Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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LE FANTASTICHE PROPRIETA’ DELLE SPEZIE

Nell’ultimo mio viaggio sono andata in un ristorante arabo, dove ci hanno servito un tè che io ho chiamato “Habibi” (“amore” in arabo), come il nome del ristorante. Era fatto con tè nero, zenzero, cardamomo, cannespezie contro l'invecchiamentolla, latte e miele. Molto gradevole. Da allora lo preparo spesso, a volte anche senza miele e anche senza latte 🙂
Ho visto che queste spezie rendono più piacevoli altri tipi di tè, per esempio lo yerba mate (che aiuta nel dimagrimento, leggi qui),  o altri infusi che hanno proprietà benefiche, ma non hanno un buon sapore.
Mi sembra che le spezie facciano fatica a entrare nelle abitudini alimentari degli italiani, e mi sembra un vero peccato, perché sono ricche di principi nutritivi e di antiossidanti, oltre a dare un buon sapore esotico. Provate il Pollo al curry, per esempio.
Le erbe aromatiche hanno più successo e questa è una cosa positiva, perché sono altrettanto importanti.
Le spezie e le erbe aromatiche danno sapore ai piatti permettendoci di ridurre il sale o i grassi, con grandi vantaggi per la salute. Sono ricche di antiossidanti e contrastano la degenerazione cellulare e quindi l’invecchiamento. In più le spezie (peperoncino, zenzero, pepe di Cayenna, curcuma, noce moscata, cardamomo, cumino, senape, pepe nero ecc.) contengono sostanze che fanno accelerare il metabolismo fino al 50% (aumentano il battito cardiaco) e gli effetti rimangono fino a 4 ore dopo il consumo, quindi aiutano nella perdita di peso.
Per trarre vantaggio al meglio dai loro benefici bisogna variare il più possibile.

Ecco alcune proprietà di questi preziosi alimenti:

– basilico: ricco di polifenoli, antiossidanti e antinfiammatori e di vitamine.
– timo: antimicrobico. Va bene contro la tosse e l’infiammazione della gola (risciacqui orali).
– salvia: antinfiammatorio, va bene per l’artrite e per l’asma.
– maggiorana: stimola la digestione, aiuta a eliminare il gas intestinale e aiuta a riposare meglio.
– origano: ha un’azione antibatterica ed è indicato contro i funghi.
– zenzero: riequilibra il Ph dello stomaco, è un antinfiammatorio che previene l’invecchiamento e va bene contro la nausea in gravidanza o per chi soffre di mal di mare o di altri mezzi di locomozione.
– cannella: mantiene costante la glicemia e combatte il cancro.
– chiodi di garofano: abbassano la glicemia ancora più della cannella e hanno il più alto contenuto di antiossidanti di tutte le spezie.
– curcuma: è contenuta nel curry, molto usata nei piatti indiani e asiatici. Contrasta l’invecchiamento perchè è un antinfiammatorio e ha proprietà anticancro.

GUANABANA – RIMEDIO ANTICANCRO OCCULTATO?

OLYMPUS DIGITAL CAMERAQuando vado all’estero adoro andare nei negozi di alimentari e al mercato per vedere le usanze di quel Paese. In particolare ho un debole per i frutti e quando vedo qualcuno diverso da quelli che conosco lo voglio assaggiare. (Finora mi è andata bene 🙂 )
Ultimamente sono stata in Egitto e ho trovato il frutto della prima fotografia qui a lato, che chiamavano Cherimoya.
Ho fatto le mie ricerche e l’ho trovato! (foto in basso).
Poichè sempre più spesso troviamo frutti esotici nei nostri negozi, ho deciso di parlarne: è sempre bene essere preparati.
Questo frutto, il cui nome scientifico è annona muricata, viene chiamato anche guanabana, graviola o corossole ed è originario delle Antille, ma si è diffuso nella foresta pluviale e in generale in America Latina, e anche in Asia meridionale.guanabana
La guanabana è un frutto energetico, ricco di vitamine del gruppo B,
minerali come ferro, fosforo, sodio, magnesio e potassio. Contiene anche una discreta quantità di proteine, che lo fa diventare un frutto preferito dagli sportivi. Ben matura, si taglia a metà e si mangia con il cucchiaino. Ottima anche per frullati con latte freddo, come si usa in Colombia.
Ha delle proprietà antiossidanti, forse anche per l’elevata quantità di vitamina C, rafforza il sistema immunitario e previene l’invecchiamento cellulare.
In Brasile, Perù, Colombia vengono utilizzate tutte le parti della pianta (semi, foglie, radice, corteccia, frutti) per curare una serie di malattie, per esempio per abbassare la pressione sanguigna, per raffreddori e infezioni alle vie respiratorie, per regolare gli zuccheri nel sangue e quindi indicata contro il diabete, per proteggere il fegato e il pancreas.
Inoltre la guanabana è antisettica, antibatterica, vasodilatatrice, vermifuga. Viene utilizzata anche come analgesico, nella cura delle artriti e reumatismi. Ha effetti calmanti, per la presenza di magnesio e potassio e potenzia gli effetti degli antidepressivi.
Quello che ha attirato la mia attenzione è il suo effetto anticancro. Sembra che studi effettuati dalla Cancer Research UK hanno concluso che gli estratti di guanabana hanno rilevato un potenziale anticancro enorme, in grado di sconfiggere le cellule tumorali di alcuni tipi di cancro, come quello al seno e fegato, anche in casi in cui la chemioterapia non ha dato risultati.
Altri studi effettuati nel 2007 alla Universidad Nacional Mayor de San Marcos e la Universidad Peruana Caetano Heredia in Perù hanno dimostrato che l’estratto etanolico delle foglie di guanabana ha effetto citotossico sulle cellule tumorali di tipo gastrico e polmonare.
Leslie Taylor, autrice del libro Il potere curativo delle erbe della foresta pluviale (The Healing Power of Rainforest Herbs), ha affermato che la graviola produce sostanze chimiche acetogenine annonacee in grado di prevenire la proliferazione delle cellule cancerogene e di distruggere solo le cellule colpite dal cancro, lasciando le altre intatte, a differenza della chemioterapia. La studiosa ha denunciato una grande azienda farmaceutica per aver occultato i risultati delle ricerche in quanto potevano minare i loro profitti.
Tuttavia non sono stati effettuati abbastanza studi sugli esseri umani per utilizzare la guanabana come vero e proprio trattamento contro il cancro.
Inoltre consumata in dosi elevate la graviola può diventare tossica e dare effetti collaterali come nausea e vomito. Uno studio sui ratti ai quali è stata somministrata un’alta concentrazione di annonacita per via endovenosa (innorridite!) ha dimostrato che  è tossica e può causare danni cerebrali.
Per le malattie importanti bisogna sempre chiedere il parere del medico e non abbandonare i farmaci prescritti, ma se può arrivare un aiuto anche dalla natura mi sembra una cosa preziosa.

CRUDO? MEGLIO COTTO!

Ho sempre pensato che tutte le verdure, eccetto alcune come fagioli, patate e melanzane, si dovessero consumare crude per non far perdere le vitamine con la cottura.
Oggi ho saputo che alcune verdure incrementano le loro proprietà benefiche attraverso la cottura:

Le carote – Con la cottura aumenta il rilascio di betacarotene, un precursore della vitamina A, che ha proprietà antiossidanti, protegge la pelle dagli effetti del sole, dal cancro (specialmente quello della pelle) e dei polmoni e protegge la vista.

La cipolla – Con la cottura si ammorbidisce il tessuto vegetale  e l’organismo assorbe più facilmente la quercitina, che ha altissime proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, anticancerogene e neuroprotettive.
Il tempo di cottura non deve superare i 5 minuti, però, altrimenti vengono distrutte le vitamine.

I pomodori – Contengono lycopene che, a differenza di altre molecole antiossidanti, non risente in modo negativo del trattamento termico degli alimenti, ma addirittura aumenta.
Il lycopene è un carotenoide predominante nel plasma umano. Il nostro organismo non è in grado di sintetizzarlo e quindi lo dobbiamo assumere con gli alimenti.
Ha una funzione protettiva sul sistema cardiovascolare, prevenendo malattie come ipertensione, ictus e infarto e previene la degenerazione delle cellule, proteggendo da malattie come Alzheimer e Parkinson.
Essendo liposolubile, il suo assorbimento è correlato alla presenza di grassi nella dieta. Ecco perchè il sugo di pomodoro mi sembra la giusta combinazione.
Dr. Oz ne raccomanda 10 cucchiai alla settimana, ma occhio alla pasta! 🙂

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