Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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LA NON DIETA DIMAGRANTE

Sei una persona che non ha voglia di contare calorie e di pesare ogni cosa che mangia?WIN_20140508_121648 (2)
Ti capisco! Ecco perché ho preparato per te una dieta che non è proprio una dieta, ma più che altro delle buone abitudini che ti faranno perdere peso senza accorgerti.  Comincia ad acquisire queste buone abitudini, poco per volta, fino a quando faranno parte del tuo stile di vita.

1) Colazione. Fai una buona colazione ogni mattina, con carboidrati integrali (fiocchi di cereali, pane o fette biscottate integrali), frutta, grassi buoni (avocado o 1 cucchiaino di olio di cocco) e proteine (uova, ricotta ecc.). Ti darà l’energia per la giornata e non ti farà sentire fame a lungo.

2) Spesa. Fai la spesa in modo intelligente. Vai al supermercato a stomaco pieno, per evitare di lasciarti tentare dai cibi preparati industrialmente (merendine, biscotti…) e fai una lista della spesa, in modo da andare direttamente a prendere ciò che serve, senza vagare per il supermercato e vedere le cose da non prendere. Compra tanta verdura e frutta fresche, proteine magre (petto di pollo, pesce, tofu, legumi) e cereali integrali. Non tenere in casa cibi proibiti (merendine, biscotti, salatini, pasticcini ecc, che sono ricchi di zuccheri, grassi e sale).

3) Bibite. Evita le bibite gassate e i succhi di frutta: contengono troppi zuccheri e non contengono fibra. Mangia frutta fresca, possibilmente con la buccia, che è la parte più ricca di vitamine e di fibra. La fibra aiuta il transito intestinale, rallenta l’innalzamento degli zuccheri nel sangue e quindi limita la produzione di insulina (che è associata all’aumento di peso) e ostacola l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri a livello intestinale.

4) Acqua. Bevi due bicchieri di acqua prima di ogni pasto. L’acqua riempie lo stomaco, dà un senso di sazietà e lascia meno posto al cibo. Per sapere quanta acqua devi bere, fai questo calcolo: il tuo peso in chilogrammi moltiplicato per o,o3.  Per esempio chi pesa 60 kg deve bere 1,8 litri (60×0,03=1,8). L’acqua ha anche un effetto termogenico: il nostro corpo deve riscaldarla alla nostra temperatura corporea e per farlo consuma un po’ di energia. Questo succede con i cibi freddi in generale, quindi è bene consumare alimenti freschi o addirittura freddi.

5) Porzioni. Controlla le porzioni. Prepara un piatto unico in questo modo: metà piatto deve essere pieno di verdura cotta e/o cruda e l’altra metà dividila tra carboidrati e proteine. La quantità di carboidrati deve essere della grandezza del tuo pugno o di una palla da tennis e quella di proteine deve essere grande per larghezza e spessore quanto il palmo della tua mano.

6) Mastica. Mangia lentamente, in modo che lo stomaco possa dare il segnale di sazietà al cervello con una quantità minore di cibo. Ci vogliono circa 20 minuti prima che lo stomaco dia questo segnale. Se mangi velocemente, in 20 minuti avrai tempo di assumere moltissimo cibo. Mastica, posa la forchetta tra un boccone e l’altro e cerca di sentire la consistenza del cibo, il suo profumo, il suo sapore.

7) Spezie. Fai uso di spezie, ricche di antiossidanti, che accelerano il metabolismo: curcuma, peperoncino, pepe nero, cannella, cumino, zenzero ecc. Bevi tè verde, oolong, mate, roibos.

8) Movimento. Fai attività fisica. La più a portata di mano, da praticare ovunque e in qualsiasi momento è camminare a passo svelto, come quando sei un po’ in ritardo all’appuntamento. Camminare dà dei fantastici benefici (migliora la circolazione, potenzia il cuore e i polmoni, ossigena il corpo e il cervello, dà il buonumore ecc.). L’obiettivo è arrivare a fare 10.000 passi, anche in sessioni divise. Richiede 1-1,15 ore al giorno. Ormai i telefoni cellulari hanno delle applicazioni che misurano i passi, i chilometri, il tempo, le calorie consumate…, oppure prendi un contapassi. (Per me si è rivelato un ottimo trainer).

9) Sonno. Dormi 7-8 ore per notte. Il sonno rigenera i tessuti e abbassa l’ormone dello stress (cortisolo). La mancanza di sonno è associata all’aumento di peso, perché il corpo la interpreta come stress e si prepara a combatterlo richiedendo più cibo, specialmente zuccheri e grassi, cioè quelli che danno energia per lottare o scappare.

10) Rilassati. Prenditi un po’ di tempo solo per te, per fare ciò che ti piace. Fai meditazione se riesci, altrimenti fai qualsiasi cosa che ti svuoti la mente dal tran-tran quotidiano. Anche giocare a tetris o a un altro gioco può avere gli effetti della meditazione 🙂

Sono  abitudini  che  tutti  noi  dovremmo avere e  non richiedono grande impegno, no?

MAGNESIO PER PREVENIRE LA SINDROME METABOLICA

OBESITA' INFANTILELa Sindrome Metabolica è uno stato clinico che comprende una serie di disturbi che si presentano contemporaneamente, per esempio:
– Pressione sanguigna superiore a 130/85
– Glicemia a digiuno superiore a 110
– Trigliceridi superiori a 150
– Colesterolo “buono” HDL inferiore a 40 per gli uomini e a 50 per le donne.
– Circonferenza addominale superiore a 102 cm per gli uomini e a 88 cm per le donne (qualcuno dice 81).

Avete qualcuno di questi valori?
Se avete 3 Sì, potreste essere a rischio di Sindrome Metabolica. Questa patologia predispone a malattie cardiovascolari e metaboliche (obesità, grasso addominale, ipertensione, trigliceridi alti, ipercolesterolemia, iperglicemia. Quando il livello di zucchero nel sangue è alto, il pancreas è costretto a produrre quantità elevate di insulina, e col tempo si può arrivare alla resistenza a questo ormone e al diabete, oppure a uno squilibrio nel metabolismo dei grassi e a una predisposizione alla steatosi epatica (fegato grasso), malattie a livello renale o del pancreas ecc.
E’ di primaria importanza contrastare la Sindrome Metabolica.
La causa principale è il sovrappeso: più è elevato, maggiore è il rischio.
Il sovrappeso in generale è conseguenza di uno stile di vita errato: alimentazione scorretta (ricca di grassi, specialmente saturi, di zuccheri, di carboidrati semplici (raffinati), poca fibra, poche verdure e frutta) e vita sedentaria.
Cambiando lo stile di vita (e in questo blog trovate molti consigli utili), migliorerete la vostra salute.
Il Dott. Filippo Ongaro ci dà una buona notizia: abbiamo un alleato, il magnesio, che aiuta a prevenire la Sindrome Metabolica.
Ricercatori dell’Indiana University (statunitense) e della Jikei University (giapponese) hanno effettuato 6 studi su più di 24 mila soggetti e più di 6 mila casi di Sindrome Metabolica, il cui risultato è stato pubblicato su Diabetic Medicine, e hanno constatato che un maggior apporto di magnesio riduce del 30% il rischio di sindrome metabolica.
Inoltre la National Institutes of Healt (USA) afferma che il magnesio è coinvolto in più di 300 reazioni biochimiche nel nostro organismo ed è fondamentale per il Sistema immunitario, per un battito cardiaco regolare, per le ossa, per  i nervi e per i muscoli.
Per fortuna molti alimenti sono ricchi di magnesio, per esempio ortaggi a foglia verde, cereali, legumi, semi di sesamo, menta, cocomero, arachidi, mandorle, semi di zucca, noci brasiliane, semi di girasole, basilico, semi di lino, erba cipollina, cacao ecc.
Ancora una volta troviamo la farmacia in cucina.
Una volta acquisita la consapevolezza, il resto è facile! 🙂
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ATTACCO ALLA CELLULITE!

CelluliteLa cellulite è un problema che colpisce la maggior parte delle donne, anche quelle piuttosto magre.
Ecco perché ho deciso di parlarne, prendendo spunto dal libro Mangiare ci fa belli, del Dott. Filippo Ongaro.
Dal punto di vista medico, la cellulite è meno coinvolta nei processi metabolici e quindi molto meno “pericolosa” del grasso addominale (collegato a diabete, ipercolesterolemia, ipertensione, malattie cardiovascolari ecc.), il che è un vantaggio per la salute, ma è meno sensibile agli interventi dietetici e quindi più difficile da contrastare. Se permane, nonostante gli sforzi per perdere peso con diete ed esercizio fisico, può diventare fonte di frustrazione e disagio psicologico (anche se è un problema puramente estetico) e minare la sicurezza in se stesse e la forza di volontà. In mancanza di risultati visibili la motivazione si affievolisce e quindi si rischia di abbandonare tutto il programma e di ritornare alle vecchie abitudini alimentari e alla sedentarietà.
Il piano per “sconfiggere” la cellulite agisce su più fronti:
1) L’alimentazione ha un ruolo estremamente importante e deve basarsi su frutta e verdura, ricche di acqua, vitamine e minerali. La pelle si mantiene elastica grazie al collagene e questo ha bisogno di alte dosi di vitamina C per formarsi. Il nostro organismo non produce vitamina C, quindi è necessario introdurrà con gli alimenti (kiwi, agrumi, pomodori, broccoli ecc.). Le proteine magre (petto di pollo e tacchino, pesce di piccola taglia e possibilmente non di allevamento – ricchi di acidi grassi essenziali Omega 3, che hanno anche un’azione antinfiammatoria – e tagli magri di carne rossa possibilmente biologica) sono indispensabili per la salute dei muscoli e delle ossa e non devono mancare i grassi buoni (olio d’oliva, olio di lino, avocado ecc.). Si devono evitare gli alimenti industriali, gli zuccheri, i carboidrati raffinati, le bevande gassate e i grassi saturi. I cereali integrali in quantità moderate sono una buona fonte di energia e non provocano sbalzi di insulina, strettamente correlata all’accumulo di grasso.
2) L’acqua è, come sempre, un fedele alleato (8-12 bicchieri al giorno). Oltre a essere l’elemento principale del nostro organismo, l’acqua è necessaria per metabolizzare il grasso e per mantenere la pelle elastica. Sarebbe bene tenere sempre a portata di mano una bottiglietta e bere spesso qualche sorso, fino a quando entra nelle nostre abitudini e diventa automatico.
3) Esercizio fisico. Bisogna essere consapevoli del fatto che il movimento fa scorrere meglio il sangue nel nostro corpo, che va a nutrire anche l’area colpita dalla cellulite. Il movimento, inoltre, fa mantenere e addirittura aumentare la massa muscolare. Una dieta sbagliata e priva di movimento fa perdere massa muscolare, con il rischio che la pelle rimanga svuotata e pendente. In più i muscoli sono la fornace del nostro organismo, come abbiamo già detto, cioè quelli che bruciano le calorie, quindi una massa muscolare più grande significa un metabolismo più attivo.
Non bisogna cercare di dimagrire troppo in fretta, quindi, per evitare di perdere massa muscolare e per evitare il cedimento dei tessuti, che renderà più evidente la cellulite. E’ importante lavorare specialmente sui muscoli delle aree colpite dalla cellulite, cioè quelli delle cosce, dei glutei e dell’addome.
Poiché il grasso di queste zone difficilmente viene usato per produrre energia, non è essenziale il movimento di tipo aerobico  (per esempio corsa), che generalmente fa bruciare più calorie, ma è necessario un allenamento con i pesi, più volte al giorno (anche per pochi minuti), perché l’obiettivo è quello di aumentare la massa muscolare e specialmente favorire la circolazione. A questo proposito, è importante non indossare abiti troppo stretti, che
impedirebbero il passaggio del flusso sanguigno.
4) I trattamenti localizzati, come massaggi linfodrenanti o creme a base di caffè possono coadiuvare le altre cure anticellulite, così come può essere utile inserire un cuscino sotto il materasso per tenere le gambe leggermente alzate e permettere il deflusso del sangue dalle gambe verso il cuore durante la notte.
Sauna e bagno turco possono essere un aiuto in più, perché producono una vasodilatazione e quindi un miglioramento della circolazione che perdura per qualche ora nel tempo, naturalmente se non ci sono problemi di vene varicose o capillari fragili oppure altre controindicazioni.

Con impegno e costanza e agendo su più fronti si possono ottenere buoni risultati (in 4-6 mesi secondo il Dott. Ongaro).
Naturalmente bisogna darsi obiettivi realistici e a lungo termine: meglio avere risultati più duraturi, anche se richiedono più tempo.

POSSIAMO RINGIOVANIRE?

Ringiovanire si può! Lo sostiene il Dott. Dean Ornish, professore di medicina clinica all’Università deWP_20141127_08_50_33_Pro-300x168lla California e ricercatore di fama mondiale. In 30 anni di ricerche egli ha potuto appurare che cambiando il proprio stile di vita si attivano dei meccanismi dinamici che possono intervenire sulla nostra salute, migliorandola.  Si può arrestare o invertire l’avanzare delle cardiopatie, rallentare o arrestare il cancro alla prostata o al seno ecc. Quando si cambia lo stile di vita è come se si disattivassero i geni cattivi e si potenziassero quelli buoni – spiega il Dr. Ornish.
Cambiare stile di vita significa alimentarsi in modo sano e consapevole, praticare una moderata attività fisica e adoperare metodi di rilassamento (svago) per ridurre lo stress della quotidianità. Con questi cambiamenti si agisce su una parte intrinseca del nostro organismo: i telomeri.
Faccio una piccola spiegazione, prometto che sarò breve: i telomeri sono porzioni del DNA che si trovano alla fine di ogni cromosoma e sono molto instabili. Il DNA (acido desossiribonucleico) è una macromolecola che contiene le informazioni genetiche ed ereditarie necessarie alla cellula, e determina le caratteristiche dell’organismo. E’ unico per ognuno di noi (anche per i gemelli monozigoti). La funzione dei telomeri è di impedire al DNA di degradarsi. La Dr. Elisabeth Blackburn, premio Nobel, ha fatto il paragone con il lacci delle scarpe: i telomeri proteggono il DNA come le terminazioni di plastica impediscono ai lacci di sfilacciarsi. I telomeri controllano l’invecchiamento: quando si accorciano, la nostra vita si abbrevia.telomeri-sfilacciati-300x168
Secondo il Dr. Ornish, però, i telomeri si possono allungare! Ha voluto dimostrarlo anche per lo show del Dr. Oz, sottoponendo 3 donne al suo programma per 3 mesi e i risultati sono stati visibili e misurabili: per tutte si è registrato un allungamento dei telomeri tra il 6% e il 15%, miglioramenti significativi nel quadro lipidico, nell’aspetto e sullo stress. In più sono dimagrire, chi più chi meno, fino a 7 kg.

Il piano del  Dr. Ornish è composto  da 4 steps:

1) Alimentazione. Ha diviso gli alimenti in  5 categorie:

– (1) Raccomandati: frutta, verdura, cereali integrali, legumi (specialmente soia, ricca di proteine, che può sostituire la carne).
– (2) Ammessi, ma senza esagerare (per via dei grassi): avocado, frutta a guscio.
– (3) Con moderazione: salmone e carboidrati raffinati.
– (4) Un po’ “cattivi”: pollo non fritto, margarina, latte intero…
– (5) I meno sani: pollo fritto, hamburger, patatine…

Il consiglio del Dr. Ornish: se qualche volta vi capita di mangiare cose meno sane, fate in modo di compensare il giorno dopo con alimenti raccomandati.

2) Attività fisica. Bastano 30 minuti al giorno, ma deve essere costante. Si può ricavare camminando mentre si parla al telefono, andando a piedi a fare la spesa, evitando l’ascensore ecc.

3) Praticare la meditazione. La meditazione può significare anche agire con consapevolezza, per esempio quando mangiamo: fare attenzione a tutti i nostri sensi, lentamente. Questo ci aiuta anche a capire cosa e quanto mangiamo.

4) Mai farlo da soli. E’ importante costruire  una  comunità con cui condividere l’esperienza e  in cui sentirsi al sicuro e abbassare le difese. La solitudine genera depressione e le ricerche hanno dimostrato che le persone depresse hanno il triplo di probabilità di ammalarsi.

Questo cambiamento ha il potere non solo di prevenire, ma innesca un meccanismo di regressione delle malattie senza farmaci e aiuta a spostare le lancette del nostro orologio biologico!

(Mi sono accorta che è quasi il mio stile di vita, chissà che telomeri!)

 

COME CONSERVARE LA MEMORIA

Alzheimer

Forse vi ho già detto che una delle mie paure, la più grande, è di perdere la memoria. Non che abbia problemi 🙂 ma l’idea che si possa arrivare a non riconoscere più i propri figli mi sembra terribile!
La perdita della memoria è dovuta principalmente al morbo di Alzheimer. A Dr. Oz Show il Dr. Gary Small, autore del libro “The Alzheimer’s Prevention Program” e la D.ssa Lisa Genova hanno spiegato le cause dell’Alzheimer e mi sembra cosa giusta passare parola:
L’Alzheimer è causato principalmente da un peptide chiamato Betamiloide, una sostanza vischiosa che si accumula nel cervello e forma delle placche nelle sinapsi, bloccando il collegamento tra i neuroni. Soffocati dalle placche, i neuroni muoiono e nel cervello si creano degli spazi vuoti, come si può vedere nella foto accanto, e i ricordi si affievoliscono.
L’età è il fattore di rischio numero uno. Con l’avanzare dell’età aumenta lo stress ossidativo dei neuroni, c’è un’accelerazione del processo di invecchiamento cellulare e diminuisce la capacità dell’organismo di sbarazzarsi del betamiloide e di conseguenza aumentano le placche.
Nelle donne, la mancanza di estrogeni che si registra dopo i 75 anni accelera il declino dei neuroni.
Dopo gli 85 anni l’incidenza del morbo di Alzheimer cresce considerevolmente.
Se si ha il diabete non si è in grado di trasformare il glucosio in energia e di trasportare attraverso i vasi sanguigni il giusto apporto di ossigeno alle cellule e di conseguenza lavorano male. L’ipoglicemia causa carenza di ossigeno e livelli elevati di betamiloide, con conseguente perdita di memoria. Uno studio giapponese molto approfondito ha concluso che con il diabete (e anche il prediabete), il rischio di contrarre il morbo di Alzheimer è doppio rispetto a chi non è affetto da questa malattia.
Il colesterolo influenza il betamiloide e se il sistema è già compromesso diventa un altro fattore di rischio.
Esiste anche una componente genetica tra i fattori di rischio, ma sembra molto rara.
Per il momento non ci sono molte cure per l’Alzheimer e la migliore cura è la prevenzione. A questo scopo bisogna introdurre alcune strategie nella vita di tutti i giorni, per esempio:
– Ridurre al massimo i fattori di rischio (diabete, obesità ecc.)
– Allenare il cervello: suonare uno strumento musicale, fare parole crociate o sudoku, imparare una lingua straniera ecc. sono attività che fanno lavorare il nostro cervello.
– L’esercizio fisico aiuta a mantenerci in forma e ossigena le nostre cellule.
– L’alimentazione è fondamentale, perché attraverso il cibo si possono ridurre le infiammazioni nell’organismo.  Il pesce (salmone, alici ecc.) è ricco di grassi buoni Omega 3, con azione antinfiammatoria. Le patate sono un po’ discriminate per l’alto contenuto di carboidrati e quindi non adatte alle diete dimagranti, ma contengono selenio e altri antiossidanti (anche la buccia), in grado di ridurre lo stress ossidativo delle cellule cerebrali. Le verdure colorate, l’aglio e la frutta sono ricche di vitamine e minerali con azione antiossidante. Le spezie e le erbe aromatiche sono altrettanto preziose. In India per esempio non si registrano molti casi di Alzheimer e questo sembra dovuto all’uso di curcuma, un ingrediente del curry. La curcumina è un potente antiossidante. Anche la vaniglia, la cannella, lo zenzero, i chiodi di garofano, il pepe nero, l’origano, la salvia, il rosmarino sono ottimi alleati nella prevenzione dell’Alzheimer. L’olio di cocco sembra che abbia proprietà curative per l’Alzheimer (vedi post). Un altro alimento che sembra avere effetti protettivi sul nostro cervello è il caffè, preso con moderazione (2-3 tazze al giorno). Chi non ama il caffè può prendere del tè verde oppure della cioccolata fondente. (La dieta aiuta non solo il nostro cervello, ma anche il nostro cuore e tutto l’organismo).
Esistono anche integratori , come per esempio Ginkgo Biloba, Schisandra e Spirulina, che sembrano avere effetti benefici sulla salute del nostro cervello.

Anche se questa preoccupazione vi sembra un’eventualità molto lontana nel tempo, credo che prima si comincia meglio è per quanto riguarda la prevenzione 🙂

 

5 COLORI FANNO BENE AL CUORE

donald hensrudmona khannaNello spettacolo del Dott. Oz sono intervenuti Mona Khanna e Donald Hensrun, esponenti della medicina preventiva.
Secondo loro possiamo controllare la nostra salute più di quanto crediamo e questa mi sembra una bella notizia, piena di speranza.

Non è mai troppo tardi per prevenire le malattie, non importa come abbiamo vissuto finora. Eliminando le cattive abitudini e adottandone di nuove (salutari) si può impedire lo stesso l’insorgere di patologie.
La prevenzione non serve solo a vivere più a lungo, ma anche ad avere una qualità di vita migliore.
Se mangiamo sano, se facciamo movimento, se abbiamo il giusto peso ci sentiremo meglio.

La medicina preventiva ha 5 fattori principali:

1) alimentazione sana
2) sonno a sufficienza
3) assenza di fumo
4) diminuzione di stress
5) regolare esercizio fisico.

La cosa essenziale è riuscire a fare cambiamenti, anche minimi, in queste aree. In questo modo possiamo incidere in maniera sostanziale sull’aspettativa di vita, ma anche sulla sua qualità.
Per prevenire malattie cardiache dobbiamo includere ogni giorno nei nostri pasti 5 differenti cibi colorati. Frutta e verdura di colori diversi contengono vitamine diverse e diverse sostanze nutritive.
Alcuni alimenti come il caffè e l’aceto possono aiutare a prevenire il diabete. Consumando 2 cucchiaini di aceto durante il pasto limita l’aumento degli zuccheri nel sangue.
Un frullato con alimenti vitali per il nostro cervello può aiutare a prevenire malattie degenerative come Alzheimer, demenza o problemi di memoria.
Ecco gli ingredienti: succo di mela, olio di semi di girasole, banana, mirtilli e noci.
Dr. Oz suggerisce di congelarlo nella vaschetta del ghiaccio e mettere la quantità desiderata in un termos per portarcelo al lavoro.
Per prevenire l’osteoporosi dobbiamo sostituire il sale con le erbe profumate, perchè il sale fa disperdere il calcio con le urine. Inoltre limitandone il consumo si prevengono altre patologie, come la pressione alta e malattie cardiovascolari.
Per prevenire il cancro, specialmente ai polmoni, alla pelle e alla prostata, dovremmo consumare patate dolci, ricche di luteina e carotenoidi.
Per abbassare il colesterolo dovremmo consumare uno spicchio d’aglio al giorno.

Sono piccoli accorgimenti che possono diventare delle sane abitudini!

Voi avete il potere di cambiare il vostro destino!  (Doctor Oz)

FONDOSCHIENA GENEROSO

fondoschiena generosoDal programma televisivo del Dr.Oz ho saputo che il grasso corporeo, a seconda di dov’è localizzato, richiede una dieta diversa!
Per esempio un fondoschiena più “morbido” richiede una dieta più ricca di carboidrati, mentre il grasso sull’addome richiede una dieta più ricca di proteine.
Il grasso accumulato sui glutei e sulle cosce é un grasso meno pericoloso del grasso accumulato sulla pancia perchè è un grasso sottocutaneo, che non avvolge organi vitali.
Questo grasso però è più difficile da eliminare perchè in questa zona ci sono pochi vasi sanguigni e quindi c’è meno afflusso di sangue per scomporre il grasso.
A differenza di chi ha problemi di grasso addominale, per il fondoschiena il problema non è tanto dei carboidrati, ma della metabolizzazione dei grassi, quindi  l’alimentazione deve essere più ricca di carboidrati.
Non pensate subito alle lasagne! Si tratta sempre di carboidrati complessi (cereali integrali, frutta e verdura), che forniscono un’energia costante, a lento rilascio.
E’ necessario diminuire i grassi, specialmente quelli saturi (di origine animale) ed evitare i cibi elaborati, in cui c’è sempre qualche caloria di cui non siamo a conoscenza. Mangiare prodotti caseari a basso contenuto di grassi (massimo 2%) è importante perchè il calcio contenuto nei latticini sembra favorire la perdita di peso.
Dr. Oz suggerisce di consumare ogni giorno  275 g di carboidrati, 150 g di proteine e 34 g di grassi.
Ecco un esempio di alimentazione:
Colazione: yogurt magro con muesli e frutti di bosco, oppure pancake di grano saraceno e mirtilli con una salsiccia di tacchino.
Pranzo:  piadina di farina integrale, pollo o tacchino alla griglia, fagioli neri, mais e ortaggi freschi.
Snack: latte parzialmente scremato e cacao magro.
Cena: hamburger di tacchino magro, formaggio magro, verdure a volontà e pane integrale oppure polpettone magro di tacchino, pane integrale e purè di patate (2-3 cucchiai).

Sembra che esista una speciale correlazione tra gli estrogeni e l’accumulo di grasso sul sedere. La radice di KUDZU blocca la produzione di estrogeni e quindi l’accumulo di grasso. Se ne dovrebbero assumere 100 mg al giorno, a colazione.

Oltre l’alimentazione è importante l’attività fisica e bisogna far lavorare tutta la parte inferiore del corpo.
Ecco alcuni esercizi che possono aiutare: squat – affondi – mettersi mani e ginocchia per terra e “scalciare” (distendere una gamba in dietro, verso l’alto, poi cambire gamba) – mettersi supine con le ginocchia piegate fino ad avere i talloni vicino ai glutei e spingere il pube verso l’alto – stare dritte appoggiate a una sedia e spingere la gamba in dietro il più possibile – mettersi supine, raccogliere le ginocchia al petto e distendere le gambe mantenendole alzate da terra .
A questi esercizi bisogna alternare uno che fa lavorare la parte alta del corpo, specialmente spalle e bicipiti, con l’aiuto di un elastico: si avvolge l’elastico intorno a un piede e si tirano le due estremità, mantenendo una posizione piegata con il busto in avanti.
Questi due esercizi alternati tonificano, aumentano l’elasticità dei tessuti e aiutano ad accelerare il metabolismo.

Per quanto riguarda l’abbigliamento – l’ha detto lo stilista ospite della trasmissione –  è controproducente indossare capi ampi o troppo squadrati. Bisogna piuttosto far spostare l’attenzione su altre parti del corpo, per esempio accentuando il punto vita o curando la parte alta, per esempio il collo. Sono da preferire i colori vivaci e i pantaloni dovrebbero essere a gamba larga (no leggins!).

I MIEI TRAGUARDI

post traguardo
Ho appena esultato per i risultati dei miei esami del sangue: i trigliceridi si sono dimezzati, gli zuccheri sono scesi, il colesterolo è rientrato nella norma, il colesterolo buono HDL (che pulisce le arterie) é AL MASSIMO.
In più in questo primo anno di vita del mio blog ho perso una decina di chili senza quasi accorgermene, e anche se ho vissuto giorno per giorno sulla mia pelle questo cambiamento, non ci posso credere! Tutto da sola, senza dietologo, senza palestre, senza prodotti dimagranti costosi o pastiglie con chi sa che cosa dentro!
Tante volte mi sono lasciata tentare da pubblicità a prodotti miracolosi, ho bevuto intrugli “dimagranti” che sapevano di dentifricio, ho fatto diete spietate che mi facevano barcollare e qualche volta sono dimagrita, ma bastava poco per riprendere tutto e rinunciavo delusa.
Un paio d’anni fa il mio medico mi aveva prescritto le statine  per abbassare il colesterolo, ma visto che sono restia all’uso dei medicinali perché danno effetti collaterali ho aspettato a prenderle.
Ho studiato le cause del colesterolo e mi sono impegnata perché diminuisse.
Ho fatto cioè quello di cui parlo nei miei post: alimentazione sana (proteine magre, frutta, verdura e cereali integrali) e attività fisica.
Da quando ho iniziato questo stile di vita mi sento energica e positiva e vi porto la mia testimonianza che possiamo ottenere tutto quello che vogliamo se ci crediamo abbastanza!
E la cosa più bella è che non ho affrontato grandi sacrifici: ho solo cambiato il mio stile di vita.

Ma che vita è, senza tiramisù e lasagne!” mi chiede qualcuno. Non si deve eliminare tutto, ogni tanto si può persino esagerare (post precedente L’abbuffata di Tim)!
Quello che non mi aspettavo è che man mano che fai tue le nuove abitudini, quelle vecchie spariscono. I fritti vi sembreranno troppo unti, i dolci troppo dolci. Scoprirete quanto è buono, dolce e succoso un peperone crudo!

Nel suo libro La Dieta OMG (Oh My God!)   il personal trainer e nutrizionista Venice A. Fulton dice che cambiamo le nostre cattive abitudini solo quando cambiamo il modo di vedere noi stessi. Cercate di sviluppare al più presto la capacità di giudicare voi stessi con obiettività.
Le cattive abitudini vanno cambiate al più presto, anche quelle dei bambini, perchè un bambino cicciotello sarà un adulto cicciotello.
Sono la prima a pensare che una persona vale per la sua sensibilità, per il suo carattere, per quello che ha dentro la testa e dentro l’anima, ma sentirsi in forma aumenta la nostra autostima, ci fa sentire più sicuri e più disinvolti.
E’ bello essere autoironici, fare la battuta sul proprio aspetto fisico, ma in fondo questo dimostra la consapevolezza che le cose non vanno tanto bene e che esiste un malessere.
Si può cambiare!
Non dobbiamo arrenderci e dare la colpa alla genetica, all’ereditarietà. La predisposizione genetica si può cambiare (post precedente)!
Tutto dipende da noi.
Il personal trainer Chris Powell, intervenuto nel programma televisivo del Dr. Oz, ha insistito sul fatto che non è mai troppo tardi per riprendere le redini della propria vita. Bisogna motivarsi, convincersi che tutti ce la possono fare e liberarsi delle barriere emotive che ci ostacolano. Bisogna costruire intorno a noi una rete di persone di fiducia, che ci stimolano e ci sostengono.
Ideale sarebbe avere amici o parenti con cui fare il percorso, ma se non li avete possono essere d’aiuto delle letture o dei programmi televisivi che ci danno la carica.
Quando ci credi fai il tuo percorso senza grandi difficoltà. Io ho continuato a preparare piatti che ai miei figli piacciono ma che non vanno bene per dimagrire senza sentirmi punita perchè non li mangiavo.
La soddisfazione di sentirsi bene con se stessi supera di molto quella che può dare il cibo!
Io ho cominciato con Jane Fonda, tanti anni fa. Ho letto i suoi libri, ho fatto i suoi corsi di aerobica con la videocassetta. Mi ha stimolato la sua forza e la sua determinazione, ma i veri risultati sono arrivati quando all’esercizio fisico ho abbinato una corretta alimentazione.

Non sempre ho voglia di fare esercizio fisico, ma mi sembra di sentire Paul Plakas, personal treiner che ha fatto trasmissioni televisive come Famiglia extralarge, o Bob Harper, personal trainer in The Biggest Loser, dire “Dai, forza!”
Sul muro del resort in cui i concorrenti (grandi obesi) si allenano per perdere peso in modo massiccio, c’è una targa con le parole di Bob:
This isn’t about winning a game, it’s about fixing what’s broken.
per dire che alla fine tutto si fa per rimettere a posto i pezzi della nostra vita (salute, autostima, fiducia).

Con il mio blog voglio condividere con altri la mia esperienza e stimolare chi sente di dover fare dei cambiamenti.
Partite con fiducia ed entusiasmo e ditemi come sta andando!!

STOP ALLA DIETA IPOCALORICA

Chi ha seguito una dieta a basso contenuto calorico sa che all’inizio si ottengono buoni risultati.
Col passare del tempo però il peso si stabilizza, nonostante una dieta restrittiva, e diventiamo frustrati e depressi.
Vediamo cosa succede.
Se per esempio il nostro fabbisogno quotidiano é di 2.500 calorie  e vogliamo perdere un po’ di peso riduciamo l’assunzione di calorie a 2.000. Si avrà così un deficit di 500 calorie che il nostro organismo sarà costretto ad andare a prendere dalle riserve di grasso. Seguirà una perdita di peso. Se facciamo anche del movimento i risultati saranno ancora più evidenti.
Tutto questo sembra semplice e bello.
Purtroppo durerà abbastanza poco. Nonostante i nostri impegni la bilancia si ostinerà a rimanere impassibile.
Questo avviene per la nostra memoria ancestrale, dei tempi in cui il nostro organismo aveva subito carestie e si era adattato.  In caso di minaccia di penuria di cibo, il nostro organismo si mette sulla difensiva e il metabolismo basale rallenta. Avremo bisogno di meno calorie per vivere.
Con la nostra dieta ipocalorica si stabilisce progressivamente un equilibrio tra le entrate e le uscite e il peso si stabilizza.
Dopo una piccola vacanza con gli amici si registrerà una impennata della bilancia: é l’istinto di sopravvivenza, che fa sì che alla prima occasione il nostro organismo corra ai ripari e si metta da parte delle riserve di grasso.
Anche se insistiamo con le privazioni, i risultati non cambiano o addirittura peggiorano.
Inoltre il conteggio delle calorie é estremamente difficoltoso, specialmente perché ogni libro riporta delle tabelle diverse per il contenuto in calorie dei vari alimenti.
Michel Montignac scriveva: La dieta ipocalorica é illusoria e inefficace.
Ecco perchè é sbagliato saltare i pasti o fare colazione (dopo il lungo digiuno della notte)  soltanto con un caffé prima di andare a lavorare.
E in più una dieta non bilanciata potrebbe portare carenze di minerali e vitamine.
Una dieta equilibrata non deve escludere completamente un alimento, ma limitare il consumo di quelli dannosi, come gli zuccheri e i grassi di origine animale.

Dobbiamo avere una dieta varia, ricca di frutta e verdura, e dobbiamo mangiare poco e spesso, in modo da mantenere costante il livello di zucchero nel sangue ed essere sempre pieni di energia !

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