Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “febbraio, 2012”

IL MIO DIARIO DIMAGRANTE

Gli esperti dicono che il periodo migliore per perdere peso sia da marzo a ottobre, quindi prepariamoci!
Quando facciamo la dieta ogni mezzo è utile per caricarci emotivamente: io tengo un diario in cui annoto tutto quello che mangio.
Questo mi permette di risalire ai cibi  incriminati quando la bilancia si ostina a rimanere ferma e posso vedere come reagisce il mio organismo ai vari alimenti.

Tenere un diario ci rende più responsabili e più consapevoli degli errori che facciamo.
E’ un po’ come di fronte a un dietolodo, se siamo completamente onesti con noi stessi.

E’ utile prenderci un periodo di tempo determinato per fare questo esperimento.
Ci vogliono 3 settimane per cambiare abitudini (in realtà non si cambiano le abitudini, ma quelle buone vanno a sostituire a poco a poco le cattive).
Ecco un esempio di come scrivere il nostro diario:

Giorno 1

Ore 7.30
1 yogurt magro con semi di lino macinati e mezza banana
2 fette biscottate con poco miele
1 bicchiere di spremuta d’arancia
caffè

Ore 10.00
1 kiwi e 1 mela
6 mandorle

Ore 13.00
80 gr di riso integrale ai porri con parmigiano
80 gr di petto di pollo ai ferri
insalata con avocado
fagiolini con poco olio d’oliva
2 quadratini di cioccolato fondente
mezzo bicchiere di vino rosso

Ore 16.00
1 pera
3 noci

Ore 19.30
100 gr di salmone al forno
spinaci con poco olio d’oliva
finocchi crudi
60 gr di pane integrale

Ore 21.00
tisana alla menta con poco miele
***
Fatto ginnastica 20 minuti.
Camminato 45 minuti a passo svelto.

Questo è un esempio dei tre pasti principali e dei due spuntini, che devono variare spesso, anche in base ai vostri gusti e abitudini: la mattina potreste preferite una omelette.
Il diario aiuta a essere più diligenti, ma se ci capita di sgarrare qualche volta non dobbiamo sentirci in colpa. L’importante è rimettersi in careggiata al più presto!

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PANNA DI SOIA

Oggi ho provato a preparare la panna di soia!
Dovevo comunque preparare il mio tofu, e ho voluto fare anche questo esperimento.
Per un periodo ho  provato una dieta vegan e so che la panna di soia potrebbe rendere i piatti un po’ più sfiziosi, per esempio usandola al posto della besciamella o per fare altre salse.
Ho visto diverse ricette in cui è previsto il burro di soia, anche per le torte, ma non sempre si trova nei negozi.
Il burro di soia ha gli stessi ingredienti e io credo che si possa benissimo sostituire con la mia panna.

Ho usato:
500 ml latte di soia
50 g farina di soia
10 cucchiai di olio di soia
1 po’ di sale

Preparazione:
Ho preparato il latte di soia.
Ho macinato i grani di soia e li ho setacciati, per ottenere una farina. (Io non ce l’avevo in casa, ma in commercio si trova anche la farina di soia).
Ho messo la farina in un pentolino e ho aggiunto il latte di soia a poco a poco.
Ho fatto cuocere mescolando, finchè è diventata una crema densa.
Ho lasciato raffreddare.
Ho messo la crema in un frullatore e ho cominciato a incorporare l’olio a filo, come per fare una maionese. (Si può fare anche a mano, con un cucchiaio di legno).
Ho aggiunto un po’ di sale.

Ha l’aspetto di una salsa densa, cremosa, dal sapore delicato, vagamente nocciolato.
Devo dire che dopo un paio di giorni mi sembra ancora meglio.
Potrebbe essere utilizzata al posto della maionese o della besciamella per insaporire delle verdure o per qualche sandwich.
Ho provato ad aggiungere dell’olio d’oliva e sembra molto saporito. A seconda dell’utilizzo che si vuole fare, si può scegliere un olio di semi, più insapore, oppure l’olio d’oliva, più corposo.
Se non avete in mente qualche ricetta

Burro, panna o salsa che sia, è interamente vegetale, con grassi non idrogenati e con la soia, dalle molteplici virtù!

FALSI AMICI:GLI ZUCCHERI DIETETICI

L’utilizzo dello zucchero dietetico è sempre più frequente, perchè  è quasi privo di calorie.
Alcuni però sono stati tolti dal commercio perchè risultavano cancerogeni, per altri più recenti non si sono fatte abbastanza ricerche per avere la certezza che non siano dannosi.
Dell’aspartame, spesso raccomandato anche dai dietologi, si dice che contiene sostanze chimiche difficili da smaltire per il nostro organismo, quindi rimangono sotto forma di sostanze inquinanti.
Si utilizzano piccole quantità, è vero, ma chi ci dice che a lungo termine i dolcificanti artificiali non saranno dannosi? Sapete come si dice: la goccia scava la roccia!
In più sembra che i dolcificanti artificiali siano comunque percepiti dal nostro cervello come zuccheri e quindi stimolano la secrezione di insulina che abbassa la glicemia, con un conseguente aumento dell’appetito.
Meglio utilizzare:
– Lo sciroppo d’agave, un dolcificante naturale estratto dalla linfa del cuore dell’agave blu, che ha un potere dolcificante più alto dello zucchero e  quindi se ne utilizza meno, contiene calcio e vitamine e ha un basso indice glicemico (circa 27).
– Lo sciroppo d’acero, che ha un sapore delicato e gradevole, ha meno calorie dello zucchero (circa 250 per 100 g), ha un buon potere dolcificante e un indice glicemico basso e ha proprietà emolienti e depurative, oltre a essere ricco di calcio, ferro, potassio e vitamine come la vitamina B1 (del buonumore).
– Il fruttosio, con un indice glicemico più basso (meno di 30, mentre lo zucchero bianco ha 9o).
– Il miele, meno calorico dello zucchero, ricco di minerali e vitamine e normalmente senza conservanti e coloranti.
– Zucchero grezzo di canna, che si estrae con metodi più artigianali e che mantiene le vitamine e i minerali della pianta da cui viene estratto.

E poi visivamente parlando, un cucchiaino di sciroppo dà più soddisfazione di una minuscola pastiglia, no?

Altri dettagli su Gli zuccheri dietetici.

MANCANZA DI SONNO = AUMENTO DI PESO

Sapevate che se vuoi mangiare di meno devi dormire di più?

Questo avviene perchè la mancanza di sonno ci porta una debolezza che cercheremo di compensare con l’assunzione di cibo.
Durante il sonno il nostro organismo si rigenera. La pressione arteriosa diminuisce, la frequenza cardiaca rallenta, la temperatura corporea si abbassa, si riducono i livelli di ansia e irritabilità.
Durante il sonno il sistema immunitario si rinforza, diventando uno scudo per proteggerci dalle malattie.

La mancanza di sonno invece altera i livelli di melatonina (l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia), e fa aumentare il cortisolo, l’ormone dello stress, col risultato che mangeremo per fame emotiva.
Durante il sonno aumenta la produzione di leptina, l’ormone che riduce l’appetito, e se non dormiamo questo non avviene. D’altra parte la mancanza di sonno fa aumentare la grelina, l’ormone della fame, con le conseguenze di un appetito incontrollabile.
Dopo una notte insonne ci sentiamo privi di energia e siamo portati a desiderare cibi ipercalorici, specialmente carboidrati.
In più la mancanza di sonno ci rende meno attivi e quindi consumiamo meno calorie.

Concludendo, la mancanza di sonno ci porta a mangiare di più e a muoverci di meno, il che conduce dritto a un aumento di peso.

MERLUZZO COI POMODORINI

I nutrizionisti ci dicono di mangiare pesce almeno 3 volte alla settimana, perché contiene grassi essenziali Omega 3.
Gli Omega 3 aiutano la produzione del colesterolo buono HDL, che spazza via quello cattivo LDL, lubrifica le nostre articolazioni e aiuta il cuore.

Io cucino spesso pesce come salmone e orata,  che sono abbastanza grassi e saporiti, ma non mi fido proprio tanto del pesce d’allevamento, perciò compro anche merluzzo pescato nell’oceano Atlantico.
Dicono di dare la precedenza ai pesci più piccoli, perché sono meno inquinati: il pesce grande che mangia quelli più piccoli ha più probabilità di accumulare le tossine dai pesci di cui si è cibato.
Quello più piccolo si ciba perlopiù di plancton ed è più sicuro.

Ho comprato quindi dei filetti di merluzzo fresco (ma a volte uso anche quello surgelato) e quando ho annunciato a mio figlio il menu della giornata non è rimasto proprio entusiasta.
L’ho cucinato con i pomodorini e l’ha trovato molto saporito.
Ha detto che questa ricetta é da ristorante e merita di essere messa sul blog 🙂

Eccola qui:
3 filetti di merluzzo di taglia media
4 cucchiai d’olio d’oliva
1 spicchio d’aglio
10 pomodorini ciliegia
peperoncino, sale, pepe, profumi (rosmarino, salvia, origano…), prezzemolo fresco

Ho pulito bene i filetti di merluzzo e li ho lasciati colare.
In una padella antiaderente ho messo l’olio e ho fatto rosolare uno spicchio d’aglio.
Ho fatto saltare i pomodorini tagliati a metà o in 4 (a seconda della grandezza), con il peperoncino e un po’ di profumi in polvere.
Quando i pomodorini si sono ammorbiditi ho aggiunto i filetti di merluzzo tagliati a pezzi e passati nella farina.
Ho fatto cuocere il pesce, mescolando: il pesce si sbriciola e si insaporisce bene.
Ho aggiunto qualche cucchiaio di acqua calda per ultimare  la cottura, ho aggiunto sale e pepe e ho servito con prezzemolo tritato.
Potete aggiungere ancora un po’ d’olio a crudo, prima di servire, se lo desiderate.

Questo piatto è semplice e velocissimo da fare. In più è gustoso e fa bene alla salute!

STOP ALLA DIETA IPOCALORICA

Chi ha seguito una dieta a basso contenuto calorico sa che all’inizio si ottengono buoni risultati.
Col passare del tempo però il peso si stabilizza, nonostante una dieta restrittiva, e diventiamo frustrati e depressi.
Vediamo cosa succede.
Se per esempio il nostro fabbisogno quotidiano é di 2.500 calorie  e vogliamo perdere un po’ di peso riduciamo l’assunzione di calorie a 2.000. Si avrà così un deficit di 500 calorie che il nostro organismo sarà costretto ad andare a prendere dalle riserve di grasso. Seguirà una perdita di peso. Se facciamo anche del movimento i risultati saranno ancora più evidenti.
Tutto questo sembra semplice e bello.
Purtroppo durerà abbastanza poco. Nonostante i nostri impegni la bilancia si ostinerà a rimanere impassibile.
Questo avviene per la nostra memoria ancestrale, dei tempi in cui il nostro organismo aveva subito carestie e si era adattato.  In caso di minaccia di penuria di cibo, il nostro organismo si mette sulla difensiva e il metabolismo basale rallenta. Avremo bisogno di meno calorie per vivere.
Con la nostra dieta ipocalorica si stabilisce progressivamente un equilibrio tra le entrate e le uscite e il peso si stabilizza.
Dopo una piccola vacanza con gli amici si registrerà una impennata della bilancia: é l’istinto di sopravvivenza, che fa sì che alla prima occasione il nostro organismo corra ai ripari e si metta da parte delle riserve di grasso.
Anche se insistiamo con le privazioni, i risultati non cambiano o addirittura peggiorano.
Inoltre il conteggio delle calorie é estremamente difficoltoso, specialmente perché ogni libro riporta delle tabelle diverse per il contenuto in calorie dei vari alimenti.
Michel Montignac scriveva: La dieta ipocalorica é illusoria e inefficace.
Ecco perchè é sbagliato saltare i pasti o fare colazione (dopo il lungo digiuno della notte)  soltanto con un caffé prima di andare a lavorare.
E in più una dieta non bilanciata potrebbe portare carenze di minerali e vitamine.
Una dieta equilibrata non deve escludere completamente un alimento, ma limitare il consumo di quelli dannosi, come gli zuccheri e i grassi di origine animale.

Dobbiamo avere una dieta varia, ricca di frutta e verdura, e dobbiamo mangiare poco e spesso, in modo da mantenere costante il livello di zucchero nel sangue ed essere sempre pieni di energia !

MUFFIN AGLI ZUCCHINI

Avevo voglia di dolci e ho pensato di fare dei muffin dietetici, che vanno molto bene anche per la prima colazione.
Usando gli zucchini, ho ridotto la farina integrale.
Ho usato il fruttosio, che secondo Michel Montignac ha un indice glicemico più basso dello zucchero (20 anziché 100), e non ho messo burro.

Ingredienti:
280g zucchini grattugiati
100 g farina di riso
50 g farina integrale di kamut
50 g fruttosio
2 uova
50 g mandorle tritate finemente
50 g uvetta ammorbidita in 3 cucchiai di amaretto
1 bustina lievito per dolci
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di arancia

Esecuzione:
Ho acceso il forno a 200°, ventilato.
Ho sbattuto i rossi d’ uovo con il fruttosio.
Ho sbattuto a neve i bianchi d’uovo con un pizzico di sale e li ho aggiunti ai rossi.
Ho incorporato delicatamente gli zucchini e tutti gli altri ingredienti.
Ho passato un po’ d’olio sullo stampo da muffin (da 12) e l’ho spolverato di farina.
Ho distribuito l’impasto nelle 12 vaschette dello stampo.
Ho messo lo stampo nel  forno per 20 minuti.
Ho fatto raffreddare i muffin e li ho coperti con la pellicola, per mantenerli morbidi.

Questi muffin non sono burrosi come quelli delle pasticcerie, e riescono a soddisfare la voglia di dolci!

I DIECI COMANDAMENTI PER DIMAGRIRE

Stavo guardando  Dott. Oz. show, che ha dato dei consigli interessanti e ho pensato di condividerli con chi non avesse visto il programma:

1. Non indossare pantaloni elasticizzati. Specialmente nel periodo in cui vogliamo dimagrire, indossare abiti elasticizzati non ci aiuta a capire esattamente come stiamo andando. Meglio indossare abiti normali della nostra taglia, per avere una conferma visibile, che ci può gratificare e stimolare a continuare la nostra dieta o rimetterci in riga.
2. Non conservare gli abiti da grassi. Dare un taglio col passato ci preserva dal ricadere in tentazione, se non altro perché dovremmo cambiare nuovamente il guardaroba.
3. Non mangiare più di una volta alla settimana carne che ha camminato su 4 zampe . La carne rossa è più ricca di grassi saturi, che sono dannosi per il nostro organismo. Meglio mangiare pollo, tacchino o pesce.
4. Non saccheggiare il frigorifero. Dovremmo abituarci a mangiare a ore fisse, 3 pasti e 2 spuntini. Aprire il frigo e concederci spesso qualche stuzzicchino verrà messo in conto ai fini della dieta.
5. Non mangiare dopo le ore 19.30. Dopo cena non si fa più tanto movimento per smaltire le calorie assunte e finiamo per immagazzinarle sotto forma di grasso. Dovremmo cenare almeno 2 ore prima di andare a dormire. In più il nostro sonno sarà più tranquillo.
6. Non mettere nel piatto cibi più alti di 2 cm. e lasciare libero il bordo del piatto. Questo accorgimento garantisce  pasti con quantità moderate di cibo.
7. Non inghiottire il boccone se non l’hai masticato almeno 20 volte. Questo prima di tutto porterà a una migliore digestione. Si sa che la digestione comincia in bocca, perchè la saliva contiene enzimi digestivi e insalivando bene il cibo sarà più digeribile e il nostro stomaco avrà meno lavoro da fare.
8. Non desiderare il piatto d’altri. Significa non assaggiare dal piatto altrui, perchè ogni bocconcino innocente non sfuggirà al controllo delle calorie che entrano nel nostro organismo.
9. Non portare con te soldi spiccioli. Spesso quando sentiamo un vuoto allo stomaco siamo tentati di prendere qualcosa alle macchinette e normalmente i distributori automatici forniscono patatine, merendine e bibite zuccherate.
10. Non mangiare in piedi o in macchina. Mangiando frettolosamente perdiamo il controllo delle quantità. Come dicevo nei post precedenti, il cervello ha bisogno di circa 20 minuti per cominciare a dare il segnale di sazietà. Se mangiamo senza masticare adeguatamente finiremo per assumere quantità di cibo molto più consistenti e per avere una digestione più difficoltosa.

Naturalmente il tono è scherzoso, ma credo che sarebbe bene focalizzare almeno qualcuno di questi accorgimenti, per stare meglio.
Sembra che ci vogliano circa 3 settimane per acquisire delle buone abitudini, che andranno a rimpiazzare quelle cattive.
Cominciamo?

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