Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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IN FORMA PER LE FESTE

untitled-2Se avete qualche chilo da perdere per poter indossare il vostro vestito preferito, ecco una dieta che vi richiede due settimane di tempo. E’ stata elaborata dal Dr. Oz e il suo team e promette di far perdere peso e di disintossicare l’organismo.
Ecco le regole:
– Eliminate tutti gli alimenti che fanno male e rendono grassi (dice Dr. Oz): grano e i suoi derivati, dolcificanti artificiali, bevande gassate, zucchero bianco e dolci, caffè (specialmente preso con zucchero e latte), formaggi, latticini e alcol.
– Consumare 180 g di proteine magre  (petto pollo, tacchino, pesce). Le proteine aiutano a mantenere tonica la massa muscolare.
– E’ permessa mezza tazza di riso integrale al giorno o altri carboidrati a basso indice glicemico (quinta, miglio, amaranto ecc.).
– Consumare con moderazione olio d’oliva e/o avocado.
– E’ permesso consumare yogurt greco con grassi al 2%.
– Si possono consumare a volontà tutte le verdure a basso indice glicemico: carciofi, asparagi, germogli di soia, broccoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, sedano, cetriolo, daikon, melanzane, porri, lenticchie, ceci, fagiolini, fagioli, cipolle, funghi, piselli, peperoni, zucca, ravanelli, pomodori, zucchini, cavolo, insalata verde di tutti i tipi, spinaci, rucola, radicchio.
Questi ortaggi sono la chiave per perdere peso perché sono pieni di fibre e proteine e hanno una digestione più lenta, dando la sensazione di sazietà per molto tempo.
Si può consumare brodo vegetale a piacere. Ecco la ricetta suggerita dal Dr. Oz: tagliare a pezzetti e far cuocere per un’ora circa 1 cipolla, 2 carote, 1 tazza di zucca, 2 gambi di sedano, 1/2 tazza di verza, qualche fettina di zenzero, 2 spicchi di aglio, una radice (pastinaca, rapa ecc., per aggiungere dolcezza), sale marino. Conservare in barattolo di vetro nel frigo e scaldare sul momento.
– Appena alzati bere 1 bicchiere di acqua calda con il succo di 1/2 limone.
– Per colazione prendere un frullato con: 1 tazza di latte di mandorla alla vaniglia non zuccherato, 2 cucchiai di proteine di riso in polvere, 2 cucchiai di semi di lino macinati, una manciata di mirtilli surgelati e 1/2 banana.
– E’ permesso bere del tè verde (anzi, è bene, essendo ricco di antiossidanti).
– Come snack si può mangiare del humus, sottaceti o due manciatine di frutta secca al giorno.

Inoltre è opportuno:

– Prendere probiotici la mattina (si trovano in farmacia).
– Prendere un multivitaminico, possibilmente diviso in due (metà la mattina e metà la sera).
– Fare un bagno rilassante e disintossicante la sera, mettendo nell’acqua calda 2 tazze di sali di Epsom e 1 tazza di bicarbonato di sodio.
– Non fare esercizio fisico extra.
– Cercare stimoli e motivazione, per esempio  attaccando una foto sul frigorifero che ricordi gli obiettivi da raggiungere.

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10 REGOLE PER LA TUA DIETA

imagesL0PAJCUIPer qualche motivo prima o poi ci capita di stare a dieta e affrontarla con consapevolezza può facilitarci le cose.
Ho trovato queste regole nel libro di Michael Mosley “The fast diet” (5:2), ma credo che si possano applicare a tutte le diete e specialmente a quelle che prevedono una restrizione calorica. Per la buona riuscita di una dieta è importante la preparazione psicologica, ecco perché mi affretto a farle conoscere a chi volesse cominciare il suo percorso:

1) Sii realistico e fatti un piano. Tieni un diario in cui annotare i tuoi pasti, l’attività fisica, le sensazioni e cerca di scrivere 3 cose buone successe nella giornata: è un messaggio di benessere.
2) Trova un compagno di dieta, per sostenervi a vicenda.
3) Cucina nei giorni in cui non devi contare le calorie (o comunque lontano dall’ora di pranzo), così non avrai tentazioni. Pulisci la casa dai cibi non permessi.
4) Controlla le porzioni e le calorie. Mangia lentamente e mastica a lungo. Hai solo 500 (o 1500) calorie, goditele! Non contare le calorie nei giorni “liberi”, avrai cose più importanti da fare.
5) Se ti sembra di avere fame, aspetta prima di mangiare almeno 10-15 minuti, per vedere se la fame persiste. Se proprio devi mangiare, scegli qualcosa con un basso indice glicemico, che non alza la glicemia (carote a julienne, popcorn, fette di mela o frutti di bosco), ma non “becchettare” tutto il giorno (le calorie si alzano e la tua dieta sarà compromessa). Nei giorni liberi mangia con criterio, non riempiti.
6) Resta occupato. Noi umani cerchiamo qualcosa da fare tra i pasti diceva Leonard Cohen, quindi riempi la tua giornata, non il tuo piatto. Fai qualcosa che ti interessa. La distrazione è la tua migliore difesa dall’industria alimentare (che ti tenta continuamente).
7) Resta idratato: infusi, acqua minerale gassata o dal rubinetto. Molta acqua viene dal cibo e diminuendo il cibo diminuisce anche l’acqua. Cerca di compensare. Controlla il colore dell’urina, deve essere chiaro. La bocca asciutta è un sintomo di distrazione. In più l’acqua riempie la pancia, almeno per un po’. Non confondere la sete con la fame.
8) Non controllare il peso troppo spesso. Anche se non vedi calo di peso, avrai sicuramente altri benefici per la salute a lungo termine.
9) Sii cauto, se ti sembra sbagliato fermati. La dieta deve essere flessibile e indulgente. Chi vuole vivere di più se la vita è miserabile?
10) Congratulati con te stesso. Ogni giorno di dieta completato significa una potenziale perdita di peso e salute guadagnata. Stai già vincendo!

 

 

 

LA DIETA DASH

come-stringere-dei-jeans-in-vita_f4b9e2d4de5c3a4175540a4ef7a81a09Non siete arrivati alle vacanze con la forma fisica sperata, oppure avete esagerato un po’ con i pranzi a buffet che offrono certi villaggi turistici? E’ il momento di rimetterci al lavoro, così non succederà più che il grigio inverno e le feste natalizie aggiungano altri chili a quelli che già riempiono troppo i nostri jeans.
Vi propongo quindi la dieta DASH.
Tranquilli, non ha a che fare con il detersivo 🙂
DASH è l’acronimo di Dietary Approaches to Stop Hypertension. Infatti questa dieta è nata per curare la pressione alta e si è scoperto che migliora la salute in generale e fa anche dimagrire. E’ nata nel 1990, ma continua ad avere l’approvazione dei medici nutrizionisti perché è facile da seguire, è nutriente, è basata su un’alimentazione sana ed equilibrata, non ha nessun tipo di controindicazione o di effetto collaterale e garantisce una perdita di peso nel breve e nel lungo periodo.
Durante lo show del Dr. Oz sono intervenuti i dottori Adam Glasgow, Caroline Apovian, Kristin Kirkpatrik e Marta Heller, autrice del libro The DASH Diet Action Plan, tutti concordi sui benefici di questa dieta: abbassa la pressione del sangue, abbassa il colesterolo cattivo LDL, previene le malattie cardiovascolari e il diabete e fa dimagrire.
Si può dire che solo le prime due settimane si possono considerare “dieta”, poi è solo uno stile di vita con cui tutti noi dovremmo abituarci, per essere sani e in forma.

Le prime 2 settimane della  dieta DASH devono rispettare 4 regole:
1) Consumare alimenti a basso contenuto calorico, per esempio vegetali non amidacei.
2) Limitare i grassi saturi e aumentare le proteine magre, per esempio petto di pollo, formaggio magro, fagioli.
3) Usare grassi buoni, per esempio quelli Omega 3 del salmone, olio d’oliva e avocado.
4) Rinunciare a zuccheri e amidi per stabilizzare il livello di zuccheri nel sangue ed evitare i picchi glicemici. Per questo motivo nelle prime due settimane bisogna evitare anche il consumo di frutta.

Alcuni suggerimenti:
– I carboidrati, anche se integrali, si devono evitare nelle prime 2 settimane della dieta.
– Il caffè si deve prendere solo ai pasti.
– Bisogna privilegiare gli alimenti freschi e iposodici ed evitare i cibi già pronti o in scatola perché contengono molto sale. Comunque bisogna leggere attentamente le etichette. “Senza sale aggiunto” non significa che quel cibo è privo di sale, ma che non hanno aggiunto dell’altro.
I salumi, le salse, i sottaceti e i cibi affumicati o stagionati contengono molto sale.
– Usare le erbe profumate e le spezie (ricche di antiossidanti), aceto, succo di limone o di lime per insaporire i piatti.

Dopo le prime due settimane si possono usare tutte queste categorie di alimenti:
– Cereali integrali (pane, pasta, riso ecc.): 6-8 porzioni al giorno. Contengono carboidrati complessi, che danno energia, e fibre.
– Frutta e verdura: 4-5 porzioni al giorno. La frutta e la verdura contengono potassio, che fa abbassare la pressione e in più contengono vitamine, minerali e fibre, che danno un piacevole senso di sazietà.
– Latticini magri, yogurt: 2-3 porzioni al giorno. Contengono calcio e proteine salutari.
– Pesce, pollo, maiale magro, frutti di mare: 170 g al giorno.
– Noci, mandorle, anacardi, semi, legumi: 4-5 porzioni alla settimana (non al giorno). Contengono proteine e grassi buoni per la dieta e per il cuore.
– Dolci: 5 volte alla settimana. Questa è una dieta flessibile, non restrittiva, quindi è permesso qualche “peccato”, ma è sempre bene scegliere dolci più salutari (se volete potete trovare “ispirazione” nella sezione “ricette”). Un  bicchiere di vino equivale a una porzione di frutta (la frutta sazia di più, ma anche il vino ha il suo perché 🙂 Scegliete voi.).

Concludendo, la dieta DASH è una dieta equilibrata, basata su alimenti sani di cui il nostro corpo ha bisogno. Non si elimina un gruppo particolare di cibi per un periodo prolungato di tempo, ma si impara ad alimentarsi in modo sano e nelle giuste proporzioni e si perde peso senza recuperarlo.

Come avete visto, sono previste molte porzioni al giorno. Questo perché dovremmo fare un PICCOLO pasto ogni 3 ore, come tutte le diete ci suggeriscono negli ultimi tempi. Se mangiamo poco e spesso evitiamo di avere un calo di zuccheri nel sangue e saremo energici e mai affamati (la fame fa brutti scherzi!).

 

SEGUE DIETA 5:2

 

WIN_20140526_114905 (2)In un articolo precedente ho parlato della dieta 5:2, che sembra avere molto successo.
Adesso cerco di dare qualche dettaglio, in base al libro The Fast Diet – The Official 5:2 Diet, (La dieta del digiuno, o 5:2), scritto dal Dr. Michael Mosley, in collaborazione con la giornalista Mimì Spencer.
Prima di iniziare vi devo anticipare che ho fatto questa dieta per una settimana e mi sembra fattibile. Ho perso 700 g ogni giorno di “digiuno” (2), ho ripreso 300 g e quindi ho chiuso la prima settimana con una perdita di peso di 1,100 kg. Non male, considerando che ho già delle sane abitudini alimentari! Continuerò.
Torniamo alla dieta:
Negli ultimi tempi i consigli dei nutrizionisti e dei personal trainer sono di fare piccoli pasti, ogni 3 ore, quindi questa dieta lascia un po’ disorientati, perché prevede intervalli di digiuno.
A questo proposito il Dr. Mosley fa notare che è difficile regolarsi con le calorie e spesso i 5-6 pasti “piccoli” diventano piuttosto abbondanti,  arrivando facilmente a un esubero di calorie giornaliere.
Abbiamo imparato, inoltre, che non va bene digiunare perché il metabolismo rallenta e non brucia più, quindi smettiamo di dimagrire.
Il Dr. Mosley ha una teoria interessante a questo proposito: nei giorni di alimentazione normale il nostro corpo si fa le riserve energetiche, mentre nei giorni di digiuno il metabolismo rallenta, sì, ma l’organismo si dedica alla riparazione dei tessuti, eliminando le cellule deboli, facendoci diventare più forti e preparando il metabolismo a bruciare meglio quando non ha più restrizioni alimentari. Il pancreas prenderà un po’ di riposo e aumenterà l’efficacia dell’insulina, riducendo il rischio di obesità, diabete, malattie cardiache e declino cognitivo (perdita di concentrazione e di memoria).
Ecco alcuni suggerimenti utili:
– Innanzitutto parliamo di “digiuno”, ma non si tratta di digiuno in realtà. Si hanno a disposizione 500 calorie (600 per gli uomini), che, impiegate saggiamente, possono bastare.
– Non scegliete un weekend per digiunare! Evitate i giorni con più tentazioni, meglio programmare un giorno con molti impegni, così non starete a pensare al cibo.
– Chi ha provato la dieta 5:2 parla di un miglioramento complessivo dell’umore, che rende anche il digiuno più facile da sostenere.
– L’avevo già detto, ma è importante: nei due giorni di basso apporto calorico sarebbe bene evitare i carboidrati, perché contengono molte calorie e così avrete meno cibo a disposizione, in più contengono zuccheri e fanno aumentare la fame. Usate proteine magre e tanta verdura, che saziano.
– Evitate le bibite, che vi “rubano” calorie buone per non darvi niente in cambio.
– Le uova sono nutrienti e non influenzano il colesterolo (2 uova + 50 g di salmone affumicato = 250 calorie).
– Sarebbe bene avere un diario, che vi aiuta a tenere d’occhio le calorie e i vostri progressi. Io uso www.myfitnesspal.com, che trovo stimolante.
– Non preoccupatevi per la fame, non vi farà deperire. Il nostro corpo è progettato per resistere. Spesso mangiamo per noia, per abitudine, per tristezza, perché sentiamo profumi stuzzicanti, perché confondiamo la fame con la sete… Sapete che il cibo mette parecchie ore per completare la digestione, non è possibile che sia veramente fame se praticamente stiamo ancora digerendo! Se pensate a tutte queste cose, vi sarà più facile respingere le tentazioni nei giorni di digiuno. Queste sensazioni arrivano a ondate, non è un continuo crescendo, e voi avete l’assoluto potere di cavalcare l’onda scegliendo delle distrazioni (una telefonata, una doccia, una passeggiata ecc.). La lotta è tra il vostro cervello e il vostro stomaco.  Non durerà per sempre, domani sarà differente: potrete provare ancora il gusto di mangiare, non ci saranno più calorie da contare.
– Quando avrete raggiunto il peso, potrete “digiunare” solo 1 giorno alla settimana e ritornare a 2 solo all’occorrenza.

Cosa aspettarsi?
Perdita di peso. Qualche settimana di più, qualche altra di meno, anche il plateau. Dipende dal metabolismo, dal tipo di corpo, dal peso di partenza (chi ha più chili da perdere avrà una perdita di peso più consistente), dall’attività fisica e dall’onestà con cui si segue il digiuno. Si calcola una perdita di circa mezzo chilo ogni giorno di digiuno. Non sarà tutto grasso, si perderanno anche liquidi (che in parte si riprenderanno), ma si parla di circa 4,5 kg di grasso in 10 settimane, come con una dieta a (continuo) basso contenuto di calorie, e il risultato sarà duraturo. Una perdita di peso più rapida non è salutare e non si mantiene nel tempo.
Più di quello che si perde è importante quello che si guadagna: riduzione del girovita, riduzione del colesterolo e trigliceridi, un Indice di Massa Corporea più basso, più salute e una vita più lunga. Se volete sapere approssimativamente quanti chili dovreste perdere, questi post vi possono aiutare: Come calcolare l’indice di massa corporea e Come calcolare la massa grassa.
Siate flessibili, se non ve la sentite, scegliete un altro giorno, oppure se siete costretti a saltare un giorno, cercate di recuperare appena possibile.
Questa dieta farà cambiare le abitudini alimentari, le preferenze, si capirà meglio il senso della fame, cambierà l’appetito, si potrà capire la differenza tra “sazio” e “pieno”, si avrà più energia e benessere, derivati anche dalla soddisfazione per i risultati visibili allo specchio.
Con questa dieta capirete che basta molto meno cibo per vivere bene e spenderete di meno 🙂

Cominciate, non avrete niente da perdere se non il peso!

7 GIORNI CON IL CICLO DEI CARBOIDRATI

Chris PowellHo parlato già dei carboidrati di Chris Powell nel post Dimagrire con i carboidrati e Alternate carboidrati e proteine per dimagrire, ma ritorno volentieri sull’argomento perché Dott. Oz considera questo programma valido perchè ha ragioni scientifiche alla base e poi i risultati che ha ottenuto non lascia dubbi sull’efficacia.
Ecco le spiegazioni di Chris Powell:
Il programma di 7 giorni aiuta a liberarci dalla dipendenza da carboidrati, che sono considerati “ammazza dieta”, perché quando li ingeriamo provocano la stessa reazione delle droghe e non riusciamo più a smettere di mangiare, quindi è normale che si faccia fatica a dimagrire. (Infatti non succede mai che ci ingozziamo di pesce e broccoletti, ma di cibi dolci o salati).
I carboidrati vengono trasformati in zucchero e quelli lavorati si trasformano in zucchero ancora più in fretta. Lo zucchero entra nel flusso sanguigno e quando raggiunge il cervello avviene una reazione chimica potente: si libera serotonina,  un ormone del buonumore e del benessere. Questi effetti scompaiono abbastanza in fretta, però, e noi abbiamo di nuovo desiderio di carboidrati. (vedi post L’indice glicemico e la fame). Come dice Chris Powell, è come stare sulle montagne russe. Sembra che non basti mai e finiamo per mangiare troppo. Introduciamo troppe calorie e il nostro corpo immagazzina quelle in più, sotto forma di grasso. Per questo motivo i carboidrati sono considerati la principale causa che ci impedisce di dimagrire. Sapendo questo, viene spontanea la soluzione: abolire i carboidrati.
Sono state formulate molte diete senza carboidrati negli ultimi 20 anni (per esempio la Atkins), ma non hanno funzionato. Eliminando i carboidrati dalla dieta si ottengono risultati in tempi brevi e gratificazione, ma a lungo andare tende ad essere dannoso per la salute ed è controproducente perché rallenta il metabolismo e diventa sempre più difficile dimagrire. In più prima o poi si ricomincia a consumare i carboidrati e si riprende il peso perso, con gli interessi. I carboidrati sono una fonte di energia per l’organismo, ne abbiamo bisogno. Nessuno può rinunciarvi per sempre!
Con il metodo di Chris si cerca di manipolare, rieducare e ingannare il nostro corpo.
Il suo piano è bello perché si possono mangiare i carboidrati e bruciare le calorie!

(Prossimamente parlerò del suo piano di 7 giorni più dettagliatamente.)

UOVA A COLAZIONE PER DIMAGRIRE

Timothy Ferriss, nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo, parla delle uova come valido aiuto nella dieta dimagrante.
Le uova forniscono proteine, grassi buoni, vitamine A,D,E e minerali come ferro, e zinco.
Le uova a colazione forniscono energia e saziano a lungo, impedendoci di arrivare troppo affamati all’ora di pranzo.
Le loro virtù vanno oltre: aiutano a dimagrire!

Diversi esperimenti hanno evidenziato che mangiare uova produce un aumento del metabolismo basale e di conseguenza una maggiore perdita di peso.
In uno di questi esperimenti un gruppo di donne in sovrappeso ha consumato per otto settimane ogni giorno due uova per colazione, mentre un altro gruppo no. Il risultato è stato che le donne che hanno consumato uova a colazione hanno perso il 65%  di peso in più rispetto al gruppo che non le ha consumate.
Non solo, ma da questo esperimento si è capito che le uova aiutano a perdere il grasso addominale, infatti hanno constatato una riduzione più elevata dell’83% della circonferenza vita.
Un’altra cosa importante è che non sono state rilevate differenze significative nei livelli di colesterolo LDL, HDL e dei trigliceridi.

Il tuorlo contiene colina, che aiuta e protegge il fegato e favorisce il dimagrimento. La colina viene metabolizzata come betaina, che riduce lo stato infiammatorio causato dallo stress ossidativo.

Io sapevo che le uova contengono molto colesterolo e che dobbiamo limitarne il consumo a 2-3 alla settimana. Ultimamente le hanno rivalutate, dicono che il loro colesterolo è facilmente metabolizzabile. I loro grassi, anche se di origine animale, sono costituiti soprattutto da grassi monoinsaturi e polinsaturi, che sono benefici per l’organismo. Inoltre contengono lecitine, ottimi emulsionanti dei lipidi, che favoriscono il trasporto inverso del colesterolo, cioè dalle arterie al fegato, aumentando l’attività del colesterolo buono HDL.
Tim raccomanda le uova biologiche, dice che contengono meno colesterolo.

Le galline meno stressate fanno uova più sane!

LA DIETA DIMAGRANTE DI PAUL McKENNA

Paul McKenna 1Paul McKenna, autore di libri sulla crescita personale e sulla motivazione, presentatore televisivo di fama internazionate ed esperto in ipnosi, ha elaborato una dieta per dimagrire in modo naturale e mantenere il peso, presentata nel suo libro Posso farti dimagrire (I can make you thin).
Studiando per 15 anni le abitudini alimentari di persone in sovrappeso e di persone magre, è arrivato alla conclusione che le diete tradizionali agiscono dall’esterno, cioè ci dicono quali cibi prediligere e quali evitare e le quantità che dovremmo assumere, ma che il più delle volte non funzionano. Questo succede perchè la causa che porta al sovrappeso è dentro di noi e finchè resta lì ci spinge ad abitudini comportamentali sbagliate.
Paul McKenna considera la mente come un computer: cosa mangiare e quanto mangiare sono decisioni prese dalla nostra mente e noi possiamo riprogrammarla per mangiare in modo corretto e sentirci bene con noi stessi.

La sua dieta si basa su 4 regole d’oro:
1- Mangiare quando si ha fame.
2- Mangiare quello che si vuole, non quello che si pensa di dover mangiare.
3- Mangiare sempre consapevolmente.
4- Smettete di mangiare quando pensiamo di essere sazi.

Paul McKenna prende in considerazione l’istinto dell’uomo, che lo aiuta sempre a fare le scelte giuste.
Solo allontanandoci dalla voce che c’è dentro di noi, perchè distratti da un ritmo frenetico o da carenze affettive, sbagliamo.
Infatti le sue regole sembrano molto semplici, quasi banali, ma ognuna nasconde una componente emotiva difficile da gestire, che ha portato a comportamenti sbagliati e di conseguenza al sovrappeso.
Con il suo libro, McKenna cerca di aiutarci a guarire dall’interno, agendo sulla sfera emotiva. Mangiare non dipende da una mancanza di buona volontà, ma dal controllo esercitato dal cervello.
Dobbiamo liberarci dalle frustrazioni, capire che se dopo tante diete non siamo dimagriti è perchè le diete non funzionavano, non perchè abbiamo fallito un’altra volta. Dobbiamo respingere i pensieri negativi e visualizzarci nel momento migliore, in cui ci sentivamo felici e mantenere quella piacevole sensazione e il desiderio di ritornare a quelle immagini. Concentrandoci su quello che vogliamo, mandiamo alla mente inconscia il messaggio di trovare ed esplorare ogni possibile opportunità per arrivare al nostro obiettivo.
Spesso mangiamo per noia, stress o perchè ci sentiamo soli o tristi. Se  mangiamo spinti dalla fame emotiva il nontro corpo non si sentirà mai soddisfatto dal cibo. Ecco perchè è importante capire bene che cosa ci spinge a mangiare e aspettare di sentire il senso di fame (regola n.1)

Se la nostra dieta è troppo restrittiva saremo ossessionati da alcuni cibi e vivremo male. La dieta di Paul McKenna non proibisce niente, nelle quantità ragionevoli (regola n.2).
Forse diventa difficile capire qual è la quantità ragionevole e io voglio ricordare delle misure suggerite da Chris Powell o Tim Ferriss: carne o pesce quanto la grandezza del palmo della mano, carboidrati quanto il proprio pugno e verdure quanto due pugni, oppure vedere il post precedente Separati del piatto.

Mangiare consapevolmente  (regola n. 3) significa non mangiare guardando la tv o leggendo, perchè non riusciamo a controllare il livello di sazietà. Sappiamo che ci vogliono circa 20 minuti perchè lo stomaco mandi l’impulso della sazietà al cervello. Se siamo distratti mangiamo in fretta e la quantità di cibo sarà grande. Se mangiamo lentamente, masticando 20 volte ogni boccone e appoggiando le posate sul piatto tra un boccone e l’altro, potremo sentire meglio il sapore del cibo e dare allo stomaco il tempo per inviare i suoi messaggi al cervello.
A me viene difficile, mi sembra di perdere tempo, ma credo che sia una regola da applicare.

La regola n. 4 dice di smettere di mangiare appena sentiamo di essere sazi, anche se avanziamo cibo nel piatto. (Per rispetto del cibo e di chi l’ha cucinato cerchiamo di non avanzare, perciò credo sia meglio ridurre le porzioni).
Alle quattro regole d’oro non può mancare l’esercizio fisico, naturalmente, che aiuta ad accelerare il metabolismo, a liberare le endorfine che ci fanno star bene, a rafforzare le nostre ossa e a potenziare i nostri muscoli.

Nello show del dott. Oz hanno parlato addirittura del bendaggio gastrico ipnotico praticato da Paul McKenna.  Se le persone subiscono la suggestione di questo intervento riescono a sentirsi sazie con una quantità di cibo molto inferiore alle loro abitudini.
Mi sembra sensata la dieta di Paul McKenna, basta guardare con più attenzione dentro di noi e prenderci più tempo per noi stessi.
Sembra che la mente abbia dei poteri incredibili, cerchiamo di mandarle tanti messaggi positivi! 🙂

L’ABBUFFATA DI TIM

In un post precedente ho parlato della dieta slow-carb di Timothy Ferriss, che prevede come ultima regola quella di prendersi un giorno di libertà alla settimana, in cui non ci sono limiti al cibo.
Quando si segue una dieta si mangia generalmente poco, ma non si riesce a resistere a lungo e si cade in tentazione, poi si ritorna alla dieta pentiti. Per un po’. Questo è lo yo-yo.
Cercare di mantenere a lungo una dieta restrittiva significa trasformare lo yo-yo in un meccanismo patologico e incontrollabile.
Meglio cercare di prevenirlo programmando in anticipo degli eccessi alimentari, senza sensi di colpa e mortificazioni.
Il metabolismo tende ad adeguarsi alle carestie o alle diete in generale e rallenta, quindi “svegliarlo” periodicamente lo può disorientare.
E’ importante aumentare bruscamente l’apporto calorico una volta alla settimana. In questo modo si scatena una serie di reazioni omonali che favoriscono il dimagrimento. Ma i benefici psichici superano perfino quelli ormonali e metabolici.

Ogni qualvolta ci venga in mente il desiderio irresistibile di un particolare cibo, possiamo dire “sì, lo potrò mangiare, ma non subito.”
Ogni desiderio si può aggiungere alla lista per la grande abbuffata settimanale e questi alti e bassi programmati anzichè rallentare i progressi, li accelerano.
Ovviamente il peso aumenta, ma sparisce abbastanza in fretta.
Se si riprende troppo peso o ci si stabilizza, Tim suggerisce di iniziare il giorno libero con una prima colazione altamente proteica e riservare la “festa” per pranzo e cena. Prima del pasto successivo si dovrebbe bere succo di pompelmo, che abbassa la glicemia, e consumare 1 cucchiaino e mezzo di cannella, che rallenta l’assorbimento degli zuccheri.
Un suo consiglio molto importante è quello di consumare i pasti liberi fuori casa o comunque di liberarsi del cibo “cattivo” entro la cena, in modo da riprendere la dieta senza tentazioni.
Tim dice di abbuffarsi esageratamente, e questo lo fa stare più calmo nei giorni successivi.

Non avrei il coraggio di esagerare di proposito, ma credo che avere un giorno di baldoria settimanale rende una dieta meno pesante.

LA CRUSCA D’AVENA – UN BRUCIAGRASSI NATURALE

La crusca d’avena, conosciuta già ai tempi degli Etruschi ma usata soprattutto come mangime per i cavalli, è stata rivalutata negli ultimi anni, specialmente perchè molto consigliata dal nutrizionista francese Pierre Dukan.

E’ un alimento che ha ricevuto il marchio dell’American Heart Association, che permette ai produttori di consigliarla nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

La crusca d’avena ha un indice glicemico molto basso, e mantiene l’equilibrio degli zuccheri e dell’insulina nel sangue, quindi va bene  anche in caso di diabete .
A differenza della crusca di grano, che contiene fibra per lo più insolubile, la crusca d’avena contiene fibra solubile e pectina e ha un incredibile potere assorbente, fino a 25 volte il suo peso in acqua. Significa che 15 g di crusca d’avena assorbe acqua fino a pesare 375g.
A contatto con il liquido, la crusca d’avena forma una massa gelatinosa che, mescolata ai cibi aumenta  il volume e dà un senso di sazietà.  Inoltre forma una patina che riveste la superficie degli intestini, impedendo l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi assunti con il pasto. Questo permette di tenere sotto controllo il peso corporeo, ma anche di abbassare il livello di colesterolo nel sangue e protegge l’intestino dalle materie di scarto con cui viene in contatto, protteggendo da malattie come il cancro al colon.

Nonostante queste sue qualità, però, bisogna stare attenti a non abusarne, perchè si potrebbe impedire anche l’assorbimento dei minerali e delle vitamine dai cibi. La quantità consigliata è di 2-3 cucchiai distribuiti nella giornata.

Si può consumare aggiungendola alle minestre, allo yogurt magro, al latte magro e per fare pane, biscotti, fritelle ecc.

Pierre Dukan suggerisce di fare delle crêpes, da consumare una a metà mattina e una a metà pomeriggio.

Ecco la sua ricetta:
2 cucchiai di crusca
2 cucchiai di formaggio fresco magro frullato o yogurt magro
1 albume sbattuto a neve
dolcificante (oppure spezie se le volete salate)

Esecuzione:
Si mescola la crusca d’avena con il formaggio o lo yogurt.
Si aggiunge delicatamente l’albume sbattuto a neve ferma e il dolcificante o le spezie.
Si scalda una padella antiaderente unta d’olio.
Si versa la crêpe e si fa cuocere per ogni lato.

Io ho preparato una bella quantità in modo da averle pronte. In frigo si mantengono 2-3 giorni e le ho anche congelate. Ho aggiunto un po’ di cannella, ma se preferite potete grattugiare un po’ di scorza di limone. Non ho usato dolcificanti, ma ho provato a spalmarvi un po’ di sciroppo d’acero e le ho trovate molto gradevoli, specialmente quando si è in crisi d’astinenza da dolci!

Se volete vedere le fasi di lavorazione delle crêpes potete chiedermi l’amicizia su Facebook a questo link .

LA DIETA SLOW-CARB DI TIMOTHY FERRISS

Mi incuriosisce Timothy Ferriss perchè mi dà l’idea di essere molto
determinato quando si prefigge una meta. Infatti da docente all’Ames Research Center della NASA é passato a rami completamente diversi ed è riuscito ad essere campione mondiale di tango e nazionale di kickboxing.
Scrive di sè nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo:

“Sono un meticoloso divoratore di dati in contatto con molti dei migliori atleti e scienziati del mondo.
Ho la possibilità di attingere a discipline e culture che raramente entrano in rapporto fra loro, di verificare le ipotesi utilizzando quel genere di autosperimentazione che gli studiosi tradizionali non possono accettare e di rendere noti risultati facili da replicare”.

Promette bene, no?

Ecco le regole della dieta Slow-Carb:

EVITARE I CARBOIDRATI “BIANCHI”, cioè tutti i cibi fatti con la farina bianca, i cereali raffinati, compreso il riso marrone, e i cibi impanati. Oltretutto per sbiancare la farina si usa il biossido di cloro,  che si combina con le proteine e produce allossano, una sostanza che gli scenziati usano per indurre il diabete nei ratti da laboratorio.

MANGIARE SEMPRE LE STESSE COSE.
Gli alimenti permessi sono
Proteine: uova, pollo, manzo, pesce, maiale.
Legumi: lenticchie, fagioli, soia.
Verdure: spinaci, broccoletti, cavolfiore, verze, asparagi, piselli, fagiolini, insalata.
Si possono combinare pasti con un alimento di ciascuna categoria, senza limiti di quantità.
Le verdure hanno un apporto calorico basso, quindi è fondamentale aggiungere i legumi per evitare di sentirsi privi di energie.
I pasti si dovrebbero consumare ogni tre-quattro ore, per mantenere un livello costante di zuccheri nel sangue, ma la cosa fondamentale è consumare il primo pasto entro un’ora dal risveglio (meglio ancora entro mezz’ora).

NON BERE BEVANDE CALORICHE. Si possono bere acqua, tè, caffè non zuccherati, ma non latte e succhi di frutta. Anche le bevande light sono da evitare, perchè sono addolcite con aspartame, che può favorire l’aumento di peso, come avevo già detto in un altro post. Il vino rosso è consentito, ma non più di due bicchieri a sera.

NON MANGIARE FRUTTA. Sono consentiti i pomodori e l’avocado, con moderazione.

UN GIORNO LIBERO ALLA SETTIMANA, in cui si può mangiare di tutto.

Naturalmente alla dieta si deve abbinare una buona attività fisica!

IN FORMA PER L’ESTATE – ULTIMA CHIAMATA!

Se non avete ancora provato il costume direi che è arrivato il momento.
C’è ancora tempo per liberarci di qualche chiletto prima dell’estate.
L’importante è cominciare ora!

Con l’avvicinarsi della bella stagione i giornali propongono una miriade di diete miracolose. Forse cambiano nome, ma il principio di base rimane lo stesso negli anni: dissociare gli alimenti.

Pierre Dukan, nel suo libro La dieta Dukan, sostiene che la corretta proporzione dell’alimentazione é di 5 parti di glucidi, 3 parti di lipidi e 2 parti di proteine, cioé una composizione simile al latte materno.
Con queste proporzioni le calorie sono assimilate con la massima efficacia.
L’eccesso di cibo facilita l’accumulo di peso.

La modifica più radicale, cioé la dissociazione degli alimenti, è quella in grado di ridurre al massimo l’assorbimento delle calorie: ecco perchè in tutte le diete che promettono un rapido dimagrimento prevalgono o le proteine o i carboidrati.

Infatti la dieta Dukan prevede il consumo di sole proteine per un lungo periodo, poi l’introduzione graduale di verdure e carboidrati.
A me sembra troppo restrittiva e altamente sbilanciata perché elimina i carboidrati, che sono una fonte di energia. La nostra alimentazione dovrebbe avere circa il 50% di glucidi.

La dieta Beverly Hills, alla moda tra i vips statunitensi, é basata sul consumo esclusivo di frutta (specialmente esotica) per un periodo di almeno 10 giorni, seguito dalla reintroduzione di altri alimenti, ma non nello stesso pasto.
Oltre a essere dispendiosa, anche per gli amanti di frutta mangiarla per giorni può essere faticoso.
La quantità di zuccheri che la frutta contiene potrebbe alzare la glicemia, con squilibri dell’insulina e incrementare di molto il potassio.
Inoltre la mancanza di proteine potrebbe portare a perdita di massa muscolare.
Il nostro organismo non dispone di mezzi metabolici per sintetizzare le proteine, che sono importanti specialmente per garantire il mantenimento dell’apparato muscolare.
La quantità minima di cui abbiamo bisogno é di 1 g di proteine per ogni Kg di peso. Se l’apporto è insufficiente, l’organismo si trova costretto ad attingere alle proprie riserve: i muscoli e le ossa.

La dieta Bouchard prevede 5 uova al giorno! Si sa che il tuorlo è ricco di colesterolo e che non dovremmo mangiare più di 2-3 uova alla settimana.

Allo stesso modo la dieta Ebbstein prevede burro, salsicce, arrosti e prosciutti. Una dieta così ricca di grassi saturi e povera di vitamine e carboidrati non può non causare spossatezza e scompensi.

C’é un’altra dieta, Bircher Berner, che prevede il consumo di soli alimenti crudi e vegetali, con gravi carenze alimentari.

Alcune star tra cui Jennifer Aniston hanno seguito una dieta a base di omogeneizzati, generalmente ipocalorici e principalmente proteici.

Qualche anno fa andava di moda la dieta monocibo, cioè prevedeva un giorno il consumo di sola carne, un altro giorno solo patate. Anche qui si arriva a gravi deficienze nutritive.

Infine c’è la dieta a base di pasti preconfezionati, sotto forma di barrette di cioccolato o beveroni, per un totale di circa 1000 calorie al giorno.
Li considero dispendiosi e per niente gratificanti. Meglio un’insalata mista con formaggio magro e un po’ di pane integrale. Masticare per una ventina di minuti fa arrivare il senso di sazietà e il cibo dilata lo stomaco, facendoci sentire più appagati. Un barretta non può soddisfare a lungo.

Naturalmente anni fa ho provato anch’io qualcuna di queste diete e ho visto che, tra senso di debolezza, difficoltà di concentrazione e sbalzi di pressione ho perso qualche chilo abbastanza in fretta, ma altrettanto in fretta li ho ripresi, con gli interessi.

Nella maggior parte di queste diete si perdono i liquidi e spesso si ha una perdita di massa muscolare. Riducendo la propria muscolatura anche i fabbisogni energetici si riducono e se si riprende a mangiare come prima della dieta le calorie in eccesso vengono trasformate in deposito di grassi.
In più non forniscono indicazioni per un’alimentazione da seguire al termine della dieta e soprattutto non aiutano a sviluppare delle buone abitudini alimentare.

Sembra che non si possa perdere più di mezzo chilogrammo DI GRASSO alla settimana. Se si perde di più si tratta di liquidi, che il corpo cercherà di recuperare prima possibile,  o di massa muscolare.
Per perdere 1 Kg di grasso si devono bruciare circa 7.000 calorie. E’ necessario quindi in parte sottrarre alla nostra alimentazione e in parte bruciare con l’attività fisica 1000 calorie al giorno per perdere 1Kg di grasso alla settimana.  Sarebbe una dieta troppo drastica e malsana.
Perdere mezzo Kg alla settimana sembra più ragionevole. In più un dimagrimento più contenuto lascerà alla pelle il tempo di modellarsi e il corpo resterà tonico.

Per chi vuole, a questo link  trovate un esempio di alimentazione più salutare.

I DIECI COMANDAMENTI PER DIMAGRIRE

Stavo guardando  Dott. Oz. show, che ha dato dei consigli interessanti e ho pensato di condividerli con chi non avesse visto il programma:

1. Non indossare pantaloni elasticizzati. Specialmente nel periodo in cui vogliamo dimagrire, indossare abiti elasticizzati non ci aiuta a capire esattamente come stiamo andando. Meglio indossare abiti normali della nostra taglia, per avere una conferma visibile, che ci può gratificare e stimolare a continuare la nostra dieta o rimetterci in riga.
2. Non conservare gli abiti da grassi. Dare un taglio col passato ci preserva dal ricadere in tentazione, se non altro perché dovremmo cambiare nuovamente il guardaroba.
3. Non mangiare più di una volta alla settimana carne che ha camminato su 4 zampe . La carne rossa è più ricca di grassi saturi, che sono dannosi per il nostro organismo. Meglio mangiare pollo, tacchino o pesce.
4. Non saccheggiare il frigorifero. Dovremmo abituarci a mangiare a ore fisse, 3 pasti e 2 spuntini. Aprire il frigo e concederci spesso qualche stuzzicchino verrà messo in conto ai fini della dieta.
5. Non mangiare dopo le ore 19.30. Dopo cena non si fa più tanto movimento per smaltire le calorie assunte e finiamo per immagazzinarle sotto forma di grasso. Dovremmo cenare almeno 2 ore prima di andare a dormire. In più il nostro sonno sarà più tranquillo.
6. Non mettere nel piatto cibi più alti di 2 cm. e lasciare libero il bordo del piatto. Questo accorgimento garantisce  pasti con quantità moderate di cibo.
7. Non inghiottire il boccone se non l’hai masticato almeno 20 volte. Questo prima di tutto porterà a una migliore digestione. Si sa che la digestione comincia in bocca, perchè la saliva contiene enzimi digestivi e insalivando bene il cibo sarà più digeribile e il nostro stomaco avrà meno lavoro da fare.
8. Non desiderare il piatto d’altri. Significa non assaggiare dal piatto altrui, perchè ogni bocconcino innocente non sfuggirà al controllo delle calorie che entrano nel nostro organismo.
9. Non portare con te soldi spiccioli. Spesso quando sentiamo un vuoto allo stomaco siamo tentati di prendere qualcosa alle macchinette e normalmente i distributori automatici forniscono patatine, merendine e bibite zuccherate.
10. Non mangiare in piedi o in macchina. Mangiando frettolosamente perdiamo il controllo delle quantità. Come dicevo nei post precedenti, il cervello ha bisogno di circa 20 minuti per cominciare a dare il segnale di sazietà. Se mangiamo senza masticare adeguatamente finiremo per assumere quantità di cibo molto più consistenti e per avere una digestione più difficoltosa.

Naturalmente il tono è scherzoso, ma credo che sarebbe bene focalizzare almeno qualcuno di questi accorgimenti, per stare meglio.
Sembra che ci vogliano circa 3 settimane per acquisire delle buone abitudini, che andranno a rimpiazzare quelle cattive.
Cominciamo?

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