Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “agosto, 2015”

INVOLTINI DI MELANZANE

involtini di melanzane 1Amo il pane! Quando vado in qualche altra città o Paese il pane è tra le prime cose che voglio assaggiare. Mi piace! Lo mangerei anche da solo!
Tuttavia quando sono a dieta non sempre me lo posso permette, specialmente se il mio obiettivo è “ambizioso”. Ho scoperto così che le verdure possono rimpiazzare in qualche modo questo mio desiderio. Amo anche le verdure, per fortuna, così rinunciare al pane non è un grande sacrificio, tutto sommato.
Quello che più si presta per preparare cibi sfiziosi quando si devono ridurre i carboidrati sono gli zucchini e le melanzane grigliate. Qualcuno li usa persino per fare le lasagne, al posto della pasta!
Adesso vi suggerisco una ricetta proposta da Marco Bianchi, “lo chef scienziato”: Involtini di melanzane.
Ingredienti
– Melanzane grigliate (a fette).
– Fagioli cannellini in scatola.
– Formaggio caprino morbido.
– 1 spicchio di aglio.
– 1 cucchiaio d’olio d’oliva.
– Pepe nero.
– Origano.
– Sale.

Procedimento:
– Grigliate le fette di melanzana (oppure usate quelle surgelate, ma scolatele bene).
– Scolate i fagioli e sciacquateli, poi metteteli nel frullatore.
– Aggiungete l’aglio, il caprino, 1 cucchiaio di olio d’oliva, il pepe, il sale e l’origano.
– Frullate finché diventa una crema spalmabile.
– Spalmate la crema su ogni fetta di melanzana e formate un involtino.
– Servite su un letto di insalata e pomodorini.

Se desiderate, potete preparare una salsa per guarnire gli involtini, mescolando:
– 1 pezzo di cipolla frullata,
– 1 vasetto di yogurt greco 0% grassi,
– 1/2 cetriolo grattugiato e scolato,
– 1 cucchiaino di olio d’oliva.

Questo è un piatto unico, perché ha le proteine dei fagioli e del formaggio, i grassi dell’olio e del formaggio e i carboidrati complessi (a lento rilascio di zuccheri) della verdura. I cannellini contengono potassio e hanno un effetto drenante sull’organismo.
Se non vi piace il caprino, potete usare un altro formaggio morbido, possibilmente a basso contenuto di grassi.

Nella mia famiglia sono piaciuti molto, provateli anche voi!

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LA DIETA DI ROSIE

images (7)Rosie O’Donnell è una attrice, autrice e presentatrice di successo negli Stati Uniti.
Perché vi parlo di lei? Per darvi un esempio di come è possibile perdere il controllo della propria vita e andare nella direzione sbagliata, anche quando si è apparentemente così organizzati, intelligenti e intraprendenti. Capita di dedicarsi a tutto e a tutti, tranne che a se stessi. Non dobbiamo sentirci “uno schifo” se ci siamo trascurati un po’  e soprattutto dobbiamo avere fiducia nelle nostre capacità di “rialzarci”!
Rosie ha perso la mamma quando aveva circa 10 anni. Prima di allora tutti in famiglia erano di corporatura normale, poi sono diventati sempre più “robusti” perché, ragazzini, si sono trovati a gestire i soldi della spesa e il loro carrello conteneva principalmente merendine al cioccolato. In seguito altri traumi l’hanno portata alla depressione e a cercare conforto nel cibo.
Ha combattuto con il sovrappeso/obesità per molto tempo. Si diceva “So che ho un problema, sono una persona intelligente, mi è tutto chiaro, ma non riesco a passare all’azione”. Vi sembra familiare?
Come tanti di noi, preferiva non guardare allo specchio il proprio corpo, indossava vestiti elasticizzati, oppure taglie XL allargate ecc. (La quantità di strumenti che una persona ha a disposizione per negare a se stessa di essere in sovrappeso è impressionante).
Durante lo show del Dr. Oz, Rosie O’Donnell ha detto un’altra cosa interessante: l’essere in sovrappeso è una forma di dipendenza socialmente accettata. E’ impossibile entrare in un ristorante e iniettarsi dell’eroina senza che gli altri se ne accorgano, ma è possibile entrare in una pizzeria, ordinare una pizza gigante e una ciotola di cioccolatini  e nessuno dirà “guardate quella tossica a quel tavolo!”.
Mangiare può diventare una dipendenza, perché è un modo facile e a portata di mano per avere conforto. Avevo già parlato in altri articoli dei carboidrati, che agiscono sul cervello proprio come una droga e creano dipendenza. Sapendo questo, dobbiamo cercare altre fonti di piacere o di conforto e soprattutto dobbiamo muoverci. L’attività fisica aiuta a produrre endorfine, l’ormone del benessere.
Il grasso, soprattutto quello addominale, gode di vita propria e influisce sulla produzione di ormoni, soprattutto di estrogeni. Gli alti livelli di estrogeno predispongono al cancro, soprattutto quello al seno. Inoltre il sovrappeso causa ipertensione, ipercolesterolemia e diabete.
Capire per tempo tutto questo è importante, perché la preparazione mentale è fondamentale per la riuscita di una dieta.
Per Rosie è arrivato il momento giusto, infatti è dimagrita 7 kg in 2 mesi.
Ecco la sua dieta, articolata in 4 regole:
1) Al mattino bere una bevanda verde (centrifugato o frullato di frutta e verdura). Lei adopera anche della verdura liofilizzata diluita in succo d’arancia. (Questo pieno di vitamine e minerali rende anche la pelle più luminosa.)
2) Fare 3 pasti al giorno con una porzione di carne/pollo (grande quanto il palmo della mano), verdura e un pugno di riso o altri cereali integrali. Se mangia pesce, la porzione è più grande, cioè quanto tutta la mano.
3) Fare uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio, in modo da mantenere un livello costante di zuccheri nel sangue e di non arrivare mai a essere affamati. Lo spuntino può essere fatto di 1 cucchiaio di burro d’arachidi su fette di mela, hummus oppure mela disidratata.
4) Esercizio fisico quotidiano. E’ importante scegliere uno sport che piace, in modo da praticarlo volentieri, divertendosi. Lei fa qualcosa tipo basket, anche se non all’interno di una squadra.

Con questo programma Rosie perde mezzo chilo alla settimana, che è fattibile e, si spera, duraturo.

Volete provare anche voi?

UN TRUCCO PER DIMAGRIRE

untitled (2)In un post precedente ho parlato della dieta di Bryce Wylde, per placare la fame incontrollata. La causa principale della fame ossessiva sembra sia un basso livello di dopamina e nel post trovate consigli utili per far aumentare questo ormone.
Oltre la dieta, il dott. Wylde suggerisce una tecnica per tenere a bada l’appetito, che in Giappone viene usata fin dall’antichità:
mangiare finché lo stomaco si riempie all’80%.
In questo modo si evita un surplus di calorie ingerite, si digerisce meglio, non ci si sente appesantiti ecc. Non è facile, però, calcolare la capienza dello stomaco e questa percentuale, vero?
La soluzione c’è:
ricorrere a un riempitivo a base di fibre, mezz’ora prima del pasto.
Un esempio di “riempitivo” può essere un cucchiaio di psillio sciolto in un bel bicchiere di acqua, che prende circa il 20% dello spazio dentro lo stomaco. Lo psillio, inoltre, cattura i grassi e li trascina verso l’uscita, impedendo l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale.
La fibra è priva di calorie, dà senso di sazietà e aiuta il transito intestinale, prevenendo i tumori al colon. Si trova sotto forma di polvere nelle farmacie e nelle erboristerie.
Se non vi piace lo psillio, potete  usare semi di lino macinati oppure semi di chia, messi a bagno nell’acqua qualche ora prima, in modo che si formi quella sostanza gelatinosa. Questi semi, oltre ad essere ricchi di fibra, contengono acidi grassi essenziali Omega 3. Sono “essenziali” perché il nostro organismo non è in grado di produrli da solo e quindi li dobbiamo assumere. I Grassi Omega 3 aiutano ad abbassare il colesterolo nel sangue e aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari.
Se noi occupiamo il 20% della capienza dello stomaco in questo modo, possiamo continuare tranquillamente a mangiare perché il senso si sazietà arriverà presto e sarà difficile esagerare con la quantità di cibo ingerita.
Un paio di spettatrici del programma Dr. Oz Show hanno sperimentato questo “trucco” e ne sono state entusiaste: solo adottando questo accorgimento hanno perso 1 kg in 5 giorni, senza nessuna fatica.
Mi sembra un metodo facile e soprattutto sano e naturale.
Proviamoci!

ATTENTI ALLA “TEMPESTA PERFETTA”!

84610Siamo sempre di corsa e diventa difficile controllare ogni cosa che mangiamo. Capita di non sapere perché non riusciamo a dimagrire, pur mangiando poco. E’ qui il punto: una piccola quantità può fare grandi danni. Questo non avviene quando i nostri cibi sono semplici e freschi, ma quando sono già pronti, confezionati. Michael Moss, autore di libri come Grassi Dolci Salati, spiega perché:
I cibi pronti sono alimenti preparati non in cucina ma in laboratorio, progettati per renderci dipendenti, senza considerare affatto i rischi per la salute. Le aziende alimentari, pur consapevoli di contribuire alla crisi sanitaria (obesità, diabete, ipertensione, colesterolemia ecc.), per decenni hanno avuto il preciso scopo di produrre cibi convenienti, a basso costo, non perché mal intenzionate – dice Dr. Oz –  ma perché è un mercato competitivo, che utilizza tutti i mezzi a disposizione per vincere la battaglia.
Lo zucchero è un ingrediente quasi miracoloso: migliora il sapore e conserva a lungo i cibi (permettendo così di restare sugli scaffali per molti mesi), rende i cereali più croccanti e più lucidi. I ricercatori hanno trovato il punto di beatitudine, cioè la giusta quantità che manda la gente in visibilio, monitorando le preferenze, anche usando i bambini come cavie, con il preciso intento di innescare la dipendenza. I cibi dolci fanno liberare serotonina, un ormone del benessere e, come in tutte le droghe, il cervello ne vuole ancora, per prolungare o riavere questa piacevole sensazione. Davanti a cibi “appetitosi” il cervello viene stimolato come quello di un cocainomane alla vista della droga, indipendentemente dalla capacità di autocontrollo: veniamo risucchiati in questa dipendenza dai cibi lavorati.
Il sale è un altro ingrediente magico, fondamentale per l’industria alimentare e il suo guadagno. Rende più croccanti i cracker, conserva a lungo i cibi sugli scaffali e soprattutto garantisce quella esplosione di sapore già dal primo boccone. E’ un intensificatore di gusto, che arriva subito al cervello, che ne chiederà ancora di più. Il sale ha anche il ruolo di mascherare il sapore rancido di molti cibi conservati.
Il grasso è più potente dello zucchero. Sebbene abbia il doppio di calorie rispetto allo zucchero, non raggiunge un “punto di beatitudine”, il che significa che non raggiungeremo mai un grado di saturazione e potremmo mangiare una grande quantità di grasso. E’ “una moderna e pericolosa meraviglia, capace di influenzare il mondo”. La sensazione sul palato è data proprio dagli alimenti grassi, come quella  calda e cremosa del formaggio filante, o il gusto succulento del pollo fritto.
Michael Moss chiama questo trio (zucchero, sale e grasso) “la tempesta perfetta” o “il Sacro Graal”. Il cibo elaborato fa imboccare la strada dell’obesità. Un esempio sono  le patatine in sacchetto, che li contiene tutti: fette sottili di patate vengono affogate nel grasso, poi cosparse di sale. C’è anche zucchero, perché l’amido delle patate appena raggiunge la bocca viene trasformato in zucchero, che entra nella circolazione sanguigna, determinando un picco glicemico, con conseguente squilibrio  ormonale e aumento di peso. Non solo saremo spinti a mangiare di più, ma il nostro corpo non potrà reagire.
Rimedi? Non comprare cibi confezionati, oppure – se proprio non possiamo evitarli – fare attenzione al trio incolpato e ai grassi trans/idrogenati (non mangiare quel cibo!)

COME PROTEGGERE LA VISTA

occhioCredo che la vista sia il più importante dei nostri sensi. Tutti sono preziosi, ovviamente, ma senza la vista non si può più essere liberi, autosufficienti.
Con l’avanzare dell’età la vista comincia a deteriorarsi, ma possiamo contenere i danni, se pensiamo per tempo. La chiave è la prevenzione e la diagnosi precoce.
Ecco le cose più importanti da fare:
– Conoscere la storia familiare è un buon punto di partenza, perchè molti disturbi possono essere ereditari. Condividete con il vostro medico le informazioni, per tenere sotto controllo i segni precoci (altrimenti lui non li cerca).
– Fatevi visitare, il medico ha attrezzature specifiche e con le gocce che dilatano la pupilla  può vedere il fondo dell’occhio. I danni alla retina possono portare alla perdita permanente della vista.
– Se avete il diabete avrete una predisposizione a questo tipo di danno, quindi la visita annuale è essenziale.
– C’è la tendenza a ignorare le variazioni nella vista, considerandole un normale processo di invecchiamento, ma è importante fare attenzione ai cambiamenti della vista perché potrebbero indicare una malattia, che è prevenibile o curabile se presa in tempo. La cosa migliore è pianificare un esame della vista.

Le emergenze per gli occhi sono piuttosto rare, ma è importante riconoscere i segnali di avvertimento e sapere quando è necessario andare al pronto soccorso e quando possiamo aspettare di avere un appuntamento con il dottore.
Ecco alcuni segnali che dicono di andare in ospedale al più presto:
– Occhio rosso e/o dolore pungente.
– Improvvisa perdita di vista parziale o totale a un occhio o a entrambi.
– Visione doppia o distorta.
– Ombra/velo nel campo visivo.
– Trauma dell’occhio di qualsiasi genere.

Potete invece aspettare  la visita se:
– Avete problemi a vedere oggetti al lato del campo visivo.
– Avete problemi a vedere di notte o a leggere con la luce bassa.
– Avete problemi a distinguere i colori.
– Vi sembrano sfocati gli oggetti lontani o vicini.
– Sentite prurito o avete lacrimazione.

Ci sono molte cose che possiamo cambiare  per proteggere i nostri occhi e ridurre il rischio di sviluppare malattie:
– Indossare  gli occhiali che ci sono stati già prescritti, per evitare l’affaticamento e l’irritazione degli occhi (se non servono per  vedere, si tende a trascurarli).
– Indossare gli occhiali da sole. I raggi UV passano anche attraverso le nuvole.
– Mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, specialmente verdure a foglia verde: contengono sostanze che nutrono l’occhio e  aiutano a prevenire la degenerazione maculare che insorge con l’età.
– Smettere di fumare. Il fumo di sigaretta può causare problemi di cataratta, distacco della retina, glaucoma ecc.
– Tenere sotto controllo la pressione sanguigna, il diabete (se necessario) e i livelli di colesterolo.
– Dormire a sufficienza.

7 MINUTI DI GINNASTICA FANNO LA DIFFERRENZA

Gym cani volantiIn un articolo precedente vi parlavo di una dieta rapida per perdere i chili accumulati durante le feste, ma non può esserci un buon programma dimagrante senza attività fisica. Infatti ho parlato più volte nel mio blog di esercizi che aiutano a rafforzare i muscoli, a tonificare o a snellire alcune parti del corpo.
Con l’attività fisica si migliora la circolazione del sangue e l’ossigenazione, si scaricano le tensioni e si produce serotonina, l’ormone del buonumore. Cominciate a camminare, almeno 30-45 minuti al giorno, e aumentate progressivamente la velocità e la durata.
Contemporaneamente dovete cercare di aumentare l’elasticità e la flessibilità delle articolazioni e potenziare la massa  muscolare. Sapete che i muscoli sono la nostra fornace per bruciare le calorie: più muscoli abbiamo, più facile sarà dimagrire o mantenerci in forma.
Ho trovato questo video di Benessere360, con tutti gli esercizi che fanno lavorare i muscoli più importanti del corpo, in solo 7 minuti. Cominciate con una serie, poi aumentate le ripetizioni man mano che sarete più allenati.
La sensazione di benessere non tarderà ad arrivare!!

P.S. Annuncio importante: da novembre 2014 il nostro sito è passato di livello e probabilmente gli iscritti alle newsletter non ricevono più i nostri messaggi, che riguardano la nostra attività. Se desiderate rimanere aggiornati, dovreste andare sul nuovo sito  http://www.melanzanealcioccolato.com/ e reinserire la vostra e-mail, cosa a noi molto gradita, per cui vi ringraziamo 🙂

BURRITOS DIETETICI

burrito integraleUna dieta sana, non solo dimagrante, dice di ridurre i prodotti a base di farine raffinate e di dare la precedenza alle farine integrali.  Quando compriamo il pane integrale spesso è fatto di farina bianca addizionata alla crusca oppure, se compriamo il pane in cassetta ci accorgiamo che è pieno di conservanti e altri ingredienti per niente salutari.
Io ho trovato un’alternativa, specialmente per quando voglio dimagrire e devo stare attenta ai carboidrati: i burritos. Mi piace sapere cosa mangio e preparo un sostituto del pane, più salutare, usando farine integrali (avena, farro, orzo, quinoa, miglio ecc.), miste a quelle di legumi (ceci, soia) e aggiungo anche semi di lino o altri semi (zucca, girasole) macinati. Secondo me appaga il desiderio di pane, ma è più proteico e ha un indice glicemico più basso.
Ecco la mia ricetta:

– In una ciotola sbattete due uova.
– Aggiungete mezzo litro di latte (se preferite potete usare quello vegetale).
– Aggiungete 2 cucchiai di farina di semi di canapa. (facoltativo)
– Aggiungete 2 cucchiai di semi macinati finemente (lino, zucca, girasole…).
– Mescolate bene.
– Aggiungete con il cucchiaio, a turno, le farine che avete, anche di grano.
– Aggiungete 1 cucchiaino di lievito o bicarbonato diluito con qualche goccia di aceto (fa schiuma).
– Mescolate e continuate ad aggiungere farina finchè l’impasto ha una consistenza densa, ma da versare.

– Lasciate riposare un’ora (anche di più).
– Ungete una padella piana e quando è ben calda versate un mestolo di composto e stendetelo.
– Fate cuocere finchè risulta asciutto e prende colore, poi giratelo.
Avete il vostro burrito!

I semi di canapa hanno tante proprietà benefiche e tanti impieghi (vedi post).

Potete farcirlo con insalata, olive, pomodori, avocado, feta o altre cose che preferite. (E’ buono anche con i fagioli al pomodoro!).
Se invece volete un sostituto del pane per accompagnare le vostre pietanze, fate cuocere delle “pagnottine” sulla piastra.

Provate e fatemi sapere la vostra impressione!

Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e di tante altre vi aspetto su Facebook!

P.S. Annuncio importante: da novembre 2014 il nostro sito è passato di livello e probabilmente gli iscritti alle newsletter non ricevono più i nostri messaggi, che riguardano la nostra attività. Se desiderate rimanere aggiornati, dovreste andare sul nuovo sito  http://www.melanzanealcioccolato.com/ e reinserire la vostra e-mail, cosa a noi molto gradita 🙂

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