Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivi per il mese di “luglio, 2013”

TORTA DI TOFU AL CIOCCOLATO

torta servita 2Con il caldo non si ha tanta voglia di accendere forno o fornelli per preparare il dessert e si cercano soluzioni più fresche, anche per il nostro palato.
Questa ricetta è stata proposta durante lo show televisivo del Dr. Oz, dallo chef Alton Brown, personaggio di spettacolo, chef, creatore e conduttore del programma “Good Eats”.

Io ho usato questi ingredienti:

– 150g di cioccolato fondente
– 2 cucchiai di liquore al caffè
– 250 g di tofu
– 1 cucchiaio di miele
– 1/2  cucchiaino di estratto di vaniglia
– 2 cucchiai di caffè (liquido)

Esecuzione:
Frullate il tofu con il miele finchè diventa una crema.
Fate sciogliere il cioccolato con il liquore, il caffè e la vaniglia (io l’ho fatto al microonde) e unitelo al tofu.

Stendete il composto su una teglia foderata di carta da forno e livellatelo.
Fate riposare la torta nel frigo per almeno due ore.
Servite guarnita con frutta a piacere.

Questa torta non solo evita ciò che fa male (non contiene grassi animali), ma dà risalto a ciò che fa bene (proteine di origine vegetale).
Infatti, dice Alton Brown, il segreto di una dieta che funzioni è quello di non pensare costantemente a quello che non dobbiamo mangiare, ma a ciò che si deve mangiare, e caricare il più possibile ciò che mangiamo di nutrienti positivi.
Al contrario dei soliti dessert, che dopo un po’ fanno ritornare il desiderio di dolci (a causa dell’innalzamento dell‘indice glicemico nel sangue e il suo successivo abbassamento),  questa torta dà un senso di sazietà a lungo (per via delle proteine contenute nel tofu).

Si prepara molto facilmente e molto velocemente.
Ha la consistenza che ricorda il castagnaccio, è delicata e soddisfa il desiderio di dolci rimanendo in linea con la dieta.
Io ho usato queste quantità, ma si possono raddoppiare gli ingredienti per fare una torta più grande.
Potete preparare molto facilmente il tofu in casa, se volete trovate la ricetta in questo Post.

Esperimento riuscito, con l’approvazione dei miei figli (un po’ allergici alle diete) 🙂
Provate anche voi e ditemi cosa ne pensate!

Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e altre ancora, vi aspetto su Facebook!

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CAUTELA CON LE BEVANDE ENERGETICHE

bevande energeticheSpesso per far fronte a impegni che richiedono molta energia oppure quando si pratica molto sport si ricorre a bevande energetiche.
Nel suo show televisivo, Dr. Oz con la collaborazione di Samantha Heller, nutrizionista esperta in stile di vita salutare, e  Keri Peterson, specializzata nella prevenzione delle malattie, ha voluto metterci in quardia dagli effetti nocivi che queste bevande possono avere.
La caffeina dà dipendenza e si può arrivare a un sovradosaggio senza accorgersi. Un eccesso di caffeina può provocare nervosismo, irritabilità o tacchicardia e può innalzare la pressione. Inoltre può provocare una iperattività cerebrale, che a lungo andare può compromettere la capacità di memorizzare.
Samantha Heller parla di danni al fegato, insufficienza renale, problemi cardiaci e persino convulsioni.
In più – sostiene Keri Peterson – non ci sono studi scientifici a dimostrare che le bevande energetiche sono veramente sicure.
Le bevande energizzanti sembra che rendano più efficienti, ma potrebbero avere effetti collaterali ai quali non si pensa. Spesso contengono altre erbe con le stesse proprietà della caffeina o che ne esaltano l’effetto, come il guaranà, yerba mate e il ginseng e non si hanno dati in grado di chiarire gli effetti che possono avere in associazione alla caffeina.
Un seme di guaranà contiene il doppio di caffeina di un chicco di caffè, quindi i prodotti che lo contengano possono portare a un sovradosaggio di caffeina.
Il ginseng aumenta la potenza del cervello solo se si assumono più di 200 mg, ma la maggior parte delle bevande non contiene questa quantità. Inoltre il ginseng può interferire con gli anticoagulanti.

Oltre la caffeina, le bevande energetiche contengono in quantità massicce 8 vitamine del gruppo  B, e non sappiamo che effetti possono avere in associazione con i farmaci, se assunte in dosi massicce. In generale la vitamina B non è tossica perchè è idrosolubile e si disperde attraverso l’urina e il sudore, ma queste vitamine non aumentano l’energia, a meno che non ci sia una carenza. In alcuni casi, però, un suo eccesso può causare problemi.
La vitamina B3 (niacina), per esempio, se assunta in grandi quantità può provocare problemi alla vista, al fegato, allo stomaco e gonfiori al viso. Sembra che nelle bevande ci sia il 150% della dose giornaliera raccomandata. Allo stesso modo la vitamina B6 in eccesso può dare insensibilità o formicolio agli arti.
La maggior parte di noi assume vitamine del gruppo B a sufficienza attraverso l’alimentazione.

Lo zucchero è un altro ingrediente delle bevande energetiche: 14 cucchiaini per lattina (una bomba calorica). Sapendo che non dovremmo consumare più di 6 cucchiaini di zucchero al giorno, abbiamo motivo di preoccuparci.
Alcune bevande contengono dolcificanti artificiali, ancora meno salutari (post precedente Falsi amici: gli zuccheri dietetici).
Bevendo questo prodotto si sente più energia perchè entrano in circolo gli zuccheri. L’insulina subisce un’impennata, ma presto precipita, insieme con la nostra vitalità.
Il corpo ha bisogno di un apporto energetico più stabile per funzionare al meglio.
Questi prodotti non sono dannosi, ecceto per il sovradosaggio di caffeina o l’interazione farmacologica, ma non devono essere consumati regolarmente.
Le bevande energetiche sono concepite per situazioni di emergenza: danno una sferzata di energia quando c’è bisogno, ma anche in questi casi bisogna essere consapevoli degli eventuali effetti collaterali.
Per evitare gli effetti dell’astinenza, è bene diminuire gradatamente la dose di bevande energetiche, sostituendole con forme più leggere di caffeina, per esempio il tè bianco, ricco di antiossidanti.

LA PENNICHELLA FA BENE

Se dopo pranzo vi prende una sonnolenza, il responsabile è lo zucchero. Alti livelli di glucosio nel sangue rallentano il funzionamento di alcune cellule cerebrali adibite a mantenere la mente sveglia.
Ricercatori dell’Università di Manchester hanno studiato particolari neuroni presenti nell’ipotalamo che producono l’orexina, una proteina indispensabile per mantenere lo stato di veglia. (Questi neuroni sono meno attivi durante la notte).
Esponendo i neuroni a piccoli aumenti dei livelli di glucosio, simili a quelli prodotti da un pasto, hanno osservato che un minimo innalzamento degli zuccheri è sufficiente per spegnere i produttori di orexina e predisporre al sonno.
Allo stesso modo si può spiegare la difficoltà ad addormentarsi quando si è affamati. Un basso livello di glucosio favorisce infatti l’aumento dell’attività neuronale, mantenendo il cervello in stato di veglia.
(Non posso fare a meno di pensare che buona parte dei capolavori sono nati tra gente che mangiava decisamente poco).
A parte le cause della sonnolenza, una pennichella fa bene.

Abbiamo sentito pareri discordanti sul riposino pomeridiano, ma delle ricerche effettuate in  Pennsylvania hanno concluso che le persone che fanno un pisolino di circa 30 minuti almento tre volte alla settimana riducono il rischio di malattie cardiovascolari.
Dormire è un rimedio naturale per alleviare lo stress.
Durante il sonno il cervello rielabora le informazioni ricevute e si prepara a ricordare e la pressione sanguigna si abbassa. Anche la temperatura corporea si abbassa e quindi sono più facili da sopportare le temperature alte durante l’estate.
Il sonno migliora l’attenzione, la concentrazione, le capacità motorie e l’umore. Una siesta nel primo pomeriggio aiuta a riprendere le forze per tornare ad essere efficienti per il resto della giornata.
Il sonno è cumulativo, quindi un sonnellino pomeridiano può recuperare un po’ del sonno perduto nella notte precedente.
Le ore migliori per un riposino sono tra le 14 e le 16, meglio ancora verso le 15, cioè a circa 8 ore dal risveglio. Un riposo pomeridiano, anche di soli 20 minuti, dà più benefici all’organismo di un’ora in più di sonno al mattino.

Il sonnellino non dovrebbe superare i 30 minuti, altrimenti si cade nel sonno profondo e potrebbe essere più difficile il risveglio e pregiudicare il sonno notturno!

LE MEDICINE NELL’ORTO

Oggi allo show televisivo del Dr. Oz hanno parlato degli alimenti come
strumento di prevenzione delle malattie.crucifere

Al top per le loro proprietà anticancerogene sono le crucifere, ricche di sulforafano, un potente antiossidante. Dalla famiglia delle crucifere fanno parte i cavoli, i cavolfiori, i broccoli, i cavolini di Bruxelles e anche la rucola.
Una buona abitudine sarebbe quella di consumare germogli di broccoli. I germogli in generale hanno un’alta concentrazione di nutrienti. Per esempio una minima quantità di germogli di broccoli contiene un quntitativo di sulforafano pari a mezzo ghilogrammo di broccoli maturi.

Un’altra categoria di cibi antitumorali è quella dei folati, vitamine del gruppo B indispensabili alla formazione dei globuli rossi e per altre reazioni biochimiche. Contengono acido folico le uova, gli spinaci, gli asparagi e le arance. I folati aiutano a riparare i danni al DNA, la nostra matrice genetica, la struttura cellulare in cui si possono verificare dei danni che portano a malattie anche gravi, come il cancro.
Studi effettuati hanno evidenziato che le donne con un alto livello di acido folico hanno una riduzione del 44% del rischio di sviluppare il cancro al seno.
Le lenticchie verdi germinate sono una fonte preziosa di acido folico.  L’aggiunta di pomodoro esalta le loro proprietà. Si cuociono velocemente (5minuti) e costano poco. Sono facili da digerire e contengono anche fibra.
Se non le trovate già pronte (essicate), si possono preparare in casa. Ecco il procedimento:
– Si  lavano 100 g di lenticchie verdi e si mettono a bagno  per tutta la notte.
– Al mattino si sciacquano e si stendono su un piatto piano un po’ grande.
– Si coprono con un panno. Eventualmente usate un supporto in modo che il panno non tocchi le lenticchie.
– Si spruzzano d’acqua tre volte al giorno. Evitate il ristagno d’acqua.
– Dopo un paio di giorni saranno germinate e si possono cucinare, per esempio a minestrone.

Se continuate a bagnarle cresceranno i germogli e dopo altri 2-3 giorni saranno lunghi abbastanza per consumarli appena saltati in padella e aggiunti alle vostre minestre di verdura o all’insalata.

Le fibre sono uno straordinario strumento di prevenzione tumorale, tra i migliori. Sono la nostra dose quotidiana di prevenzione. Alimenti che contengono fibra sono i frutti di bosco, le pere, le fragole, i lamponi, la crusca, l’avena.

Ecco un piacevole modo per assumere delle fibre: mescolare l’avena con cannella, buccia d’arancia grattugiata (bio), e semi di lino o semi di chia bianca, ricchi di acidi Omega 3 e di antiossidanti. Un solo cucchiaio di questo mix fornisce al nostro organismo 5 g di fibra.
La dose giornaliera di fibra da assumere dovrebbe essere di 30-35g.

SAI QUANTA ACQUA BERE?

Sapete che siamo fatti per il 70% di acqua?Bere acqua per dimagrire
Durante il giorno, e anche la notte, ne perdiamo molta attraverso il sudore, l’urina e il fiato e quindi dobbiamo avere cura di reintegrarla costantemente.
Se durante il giorno avete desiderio di dolci, mal di testa nel pomeriggio oppure una stanchezza inspiegabile, potrebbe darsi che siate disidratati.
Certi cibi come le proteine animali, le bevande gassate o il caffè rendono il nostro sangue più acido e l’acqua lava via le tossine dal nostro organismo.
Inoltre l’acqua accelera il metabolismo e questo significa che bruciamo più calorie ed è quello che la maggior parte di noi vuole!
Margherita Enrico, nel suo libro La scienza della giovinezza, dà persino la formula per trovare quanta acqua dobbiamo bere:

La vostra altezza in centimetri più il vostro peso in chili, diviso cento.
Per esempio se siete alti 170 cm e pesate 70 kg, dovreste bere 2,4 litri al giorno (170+70:100).

Deepak Chopra  e lo yogi Cameron Alborzian consigliano di bere un bicchiere d’acqua calda al risveglio, secondo la tradizione ayurvedica. Questo aiuta il nostro corpo a risvegliarsi dolcemente, come se ricevesse un bel massaggio. In più l’acqua calda calma l’appetito. Infatti quando si sta seguendo una dieta dimagrante e arriva un languorino è bene bere un bicchiere di acqua calda.

Doctor Oz consiglia un bicchiere di acqua calda con uno spicchio di limone al risveglio, per stimolare il tratto gastrointestinale e la peristalsi, e aspettare 30 minuti prima di fare colazione.

Dobbiamo avere sempre con noi una bottiglia d’acqua e sorseggiare spesso. Se l’acqua non è molto invitante per voi potete darle sapore aggiungendo fette di limone o lime (post Bevanda bruciagrassi), qualcuno ama il sapore del cetriolo,  oppure potete prepararvi delle tisane o del tè verde.
Io aggiungo zenzero fresco all’acqua, che dà un sapore molto gradevole, oltre le sue molteplici proprietà benefiche (è antiossidante, antinfiammatorio, ipotensore, disinfettante).

NO AL GRASSO ADDOMINALE

punto vita allargatoCon il passare degli anni il metabolismo rallenta e si comincia ad aumentare di peso.
Come Dr. Oz ha spiegato nel suo programma televisivo, la dieta alimentare e l’attività fisica devono essere specifiche per ogni tipo di grasso.
Dopo aver parlato del grasso localizzato sui glutei e sulle cosce  in un post intitolato  Fondoschiena generoso, vorrei parlare adesso del grasso addominale.
A differenza del grasso localizzato nella parte bassa del corpo, il grasso addominale è più pericoloso perchè avvolge gli organi interni, come per esempio l’intestino e il cuore.
Infatti a questo tipo di grasso è legato il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari e persino alcuni tumori.
Inoltre rallenta il metabolismo perchè influisce sugli ormoni, soprattutto su quelli dello stress. Se non si riesce a gestire lo stress della propria vita, questi ormoni subiscono un’impennata, soprattutto il cortisolo.
Il cortisolo impedisce ai muscoli di assorbire il glucosio e fa scorte di grasso indirizzandolo sulla pancia e intorno agli organi e preparandosi in questo modo ad affrontare un probabile picco di stress. Il fegato lo assorbe e arriva agli altri organi. Questo sistema era progettato per farci sopravvivere in tempi di carestia, ma oggi ci si rivolge contro.
La parte buona è che questo grasso è più facile da smaltire rispetto al grasso localizzato sui glutei e sulle cosce.
A differenza del grasso localizzato nella parte bassa del corpo, il grasso addominale richiede una dieta a basso contenuto di carboidrati.
Sono da evitare i carboidrati semplici (prodotti fatti con farina bianca, cereali raffinati) e si devono prediligere cibi antinfiammatori, come cereali integrali, amaranto, grano saraceno e orzo. Si devono consumare grassi buoni, come quelli dell’avocado, dell’olio d’oliva, del salmone e della frutta secca. Questi mantengono stabili i livelli di zucchero nel sangue e non sollecitano il rilascio extra di insulina. (Venice Fulton scrive nel suo libro La dieta OMG che quando c’è insulina in circolo non si può dimagrire!)

Un esempio di colazione salutare: pane integrale su cui si spalma una salsa fatta con avocado, un goccio di olstepio d’oliva, un po’ di succo di lime e del peperoncino piccante. Questo è un toast i cui ingredienti agiscono in sinergia per un’azione antinfiammatoria.

L’attività fisica deve essere prevalentemente cardio, per accelerare il metabolismo e smaltire i grassi. A questo scopo è indicato lo step. Si comincia con sali e scendi a un ritmo moderato per qualche minuto poi ci si mette di fianco e si ripete l’esercizio molto velocemente (da una parte e dall’altra dello step).
Questi due esercizi si devono alternare. In questo modo si usa sia il sistema aerobico sia quello anaerobico. Il battito cardiaco aumenta e si brucia di più in meno tempo. Lo step è molto efficace per bruciare grassi in un periodo relativamente breve. Inoltre abbassa lo stress, che è una delle cause del grasso addominale.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, il consiglio dello stilista è di non accentuare il punto vita con cinture, evitare i colori con fantasie troppo accese e preferire le linee verticali a quelle orizzontali.
Bisognerebbe evitare i vestiti troppo stretti, anche i leggins, e indossare pantaloni normali oppure jeans scuri.
Preferire sempre linee pulite e semplici.

Cominciate con impegno e fiducia, è bello sentirsi sottili!!

IL SOLE, AMICO-NEMICO

Con l’arrivo della bella stagione il primo nostro pensiero è di abbronzarci.
Un corpo abbronzato sembra più tonico, più bello.
Il sole fa bene, perchè aiuta a guarire da certe malattie della pelle, dalla depressione e soprattutto aiuta a sintetizzare la vitamina D, indispensabile per le nostre ossa e per la salute in generale.
Attenzione, però, a non trasformare questo dono che abbiamo in un autentico nemico.
Margherita Enrico, giornalista e autrice di numerosi libri, parla nel suo libro La scienza della giovinezza dei danni alla pelle causati dall’esposizione al sole .
I raggi ultravioletti hanno un effetto distruttivo sulla pelle, che già col tempo perde elasticità e la sua capacità di rigenerarsi.
Con una continua esposizione al sole la pelle subisce un invecchiamento precoce, appaiono rughe, macchie ed altri inestetismi. Non per niente le parti del corpo che invecchiano prima sono il viso e il dorso delle mani, cioè quelle più esposte alla luce. Anche le lampade abbronzati danno lo stesso effetto nocivo, se usate eccessivamente.
I danni provocati dal sole si sommano, specialmente le scottature, e possono causare danni gravi che si manifestano anche a distanza di molti anni (anche sotto forma di tumori).

Tim Ferriss, nel suo libro 4 ore alla settimana per il tuo corpoafferma che per innescare una risposta melaninica ci vogliono 15 minuti di sole.
Prolungare l’esposizione potrebbe rivelarsi controproducente perchè potrebbe portare a scottature e a un allontanamento forzato dalla spiaggia, con conseguente mancanza di abbronzatura.

Mi rendo conto che 15 minuti è un tempo che si può rispettare quando lo scopo è solo quello dell’abbronzatura, ma si va in spiaggia anche per moltri altri motivi.
La cosa migliore è di evitare l’esposizione al sole nelle ore in cui i raggi sono perpendicolari o quasi alla terra (tra le 11 e le 16) e proteggersi sempre con una crema con il filtro solare.
Nel programma televisivo del Dr. Oz hanno detto che la vera crema di bellezza è quella con un fattore protettivo di almento 30, da usare ogni volta che si esce di casa (anche d’inverno!).

Sembra che i frutti di bosco, l’uva, il tè, il vino rosso, i broccoli, le noci e la cipolla contengano un flavonoide in grado di  inibire l’azione nociva dei raggi UVA e quindi fanno rallentare l’invecchiamento precoce della pelle.

Godetevi l’estate e il sole (con cautela) e tornate belli e pieni di energie!!!

ICTUS – CALCOLATE LA VOSTRA SOGLIA DI RISCHIO

ictus
Anche se siamo giovani e forti ;-), dobbiamo pensare ai rischi che possiamo correre.
Si dice che bisogna conoscere per riconoscere, no?
Dr. Oz ha parlato dell’ictus nella sua trasmissione televisiva e mi sembra una buona cosa passare parola.
Sembra che le donne siano più colpite dall’ictus rispetto agli uomini, specialmente tra i 45 e i 54 anni, ma sono aumentati i casi anche tra persone al di fuori di questa fascia di età.

Siete a rischio se:
– la vostra pressione sanguigna supera i 140 con 90,
– il vostro colesterolo cattivo LDL è superiore a 100 e quello buono HDL è inferiore a 50,
–  il vostro glucosio nel sangue è superiore a 100,
–  fumate (il fumo restringe i vasi sanguigni e fa aumentare la pressione),
–  siete sedentari (l’attività fisica riequilibra la pressione sanguigna e abbassa il glucosio nel sangue),
–  avete familiari che sono stati colpiti da ictus o altre malattie cardiovascolari.

Se avete più di 3 risposte affermative fate una chiacchierata con il vostro medico.

I sintomi possono essere: un dolore molto intenso alla testa, la perdita della vista a un occhio o la vista annebbiata, pesantezza a una parte del corpo, balbettio, dolore al petto o al braccio sinistro, dolore agli arti inferiori o al viso, nausea, debolezza.

Se sentite qualcosa del genere non chiamate il vostro medico, ma l’ambulanza!

Ecco alcune cose che possiamo fare per prevenire l’ictus:
– controllare spesso la pressione arteriosa.
– fare attività fisica per stimolare il cuore e diminuire la pressione sanguigna.
– misurare la circonferenza in vita, all’ombelico: non deve superare la metà dell’altezza in cm. (Per esempio una persona alta 1,70 non deve avere una circonferenza superiore a 85 cm.)
– consumare più frutta e verdura, ricche di antiossidanti, e meno salsicce, bistecche e prosciutti, ricchi di grassi saturi e nitrati.
– tenere sotto controllo i farmaci per le cure ormonali o la pillola anticoncezionale.
– mantenere il peso, evitare il fenomeno yo-yo (dimagrire e ingrassare ripetutamente).
– non saltare i pasti, ma fare 5-6 piccoli pasti per mantenere un livello costante di zuccheri nel sangue e quindi di insulina.arterie elastiche
– bere 1 caffè al giorno, ricco di antiossidanti.

Per vedere se le vostre arterie sono elastiche fate questo test: toccate le
punte dei vostri piedi. Se non avete difficoltà significa che le vostre arterie sono in buono stato!

BATTERI E DIMAGRIMENTO

dimagrire 1Se siete aumentati di peso e non riuscite a dimagrire potrebbe essere colpa dei batteri intestinali.
Ne parla Tim Ferriss, nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo.
Negli ultimi anni l’obesità è in aumento e gli scienziati hanno scoperto che c’è una correlazione tra questo fenomeno e i profondi cambiamenti che ci sono stati nella popolazione dei nostri batteri intestinali.
Nel nostro organismo ci sono miliardi di cellule batteriche, che vivono in simbiosi con noi (si cibano di ciò che non riusciamo a digerire e ci danno sostanze nutritive più semplici, che vengono assorbite più facilmente). La maggior parte di questi batteri ci è utile perchè migliora il nostro sistema immunitario, contribuisce a trarre energia dal cibo, sintetizza le vitamine di cui abbiamo bisogno e ci protegge dagli altri batteri che portano infezioni.
Sono 2 i principali ceppi batterici che influenzano l’assorbimento del grasso: i batteroidi e i firmicuti. Le persone magre hanno più batteroidi e meno firmicuti, mentre per gli obesi accade il contrario.
Sono state effettuate ricerche sui topolini, che – oltre a confermare questa teoria – hanno evidenziato che dimagrendo i valori dei firmicuti scendono, in favore dei batteroidi. Al contrario, trasferendo i  microorganismi dai topolini grassi ai topolini magri, i topolini sono aumentati di peso senza variare la loro dieta.
La flora intestinale influisce sull’infiammazione dell’organismo e sull’insulinoresistenza, che sono alla base dell’obesità.
L’alterazione della flora batterica dell’intestino porta inoltre alla produzione di bacilli dannosi e a un eccesso di ammoniaca e altre sostanze nocive non solo per l’intestino ma anche per fegato, stomaco e persino per il sistema neurovegetativo.

Per cominciare a coltivare una flora batterica sana e attiva nella riduzione del grasso,Tim ci dà alcuni suggerimenti:
1. Smettere di usare i dolcificanti. Delle ricerche hanno scoperto che la somministrazione ai ratti di un dolcificante ha provocato una significativa diminuzione dei batteri intestinali buoni. Un’altra dimostrazione che i dolcificanti sono nocivi quanto gli zuccheri veri!
2. Consumare cibi fermentati. Il dottor Weston Price ha condotto studi sull’alimentazione di alcune popolazioni indigene quasi completamente sane in varie parti del mondo e ha scoperto che facevano uso giornaliero di cibo fermentato, tra cui kéfir, kinchi, crauti, yogurt bianco non zuccherato e kombucha fermentato.
I cibi fermentati contengono livelli elevati di batteri salutari e dovrebbero fare parte della nostra alimentazione.
(Io aggiungo il miso di riso alle mie minestre e mi preparo da sola lo yogurt magro).
3. Prendere probiotici e prebiotici. I probiotici sono batteri, mentre i prebiotici sono sostanze fermentabili, come l’inulina, che aiutano i batteri a crescere e a prosperare. Cibi ricchi di inulina sono aglio, porri e cicoria.

Anche Dr. Oz raccomanda l’uso di probiotici, che riequilibrano la flora e proteggono l’intestino, che è il nostro “secondo cervello” (il 95% della serotonina, l’ormone antidepressivo, viene prodotto a livello intestinale).
Secondo alcuni studi, il Lactobacillus casei Shirota riduce in modo significativo i sintomi dell’ansia e i bifidobatteri si sono rivelati efficaci nel trattamento della depressione per la loro capacità di inibire certe molecole infiammatorie, di ridurre lo stress ossidativo e di correggere l’eccessiva proliferazione di battteri “cattivi”, che impediscono un assorbimento ottimale delle sostanze nutritive da parte dell’intestino.

Potenziare la nostra flora batterica ci aiuta a dimagrire più facilmente e protegge anche la nostra salute mentale!

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