Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivio per il tag “curcuma”

LE FANTASTICHE PROPRIETA’ DELLE SPEZIE

Nell’ultimo mio viaggio sono andata in un ristorante arabo, dove ci hanno servito un tè che io ho chiamato “Habibi” (“amore” in arabo), come il nome del ristorante. Era fatto con tè nero, zenzero, cardamomo, cannespezie contro l'invecchiamentolla, latte e miele. Molto gradevole. Da allora lo preparo spesso, a volte anche senza miele e anche senza latte 🙂
Ho visto che queste spezie rendono più piacevoli altri tipi di tè, per esempio lo yerba mate (che aiuta nel dimagrimento, leggi qui),  o altri infusi che hanno proprietà benefiche, ma non hanno un buon sapore.
Mi sembra che le spezie facciano fatica a entrare nelle abitudini alimentari degli italiani, e mi sembra un vero peccato, perché sono ricche di principi nutritivi e di antiossidanti, oltre a dare un buon sapore esotico. Provate il Pollo al curry, per esempio.
Le erbe aromatiche hanno più successo e questa è una cosa positiva, perché sono altrettanto importanti.
Le spezie e le erbe aromatiche danno sapore ai piatti permettendoci di ridurre il sale o i grassi, con grandi vantaggi per la salute. Sono ricche di antiossidanti e contrastano la degenerazione cellulare e quindi l’invecchiamento. In più le spezie (peperoncino, zenzero, pepe di Cayenna, curcuma, noce moscata, cardamomo, cumino, senape, pepe nero ecc.) contengono sostanze che fanno accelerare il metabolismo fino al 50% (aumentano il battito cardiaco) e gli effetti rimangono fino a 4 ore dopo il consumo, quindi aiutano nella perdita di peso.
Per trarre vantaggio al meglio dai loro benefici bisogna variare il più possibile.

Ecco alcune proprietà di questi preziosi alimenti:

– basilico: ricco di polifenoli, antiossidanti e antinfiammatori e di vitamine.
– timo: antimicrobico. Va bene contro la tosse e l’infiammazione della gola (risciacqui orali).
– salvia: antinfiammatorio, va bene per l’artrite e per l’asma.
– maggiorana: stimola la digestione, aiuta a eliminare il gas intestinale e aiuta a riposare meglio.
– origano: ha un’azione antibatterica ed è indicato contro i funghi.
– zenzero: riequilibra il Ph dello stomaco, è un antinfiammatorio che previene l’invecchiamento e va bene contro la nausea in gravidanza o per chi soffre di mal di mare o di altri mezzi di locomozione.
– cannella: mantiene costante la glicemia e combatte il cancro.
– chiodi di garofano: abbassano la glicemia ancora più della cannella e hanno il più alto contenuto di antiossidanti di tutte le spezie.
– curcuma: è contenuta nel curry, molto usata nei piatti indiani e asiatici. Contrasta l’invecchiamento perchè è un antinfiammatorio e ha proprietà anticancro.

DALLA NATURA RIMEDI ANTICANCRO

MIGUEL - WIN_20140905_153429Durante lo show televisivo del Dr. Oz è intervenuto  Andrew Zimmern, uno studioso degli alimenti, chef, scrittore e noto personaggio di spettacolo. Secondo i suoi studi  ci sono alcuni alimenti in grado di prevenire e combattere il cancro:

– Aloe vera. Ricco di minerali come rame, manganese e selenio e vitamine come C, E, B2 e B6, l’aloe ha proprietà antinfiammatorie, antisettiche e antibatteriche. Previene l’invecchiamento cellulare. Si trova sotto forma di gel racchiuso in perle oppure sotto forma di succo. Il succo ha un sapore amarognolo, quindi si può aggiungere ad altro succo di frutta per renderlo più gradevole.

– Bottarga. Viene prodotta specialmente in Sardegna. Contiene acidi grassi buoni Omega 3, un potente antiossidante.

– Ficchi d’india. Contengono fibre solubili che controllano l’indice glicemico e danno un senso di sazietà. Hanno potere depurativo e disintossicante e per queste sue proprietà sono un valido aiuto nelle diete dimagranti.

– Noci. Sono ricche ci grassi buoni Omega 3, di Vitamina E e di selenio, antiossidanti che proteggono dall’invecchiamento cellulare.

Dr. Oz ha suggerito alcune associazioni di alimenti che lavorano in sinergia per la prevenzione e la cura di alcuni tipi di cancro:

– Petto di polo e broccoli. Il pollo contiene selenio, un importante antiossidante. Inoltre contiene vitamine, per esempio C, A ed E, antiossidanti e antinfiammatorie. I broccoli sono considerati antitumorali per via di una sostanza chiamata sulforafano e del betacarotene di cui sono ricchi, in grado di bloccare le cellule tumorali. Inoltre contengono potassio e aiutano a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Questa combinazione di alimenti aiuta a combattere la leucemia e altri tipi di tumore.

– Avocado e salsa di pomodoro. La salsa di pomodoro contiene licopene, un potente antiossidante. I grassi buoni Omega 3 dell’avocado aiutano l’assorbimento del licopene. Questa combinazione aiuta nella prevenzione o la cura del cancro al polmone o alla vescica. Alla pasta al pomodoro si può aggiungere qualche fetta di avocado.

– Cipolla gialla e curcuma. La cipolla ha proprietà diuretiche e depurative e aiuta l’eliminazione delle tossine dall’organismo. Inoltre stimola il sistema immunitario. Ricca di antiossidanti come antocianine e flavonoidi, specialmente quercetina, la cipolla protegge le cellule dalla degradazione ossidativa. La curcuma contiene curcumina, un antiossidante antitumorale per eccellenza. Questa associazione previene il cancro al colon e dell’apparato gastrointestinale.

– Crescione e salmone. Il crescione inibisce lo sviluppo delle cellule tumorali e il salmone è ricco di grassi buoni Omega 3, antiossidanti e antinfiammatori.

IL CIBO: LA NOSTRA MEDICINA

frutti di bosco aFa che il Cibo sia la tua Medicina
e che la tua Medicina sia il Cibo.
(Ippocrate)

Sempre di più i ricercatori e i nutrizionisti sono convinti che il cibo è fondamentale per la nostra salute.
Allo show televisivo del Dott. Oz è intervenuto il Dott. John La Puma, autore del libro Big Book of Culinary Medicine, che parla del cibo come vera e propria medicina. Dopo aver studiato le scienze dell’alimentazione, egli sostiene che il cibo è la prima linea di difesa nella battaglia contro le malattie. Lunghe ricerche gli hanno fatto capire che ci sono alimenti che possono essere usati come potenti farmaci e che è possibile invertire il processo dell’invecchiamento, prevenire disturbi come pressione alta e accumulo di colesterolo cattivo nel sangue o malattie degenerative come l’Alzheimer, senza fare uso di farmaci di sintesi.
Ecco alcuni alimenti con proprietà benefiche per il nostro organismo, che secondo il Dott. La Puma dovremmo consumare ogni settimana:

Bacche di ogni tipo (more, mirtilli, fragole, ribes), ricchi di antiossidanti.

Spezie indiane (curcuma, curry, zafferano), che hanno una forte azione anti infiammatoria e aiutano ad assorbire meglio alcune sostanze nutritive.

, ricco di antiossidanti (catechine), che ci proteggono dai radicali liberi e hanno potenti effetti sulle cellule tumorali.

Uova, ricche di proteine facilmente assimilabili.

Salmone (meglio quello pescato nel Pacifico), ricco di acidi grassi Omega 3.

COME CONSERVARE LA MEMORIA

Alzheimer

Forse vi ho già detto che una delle mie paure, la più grande, è di perdere la memoria. Non che abbia problemi 🙂 ma l’idea che si possa arrivare a non riconoscere più i propri figli mi sembra terribile!
La perdita della memoria è dovuta principalmente al morbo di Alzheimer. A Dr. Oz Show il Dr. Gary Small, autore del libro “The Alzheimer’s Prevention Program” e la D.ssa Lisa Genova hanno spiegato le cause dell’Alzheimer e mi sembra cosa giusta passare parola:
L’Alzheimer è causato principalmente da un peptide chiamato Betamiloide, una sostanza vischiosa che si accumula nel cervello e forma delle placche nelle sinapsi, bloccando il collegamento tra i neuroni. Soffocati dalle placche, i neuroni muoiono e nel cervello si creano degli spazi vuoti, come si può vedere nella foto accanto, e i ricordi si affievoliscono.
L’età è il fattore di rischio numero uno. Con l’avanzare dell’età aumenta lo stress ossidativo dei neuroni, c’è un’accelerazione del processo di invecchiamento cellulare e diminuisce la capacità dell’organismo di sbarazzarsi del betamiloide e di conseguenza aumentano le placche.
Nelle donne, la mancanza di estrogeni che si registra dopo i 75 anni accelera il declino dei neuroni.
Dopo gli 85 anni l’incidenza del morbo di Alzheimer cresce considerevolmente.
Se si ha il diabete non si è in grado di trasformare il glucosio in energia e di trasportare attraverso i vasi sanguigni il giusto apporto di ossigeno alle cellule e di conseguenza lavorano male. L’ipoglicemia causa carenza di ossigeno e livelli elevati di betamiloide, con conseguente perdita di memoria. Uno studio giapponese molto approfondito ha concluso che con il diabete (e anche il prediabete), il rischio di contrarre il morbo di Alzheimer è doppio rispetto a chi non è affetto da questa malattia.
Il colesterolo influenza il betamiloide e se il sistema è già compromesso diventa un altro fattore di rischio.
Esiste anche una componente genetica tra i fattori di rischio, ma sembra molto rara.
Per il momento non ci sono molte cure per l’Alzheimer e la migliore cura è la prevenzione. A questo scopo bisogna introdurre alcune strategie nella vita di tutti i giorni, per esempio:
– Ridurre al massimo i fattori di rischio (diabete, obesità ecc.)
– Allenare il cervello: suonare uno strumento musicale, fare parole crociate o sudoku, imparare una lingua straniera ecc. sono attività che fanno lavorare il nostro cervello.
– L’esercizio fisico aiuta a mantenerci in forma e ossigena le nostre cellule.
– L’alimentazione è fondamentale, perché attraverso il cibo si possono ridurre le infiammazioni nell’organismo.  Il pesce (salmone, alici ecc.) è ricco di grassi buoni Omega 3, con azione antinfiammatoria. Le patate sono un po’ discriminate per l’alto contenuto di carboidrati e quindi non adatte alle diete dimagranti, ma contengono selenio e altri antiossidanti (anche la buccia), in grado di ridurre lo stress ossidativo delle cellule cerebrali. Le verdure colorate, l’aglio e la frutta sono ricche di vitamine e minerali con azione antiossidante. Le spezie e le erbe aromatiche sono altrettanto preziose. In India per esempio non si registrano molti casi di Alzheimer e questo sembra dovuto all’uso di curcuma, un ingrediente del curry. La curcumina è un potente antiossidante. Anche la vaniglia, la cannella, lo zenzero, i chiodi di garofano, il pepe nero, l’origano, la salvia, il rosmarino sono ottimi alleati nella prevenzione dell’Alzheimer. L’olio di cocco sembra che abbia proprietà curative per l’Alzheimer (vedi post). Un altro alimento che sembra avere effetti protettivi sul nostro cervello è il caffè, preso con moderazione (2-3 tazze al giorno). Chi non ama il caffè può prendere del tè verde oppure della cioccolata fondente. (La dieta aiuta non solo il nostro cervello, ma anche il nostro cuore e tutto l’organismo).
Esistono anche integratori , come per esempio Ginkgo Biloba, Schisandra e Spirulina, che sembrano avere effetti benefici sulla salute del nostro cervello.

Anche se questa preoccupazione vi sembra un’eventualità molto lontana nel tempo, credo che prima si comincia meglio è per quanto riguarda la prevenzione 🙂

 

L’ELISIR DI LUNGA VITA

bevanda relaxIl neurochirurgo americano Sanjay Gupta è stato ospite nel programma televisivo del Dr. Oz e ha dato alcuni consigli per vivere bene e più a lungo:

– Innanzitutto seguite la regola 70-30: ogni volta che mangiate fuori cercate di avanzare il 30% del cibo che avete nel piatto. Questo ci mantiene sani dentro e magri fuori – dice Sanjay.
Allontanate il piatto prima di sentirvi pieni. Anche mangiare meno riduce lo stress ossidativo del corpo. Si assumono molte calorie durante gli ultimi minuti del pasto, che portano all’accumulo di molti chilogrammi all’anno. Mangiare meno ha effetto anti-età. (Questo vale per gli amici che ci seguono da lontano: in molti Paesi, infatti, si usa il piatto unico, che ha delle grandi dimensioni. Da noi le porzioni sono più contenute, per cui basterebbe ordinare di meno).
– Quando si è molto impegnati e non si riesce a fare attività fisica, incorporatela dovunque sia possibile, per esempio camminando mentre si devono fare aggiornamenti o riunioni con i colleghi o amici. Anche tirare indietro la pancia è un esercizio! (dico io). E poi ci sono alcuni esercizi che si possono fare dovunque (vedi post). L’attività fisica aiuta il nostro cervello, specialmente l’ippocampo, sede della memoria.
– Sempre per conservare le capacità cerebrali, cercate di fare le cose del mattino ad occhi chiusi, per esempio vestirsi. Quando facciamo qualcosa ad occhi chiusi, siamo costrettì a usare altri sensi e a mantenerli attivi e di conseguenza a mantenere giovane il nostro cervello.
– Molti arrivano stanchi la sera e cercano di rilassarsi con un drink. Sanjay Gupta ha un drink speciale, che lo rilassa, gli dà energia e aiuta anche la memoria.

Ecco la ricetta:
– Un bicchiere di latte di mandorla.
– 1/2 cucchiaino di curcuma (in India c’è una bassa percentuale di demenza senile rispetto al resto del mondo, e questo sembra che sia grazie al largo consumo di curcuma, delle cui proprietà ho parlato in un altro post).
– 1 cucchiaino di cannella in polvere, dalle molteplici proprietà.
– 1/2 cucchiaino  di zenzero in polvere (antiossidante).
– 1 cucchiaino di miele (sedativo).

Mescolate e prendetelo un paio d’ore prima di andare a letto, aiuta anche a dormire meglio!

LA ZUPPA-MEDICINA DEL DOTT. WEIL

passata antiossidante 10aAndrew Weil, scrittore di libri sulla salute, come “True food”, e sostenitore della medicina alternativa naturale, cerca di diffondere l’idea che il cibo è il nostro migliore alleato per restare in salute. Durante la trasmissione televisiva del Dott. Oz Andrew Weil ha parlato dell’infiammazione che, secondo lui, è alla base della maggior parte delle malattie, per esempio quelle cardiovascolari, Alzheimer, cancro ecc. L’infiammazione è un meccanismo di difesa che il nostro corpo usa per guarire: manda più nutrimento (sangue) nella zona che ne ha più bisogno. Per questo la parte interessata diventa rossa e gonfia. L’infiammazione però è distruttiva e se persiste può danneggiare i tessuti e causare la malattia. L’alimentazione ricca di grassi saturi e di zuccheri semplici, lo stress, la mancanza di sonno o di attività fisica può causare l’infiammazione. Per contrastarla dovremmo usare certi alimenti con proprietà antinfiammatorie come le crucifere (cavolo, cavolfiore, broccoli ecc.) e spezie, specialmente curcuma e zenzero (vedi post “La farmacia in cucina“). Ha insegnato anche a fare una zuppa-medicina.
Ieri pioveva e faceva freddo, l’insalata aveva perso il suo fascino, una minestra calda mi ispirava di più. Forse anche per questo mi è venuta in mente la zuppa “antinfiammatoria” del Dott. Weil. (In più da un paio di giorni un cavolfiore cercava di attirare la mia attenzione dal frigo). Mi sono messa al lavoro armata di volontà e pazienza, ma in realtà è stato facile e veloce.
Ecco la mia zuppa!
Ingredienti:
– 1 Cavolfiore medio/piccolo.
– 1 Cipolla tritata.
– 2 Cucchiai d’olio d’oliva.
– 1 Cucchiaino di curry.
– 1 Cucchiaino di curcuma.
– 1 Cucchiaino di zenzero.
– 1 Cucchiaino di cannella.
– 1 Cucchiaino di cumino.
– 1 Cucchiaino di zucchero di canna grezzo.
– 50 g  di anacardi.
– Sale, pepe, coriandolo fresco (o prezzemolo).
– Acqua calda.

Preparazione:
– Mettete a soffriggere la cipolla tritata con l’olio d’oliva.
– Aggiungete tutte le spezie (tranne il coriandolo).
– Aggiungete il cavolfiore a ciuffetti.
– Fate insaporire e coprite con acqua calda.
– Fate cuocere a fuoco basso per 20 minuti.
– Mentre la zuppa cuoce frullate gli anacardi con acqua calda. (Mettete l’acqua a poco a poco, in modo che venga una pasta con una consistenza simile a quella della panna).
– Quando la zuppa è cotta frullatela (con un frullatore a immersione è più comodo), finché diventa come un purè un po’ più liquido.
– Servite la zuppa con un po’ di questa crema di anacardi e con coriandolo (o prezzemolo) fresco.

Ha un sapore piccante, ma delicato. La crema di anacardi è una carezza sul palato! Adoro la cannella e la uso nei dolci con le mele o con il cioccolato, ma non l’ho mai usata per piatti salati: devo dire che bilancia il sapore più deciso del curry e dello zenzero. In più ha molte proprietà benefiche (vedi post.) La curcuma è un potente antiossidante e antinfiammatorio (vedi post), e ha bisogno del pepe nero per attivare le sue proprietà. Lo zenzero è un potente antinfiammatorio. Abituatevi a tenere in casa queste spezie!

Per particolari sulla preparazione di altre ricette, vi aspetto su Facebook!

PAPILLE GUSTATIVE RESPONSABILI DEL NOSTRO PESO CORPOREO

PAPILLE GUSTATIVELe papille gustative sono individuali, come le impronte digitali.
Sono variabili e sono loro a indicare che tipo di cibo ci piace di più.
Se la nostra lingua ne possiede tante, il sapore del cibo rimane in bocca più a lungo e  ne serve una minore quantità per appagarci.

Al contrario, se abbiamo poche papille gustative il sapore non si sofferma abbastanza e il nostro corpo chiede più cibo, insoddisfatto.
Infatti sembra che le persone con poche papille gustative o con papille meno sensibili tendono ad essere più pesanti, a differenza di chi ha molte papille gustative o più sensibili, che generalmente è più magro.

Per sapere come sono le vostre papille provate questo test:
tritate un peperoncino e assaggiatelo. A seconda di quanto vi brucia, potete capire qual è la sensibilità delle vostre papille.

Il fumo di sigaretta desensibilizza le papille gustative.
Anche mangiare troppi grassi può rovinare la sensibilità della lingua. Per risensibilizzarla bisogna fare attenzione ai grassi buoni (per esempio quelli contenuti nella frutta secca, nel pesce e nell’olio d’oliva), e a quelli cattivi (di origine animale).
Dovremmo sostituire i grassi nocivi (saturi) con alternative non grasse, per esempio usando l’avocado al posto della maionese o la purea di mele, che insaporisce i piatti senza l’uso di grassi.
Inoltre per mangiare meno grassi dovremmo usare spezie come cannella, curcuma e zenzero, che danno sapore ai cibi.

Per mantenere il peso sotto controllo dobbiamo mantenere la nostra lingua sensibile!!

IL CIBO – LA MIGLIORE MEDICINA

Dott. William LiIl Dott. William Li, della The Angiogenesis Foundation, ha studiato a lungo il cibo e i suoi poteri nella cura e la prevenzione del cancro, partendo dall’idea di “affamare” le cellule tumorali con la terapia antiangiogenetica, cioè impedire la formazione di nuovi vasi sanguigni attraverso i quali le cellule tumorali ricevono nutrimento per svilupparsi.
Questa terapia si basa sui processi con cui si formano i vasi sanguigni, che arrivano in ogni parte del nostro corpo. I capillari sono i canali della vita, ma possono anche essere i canali della morte. Hanno una straordinaria capacità di adattarsi a qualunque ambiente, in modo da mantenere in vita i nostri polmoni, fegato, nervi ecc.
Si formano quando siamo ancora nel grembo materno e da adulti non dovrebbero aumentare, tranne in casi particolari come la gravidanza, dopo una lesione ecc.
Quando c’è bisogno il corpo rilascia stimolatori per la formazione di nuovi vasi sanguigni, mentre quando sono in eccesso il corpo li elimina con inibitori naturali.
Se avviene uno squilibrio appaiono malattie, per esempio ferite che non si rimarginano, problemi alla circolazione delle gambe, obesità, Alzheimer ecc.
Il cancro inizia con microscopici grumi di cellule. Se non ricevono nutrimento, la crescita di queste cellule si blocca. Tutti abbiamo questo tipo di piccolissimi grumi tumorali, ma il nostro organismo ha uno straordinario meccanismo di difesa, regolando la produzione di vasi sanguigni.
Le cellule cancerose hanno la capacità di rilasciare stimolanti naturali per la produzione di vasi che porteranno nutrimento al cancro (sangue e ossigeno), facendolo crescere ed espandere nei tessuti circostanti come metastasi.
La terapia antiangiogenetica, diversamente dalla chemioterapia, colpisce selettivamente i vasi sanguigni che nutrono il tumore, che sono più vulnerabili ai trattamenti mirati.
Oltre a terapie farmacologiche, il Dott. William Li ha studiato gli alimenti di origine vegetale che hanno un effetto antiangiogenetico, che possono potenziare il sistema di difesa del corpo.
Eccone alcuni: tè verde, frutti di bosco, arance, pompelmo, pomodoro, limone, mele, ananas, ciliege, uva rossa, vino rosso, soia, ginseng, curcuma, carciofi, zucca, tonno, olio d’oliva, cioccolto fondente, aglio, prezzzemolo.
Uno studio su 79.000 uomini seguiti per 20 anni ha dimostrato che chi consumava pomodori cotti 2-3 volte alla settimana aveva una riduzione fino al 50% del rischio di cancro alla prostata (il licopene in essi contenuto è un antiangiogenetico).

Il cibo è una medicina che prendiamo tre volte al giorno – dice Dott. Li – e quindi dobbiamo essere più consapevoli di questa grande risorsa che possiamo avere.

Durante il programma del Dott. Oz, William Li ha indicato tre cibi importanti per la prevenzione del cancro:

Indivia: contiene una sostanza chiamata canferolo, che provoca la morte delle cellule tumorali. Se ne dovrebbe consumare una porzione almeno 2 volte alla settimana.

Spigola o Branzino mediterraneo: contiene acidi grassi Omega3. Si dovrebbero consumare 150g per 2-3 volte alla settimana.

Cipolle rosse: contengono flavonoidi (potenti antiossidanti) e si devono consumare crude o poco cotte ogni giorno.

Quello che mi ha incuriosita è che sembra esserci una correlazione tra i vasi sanguigni e l’obesità. Proprio come un tumore, il grasso aumenta quando i vasi sanguigni aumentano.
Sono stati effettuati esperimenti sui topi ed è stato dimostrato che somministrando loro inibitori dell’angiogenesi i topi dimagrivano, mentre con gli stimolatori dell’angiogenesi ingrassavano.

Mi sembra un altro buon motivo per consumare i cibi suggeriti!

CURCUMA: NOSTRA ALLEATA

La curcuma  fa parte della famiglia dello zenzero e viene chiamata anche Lo zafferano delle Indie o Lo zafferano dei poveri  (costa meno) per il suo colore giallo.  Ha proprietà antitumorali e antiossidanti, che contrastano i radicali liberi.
E’ il componente principale del curry, molto usato in India e nei Paesi  dell’Asia del Sud. Infatti in quei paesi l’incidenza di malattie cardiovascolari e cancro è molto più bassa.
La curcuma é anche ricca di vitamina C e potassio e stimola la formazione di enzimi digestivi.
Per un migliore assorbimento va consumata insieme con un po’ di grassi, come l’olio d’oliva e del pepe nero.  Il suo effetto benefico aumenta in associazione ad alcune verdure, come i broccoletti o il cavolo.

Quando viaggio mi piace conoscere sapori tipici del posto, quindi ho imparato ad amare anche le spezie, che non usavo prima. Alla mia famiglia piace molto il pollo al curry.
Se volete provarlo, ecco la ricetta dello Chef Ramsay, un po’ semplificata:

Ingredienti:
1 cipolla grossa
3 cucchiai d’olio d’oliva
1 scatola di pomodori pelati da 500g
1 cucciaino di zenzero in polvere
1 cucchiaio di curry
1 pizzico di peperoncino
1 spicchio d’aglio
sale
1 yogurt al naturale

500 g petto di pollo
qualche cucchiaio di farina

300 g di riso
2-3 fiori di anice stellato
1 cucchiaino di cumino in polvere o qualche seme di cumino

Ho affettato la cipolla e l’ho fatta stufare con l’olio e 2 cucchiai d’acqua.
Ho aggiunto la salsa di pomodoro, il curry, il peperoncino, l’aglio, lo zenzero.
Ho fatto cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti e ho salato.
Ho aggiunto lo yogurt, mescolando delicatamente.
Nel frattempo ho tagliato il pollo a bocconcini, l’ho infarinato e fatto dorare con poco olio.
Ho frullato la salsa di pomodoro alle spezie e l’ho versata sul pollo.
Ho fatto cuocere aggiungendo un po’ d’acqua calda finchè il pollo è diventato tenero.
Ho fatto bollire il riso nell’acqua salata, con l’aggiunta di anice stellato e cumino.
Ho servito il pollo al curry su un letto di riso (o con il riso a parte, spolverato di prezzemolo o coriandolo fresco).

Normalmente uso riso basmati (dal chicco lungo) per questo piatto, ma questa volta avevo il carnaroli. L’anice e il cumino danno un profumo e un sapore particolare al riso, molto buono.
Se avete zenzero fresco grattugiato è meglio.
Provatelo  😉

Navigazione articolo