro corpo, però, ha sempre qualche modo per “tamponare” e in questo caso comincia a rilasciare adrenalina, che contiene zuccheri prelevati da altre parti per darli al cervello. Con l’aumento dell’adrenalina, però, sale anche la rabbia. Nei momenti di rabbia le nostre decisioni sono sbagliate il più delle volte, e la rabbia cresce ulteriormente, e cresce anche  l’adrenalina, dando il via a un’ira incontrollabile.
C’è un rimedio per evitare tutto ciò: uno snack a base di mandorle o altro frutto a guscio, cocco essiccato, albicocche o altro frutto disidratato. Questi alimenti contengono grassi sani e zuccheri ad assorbimento lento, che alimentano in modo costante il nostro cervello e ci fanno rimanere più calmi e razionali. Quando si è fuori casa si dovrebbe portare sempre con sè qualche sacchettino, che può stare comodamente nella borsa, persino nella tasca.

A sta per “Allergia”. Non sempre si pensa alle allergie quando si hanno alcuni disturbi, specialmente nei mesi invernali (naso chiuso, prurito, mal di gola ecc.) D’inverno siamo più esposti alle muffe e alla polvere, perchè stiamo di più in casa, anche i nostri animali passano più tempo al chiuso e ci lasciano in giro forfora e peli, le finestre restano chiuse più spesso e gli acari trovano l’ambiente ideale per proliferare. Tutte queste cose creano fastidi che sono fonti di stress e se il nostro corpo è irritato anche noi lo siamo.
Oltre ad aerare spesso la stanza, passare l’aspirapolvere e lavare la biancheria ad almeno 50° C per uccidere gli acari,  anche alcune piante d’appartamento ci possono aiutare, come per esempio il ficus bengiamino, il filodendro e la sansevieria, che assorbono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Altre piante, come la palma di bambù o la felce di Boston contribuiscono a mantenere la giusta umidità nell’aria, che previene la secchezza delle mucose, la tosse secca ecc.

L sta per “Luce”. Nei mesi invernali abbiamo poca luce solare e calano i livelli di serotonina, l’ormone del buon umore, e non si riesce a prendere il ritmo giusto, non si dorme bene e ci si sente stanchi e depressi. Le lampade a luce blu possono aiutare, bisogna esporsi la mattina, per 30 minuti. In alternativa ci sono le lampadine ad ampio spettro, da collocare in più posti della casa.

T sta per “testosterone”, che non è solo un problema maschile, ma è fondamentale anche per le energie della donna. Ci sono diversi ormoni nel corpo che lavorano con il testosterone. Uno molto importante è il cortisolo. Quando si è stressati il cortisolo aumenta, spingendo giù il testosterone, con conseguente calo del desiderio sessuale, si inizia a ingassare specialmente nella zona addominale, ti senti frustrato e di conseguenza il cortisolo aumenta ancora, riducendo il testosterone. Il grasso addominale abbassa ancora di più il testosterone e si arriva ed essere sempre più spossati e arrabbiati.
Dr. Oz suggerisce di richiedere esami del sangue per vedere il livello di testosterone, che deve essere tra 8 e 48.
Il caffè aumenta i livelli di stress, quindi si dovrebbe bere caffè decaffeinato. Un aiuto può arrivare da alimenti ricchi di zinco, un minerale che sta dalla parte del testosterone. Dr. Oz suggerisce una tazza di caffè decaffeinato con del latte di canapa (che potete preparare da soli, vedi post).

10 PASSI PER RALLENTARE L’INVECCHIAMENTO

nuotoRallentare l’invecchiamento si può! Lo hanno detto Dr. Michael Roizen e il Dr. Keith Roach, durante lo show del Dr. Oz, intervenendo su un tema che sta a cuore a molti di noi: Real Age.
Credo che la nostra vera carta da visita per quanto riguarda l’età sia quella biologica. E’ il primo impatto visivo che conta, non cosa c’è scritto nei nostri documenti. Nessuno dimostra esattamente l’età anagrafica e in generale si tende a dimostrare di meno, ma capita anche di dimostrare molto di più. Non è solo questione di estetica, si tratta anche di energia e di vitalità, cioè di sentirci bene con la nostra età.
La buona notizia è che possiamo addirittura invertire le lancette dell’orologio, senza ricorrere a interventi invasivi: dipende solo da noi.
La genetica ha la sua importanza, certo, ma spesso diamo la colpa alla genetica  per abitudini di vita sbagliate e per la nostra pigrizia e mancanza di volontà. (vedi post “La predisposizione genetica si può cambiare“). Dobbiamo invece concentrarci su un obiettivo e pensare che sia possibile raggiungerlo.
Ecco i principali punti sui quali dobbiamo focalizzare la nostra attenzione per rendere reversibili i fattori di invecchiamento:
1) Tenere sotto controllo il rapporto peso-altezza (indice di massa corporea) e la misura del girovita (non deve superare gli 81 cm per le donne e i 102 cm per gli uomini). Questi dati indicano la quantità di grasso addominale, il più pericoloso perché causa infiammazione nel corpo.
2) Accordare la massima attenzione alla durata e alla qualità del sonno. Dormire poco è un problema. Non si sa esattamente perché il sonno sia così importante, ma si sa con certezza che le persone che non dormono abbastanza  corrono un rischio maggiore di avere malattie cardiache e anche quelle a carico del sistema immunitario.
3) Controllare con regolarità i livelli della pressione sanguigna, del colesterolo e del colesterolo “buono” HDL (che ha il ruolo di spazzare via il colesterolo “cattivo” LDL e i suoi valori devono essere oltre 50 per le donne e oltre 40 per gli uomini). I valori alti della pressione e del colesterolo LDL in combinazione con l’infiammazione e lo stress provocano l’aumento della placca sulle arterie e l’invecchiamento precoce.
4) Le relazioni sentimentali e di amicizia possono influire sull’invecchiamento del corpo, perchè contribuiscono all’equilibrio psico-fisico. L’impatto della mancanza di una struttura di supporto emotivo è enorme. Lo stress è uno dei più grandi fattori di invecchiamento e il confronto con gli amici può ridurne gli effetti. Avere amici è un vantaggio che fa ringiovanire!
5) Lo stress fa sfiorire la nostra giovinezza e accelera la vecchiaia. Fa invecchiare le arterie, indebolisce il sistema immunitario, fa calare la concentrazione e aumenta le probabilità di incidenti. Lo stress fa aumentare il livello di cortisolo, che è causa di rughe e grasso addominale. Una camminata di 30 minuti al giorno fa diminuire lo stress ed è alla portata di tutti.
6) Le cattive abitudini svolgono un ruolo fondamentale.

Il fumo di sigaretta fa invecchiare. Un polmone sano sembra una spugna elastica, pronta ad aspirare tutta l’aria intorno a sè. Il polmone di un fumatore si annerisce e perde elasticità, fino a diventare duro (enfisema) e il respiro diventa difficoltoso. La mancanza di respiro non fa sentire vitali. Se non si è arrivati all’enfisema, smettendo di fumare il polmone è in grado di rigenerarsi.
L’alcol fa invecchiare. Una quantità moderata (massimo 1 bicchiere per le donne e 1-2 per gli uomini), specialmente di vino rosso, dà benefici, ma 5 bicchieri in una volta, come succede nei fine settimana, causano un superlavoro per fegato e reni e accelerano l’invecchiamento.
Il sole in piccole quantità è positivo. Un’esposizione di 10 minuti al giorno (viso e mani) aiuta la sintesi della vitamina D, migliora la pelle (aiuta a ricostruire il collagene) e il sistema immunitario. Un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti causa invecchiamento e le scottature aumentano il rischio di tumori della pelle. Dobbiamo consumare alimenti ricchi di vitamina D, come sgombro, tuorlo d’uovo, funghi shiitake, olio di pesce oppure prendere un integratore di vitamina D3, specialmente d’inverno, quando abbiamo meno sole.
7) L’alimentazione è fondamentale per l’invecchiamento. La carne rossa, i cibi conservati e lavorati, le patatine, i dolci ecc. contengono molti grassi saturi, che causano infiammazione e danneggiano i vasi sanguigni (l’aorta diventa rigida e piena di placche). Ideale sarebbe consumare non più di 1 porzione alla settimana di carne rossa, dalla grandezza del palmo della propria mano. Dobbiamo eliminare il cibo spazzatura e aumentare il consumo di frutta e verdura  (almeno 5 porzioni al giorno). Se vi sembrano tante, i frullati verdi rendono più facile l’assunzione di questi cibi. Anche la frutta secca è molto salutare, specialmente le noci, e si devono consumare 4-5 piccole porzioni di cereali integrali al giorno. Già dopo qualche giorno con questa alimentazione si vedono i risultati.
8) L’attività fisica: esiste un collegamento tra la flessibilità del corpo e l’elasticità dei vasi sanguigni. Più si è agili e più si ha una pressione sanguigna sana. Oltre la camminata di 30 minuti al giorno di cui parlavo prima, è utile fare 20 minuti di esercizi aerobici per 3 volte alla settimana e 30 minuti alla settimana di sollevamento pesi.
9) Controllare periodicamente la proteina C Reattiva (PCR), un indicatore dell’infiammazione vascolare, che danneggia i vasi sanguigni. Questo permette di tenere sotto controllo e prevenire la colesterolemia, la perdita di memoria, malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, il rischio di cancro e l’invecchiamento precoce.
10) L’uso del filo interdentale ogni giorno diminuisce l’infiammazione alle gengive e le malattie paradontali, che sono un altro importante fattore di invecchiamento (infezioni, problemi di digestione per cattiva masticazione ecc.).

Tutto questo deve entrare a far parte delle nostre abitudini, per una vita migliore!

TRE OSTACOLI ALLA DIETA

untitled (9)Nell’articolo La dieta che fa ripartire il metabnolismo ho parlato di una dieta che fa perdere peso in modo sano e duraturo, studiata dalla dottoressa Haylie Pomroy, la “dietologa delle star”.
La dottoressa Pomroy, durante lo show di Dr. Oz, ha ricordato che esistono molti ostacoli sul nostro faticoso percorso. Ecco i principali 3, che possono compromettere la nostra dieta:

1) Le cene con gli amici. Studi hanno dimostrato che fuori casa si mangia di più. Ambiente diverso, compagnia, euforia, chiacchiere che distolgono da ciò che ingurgitiamo… Per non distruggere ciò che abbiamo faticosamente conquistato con la dieta, Haylei Pomroy suggerisce di mangiare 15-20 g di proteine magre (pollo, tacchino, manzo, latte di canapa, fagioli azuki ecc.) ogni 2 ore durante tutta la giornata prima dell’evento. Questo aiuta a stabilizzare gli zuccheri nel sangue, ci si sentirà sazi e non si arriverà lì famelici. Io in queste circostanze mi tenevo leggera prima dell’evento, per potermi permettere qualche caloria in più. Vi suona familiare? E’ un errore! Il (semi) digiuno fa rallentare il metabolismo e si finisce per immagazzinare le calorie del pranzo o cena con gli amici.

2) Scorpacciata di zuccheri. Chi segue una dieta sta alla larga dai dolci e quello che propongono questi pranzi è quasi osceno. Si può pensare che “una tantum” si può fare, ma è meglio prendere provvedimenti. Haylei Pomroy ci insegna un trucco: insieme con gli irresistibili dolci assumere dei grassi sani, che abbassano i livelli di zucchero nel sangue, per esempio una manciatina di pistacchi/mandorle/anacardi oppure 2 cucchiai di olio d’oliva (!).

3) Gli aperitivi alcolici. Brindate e siate allegri, il senso di colpa ingrassa quanto il crimine – dice la dottoressa. Il giorno  dopo, però, è bene assumere cibi ricchi di potassio (cetriolo, coriandolo, basilico ecc.), che aiutano a stabilizzare gli elettroliti ed evitano l’aumento di peso dovuta alla ritenzione idrica. Inoltre rimettono velocemente in sesto il metabolismo.

LA DIETA DI ROSIE

images (7)Rosie O’Donnell è una attrice, autrice e presentatrice di successo negli Stati Uniti.
Perché vi parlo di lei? Per darvi un esempio di come è possibile perdere il controllo della propria vita e andare nella direzione sbagliata, anche quando si è apparentemente così organizzati, intelligenti e intraprendenti. Capita di dedicarsi a tutto e a tutti, tranne che a se stessi. Non dobbiamo sentirci “uno schifo” se ci siamo trascurati un po’  e soprattutto dobbiamo avere fiducia nelle nostre capacità di “rialzarci”!
Rosie ha perso la mamma quando aveva circa 10 anni. Prima di allora tutti in famiglia erano di corporatura normale, poi sono diventati sempre più “robusti” perché, ragazzini, si sono trovati a gestire i soldi della spesa e il loro carrello conteneva principalmente merendine al cioccolato. In seguito altri traumi l’hanno portata alla depressione e a cercare conforto nel cibo.
Ha combattuto con il sovrappeso/obesità per molto tempo. Si diceva “So che ho un problema, sono una persona intelligente, mi è tutto chiaro, ma non riesco a passare all’azione”. Vi sembra familiare?
Come tanti di noi, preferiva non guardare allo specchio il proprio corpo, indossava vestiti elasticizzati, oppure taglie XL allargate ecc. (La quantità di strumenti che una persona ha a disposizione per negare a se stessa di essere in sovrappeso è impressionante).
Durante lo show del Dr. Oz, Rosie O’Donnell ha detto un’altra cosa interessante: l’essere in sovrappeso è una forma di dipendenza socialmente accettata. E’ impossibile entrare in un ristorante e iniettarsi dell’eroina senza che gli altri se ne accorgano, ma è possibile entrare in una pizzeria, ordinare una pizza gigante e una ciotola di cioccolatini  e nessuno dirà “guardate quella tossica a quel tavolo!”.
Mangiare può diventare una dipendenza, perché è un modo facile e a portata di mano per avere conforto. Avevo già parlato in altri articoli dei carboidrati, che agiscono sul cervello proprio come una droga e creano dipendenza. Sapendo questo, dobbiamo cercare altre fonti di piacere o di conforto e soprattutto dobbiamo muoverci. L’attività fisica aiuta a produrre endorfine, l’ormone del benessere.
Il grasso, soprattutto quello addominale, gode di vita propria e influisce sulla produzione di ormoni, soprattutto di estrogeni. Gli alti livelli di estrogeno predispongono al cancro, soprattutto quello al seno. Inoltre il sovrappeso causa ipertensione, ipercolesterolemia e diabete.
Capire per tempo tutto questo è importante, perché la preparazione mentale è fondamentale per la riuscita di una dieta.
Per Rosie è arrivato il momento giusto, infatti è dimagrita 7 kg in 2 mesi.
Ecco la sua dieta, articolata in 4 regole:
1) Al mattino bere una bevanda verde (centrifugato o frullato di frutta e verdura). Lei adopera anche della verdura liofilizzata diluita in succo d’arancia. (Questo pieno di vitamine e minerali rende anche la pelle più luminosa.)
2) Fare 3 pasti al giorno con una porzione di carne/pollo (grande quanto il palmo della mano), verdura e un pugno di riso o altri cereali integrali. Se mangia pesce, la porzione è più grande, cioè quanto tutta la mano.
3) Fare uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio, in modo da mantenere un livello costante di zuccheri nel sangue e di non arrivare mai a essere affamati. Lo spuntino può essere fatto di 1 cucchiaio di burro d’arachidi su fette di mela, hummus oppure mela disidratata.
4) Esercizio fisico quotidiano. E’ importante scegliere uno sport che piace, in modo da praticarlo volentieri, divertendosi. Lei fa qualcosa tipo basket, anche se non all’interno di una squadra.

Con questo programma Rosie perde mezzo chilo alla settimana, che è fattibile e, si spera, duraturo.

Volete provare anche voi?

SAI PERCHE’ SEI ARRABBIATO?

images (4)A chi non è mai capitato di arrabbiarsi o almeno di irritarsi?  I motivi sono tanti, per esempio quando sei al volante in un tratto  in cui non si può sorpassare e chi è davanti a te guida con una lentezza esasperante, quando sei in coda e qualcuno ti passa avanti dicendo “devo solo chiedere un’informazione” ed esce dopo 20 minuti, quando la “fiducia” del capo ti carica di lavoro mentre il tuo collega passa la giornata su Facebook, quando a casa tutti aspettano che sia solo tu a riordinare ecc.
Si sa che il nostro  livello di sopportazione non è uguale tutti i giorni. Perché a volte “la prendiamo con filosofia” e a volte sentiamo che il sangue ci dà alla testa? Secondo  Dr. Oz tenere a bada l’irritazione o la rabbia non dipende da noi, ma da cause esterne. Infatti lui ne ha individuato alcune e le ha raggruppate sotto l’acronimo HALT, come dire “fermati e cerca di capire perché sei arrabbiato!”.

– H sta per  “Hipoglicemia” (inglese). Spesso la fretta fa sì che si esca di casa prendendo solo un caffè oppure senza fare colazione affatto. L’ho fatto anch’io. Dopo il digiuno della notte il corpo consuma le ultime riserve di zucchero che abbiamo e quindi i suoi livelli nel sangue scadono. Il nostro cervello ha bisogno di glucosio per funzionare. A volte siamo talmente carichi e desiderosi di dimagrire che non facciamo nessuna fatica a non mangiare, ma il nostro cervello viene messo in moto solo attraverso il glucosio. Io ricordo quando ho sperimentato una cosa del genere: mi è capitato di percepire le notizie (stavo seguendo il telegiornale) con un po’ di ritardo. Mi sono spaventata e mi sono precipitata a prendere un cucchiaio di miele. Non dobbiamo lasciare che questo accada, potrebbero esserci conseguenze insospettate. Quando il livello di zucchero è basso ci sentiamo assonnati, confusi. Il nostro corpo, però, ha sempre qualche modo per “tamponare” e in questo caso comincia a rilasciare adrenalina, che contiene zuccheri prelevati da altre parti per darli al cervello. Con l’aumento dell’adrenalina, però, sale anche la rabbia. Nei momenti di rabbia le nostre decisioni sono sbagliate il più delle volte, e la rabbia cresce ulteriormente, e cresce anche  l’adrenalina, dando il via a un’ira incontrollabile.
C’è un rimedio per evitare tutto ciò: uno snack a base di mandorle o altro frutto a guscio, cocco essiccato, albicocche o altro frutto disidratato. Questi alimenti contengono grassi sani e zuccheri ad assorbimento lento, che alimentano in modo costante il nostro cervello e ci fanno rimanere più calmi e razionali. Quando si è fuori casa si dovrebbe portare sempre con sè qualche sacchettino, che può stare comodamente nella borsa, persino nella tasca.

A sta per “Allergia”. Non sempre si pensa alle allergie quando si hanno alcuni disturbi, specialmente nei mesi invernali (naso chiuso, prurito, mal di gola ecc.) D’inverno siamo più esposti alle muffe e alla polvere, perchè stiamo di più in casa, anche i nostri animali passano più tempo al chiuso e ci lasciano in giro forfora e peli, le finestre restano chiuse più spesso e gli acari trovano l’ambiente ideale per proliferare. Tutte queste cose creano fastidi che sono fonti di stress e se il nostro corpo è irritato anche noi lo siamo.
Oltre ad aerare spesso la stanza, passare l’aspirapolvere e lavare la biancheria ad almeno 50° C per uccidere gli acari,  anche alcune piante d’appartamento ci possono aiutare, come per esempio il ficus bengiamino, il filodendro e la sansevieria, che assorbono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Altre piante, come la palma di bambù o la felce di Boston contribuiscono a mantenere la giusta umidità nell’aria, che previene la secchezza delle mucose, la tosse secca ecc.

L sta per “Luce”. Nei mesi invernali abbiamo poca luce solare e calano i livelli di serotonina, l’ormone del buon umore, e non si riesce a prendere il ritmo giusto, non si dorme bene e ci si sente stanchi e depressi. Le lampade a luce blu possono aiutare, bisogna esporsi la mattina, per 30 minuti. In alternativa ci sono le lampadine ad ampio spettro, da collocare in più posti della casa.

T sta per “testosterone”, che non è solo un problema maschile, ma è fondamentale anche per le energie della donna. Ci sono diversi ormoni nel corpo che lavorano con il testosterone. Uno molto importante è il cortisolo. Quando si è stressati il cortisolo aumenta, spingendo giù il testosterone, con conseguente calo del desiderio sessuale, si inizia a ingassare specialmente nella zona addominale, ti senti frustrato e di conseguenza il cortisolo aumenta ancora, riducendo il testosterone. Il grasso addominale abbassa ancora di più il testosterone e si arriva ed essere sempre più spossati e arrabbiati.
Dr. Oz suggerisce di richiedere esami del sangue per vedere il livello di testosterone, che deve essere tra 8 e 48.
Il caffè aumenta i livelli di stress, quindi si dovrebbe bere caffè decaffeinato. Un aiuto può arrivare da alimenti ricchi di zinco, un minerale che sta dalla parte del testosterone. Dr. Oz suggerisce una tazza di caffè decaffeinato con del latte di canapa (che potete preparare da soli, vedi post).

ANTIDOLORIFICI NATURALI

ciliegieLa nutrizionista Ashley Koff, ospite nel programma del Dr. Oz, ci insegna alcuni rimedi naturali contro il dolore. Prima che inventassero i farmaci, spiega, c’era solo il cibo. I cibi funzionano da sempre e molti medicinali derivano dalle conoscenze legate al cibo.
Ecco alcuni rimedi che hanno il pregio di agire con la stessa intensità dei farmaci, ma non hanno gli effetti indesiderati che questi ci lasciano molto spesso:

Male alle articolazioni: per questo tipo di dolore non c’è nulla che funzioni meglio delle ciliegie, che agiscono come l’aspirina. Hanno gli stessi effetti di un farmaco, con il vantaggio di non presentare alcun effetto collaterale. Le ciliegie contengono dei fitonutrienti vegetali, che si comportano come dei potenti antinfiammatori. Questi sono legati al colore dei frutti: più il colore è scuro e più fitonutrienti contengono. Bastano 20 ciliegie al giorno per avere i benefici degli antinfiammatori. Si possono consumare anche surgelate oppure del succo in alternativa. Il succo è più ricco di fruttosio, quindi bisogna tenere sotto controllo la quantità da consumare, altrimenti si incrementa l’infiammazione causata da troppi zuccheri.

Mal di testa: il mal di testa è spesso causato da un problema di contrazione muscolare e bisogna cercare cibi naturali che abbiano un potere distensivo. Nel 50% dei casi il mal di testa o emicrania sono causati da una carenza di magnesio. La Tahina, una salsa (o burro) di sesamo, è una preziosa fonte di magnesio, che ha una doppia azione: rilassante sugli spasmi muscolari e calmante sulla chimica del cervello.
Bastano due cucchiai al giorno per alleviare questo tipo di disturbo.

– Mal di schiena: questo tipo di disturbo è il risultato di un’infiammazione. La papaya contiene un enzima chiamato papaina, che ha effetti medicinali antinfiammatori. Il suo colore arancione ci dice che è ricca di vitamine A e C, potenti antiossidanti che riducono lo stress ossidativo. La quantità da mangiare al giorno per ottenere l’effetto antinfiammatorio è della grandezza di un pugno medio. Si può consumare anche surgelata.

Questi rimedi sono un toccasana per il cuore, per la pelle e per la salute in generale.
Il cibo può diventare la nostra medicina e, dal momento che non dà effetti collaterali, forse è meglio acquistare alimenti di qualità anziché medicinali o integratori!

ARRABBIATO? MANGIA CHE TI PASSA!

MIGUEL - WIN_20140831_151646L’abbiamo fatto tutti: ci siamo buttati sui pasticcini o sulla cioccolata nei momenti di sconforto, ma abbiamo registrato “effetti collaterali” sulla bilancia. Non mi riferisco, quindi, ai cibi consolatori soliti, che sono causa di sovrappeso e obesità. Mi riferisco a cibi salutari, ricchi di sostanze che si comportano come medicine sul nostro organismo. Sempre di più si va verso la prevenzione dei disturbi con metodi naturali, che troviamo nella nostra cucina. Alcuni ci aiutano a sentirci più energici, altri ci aiutano a calmarci.
La dietologia Frances Largeman-Roth, esperta in nutrizione e autrice di molti libri, in qualità di ospite nello show del Dr. Oz ci dà alcuni consigli su come usare il cibo per sentirci calmi e tranquilli. Ecco una giornata tipo:

Colazione. Iniziare la giornata con un kiwi. Il kiwi contiene vitamina C, l’antiossidante più potente che c’è in natura, ma che noi non possiamo produrre, dobbiamo assumerla con il cibo. Si può aggiungere allo yogurt o ai cereali della colazione, ma va tagliato all’ultimo momento, perché la luce e il calore distruggono la vitamina C. (per conoscere tutte le proprietà benefiche del kiwi leggi il post).

– Snack di metà mattina. Anziché i dolcetti al bar o le merendine alla macchinetta, tirare fuori dalla borsa (o tasca) il nostro sacchettino di semi di zucca. I semi di zucca regolano il livello di glucosio nel sangue. Inoltre contengono molto magnesio, che controlla e mantiene stabile la pressione sanguigna, aiutandoci a prevenire malattie cardiovascolari.
Si possono consumare anche mescolati ad altri semi e frutti a guscio, come faccio io, oppure usarli macinati per impanare il pesce (al posto del pangrattato), cospargerli sull’insalata o aggiungerlo ai vostri muffin o al pane fatto in casa.

Pranzo.Consumare orzo in alternativa a pasta o riso. L’orzo ha un effetto benefico sul livello di glucosio nel sangue, perché contiene zuccheri a lento rilascio e non dà picchi di insulina e il calo di zuccheri che segue. Andrebbero consumate 3-4 porzioni alla settimana. Si può cucinare per tutta la settimana e tenerlo in frigorifero.

Snack di metà pomeriggio. Fare uno snack con popcorn e arachidi. Le arachidi contengono folati, che aiutano a produrre serotonina, l’ormone che fa felice il cervello. Il popcorn contiene zuccheri a lento rilascio. Una tazza di popcorn e 30 g di arachidi sono la porzione ideale.

Cena. Per la cena Frances Largeman-Roth suggerisce di usare peperoncino sulle nostre pietanze. Il peperoncino contiene capsaicina, che aiuta il corpo a produrre endorfine, che annullano lo stress e ci fanno andare a letto tranquilli.

So che non è così semplice come sembra, ma sono alimenti sani, che hanno effetti benefici sul nostro organismo e non hanno “effetti collaterali” 🙂

Leggi anche “Sai perché sei arrabbiato?”, che può aiutarti a controllare le tue emozioni.

“MIO CUORE, TU STAI SOFFRENDO?”

cuori-al-tramontoMoltissime canzoni parlano del cuore, sembra l’organo più coinvolto nei sentimenti.
Il cuore ci ha sempre accompagnati, nella buona e nella cattiva sorte. A volte “vola alto come un falco”, a volte quasi sentiamo infrangersi i suoi “cocci” per terra…
Sembra che fino a 40 anni ha (o avrà) battuto più di un miliardo di volte, e noi vogliamo che batta per molto, ma molto tempo ancora, vero? Per questo dobbiamo prendercene cura tutti i giorni.
Si sa che lo stress gli fa male, ma non sempre possiamo controllarlo.  Se ci pensiamo un attimo, vediamo che ci sarebbe qualcosa che possiamo fare per migliorare il nostro stato: dare delle priorità alle cose che dobbiamo fare, in modo da non sovraccaricarci di impegni che diventano ingestibili, fare un bel respiro quando il capo è nervoso, portare con noi  qualcosa che stimoli pensieri piacevoli, anche solo per pochi minuti ogni tanto (un ricordo di una vacanza, una fotografia ecc.) o usare qualsiasi tecnica in grado di farci rilassare (ascoltare musica, telefonare a qualcuno).
Un’altra cosa che influisce tantissimo sulla salute del nostro cuore è l’alimentazione. Troppi cibi grassi e troppi dolci possono formare placche di colesterolo che col tempo ostruiscono le nostre arterie (causando l’infarto), oppure possono causare un’infiammazione che ispessisce le sue valvole e le rende meno elastiche, come una porta arrugginita e cigolante, e il sangue fatica a passare o addirittura torna indietro, causando aritmie e altri disturbi.
Dr. Oz dà alcuni consigli per “estendere il termine di garanzia” del nostro cuore:

– Assumere un integratore di Omega 3 DHA, che aiuta a ridurre il colesterolo cattivo LDL e a prevenire le aritmie (600 mg al giorno).
– Dopo i 40 anni prendere 2 cardio aspirine a basso dosaggio la sera. Per evitare disturbi allo stomaco si dovrebbe bere metà bicchiere d’acqua, prendere l’aspirina e poi bere l’altra metà del bicchiere d’acqua, in modo che la pastiglia sia “bagnata” e non tocchi le pareti dello stomaco.
– Mangiare cibi che contengano fibre solubili scegliendo tra arance, limoni, lime, pompelmo, pere, carote, fagioli, piselli, orzo, avena ecc. Ne bastano due manciate al giorno.

Oltre a una dieta sana (ricca di proteine magre, cereali integrali, frutta e verdura), io aggiungerei almeno mezz’ora di esercizio fisico al giorno (anche solo una camminata veloce)!

Leggi anche “7 numeri per un cuoere sano“.

I PISTACCHI DEL CUORE

pistacchiAdoro i pistacchi e li mescolo ad altra frutta secca per il mio spuntino pomeridiano, perciò sono stata piacevolmente sorpresa nel sentire il Dott. Andrew Weil, uno dei maggiori esperti in medicina olistica in America  e spesso ospite nel programma del Dr. Oz, che dovremmo mangiarne 47 ogni giorno! Questa quantità fornisce le sostanze di cui il nostro organismo ha bisogno per funzionare bene e per prevenire alcuni disturbi, specialmente quelli del cuore. Contengono infatti grassi mono e polinsaturi, considerati “buoni” perché aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo nel sangue e a mantenere le arterie pulite ed elastiche.
I pistacchi hanno però tante altre proprietà benefiche. Vediamone alcune:
– Sono ricchi di fibra, più delle noci.
– Contengono polifenoli, con azione antiossidante e antinfiammatoria, che rallentano l’invecchiamento cellulare e le malattie degenerative. Inoltre aiutano nella prevenzione di alcuni tumori, per esempio quello alla prostata e al polmone.
– Contengono carboidrati complessi, che ci forniscono energia a lungo, senza far aumentare il glucosio nel sangue. Infatti i pistacchi hanno un basso indice glicemico e sono indicati anche in caso di diabete.
– Sono ricchi di vitamine del gruppo B, utili nelle difese immunitarie e ricostituenti per il sistema nervoso. Inoltre contengono vitamine A ed E, antiossidanti che proteggono la pelle e la vista.
– Contengono minerali importanti come calcio, ferro, zinco, rame, fosforo.
– Sono ricchi di magnesio e potassio (più delle banane), indispensabili per proteggere il cuore, per esempio per abbassare la pressione arteriosa.
– Contengono aminoacidi come arginina, acido aspartico, acido glutammico e fenilalanina, che proteggono dallo stress e aiutano la produzione naturale dell’ormone della crescita.
– Aiutano a dimagrire perché contengono fitosteroli che regolano l’assorbimento dei grassi a livello intestinale.

Io li uso anche per insaporire lo yogurt greco insieme con pezzi di frutta (per farlo diventare un dessert) oppure passo i tranci di salmone nella granella di pistacchio prima di informarli. Provate!

 

LA DOLCEZZA CHE INGANNA

Dr. Alan GreeneI dolci piacciono a tutti (o quasi) e si fa largo uso dello zucchero anche in cibi che all’apparenza non sono dolci.
Con il dilagare dell’obesità la colpa è stata data ai grassi, specialmente di origine animale, ma le ultime scoperte hanno dimostrato che il vero colpevole è lo zucchero (anche per l’aumento del colesterolo nel sangue!).

Al programma televisivo del Dr. Oz è intervenuto Alan Greene, medico e autore di libri sull’alimentazione corretta, che ha  spiegato perchè lo zucchero è dannoso, non solo per l’aumento di peso.
Ecco alcuni punti che a me sembrano importanti:

– Innanzitutto lo zucchero è alla base di moltissime altre malattie, come per esempio l’ipertensione arteriosa. Questo avviene perchè abbassa la dose di monossido di azoto e influisce sull’acido urico nel sangue, elementi che regolano la pressione sanguigna.
– Lo zucchero causa malattie epatiche simili all’alcool perchè fa impennare l’insulina e le calorie verranno immagazzinate anche nel fegato, che diventa grasso e nella sua massa appaiono delle smagliature che si trasformano in cicatrici, perdendo sempre più la sua elasticità e la sua funzionalità (fino ad arrivare alla cirrosi epatica).
– Il fegato elabora gli zuccheri e trasforma l’eccesso in trigliceridi, che in parte si riversano come sostanza grassa nei vasi sanguigni e in parte vanno a depositarsi nell’omento, il grasso addominale. Lo zucchero è quindi responsabile anche dell’aumento del colesterolo cattivo LDL e della diminuzione del colesterolo buono HDL.
– Inoltre col tempo appare la resistenza all’insulina, cioè l’insulina non è più in grado di portare gli zuccheri alle cellule per dare energia e quindi questi si riversano nel flusso sanguigno portando al diabete e all’indurimento delle arterie.
– Lo zucchero è responsabile anche delle rughe perchè si lega alle proteine e distrugge l’elastina e il collagene e genera reazioni imfiammatorie.

La quantità massima consentita di zucchero è di 6 cucchiaini al giorno, ma dobbiamo tenere presente che lo zucchero si trova anche in salse, bibite e nella maggior parte di cibi elaborati.

Cominciate a diminuire lo zucchero, per esempio rinunciando a qualche bibita o biscotto e vedrete che col tempo i dolci vi sembreranno troppo dolci.
La vostra salute vi ringrazierà!

RINFORZATE LE VOSTRE DIFESE IMMUNITARIE

imagesNGPYU8UXPer rinforzare il nostro sistema immunitario non è necessario ricorrere a farmaci: basta avere un’alimentazione varia, ricca di cibi che siano in grado di farlo ed eventualmente aggiungere qualche integratore.
Dr. Oz ha elencato alcuni, che mi affretto a condividere con voi:

– Estratto di larice, che aiuta a ridurre i raffreddori.
– Olio di origano, in grado di eliminare i batteri cattivi che possono dominare l’intestino.
– Funghi giapponesi (enoki, shiitake, Oyster), ricchi di ergothioneine, un potente antiossidante, che non viene distrutto con la cottura.
– Crucifere (cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, lattuga), che aiutano a disintossicare il fegato e a creare un buon ambiente per le cellule immunitarie che vi abitano.
– Avocado: aggiungendolo alla dieta è un modo facile per supportare le funzioni delle ghiandole surrenali e il sistema immunitario. Contiene acidi grassi essenziali che aiutano la produzione e l’equilibrio degli ormoni.
– Zenzero (ginger), molto usato nella medicina ayurvedica: riscalda il corpo e aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie e ad abbattere l’acumulo di tossine negli organi, che aumentano il rischio di infezioni, specialmente polmonari. Purifica il sistema linfatico, che a sua volta è il sistema purificatore del nostro organismo.
– Ribes nero: contiene antociani, antiossidanti composti, che proteggono i nostri occhi e migliorano la visione notturna. Inoltre è ricco di vitamina C (5 volte più delle arance).
– Avena (fiocchi e farina): è un superalimento per la salute a lungo termine, perché è ricca di fibra solubile che cattura e trascina via il colesterolo cattivo LDL.
– Melograno: è ricco di acido ellagico e alagin punica, che combattono i danni da radicali liberi e contiene fitonutrienti che aiutano a preservare il collagene nella pelle.
– Semi di zucca: sono ricchi di magnesio e aiutano ad abbassare la pressione sanguigna, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.
– Estratto di salvia: aiuta a rimuovere il muco dal tratto respiratorio e calma la tosse. (1-2 gocce nel tè o in un po’ d’acqua calda).
– Uova: contengono ferro, biotina e vitamina C e combattono l’anemia, una riduzione dei globuli rossi che può causare la perdita dei capelli nelle donne.
– Graviola: tradizionalmente usata per uccidere i parassiti, migliora le funzioni epatiche, riduce la febbre, i raffreddori e rinforza il sistema immunitario. Una ricerca sulle acetogenine annonacee, dei composti naturali di cui è ricca, attribuisce alla graviola proprietà antitumorali. (ulteriori informazioni sulle sue molteplici proprietà in un post precedente).

7 FONTI DI PROTEINE

MIGUEL - AVOCADOPer chi è vegetariano oppure vorrebbe diventarlo almeno in parte (vedi post Un po’ più vegetariano),  Dr. Oz suggerisce 7 fonti di proteine in alternativa alla carne:

1) Avocado, che Dr. Oz chiama “il burro della natura”: mezzo avocado contiene 4 g di proteine. Aggiungete delle fettine al panino, darà gusto e nutrimento! Potete assaporarlo anche come dessert (vedi post Frappè di avocado oppure Mousse au chocolat di avocado).

2) Formaggio: 30 g contengono 8 g di proteine (più di 1 uovo). Con frutta oppure un po’ di miele/confettura diventa uno snack sfizioso.

3) Ceci: mezzo bicchiere contiene 7 g di proteine. Potete aggiungerlo alle insalate oppure preparare un delizioso hummus, frullando i ceci cotti con qualche cucchiaio di olio d’oliva, uno spicchio d’aglio, succo di limone, un po’ di cumino in polvere, 2-3 cucchiai di Tahini (salsa di sesamo) e sale. Questa salsa vi potrà invogliare a mangiare verdura cruda a bastoncini.

4) Semi di canapa: 30 g contengono 6 g di proteine (come 1 uovo!) e sono ricchi di aminoacidi essenziali. Ormai si trovano nei negozi bio. Io li macino, perché hanno un guscio duro. Si possono aggiungere ai cereali del mattino, alle minestre  o alle insalate.

5) Piselli: un bicchiere contiene 8 g di proteine (come il burro d’arachidi, che è un’altra fonte di proteine!). In più questa quantità copre l’intero fabbisogno giornaliero di vitamina C e fornisce una buona quantità di fibre, indispensabili per il buon funzionamento dell’intestino e per regolare l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri.

6) Semi di zucca: 30 g contengono 9 g di proteine. Si possono aggiungere all’avena o ai cereali della prima colazione oppure come snack pomeridiano.

7) Pomodori seccati al sole, tanto usati in meridione. Un bicchiere fornisce 8 g di proteine. Si possono aggiungere alle salse per condire la pasta oppure potete provare questa salsa:
Mettete a bagno mezzo bicchiere di pomodori secchi in acqua bollente per 10 minuti, poi spezzettateli e frullateli con  1 latta di fagioli bianchi, 50 g di formaggio feta a pezzetti, 3 cucchiai di succo di limone, 2 spicchi d’aglio, sale, pepe e origano. Se necessario aggiungete un po’ dell’acqua di ammollo. Questa salsa è ottima per accompagnare verdure crude tagliate a bastoncini oppure con pita/cracker. Si può conservare in frigorifero per 3 giorni, in un contenitore chiuso.

ULTIME DA CHRIS POWELL

burrito integraleCome ospite nello show del Dr. Oz, Chris Powell ha parlato del suo programma dimagrante capace di far perdere circa 10 kg in 13 settimane. Ecco un breve riassunto:
La “novità” è che non cerca più di limitare i carboidrati, ma il  suo programma dimagrante li prevede ad ogni pasto principale.
Dopo anni di ricerche, lui e il suo team hanno messo a punto 3 categorie di alimenti implicati nel dimagrimento:

1) Proteine magre: petto di pollo, fesa di tacchino, salmone, formaggio a basso contenuto di grassi, yogurt greco, uova, tofu ecc. Le proteine magre bruciano tante calorie in fase di digestione, per esempio per digerire 300 g di pollo l’organismo impiega 90-100 calorie, che sono tante sulla quantità totale di calorie giornaliere consentite. Inoltre quando consumiamo proteine sale la termogenesi e il metabolismo accelera, quindi sono alimenti che contrastano il grasso.
2) Carboidrati complessi, provenienti da cereali integrali. Sono cibi che contengono molte fibre, aiutano a controllare la fame e mantengono sazi a lungo.

3) Cibi che potenziano il metabolismo. Questi cibi contengono sostanze che contribuiscono a migliorare il metabolismo in modo naturale, senza ricorrere a farmaci: salsa piccante, pomodoro, peperoni, noci pecan, cannella, ginger, peperoncino di Cayenna… Grazie a questi alimenti si possono consumare fino a 80 calorie al giorno, che comunque sono calorie spese senza fatica (equivalgono a 15-20 minuti di camminata).

Il “trucco”, secondo Chris, è di utilizzare queste tre categorie in ogni pasto.
Ecco un esempio:
Colazione: 1 Burrito integrale (carboidrati complessi), 2 uova (proteine magre che consumano parte delle loro calorie per essere digerite) e salsa piccante messicana (potenzia il metabolismo).
Pranzo: Sandwich con tacchino, pane Esechiele (integrale, ricco di fibre) e pomodoro con lattuga.
Cena: Spadellata di verdure, riso integrale (carboidrati complessi), tofu (proteine magre) e zenzero (che potenzia il metabolismo).

Importante: ogni pasto deve stare sotto le 500 calorie.

Chris suggerisce di consumare 1 cucchiaino di burro di mandorle 40-45 minuti prima del pasto. Il burro di mandorle contiene proteine, grassi monoinsaturi, come quelli Omega 3 (che mantengono la salute cerebrale) e fibre. In questo modo si prevengono gli attacchi di fame e si ha un controllo su ciò che si mangia al pasto. Si può consumare in sostituzione del burro di arachidi, da solo, spalmato su un po’ di pane integrale oppure nei frullati.
Si può preparare in casa frullando 200 g di mandorle con 2 cucchiai di olio d’oliva.
Altri cibi consigliati sono quelli ricchi di iodio. Lo iodio è uno straordinario regolatore della tiroide. La tiroide è il termostato del metabolismo umano e ha bisogno di iodio per funzionare correttamente. Cibi ricchi di iodio sono per esempio fragola, gambero e alghe.
Crusca di riso e olio di crusca di riso sono alimenti consigliati da Chris Powell. Con la raffinazione il riso viene privato della parte più ricca di fibre e antiossidanti, che hanno effetti benefici sul metabolismo. Un buon modo per assicurarci queste sostanze è consumare crusca aggiunta ai cereali, ai frullati, allo yogurt, ai ripieni o alle panature e usare l’olio di crusca di riso per cucinare.

Insieme a questo programma alimentare Chris ricorda l’importanza dell’attività fisica.
A questo proposito suggerisce 4 esercizi che fanno lavorare più masse muscolari contemporaneamente e prendono soltanto 9 minuti:
1) Affondi indietro: palmi dietro la nuca, allungare gamba destra dietro, ginocchio quasi a terra, avvicinare il gomito destro al ginocchio sinistro e tornare nella posizione iniziale. Ripetere con l’altra gamba. Questo esercizio fa lavorare i glutei e i polpacci e migliora la coordinazione e l’equilibrio. Variante più semplice: toccare il pavimento con la mano anzichè il ginocchio con il gomito.
2) Flessioni. Dopo ogni flessione portare il ginocchio destro al gomito destro e ripetere con l’altra gamba.
3) Jecksquat, cioè un misto tra Jumping Jack e Squat: saltare con gambe unite, mani in alto sopra la testa, e atterrare divaricando le gambe, a squat, con le mani che toccano il pavimento. Lavora su glutei e cosce ed è un buon esercizio cardio.
4) Coricati supini, palmi appoggiati a terra, ginocchia piegate, unire le gambe e alzarle quasi verticali, sollevando un po’ anche il bacino, e ritornare nel punto di partenza. Lavorano principalmente sugli addominali.

Si devono fare cicli da 2 esercizi per tipo, poi da 4 e poi da sei, che dovrebbero prendere 9 minuti. Man mano che si acquista forza si devono aumentare gli esercizi sempre di 2, cercando di rimanere nei 9 minuti.

Buon lavoro!!

DALLA NATURA RIMEDI ANTICANCRO

MIGUEL - WIN_20140905_153429Durante lo show televisivo del Dr. Oz è intervenuto  Andrew Zimmern, uno studioso degli alimenti, chef, scrittore e noto personaggio di spettacolo. Secondo i suoi studi  ci sono alcuni alimenti in grado di prevenire e combattere il cancro:

– Aloe vera. Ricco di minerali come rame, manganese e selenio e vitamine come C, E, B2 e B6, l’aloe ha proprietà antinfiammatorie, antisettiche e antibatteriche. Previene l’invecchiamento cellulare. Si trova sotto forma di gel racchiuso in perle oppure sotto forma di succo. Il succo ha un sapore amarognolo, quindi si può aggiungere ad altro succo di frutta per renderlo più gradevole.

– Bottarga. Viene prodotta specialmente in Sardegna. Contiene acidi grassi buoni Omega 3, un potente antiossidante.

– Ficchi d’india. Contengono fibre solubili che controllano l’indice glicemico e danno un senso di sazietà. Hanno potere depurativo e disintossicante e per queste sue proprietà sono un valido aiuto nelle diete dimagranti.

– Noci. Sono ricche ci grassi buoni Omega 3, di Vitamina E e di selenio, antiossidanti che proteggono dall’invecchiamento cellulare.

Dr. Oz ha suggerito alcune associazioni di alimenti che lavorano in sinergia per la prevenzione e la cura di alcuni tipi di cancro:

– Petto di polo e broccoli. Il pollo contiene selenio, un importante antiossidante. Inoltre contiene vitamine, per esempio C, A ed E, antiossidanti e antinfiammatorie. I broccoli sono considerati antitumorali per via di una sostanza chiamata sulforafano e del betacarotene di cui sono ricchi, in grado di bloccare le cellule tumorali. Inoltre contengono potassio e aiutano a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Questa combinazione di alimenti aiuta a combattere la leucemia e altri tipi di tumore.

– Avocado e salsa di pomodoro. La salsa di pomodoro contiene licopene, un potente antiossidante. I grassi buoni Omega 3 dell’avocado aiutano l’assorbimento del licopene. Questa combinazione aiuta nella prevenzione o la cura del cancro al polmone o alla vescica. Alla pasta al pomodoro si può aggiungere qualche fetta di avocado.

– Cipolla gialla e curcuma. La cipolla ha proprietà diuretiche e depurative e aiuta l’eliminazione delle tossine dall’organismo. Inoltre stimola il sistema immunitario. Ricca di antiossidanti come antocianine e flavonoidi, specialmente quercetina, la cipolla protegge le cellule dalla degradazione ossidativa. La curcuma contiene curcumina, un antiossidante antitumorale per eccellenza. Questa associazione previene il cancro al colon e dell’apparato gastrointestinale.

– Crescione e salmone. Il crescione inibisce lo sviluppo delle cellule tumorali e il salmone è ricco di grassi buoni Omega 3, antiossidanti e antinfiammatori.

LA DIETA DASH

come-stringere-dei-jeans-in-vita_f4b9e2d4de5c3a4175540a4ef7a81a09Non siete arrivati alle vacanze con la forma fisica sperata, oppure avete esagerato un po’ con i pranzi a buffet che offrono certi villaggi turistici? E’ il momento di rimetterci al lavoro, così non succederà più che il grigio inverno e le feste natalizie aggiungano altri chili a quelli che già riempiono troppo i nostri jeans.
Vi propongo quindi la dieta DASH.
Tranquilli, non ha a che fare con il detersivo 🙂
DASH è l’acronimo di Dietary Approaches to Stop Hypertension. Infatti questa dieta è nata per curare la pressione alta e si è scoperto che migliora la salute in generale e fa anche dimagrire. E’ nata nel 1990, ma continua ad avere l’approvazione dei medici nutrizionisti perché è facile da seguire, è nutriente, è basata su un’alimentazione sana ed equilibrata, non ha nessun tipo di controindicazione o di effetto collaterale e garantisce una perdita di peso nel breve e nel lungo periodo.
Durante lo show del Dr. Oz sono intervenuti i dottori Adam Glasgow, Caroline Apovian, Kristin Kirkpatrik e Marta Heller, autrice del libro The DASH Diet Action Plan, tutti concordi sui benefici di questa dieta: abbassa la pressione del sangue, abbassa il colesterolo cattivo LDL, previene le malattie cardiovascolari e il diabete e fa dimagrire.
Si può dire che solo le prime due settimane si possono considerare “dieta”, poi è solo uno stile di vita con cui tutti noi dovremmo abituarci, per essere sani e in forma.

Le prime 2 settimane della  dieta DASH devono rispettare 4 regole:
1) Consumare alimenti a basso contenuto calorico, per esempio vegetali non amidacei.
2) Limitare i grassi saturi e aumentare le proteine magre, per esempio petto di pollo, formaggio magro, fagioli.
3) Usare grassi buoni, per esempio quelli Omega 3 del salmone, olio d’oliva e avocado.
4) Rinunciare a zuccheri e amidi per stabilizzare il livello di zuccheri nel sangue ed evitare i picchi glicemici. Per questo motivo nelle prime due settimane bisogna evitare anche il consumo di frutta.

Alcuni suggerimenti:
– I carboidrati, anche se integrali, si devono evitare nelle prime 2 settimane della dieta.
– Il caffè si deve prendere solo ai pasti.
– Bisogna privilegiare gli alimenti freschi e iposodici ed evitare i cibi già pronti o in scatola perché contengono molto sale. Comunque bisogna leggere attentamente le etichette. “Senza sale aggiunto” non significa che quel cibo è privo di sale, ma che non hanno aggiunto dell’altro.
I salumi, le salse, i sottaceti e i cibi affumicati o stagionati contengono molto sale.
– Usare le erbe profumate e le spezie (ricche di antiossidanti), aceto, succo di limone o di lime per insaporire i piatti.

Dopo le prime due settimane si possono usare tutte queste categorie di alimenti:
– Cereali integrali (pane, pasta, riso ecc.): 6-8 porzioni al giorno. Contengono carboidrati complessi, che danno energia, e fibre.
– Frutta e verdura: 4-5 porzioni al giorno. La frutta e la verdura contengono potassio, che fa abbassare la pressione e in più contengono vitamine, minerali e fibre, che danno un piacevole senso di sazietà.
– Latticini magri, yogurt: 2-3 porzioni al giorno. Contengono calcio e proteine salutari.
– Pesce, pollo, maiale magro, frutti di mare: 170 g al giorno.
– Noci, mandorle, anacardi, semi, legumi: 4-5 porzioni alla settimana (non al giorno). Contengono proteine e grassi buoni per la dieta e per il cuore.
– Dolci: 5 volte alla settimana. Questa è una dieta flessibile, non restrittiva, quindi è permesso qualche “peccato”, ma è sempre bene scegliere dolci più salutari (se volete potete trovare “ispirazione” nella sezione “ricette”). Un  bicchiere di vino equivale a una porzione di frutta (la frutta sazia di più, ma anche il vino ha il suo perché 🙂 Scegliete voi.).

Concludendo, la dieta DASH è una dieta equilibrata, basata su alimenti sani di cui il nostro corpo ha bisogno. Non si elimina un gruppo particolare di cibi per un periodo prolungato di tempo, ma si impara ad alimentarsi in modo sano e nelle giuste proporzioni e si perde peso senza recuperarlo.

Come avete visto, sono previste molte porzioni al giorno. Questo perché dovremmo fare un PICCOLO pasto ogni 3 ore, come tutte le diete ci suggeriscono negli ultimi tempi. Se mangiamo poco e spesso evitiamo di avere un calo di zuccheri nel sangue e saremo energici e mai affamati (la fame fa brutti scherzi!).

 

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