Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “novembre, 2015”

10 COSE CHE POSSIAMO FARE PER I NOSTRI POLMONI

Fumo e cancro ai polmoniI polmoni sono essenziali per la nostra sopravvivenza e dobbiamo prendercene cura.
Ormai tutti sanno quanto sia dannoso il fumo di sigaretta, ma anche nell’ambiente ci sono sostanze tossiche che si possono accumulare nei polmoni e causare problemi all’apparato respiratorio.
La formazione di muco è un segnale che i nostri polmoni possono essere sporchi.
Non possiamo fare molto per l’aria che respiriamo (cioè si potrebbe, ma questo è un altro capitolo), ma possiamo prendere alcuni accorgimenti nell’immediato, che dipendono solo da noi:
1) Evitare i luoghi in cui possono esserci agenti inquinanti.
2) Evitare di inalare gli effluvi dei detergenti e i deodoranti. Usare detergenti naturali, come aceto, bicarbonato e succo di limone.
3) Limitare il consumo di alimenti che possono causare infiammazioni, intolleranze e allergie, come carne, latticini, zucchero raffinato, caffè e alcol.
4) Bere molta acqua e tisane a base di erbe antinfiammatorie, come timo, rosmarino, malva, rosa Altea e sciroppo di grindelia.
5) Consumare frutti ricchi di vitamina C, come limone, pompelmo, arance, kiwi, ananas ecc. e di  carotenoidi (precursori della vitamina A) come carote, barbabietola, melone, pesche, pomodori ecc.,  che hanno effetto antiossidante e antinfiammatorio sulle mucose e rinforzano il Sistema Immunitario
6) Consumare frutti ricchi di potassio, che regola i liquidi nell’organismo. Un frullato con banana, papaya e latte di mandorla è ideale.
7) Evitare materiali tossici nell’arredamento (tende, tappeti, materasso, tappezzerie o pittura per pareti, preferire le piastrelle alla moquette ecc.)
8) Evitare che nelle vostre case ci sia un’ umidità eccessiva, che genera muffe.
9) Consumare aglio, che è un antibiotico naturale, elimina le sostanze nocive e previene il cancro. Anche il mirtillo ha la proprietà di uccidere i batteri nei polmoni e di prevenire le infezioni.
10) In caso di disturbi all’apparato respiratorio, fare suffumigi con 5-10 gocce di essenza di eucalipto in acqua bollente. Ispirare i vapori per 15 minuti e poi stare al caldo.

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IL SEDANO, ALLEATO NELLE DIETE

SEDANO FRESCOUn proverbio antico dice
Se sapesse il valore del sedano il contadino,
ne riempirebbe l’intero giardino.

Il sedano, infatti, è conosciuto da tempo per le sue molteplici proprietà benefiche. Già nel Medioevo si usava per curare la depressione (malinconia) e le ferite aperte.
Il suo valore energetico è basso, solo 20 calorie per 100 g, ma sazia perché è ricco di fibra, quindi è un fedele compagno di dieta. La fibra accelera il transito intestinale e aiuta ad abbassare i trigliceridi e il colesterolo.
Il sedano ha un buon sapore, è succoso e si presta bene per spuntini a crudo, per esempio con un po’ di hummus o del formaggio magro spalmabile, facendo evitare altri spuntini più calorici ed evitando l’accumulo di calorie.
Il sedano, però, ha anche altre proprietà nutrizionali, per esempio è ricco di minerali come sodio, fosforo, calcio, ferro e rame.
Contiene anche potassio, che regola i liquidi nell’organismo e con il suo effetto diuretico è in grado di abbassare la pressione sanguigna. Contiene inoltre magnesio, che ha un effetto calmante e antidepressivo, tonico sul Sistema Nervoso.
Il sedano contiene anche vitamina C, antiossidante e stimolante del Sistema Immunitario, Vitamina K, utile per le ossa e per la coagulazione del sangue, in quantità minore vitamina A, alcune vitamine del gruppo B e vitamina E, con effetto antinfiammatorio.
Il sedano è considerato afrodisiaco, perché ricco di fitonutrienti che stimolano le ghiandole surreali e ormonali.
Ha proprietà digestive, grazie alla sedanina, stimola le secrezioni enzimatiche e riduce il gonfiore addominale. Inoltre contiene luteolina, un flavonoide antiossidante, che protegge il nostro cervello dalle infiammazioni.
Le sue proprietà disintossicanti e antinfiammatorie sono di aiuto per curare disturbi come acne, infezioni urinarie, bronchite, gotta ecc.
Una cura a base di succo di sedano centrifugato per 20 giorni attenua i dolori reumatici. In caso di congiuntivite, il succo di sedano mescolato con acqua può essere messo direttamente nell’occhio, come un collirio. Il succo, per la sua azione disinfettante e cicatrizzante, si può applicare direttamente sulle ferite. Applicato sulla pelle, ha un’azione tonificante.
Le foglie di sedano possono essere usate per fare un cataplasma in caso di contusioni.
Il sapore aromatico del sedano lo rende adatto per minestre, stufati e insalate (per esempio insieme con carote a julienne, mela a dadini, noci, olio d’oliva, sale e pepe).

La radice si usa per decotti, con azione depurativa, antiurica, antireumatica, contro calcoli renali e per curare la bronchite (con un po’ di miele, la mattina).
I frutti in infusione (dopo i pasti) attenuano i gonfiori addominali.
Chi vuole evitare il sale, può preparare un  sostituto:
sale di sedano
– Tritare il gambo e le foglie,
– Stendere il trito sulla placca da forno foderata di carta,
– Infornare in forno già caldo a 100°C per almeno 3 ore.
– Frullare il sedano secco, rimetterlo sulla carta da forno e lasciarlo riposare per altre 2 ore.
-Se è perfettamente asciutto, invasare in barattoli di vetro.
– Si conserva per qualche mese.

COME PROCURARSI LA DOPAMINA

images0M4M2B18Oggi, allo show di Dr. Oz, è intervenuto Bryce Wylde, un nutrizionista conosciuto a livello mondiale per il suo impegno nella ricerca, in cui coniuga la scienza con il mondo delle terapie olistiche.
Il Dott. Bryce Wylde ha studiato a lungo il fenomeno della fame incontrollabile, che porta a sovrappeso e obesità. Ha scoperto così che nel nostro cervello ci sono delle sostanze chimiche che controllano il nostro appetito, in particolare il neurotrasmettitore della dopamina, che determina i tipi di cibo che ci tentano e la quantità che ne ingeriamo.
Partendo da questo presupposto, ha studiato il tipo di alimentazione che può regolare il livello di dopamina nel nostro organismo, in modo sicuro, efficace e naturale.
I risultati sono incredibili: migliora l’umore, passa la fame incontrollabile, si perde peso e lo si mantiene a lungo.
La dopamina determina il nostro umore e soprattutto ci permette di sentire piacere e benessere. Alcuni alimenti sono in grado di aumentare la dopamina nel nostro organismo. Per esempio a tutti noi (o quasi) piace il cioccolato, oppure un caffè la mattina: non è per lo zucchero o per la caffeina, come si potrebbe pensare, ma perché questi alimenti sono in grado di facilitare il rilascio di dopamina. Quando aspettiamo ansiosi una mail e poi la riceviamo, siamo felici: è il neurotrasmettitore della dopamina che ci permette di provare piacere.
I livelli bassi di questo ormone causano una fame incontrollabile. Quando mangiamo, specialmente carboidrati raffinati, stiamo bene (fanno aumentare la dopamina) e cosa facciamo per stare meglio? Mangiamo ancora di più!  Il picco di dopamina è al massimo, ma dopo il picco arriva un calo brusco. La dopamina scende drasticamente e allora cosa facciamo? Ci viene una fame incontrollabile e ci mettiamo a mangiare altri cibi di quel tipo: altro picco di dopamina e altro crollo che segue.
La scienza ha scoperto che all’organismo non piace questa alternanza di picchi e crolli. Il nostro corpo, nella ricerca di un equilibrio, agisce sul recettore della dopamina, frenandolo. E’ per questo motivo che chi mangia cibo spazzatura si trova con un deficit di dopamina, che crea un desiderio di cibo inappagabile.
La chiave è mantenere stabili i livelli di dopamina. Cosa possiamo fare? Mangiare! Trovare degli alimenti che mantengano sazi e che rallentino  l’abbassamento di questo ormone.
Nella sua ricerca, Bruce Wylde ha scoperto che questi alimenti sono quelli che contengono tirosina, un precursore della dopamina. La bella notizia è che sono cibi semplici, poco calorici, sani e a portata di mano: fave verdi, pollo, anatra, edamame (vedi post), avena, germe di grano, alghe, ricotta magra, cioccolato (20 g) ecc. Più spesso mangiamo questi cibi, meno saremo preda della voglia di ingozzarci.
Oltre questi alimenti, Bruce Wylde suggerisce degli integratori:
Tirosina. Questo integratore aiuta, qualunque dieta si segua, perché riduce la fame e la rende più facile. Più tirosina significa più dopamina, che fa bene al cervello (500-1000 mg al giorno).
Omega 3 DHA, che potenzia gli effetti della tirosina. Inoltre aiuta il cuore e fa abbassare il livello di colesterolo nel sangue.
Questi integratori vanno assunti assieme la mattina, prima della colazione, per evitare che si interferisca con altre proteine che ne ridurrebbero l’assorbimento.
La cura si deve fare per 4-6 settimane.

P.S. Cosa ti aspettavi? 😉

MAGNESIO PER PREVENIRE LA SINDROME METABOLICA

OBESITA' INFANTILELa Sindrome Metabolica è uno stato clinico che comprende una serie di disturbi che si presentano contemporaneamente, per esempio:
– Pressione sanguigna superiore a 130/85
– Glicemia a digiuno superiore a 110
– Trigliceridi superiori a 150
– Colesterolo “buono” HDL inferiore a 40 per gli uomini e a 50 per le donne.
– Circonferenza addominale superiore a 102 cm per gli uomini e a 88 cm per le donne (qualcuno dice 81).

Avete qualcuno di questi valori?
Se avete 3 Sì, potreste essere a rischio di Sindrome Metabolica. Questa patologia predispone a malattie cardiovascolari e metaboliche (obesità, grasso addominale, ipertensione, trigliceridi alti, ipercolesterolemia, iperglicemia. Quando il livello di zucchero nel sangue è alto, il pancreas è costretto a produrre quantità elevate di insulina, e col tempo si può arrivare alla resistenza a questo ormone e al diabete, oppure a uno squilibrio nel metabolismo dei grassi e a una predisposizione alla steatosi epatica (fegato grasso), malattie a livello renale o del pancreas ecc.
E’ di primaria importanza contrastare la Sindrome Metabolica.
La causa principale è il sovrappeso: più è elevato, maggiore è il rischio.
Il sovrappeso in generale è conseguenza di uno stile di vita errato: alimentazione scorretta (ricca di grassi, specialmente saturi, di zuccheri, di carboidrati semplici (raffinati), poca fibra, poche verdure e frutta) e vita sedentaria.
Cambiando lo stile di vita (e in questo blog trovate molti consigli utili), migliorerete la vostra salute.
Il Dott. Filippo Ongaro ci dà una buona notizia: abbiamo un alleato, il magnesio, che aiuta a prevenire la Sindrome Metabolica.
Ricercatori dell’Indiana University (statunitense) e della Jikei University (giapponese) hanno effettuato 6 studi su più di 24 mila soggetti e più di 6 mila casi di Sindrome Metabolica, il cui risultato è stato pubblicato su Diabetic Medicine, e hanno constatato che un maggior apporto di magnesio riduce del 30% il rischio di sindrome metabolica.
Inoltre la National Institutes of Healt (USA) afferma che il magnesio è coinvolto in più di 300 reazioni biochimiche nel nostro organismo ed è fondamentale per il Sistema immunitario, per un battito cardiaco regolare, per le ossa, per  i nervi e per i muscoli.
Per fortuna molti alimenti sono ricchi di magnesio, per esempio ortaggi a foglia verde, cereali, legumi, semi di sesamo, menta, cocomero, arachidi, mandorle, semi di zucca, noci brasiliane, semi di girasole, basilico, semi di lino, erba cipollina, cacao ecc.
Ancora una volta troviamo la farmacia in cucina.
Una volta acquisita la consapevolezza, il resto è facile! 🙂
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IN FORMA PER LE FESTE

untitled-2Se avete qualche chilo da perdere per poter indossare il vostro vestito preferito, ecco una dieta che vi richiede due settimane di tempo. E’ stata elaborata dal Dr. Oz e il suo team e promette di far perdere peso e di disintossicare l’organismo.
Ecco le regole:
– Eliminate tutti gli alimenti che fanno male e rendono grassi (dice Dr. Oz): grano e i suoi derivati, dolcificanti artificiali, bevande gassate, zucchero bianco e dolci, caffè (specialmente preso con zucchero e latte), formaggi, latticini e alcol.
– Consumare 180 g di proteine magre  (petto pollo, tacchino, pesce). Le proteine aiutano a mantenere tonica la massa muscolare.
– E’ permessa mezza tazza di riso integrale al giorno o altri carboidrati a basso indice glicemico (quinta, miglio, amaranto ecc.).
– Consumare con moderazione olio d’oliva e/o avocado.
– E’ permesso consumare yogurt greco con grassi al 2%.
– Si possono consumare a volontà tutte le verdure a basso indice glicemico: carciofi, asparagi, germogli di soia, broccoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, sedano, cetriolo, daikon, melanzane, porri, lenticchie, ceci, fagiolini, fagioli, cipolle, funghi, piselli, peperoni, zucca, ravanelli, pomodori, zucchini, cavolo, insalata verde di tutti i tipi, spinaci, rucola, radicchio.
Questi ortaggi sono la chiave per perdere peso perché sono pieni di fibre e proteine e hanno una digestione più lenta, dando la sensazione di sazietà per molto tempo.
Si può consumare brodo vegetale a piacere. Ecco la ricetta suggerita dal Dr. Oz: tagliare a pezzetti e far cuocere per un’ora circa 1 cipolla, 2 carote, 1 tazza di zucca, 2 gambi di sedano, 1/2 tazza di verza, qualche fettina di zenzero, 2 spicchi di aglio, una radice (pastinaca, rapa ecc., per aggiungere dolcezza), sale marino. Conservare in barattolo di vetro nel frigo e scaldare sul momento.
– Appena alzati bere 1 bicchiere di acqua calda con il succo di 1/2 limone.
– Per colazione prendere un frullato con: 1 tazza di latte di mandorla alla vaniglia non zuccherato, 2 cucchiai di proteine di riso in polvere, 2 cucchiai di semi di lino macinati, una manciata di mirtilli surgelati e 1/2 banana.
– E’ permesso bere del tè verde (anzi, è bene, essendo ricco di antiossidanti).
– Come snack si può mangiare del humus, sottaceti o due manciatine di frutta secca al giorno.

Inoltre è opportuno:

– Prendere probiotici la mattina (si trovano in farmacia).
– Prendere un multivitaminico, possibilmente diviso in due (metà la mattina e metà la sera).
– Fare un bagno rilassante e disintossicante la sera, mettendo nell’acqua calda 2 tazze di sali di Epsom e 1 tazza di bicarbonato di sodio.
– Non fare esercizio fisico extra.
– Cercare stimoli e motivazione, per esempio  attaccando una foto sul frigorifero che ricordi gli obiettivi da raggiungere.

ATTACCO ALLA CELLULITE!

CelluliteLa cellulite è un problema che colpisce la maggior parte delle donne, anche quelle piuttosto magre.
Ecco perché ho deciso di parlarne, prendendo spunto dal libro Mangiare ci fa belli, del Dott. Filippo Ongaro.
Dal punto di vista medico, la cellulite è meno coinvolta nei processi metabolici e quindi molto meno “pericolosa” del grasso addominale (collegato a diabete, ipercolesterolemia, ipertensione, malattie cardiovascolari ecc.), il che è un vantaggio per la salute, ma è meno sensibile agli interventi dietetici e quindi più difficile da contrastare. Se permane, nonostante gli sforzi per perdere peso con diete ed esercizio fisico, può diventare fonte di frustrazione e disagio psicologico (anche se è un problema puramente estetico) e minare la sicurezza in se stesse e la forza di volontà. In mancanza di risultati visibili la motivazione si affievolisce e quindi si rischia di abbandonare tutto il programma e di ritornare alle vecchie abitudini alimentari e alla sedentarietà.
Il piano per “sconfiggere” la cellulite agisce su più fronti:
1) L’alimentazione ha un ruolo estremamente importante e deve basarsi su frutta e verdura, ricche di acqua, vitamine e minerali. La pelle si mantiene elastica grazie al collagene e questo ha bisogno di alte dosi di vitamina C per formarsi. Il nostro organismo non produce vitamina C, quindi è necessario introdurrà con gli alimenti (kiwi, agrumi, pomodori, broccoli ecc.). Le proteine magre (petto di pollo e tacchino, pesce di piccola taglia e possibilmente non di allevamento – ricchi di acidi grassi essenziali Omega 3, che hanno anche un’azione antinfiammatoria – e tagli magri di carne rossa possibilmente biologica) sono indispensabili per la salute dei muscoli e delle ossa e non devono mancare i grassi buoni (olio d’oliva, olio di lino, avocado ecc.). Si devono evitare gli alimenti industriali, gli zuccheri, i carboidrati raffinati, le bevande gassate e i grassi saturi. I cereali integrali in quantità moderate sono una buona fonte di energia e non provocano sbalzi di insulina, strettamente correlata all’accumulo di grasso.
2) L’acqua è, come sempre, un fedele alleato (8-12 bicchieri al giorno). Oltre a essere l’elemento principale del nostro organismo, l’acqua è necessaria per metabolizzare il grasso e per mantenere la pelle elastica. Sarebbe bene tenere sempre a portata di mano una bottiglietta e bere spesso qualche sorso, fino a quando entra nelle nostre abitudini e diventa automatico.
3) Esercizio fisico. Bisogna essere consapevoli del fatto che il movimento fa scorrere meglio il sangue nel nostro corpo, che va a nutrire anche l’area colpita dalla cellulite. Il movimento, inoltre, fa mantenere e addirittura aumentare la massa muscolare. Una dieta sbagliata e priva di movimento fa perdere massa muscolare, con il rischio che la pelle rimanga svuotata e pendente. In più i muscoli sono la fornace del nostro organismo, come abbiamo già detto, cioè quelli che bruciano le calorie, quindi una massa muscolare più grande significa un metabolismo più attivo.
Non bisogna cercare di dimagrire troppo in fretta, quindi, per evitare di perdere massa muscolare e per evitare il cedimento dei tessuti, che renderà più evidente la cellulite. E’ importante lavorare specialmente sui muscoli delle aree colpite dalla cellulite, cioè quelli delle cosce, dei glutei e dell’addome.
Poiché il grasso di queste zone difficilmente viene usato per produrre energia, non è essenziale il movimento di tipo aerobico  (per esempio corsa), che generalmente fa bruciare più calorie, ma è necessario un allenamento con i pesi, più volte al giorno (anche per pochi minuti), perché l’obiettivo è quello di aumentare la massa muscolare e specialmente favorire la circolazione. A questo proposito, è importante non indossare abiti troppo stretti, che
impedirebbero il passaggio del flusso sanguigno.
4) I trattamenti localizzati, come massaggi linfodrenanti o creme a base di caffè possono coadiuvare le altre cure anticellulite, così come può essere utile inserire un cuscino sotto il materasso per tenere le gambe leggermente alzate e permettere il deflusso del sangue dalle gambe verso il cuore durante la notte.
Sauna e bagno turco possono essere un aiuto in più, perché producono una vasodilatazione e quindi un miglioramento della circolazione che perdura per qualche ora nel tempo, naturalmente se non ci sono problemi di vene varicose o capillari fragili oppure altre controindicazioni.

Con impegno e costanza e agendo su più fronti si possono ottenere buoni risultati (in 4-6 mesi secondo il Dott. Ongaro).
Naturalmente bisogna darsi obiettivi realistici e a lungo termine: meglio avere risultati più duraturi, anche se richiedono più tempo.

RIMEDI PER IL DOLORE CERVICALE

untitled-8I dolori nella zona cervicale sono sempre più diffusi, specialmente dopo i 45 anni. Possono essere causati da una contrattura muscolare, dovuta a stress o tensione nervosa, a un movimento brusco, a un’infiammazione dovuta allo sport, oppure a una postura scorretta, per esempio stando con il capo chino sui libri, computer o altri lavori, per un periodo di tempo prolungato. E’ bene quindi prendersi delle pause a intervalli regolari per “sgranchirsi”.
L’artrosi cervicale è una malattia degenerativa che può manifestarsi con dolori, rigidità del collo e mal di testa.  Gli abbassamenti di temperatura e l’umidità possono aumentare i dolori, che possono estendersi fino alla schiena o alle braccia.
I massaggi con una pomata a base di artiglio del diavolo o arnica possono alleviare i sintomi. Queste piante hanno delle proprietà antinfiammatorie e sono indicate anche per traumi sportivi e infiammazioni muscolari.
Anche alcuni olii essenziali possono essere d’aiuto, per esempio l’olio di rosmarino, con proprietà antinfiammatorie e l’olio di camomilla e di lavanda, che hanno proprietà calmanti e rilassanti, indicati per i dolori causati da contrattura muscolare dovuta a tensioni e stress.
Non bisogna sottovalutare i sintomi e rivolgersi ad un esperto. Un buon fisioterapista potrà effettuare dei massaggi decontratturanti e l’osteopata è abilitato a praticare delle opportune manipolazioni.
La ginnastica posturale e lo stretching possono aiutare a mantenersi elastici. L’attività fisica inoltre aiuta il corpo e la mente a liberarsi dallo stress.

Leggete anche Antidolorifici naturali.

In più qui di seguito trovate degli esercizi che aiutano a prevenire il dolore cervicale, di Benessere360.com


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