Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “novembre, 2013”

FALAFEL DI CECI

FALAFELSono ancora sotto l’influenza dell’Egitto, così oggi ho preparato i falafel.
In questo periodo i legumi si mangiano volentieri e sono un ottimo sostituto della carne, perchè contengono proteine (9 g per 100 g di ceci). Inoltre contengono carboidrati a lento assorbimento, vitamine come quelle del gruppo B, la vitamina C ed E e minerali come potassio, calcio, magnesio (protegge il cuore e aiuta l’assorbimento della vitamina B), ferro, sodio, zinco, rame, manganese, selenio e folati (contribuiscono ad abbassare l’omocisteina, un aminoacido presente nel sangue, il cui eccesso aumenta il rischio di malattie cardiovascolari).
I ceci contengono fibre, che assicurano un buon transito intestinale e, insieme ai grassi insaturi, come i grassi Omega 3,  aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo LDL e a prevenire malattie di tipo cardiocircolatorio.

Ecco il procedimento:
– ho messo a bagno i ceci in acqua fredda e 1 cucchiaio di bicarbonato, per tutta la notte.
– il giorno dopo ho messo i ceci scolati ma senza lavarli, in acqua fredda e li ho fatti cuocere (cuociono in fretta).
– ho scolato bebe i ceci e li ho passati nello schiaccia patate (così si eliminano un po’ di pellicine).
– ho aggiunto un po’ d’olio d’oliva, sale, cumino, coriandolo, aglio, cipolla  e carota tritate finemente e prezzemolo.
– ho aggiunto farina di ceci fino ad ottenere la consistenza necessaria e sempre aiutandomi con la farina di ceci ho formato i falafel.
– ho distribuito i falafel su carta da forno in una teglia, ho versato un filo d’olio d’oliva sopra e ho cotto a 200° finchè hanno assunto un colore dorato di sotto, poi li ho girati e li ho lasciati cuocere finchè si sono dorati anche dall’altra parte.
Per vedere la differenza, ho provato a friggere una parte nella padella e li ho scolati su carta assorbente: non abbiamo visto una differenza che valesse la pena di assumere più grassi.
I profumi vanno messi in base al proprio gusto. Io ne ho messo un cucchiaio per tipo su 400 g di ceci e il sapore è sicuramente esotico, ma abbastanza delicato.
Questa ricetta è vegana, cioè non contiene niente di origine animale.
Se, anzichè coriandolo e cumino, mettete pepe, peperoncino, cipolla tritata, aglio, un po’ d’olio d’oliva, un po’ di senape e un po’ di ketchup, con un panino, un po’ di verdure e le salse che vi piacciono, può trasformarsi in un ottimo hamburger.

Con i ceci si può fare anche hummus: frullateli e aggiungete sale, pepe, olio d’oliva e succo di limone. Se volete potete aggiungere cumino e semi di sesamo macinati (o salsa tahina).
Io preparo i ceci anche con il pomodoro: in una padella faccio rosolare un po’ di aglio e peperoncino e poi aggiungo i pomodori a pezzetti. Quando sono un po’ appassiti, aggiungo i ceci cotti e scolati e faccio cuocere finchè si assorbe il liquido in eccesso.
Provate anche voi!

Su facebook trovate dettali per la preparazione dei ceci (chiedetemi l’amicizia! :-))

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PRIMA E DOPO I PASTI

Nel post L’abbuffata di Tim ho parlato della possibilità di mangiareTim, Prima e dopo i pasti
ciò che si desidera un giorno alla settimana, in modo da rendere la dieta meno pesante, meno limitativa.
Credo che se hai voglia di una torta al cioccolato o di un piatto di lasagne e pensi “non posso, sono a dieta” sia molto più restrittivo del pensiero “non posso addesso, lo potrò fare domenica”.
Nessuna dieta troppo “stretta” può durare a lungo, abbiamo bisogno di concederci qualche strappo e, per poter controllare gli “strappi” è meglio fissare un giorno alla settimana per le “baldorie” (io preferisco la domenica).
Tuttavia nel nostro giorno “libero” o se capita qualche pranzo fuori casa, c’è il rischio di riprendere del peso.
Tim Ferriss, nel suo libro 4 giorni alla settimana per il tuo corpo, insegna qualche trucco per limitare i danni in queste occasioni.

Durante il pasto aumenta il livello di zucchero nel sangue e il pancreas comincia a secernere l’insulina, che provvede a distribuire gli zuccheri in modo da fornirci energia e metttere da parte nelle cellule adipose quelli in eccesso (sotto forma di grasso). Perchè questo sia possibile, c’è bisogno di una proteina, il GLUT 4. Questa proteina è stata studiata a lungo e si è scoperto che con l’esercizio fisico viene porta sulla superficie delle cellule che compongono il tessuto muscolare (anzichè sulle cellule adipose), dove scaricheranno gli zuccheri.
Se ci sono più porte muscolari aperte, prima che l’insulina sposti il GLUT 4 sulla membrana delle cellule adipose, c’è più possibilità che le calorie vengano trasformate il muscoli, anzichè in grasso.
Ecco perchè Tim Ferriss suggerisce di fare alcune contrazioni mucolari prima di mangiare, dopo il pasto e, se possibile, a circa 90 minuti dopo aver mangiato, quando il livello di zucchero nel sangue è al massimo.
Gli esercizi più semplici, ma che coinvolgono le principali masse muscolari e che si possono fare in qualsiasi posto (anche nella toilette di un ristorante), sono gli squat, le flessioni al muro e i chest-pull.
Tutto questo prende un paio di minuti e credo valga la pena di provare.
In Cina esiste un proverbio che recita “Se dopo mangiato fai 100 passi, campi fino a 99 anni”.
Che i Cinesi abbiano scoperto il meccanismo del GLUT 4 già migliaia di anni fa?!
L’animazione che segue può aiutarvi a capire meglio gli esercizi da fare.

GUANABANA – RIMEDIO ANTICANCRO OCCULTATO?

OLYMPUS DIGITAL CAMERAQuando vado all’estero adoro andare nei negozi di alimentari e al mercato per vedere le usanze di quel Paese. In particolare ho un debole per i frutti e quando vedo qualcuno diverso da quelli che conosco lo voglio assaggiare. (Finora mi è andata bene 🙂 )
Ultimamente sono stata in Egitto e ho trovato il frutto della prima fotografia qui a lato, che chiamavano Cherimoya.
Ho fatto le mie ricerche e l’ho trovato! (foto in basso).
Poichè sempre più spesso troviamo frutti esotici nei nostri negozi, ho deciso di parlarne: è sempre bene essere preparati.
Questo frutto, il cui nome scientifico è annona muricata, viene chiamato anche guanabana, graviola o corossole ed è originario delle Antille, ma si è diffuso nella foresta pluviale e in generale in America Latina, e anche in Asia meridionale.guanabana
La guanabana è un frutto energetico, ricco di vitamine del gruppo B,
minerali come ferro, fosforo, sodio, magnesio e potassio. Contiene anche una discreta quantità di proteine, che lo fa diventare un frutto preferito dagli sportivi. Ben matura, si taglia a metà e si mangia con il cucchiaino. Ottima anche per frullati con latte freddo, come si usa in Colombia.
Ha delle proprietà antiossidanti, forse anche per l’elevata quantità di vitamina C, rafforza il sistema immunitario e previene l’invecchiamento cellulare.
In Brasile, Perù, Colombia vengono utilizzate tutte le parti della pianta (semi, foglie, radice, corteccia, frutti) per curare una serie di malattie, per esempio per abbassare la pressione sanguigna, per raffreddori e infezioni alle vie respiratorie, per regolare gli zuccheri nel sangue e quindi indicata contro il diabete, per proteggere il fegato e il pancreas.
Inoltre la guanabana è antisettica, antibatterica, vasodilatatrice, vermifuga. Viene utilizzata anche come analgesico, nella cura delle artriti e reumatismi. Ha effetti calmanti, per la presenza di magnesio e potassio e potenzia gli effetti degli antidepressivi.
Quello che ha attirato la mia attenzione è il suo effetto anticancro. Sembra che studi effettuati dalla Cancer Research UK hanno concluso che gli estratti di guanabana hanno rilevato un potenziale anticancro enorme, in grado di sconfiggere le cellule tumorali di alcuni tipi di cancro, come quello al seno e fegato, anche in casi in cui la chemioterapia non ha dato risultati.
Altri studi effettuati nel 2007 alla Universidad Nacional Mayor de San Marcos e la Universidad Peruana Caetano Heredia in Perù hanno dimostrato che l’estratto etanolico delle foglie di guanabana ha effetto citotossico sulle cellule tumorali di tipo gastrico e polmonare.
Leslie Taylor, autrice del libro Il potere curativo delle erbe della foresta pluviale (The Healing Power of Rainforest Herbs), ha affermato che la graviola produce sostanze chimiche acetogenine annonacee in grado di prevenire la proliferazione delle cellule cancerogene e di distruggere solo le cellule colpite dal cancro, lasciando le altre intatte, a differenza della chemioterapia. La studiosa ha denunciato una grande azienda farmaceutica per aver occultato i risultati delle ricerche in quanto potevano minare i loro profitti.
Tuttavia non sono stati effettuati abbastanza studi sugli esseri umani per utilizzare la guanabana come vero e proprio trattamento contro il cancro.
Inoltre consumata in dosi elevate la graviola può diventare tossica e dare effetti collaterali come nausea e vomito. Uno studio sui ratti ai quali è stata somministrata un’alta concentrazione di annonacita per via endovenosa (innorridite!) ha dimostrato che  è tossica e può causare danni cerebrali.
Per le malattie importanti bisogna sempre chiedere il parere del medico e non abbandonare i farmaci prescritti, ma se può arrivare un aiuto anche dalla natura mi sembra una cosa preziosa.

IL SONNO, VERA CURA DI BELLEZZA

dormire beneSul sonno sono tutti d’accordo: é necessario. Durante il sonno si riparano le nostre cellule e si recuperano le energie.
Venice Fulton parla del sonno nel suo libro La Dieta OMG come acceleratore del metabolismo.
Il metabolismo è la velocità con cui l’organismo utilizza l’energia ed è nostro interesse mantenerlo alto perchè significa essere più sani e più magri. Non è facile, perchè tende ad abbassarsi ogni volta che incontra una difficoltà, per esempio una dieta dimagrante, per proteggere il nostro organismo da quello che a lui sembra una carestia in arrivo.
Durante il sonno il metabolismo si abbassa, così il nostro organismo si prende un po’ di pausa. Il sonno ha un effetto regolatore su diverse sostanze chimiche, per esempio l’ormone tiroideo, che regola la velocità di quasi tutte le reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo. Durante la notte anche questo ormone si abbassa, ma al risveglio riparte con più vigore di prima e questo significa avere un metabolismo accelerato. L’ormone tiroideo influisce sulla produzione di calore, infatti dopo una notte insonne si è più freddolosi.
Avere freddo significa che il metabolismo si è abbassato in modo preoccupante – scrive Venice Fulton.
Il sonno ci fa belli: durante la notte negli strati più profondi nascono nuove cellule della pelle, dei capelli e delle unghie, ma ci vogliono 2-3 settimane perchè arrivino in superficie. Le notti insonni potrebbero non avere effetti visibili subito, ma nel tempo porteranno a un colorito spento, capelli opachi, unghie deboli.
Durante il sonno il ritmo con cui le cellule vengono prodotte raddoppia! Inoltre, specialmente nelle prime ore dopo che ci addormentiamo, viene rilasciato l’ormone della crescita, che stimola il rilascio di quasi tutte le altre sostanze chimiche essenziali per rafforzare i muscoli, i tendini e i legamenti e prevenire lesioni e ferite.
L’ormone della crescita brucia grassi mentre dormiamo! Se dormiamo male l’insulina non riesce più a inviare i carboidrati verso i muscoli, con gioia per le cellule adipose, che colgono l’occasione per rimpinzarsi.
La mancanza di sonno accresce il rischio di diabete! La cosa bella è che appena riprendiamo a dormire bene il corpo ricomincia a svolgere correttamente il suo lavoro.
Venice Fulton suggerisce di dormine una volta al giorno, un unico lungo sonno, di notte. Dovremmo andare a dormire più o meno alla stessa ora ed evitare di andare a letto affamati o troppo pieni.

Per un sonno migliore Tim Ferriss consiglia questo frullato:
– 1 tazza di latte ( ricco di calcio, con effetto calmante).
– semi di zucca (ricchi di triptofano che aiuta a sintetizzare la serotonina).
– 1 cucchiaino di miele (con proprietà sedative).
– banana  (ricca di potassio e magnesio, con effetto calmante).

Il consiglio di Doctor Oz è di bere un bicchiere di latte  scremato (contiene triptofano, aminoacido essenziale per l’organismo) con mezzo cucchiaino di noce moscata, prima di andare a dormire.
Inoltre le proteine del latte favoriscono lo sviluppo della massa muscolare, essenziale per bruciare calorie e mantenerci in forma.

Anche l’estratto di ASTRAGALO può aumentare la qualità e la durata del sonno per le sue proprietà tranquillanti. L’astragalo è conosciuto per le sue proprietà benefiche: rafforza il sistema immunitario, previene le malattie infettive, è un adattogeno e quindi aiuta l’organismo ad adattarsi all’ambiente e riduce lo stress, è un protettore del fegato, previene i tumori e aiuta l’apprendimento e la memoria in generale.
Se ne dovrebbero prendere 200 mg al giorno.

Non permettete a niente e a nessuno di impedirvi di fare una bella dormita! (Venice Fulton)

NIENTE PIU’ VOGLIE O FAME CON SPUNTINI SANI

spuntino sano

Quando si comincia una dieta dimagrante l’idea stessa ci fa venire fame, vero? Le ultime ricerche hanno dimostrato che le diete moltro restrictive non portano a risultati a lungo termine. Lasciarsi affamare è controproducente: il peso perso si recupera in fretta e si rimane più delusi e frustrati di prima. Meglio cercare di mangiare qualcosa ogni tre ore, come ho già detto in un articolo precedente. Quando si è fuori casa questo diventa difficile e si cade facilmente in tentazione davanti a una merendina piena di grassi e zuccheri, che in più ci fa tornare la fame in poco tempo. Preparare in anticipo i nostri snacks ci aiuta a evitare di “sgarrare” e a ottenere i risultati desiderati senza sacrifici.

Angela Medearis si occupa di alimentazione sana e ha scritto diversi libri sull’argomento.
Come ospite nello show di Dr. Oz, ha proposto uno snack sano e facile da portare con sè per evitare di consumare altri cibi ipercalorici quando si è fuori casa.
Sono delle barrette ai cereali e frutti, ideale per uno spuntino che soddisfa anche il desiderio di dolci.

Io ho mescolato:
– 150 g fiocchi di avena frullati,
– 20 g di germe di grano,
– 20 g di semi di sesamo,
– 2 cucchiaini di cannella in polvere,
– mezzo cucchiaino di noce moscata,
– un pizzico di estratto di vaniglia in polvere,
– 100 g di tofu frullato,
– 40 g di uva passa,
– 100 g di albicocche disidratate tagliatte a pezzetti,
– 1 banana grande tagliata a rondelle sottili,
– 3 cucchiai di sciroppo d’agave per addolcire,
– 2 uova,
– 1 pizzico di sale,
– poco latte scremato, quanto basta per ottenere un impasto morbido da poter spalmare nella teglia.

Ho diviso il composto in 3 parti, per fare 3 gusti diversi, quindi: a una parte ho aggiunto 30 g di nocciole sbriciolate, a una parte ho aggiunto 30 g di mandorle sbriciolate e all’ultima parte ho aggiunto 2 cucchiai di cacao amaro in polvere.
Ho steso i 3 composti sulla placca foderata di carta da forno.
Ho preriscaldato il forno a 180° e ho fatto cuocere per 12 minuti.
Ho lasciato raffreddare e ho tagliato a striscioline.

Questo snack è sostanzioso perchè contiene le proteine del tofu e delle uova e vitamine e minerali della frutta e delle nocciole e mandorle. Lo sciroppo d’agave dà dolcezza e le spezie profumano le barrette.
Con la quantità di sciroppo d’agave che ho utilizzato le barrette non sono venute molto dolci, ma ricordiamoci che è meglio limitare gli zuccheri, anche se vengono da una fonte più salutare.  Se non avete l’agave potete usare 2 cucchiai di miele.
Non sono croccanti, come si potrebbe pensare, hanno una consistenza elastica.
Mi sembra uno spuntino gradevole, e devo dire che sazia a lungo.
Provatelo anche voi!

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