Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “agosto, 2013”

CRUDO? MEGLIO COTTO!

Ho sempre pensato che tutte le verdure, eccetto alcune come fagioli, patate e melanzane, si dovessero consumare crude per non far perdere le vitamine con la cottura.
Oggi ho saputo che alcune verdure incrementano le loro proprietà benefiche attraverso la cottura:

Le carote – Con la cottura aumenta il rilascio di betacarotene, un precursore della vitamina A, che ha proprietà antiossidanti, protegge la pelle dagli effetti del sole, dal cancro (specialmente quello della pelle) e dei polmoni e protegge la vista.

La cipolla – Con la cottura si ammorbidisce il tessuto vegetale  e l’organismo assorbe più facilmente la quercitina, che ha altissime proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, anticancerogene e neuroprotettive.
Il tempo di cottura non deve superare i 5 minuti, però, altrimenti vengono distrutte le vitamine.

I pomodori – Contengono lycopene che, a differenza di altre molecole antiossidanti, non risente in modo negativo del trattamento termico degli alimenti, ma addirittura aumenta.
Il lycopene è un carotenoide predominante nel plasma umano. Il nostro organismo non è in grado di sintetizzarlo e quindi lo dobbiamo assumere con gli alimenti.
Ha una funzione protettiva sul sistema cardiovascolare, prevenendo malattie come ipertensione, ictus e infarto e previene la degenerazione delle cellule, proteggendo da malattie come Alzheimer e Parkinson.
Essendo liposolubile, il suo assorbimento è correlato alla presenza di grassi nella dieta. Ecco perchè il sugo di pomodoro mi sembra la giusta combinazione.
Dr. Oz ne raccomanda 10 cucchiai alla settimana, ma occhio alla pasta! 🙂

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5 COLORI FANNO BENE AL CUORE

donald hensrudmona khannaNello spettacolo del Dott. Oz sono intervenuti Mona Khanna e Donald Hensrun, esponenti della medicina preventiva.
Secondo loro possiamo controllare la nostra salute più di quanto crediamo e questa mi sembra una bella notizia, piena di speranza.

Non è mai troppo tardi per prevenire le malattie, non importa come abbiamo vissuto finora. Eliminando le cattive abitudini e adottandone di nuove (salutari) si può impedire lo stesso l’insorgere di patologie.
La prevenzione non serve solo a vivere più a lungo, ma anche ad avere una qualità di vita migliore.
Se mangiamo sano, se facciamo movimento, se abbiamo il giusto peso ci sentiremo meglio.

La medicina preventiva ha 5 fattori principali:

1) alimentazione sana
2) sonno a sufficienza
3) assenza di fumo
4) diminuzione di stress
5) regolare esercizio fisico.

La cosa essenziale è riuscire a fare cambiamenti, anche minimi, in queste aree. In questo modo possiamo incidere in maniera sostanziale sull’aspettativa di vita, ma anche sulla sua qualità.
Per prevenire malattie cardiache dobbiamo includere ogni giorno nei nostri pasti 5 differenti cibi colorati. Frutta e verdura di colori diversi contengono vitamine diverse e diverse sostanze nutritive.
Alcuni alimenti come il caffè e l’aceto possono aiutare a prevenire il diabete. Consumando 2 cucchiaini di aceto durante il pasto limita l’aumento degli zuccheri nel sangue.
Un frullato con alimenti vitali per il nostro cervello può aiutare a prevenire malattie degenerative come Alzheimer, demenza o problemi di memoria.
Ecco gli ingredienti: succo di mela, olio di semi di girasole, banana, mirtilli e noci.
Dr. Oz suggerisce di congelarlo nella vaschetta del ghiaccio e mettere la quantità desiderata in un termos per portarcelo al lavoro.
Per prevenire l’osteoporosi dobbiamo sostituire il sale con le erbe profumate, perchè il sale fa disperdere il calcio con le urine. Inoltre limitandone il consumo si prevengono altre patologie, come la pressione alta e malattie cardiovascolari.
Per prevenire il cancro, specialmente ai polmoni, alla pelle e alla prostata, dovremmo consumare patate dolci, ricche di luteina e carotenoidi.
Per abbassare il colesterolo dovremmo consumare uno spicchio d’aglio al giorno.

Sono piccoli accorgimenti che possono diventare delle sane abitudini!

Voi avete il potere di cambiare il vostro destino!  (Doctor Oz)

L’OLIO DI MACADAMIA

L’olio di macadamia non è molto conosciuto, ma ha delle qualità indiscusse.
L’albero è coltivato principalmente in Australia e Indonesia e dalle sue noccioline si ottiene l’olio mediante spremitura a freddo.
L’olio ha un gusto simile al burro e quindi può rallegrare le nostre diete con il suo sapore ed è completamente privo di colesterolo.
Una grande sua qualità è un punto di fumo molto alto, di 234°C, tra i primi nella classifica.
Tim Ferris lo usa per cucinarsi le uova la mattina.
L’olio di macadamia è più stabile dell’olio d’oliva se esposto alla luce. Significa che non irrancidisce facilmente e che si può conservare anche per due anni se tenuto al fresco e al riparo, comunque, dalla luce.
Un’altra sua caratteristica è quella di contenere per più dell’80% grassi monoinsaturi, la più elevata quantità tra gli oli vegetali. I grassi monoinsaturi fluidificano il sangue, prevengono le malattie cardiovascolari e controllano il livello del colesterolo cattivo LDL.           
Inoltre è ricco di acido oleico, dalle proprietà antinfiammatorie.

L’olio di macadamia ha un basso contenuto di acidi grassi omega 6, ma un’alta percentuale di acido palmitoleico. L’acido palmitoleico si trova naturalmente nel sebo della pelle umana e quindi l’olio di macadamia aiuta a equilibrare la secrezione lipidica e può anche essere un potente idratante ed emolliente per pelli secche e invecchiate. Si stendono sul viso poche gocce e  viene assorbito velocemente senza lasciare la pelle unta.
Allo stesso modo qualche goccia aggiunta al secondo shampoo lascia i capelli morbidi come seta, meglio di un balsamo.

L’olio di macadamia, ahimè, ha anche un difetto: viene prodotto in quantità ridotte e la scarsa disponibilità
di questo prezioso olio fa aumentare il suo prezzo, che online è di circa 8-10 euro per 150 ml.

ENERGIZZANTI NATURALI

bevanda energizzanteTutti sono d’accordo che dobbiamo bere tanto.
Chris Powell, nel suo libro Choose to lose, dice che idealmente si dovrebbe arrivare a 1 gallone al giorno, cioè circa 4 litri!!
(Per una quantità più “fattibile” guardate il post Sai quanta acqua bere?)
Certo è che d’estate la necessità di bere aumenta perchè fa caldo e si suda, specialmente se si pratica attività fisica.
Paradossalmente, se si è disidratati aumenta la ritenzione idrica e ci si sente più gonfi. (Il corpo corre ai ripari e si fa delle scorte).
Abbiamo visto che l’acqua aiuta anche a dimagrire perchè attiva alcuni processi metabolici essenziali nel processo dimagrante e l’organismo brucia calorie nel riscaldare l’acqua che beviamo per portarla alla nostra temperatura. (Ecco perchè le bevande fresche vanno meglio).
Un altro ruolo importante dell’acqua è quello di limitare la produzione del cortisolo, l’ormone dello stress, che fa aumentare il grasso addominale. Questo ormone causa la diminuzione della massa muscolare (trasforma i muscoli in glucosio, anzichè usare il grasso corporeo come fonte di energia).
In più spesso il nostro organismo confonde il senso di sete con quello di fame, quindi quando sentiamo un languorino faremo bene a bere un bicchiere d’acqua.
Nella trasmissione del Dr. Oz,  Lisa Lynn, esperta in fitness e perdita di peso, ha suggerito alcune bevande energizzanti naturali, in alternativa alle bevande energetiche disponibili in commercio (che possono avere effetti collaterali – vedi post precedente).
Queste bevande idratano (se siamo disidratati ci sentiamo esausti e il metabolismo tende a rallentare) e alcune sono particolarmente energetiche, specialmente per quando il caldo ci fa abbassare molto la pressione sanguigna:

SPRITZ AGLI AGRUMI. In una caraffa si mette acqua insieme con due limoni e un lime tagliati a fette. Si lascia nel frigo per almeno tre ore (anche tutta la notte), in modo che gli agrumi lascino tutto il loro aroma, e si beve durante la giornata.
Questa bevanda si può preparare anche con fette di ananas e menta fresca, oppure con fette di mela e cannella (che accelera il metabolismo).
Congelare la vostra frutta preferita e all’ocorrenza mettere i cubelli nell’acqua può rendere più gradevole la necessità di idratarsi.

YERBA MATE. Si usa molto in Sudamerica, ma si trova facilmente nelle nostre erboristerie, ed è una bevanda miracolosa perchè contiene una sostanza simile alla caffeina e un alcaloide chiamato teobromina, che migliora l’umore.
Si può preparare (sotto forma di infuso) e portare in ufficio in un termos.

MISCELA CON GLUTAMMINA. Dà energia per molto tempo perchè non porta a un picco di energia e al successivo inevitabile crollo, come succede con altri energizzanti.
Si prepara con mezza tazza di acqua fredda, 2 misurini di preparato di proteine al cioccolato in polvere, un cucchiaino di caffè macinato, 5 cubetti di ghiaccio e 500 mg di glutammina.
Sembra che sopra i 45 anni sia necessario assumere 500 mg di glutammina ogni giorno.
Ha un sapore gradevole, simile al mocaccino.

La glutammina si trova anche online a circa 15 euro per 500 g.

Sono bevande dissetanti, idratanti, energetiche, gradevoli, non contengono zuccheri e hanno un costo basso!

PAPILLE GUSTATIVE RESPONSABILI DEL NOSTRO PESO CORPOREO

PAPILLE GUSTATIVELe papille gustative sono individuali, come le impronte digitali.
Sono variabili e sono loro a indicare che tipo di cibo ci piace di più.
Se la nostra lingua ne possiede tante, il sapore del cibo rimane in bocca più a lungo e  ne serve una minore quantità per appagarci.

Al contrario, se abbiamo poche papille gustative il sapore non si sofferma abbastanza e il nostro corpo chiede più cibo, insoddisfatto.
Infatti sembra che le persone con poche papille gustative o con papille meno sensibili tendono ad essere più pesanti, a differenza di chi ha molte papille gustative o più sensibili, che generalmente è più magro.

Per sapere come sono le vostre papille provate questo test:
tritate un peperoncino e assaggiatelo. A seconda di quanto vi brucia, potete capire qual è la sensibilità delle vostre papille.

Il fumo di sigaretta desensibilizza le papille gustative.
Anche mangiare troppi grassi può rovinare la sensibilità della lingua. Per risensibilizzarla bisogna fare attenzione ai grassi buoni (per esempio quelli contenuti nella frutta secca, nel pesce e nell’olio d’oliva), e a quelli cattivi (di origine animale).
Dovremmo sostituire i grassi nocivi (saturi) con alternative non grasse, per esempio usando l’avocado al posto della maionese o la purea di mele, che insaporisce i piatti senza l’uso di grassi.
Inoltre per mangiare meno grassi dovremmo usare spezie come cannella, curcuma e zenzero, che danno sapore ai cibi.

Per mantenere il peso sotto controllo dobbiamo mantenere la nostra lingua sensibile!!

MA I VEGANI STANNO MEGLIO?

Colin Campbell, della Cornell University e Caldwell Esselstyn, primario a
Cleveland Clinic, hanndieta vegetarianao svolto studi su 6500 persone in Cina, per vedere l’impatto che ha l’alimentazione sullo stato di salute.
Hanno constatato che tra la gente dell’ambiente rurale,  la cui alimentazione era principalmente a base di ortaggi, cereali e frutta, l’incidenza di malattie cardiovascolari, cancro e diabete era molto bassa. Man mano che le persone passavano a un’alimentazione di tipo occidentale, compreso il fast food, questo genere di malattie aumentava di pari passo.

Lee Fulkerson ha scritto e diretto un documentario su questo argomento, intitolato Forks Over Knives, in cui evidenzia il fatto che una dieta ricca di proteine animali, compresi i latticini e le uova, porta a un aumento delle malattie cardiovascolari, cancro, diabete e altre malattie degenerative. Si vedono persone costrette a prendere medicine per vari problemi di salute contemporaneamente, che solamente cambiando l’alimentazione hanno avuto grandi miglioramenti, e hanno potuto rinunciare alle medicine.
Fulkerson, grande mangiatore di carne rossa, si è “convertito” a una dieta vegana (vegetariana, senza nè uova nè prodotti a base di latte) e in sole 12 settimane ha ottenuto un calo di peso notevole (circa 8 kg), il suo colesterolo cattivo LDL è sceso da 157 a 80 e la pressione sanguigna è passata da 142 su 8o a 112 su 70.

Anche in Europa si è visto che durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i Nazzisti hanno confiscato le fattorie in Norvegia, tra i norvegesi, costretti a nutrirsi con meno carne, le malattie cardiovascolari sono diminuite. Dopo la Guerra hanno ripreso a mangiare carne e le malattie sono ritornate.

Gli scenziati Campbell e Esselstyn dicono che i prodotti di origine animale, compreso pollo, pesce, uova e latticini, contengono una proteina che se consumata in eccesso è in grado di attivare il cancro, mentre le proteine di origine vegetale non lo fanno.

l loro consiglio finale è di evitare gli alimenti di origine animale e di dare spazio a frutta, verdura, cereali integrali e legumi.

Ci sono altri nutrizionisti che parlano delle proprietà benefiche delle uova (per esempio vitamine del gruppo B) o di certi tipi di formaggio (per esempio il gouda), perciò non sono ancora pronta a una dieta completamente vegana, anche se l’ho praticata per un periodo, ma sono convinta che avvicinarsi a una dieta vegetariana fa bene alla salute e all’ambiente (post precedente Un po’ più vegetariano).

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