Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “ottobre, 2014”

L’OLIO DI AVOCADO ABBASSA IL COLESTEROLO

olio-di-avocado-b1L’olio di avocado viene utilizzato da secoli in Sudamerica, dove gli Aztechi gli attribuivano proprietà afrodisiache. Adesso è reperibile anche da noi (nei negozi bio), perciò voglio elencare alcune sue proprietà:
– E’ ricco di acidi grassi essenziali, fitosteroli, lecitine e vitamine A, B1, B2, B6,C, D, PP e K. E’ energetico e rivitalizzante.
– Grazie ai tocoferoli è poco deperibile nel tempo in maniera naturale. La sua composizione è simile all’olio d’oliva e ha un punto di fumo alto (255°), ciò che lo rende adatto a friggere.
– Essendo ricco di antiossidanti, combatte i radicali liberi e la degenerazione delle cellule, prevenendo malattie degenerative come l’Alzheimer.
– Ha un’azione antinfiammatoria,  che protegge da malattie cardiovascolari. Inoltre aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo LDL nel sangue e facilita la produzione del colesterolo buono HDL.
Va detto che contiene anche una percentuale di acidi grassi saturi (acido palmitico 9-20%), quindi il suo consumo deve essere moderato.

Oltre l’uso alimentare, l’olio di avocado è prezioso per la cosmesi. Ha un grande potere di penetrazione della pelle, trascinando con sè anche altri principi attivi di creme o altri prodotti cosmetici.
Per le sue proprietà nutrienti e rigeneranti è indicato specialmente per il rilassamento cutaneo, per pelle secca e disidratata oppure segnata dal tempo ed è protettivo contro l’aggressione degli agenti atmosferici, idratando a fondo e conferendo elasticità e morbidezza. Stimola la produzione di collagene, ha un’azione ristrutturante anti-età e promuove il rinnovamento cellulare.

Se associato all’olio di jojoba o di mandorle dolci, l’olio di avocado potenzia le sue proprietà, specialmente se utilizzato dopo il bagno, quando i pori sono dilatati e la pelle riceve meglio i nutrienti, senza lasciare quella fastidiosa untuosità.

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INIBITORI DELL’APPETITO

Nella stagione fredda si ha più appetito e si desiderano cibi più elaborati e più nutrienti. ridurre l'appetito
I nostri sforzi per perdere qualche chilo sono sempre più impegnativi e a volte diventa frustrante.
Ecco perchè sarebbe opportuno cercare di controllare il nostro appetito con qualche alimento con proprietà sazianti.
Julie Daniluk, esperta di nutrizione e salute, è stata ospite nello show televisivo del Dott. Oz e  ci ha suggerito alcuni:

– Estratto di tè verde. Oltre le benefiche proprietà antiossidanti, il tè verde accelera il metabolismo e aumenta il rilascio dell’ormone della sazietà. Se non amate bere tè verde in quantità, potete usare l’estratto, sotto forma di gocce oppure di capsule.

– Olio di pinoli. Ha un gusto molto gradevole, simile alla nocciola. In alternativa si possono consumare i frutti, ricchi di grassi buoni, soprattutto insaturi e di acido linoleico. Sono energizzanti per il contenuto di minerali come ferro, zinco, magnesio, potassio, manganese, rame e vitamine, specialmente E, A e del gruppo B, con proprietà antiossidanti. Contengono fibre alimentari, che danno un piacevole senso di sazietà.
Come tutti i tipi di olio, è calorico, quindi va consumato con moderazione. Anche i frutti sono calorici, come tutta la frutta secca, hanno circa 600 cal. per 100 g, quindi dobbiamo tenere d’occhio le quantità (non ci sarà troppo difficile, visto il prezzo).

– Crusca di frumento. Contiene fibre insolubili, che non vengono digerite. Quando si prende bisogna bere molta acqua, che fa gonfiare la crusca nello stomaco dando un senso di sazietà.

– Aceto di vino.  Aiuta a equilibrare gli zuccheri nel sangue. Si dovrebbero  aggiungere due cucchiai a un bicchiere di acqua e bere durante i pasti per avere una migliore digestione e per sentirsi sazi.

Sono ingredienti naturali, senza effetti collaterali e se contribuiscono a frenare il nostro appetito credo che valga la pena di provarli!

“MIO CUORE, TU STAI SOFFRENDO?”

cuori-al-tramontoMoltissime canzoni parlano del cuore, sembra l’organo più coinvolto nei sentimenti.
Il cuore ci ha sempre accompagnati, nella buona e nella cattiva sorte. A volte “vola alto come un falco”, a volte quasi sentiamo infrangersi i suoi “cocci” per terra…
Sembra che fino a 40 anni ha (o avrà) battuto più di un miliardo di volte, e noi vogliamo che batta per molto, ma molto tempo ancora, vero? Per questo dobbiamo prendercene cura tutti i giorni.
Si sa che lo stress gli fa male, ma non sempre possiamo controllarlo.  Se ci pensiamo un attimo, vediamo che ci sarebbe qualcosa che possiamo fare per migliorare il nostro stato: dare delle priorità alle cose che dobbiamo fare, in modo da non sovraccaricarci di impegni che diventano ingestibili, fare un bel respiro quando il capo è nervoso, portare con noi  qualcosa che stimoli pensieri piacevoli, anche solo per pochi minuti ogni tanto (un ricordo di una vacanza, una fotografia ecc.) o usare qualsiasi tecnica in grado di farci rilassare (ascoltare musica, telefonare a qualcuno).
Un’altra cosa che influisce tantissimo sulla salute del nostro cuore è l’alimentazione. Troppi cibi grassi e troppi dolci possono formare placche di colesterolo che col tempo ostruiscono le nostre arterie (causando l’infarto), oppure possono causare un’infiammazione che ispessisce le sue valvole e le rende meno elastiche, come una porta arrugginita e cigolante, e il sangue fatica a passare o addirittura torna indietro, causando aritmie e altri disturbi.
Dr. Oz dà alcuni consigli per “estendere il termine di garanzia” del nostro cuore:

– Assumere un integratore di Omega 3 DHA, che aiuta a ridurre il colesterolo cattivo LDL e a prevenire le aritmie (600 mg al giorno).
– Dopo i 40 anni prendere 2 cardio aspirine a basso dosaggio la sera. Per evitare disturbi allo stomaco si dovrebbe bere metà bicchiere d’acqua, prendere l’aspirina e poi bere l’altra metà del bicchiere d’acqua, in modo che la pastiglia sia “bagnata” e non tocchi le pareti dello stomaco.
– Mangiare cibi che contengano fibre solubili scegliendo tra arance, limoni, lime, pompelmo, pere, carote, fagioli, piselli, orzo, avena ecc. Ne bastano due manciate al giorno.

Oltre a una dieta sana (ricca di proteine magre, cereali integrali, frutta e verdura), io aggiungerei almeno mezz’ora di esercizio fisico al giorno (anche solo una camminata veloce)!

Leggi anche “7 numeri per un cuoere sano“.

ENERGIA E BELLEZZA DAI FRUTTI COLORATI

lycheeOrmai tutti i nutrizionisti e i ricercatori parlano del cibo,  specialmente proveniente dal mondo vegetale, come migliore medicina per prevenire le malattie. Con gli alimenti non si rischia di assumere un dosaggio troppo elevato di vitamine, perché l’organismo è in grado di prendersi ciò di cui ha bisogno e di eliminare gli eccessi. E’ bene variare, cercare di avere in tavola più colori possibile, perché ogni alimento ha le sue proprietà benefiche.

Ecco alcuni frutti che suggerisce Dr. Oz, ricchi di antiossidanti e di altre sostanze molto utili al nostro organismo, che troviamo facilmente nei nostri negozi:

Lychee: contiene minerali come potassio, rame, magnesio, fosforo e calcio. E’ ricco di fibre, proteine, carboidrati e vitamine del gruppo B.
Facilita la purificazione del sangue da colesterolo e zuccheri e aiuta a prevenire patologie come l’aterosclerosi.
Tonifica il cuore e l’apparato circolatorio e combatte il cancro al seno. mirtilli
E’ ricco di polifenoli e vitamina C.

Mirtilli neri e rossi: sono dei frutti antinvecchiamento perchè ricchi di acido citrico, che protegge le cellule, e di antiossidanti, che proteggono dai radicali liberi.
Aiutano a mantenere elastici i vasi sanguigni e migliorano la guavavista.

Guava: è un frutto tropicale, di cui si usano sia le foglie sia i frutti.
E’ ricchissima di vitamina C, ne contiene 5 volte più delle arance.
La vitamina C è importantissima tra l’altro perchè aiuta la produzione del collagene, quindi mantiene la pelle giovane.
La guava ha la capacità di riparare il DNA danneggiato da tossine e radiazioni, specialmente dopo le cure anticancro.
Inoltre abbassa la pressione sanguigna, il colesterolo, i trigliceridi e gli zuccheri nel flusso sanguigno.
L’infuso con le foglie ha effetto analgesico.

cachi

Cachi: sono ricchi di poliofenoli e altri antiossidanti ed è protettivo di fegato, pancreas, stomaco, intestino e milza.
E’ ricco di minerali come fosforo, magnesio, sodio, di Vitamina C e betacarotene, un precursore della Vitamina A. E’ un ottimo diuretico, per la ricchezza di potassio, e ha proprietà lassative.
Tuttavia è ricco di zuccheri e non è indicato in caso di diabete o di obesità.

I PISTACCHI DEL CUORE

pistacchiAdoro i pistacchi e li mescolo ad altra frutta secca per il mio spuntino pomeridiano, perciò sono stata piacevolmente sorpresa nel sentire il Dott. Andrew Weil, uno dei maggiori esperti in medicina olistica in America  e spesso ospite nel programma del Dr. Oz, che dovremmo mangiarne 47 ogni giorno! Questa quantità fornisce le sostanze di cui il nostro organismo ha bisogno per funzionare bene e per prevenire alcuni disturbi, specialmente quelli del cuore. Contengono infatti grassi mono e polinsaturi, considerati “buoni” perché aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo nel sangue e a mantenere le arterie pulite ed elastiche.
I pistacchi hanno però tante altre proprietà benefiche. Vediamone alcune:
– Sono ricchi di fibra, più delle noci.
– Contengono polifenoli, con azione antiossidante e antinfiammatoria, che rallentano l’invecchiamento cellulare e le malattie degenerative. Inoltre aiutano nella prevenzione di alcuni tumori, per esempio quello alla prostata e al polmone.
– Contengono carboidrati complessi, che ci forniscono energia a lungo, senza far aumentare il glucosio nel sangue. Infatti i pistacchi hanno un basso indice glicemico e sono indicati anche in caso di diabete.
– Sono ricchi di vitamine del gruppo B, utili nelle difese immunitarie e ricostituenti per il sistema nervoso. Inoltre contengono vitamine A ed E, antiossidanti che proteggono la pelle e la vista.
– Contengono minerali importanti come calcio, ferro, zinco, rame, fosforo.
– Sono ricchi di magnesio e potassio (più delle banane), indispensabili per proteggere il cuore, per esempio per abbassare la pressione arteriosa.
– Contengono aminoacidi come arginina, acido aspartico, acido glutammico e fenilalanina, che proteggono dallo stress e aiutano la produzione naturale dell’ormone della crescita.
– Aiutano a dimagrire perché contengono fitosteroli che regolano l’assorbimento dei grassi a livello intestinale.

Io li uso anche per insaporire lo yogurt greco insieme con pezzi di frutta (per farlo diventare un dessert) oppure passo i tranci di salmone nella granella di pistacchio prima di informarli. Provate!

 

LA DOLCEZZA CHE INGANNA

Dr. Alan GreeneI dolci piacciono a tutti (o quasi) e si fa largo uso dello zucchero anche in cibi che all’apparenza non sono dolci.
Con il dilagare dell’obesità la colpa è stata data ai grassi, specialmente di origine animale, ma le ultime scoperte hanno dimostrato che il vero colpevole è lo zucchero (anche per l’aumento del colesterolo nel sangue!).

Al programma televisivo del Dr. Oz è intervenuto Alan Greene, medico e autore di libri sull’alimentazione corretta, che ha  spiegato perchè lo zucchero è dannoso, non solo per l’aumento di peso.
Ecco alcuni punti che a me sembrano importanti:

– Innanzitutto lo zucchero è alla base di moltissime altre malattie, come per esempio l’ipertensione arteriosa. Questo avviene perchè abbassa la dose di monossido di azoto e influisce sull’acido urico nel sangue, elementi che regolano la pressione sanguigna.
– Lo zucchero causa malattie epatiche simili all’alcool perchè fa impennare l’insulina e le calorie verranno immagazzinate anche nel fegato, che diventa grasso e nella sua massa appaiono delle smagliature che si trasformano in cicatrici, perdendo sempre più la sua elasticità e la sua funzionalità (fino ad arrivare alla cirrosi epatica).
– Il fegato elabora gli zuccheri e trasforma l’eccesso in trigliceridi, che in parte si riversano come sostanza grassa nei vasi sanguigni e in parte vanno a depositarsi nell’omento, il grasso addominale. Lo zucchero è quindi responsabile anche dell’aumento del colesterolo cattivo LDL e della diminuzione del colesterolo buono HDL.
– Inoltre col tempo appare la resistenza all’insulina, cioè l’insulina non è più in grado di portare gli zuccheri alle cellule per dare energia e quindi questi si riversano nel flusso sanguigno portando al diabete e all’indurimento delle arterie.
– Lo zucchero è responsabile anche delle rughe perchè si lega alle proteine e distrugge l’elastina e il collagene e genera reazioni imfiammatorie.

La quantità massima consentita di zucchero è di 6 cucchiaini al giorno, ma dobbiamo tenere presente che lo zucchero si trova anche in salse, bibite e nella maggior parte di cibi elaborati.

Cominciate a diminuire lo zucchero, per esempio rinunciando a qualche bibita o biscotto e vedrete che col tempo i dolci vi sembreranno troppo dolci.
La vostra salute vi ringrazierà!

TAHINI: GUSTOSO E NUTRIENTE

WIN_20140527_095033 (2)Come ormai sapete, quando vado all’estero mi piace assaggiare i piatti tradizionali e conoscere le abitudini alimentari del Paese che visito.  Dall’Egitto sono tornata con tanti bei ricordi, tra i quali il Tahini, una salsa di sesamo, che viene usata per accompagnare un po’ tutto. Si trova anche da noi, ma ho provato a farl0 in casa, così so cosa mangio.
Ecco la mia ricetta:
– 100 g di sesamo
– 70 g di olio di sesamo (oppure un altro olio dal sapore delicato)
– Sale.
Preparazione:
– Tostate leggermente il sesamo (non fatelo bruciacchiare perché si formano delle sostanze tossiche) e fatelo raffreddare.
– Macinate il sesamo fino a ottenere una farina.
– Incorporate l’olio a poco a poco, fino a ottenere una pasta spalmabile, un po’ morbida. (Potrebbe variare la quantità di olio necessaria.)
– Aggiungete sale secondo i vostri gusti.
Si accompagna bene con i falafel di ceci o di fave.WIN_20140527_120817 (2)

Partendo dal Tahini si può ottenere una salsa simile alla maionese, per i vegani o per chi vuole prendersi una pausa dai cibi di origine animale:

– Mettete nel frullatore 2 cucchiai colmi di Tahini.
– Aggiungete il succo di un limone e frullate. La salsa si schiarisce.
– Aggiungete qualche cucchiaio d’acqua e continuate a frullare. L’acqua verrà assorbita. Aggiungete acqua a poco a poco, fino a quando la salsa avrà la consistenza della maionese.
Si può usare con carne, pesce o verdure. In Israele stendono qualche cucchiaio nel piatto, mettono della paprica o del peperoncino al centro, cospargono con un filo d’olio e la mangiano con il pane (una merenda buona e nutriente).

Oltre un buon sapore, il sesamo ha tante proprietà benefiche:
– E’ tra le più importanti fonti vegetali di calcio: 800-1000 mg per 100 g di semi, che aiuta a mantenere sane le ossa. Contiene altri minerali come fosforo, magnesio, ferro, manganese, zinco e selenio. Contiene anche rame, che aiuta la sintesi di collagene ed elastica, essenziali per la salute della pelle, dei vasi sanguigni e dei capelli.
– Contiene vitamine del gruppo B e vitamina E, antiossidanti in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi e acido fitico, una sostanza che inibisce l’insorgere del cancro, specialmente al colon.
– E’ in grado di controllare la pressione del sangue, grazie ai lignani che contiene.
– Ha proprietà vermifughe e antinfiammatorie (calma i dolori articolari e i reumatismi).
– Migliora la funzione del fegato, la digestione e la circolazione del sangue.
– E’ ricco di grassi insaturi Omega 6 e Omega 3, che aiutano il buon funzionamento del cuore e prevengono la formazione di placche sulle arterie.
– Contiene fibre sia solubili che insolubili, che regolano il transito intestinale e danno un senso di sazietà.
– E’ ricco di fitosteroli, che contribuiscono ad abbassare il colesterolo “cattivo” LDL e ad aumentare quello “buono” HDL.
– Per il contenuto di zinco stimola la tiroide a produrre gli ormoni necessari al metabolismo.

Si usa aggiunto al muesli, per guarnire pane e grissini, sulle verdure gratinate o per panature (vedi post con la ricetta di Tim Ferriss).
Con il sesamo si prepara anche il Gomasio:  si mescolano i semi con il sale in rapporto di 6 a 1 (o anche meno sale) e si frulla finché diventa una polvere finissima, che insaporisce i cibi con una minore quantità di sale.

L’olio di sesamo si usa anche esternamente per curare la pelle, contro la forfora oppure per massaggi defaticanti, secondo la tradizione ayurvedica (specialmente sulle piante dei piedi).

L’ALZHEIMER SI PUO’ PREVENIRE

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Non c’è niente di peggio che avere un cuore che continua a battere e una mente distrutta da questa malattia – Neil Barnard.

Neil Barnard è un medico statunitense che ha subito la perdita dei suoi genitori e di altri familiari a causa del morbo di Alzheimer. Spinto da motivi affettivi e dalla paura che potrebbe toccare anche a lui, ha passato più di 20 anni a fare ricerche su questa patologia. Dai suoi studi ha capito che l’approccio alimentare ha interessanti collegamenti con le origini di questa misteriosa malattia. Le sue conclusioni sono incoraggianti: possiamo mantenere la mente lucida e il cervello sano, senza neanche dover andare dal nostro medico; tutto dipenderà da noi.
Ecco le sue spiegazioni:
Esaminando il cervello malato di Alzheimer, hanno trovato delle microscopiche placche, piccole sfere tra le cellule cerebrali, che al loro interno contenevano 3 metalli: ferro, rame e zinco. Abbiamo bisogno di questi metalli (il ferro aiuta a trasportare l’ossigeno nel sangue, il rame svolge un ruolo importante per gli enzimi e il zinco aiuta le trasmissioni degli impulsi nervosi), ma quando il loro livello diventa troppo elevato e si concentra nel cervello, possono distruggere le cellule cerebrali, provocando il morbo di Alzheimer.
Come arrivano i metalli nel cervello? Attraverso il cibo e dalle pentole di rame e di ghisa con cui il cibo viene in contatto. I metalli entrano nel flusso sanguigno e arrivano al cervello, causando radicali liberi. Come le padelle che restano fuori sotto la pioggia prendono un aspetto arrugginito, il ferro e il rame nel cervello subiscono lo stesso processo ossidativo e i radicali bruciano le connessioni tra i neuroni, provocando vuoti di memoria permanenti.
Anche gli integratori che prendiamo possono essere causa dell’accumulo di questi metalli nel cervello. La differenza tra la quantità che serve e quella che diventa tossica è irrisoria. I multivitamine che prendiamo contengono vitamine, che vanno bene (anche perché il corpo è in grado di eliminare quelle in eccesso), ma i minerali non ci servono, a meno che non ci sia una patologia in corso. Si dovrebbero prendere integratori di sole vitamine, se non abbiamo una carenza accertata di uno specifico minerale.
La maggior parte di noi è sulla linea di confine perché facciamo uso di pentole di rame o ghisa oppure mangiamo cibi che ne contengono troppi, per esempio carne e latticini, ricchi di grassi saturi. I grassi saturi in combinazione con il rame causano un enorme invecchiamento e declino cognitivo.
Ecco i  3 punti principali da rispettare per proteggere il nostro cervello:
1)  Ridurre i metalli. Il sovradosaggio – dice il Dr. Barnard – è come giocare alla roulette russa con il cervello.
Per fare questo dobbiamo mangiare cibi a basso contenuto di metalli, che ci manterranno sani e attivi (e abbassano anche il colesterolo). I cibi buoni hanno benefici enormi anche per il cervello: banane, arance (vitamina C), broccoli, carote, patate dolci, frumento integrale, avena, riso, amaranto (carboidrati buoni). Il Dr. Barnard suggerisce di dividere il nostro piatto in 4 parti, con queste 4 categorie di alimenti: frutta, verdura, legumi e cereali.
2) Crearci uno scudo vitaminico attraverso il cibo:
Vitamina E (patata dolce, broccoli, mango).
Vitamina B6, che aiuta la memoria (mais, fagioli, riso).
Vitamina B12 (avena, latte di mandorla/soia, semi di zucca, spinaci, carote, asparagi, fagioli.
3) Fare associazioni mentali per ricordare le cose. Più sono buffe e ridicole, più aiutano a ricordare.

Altri consigli utili per la salute del nostro cervello nei post Come conservare la memoria, Come far crescere il nostro cervello, Supercibi per la memoria, I superpoteri dell’olio di cocco.

 

RINFORZATE LE VOSTRE DIFESE IMMUNITARIE

imagesNGPYU8UXPer rinforzare il nostro sistema immunitario non è necessario ricorrere a farmaci: basta avere un’alimentazione varia, ricca di cibi che siano in grado di farlo ed eventualmente aggiungere qualche integratore.
Dr. Oz ha elencato alcuni, che mi affretto a condividere con voi:

– Estratto di larice, che aiuta a ridurre i raffreddori.
– Olio di origano, in grado di eliminare i batteri cattivi che possono dominare l’intestino.
– Funghi giapponesi (enoki, shiitake, Oyster), ricchi di ergothioneine, un potente antiossidante, che non viene distrutto con la cottura.
– Crucifere (cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, lattuga), che aiutano a disintossicare il fegato e a creare un buon ambiente per le cellule immunitarie che vi abitano.
– Avocado: aggiungendolo alla dieta è un modo facile per supportare le funzioni delle ghiandole surrenali e il sistema immunitario. Contiene acidi grassi essenziali che aiutano la produzione e l’equilibrio degli ormoni.
– Zenzero (ginger), molto usato nella medicina ayurvedica: riscalda il corpo e aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie e ad abbattere l’acumulo di tossine negli organi, che aumentano il rischio di infezioni, specialmente polmonari. Purifica il sistema linfatico, che a sua volta è il sistema purificatore del nostro organismo.
– Ribes nero: contiene antociani, antiossidanti composti, che proteggono i nostri occhi e migliorano la visione notturna. Inoltre è ricco di vitamina C (5 volte più delle arance).
– Avena (fiocchi e farina): è un superalimento per la salute a lungo termine, perché è ricca di fibra solubile che cattura e trascina via il colesterolo cattivo LDL.
– Melograno: è ricco di acido ellagico e alagin punica, che combattono i danni da radicali liberi e contiene fitonutrienti che aiutano a preservare il collagene nella pelle.
– Semi di zucca: sono ricchi di magnesio e aiutano ad abbassare la pressione sanguigna, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.
– Estratto di salvia: aiuta a rimuovere il muco dal tratto respiratorio e calma la tosse. (1-2 gocce nel tè o in un po’ d’acqua calda).
– Uova: contengono ferro, biotina e vitamina C e combattono l’anemia, una riduzione dei globuli rossi che può causare la perdita dei capelli nelle donne.
– Graviola: tradizionalmente usata per uccidere i parassiti, migliora le funzioni epatiche, riduce la febbre, i raffreddori e rinforza il sistema immunitario. Una ricerca sulle acetogenine annonacee, dei composti naturali di cui è ricca, attribuisce alla graviola proprietà antitumorali. (ulteriori informazioni sulle sue molteplici proprietà in un post precedente).

LA MELATONINA NON E’ UN SONNIFERO!

untitledLa melatonina non è un sonnifero, ma un ormone molto potente! – ci mette in guardia il Dott. Michael Breus (esperto in medicina del sonno), ospite nello show del Dott. Oz.
Forse a qualcuno di voi è capitato di avere problemi di sonno e quando ha chiesto in farmacia qualcosa per dormire gli hanno dato la melatonina, perché E’ naturale, è una sostanza che anche il nostro corpo produce.
La melatonina – dice il Dott. Breus – non si deve prendere quando non si riesce a dormire, come si fa con i sonniferi. Infatti succede che si prende la pastiglia e dopo qualche ora si è ancora svegli oppure ci si addormenta e ci si sveglia dopo qualche ora, allora, convinti che sia una sostanza naturale, si prende un’altra pastiglia, aumentando così pericolosamente la quantità consentita e facendo innescare gli effetti collaterali (vertigini, nausea, irritabilità ecc.).

Per ragioni di marketing la melatonina viene venduta come sonnifero naturale, ma non è il prodotto adatto per farci addormentare, è un regolatore della fase sonno-veglia. Quando si cambia spesso il fuso orario (jetleg) oppure si fanno turni di lavoro notturno, la melatonina inganna il corpo, facendogli credere che sia notte. Altera l’orologio del nostro corpo, non induce il sonno. E’ un ormone, non una vitamina o un minerale, e va assunta con molta attenzione.
Considerata una sostanza naturale, si può pensare anche adatta ai bambini, ma non ci sono abbastanza studi per valutarne le conseguenze.
Le persone anziane, invece, potrebbero trarne beneficio, perché invecchiando la melatonina prodotta dalla ghiandola pineale si deteriora e si può assumere da 1/3 a 1/2 mg  un’ora e mezzo prima di andare a dormire, per un periodo non superiore a due settimane.

Per chi ha problemi di sonno il Dott. Breus suggerisce un esercizio di rilassamento muscolare progressivo:
Seduti, mani sulle cosce, occhi chiusi: inspirare profondamente contando fino a 4 ed espirare contando fino a 4.
Mantenendo questa respirazione, contrarre i muscoli per 5 secondi e poi rilassare, a partire dalla testa e scendendo lungo tutto il corpo (fronte, spalle, pugni ecc.). Questo esercizio rilassa il corpo e la mente e ci predispone al sonno.

I SUPERPOTERI DEL PREZZEMOLO

prezzemoloIl prezzemolo è uno degli alimenti considerati supercibi da Gillian McKeith, nutrizionista di prestigio in Gran Bretagna e dirigente della McKeith Clinic di Londra.
Ecco alcune proprietà di questa comune erba aromatica:

– Contiene una quantità elevata di betacarotene, flavonoidi (antiossidanti e nutrienti per la membrana delle cellule sanguigne),  vitamina B12, vitamina K e soprattutto vitamina C (più degli agrumi). Il precursore della vitamina B12 aiuta nella formazione dei globuli rossi e delle cellule, e previene le malattie degenerative.
– E’ ricco di minerali come calcio, ferro, fosforo, manganese e quasi tutti i micronutrienti. La combinazione tra fluoro e calcio crea una solida barriera protettiva per denti e ossa.
– Purifica il sangue e aiuta la milza, il fegato, i reni e le ghiandole surrenali.
– Essendo ricco di vitamine, minerali e acidi grassi essenziali, rafforza il sistema immunitario.
– Idrata, nutre e tonifica, riequilibra e attiva l’energia degli organi, migliorando la loro capacità di assimilare e utilizzare le sostanze nutritive.
– Il prezzemolo è ricco di clorofilla, che ha proprietà depurative, antibatteriche e antifungine.  Ricca di ossigeno, la clorofilla combatte i virus e aiuta i polmoni a liberarsi dai residui dell’inquinamento atmosferico.
– E’ un ottimo decongestionante e allevia stati infiammatori come la sinusite o altre malattie dell’apparato respiratorio. Inoltre aiuta la digestione e protegge le funzioni gastrointestinali.
– Il prezzemolo contiene l’acido essenziale alfa-linolenico, che scarseggia nella nostra alimentazione.
– L’attività enzimatica del prezzemolo aiuta la digestione delle proteine e dei grassi e rinfresca l’alito.
– E’ un rimedio efficace contro le affezioni renali e urinarie e favorisce l’eliminazione delle tossine dal sangue e dai tessuti renali.
– Combatte la ritenzione idrica e gli stati edematosi.
– Impedisce il riassorbimento del sale nei tessuti e favorisce l’eliminazione delle scorie. Per questo è indicato per le persone con calcoli biliari o gottosi.
– Ha proprietà cicatrizzante ed è indicato in caso di ulcera gastrica o altri disturbi dell’apparato gastrointestinale.
L’infuso di prezzemolo ha proprietà astringenti e ipotensive (si lasciano in infusione 2 cucchiaini di foglie o di radice macinata in una tazza di acqua bollente per 10-15 minuti; si prende una tazza tre volte al giorno, prima dei pasti).

Si consiglia di consumare una manciata di prezzemolo fresco 2-3 volte alla settimana (da aggiungere alle pietanze a fine cottura, così rimane crudo e conserva tutte le sue fantastiche proprietà).

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