Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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CIOCCOLATO FATTO IN CASA

Cioccolato fatto in casaIl cioccolato è stato proibito per molti anni a chi doveva seguire una dieta
dimagrante, ma poi i nutrizionisti sono diventati più “ragionevoli”. Hanno capito che è controproducente proibire un cibo che piace e che piuttosto si deve studiare una strategia in modo che la dieta sia sostenibile a lungo termine. Così sono nati i giorni liberi, in cui si può mangiare di tutto. (Nel post L’abbuffata di Tim trovi le indicazioni per programmare le tue “scappatelle”).
Io sono una ex golosa di dolci. Non posso dire che non mi piacciano più, ma non sento più il desiderio. Posso farne a meno senza accorgermi. Invece il cioccolato rimane ancora un cibo che accarezza tutti i miei sensi. (Ho letto il libro Chocolat sbavando per buona parte 🙂 L’autrice, Joanne Harris, riesce quasi a farti sentirne il sapore!).
Ecco perché l’idea di poterlo preparare in casa mi entusiasma tantissimo. Prima di tutto gli ingredienti hanno delle proprietà benefiche, è ricco di cacao e poi non contiene addensanti, coloranti, conservanti ecc.

Ti servono:
– 70 g di olio di cocco (nei negozi bio).WP_20150522_16_19_37_Pro
– 80 g di miele.
– cacao amaro in polvere (circa 80 g).
– profumi o spezie (vaniglia, cannella, peperoncino, scorzetta d’arancia ecc.).
– un pizzico di sale (facoltativo).

Preparazione:
– In un recipiente metti l’olio/burro di cocco (lo puoi preparare tu, trovi la ricetta sulla nostra pagina facebook) e il miele.
– Mescola bene e aggiungi le spezie.
– Sempre mescolando, incorpora la polvere di cacao fino a ottenere una pasta abbastanza solida.
– Versa la pasta di cacao tra due fogli di carta da forno e stendila con uno spessore di 4-5 mm.
– Metti la sfoglia nel frigo per alcune ore, meglio ancora per tutta la notte.WP_20150522_16_24_36_Pro
– Spezza la cioccolata ottenuta e conserva i pezzetti in un vaso chiuso, nel frigo.
(Con il caldo l’olio di cocco è più liquido e potrebbe servire più cacao).

Come sapore secondo me non ha niente da invidiare alle marche conosciute. Come consistenza è un po’ più elastica, meno croccante. Inoltre tende a sciogliersi, quindi è bene tirarla fuori dal frigo al momento di servire.

Ho usato cannella e peperoncino, sia perché mi piace il sapore, sia perché la cannella abbassa l’indice glicemico e il peperoncino accelera il metabolismo.
Se preferite, potete mescolare delle nocciole tritate grossolanamente con la pasta di cacao e anziché stendere una sfoglia fate dei mucchietti su un vassoio foderato di carta da forno. Quando saranno freddi si potranno staccare facilmente dalla carta e conservare in un vaso chiuso. Nel frigo dura per qualche giorno.

Oltre che buona, la cioccolata fa bene. Ci dà il buonumore perché contiene serotonina, ma,  specialmente quella con un contenuto di cacao alto (70-85%)  è anche ricca di nutrienti, fibre solubili e minerali, come magnesio e potassio, che ci aiutano a rilassarci.
Studi hanno dimostrato che il cioccolato scade il rischio di malattie cardiovascolari, perché migliora la circolazione e abbassa la pressione sanguigna. La cioccolata infatti contiene flavonoidi che stimolano il rilascio di monossido di azoto, un mediatore endogeno di alcuni processi importanti, come la vasodilatazione e la trasmissione degli impulsi nervosi.
Quando la pressione sanguigna aumenta eccessivamente,  l’organismo si difende liberando monossido di azoto, chiamato anche ossido nitrico, che dilata le pareti dei vasi sanguigni e contribuisce così ad abbassarla.
Naturalmente il cioccolato è piuttosto calorico e va consumato con moderazione.

 

 

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IL SEDANO, ALLEATO NELLE DIETE

SEDANO FRESCOUn proverbio antico dice
Se sapesse il valore del sedano il contadino,
ne riempirebbe l’intero giardino.

Il sedano, infatti, è conosciuto da tempo per le sue molteplici proprietà benefiche. Già nel Medioevo si usava per curare la depressione (malinconia) e le ferite aperte.
Il suo valore energetico è basso, solo 20 calorie per 100 g, ma sazia perché è ricco di fibra, quindi è un fedele compagno di dieta. La fibra accelera il transito intestinale e aiuta ad abbassare i trigliceridi e il colesterolo.
Il sedano ha un buon sapore, è succoso e si presta bene per spuntini a crudo, per esempio con un po’ di hummus o del formaggio magro spalmabile, facendo evitare altri spuntini più calorici ed evitando l’accumulo di calorie.
Il sedano, però, ha anche altre proprietà nutrizionali, per esempio è ricco di minerali come sodio, fosforo, calcio, ferro e rame.
Contiene anche potassio, che regola i liquidi nell’organismo e con il suo effetto diuretico è in grado di abbassare la pressione sanguigna. Contiene inoltre magnesio, che ha un effetto calmante e antidepressivo, tonico sul Sistema Nervoso.
Il sedano contiene anche vitamina C, antiossidante e stimolante del Sistema Immunitario, Vitamina K, utile per le ossa e per la coagulazione del sangue, in quantità minore vitamina A, alcune vitamine del gruppo B e vitamina E, con effetto antinfiammatorio.
Il sedano è considerato afrodisiaco, perché ricco di fitonutrienti che stimolano le ghiandole surreali e ormonali.
Ha proprietà digestive, grazie alla sedanina, stimola le secrezioni enzimatiche e riduce il gonfiore addominale. Inoltre contiene luteolina, un flavonoide antiossidante, che protegge il nostro cervello dalle infiammazioni.
Le sue proprietà disintossicanti e antinfiammatorie sono di aiuto per curare disturbi come acne, infezioni urinarie, bronchite, gotta ecc.
Una cura a base di succo di sedano centrifugato per 20 giorni attenua i dolori reumatici. In caso di congiuntivite, il succo di sedano mescolato con acqua può essere messo direttamente nell’occhio, come un collirio. Il succo, per la sua azione disinfettante e cicatrizzante, si può applicare direttamente sulle ferite. Applicato sulla pelle, ha un’azione tonificante.
Le foglie di sedano possono essere usate per fare un cataplasma in caso di contusioni.
Il sapore aromatico del sedano lo rende adatto per minestre, stufati e insalate (per esempio insieme con carote a julienne, mela a dadini, noci, olio d’oliva, sale e pepe).

La radice si usa per decotti, con azione depurativa, antiurica, antireumatica, contro calcoli renali e per curare la bronchite (con un po’ di miele, la mattina).
I frutti in infusione (dopo i pasti) attenuano i gonfiori addominali.
Chi vuole evitare il sale, può preparare un  sostituto:
sale di sedano
– Tritare il gambo e le foglie,
– Stendere il trito sulla placca da forno foderata di carta,
– Infornare in forno già caldo a 100°C per almeno 3 ore.
– Frullare il sedano secco, rimetterlo sulla carta da forno e lasciarlo riposare per altre 2 ore.
-Se è perfettamente asciutto, invasare in barattoli di vetro.
– Si conserva per qualche mese.

MIGLIO: IL CEREALE DELL’ALLEGRIA

miglio

Il miglio è uno dei “supercibi” di Gillian McKeith, la famosa nutrizionista inglese. E’ chiamato anche il cereale dell’allegria, perché raccoglie tutta l’energia solare e poi la infonde a chi lo consuma. Gillian infatti scrive nel suo libro Supercibi naturali per la salute che il miglio ha effetti benefici su tutti gli organi, in particolare su stomaco, milza e pancreas, la nostra batteria energetica. Lo stomaco ha bisogno di forza per digerire gli alimenti, la milza deve estrarre i lipidi e trasformarli in energia per l’organismo e il pancreas deve produrre gli enzimi digestivi necessari per la scissione delle proteine, carboidrati e grassi. Il miglio apporta sostanze nutrizionali che forniscono energia per far funzionare al meglio questi organi.
Ecco alcuni motivi per cui, secondo Gillian McKeith, dovremmo consumare miglio:
– E’ ricco di minerali come ferro, potassio (che contrasta il consumo eccessivo, anche involontario, di sale), magnesio (che aiuta l’assorbimento del calcio), silicio (utile nella ricostruzione del tessuto connettivo e fondamentale per il sistema arterioso e l’apparato scheletrico), vitamine del gruppo B e vitamina E.
– Facilita la digestione e favorisce l’assorbimento delle sostanze nutritive.
– Elimina gli acidi in eccesso.
– Inibisce la proliferazione di funghi e lieviti, nocivi per l’organismo.
– Il miglio disintossica e rinfresca il fegato e i reni. Questi organi, insieme con lo stomaco, la milza e il pancreas, lavorano in sinergia. Se uno di loro è affaticato passa agli altri un sovraccarico di lavoro.
– Assomiglia per colore e consistenza al purè di patate e quindi può diventare un’ottima alternativa. Non c’è niente di male consumare patate ogni tanto, ma fanno parte della categoria di alimenti “umidi” nella classifica di Gillian McKeith, cioè alimenti che generano muco nell’organismo e bisogna ridurne il consumo.
– Non contiene glutine, quindi può essere consumato senza problemi anche dagli intolleranti al frumento o ad altri alimenti allergenici.
– La nutrizionista inglese prescrive il consumo di miglio due-tre volte alla settimana, in caso di disturbi gastrointestinali (indigestioni croniche, gonfiore, ulcere gastriche, acidosi, che spesso è causata da cattiva digestione o eccessiva proliferazione batterica).
– L’alcalinità del miglio (e soprattutto dei germogli) fa sì che sia indicato anche in caso di diabete, perché aiuta il pancreas a regolare i livelli di glicemia nel sangue e perché combatte l’acidosi, sintomo comune a questo tipo di patologia. Se non si consumano alimenti alcalini (germogli, frutta e verdura), nello stomaco si può creare un ambiente acido, che porta con sè una dissoluzione del calcio presente nelle ossa e la sua eliminazione tramite le urine (con conseguenti patologie come osteoporosi, artrite e gotta). Inoltre l’acidosi è spesso causa di micosi come Candida albicans e provoca una carenza di ossigeno, responsabile addirittura della morte delle cellule.
– Il miglio viene in generale consumato cotto, ma germogliando aumenta le sue proprietà nutrizionali, che sono addirittura terapiche. In Cina viene consumato da secoli sotto dorma di germogli e viene considerato “il re dei cereali”. Oltre i minerali e le vitamine di cui ho già parlato, i germogli contengono fibre e proteine a basso contenuto calorico. Come tutti i germogli, anche quelli di miglio sono ricchi di enzimi digestivi.

Si può consumare aggiunto alle minestre, stufati, insalate o da solo.
Io lo faccio cuocere e aggiungo olio d’oliva a fine cottura. Sembra una polentina e lo uso al posto del pane quando ho voglia di un po’ di carboidrati.

 

I PISTACCHI DEL CUORE

pistacchiAdoro i pistacchi e li mescolo ad altra frutta secca per il mio spuntino pomeridiano, perciò sono stata piacevolmente sorpresa nel sentire il Dott. Andrew Weil, uno dei maggiori esperti in medicina olistica in America  e spesso ospite nel programma del Dr. Oz, che dovremmo mangiarne 47 ogni giorno! Questa quantità fornisce le sostanze di cui il nostro organismo ha bisogno per funzionare bene e per prevenire alcuni disturbi, specialmente quelli del cuore. Contengono infatti grassi mono e polinsaturi, considerati “buoni” perché aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo nel sangue e a mantenere le arterie pulite ed elastiche.
I pistacchi hanno però tante altre proprietà benefiche. Vediamone alcune:
– Sono ricchi di fibra, più delle noci.
– Contengono polifenoli, con azione antiossidante e antinfiammatoria, che rallentano l’invecchiamento cellulare e le malattie degenerative. Inoltre aiutano nella prevenzione di alcuni tumori, per esempio quello alla prostata e al polmone.
– Contengono carboidrati complessi, che ci forniscono energia a lungo, senza far aumentare il glucosio nel sangue. Infatti i pistacchi hanno un basso indice glicemico e sono indicati anche in caso di diabete.
– Sono ricchi di vitamine del gruppo B, utili nelle difese immunitarie e ricostituenti per il sistema nervoso. Inoltre contengono vitamine A ed E, antiossidanti che proteggono la pelle e la vista.
– Contengono minerali importanti come calcio, ferro, zinco, rame, fosforo.
– Sono ricchi di magnesio e potassio (più delle banane), indispensabili per proteggere il cuore, per esempio per abbassare la pressione arteriosa.
– Contengono aminoacidi come arginina, acido aspartico, acido glutammico e fenilalanina, che proteggono dallo stress e aiutano la produzione naturale dell’ormone della crescita.
– Aiutano a dimagrire perché contengono fitosteroli che regolano l’assorbimento dei grassi a livello intestinale.

Io li uso anche per insaporire lo yogurt greco insieme con pezzi di frutta (per farlo diventare un dessert) oppure passo i tranci di salmone nella granella di pistacchio prima di informarli. Provate!

 

IL LIMONE TUTTOFARE

i benefici del limoneIl limone sembra un frutto miracoloso, che la natura ha voluto regalarci. Ha delle spiccate proprietà medicinali e può essere utilizzato in un’infinità di modi per curare la nostra salute oppure  la nostra casa:
1) Succo fresco di limone e acqua può dare sorprendenti benefici. Cominciare la giornata con un bicchiere di acqua calda e limone è un rituale della tradizione Ayurveda o Yogi, usato per stimolare la digestione per tutto il giorno e pulire il corpo dalle tossine che si sono accumulate nel tratto digestivo durante la notte. La temperatura dovrebbe essere come quella del corpo o appena tiepida, perchè fredda dà uno shock al corpo e calda uccide gli enzimi benefici presenti nel limone. Aspettare 30 minuti prima di fare colazione. Anche nel Western c’era una pratica tradizionale chiamata “folk medicine”: bere acqua e limone tutto il giorno (mezzo limone in un bel bicchiere d’acqua).
2) Abbassa la pressione sanguigna, allevia la nausea o le vertigini, grazie al potassio che contiene.
3) Impedisce alle verdure bianche (specialmente il cavolfiore) di scurire con la cottura. Basta spruzzare di succo prima della cottura. Inoltre mettere mezzo limone nell’acqua mentre cuoce, riduce l’odore forte dei cavolfiori.
4) E’ corroborante: i corridori si portano sempre un limone a cui praticano un foro in cima e lo succhiano per riacquistare energia. Agisce in fretta, rinfresca, migliora l’umore e previene la depressione.
5) Pulisce il tagliere della cucina dagli odori di cibi come aglio, cipolla, pesce ecc. Basta strofinare il tagliere con mezzo limone o con del succo puro.
6) Si è rivelato utile per ridurre il muco e aiuta in caso di asma. Due cucchiai di succo di limone prima di ogni pasto e prima di andare a letto ne riducono i sintomi.
7) Riduce le infiammazioni aiutando l’organismo a espellere le tossine e i batteri. Inoltre è diuretico e dà sollievo in caso di artriti o reumatismi.
8) L’acido citrico ha un potere dissolvente e previene la formazione dei calcoli renali.
9) Tiene lontani gli insetti dalla cucina (formiche, scarafaggi ecc.). Basta sciogliere del succo nell’acqua e spruzzare sui davanzali e dove ci sono buchi o crepe che possono ospitare gli “intrusi”. L’acqua e limone è un ottimo detergente per il pavimento, il cui odore è repellente per questi insetti. Inoltre è utile collocare fette di limone e bucce all’ingresso esterno, per allontanare gli insetti.
10) Contiene abbondante vitamina C, un antiossidante per eccellenza, in grado di contrastare i radicali liberi e di prevenire quindi l’invecchiamento cellulare e i danni alla pelle (e quasi senza calorie!).
11) E’ un disinfettante naturale per lavare frutta e verdura, lasciando oltretutto un gradevole profumo.
12) L’acido citrico ha proprietà antibatteriche e quindi il limone può curare il mal di gola facendo dei gargarismi con il succo diluito nell’acqua. Stimola e purifica il fegato, supporta l’acido cloridrico nello stomaco e aiuta la digestione. La vitamina C è stata associata al ridotto rischio di ulcera causata dal batterio Helicobacter pylori.
13) Ha un potere deodorante per la pattumiera di casa: basta mettere delle bucce sul fondo, sotto il sacchetto, e cambiarle di tanto in tanto.
14) Mantiene il colore della frutta sbucciata (impedisce l’ossidazione, che la fa annerire). Basta spruzzarla di succo appena tagliata. Lo stesso con il guacamole, che cambia colore in fretta.
15) Ha un’azione purificate, specialmente quando l’alimentazione non è proprio salutare (junk mood). Inoltre idrata il sistema limfatico. Quando si è disidratati il corpo fatica a compiere le sue funzioni, quello che porta a stress, tossine e costipazione.
16) Mantiene o ripristina la croccantezza dell’insalata, specialmente la lattuga: immergere la lattuga in acqua e limone e lasciarla in frigorifero per un’ora. Asciugare bene prima di servire.
17) Per le sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie, è utile per curare le gengive sanguinanti e il mal di denti. In più rinfresca l’alito.
18) Ha un’azione sbiancante sulle macchie o lentigini: tamponare direttamente la macchia con succo di limone, attendere 15 minuti e poi lavare.
19) E’ in grado di donare riflessi luminosi ai capelli in modo pratico e naturale: miscelare 1 parte di succo e tre parti di acqua, inumidire le ciocche e stare al sole fino a quando asciugano. Ripetere una volta al giorno, fino a ottenere il risultato desiderato.
20) Umidifica l’aria troppo secca durante l’inverno: in una pentola mettere acqua, bucce di limone, bastoncini di cannella, chiodi di garofano e bucce di mela. Portare a ebollizione e spegnere. Il vapore umidificherà l’aria profumandola. Ogni tanto riportare a ebollizione il liquido per prolungare l’effetto.
21) Pulisce e sbianca le unghie: mettere il succo di mezzo limone in una tazza di acqua calda e tenere a bagno le dita per 5 minuti, strofinare le unghie con il limone e lavare.
22) Aiuta ad eliminare i punti neri o i brufoli. Tamponare il succo sui punti neri per aiutarli a venire fuori, poi lavare il viso con acqua tiepida. Il limone ha un’azione esfoliante. La pelle migliora dopo alcuni giorni di trattamento. Inoltre il limone ha un effetto rinfrescante, specialmente quando fa troppo caldo.
23) E’ un ottimo colluttorio: l’acido citrico altera il livello del pH della blocca, uccidendo i batteri che causano l’alito cattivo. Risciacquare la bocca con acqua, perché l’acido citrico ha un’azione corrosiva sullo smalto dei denti.
24) Allevia il prurito del cuoio capelluto e cura la forfora: massaggiare il succo di limone direttamente sulla pelle e poi risciacquare. Ripetere l’operazione ogni giorno, fino a quando la forfora sparisce.
25) Toglie le macchie dal marmo, ma solo come ultima risorsa, perché potrebbe essere corrosivo. Toglie le macchie di tè o caffè dalle tazze.
26) Toglie le macchie dalle dita dopo aver toccato frutti scuri come more o gelsi: strofinare il limone sulle macchie e poi lavare con sapone. Se necessario ripetere l’operazione.
27) Aiuta ad ammorbidire la pelle secca (e a volte pruriginosa) dei gomiti: mescolare bicarbonato con succo di limone fino a ottenere una pasta abrasiva. Dopo aver strofinato la pasta sui gomiti sciacquare con acqua e limone in parti uguali, poi massaggiare con olio d’oliva e asciugare con un panno morbido.
28) Il limone allevia il mal di testa, specialmente dopo una sbornia. Un sofisticato barista di New York cura i suoi clienti con qualche cucchiaio di tè caldo in cui ha diluito del succo di limone.
29) I medici spagnoli considerano il limone un amico infallibile per curare febbre e brividi.
30) Si è dimostrato valido anche in caso di difterite, essendo il più potente antisettica in tutto il mondo. 1-2 cucchiaini di succo da deglutire ogni 1-2 ore spezza la membrana che si forma in gola e le permette di essere espulsa.
31) Aiuta anche l’igiene intima: il succo diluito nell’acqua è un metodo sicuro e sano per l’igiene vaginale.
32) Allontana le tarme: inserire dei chiodi di garofano in un limone, lasciare seccare e mettere negli armadi (darà anche un buon profumo).
33) Previene l’indigestione perché stimola il fegato a produrre la bile, essenziale nella digestione dei grassi: acqua calda e limone dopo un pasto pesante. Inoltre purifica il sangue, elimina le tossine, riduce la formazione di muco e contrasta la costipazione.
34) E’ un disinfettante a portata di mano per piccoli tagli o ferite e ferma l’emorragia: tamponare la ferita con un batuffolo di cotone intriso di succo.
35) Lenisce il prurito e allevia l’eruzione in caso di contatto con piante velenose, come un tipo di edera.
36) Cura le verruche: tamponare con il succo direttamente la verruca e ripetere ogni giorno fino a quando sparisce.
37) Toglie macchie dai tessuti (al posto della candeggina): mescolare acqua, succo di limone e bicarbonato e mettere il capo a bagno per almeno 30 minuti prima di lavarlo come di consueto.
38) Lucida gli oggetti di ottone, rame, acciaio: mescolare sale o bicarbonato con succo di limone fino a formare una pasta. Strofinare gli oggetti, lasciare agire 5 minuti e lavare con acqua calda. Asciugare. Questo funziona anche per i lavelli metallici in cucina.
39) Sbianca le macchie di sudore dalle magliette: strofinare la parte con succo diluito con acqua.
40) Rinforza l’azione pulente del detersivo: versare una tazza direttamente nella lavatrice mentre prende l’acqua. Rimuove le macchie di ruggine, rinfresca e deodora.
41) Toglie le macchie di muffa: mescolare sale con succo di limone e strofinare la macchia di muffa con la pasta ottenuta. Lasciare asciugare al sole. Ripetere fino a quando la macchia se ne va.
42) Profuma il caminetto: bar bruciare delle bucce tra le fiamme oppure insieme con la legna.
43) Profuma il bagno: tagliare due limoni a metà e disporli su un piatto. L’aria odorerà presto di limone fresco.
44) Se il vostro umidificatore fa uno strano odore, aggiungete 3-4 cucchiai di succo di limone all’acqua: rimuove gli odori e li rimpiazza con profumo di limone fresco. Ripetere ogni 2 settimane per impedire all’odore di ritornare.
45) Pulisce il forno a microonde: in una ciotola con acqua versare il succo di un limone e far scaldare a massima potenza per 30 secondi, poi pulire le pareti del forno con un panno asciutto. Resterà pulito e profumato.
46) L’olio d’oliva mescolato a succo di limone è un ottimo lucidate per i mobili di legno.
47) Il limone è indicato anche per la perdita di peso, perché contiene pectina, una fibra che dà un senso di sazietà e aiuta a tenere a bada la fame. Inoltre attiva il metabolismo e alcalinizza (con un pH più alcalino è più facile dimagrire).
48) Deodora il frigorifero: basta impregnare una spugna con il succo e lasciarla nel frigo per alcune ore. Ovviamente controllate che non ci siano cibi in decomposizione che causano in cattivo odore.
49) Il succo di limone si usa anche nella preparazione di marmellate di frutta: non lascia  cristallizzare lo zucchero o inacidire la marmellata.
50) La vitamina C del limone aiuta l’assorbimento del calcio e del ferro a livello intestinale, a beneficio delle ossa e del cuore.

Potete preparare facilmente in casa l’olio di limone: grattugiare la buccia di limone e riempire per metà una bottiglietta di vetro. Versare dell’olio d’oliva fino a riempire la bottiglietta e collocarla su un davanzale o in un posto con molto sole. Agitare la bottiglietta due-tre volte al giorno. Dopo 2-3 giorni l’olio sarà profumatissimo e si può conservare ben chiuso in un luogo fresco.

DUE KIWI AL GIORNO…

kiwi aHo sempre pensato che il kiwi fosse originario dalla Nuova Zelanda, sapendo che ha preso il nome dall’uccello simbolo di questo Paese (lo chiamavano “kiwi fruit”, inteso come “il frutto del kiwi”, probabilmente perché l’uccellino lo beccava e gli piaceva), invece è originario dalla Cina! Avrei dovuto immaginarlo, visto che il nome scientifico è Actinidia chinensis. Comunque adesso l’Italia è il maggiore produttore!
Esistono molte varietà, tra le quali il “Summer kiwi”, che matura prima e ultimamente è apparsa una varietà dalla polpa di un colore più giallo, il “Golden kiwi”, più ricco di polifenoli. Visivamente preferisco quello verde, che si presta così bene a decorare le torte con la frutta!
Dovremmo accordare più attenzione a questo frutto perché è uno dei più nutrienti ed energizzanti cibi.
Ecco alcune delle sue proprietà:
– Innanzitutto è ricchissimo di vitamina C (85 mg per 100 g), più delle arance e dei limoni! Due kiwi al giorno ci danno tutto il fabbisogno di vitamina C. La vitamina C rafforza il sistema immunitario e ci protegge da raffreddori, problemi respiratori, asma e anche dai tumori all’esofago e ai polmoni.
– Aiuta ad abbassare il colesterolo: l’acido ascorbico in esso contenuto trasforma il colesterolo in sali biliari e lo espelle, proteggendoci dall’arteriosclerosi e da altre malattie cardiovascolari.
– Facilita la digestione delle proteine.
– Contiene arginina, una sostanza che protegge i vasi sanguigni e aiuta la circolazione.
– Contiene luteina, una sostanza che si deposita nella parte centrale della retina, protegge i nostri occhi dai raggi UV e previene la cataratta e altre malattie degenerative dell’occhio.
– E’ ricco di ferro e magnesio, che regolano l’energia e proteggono dallo stress.
– Previene la depressione e la stanchezza perché è ricco di potassio, che aiuta anche a tenere sotto controllo la pressione sanguigna (2 kiwi contengono più potassio di una banana!).
– E’ ricco di fibra (2 kiwi contengono molta più fibra di una tazza di frumento integrale!), che regola l’assorbimento degli zuccheri, facilita il transito intestinale e protegge dal cancro al colon. Se si eccede nelle quantità, questo frutto può avere un’azione lassativa.
– Contiene rame, che insieme al ferro e alla vitamina C ed E ha un’azione antisettica e antiossidante, che ci protegge dall’azione dei radicali liberi . Per non perdere queste proprietà antiossidanti, il frutto deve essere consumato subito, appena tagliato. Il  modo migliore per mangiarlo è aprirlo in due e mangiarlo direttamente con il cucchiaino (deve essere maturo), ma si possono anche fare macedonie o spiedini di frutta (all’ultimo momento!).
– Contiene acido folico (Vitamina B9), necessaria per lo sviluppo del feto, quindi utile per le donne in gravidanza.

ghiaccioli di kiwi a

Ecco alcuni modi per consumare il kiwi:
– Si  può preparare una gustosa colazione insieme  con cereali, ricotta e mandorle tritate.
– Si può aggiungere alle insalate: la vitamina C aiuta ad assorbire meglio il ferro della verdura a foglia verde, migliorando l’energia.
– Si può preparare una salsa frullandolo insieme con qualche pezzo di ananas, per accompagnare piatti a base di carne o pesce.

Io lo uso per preparare un gelato dietetico, al posto delle fragole o dei frutti di bosco (vedi post), oppure per fare dei ghiaccioli rinfrescanti, sempre con banana oppure mescolato con lo yogurt greco.

Il kiwi si può usare anche esternamente, come tutti i frutti, per curare la pelle. Ecco due maschere:
1) Per pelle grassa, tendente all’acne: frullare 1 kiwi e 1 yogurt e spalmare la crema ottenuta sulla pelle pulita. Lasciare 15 minuti e risciacquare con acqua tiepida. La pelle perderà l’aspetto un po’ unto e sarà morbida e idratata.
2) Per pelle normale o secca: frullare 1 kiwi e aggiungere 1 cucchiaino di olio di mandorle, poi procedere come nell’esempio precedente. La pelle sarà idratata, elastica e luminosa.

 

 

FRAGOLE – PERCHE’ FANNO BENE

fragoleLe fragole sono un dono della natura che non dobbiamo perdere: sembra che siano tra i primi 10 alimenti più ricchi di antiossidanti esistenti in natura!
Una leggenda narra che le fragole si mangiavano durante le festività in onore del dio Adone, di cui la dea Afrodite era innamorata. Alla morte di Adone la dea pianse disperatamente e quando cadevano a terra, le sue lacrime si trasformavano in piccoli cuoricini rossi (fragole).
A parte il fascino delle leggende, questi piccoli e profumati frutti hanno moltissime proprietà benefiche per l’organismo:
– Come tutti i frutti di bosco, le fragole contengono significanti quantità di flavonoidi come antociani, quercetina e acido ellagico, che sono potenti antiossidanti in grado di prevenire l’apparizione del cancro.
– Le fragole contengono degli enzimi che stimolano il metabolismo, aiutando così a bruciare il grasso corporeo. In più, come tutti i frutti di bosco, mantengono basso il livello di zuccheri nel sangue, che è un altro “trucco” per perdere peso. Infatti nella sua dieta il Dr. Joel Fuhrman raccomanda di mangiare frutti di bosco tutti i giorni.
– Le fragole contengono pectina, una fibra solubile che a contatto con i liquidi aumenta di volume e diventa una massa gelatinosa che facilita il transito intestinale e trascina con sè le tossine e il colesterolo.
– Sono rinfrescanti, diuretiche e depurative e sono d’aiuto in caso di gotta e malattie reumatiche.
– Sono remineralizzanti (contengono sodio, fosforo, magnesio, potassio, calcio, zolfo e iodio).
– Contengono molta vitamina C, vitamine del gruppo B, vitamina E e K, antiossidanti che contrastano i radicali liberi.
– Le fragole aiutano anche la salute dei nostri denti, perché contengono xilitolo.
– Si usano anche esternamente, per curare la nostra pelle. Essendo ricche di vitamina C, aiutano la produzione di collagene e rendono la pelle più tonica. Basta schiacciarle e applicare la polpa sulla pelle pulita, lasciare in posa per 15 minuti e sciacquare con acqua tiepida (avrete anche un bel colorito roseo!).
– Le foglie e la radice delle fragole hanno proprietà medicinali, per esempio gli infusi o i decotti aiutano la digestione oppure si possono usare per la cura della tonsillite con gargarismi ad azione antibatterica.
– Sembra che le fragole stimolino anche il rilascio di serotonina nel sangue, regalandoci il buonumore.
– L’acido folico in esse contenuto ha un’azione rigenerante e previene l’invecchiamento cellulare.

E’ importante consumare le fragole quando è la loro stagione, perché più ricche di proprietà nutritive.
Io consiglio di farvi anche un po’ di scorta, congelandole: potrete godere così a lungo dei loro benefici e della loro bontà 🙂

 

10 SEGRETI PER ESSERE SEMPRE PERFETTI

cure per capelli1 –  Brufoli. Se avete qualche brufolo ostinato, provate a tamponarlo con un batufolo immerso nel collirio. Il collirio restringe i vasi sanguigni e contrasta le irritazioni.
2Forfora. Se la forfora non vi dà pace, provate a mescolare allo shampoo un’aspirina schiacciata (polvere). La forfora è un fungo che prolifera sul cuoio capelluto. L’aspirina abbassa il pH della cute e la rende un terreno meno fertile per la forfora. Un altro rimedio è quello di spruzzare il cuoio capelluto con una soluzione di aceto e di acqua in parti uguali. Lasciate agire per 15 minuti poi lavate i capelli come al solito. Questa soluzione modifica l’acidità del cuoio, facendo sì che i  funghi non sopravvivano. Si dovrebbe fare due volte alla settimana.
Sempre per contrastare la forfora possono essere utili degli impacchi con una soluzione fatta con due cucchiai di olio d’oliva e due cucchiai di bicarbonato. Massaggiate delicatamente il cuoio capelluto, lasciate agire per 15 minuti e poi lavate. L’olio è emolliente e idratante, mentre il bicarbonato uccide i funghi.
3Crampi muscolari. Se avete crampi ai muscoli potreste essere disidratati oppure avere uno squilibrio sodio, potassio, calcio. Mangiate alimenti ricchi di potassio, come pomodoro, avocado e pompelmo, che riequilibrano gli elettroliti.
4Acidità di stomaco. Avete acidità di stomaco? Il succo di aloe vera può aiutare. Anche le gomme da masticare possono aiutare, perché stimolano la salivazione. La saliva è alcalina e diluisce gli acidi nello stomaco.
5Denti ingialliti. Se il consumo frequente di caffè o di tè ha reso i vostri denti meno splendenti, provate a strofinare una buccia d’arancia (dalla parte interna) e poi lavateli come al solito. La buccia d’arancia ha un potere sbiancante.
6Russare. Se qualche volta russate, fate vocalizzi. Si russa perché i muscoli della gola si rilassano. Fare vocalizzi aiuta i muscoli a rinforzarsi e a rimanere tonici.
7Alito fresco. Lo yogurt rinfresca l’alito. E’ bene consumarne un po’ dopo ogni pasto, perché contiene batteri “buoni”,  che combattono quelli “cattivi” della bocca.
Dopo aver mangiato dell’aglio si sa che non si ha un alito tanto fresco, neanche il giorno dopo. Il tè verde può aiutare a rinfrescare l’alito perché contiene antiossidanti che uccidono i batteri della bocca che provocano l’alito cattivo.
8Piedi che sudano. Se vi sudano i piedi, specialmente quando indossate scarpe da ginnastica, mescolate 1 cucchiaio di bicarbonato con 1 cucchiaio di amido di mais e cospargete abbondantemente sui piedi prima di indossare i calzini. La polvere che rimarrà nei calzini assorbirà il sudore.
9Doppie punte. Se avete le doppie punte ai capelli, gli impacchi con la birra possono giovare. Le proteine della birra, la vitamina B e gli zuccheri fungono da sigillante e aiutano a riparare il capello. Si deve massaggiare delicatamente la birra sui capelli, lasciare agire per 5 minuti e poi lavare come di consueto.
10Capelli crespi. Per capelli crespi o deboli, l’olio di argan è un toccasana. Spalmate delicatamente l’olio su tutta la lunghezza dei capelli, lasciate agire per almeno mezz’ora (meglio per tutta la notte), poi lavate. Risulteranno setosi e lucenti.
L’olio di argan è ottimo anche per la pelle, la rende liscia e morbida.

SALUTE E BELLEZZA CON LE BANANE

banane-1In passato i nutrizionisti sconsigliavano le banane a chi voleva dimagrire perché considerate caloriche (65 calorie per 100 grammi).
Studi recenti hanno dimostrato che possono addirittura aiutare a dimagrire!
Ricerche effettuate dall’Istituto di Psicologia in Austria su 5000 pazienti hanno dimostrato che lo stress da lavoro rende le persone obese, perché la fame nervosa le induce a mangiare cibi ipercalorici. Consumando una banana, il desiderio di cibo si attenua, perché contiene potassio e vitamina B, che calmano il sistema nervoso e fanno passare la fame emotiva.
Le banane sono un valido aiuto contro la depressione perché sono ricche di triptofano, una proteina che il nostro corpo converte in serotonina,” l’ormone della felicità” e la vitamina B6 di cui le banane sono ricche regola il livello di zuccheri nel sangue, evitando così gli sbalzi d’umore.
Le banane sono ricche di zuccheri (saccarosio, fruttosio e glucosio) e fibre, per cui saziano e danno un’energia immediata, specialmente quando arriva una “debolezza” durante la mattina.
Due banane danno energia per 90 minuti di allenamento, facendole diventare il frutto preferito degli atleti.
Oltre il potere energizzante, le banane possiedono altre proprietà benefiche, per esempio aiutano a prevenire l’anemia: le banane sono ricche di ferro e stimolano la produzione di emoglobina.
Ricche di potassio e povere di sodio, le banane regolano la pressione del sangue e aiutano a prevenire l’ictus e altre malattie cardiovascolari.
Le banane migliorano le capacità intellettive. Uno studio effettuato su 200 studenti ai quali sono state somministrate banane ai pasti e come spuntino ha dimostrato che questo frutto, grazie al potassio di cui è ricco, facilita la concentrazione allo studio.
La consistenza morbida e liscia fa della banana un alleato nei disturbi gastrointestinali. Infatti la polpa crea come un rivestimento protettivo sulle pareti dello stomaco e riduce l’irritazione. In più ha un naturale effetto antiacido e la fibra che contengono regola il transito intestinale.
Sembra che le banane abbiano anche fantastiche proprietà antitumorali, che aumentano con la maturazione, quindi consumatele belle mature!
Le banane hanno anche altri utilizzi empirici. Per esempio un frullato di banana, latte e miele aiuta ad attutire gli effetti di una sbornia: la banana calma lo stomaco e con il miele riequilibra il livello di zuccheri nel sangue. Il latte calma e reidrata.
La buccia di banana (dalla parte interna) strofinata su una puntura di zanzara riduce il gonfiore e calma il prurito.
In più le banane schiacciate possono sostituire parte delle uova o del burro nelle vostre torte e fanno ridurre anche la quantità di zucchero da utilizzare, perché sono naturalmente dolci.

Le banane sono anche alleate della bellezza!
Strofinando la buccia (dalla parte interna!) sui denti, otterrete un effetto sbiancante economico e non aggressivo.
Anche la nostra pelle può trarre giovamento dalle banane.
Ecco una maschera antirughe:
Mescolate 1 banana, 2 cucchiai di panna da montare, 1 cucchiaio di farina d’avena, 1 cucchiaio di miele e poca acqua o acqua di rose, quanto basta per ottenere una crema. Stendetela sul viso e lasciate in posa per 30 minuti. In questo intervallo cercate di stare distese e rilassate, magari con un po’ di musica soft. Risciacquate il viso con acqua tiepida e applicate la vostra crema preferita.
Avrete una pelle morbida e luminosa!

 

 

 

PERCHE’ MANGIARE PATATE DOLCI

2014-02-25 12.22.57Sono amante dei dolci (anche), perciò ogni volta che vedevo nei negozi le patate americane le prendevo, ma da quando Shaun T (fitness trainer, ospite nel programma televisivo del Dr. Oz) ha detto che le patate dolci sono il suo segreto per stare in forma, le vado a cercare.
Qualche anno fa si trovavano quelle piuttosto bianche, mentre adesso vedo generalmente quelle rosse, con la polpa di un colore arancione intenso, che nella mia testa si traduce in carotenoidi (per la disperazione di mia figlia, che vorrebbe che io mangiassi “cibi”, non “antiossidanti”).
Vediamo perché le dovremmo mangiare:
– Le patate dolci non fanno parte della famiglia delle solanacee (che ad alcune persone possono dare problemi), ma della famiglia delle convolvulaceae (anche se hanno un nome così terribile, fanno fiori bellissimi), perciò hanno un’altra struttura: meno amido e un indice glicemico più basso, cioè 50 contro 95 delle patate comuni.
L’indice glicemico degli alimenti è importante per stare in salute e in forma, perché determina la concentrazione di zuccheri che abbiamo nel sangue. Avendo carboidrati a lento assorbimento, le patate dolci vanno bene anche per chi tende ad avere la glicemia alta o il diabete.
– Le patate dolci sono energizzanti, perché ricche di vitamina C. Questa vitamina, oltre a essere un potente antiossidante che limita l’azione dei radicali liberi, rinforza il sistema immunitario, ci protegge dalle infezioni e aiuta a guarire più in fretta le ferite,  aiuta l’organismo a sintetizzare il collagene, proteggendo i nostri vasi sanguigni, le articolazioni e la pelle.
– Le patate dolci contengono anche importanti quantità di vitamina A, preziosa per la nostra pelle, per le mucose e per gli occhi, specialmente per la visione notturna, e protegge da alcuni tipi di cancro, come quello del seno o della prostata.
– Oltre le vitamine, le patate dolci contengono minerali come calcio, magnesio e soprattutto potassio, che aiuta ad abbassare la pressione sanguigna e a proteggere da malattie cardiache.
– Le patate dolci contengono un’alta concentrazione di carotenoidi e di antociani, potenti antiossidanti che combattono i radicali liberi e ci proteggono da malattie degenerative.
– Contengono, inoltre, una sostanza che si lega al colesterolo cattivo e lo espelle, tenendo così pulite le nostre arterie e proteggendoci da malattie cardiovascolari.
– Le patate dolci contengono progesterone,  utile per attutire i disturbi collegati ai cambiamenti ormonali.
– Un’altra loro qualità è quella dell’alta digeribilità e vanno bene anche per uno stomaco o un intestino delicato.

– In più sono buone, saziano e fanno passare la voglia di dolci! Si possono preparare al forno, bollite oppure si usano per vellutate e dolci.

Shaun T. raccomanda due porzioni al giorno, ma almeno due volte alla settimana dovremmo introdurle nel nostro menu!

PERCHE’ AMARE LE MANDORLE

untitledLe mandorle sono un alimento molto generoso ed estremamente versatile:
– Sono un ottimo snack energetico, ricco di proteine, grassi buoni e fibra, che sazia a lungo e ci aiuta a non arrivare a tavola troppo affamati.
– Si usano per la preparazioni di dolci, tra i quali i torroni e quegli spettacolari frutti di pasta di mandorla, che sono un incanto per l’occhio.
– La farina di mandorle può sostituire quella di cereali nei dolci, per chi è intollerante al glutine.
– Si usano molto nelle diete vegetariane e vegane perché sono ricche di minerali come manganese, ferro, magnesio, potassio, rame, e fosforo e di vitamine, specialmente vitamine del gruppo B e la vitamina E, ragione per cui sono molto indicate anche per le donne in gravidanza, per le persone in convalescenza, per gli sportivi o per chi svolge un intenso lavoro fisico o intellettuale.
– Dalle mandorle si ottiene un delizioso latte  (che si può preparare facilmente in casa), utile specialmente agli intolleranti al lattosio e ai vegani (ma anche ai golosi).
– Le mandorle danno un olio delicato, usato specialmente in cosmetica per massaggi o per la cura della pelle e dei capelli.
– Sono antisettiche e antinfiammatorie e già in tempi antichi venivano utilizzate come rinfrescante dell’intestino, della vescica, dell’apparato genitale e nelle malattie polmonari.
– Sono ricche di calcio, per cui contribuiscono ad aumentare la densità minerale ossea e sono indicate per gli anziani o per chi è affetto da osteoporosi.
– Hanno un leggero effetto lassativo, contribuendo al corretto transito intestinale.
– Contengono una sostanza chiamata laetrile, con proprietà antitumorali.
– Hanno un basso indice glicemico. Non solo: in associazione ai carboidrati, le mandorle contribuiscono ad abbassare l’indice glicemico complessivo del pasto, il che fa sì che siano molto indicate anche per chi soffre di diabete.
– Sono antidepressive, perché sono ricche di triptofano, un precursore della serotonina, che stimola i neurotrasmettitori responsabili del buonumore.
– Aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo LDL per merito dei fitosteroli che inibiscono l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale.
– Contengono grassi mono e polinsaturi, che aiutano a ridurre la placca aterosclerotica nelle arterie, diminuendo così il rischio di malattie cardiovascolari.
– Sono antiossidanti perché ricche di polifenoli e flavonoidi, e ci difendono dai radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Come si fa a non amare questo frutto?
(Attenzione a non esagerare con la quantità, perché 100 grammi hanno 600 calorie!)

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