Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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COME PROCURARSI LA DOPAMINA

images0M4M2B18Oggi, allo show di Dr. Oz, è intervenuto Bryce Wylde, un nutrizionista conosciuto a livello mondiale per il suo impegno nella ricerca, in cui coniuga la scienza con il mondo delle terapie olistiche.
Il Dott. Bryce Wylde ha studiato a lungo il fenomeno della fame incontrollabile, che porta a sovrappeso e obesità. Ha scoperto così che nel nostro cervello ci sono delle sostanze chimiche che controllano il nostro appetito, in particolare il neurotrasmettitore della dopamina, che determina i tipi di cibo che ci tentano e la quantità che ne ingeriamo.
Partendo da questo presupposto, ha studiato il tipo di alimentazione che può regolare il livello di dopamina nel nostro organismo, in modo sicuro, efficace e naturale.
I risultati sono incredibili: migliora l’umore, passa la fame incontrollabile, si perde peso e lo si mantiene a lungo.
La dopamina determina il nostro umore e soprattutto ci permette di sentire piacere e benessere. Alcuni alimenti sono in grado di aumentare la dopamina nel nostro organismo. Per esempio a tutti noi (o quasi) piace il cioccolato, oppure un caffè la mattina: non è per lo zucchero o per la caffeina, come si potrebbe pensare, ma perché questi alimenti sono in grado di facilitare il rilascio di dopamina. Quando aspettiamo ansiosi una mail e poi la riceviamo, siamo felici: è il neurotrasmettitore della dopamina che ci permette di provare piacere.
I livelli bassi di questo ormone causano una fame incontrollabile. Quando mangiamo, specialmente carboidrati raffinati, stiamo bene (fanno aumentare la dopamina) e cosa facciamo per stare meglio? Mangiamo ancora di più!  Il picco di dopamina è al massimo, ma dopo il picco arriva un calo brusco. La dopamina scende drasticamente e allora cosa facciamo? Ci viene una fame incontrollabile e ci mettiamo a mangiare altri cibi di quel tipo: altro picco di dopamina e altro crollo che segue.
La scienza ha scoperto che all’organismo non piace questa alternanza di picchi e crolli. Il nostro corpo, nella ricerca di un equilibrio, agisce sul recettore della dopamina, frenandolo. E’ per questo motivo che chi mangia cibo spazzatura si trova con un deficit di dopamina, che crea un desiderio di cibo inappagabile.
La chiave è mantenere stabili i livelli di dopamina. Cosa possiamo fare? Mangiare! Trovare degli alimenti che mantengano sazi e che rallentino  l’abbassamento di questo ormone.
Nella sua ricerca, Bruce Wylde ha scoperto che questi alimenti sono quelli che contengono tirosina, un precursore della dopamina. La bella notizia è che sono cibi semplici, poco calorici, sani e a portata di mano: fave verdi, pollo, anatra, edamame (vedi post), avena, germe di grano, alghe, ricotta magra, cioccolato (20 g) ecc. Più spesso mangiamo questi cibi, meno saremo preda della voglia di ingozzarci.
Oltre questi alimenti, Bruce Wylde suggerisce degli integratori:
Tirosina. Questo integratore aiuta, qualunque dieta si segua, perché riduce la fame e la rende più facile. Più tirosina significa più dopamina, che fa bene al cervello (500-1000 mg al giorno).
Omega 3 DHA, che potenzia gli effetti della tirosina. Inoltre aiuta il cuore e fa abbassare il livello di colesterolo nel sangue.
Questi integratori vanno assunti assieme la mattina, prima della colazione, per evitare che si interferisca con altre proteine che ne ridurrebbero l’assorbimento.
La cura si deve fare per 4-6 settimane.

P.S. Cosa ti aspettavi? 😉

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GERME DI GRANO: UN’ESPLOSIONE DI SALUTE

WP_20150110_14_06_08_Pro1-300x253Il chicco di grano è composto dall’involucro esterno (crusca), da una polpa farinosa (endosperma) e dell’embrione o germe. Il germe si trova nella parte bassa del chicco, appoggiato su un lato.
Con i processi di raffinazione della farina viene eliminata sia la crusca sia il germe di grano. La raffinazione della farina si fa anche per motivi di conservazione: il germe è ricco di olii che sarebbero soggetti a un rapido irrancidimento. Le sostanze nutritive però sono contenute nel tegumento esterno del chicco e soprattutto nell’embrione, quindi la farina bianca rimane praticamente povera dei microelementi e delle fibre di cui il nostro organismo ha bisogno. Per questo motivo è bene consumare i cereali e le farine integrali.
Dopo la macinazione del grano è possibile comunque recuperare il germe, separandolo dalla farina con setacci, e si presenta come dei fiocchi biancastri.
Il germe di grano è un concentrato di sostanze nutritive: proteine, aminoacidi, grassi buoni, provitamina A, vitamine del gruppo B (tranne B2), vitamina D, vitamina E, sali minerali, lecitine e sostanze fitoattive.
Dal germe di grano si ricava anche un olio, ricco di tocoferoli (vitamina E), un potente antiossidante che contrasta l’azione dannosa dei radicali liberi e rallenta l’invecchiamento. Inoltre la vitamina E aumenta la fertilità, sia maschile che femminile e regola la produzione del sebo, migliorando la pelle affetta da acne.
Gli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 contenuti nel germe di grano abbassano il colesterolo “cattivo” LDL, hanno un effetto antinfiammatorio e proteggono dalle malattie cardiovascolari.
La quantità raccomandata da assumere è di 1 cucchiaio al giorno, da aggiungere allo yogurt o latte la mattina o alle minestre. E’ importante non esporlo a temperature elevate, per non deteriorare le sue sostanze benefiche.
L’olio di germe di grano si può applicare anche esteriormente, per esempio 1-2 volte alla settimana può sostituire la crema per il viso. Questo trattamento rende luminosa la pelle opaca, rinforza la pellicola idrolipidica della pelle e la idrata in profondità.  Si può utilizzare anche sul corpo, specialmente per prevenire le smagliature durante la gravidanza oppure sui capelli, per renderli setosi e lucenti.
Tutte queste fantastiche proprietà possono raddoppiare o addirittura triplicare se l’embrione germoglia. Infatti le proprietà nutritive si esaltano con la germinazione. A contatto con l’acqua, nell’embrione ha inizio una intensa attività enzimatica che aumenta i nutrienti, rispetto al germe essiccato. Inoltre le sostanze vengono predigerite, cioè scisse nei diversi aminoacidi che le compongono e i lipidi vengono scissi in glicerolo e acidi grassi, di immediata disponibilità.
Si possono far germogliare facilmente i semi di grano in casa, seguendo queste istruzioni:
– Lavate i chicchi di grano sotto l’acqua corrente.
– Prendete un panno, bagnatelo, strizzatelo e adagiatelo sul fondo di un piatto.
– Disponete i chicchi sul panno.
– Coprite il piatto con una garza bagnata e strizzata (o un panno), per riparare i semi dalla luce e per mantenerli umidi.
– Tenete il “germogliatore” a una temperatura di circa 20° C.
– Mattino e sera sciacquate i semi e rimetteteli come in precedenza. Il risciacquo impedisce la formazione di muffe e mantiene i chicchi umidi. Evitate i ristagni di acqua.
– Dopo 4-5 giorni avrete i germogli, alti 4-5 cm. Esponeteli alla luce solare per qualche ora prima di utilizzarli, per arricchirli di clorofilla.
– Una volta raccolti si conservano nel frigo per qualche giorno (continuano a crescere un po’).

Allo stesso modo si possono far germogliare  altri semi di legumi, cereali, alfa-alfa, ravanelli ecc.

Leggi anche “10 virtù dell’erba d’orzo”

NIENTE PIU’ VOGLIE O FAME CON SPUNTINI SANI

spuntino sano

Quando si comincia una dieta dimagrante l’idea stessa ci fa venire fame, vero? Le ultime ricerche hanno dimostrato che le diete moltro restrictive non portano a risultati a lungo termine. Lasciarsi affamare è controproducente: il peso perso si recupera in fretta e si rimane più delusi e frustrati di prima. Meglio cercare di mangiare qualcosa ogni tre ore, come ho già detto in un articolo precedente. Quando si è fuori casa questo diventa difficile e si cade facilmente in tentazione davanti a una merendina piena di grassi e zuccheri, che in più ci fa tornare la fame in poco tempo. Preparare in anticipo i nostri snacks ci aiuta a evitare di “sgarrare” e a ottenere i risultati desiderati senza sacrifici.

Angela Medearis si occupa di alimentazione sana e ha scritto diversi libri sull’argomento.
Come ospite nello show di Dr. Oz, ha proposto uno snack sano e facile da portare con sè per evitare di consumare altri cibi ipercalorici quando si è fuori casa.
Sono delle barrette ai cereali e frutti, ideale per uno spuntino che soddisfa anche il desiderio di dolci.

Io ho mescolato:
– 150 g fiocchi di avena frullati,
– 20 g di germe di grano,
– 20 g di semi di sesamo,
– 2 cucchiaini di cannella in polvere,
– mezzo cucchiaino di noce moscata,
– un pizzico di estratto di vaniglia in polvere,
– 100 g di tofu frullato,
– 40 g di uva passa,
– 100 g di albicocche disidratate tagliatte a pezzetti,
– 1 banana grande tagliata a rondelle sottili,
– 3 cucchiai di sciroppo d’agave per addolcire,
– 2 uova,
– 1 pizzico di sale,
– poco latte scremato, quanto basta per ottenere un impasto morbido da poter spalmare nella teglia.

Ho diviso il composto in 3 parti, per fare 3 gusti diversi, quindi: a una parte ho aggiunto 30 g di nocciole sbriciolate, a una parte ho aggiunto 30 g di mandorle sbriciolate e all’ultima parte ho aggiunto 2 cucchiai di cacao amaro in polvere.
Ho steso i 3 composti sulla placca foderata di carta da forno.
Ho preriscaldato il forno a 180° e ho fatto cuocere per 12 minuti.
Ho lasciato raffreddare e ho tagliato a striscioline.

Questo snack è sostanzioso perchè contiene le proteine del tofu e delle uova e vitamine e minerali della frutta e delle nocciole e mandorle. Lo sciroppo d’agave dà dolcezza e le spezie profumano le barrette.
Con la quantità di sciroppo d’agave che ho utilizzato le barrette non sono venute molto dolci, ma ricordiamoci che è meglio limitare gli zuccheri, anche se vengono da una fonte più salutare.  Se non avete l’agave potete usare 2 cucchiai di miele.
Non sono croccanti, come si potrebbe pensare, hanno una consistenza elastica.
Mi sembra uno spuntino gradevole, e devo dire che sazia a lungo.
Provatelo anche voi!

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