Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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LA DIETA CHE FA RIPARTIRE IL METABOLISMO

images3FBYMZFI-300x168Allo show di Dr. Oz è tornata Haylie Pomroy, chiamata la dietologa delle star perché ha fatto dimagrire molti vip di Hollywood. Per più di 2o anni questa dottoressa ha studiato le cause per cui di prende peso o non si riesce a dimagrire e ha scoperto i motivi per cui il metabolismo rallenta, quindi ha elaborato una dieta che capovolge gli schemi biologici che l’hanno fatto rallentare.
Haylie Pomroy, come molti nutrizionisti e dietologi ultimamente, ha capito quanto il cibo sia determinante per il buon funzionamento del nostro organismo e cerca di usarlo come una vera medicina per facilitare la sua autoguarigione.
Il cibo non deve essere visto come nemico da temere ed evitare, ma come alleato che deve veicolare la perdita di peso.

La dieta di Haylie Pomroy è articolata in 3 fasi:
1) Nella prima fase si devono placare le ghiandole surrenali. Queste ghiandole sono generalmente associate allo stress. Sono ghiandole che producono ormoni, che a loro volta regolano le riserve di grasso corporeo, per esempio il cortisolo. In questa fase, che dura 2 giorni, si cerca di abbassare il livello di cortisolo. Il cibo di facile accesso calma le surreali, perché il corpo è in grado di estrarne i nutrienti con poco sforzo, quindi non si stressa. I carboidrati integrali sono i più indicati per questa prima fase, perché contengono zuccheri complessi, a lento assorbimento, che saziano e danno energia a lungo.
2) Nella seconda fase, che dura 2 giorni, si “aprono i magazzini del grasso”. Per fare questo si utilizzano le proteine magre: pollo, tacchino, pesce, pancetta di tacchino, avocado ecc. Le proteine sostengono un organo fondamentale per il metabolismo, il fegato, che ha la funzione di trasportare il grasso nel sangue (le proteine vengono trasformate in aminoacidi che vanno al fegato e il fegato raggruppa un particolare aminoacido, la carnitina, che preleva il grasso dai depositi e lo porta nel sangue, così che il corpo lo possa processare).
Attenzione, però: insieme alle proteine è fondamentale consumare verdure di colore scuro, che aiutano ad alcalinizzare gli  enzimi e a ridurre le infiammazioni. Quando si fa molto sport si producono molti acidi e si avverte gonfiore. La stessa cosa avviene quando si assumono molte proteine senza controbilanciarle con le verdure. I due cibi uniscono le forze e producono un effetto “sottovuoto”.
3) Nella terza fase, che dura 3 giorni, si potenzia il consumo dei grassi. Il cibo può far accelerare il metabolismo, ma servono quelli che lavorino sugli ormoni tiroidei, sugli estrogeni e sul cuore. Forse avete già sentito dire che per bruciare il grasso si devono mangiare grassi. Ai cibi della fase 2 si aggiungono grassi buoni, che stimolano il corpo a scomporre i grassi complessi: olio d’oliva, olio di cocco, olio di semi di uva, olio di lino, olio di canapa, frutta a guscio e semi. La frutta a guscio e i semi non vanno tostati, perché con il calore i grassi vengono danneggiati e il corpo li digerisce in modo diverso. Le mandorle crude, per esempio, aiutano a ridurre il punto vita, ma tostate vanno ad aumentare i depositi di grasso.  Una volta fatti entrare nel sangue, i grassi si trasformano e si bruciano molte più calorie. Inoltre si otterrà energia da quel grasso bruciato e il corpo creerà un sano equilibrio ormonale.
Questa dieta va ripetuta per 4 settimane, periodo in cui Haylie Pomroy promette una perdita di peso di 9 kg. Se non basta, la dieta si può prolungare fino al raggiungimento del peso desiderato, oppure si può fare una pausa e poi fare un altro ciclo di qualche settimana.

Avete capito la chiave di questa dieta? Confondere il metabolismo, come La dieta di Chris Powell! Dopo i primi due giorni l’organismo si calma, convinto che avrà carboidrati (e quindi zuccheri) a sufficienza e aumenta il metabolismo, così che nella seconda fase si brucia di più. Quando il corpo comincia a preoccuparsi per la mancanza di energia, ecco che arriva la terza fase con i grassi e poi tutto ricomincia.
Questa dieta mi sembra valida perché non prevede l’assunzione di sostanze chimiche, non produce carenze nutrizionali e si basa su cibi sani, che dovrebbero far parte della nostra alimentazione quotidiana.

Provate e ditemi come sta andando! 🙂

 

IL PIANO DIMAGRANTE DEL Dott. MacDONALD

lo scalatoreIl Dott. Mark MacDonald,  ospite nel programma del Dott. Oz, è stato uno sportivo che per un infortunio ha dovuto  rinunciare alla sua attività sportiva. In breve tempo ha preso più di 20 kg e non riusciva a perderli, nonostante le diete. Dopo ricerche ed esperimenti, ha trovato la chiave (di cui ha parlato nel libro Body Confidence).
La conclusione a cui è arrivato è che per trasformare il corpo in una macchina brucia-calorie si deve agire sugli zuccheri nel sangue. Quando la glicemia è bilanciata, lo sono anche gli ormoni che permettono al corpo di rilasciare i grassi accumulati. In questo modo la perdita di peso diventa permanente.
La riduzione drastica delle calorie, come fanno i più volenterosi quando decidono di perdere peso, non serve. Al contrario, il corpo percepisce una carenza alimentare e corre ai ripari mettendo da parte i grassi e consumando la massa muscolare. Quindi parte dei chili persi sono in realtà di  massa magra, non di grasso. Dando invece al corpo ciò di cui ha bisogno, si otterrà un dimagrimento permanente.
Secondo il Dott. MacDonald, per stabilizzare la glicemia dovremmo imparare a mangiare “all’insegna del numero 3”.
Ecco 3 punti da rispettare:
1 –  Imparare a mangiare ogni 3 ore. Alimentando il nostro corpo in modo costante, non avrà timore di carenze e rilascerà il grasso accumulato.
2 – Dividere il pasto in 3: 1/3 proteine, 1/3 grassi e 1/3 carboidrati.
3 – Bere 3 litri di acqua al giorno, in cui si aggiunge estratto di cannella. L’acqua aiuta a eliminare le tossine e la cannella stabilizza lo zucchero nel sangue (aiuta le cellule a ricevere l’insulina, che abbassa il livello di zucchero nel sangue e aiuta a metabolizzare meglio il cibo). Quello che ci interessa non è tanto cosa mangiamo, ma come lo metabolizziamo – spiega il Dott. MacDonald.

Ecco una giornata tipo:
Colazione
Frittata di albumi con verdure (proteine), farina d’avena (carboidrati) e pancetta di tacchino (grassi, che possiamo sostituire con avocado, secondo me).
Pranzo
Un hamburger di tacchino (proteine), pane (carboidrati), avocado (grassi) e verdure a volontà.
Cena
Una bistecca di manzo (proteine), patate dolci (carboidrati), panna acida magra (grassi) e verdure.

Le verdure non creano picchi glicemici e fanno gustare al meglio il cibo.
Lo spuntino, che possiamo portare con noi, è importante per mantenere i livelli di zucchero costante, da scegliere tra:
– Mela, frutta secca e tacchino affumicato.
– Yogurt greco, semi di girasole, mirtilli rossi.
– Una barretta proteica.
Oltre ai 3 punti base sopra indicati, dobbiamo prendere ancora qualche accorgimento:
1 – Dobbiamo prenderci un giorno di pausa (trasgredire serve a perdere peso), ma dobbiamo usare un piccolo “trucco”: dobbiamo consumare 85 g di proteine prima di ogni trasgressione, per ridurre gli effetti negativi.
2 – Un’altra cosa importante è allineare la colonna vertebrale. La colonna dorsale controlla i nervi e il sistema digestivo. Se metabolizziamo bene il cibo, bruciamo grasso e perdiamo peso. Per fare questo, Mark MacDonald suggerisce di scivolare avanti e indietro appoggiati con la schiena su un rullo di gommapiuma, per 3 minuti al giorno.
3 – Dobbiamo esercitare i muscoli bianchi (veloci e forti) e quelli rossi (lenti e resistenti), allenandoci in modo mirato, per bruciare più grasso.
Per i muscoli bianchi un esercizio molto indicato è quello dello scalatore: appoggiati sulle mani e sulle punte dei piedi, portare a turno avanti un piede, imitando la “scalata” per 30 secondi, pausa 30 secondi e ripetere per 5 minuti.
Per i muscoli rossi  alternare squats laterali (fare lo squat, poi fare salto laterale e fare l’altro squat) con una breve corsa veloce avanti e indietro, per altri 5 minuti.
Tutto questo richiede circa 10 minuti al giorno.
Mi sembra fattibile!

 

 

7 GIORNI CON IL CICLO DEI CARBOIDRATI

Chris PowellHo parlato già dei carboidrati di Chris Powell nel post Dimagrire con i carboidrati e Alternate carboidrati e proteine per dimagrire, ma ritorno volentieri sull’argomento perché Dott. Oz considera questo programma valido perchè ha ragioni scientifiche alla base e poi i risultati che ha ottenuto non lascia dubbi sull’efficacia.
Ecco le spiegazioni di Chris Powell:
Il programma di 7 giorni aiuta a liberarci dalla dipendenza da carboidrati, che sono considerati “ammazza dieta”, perché quando li ingeriamo provocano la stessa reazione delle droghe e non riusciamo più a smettere di mangiare, quindi è normale che si faccia fatica a dimagrire. (Infatti non succede mai che ci ingozziamo di pesce e broccoletti, ma di cibi dolci o salati).
I carboidrati vengono trasformati in zucchero e quelli lavorati si trasformano in zucchero ancora più in fretta. Lo zucchero entra nel flusso sanguigno e quando raggiunge il cervello avviene una reazione chimica potente: si libera serotonina,  un ormone del buonumore e del benessere. Questi effetti scompaiono abbastanza in fretta, però, e noi abbiamo di nuovo desiderio di carboidrati. (vedi post L’indice glicemico e la fame). Come dice Chris Powell, è come stare sulle montagne russe. Sembra che non basti mai e finiamo per mangiare troppo. Introduciamo troppe calorie e il nostro corpo immagazzina quelle in più, sotto forma di grasso. Per questo motivo i carboidrati sono considerati la principale causa che ci impedisce di dimagrire. Sapendo questo, viene spontanea la soluzione: abolire i carboidrati.
Sono state formulate molte diete senza carboidrati negli ultimi 20 anni (per esempio la Atkins), ma non hanno funzionato. Eliminando i carboidrati dalla dieta si ottengono risultati in tempi brevi e gratificazione, ma a lungo andare tende ad essere dannoso per la salute ed è controproducente perché rallenta il metabolismo e diventa sempre più difficile dimagrire. In più prima o poi si ricomincia a consumare i carboidrati e si riprende il peso perso, con gli interessi. I carboidrati sono una fonte di energia per l’organismo, ne abbiamo bisogno. Nessuno può rinunciarvi per sempre!
Con il metodo di Chris si cerca di manipolare, rieducare e ingannare il nostro corpo.
Il suo piano è bello perché si possono mangiare i carboidrati e bruciare le calorie!

(Prossimamente parlerò del suo piano di 7 giorni più dettagliatamente.)

UOVA A COLAZIONE PER DIMAGRIRE

Timothy Ferriss, nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo, parla delle uova come valido aiuto nella dieta dimagrante.
Le uova forniscono proteine, grassi buoni, vitamine A,D,E e minerali come ferro, e zinco.
Le uova a colazione forniscono energia e saziano a lungo, impedendoci di arrivare troppo affamati all’ora di pranzo.
Le loro virtù vanno oltre: aiutano a dimagrire!

Diversi esperimenti hanno evidenziato che mangiare uova produce un aumento del metabolismo basale e di conseguenza una maggiore perdita di peso.
In uno di questi esperimenti un gruppo di donne in sovrappeso ha consumato per otto settimane ogni giorno due uova per colazione, mentre un altro gruppo no. Il risultato è stato che le donne che hanno consumato uova a colazione hanno perso il 65%  di peso in più rispetto al gruppo che non le ha consumate.
Non solo, ma da questo esperimento si è capito che le uova aiutano a perdere il grasso addominale, infatti hanno constatato una riduzione più elevata dell’83% della circonferenza vita.
Un’altra cosa importante è che non sono state rilevate differenze significative nei livelli di colesterolo LDL, HDL e dei trigliceridi.

Il tuorlo contiene colina, che aiuta e protegge il fegato e favorisce il dimagrimento. La colina viene metabolizzata come betaina, che riduce lo stato infiammatorio causato dallo stress ossidativo.

Io sapevo che le uova contengono molto colesterolo e che dobbiamo limitarne il consumo a 2-3 alla settimana. Ultimamente le hanno rivalutate, dicono che il loro colesterolo è facilmente metabolizzabile. I loro grassi, anche se di origine animale, sono costituiti soprattutto da grassi monoinsaturi e polinsaturi, che sono benefici per l’organismo. Inoltre contengono lecitine, ottimi emulsionanti dei lipidi, che favoriscono il trasporto inverso del colesterolo, cioè dalle arterie al fegato, aumentando l’attività del colesterolo buono HDL.
Tim raccomanda le uova biologiche, dice che contengono meno colesterolo.

Le galline meno stressate fanno uova più sane!

SAI QUANTA ACQUA BERE?

Sapete che siamo fatti per il 70% di acqua?Bere acqua per dimagrire
Durante il giorno, e anche la notte, ne perdiamo molta attraverso il sudore, l’urina e il fiato e quindi dobbiamo avere cura di reintegrarla costantemente.
Se durante il giorno avete desiderio di dolci, mal di testa nel pomeriggio oppure una stanchezza inspiegabile, potrebbe darsi che siate disidratati.
Certi cibi come le proteine animali, le bevande gassate o il caffè rendono il nostro sangue più acido e l’acqua lava via le tossine dal nostro organismo.
Inoltre l’acqua accelera il metabolismo e questo significa che bruciamo più calorie ed è quello che la maggior parte di noi vuole!
Margherita Enrico, nel suo libro La scienza della giovinezza, dà persino la formula per trovare quanta acqua dobbiamo bere:

La vostra altezza in centimetri più il vostro peso in chili, diviso cento.
Per esempio se siete alti 170 cm e pesate 70 kg, dovreste bere 2,4 litri al giorno (170+70:100).

Deepak Chopra  e lo yogi Cameron Alborzian consigliano di bere un bicchiere d’acqua calda al risveglio, secondo la tradizione ayurvedica. Questo aiuta il nostro corpo a risvegliarsi dolcemente, come se ricevesse un bel massaggio. In più l’acqua calda calma l’appetito. Infatti quando si sta seguendo una dieta dimagrante e arriva un languorino è bene bere un bicchiere di acqua calda.

Doctor Oz consiglia un bicchiere di acqua calda con uno spicchio di limone al risveglio, per stimolare il tratto gastrointestinale e la peristalsi, e aspettare 30 minuti prima di fare colazione.

Dobbiamo avere sempre con noi una bottiglia d’acqua e sorseggiare spesso. Se l’acqua non è molto invitante per voi potete darle sapore aggiungendo fette di limone o lime (post Bevanda bruciagrassi), qualcuno ama il sapore del cetriolo,  oppure potete prepararvi delle tisane o del tè verde.
Io aggiungo zenzero fresco all’acqua, che dà un sapore molto gradevole, oltre le sue molteplici proprietà benefiche (è antiossidante, antinfiammatorio, ipotensore, disinfettante).

LA DIETA OMG DI VENICE A. FULTON

OMG, per un effetto ottico, può far pensare a una dieta geneticamenteDieta OMG
modificata, vero? Invece sta a significare “Oh My God!”, cioè l’esclamazione
che faremo ogni volta che ci guarderemo allo specchio e vedremo i
progressi che ci portano sempre più vicini all’obiettivo (belli e magri).
Così promette Venice Fulton, nutrizionista e personal trainer di successo,  che ha fatto mettere in forma tante star e ha collaborato con Men’s Health e Celebrity Bodies.
La dieta che propone con il suo libro La Dieta OMG  dovrebbe far perdere da 5 a 10 kg in 6 settimane, a seconda del livello che si sceglie di seguire.
I livelli sono tre: Onda (5kg), Fiamma (7,5 kg) e Terremoto (10kg), che sarebbe Normale, Medio e Avanzato, e si può scegliere in base al peso che dovremmo perdere o alla forza di volontà che abbiamo.
Una dieta dimagrante parte sempre da un programma alimentare da curare. La sua dieta prevede sia carboidrati, sia proteine, ma deve rispettare certe quantità:

Le proteine devono sempre riempire metà del nostro piatto (di dimensioni medie!). Quando si sceglie un cibo proteico, optare per quelli con la maggiore quantità di proteine ed evitare le salse (che aggiungono carboidrati).
I carboidrati: per regolarci con la quantità da consumare, Venice ci suggerisce un’immagine mentale realizzata con 2 iPhone (o Blackberry) affiancati e altri 2 sovrapposti  (4 in tutto) oppure 10 DVD impilati (senza le custodie!). Le verdure si possono mangiare liberamente, ma la frutta – ricca di fruttosio – andrebbe limitata (1-3 frutti, a seconda del livello che si sta seguendo) e mangiata solo ai pasti.
Per chi non sta tanto bene con la visualizzazione, Fulton dà anche l’opzione grammi: 120 al giorno per Onda, 90 per Fiamma e 60 per Terremoto, diversi dalle verdure.
L’apporto totale giornaliero di carboidrati è il fattore dietetico che più influisce sul vostro successo – scrive Venice – ed è essenziale che restiamo al di sotto di queste quantità massime giornaliere.
Dobbiamo fare attenzione alle bevande gassate, drink e succhi di frutta, che aggiungono zuccheri (carboidrati) alla nostra dieta senza che ce ne accorgiamo.

Il movimento è parte integrante del programma e si devono fare almento 30-45 (anche 60) minuti al giorno, soprattutto nella prima parte della giornata. Non è necessario frequentare palestre o avere attrezzi costosi. Bastano degli elastici o manubri. Variare gli esercizi di ginnastica è importante, perchè il nostro corpo si abitua e tende a risparmiare energie, ma soprattutto dobbiamo fare quello che più ci piace. L’importante è far muovere più muscoli possibile contemporaneamente. Per esempio camminare fa muovere più muscoli (gambe, glutei, fianchi, schiena e braccia) di quanto non faccia l’andare in bici (che interessa di più le gambe).

Fin qui sembra una dieta abbastanza comune, ma la sua particolarità (e forse chiave di successo) comincia ora, con delle regole che a volte vanno in collisione con i suggerimenti di altri nutrizionisti e personal trainer:

Saltare la colazione del mattino. Dopo il turno di notte, in cui il nostro corpo ha speso energia per mantenerci in vita, le riserve si sono esaurite. Fare movimento al mattino richiede energia e se non abbiamo più riserve (nei muscoli, nel sangue e nel fegato) il nostro corpo é costretto ad attingere per forza alle riserve di grasso che abbiamo.

– Aspettare 15-30 minuti prima di mangiare dopo aver fatto esercizio fisico. Appena mangiamo qualcosa il nostro corpo capisce che arriva nutrimento e smette di bruciare il grasso dei depositi, per preservarlo in caso di carestia. Comincia a secernere insulina e a consumare le calorie provenienti dal cibo per fornire energia al cervello e ai muscoli e mette da parte sotto forma di grasso quelle che avanzano. Se aspettiamo a mangiare, il nostro corpo sarà costretto a consumare ancora grasso corporeo.
Fare almeno 15 minuti di movimento prima di ogni pasto e aspettare altri 15 – 30 minuti prima di mangiare (a seconda del livello che seguiamo) deve diventare una regola fissa.

Fare solo 3 pasti al giorno (niente spuntini). Secondo Fulton è difficile consumare spuntini senza sforare con le calorie. In più con un intervallo più grande tra i pasti il corpo sarà costretto ad attingere alle riserve di grasso per produrre energia.

– Fare un bagno freddo al risveglio. Il nostro corpo consuma energia per mantenerci a una temperatura di 36-37°. L’acqua raffredda il corpo molto più rapidamente dell’aria e più ci raffreddiamo, più il nostro corpo consuma energia per mantenerci caldi. Il freddo attiva il tessuto adiposo bruno, che fa bruciare grasso per produrre energia.
Inizialmente l’acqua dovrebbe avere 20° e ogni settimana si dovrebbe scendere di 1°, fino ad arrivare a 15°. (D’estate l’acqua fredda esce dal rubinetto già a 20°, anche di più!).
Le immersioni dimagranti non devono superare i 15 minuti, così distribuiti: 2 minuti in piedi, 3 minuti seduti e 5 minuti (10 per Fiamma) sdraiati. Aiuta a bruciare calorie per almeno 9 ore.
In alternativa si può fare una doccia fredda oppure mettersi un sacchetto di ghiaccio intorno al collo e nella zona alta del torace.
Anche Tim Ferriss suggerisce questo “trucco”, di cui ho parlato nel post “Ghiaccio per dimagrire”.
Il bagno freddo fa alzare un po’ la pressione (ritorna normale in 1-2 ore), ma è meglio stare attenti alle controindicazioni.
Per quanto riguarda l’acqua fredda, è meno difficile di quanto si creda: passato lo shock iniziale non si sente più e dopo rimane una bella sensazione rinvigorente.

– Bere caffè, che Venice Fulton chiama oro nero. La caffeina fa aprire le cellule adipose e le induce a svuotare il loro grasso nel circolo sanguigno, che andrà poi ad alimentare i muscoli. L’effetto della caffeina dura 5-6 ore. Non dobbiamo usare zucchero (neanche dolcificanti) o latte, che verrebbero interpretati come cibo dal nostro organismo e farebbero rilasciare insulina, l’ormone che ha il compito di distribuire le calorie derivate dal cibo e mettere da parte sotto forma di grasso quelle in eccesso. Quando c’è insulina in giro non si consumano le riserve di grasso!

Anche se non si possono applicare tutti questi “trucchi” non bisogna rinunciare del tutto: anche solo qualcuno può aiutarci a perdere peso, specialmente se stiamo attenti all’alimentazione e al movimento!

 

BEVANDE BRUCIAGRASSI

Bevanda bruciagrassiQuesta è una delle bevande preferite del Dr. Oz, che stimola il metabolismo:

In una caraffa mettete: 8 tazze di tè verde, un mandarino a fette, un bel po’ di menta fresca e del ghiaccio.
Il tè verde velocizza le funzioni metaboliche, essendo ricco di caffeina. Inoltre è’ ricco di polifenoli, ottimi antiossidanti, che aiutano a prevenire malattie degenerative e il cancro.
Il mandarino migliora l’attività dell’insulina e rende l’organismo più sensibile agli ormoni che regolano l’aumento di peso. La ricetta prevede il mandarino, ma nella dimostrazione sembrava più un’arancia. I0 ho messo l’arancia perchè non avevo il mandarino al momento.
Le arance hanno proprietà digestive e contengono vitamina C e bioflavonoidi, sostanze che aiutano la ricostruzione del collagene del tessuto connettivo e rinforzano le ossa e le cartilagini.
La menta valorizza il sapore senza aggiungere calorie e stimola il rilascio di bile, che è funzionale alla corretta digestione dei grassi nell’intestino.
Il ghiaccio probabilmente lo mette perchè gli americani lo usano sempre, ma a me viene in mente il beneficio che il freddo può portare: per riscaldare il tè alla nostra temperatura corporea (37°C circa), il nostro organismo brucia qualche caloria.

Mi sembra una piacevole bevanda, si sente l’aroma dell’arancia e della menta. L’ho preparata in fretta ed è anche una interessante alternativa al caffè quando qualcuno ti viene a trovare.

Un’altra versione è congelare succo di limone con menta spezzettata e mettere 3 cubetti in 1 bicchiere d’acqua, da prendere 2-3 volte al giorno. Il limone è alcalino e contiene vitamina C, un potente antiossidante.

Spesso la linea è appesantita a causa del sale, che provoca ritenzione idrica. Ecco un altro drink adatto: mescolate succo di melograno, lime e qualche goccia di tabacco. Il melograno contiene magnesio e potassio, che contrastano l’assorbimento del sale. Il tabasco è a base di peperoncino piccante, che contiene capsaicina, in grado di stimolare il metabolismo.

Contro il gonfiore e per la corretta funzione dell’intestino Dr. Oz ha proposto un frullato con latte di mandorla, fragole e lamponi (ricchi di fibra), cioccolato fondente in scaglie e ghiaccio.

Trovate quello che più vi piace, così bevete tanto e vi mantenete ben idratati e in forma!

L’ABBUFFATA DI TIM

In un post precedente ho parlato della dieta slow-carb di Timothy Ferriss, che prevede come ultima regola quella di prendersi un giorno di libertà alla settimana, in cui non ci sono limiti al cibo.
Quando si segue una dieta si mangia generalmente poco, ma non si riesce a resistere a lungo e si cade in tentazione, poi si ritorna alla dieta pentiti. Per un po’. Questo è lo yo-yo.
Cercare di mantenere a lungo una dieta restrittiva significa trasformare lo yo-yo in un meccanismo patologico e incontrollabile.
Meglio cercare di prevenirlo programmando in anticipo degli eccessi alimentari, senza sensi di colpa e mortificazioni.
Il metabolismo tende ad adeguarsi alle carestie o alle diete in generale e rallenta, quindi “svegliarlo” periodicamente lo può disorientare.
E’ importante aumentare bruscamente l’apporto calorico una volta alla settimana. In questo modo si scatena una serie di reazioni omonali che favoriscono il dimagrimento. Ma i benefici psichici superano perfino quelli ormonali e metabolici.

Ogni qualvolta ci venga in mente il desiderio irresistibile di un particolare cibo, possiamo dire “sì, lo potrò mangiare, ma non subito.”
Ogni desiderio si può aggiungere alla lista per la grande abbuffata settimanale e questi alti e bassi programmati anzichè rallentare i progressi, li accelerano.
Ovviamente il peso aumenta, ma sparisce abbastanza in fretta.
Se si riprende troppo peso o ci si stabilizza, Tim suggerisce di iniziare il giorno libero con una prima colazione altamente proteica e riservare la “festa” per pranzo e cena. Prima del pasto successivo si dovrebbe bere succo di pompelmo, che abbassa la glicemia, e consumare 1 cucchiaino e mezzo di cannella, che rallenta l’assorbimento degli zuccheri.
Un suo consiglio molto importante è quello di consumare i pasti liberi fuori casa o comunque di liberarsi del cibo “cattivo” entro la cena, in modo da riprendere la dieta senza tentazioni.
Tim dice di abbuffarsi esageratamente, e questo lo fa stare più calmo nei giorni successivi.

Non avrei il coraggio di esagerare di proposito, ma credo che avere un giorno di baldoria settimanale rende una dieta meno pesante.

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