Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “giugno, 2013”

COLAZIONE SANA CON PANCAKES

Se volete dare un dolce risveglio ai vostri cari, preparate dei pancakes per colazione.pancakes 2
Il loro profumo si diffonderà per tutta la casa (aprite le porte e chiudete le finestre!) e sarà bello per voi vederli arrivare in cucina con gli occhi assonnati e con il sorriso sulle labbra.
Questa ricetta (proposta allo show televisivo del Dr. Oz dallo chef di  successo  Sam Talbot), è ideale per una colazione energetica, completa di tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno: proteine (uova, ricotta), carboidrati (farina, frutta), fibre.

Ingredienti:

– 250 g di farina di grano integrale (contiene calcio e fibra)
– 2 uova
– 250 g di ricotta
– 200 g di salsa di mele
– Scorza di limone
– 2 cucchiai di nettare d’agave
– Stevia (a piacimento)
– 1/2 bustina di lievito in polvere per dolci
– 1/2 cucchiaino di bicarbonato
– qualche cucchiaio di latte o latte di mandorla

Esecuzione:
Sbattete i bianchi d’uovo a neve e teneteli da parte.
Frullate le mele con un po’ di latte (o latte di mandorla).
In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti umidi finchè si ottiene una crema.
Incorporate gli albumi.
Aggiungete la farina, la scorza di limone, il lievito e il bicarbonato e mescolate delicatamente, finchè si ottiene la consistenza necessaria per fare i pancakes.
In una padella antiaderente e possibilmente piatta appena unta d’olio versate il composto a cucchiaiate e formate i pancakes.
Cuocete su ambo i lati per qualche minuto.

Questi pancakes non contengono zucchero semplice, ma stevia e nettare d’agave, e quindi vanno bene anche per chi è affetto da diabete.

La stevia è un dolcificante naturale, estratto dalla pianta con lo stesso nome, che ormai si trova nei supermercati. Ha un retrogusto di liquirizia. Se non la usate potete aumentare la quantità di nettare d’agave oppure aggiungere un po’ di miele per addolcire i vostri pancakes.
Per la salsa di mele ho pulito le mele (200g) e le ho frullate con un po’ di latte di mandorla.
Sam ha usato panna acida, ma si possono servire anche con un po’ di sciroppo d’acero o cioccolato fuso sopra.

Ai miei figli sono piaciuti molto 🙂

 

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LA DIETA OMG DI VENICE A. FULTON

OMG, per un effetto ottico, può far pensare a una dieta geneticamenteDieta OMG
modificata, vero? Invece sta a significare “Oh My God!”, cioè l’esclamazione
che faremo ogni volta che ci guarderemo allo specchio e vedremo i
progressi che ci portano sempre più vicini all’obiettivo (belli e magri).
Così promette Venice Fulton, nutrizionista e personal trainer di successo,  che ha fatto mettere in forma tante star e ha collaborato con Men’s Health e Celebrity Bodies.
La dieta che propone con il suo libro La Dieta OMG  dovrebbe far perdere da 5 a 10 kg in 6 settimane, a seconda del livello che si sceglie di seguire.
I livelli sono tre: Onda (5kg), Fiamma (7,5 kg) e Terremoto (10kg), che sarebbe Normale, Medio e Avanzato, e si può scegliere in base al peso che dovremmo perdere o alla forza di volontà che abbiamo.
Una dieta dimagrante parte sempre da un programma alimentare da curare. La sua dieta prevede sia carboidrati, sia proteine, ma deve rispettare certe quantità:

Le proteine devono sempre riempire metà del nostro piatto (di dimensioni medie!). Quando si sceglie un cibo proteico, optare per quelli con la maggiore quantità di proteine ed evitare le salse (che aggiungono carboidrati).
I carboidrati: per regolarci con la quantità da consumare, Venice ci suggerisce un’immagine mentale realizzata con 2 iPhone (o Blackberry) affiancati e altri 2 sovrapposti  (4 in tutto) oppure 10 DVD impilati (senza le custodie!). Le verdure si possono mangiare liberamente, ma la frutta – ricca di fruttosio – andrebbe limitata (1-3 frutti, a seconda del livello che si sta seguendo) e mangiata solo ai pasti.
Per chi non sta tanto bene con la visualizzazione, Fulton dà anche l’opzione grammi: 120 al giorno per Onda, 90 per Fiamma e 60 per Terremoto, diversi dalle verdure.
L’apporto totale giornaliero di carboidrati è il fattore dietetico che più influisce sul vostro successo – scrive Venice – ed è essenziale che restiamo al di sotto di queste quantità massime giornaliere.
Dobbiamo fare attenzione alle bevande gassate, drink e succhi di frutta, che aggiungono zuccheri (carboidrati) alla nostra dieta senza che ce ne accorgiamo.

Il movimento è parte integrante del programma e si devono fare almento 30-45 (anche 60) minuti al giorno, soprattutto nella prima parte della giornata. Non è necessario frequentare palestre o avere attrezzi costosi. Bastano degli elastici o manubri. Variare gli esercizi di ginnastica è importante, perchè il nostro corpo si abitua e tende a risparmiare energie, ma soprattutto dobbiamo fare quello che più ci piace. L’importante è far muovere più muscoli possibile contemporaneamente. Per esempio camminare fa muovere più muscoli (gambe, glutei, fianchi, schiena e braccia) di quanto non faccia l’andare in bici (che interessa di più le gambe).

Fin qui sembra una dieta abbastanza comune, ma la sua particolarità (e forse chiave di successo) comincia ora, con delle regole che a volte vanno in collisione con i suggerimenti di altri nutrizionisti e personal trainer:

Saltare la colazione del mattino. Dopo il turno di notte, in cui il nostro corpo ha speso energia per mantenerci in vita, le riserve si sono esaurite. Fare movimento al mattino richiede energia e se non abbiamo più riserve (nei muscoli, nel sangue e nel fegato) il nostro corpo é costretto ad attingere per forza alle riserve di grasso che abbiamo.

– Aspettare 15-30 minuti prima di mangiare dopo aver fatto esercizio fisico. Appena mangiamo qualcosa il nostro corpo capisce che arriva nutrimento e smette di bruciare il grasso dei depositi, per preservarlo in caso di carestia. Comincia a secernere insulina e a consumare le calorie provenienti dal cibo per fornire energia al cervello e ai muscoli e mette da parte sotto forma di grasso quelle che avanzano. Se aspettiamo a mangiare, il nostro corpo sarà costretto a consumare ancora grasso corporeo.
Fare almeno 15 minuti di movimento prima di ogni pasto e aspettare altri 15 – 30 minuti prima di mangiare (a seconda del livello che seguiamo) deve diventare una regola fissa.

Fare solo 3 pasti al giorno (niente spuntini). Secondo Fulton è difficile consumare spuntini senza sforare con le calorie. In più con un intervallo più grande tra i pasti il corpo sarà costretto ad attingere alle riserve di grasso per produrre energia.

– Fare un bagno freddo al risveglio. Il nostro corpo consuma energia per mantenerci a una temperatura di 36-37°. L’acqua raffredda il corpo molto più rapidamente dell’aria e più ci raffreddiamo, più il nostro corpo consuma energia per mantenerci caldi. Il freddo attiva il tessuto adiposo bruno, che fa bruciare grasso per produrre energia.
Inizialmente l’acqua dovrebbe avere 20° e ogni settimana si dovrebbe scendere di 1°, fino ad arrivare a 15°. (D’estate l’acqua fredda esce dal rubinetto già a 20°, anche di più!).
Le immersioni dimagranti non devono superare i 15 minuti, così distribuiti: 2 minuti in piedi, 3 minuti seduti e 5 minuti (10 per Fiamma) sdraiati. Aiuta a bruciare calorie per almeno 9 ore.
In alternativa si può fare una doccia fredda oppure mettersi un sacchetto di ghiaccio intorno al collo e nella zona alta del torace.
Anche Tim Ferriss suggerisce questo “trucco”, di cui ho parlato nel post “Ghiaccio per dimagrire”.
Il bagno freddo fa alzare un po’ la pressione (ritorna normale in 1-2 ore), ma è meglio stare attenti alle controindicazioni.
Per quanto riguarda l’acqua fredda, è meno difficile di quanto si creda: passato lo shock iniziale non si sente più e dopo rimane una bella sensazione rinvigorente.

– Bere caffè, che Venice Fulton chiama oro nero. La caffeina fa aprire le cellule adipose e le induce a svuotare il loro grasso nel circolo sanguigno, che andrà poi ad alimentare i muscoli. L’effetto della caffeina dura 5-6 ore. Non dobbiamo usare zucchero (neanche dolcificanti) o latte, che verrebbero interpretati come cibo dal nostro organismo e farebbero rilasciare insulina, l’ormone che ha il compito di distribuire le calorie derivate dal cibo e mettere da parte sotto forma di grasso quelle in eccesso. Quando c’è insulina in giro non si consumano le riserve di grasso!

Anche se non si possono applicare tutti questi “trucchi” non bisogna rinunciare del tutto: anche solo qualcuno può aiutarci a perdere peso, specialmente se stiamo attenti all’alimentazione e al movimento!

 

FONDOSCHIENA GENEROSO

fondoschiena generosoDal programma televisivo del Dr.Oz ho saputo che il grasso corporeo, a seconda di dov’è localizzato, richiede una dieta diversa!
Per esempio un fondoschiena più “morbido” richiede una dieta più ricca di carboidrati, mentre il grasso sull’addome richiede una dieta più ricca di proteine.
Il grasso accumulato sui glutei e sulle cosce é un grasso meno pericoloso del grasso accumulato sulla pancia perchè è un grasso sottocutaneo, che non avvolge organi vitali.
Questo grasso però è più difficile da eliminare perchè in questa zona ci sono pochi vasi sanguigni e quindi c’è meno afflusso di sangue per scomporre il grasso.
A differenza di chi ha problemi di grasso addominale, per il fondoschiena il problema non è tanto dei carboidrati, ma della metabolizzazione dei grassi, quindi  l’alimentazione deve essere più ricca di carboidrati.
Non pensate subito alle lasagne! Si tratta sempre di carboidrati complessi (cereali integrali, frutta e verdura), che forniscono un’energia costante, a lento rilascio.
E’ necessario diminuire i grassi, specialmente quelli saturi (di origine animale) ed evitare i cibi elaborati, in cui c’è sempre qualche caloria di cui non siamo a conoscenza. Mangiare prodotti caseari a basso contenuto di grassi (massimo 2%) è importante perchè il calcio contenuto nei latticini sembra favorire la perdita di peso.
Dr. Oz suggerisce di consumare ogni giorno  275 g di carboidrati, 150 g di proteine e 34 g di grassi.
Ecco un esempio di alimentazione:
Colazione: yogurt magro con muesli e frutti di bosco, oppure pancake di grano saraceno e mirtilli con una salsiccia di tacchino.
Pranzo:  piadina di farina integrale, pollo o tacchino alla griglia, fagioli neri, mais e ortaggi freschi.
Snack: latte parzialmente scremato e cacao magro.
Cena: hamburger di tacchino magro, formaggio magro, verdure a volontà e pane integrale oppure polpettone magro di tacchino, pane integrale e purè di patate (2-3 cucchiai).

Sembra che esista una speciale correlazione tra gli estrogeni e l’accumulo di grasso sul sedere. La radice di KUDZU blocca la produzione di estrogeni e quindi l’accumulo di grasso. Se ne dovrebbero assumere 100 mg al giorno, a colazione.

Oltre l’alimentazione è importante l’attività fisica e bisogna far lavorare tutta la parte inferiore del corpo.
Ecco alcuni esercizi che possono aiutare: squat – affondi – mettersi mani e ginocchia per terra e “scalciare” (distendere una gamba in dietro, verso l’alto, poi cambire gamba) – mettersi supine con le ginocchia piegate fino ad avere i talloni vicino ai glutei e spingere il pube verso l’alto – stare dritte appoggiate a una sedia e spingere la gamba in dietro il più possibile – mettersi supine, raccogliere le ginocchia al petto e distendere le gambe mantenendole alzate da terra .
A questi esercizi bisogna alternare uno che fa lavorare la parte alta del corpo, specialmente spalle e bicipiti, con l’aiuto di un elastico: si avvolge l’elastico intorno a un piede e si tirano le due estremità, mantenendo una posizione piegata con il busto in avanti.
Questi due esercizi alternati tonificano, aumentano l’elasticità dei tessuti e aiutano ad accelerare il metabolismo.

Per quanto riguarda l’abbigliamento – l’ha detto lo stilista ospite della trasmissione –  è controproducente indossare capi ampi o troppo squadrati. Bisogna piuttosto far spostare l’attenzione su altre parti del corpo, per esempio accentuando il punto vita o curando la parte alta, per esempio il collo. Sono da preferire i colori vivaci e i pantaloni dovrebbero essere a gamba larga (no leggins!).

ATTENTI AL “BASSO CONTENUTO DI GRASSI”

Venice Fulton ha una teoria interessante sulle cause per cui a un certo punto la
gente ha cominciato ad aumentare di peso, di cui parla nel suo libro La Dieta OMG :
Basso contenuto di grassiFino alla Seconda Guerra Mondiale non era così diffuso il problema di peso e di patologie ad esso correlate. Poi si comincia ad avere un certo benessere e, quando
negli anni ’60 sono aumentati i decessi per infarto, gli scienziati hanno pensato che
la causa fosse l’aumento del consumo di grassi.
Sembra che alla fine della guerra fossero rimaste grandi quantità di sostanze
chimiche con cui venivano fabricate le bombe ed altri esplosivi. Forse per caso, i contadini hanno scoperto che queste sostanze facevano crescere i prodotti più in
fretta e più rigogliosi. Sono nati così i fertilizzanti e presto i campi hanno cominciato
a produrre grandi quantità di carboidrati. Il cibo a base di carboidrati è diventato più a buon mercato e di conseguenza più abbondante sulle tavole, anche perchè con l’arrivo della televisione era più facile reclamizzare dei cibi sempre più allettanti.
Col tempo, andando sull’idea che la colpa della nascente obesità fosse dei grassi, le aziende hanno cominciato a produrre cibi “a basso contenuto di grassi”. Il problema è che non si possono eliminare i grassi senza modificare il volume e il sapore dei cibi, e le proteine hanno un costo elevato, quindi i produttori hanno cominciato ad aggiungere zuccheri e altri ingredienti che si allontanano dall’alimentazione con cui l’organismo era abituato.
Quando vedete delle percentuali di grassi così basse, significa che quei prodotti devono per forza avere un’alta percentuale di qualcos’altro – scrive Venice Fulton.
I carboidrati hanno un basso costo di produzione, si conservano a lungo e stimolano il cervello a rilaciare una sostanza che ci fa stare bene, chiamata dopamina. Il cervello memorizza questa sensazione di benessere e, quando l’effetto finisce,  ne richiede altre quantità, per provare di nuovo le stesse sensazioni, cioè i carboidrati creano dipendenza. Ecco perchè il consumo di carboidrati aumenta sempre di più e si trovano dovunque: salse come ketchup oppure cibi apparentemente proteici come la carne in scatola.
Certi cibi, come le bibite light, sono arricchiti di dolcificanti (di cui ho parlato nei post “Falsi amici: gli zuccheri dietetici” e “Gli zuccheri dietetici”), che stimolano il cervello come lo zucchero, ma non apportano le calorie che il nostro corpo si aspetta di ricevere, per cui  spinge a mangiare di più al pasto successivo.
Se mangiati in quantità moderate i carboidrati vanno bene, una dieta priva di carboidrati non sarebbe una dieta corretta, ma bisogna stare attenti alle quantità e agli zuccheri nascosti.

I grassi non sono poi così cattivi. Se si consumano in quantità moderate, i grassi vengono utilizzati per produrre energia.
Se si cerca di evitarli a tutti i costi si finisce per consumare più carboidrati, e i carboidrati fanno ingrassare perchè innalzano l’indice glicemico. In più spesso sapere che un cibo è light ci spinge a credere che possiamo mangiarne di più e si finisce per aumentare il numero di calorie senza accorgerci.

Io sono certa che una dieta sana deve essere varia e avere cibi semplici e naturali.
(costa anche meno 🙂 )

 

MUFFIN AL MICROONDE

muffin al microondeQuesto muffin contiene un insieme di ingredienti per una colazione proteica, sana ed energizzante.
La sua particolarità è che si prepara al microonde in 1 minuto!
La ricetta è stata presentata nel programma televisivo del Dr. Oz da Jorge Cruise, istruttore di fitness e autore di libri sulla salute e bellezza, come The Belly Fat Cure, Body at Home, 8 Minute in the Morning e altri. Lui lo chiama “muffin snello”.

Ingredienti:
1 uovo
1 cucchiaino di olio di cocco
2 cucchiai di semi di lino macinati
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di polvere lievitante
1 bustina di stevia (dolcificante naturale)

Esecuzione:
Si mescolano tutti gli ingredienti in una tazza.
Si mette al microonde (a 100) per 1 minuto.
Si toglie dalla tazza e si serve.

Si fa prima a farlo che a descriverlo, è il caso di dire!
L’olio di cocco raggiunge il cervello senza stimolare la produzione di insulina (e non si deposita sotto forma di grasso), i semi di lino sono ricchi di grassi Omega 3 (antiossidanti, buoni per l’organismo), l’uovo dà delle buone proteine, la cannella mantiene stabili gli zuccheri nel sangue, il cacao contiene polifenoli e stimola il metabolismo.

Se non trovate l’olio di cocco viene bene anche con un altro olio dal gusto delicato. Io l’ho fatto anche con l’olio di sesamo.
Se non gradite la stevia (ha un retrogusto di liquirizia) potete mettere un po’ di zucchero di canna. Il segreto di Jorge è di non superare i 15 g di zucchero al giorno.

L’ho trovato appagante, viene abbastanza grande e ha una bella consistenza.

Per dettagli sulla preparazione di questa ed altre ricette chiedetemi l’amicizia su Facebook!

 

GHIACCIO PER DIMAGRIRE

Tim Ferriss e il ghiaccio

Tim Ferriss nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo parla del freddo come ottimo rimedio per perdere peso, che gli è stato consigliato da uno scienziato della NASA.
Il Dott. Jack Kruse ha studiato il fenomeno ed è arrivato alla conclusione che geneticamente discendiamo da antenati adattati al freddo, e parte delle nostre patologie, compresa l’obesità, derivano dalla nostra difficoltà ad adattarci al caldo. (Mi viene un po’ difficile da credere, dal momento che quasi tutti noi sognamo i Caraibi :))
Anche l’utilizzo dei carboidrati è diverso: loro li mangiavano (bacche, frutta) d’estate, per immagazzinare grassi che poi avrebbero bruciato d’inverno, quando i carboidrati non c’erano più, al contrario di noi, che mangiamo carboidrati tutto l’anno.
Esperimenti hanno dimostrato che il corpo brucia molte più calorie quando è al freddo piuttosto che quando si riscalda in un bagno di sudore con un allenamento.
Il nostro grasso corporeo è formato da tessuto adiposo bianco (WAT) e tessuto adiposo bruno (BAT). Una cellula di WAT è costituita da una sola goccia di grasso, con un unico nucleo, mentre una cellula di BAT è composta da diverse gocce di grasso di colore bruno e sembra derivare dalle cellule staminali dei muscoli.
Il freddo revitalizza il metabolismo e attiva il BAT spingendolo a bruciare grasso e glucosio per produrre calore, infatti viene chiamato anche “grasso che mangia grasso”. Negli esperimenti sui topi si è scoperto che il freddo può far aumentare il BAT all’interno del WAT.
Inoltre l’esposizione al freddo rafforza il sistema immunitario, cura la depressione e fa dormire meglio.

Tim fa bagni gelati (aggiunge ghiaccio nella vasca!) di 20  minuti, distribuiti in questo modo: per 10 minuti si immerge fino alla vita, cioè gambe sott’acqua, torso e braccia fuori, poi per altri 5 minuti scivola anche con il torso sott’acqua, fino al collo, ma con le mani fuori  e gli ultimi 5 minuti mette dentro l’acqua anche le mani.
Effettua questo procedimento tre volte alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì).

Se tutto questo risulta una tortura, Tim propone in alternativa una sacca di ghiaccio sulla nuca e sull’area intorno al collo, per 30 minuti, 5 volte alla settimana (da lunedì a venerdì). Questo procedimento però è efficace al 60% rispetto all’immersione nella vasca.
Ultimamente nello show televisivo del Dr. Oz Tim ha proposto una doccia gelata di 5 minuti (sotto i 15°), chiamata “Il congelamento dei 5 minuti”. (Questo è possibile d’inverno, ho visto che già adesso dal mio rubinetto l’acqua fredda ha intorno ai 18°!)
Il freddo spinge il sangue verso l’interno, per proteggere gli organi vitali, quindi la pressione si alza un po’, ma ritorna al normale in qualche ora.
Per ottenere un effetto termogenico supplementare Tim consiglia di mangiare un po’ di proteine con un bel po’ di pepe di Cayenna, 30 minuti prima del bagno .

Io non ho usato il ghiaccio, ma ho visto che un bagno freddo (18-20°) si può fare senza problemi. Basta bagnarsi il corpo a partire dai piedi, come quando entriamo in piscina, e poi il freddo non si sente più.
Provate, vi sentirete rinvigoriti!

 

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