Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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12 CIBI CHE AIUTANO A DIMAGRIRE

Fare una dieta dimagrante non significa solo mangiare di meno e muoversi di più. Significa anche scegliere i cibi giusti. Esistono alimenti che più di altri ci aiutano nel nostro percorso dimagrante perché ci nutrono e ci saziano, rendendoci la dieta più facile, o addirittura fanno bruciare più calorie.
Di seguito troverete 12 alimenti che favoriscono la perdita di peso:

1) Avocado – Per molto tempo è stato evitato, perché ricco di grassi e quindi calorico. I grassi non sono tutti uguali, alcuni aiutano a bruciare più calorie. L’avocado contiene grassi monoinsaturi, specialmente Omega 3. L’acido linolenico stimola la produzione di colesterolo buono HDL e aiuta a smaltire il colesterolo cattivo LDL. Inoltre l’avocado contiene fibra, che fa sentire sazi a lungo e rallenta l’assorbimento degli zuccheri nel flusso sanguigno e controlla i livelli di insulina, che è quella che fa immagazzinare grasso.

2) Uova – Le uova contengono i più importanti aminoacidi che il nostro corpo vuole. Sono ricchissime di vitamine e minerali. I nutrienti sono contenuti nel tuorlo, mentre le proteine sono nell’albume. Grazie all’alto contenuto di proteine, saziano a lungo e ci aiutano a dimagrire (con una spesa minima).

3) Cannella – La cannella controlla l’assorbimento del glucosio e migliora l’attività dell’insulina, aiutandoci così a dimagrire. Inoltre contiene fibra, ferro, manganese e calcio.

4) Tè verde – Il tè verde è ricco di antiossidanti (catechine), accelera il metabolismo e riduce l’appetito.

5) Anguria – Quando sei a dieta sembrerebbe che i cibi dolci non siano proprio indicati, ma la dolce, fresca e succosa anguria ha poche calorie, perché è costituita di acqua per il 92%, quindi può essere un sano e piacevole spuntino. Inoltre è ricca di vitamine e minerali. Come per tutti gli altri frutti, è bene consumarla nella sua stagione e in quantità ragionevole.

6) Avena – L’aveva è il cereale ideale per la colazione, perché è ricca di fibra e resta a lungo nell’apparato digerente, dando un senso di sazietà e impedendo l’assunzione di altre calorie. Inoltre la fibra rallenta l’assorbimento degli zuccheri e tiene sotto controllo l’insulina.

7) Arance – Le arance sono ricche di vitamina C, che stimola la produzione di collagene, essenziale per la bellezza e la salute della pelle, cartilagini e ossa. Il loro contributo alla dieta viene dal basso contenuto di calorie e dalla ricchezza di fibra, che mantiene sazi a lungo. Inoltre non sei tentato a mangiarne troppe.

8) Frutta secca – In passato la frutta secca era guardata con sospetto perché ricca di grassi e quindi di calorie. I grassi però sono buoni, specialmente acidi grassi Omega 3, e aiutano il buon funzionamento del cuore e delle cartilagini. Inoltre contengono fibra e proteine, che mantengono sazi a lungo. Uno spuntino con 20-30 g di frutta secca è molto salutare, perché non fa aumentare gli zuccheri nel sangue e i livelli di insulina, evitandoci l’accumulo di grasso.

9)Yogurt greco – Lo yogurt è ricco di probiotici, che supportano la perdita di peso. Questi microorganismi benefici impediscono il proliferare degli altri batteri cattivi, quindi curano l’irritazione dell’intestino, migliorano la sensibilità all’insulina e aiutano ad abbassare il colesterolo. Non è caro, si trova facilmente e piace a tutti.

10) Mela – Si dice che una al giorno leva il medico di torno, ma 3 al giorno aiutano a perdere peso. Le mele hanno poche calorie e contengono tanta fibra, che ha un effetto saziate, quindi ci aiutano a mangiare meno. Inoltre contengono antiossidanti che proteggono le cellule dalla degenerazione. Sono ricche di vitamine e minerali, che danno energia. Poiché non contengono sodio, l’acqua che contengono idrata, ma poi viene rilasciata dall’organismo, quindi non si accumula e non causa ritenzione idrica.

11) Pomodoro – Il pomodoro è poco calorico, non contiene grassi ed è ricco di fibra. Accelera il metabolismo e contiene nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno (per esempio licopene e vitamina C).

12) Carote – Le carote sono uno dei più ricchi cibi che abbiamo sulla terra. Hanno poche calorie e sono ricche di fibra e nutrienti che fanno lavorare meglio l’organismo. Se il metabolismo lavora bene brucia più grassi e perdiamo peso.

Tutti questi cibi possono favorire la perdita di peso, ma è importante controllare l’alimentazione complessivamente e fare movimento!!

Se vi interessa approfondire questo argomento trovate maggiori informazioni nel mio libro, Come Sconfiggere il Sovrappeso e Vivere Felici, disponibile su Amazon clickando qui.

LA DIETA DELL’INDICE GLICEMICO

dimagrireOrmai sappiamo che più di ogni altra cosa sono gli zuccheri a farci ingrassare. Gli zuccheri fanno innalzare la glicemia e, poiché il nostro organismo non tollera troppi zuccheri nel sangue, il pancreas comincia a produrre insulina per abbassarli. Un basso livello di zuccheri nel sangue è altrettanto dannoso, quindi il nostro organismo invia stimoli della fame per reintegrarli e il ciclo si ripete. Se invece consumiamo alimenti a basso indice glicemico, cioè che non fanno innalzare la glicemia, questo non accade e riusciamo a tenere a bada il peso corporeo e persino a dimagrire.

Il Dr. Mehmet Oz ha elaborato una dieta che si basa proprio su questo principio: la dieta 20-80.

E’ una dieta molto semplice: sul totale delle calorie ingerite, il 20% devono essere sotto forma di proteine magre e grassi e l’80% sotto forma di vegetali a basso indice glicemico.

Le proteine si possono scegliere tra pollo o tacchino magro e senza pelle, pesce, carne rossa magra oppure due uova sode.

I grassi consigliati sono l’olio d’oliva extravergine, avocado, frutta secca o burro di arachidi/mandorla e semi.

I vegetali a basso indice glicemico si possono scegliere tra carciofi, asparagi, germogli, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, sedano, cetriolo, daikon, melanzane, lenticchie, porri, ravanelli, zucca, piselli, bietola, pomodori, fagioli, cavoli, verza, funghi, cipolla, baccelli di piselli, peperoni, zucchini, spinaci, radicchio e tutti i tipi di insalata e di erbette.

Ogni giorno cercate di fare 2-3 spuntini ricchi di fibra (frutta a basso indice glicemico o crackers arricchiti di fibra) e proteine (yogurt greco, formaggio Cottage, hummus, frutta secca o burro d’arachidi/mandorla).

La cena deve essere liquida (minestre, zuppe). Ecco due esempi:

  • Zuppa di lenticchie fatta con 1 cucchiaio di olio di cocco, 1 litro e mezzo di brodo vegetale o acqua, 350 g di lenticchie rosse, 1-2 gambi di sedano, mezza verza, qualche manciata di spinaci baby, aglio, zenzero, 2 cucchiaini di cumino, sale, pepe
    Un consiglio: mettete a bagno le lenticchie ben sciacquate la sera e il giorno dopo risciacquatele prima di metterle a cuocere. Si inizierà un processo di germinazione, che le renderà più nutrienti e digeribili e cuoceranno velocemente. Tagliate finemente le altre verdure e cuocetele non più di 20-30 minuti, per non far perdere le loro vitamine.
  • Brodo di tacchino e verza: 1 cucchiaio di olio di semi d’uva, 1-2 gambi di sedano, 1 cipolla, 350 g tacchino magro, aglio, 2 cucchiaini di semi di cumino, 1 verza media, 1 litro di acqua e 2-3 pomodori (anche in scatola o un po’ di passata di pomodoro). Mettete a cuocere il tacchino tagliato a pezzi piccoli e un po’ di sale. Togliete la schiuma e fate cuocere fino a quando è quasi pronta, poi aggiungete le verdure tagliate finemente e cuocete per altri 20-30 minuti.

Queste zuppe si conserveranno nel frigo per qualche giorno, così non dovete cucinarle spesso.

Credo che sia una dieta salutare e sicuramente darà buoni risultati. Il brodo dà un senso di sazietà e di appagamento. Il Dr. Oz dà come ingrediente delle zuppe l’olio di cocco o di semi d’uva, ma in mancanza possiamo usare olio d’oliva.

Non dimenticate un buon programma di esercizio fisico!

LA MIA SACHER TORTE

sacher torteQuando si è a dieta (e anche quando si cerca di non ingrassare), si sa che non possiamo permetterci tanti zuccheri. Per non sentirci troppo “castigati” dobbiamo trovare qualche compromesso.
Io faccio qualche esperimento “peccaminoso” ogni tanto, per poter appagare il mio desiderio di dolci.
Conoscendo le proprietà nutriterapiche del miglio e quelle altrettanto nutriterapiche dell’avocado, ho unito questi due ingredienti per fare il mio esperimento.
Anche se si limitano gli zuccheri, la farina di grano ne contiene tanti, che alzano l’ indice glicemico. L’indice glicemico è quello che determina la produzione di insulina nel sangue e si sa che dove c’è insulina c’è fame e grasso (vedi post). In più il miglio non contiene glutine, quindi questa torta va bene anche per gli intolleranti.
Ecco la mia torta:

Ingredienti

– 4 uova intere
– 50 g di zucchero di canna
– 200 g di cioccolato fondente al 75% cacao
– 60 g di cacao amaro in polvere
– 2 avocado maturi
– qualche cucchiaio di latte di mandorla
– 1 cucchiaino di estratto di vaniglia in polvere
– 1 cucchiaino di cannella in polvere
– scorza di arancia grattugiata
– 800 g di farina di miglio
– 15 gocce di stevia
– 1 cucchiaino di bicarbonato con qualche goccia di aceto
– 1/2 cucchiaino di sale

Procedimento

– Spezzettare il cioccolato, coprire con latte di mandorla e fondere nel microonde o a bagnomaria.
– Sbattere le uova con lo zucchero finché diventano spumose.
– In una ciotola passare la polpa di avocado, aggiungere metà del cioccolato fuso, la stevia,  le uova, il cacao in polvere, il bicarbonato, il sale, i profumi e la farina fino a ottenere un composto morbido, ma non liquido. Potreste impiegare più o meno farina, dipende dalla grandezza delle uova e degli avocado. Assaggiate e regolatevi di conseguenza con la stevia.
– Versare in una teglia e cuocere in forno preriscaldato, a 200° per 30 minuti. Se la vostra teglia è grande e quindi lo strato sottile, potrebbero bastare 20 minuti. Fate la prova stecchino.

Una volta raffreddata la sfoglia, la potete tagliare a rettangolini, tipo brownies e servire a colazione con latte di mandorla/cocco, yogurt, caffè, marmellata senza zucchero…
Oppure:
Tagliate la torta orizzontalmente (se avete usato una teglia grande e quindi è venuta sottile non dovete più tagliarla) e la farcite con marmellata senza zucchero. Io ho usato una di ciliegie.
Spalmate la parte superiore con la metà di cioccolato fuso rimanente (riscaldatelo ancora un po’ se si è indurito) e avrete una SACHER buona, che fa meno danni perché ha più proteine e meno zucchero. L’avocado sostituisce altri tipi di grassi ed è gradevole di sapore.

Servite con fragole e/o frutti di bosco freschi (o congelati nel mio caso).
Mangiatene poca, perché è molto saziante e comunque ha le sue calorie!

 Per dettagli su questa ricetta e tante altre, vi aspetto su Facebook!

 

RINFORZATE LE VOSTRE DIFESE IMMUNITARIE

imagesNGPYU8UXPer rinforzare il nostro sistema immunitario non è necessario ricorrere a farmaci: basta avere un’alimentazione varia, ricca di cibi che siano in grado di farlo ed eventualmente aggiungere qualche integratore.
Dr. Oz ha elencato alcuni, che mi affretto a condividere con voi:

– Estratto di larice, che aiuta a ridurre i raffreddori.
– Olio di origano, in grado di eliminare i batteri cattivi che possono dominare l’intestino.
– Funghi giapponesi (enoki, shiitake, Oyster), ricchi di ergothioneine, un potente antiossidante, che non viene distrutto con la cottura.
– Crucifere (cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, lattuga), che aiutano a disintossicare il fegato e a creare un buon ambiente per le cellule immunitarie che vi abitano.
– Avocado: aggiungendolo alla dieta è un modo facile per supportare le funzioni delle ghiandole surrenali e il sistema immunitario. Contiene acidi grassi essenziali che aiutano la produzione e l’equilibrio degli ormoni.
– Zenzero (ginger), molto usato nella medicina ayurvedica: riscalda il corpo e aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie e ad abbattere l’acumulo di tossine negli organi, che aumentano il rischio di infezioni, specialmente polmonari. Purifica il sistema linfatico, che a sua volta è il sistema purificatore del nostro organismo.
– Ribes nero: contiene antociani, antiossidanti composti, che proteggono i nostri occhi e migliorano la visione notturna. Inoltre è ricco di vitamina C (5 volte più delle arance).
– Avena (fiocchi e farina): è un superalimento per la salute a lungo termine, perché è ricca di fibra solubile che cattura e trascina via il colesterolo cattivo LDL.
– Melograno: è ricco di acido ellagico e alagin punica, che combattono i danni da radicali liberi e contiene fitonutrienti che aiutano a preservare il collagene nella pelle.
– Semi di zucca: sono ricchi di magnesio e aiutano ad abbassare la pressione sanguigna, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.
– Estratto di salvia: aiuta a rimuovere il muco dal tratto respiratorio e calma la tosse. (1-2 gocce nel tè o in un po’ d’acqua calda).
– Uova: contengono ferro, biotina e vitamina C e combattono l’anemia, una riduzione dei globuli rossi che può causare la perdita dei capelli nelle donne.
– Graviola: tradizionalmente usata per uccidere i parassiti, migliora le funzioni epatiche, riduce la febbre, i raffreddori e rinforza il sistema immunitario. Una ricerca sulle acetogenine annonacee, dei composti naturali di cui è ricca, attribuisce alla graviola proprietà antitumorali. (ulteriori informazioni sulle sue molteplici proprietà in un post precedente).

NON SOLO MAGRI

untitled (2)Davanti all’estate in arrivo e al desiderio di sfoggiare con disinvoltura il costume da bagno non si poteva ragionare molto sulla salute, quindi nel mio blog ho parlato spesso di diete dimagranti che comunque non erano mai troppo restrittive e malsane.
Adesso, che possiamo prendercela con più calma, vediamo di fare le cose per bene.
Non siete riusciti a raggiungere i vostri obiettivi, oppure vi siete lasciati andare alle tentazioni di qualche “all inclusive” di qualche villaggio turistico e avete vanificato tutti gli sforzi?
Niente rimpianti, avete fatto bene a godervi le vacanze! L’importante è ricominciare nel modo più giusto.
Adesso basta con le diete lampo reclamizzate su qualche giornale, che generalmente sono altamente sbilanciate. Anche se fanno perdere velocemente qualche chilo, potrebbero lasciarvi pelle e capelli opachi, unghie fragili ecc.
So per esperienza che il modo più giusto per riacquistare la forma fisica è allontanarsi dall’idea di perdere peso a tutti i costi e focalizzarsi sull’essere sani.
Io ho provato molte diete, anche prescritte da medici, ma finché il mio obiettivo era di dimagrire non ho mai ottenuto un risultato duraturo. Dimagrivo, è vero, ma erano un impegno e una fatica e a un certo punto mi sembrava di essere arrivata alla fine e senza accorgermi tornavo al punto di prima.
La grande svolta è stata quando ho cominciato a interessarmi alla salute. Quando, cioè, ho cominciato a nutrirmi in un certo modo perché era salutare, non perché dovevo dimagrire. Il dimagrimento è stato un piacevole effetto collaterale.

Ecco i cibi buoni:
– Cibi crudi: frutta e verdura, germogli, semi. Contengono enzimi, che sono la forza vitale degli alimenti e mantengono in equilibrio il metabolismo.
– Carboidrati complessi (cereali integrali, ortaggi e frutta). Contengono zuccheri naturali, che il corpo metabolizza lentamente e ci forniscono energia costante più a lungo.
– Cibi biologici, cioè non trattati chimicamente, che ci risparmiano l’assunzione di sostanze tossiche.
– Proteine vegetali, più facilmente assimilabili: quinoa, amaranto, miglio, germogli, legumi.
– Grassi buoni: avocado, semi di lino/girasole/zucca, frutta a guscio, olio di oliva, olio di lino, alghe, pesce. Questi sono acidi grassi essenziali e aiutano a sciogliere il grasso corporeo e il colesterolo cattivo.

Cibi da evitare sono:
– Quelli troppo cotti. Con la cottura si distruggono le vitamine. Il modo migliore per cuocere le verdure è al vapore, 2-3 minuti.
– Carboidrati semplici: cereali raffinati, dolci. L’eccesso viene immagazzinato nel corpo sotto forma di grasso.
– Cibi trattati, ricchi di conservanti e additivi.
– Grassi di origine animale, troppa carne rossa, troppi formaggi grassi. Rendono acido il sangue e appesantiscono la digestione.

Uno stile di vita sano non può prescindere da una moderata ma costante attività fisica!!

Coraggio, dunque, oggi è un buon giorno per iniziare!!

7 FONTI DI PROTEINE

MIGUEL - AVOCADOPer chi è vegetariano oppure vorrebbe diventarlo almeno in parte (vedi post Un po’ più vegetariano),  Dr. Oz suggerisce 7 fonti di proteine in alternativa alla carne:

1) Avocado, che Dr. Oz chiama “il burro della natura”: mezzo avocado contiene 4 g di proteine. Aggiungete delle fettine al panino, darà gusto e nutrimento! Potete assaporarlo anche come dessert (vedi post Frappè di avocado oppure Mousse au chocolat di avocado).

2) Formaggio: 30 g contengono 8 g di proteine (più di 1 uovo). Con frutta oppure un po’ di miele/confettura diventa uno snack sfizioso.

3) Ceci: mezzo bicchiere contiene 7 g di proteine. Potete aggiungerlo alle insalate oppure preparare un delizioso hummus, frullando i ceci cotti con qualche cucchiaio di olio d’oliva, uno spicchio d’aglio, succo di limone, un po’ di cumino in polvere, 2-3 cucchiai di Tahini (salsa di sesamo) e sale. Questa salsa vi potrà invogliare a mangiare verdura cruda a bastoncini.

4) Semi di canapa: 30 g contengono 6 g di proteine (come 1 uovo!) e sono ricchi di aminoacidi essenziali. Ormai si trovano nei negozi bio. Io li macino, perché hanno un guscio duro. Si possono aggiungere ai cereali del mattino, alle minestre  o alle insalate.

5) Piselli: un bicchiere contiene 8 g di proteine (come il burro d’arachidi, che è un’altra fonte di proteine!). In più questa quantità copre l’intero fabbisogno giornaliero di vitamina C e fornisce una buona quantità di fibre, indispensabili per il buon funzionamento dell’intestino e per regolare l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri.

6) Semi di zucca: 30 g contengono 9 g di proteine. Si possono aggiungere all’avena o ai cereali della prima colazione oppure come snack pomeridiano.

7) Pomodori seccati al sole, tanto usati in meridione. Un bicchiere fornisce 8 g di proteine. Si possono aggiungere alle salse per condire la pasta oppure potete provare questa salsa:
Mettete a bagno mezzo bicchiere di pomodori secchi in acqua bollente per 10 minuti, poi spezzettateli e frullateli con  1 latta di fagioli bianchi, 50 g di formaggio feta a pezzetti, 3 cucchiai di succo di limone, 2 spicchi d’aglio, sale, pepe e origano. Se necessario aggiungete un po’ dell’acqua di ammollo. Questa salsa è ottima per accompagnare verdure crude tagliate a bastoncini oppure con pita/cracker. Si può conservare in frigorifero per 3 giorni, in un contenitore chiuso.

DALLA NATURA RIMEDI ANTICANCRO

MIGUEL - WIN_20140905_153429Durante lo show televisivo del Dr. Oz è intervenuto  Andrew Zimmern, uno studioso degli alimenti, chef, scrittore e noto personaggio di spettacolo. Secondo i suoi studi  ci sono alcuni alimenti in grado di prevenire e combattere il cancro:

– Aloe vera. Ricco di minerali come rame, manganese e selenio e vitamine come C, E, B2 e B6, l’aloe ha proprietà antinfiammatorie, antisettiche e antibatteriche. Previene l’invecchiamento cellulare. Si trova sotto forma di gel racchiuso in perle oppure sotto forma di succo. Il succo ha un sapore amarognolo, quindi si può aggiungere ad altro succo di frutta per renderlo più gradevole.

– Bottarga. Viene prodotta specialmente in Sardegna. Contiene acidi grassi buoni Omega 3, un potente antiossidante.

– Ficchi d’india. Contengono fibre solubili che controllano l’indice glicemico e danno un senso di sazietà. Hanno potere depurativo e disintossicante e per queste sue proprietà sono un valido aiuto nelle diete dimagranti.

– Noci. Sono ricche ci grassi buoni Omega 3, di Vitamina E e di selenio, antiossidanti che proteggono dall’invecchiamento cellulare.

Dr. Oz ha suggerito alcune associazioni di alimenti che lavorano in sinergia per la prevenzione e la cura di alcuni tipi di cancro:

– Petto di polo e broccoli. Il pollo contiene selenio, un importante antiossidante. Inoltre contiene vitamine, per esempio C, A ed E, antiossidanti e antinfiammatorie. I broccoli sono considerati antitumorali per via di una sostanza chiamata sulforafano e del betacarotene di cui sono ricchi, in grado di bloccare le cellule tumorali. Inoltre contengono potassio e aiutano a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Questa combinazione di alimenti aiuta a combattere la leucemia e altri tipi di tumore.

– Avocado e salsa di pomodoro. La salsa di pomodoro contiene licopene, un potente antiossidante. I grassi buoni Omega 3 dell’avocado aiutano l’assorbimento del licopene. Questa combinazione aiuta nella prevenzione o la cura del cancro al polmone o alla vescica. Alla pasta al pomodoro si può aggiungere qualche fetta di avocado.

– Cipolla gialla e curcuma. La cipolla ha proprietà diuretiche e depurative e aiuta l’eliminazione delle tossine dall’organismo. Inoltre stimola il sistema immunitario. Ricca di antiossidanti come antocianine e flavonoidi, specialmente quercetina, la cipolla protegge le cellule dalla degradazione ossidativa. La curcuma contiene curcumina, un antiossidante antitumorale per eccellenza. Questa associazione previene il cancro al colon e dell’apparato gastrointestinale.

– Crescione e salmone. Il crescione inibisce lo sviluppo delle cellule tumorali e il salmone è ricco di grassi buoni Omega 3, antiossidanti e antinfiammatori.

PANCIA PIATTA IN 4 FASI

abdomen platLa pancia piatta è un sogno per molti di noi. Spesso anche persone molto magre hanno un po’ di pancetta. Ammazzarsi di addominali non è la cosa migliorare da fare, perché secondo studi recenti il grasso non è uguale in tutto il corpo, nel senso che si localizza per cause diverse, causa problemi diversi nell’organismo e richiede trattamenti diversi per poterlo rimuovere.
Dr. Oz, in collaborazione con alcuni esperti, ha studiato un piano in 4 fasi per aggredire la pancetta e liberarsene per sempre.
Ecco le 4 operazioni alle quali ci dobbiamo dedicare con impegno e costanza, fino a quando otterremo i risultati desiderati:

1) Far rimpicciolire le cellule grasse. In questa fase  Dr. Oz ci chiede di consumare uno yogurt greco prima di ogni pasto. Non è un grande sforzo, no? Le cellule grasse sono sempre pronte a immagazzinare ogni goccia di energia avanzata dal nostro metabolismo. In particolare i carboidrati sono la fonte che prediligono. Il calcio contenuto nello yogurt si lega ai grassi ingeriti e quindi compromette la capacità delle cellule di immagazzinarli. Impedisce, cioè, ai grassi di penetrare nelle cellule. In questo modo le cellule adipose perdono volume. Uno studio ha riscontrato una perdita del grasso addominale del 81% in più alle persone che prendono lo yogurt prima dei pasti rispetto a chi non lo prende.
2) Liberarsi dai chili di troppo. Per questa fase ci viene in aiuto la nutrizionista Liz Vaccariello, esperta in dimagrimento e autrice di molti libri, tra cui Flat Belly (Pancia Piatta). Liz sostiene che la chiave per sconfiggere il grasso addominale è mangiare grassi sani, cioè acidi grassi monoinsaturi (che in inglese hanno la sigla MUFA – Monounsaturated Acid Fat), in almeno 3 pasti al giorno. Questi grassi si trovano nei cibi di origine vegetale: frutta a guscio, semi, arachidi, burro di arachidi, olive, olio d’oliva e avocado. E’ stato svolto uno studio di 28 giorni ed è stato dimostrato che le persone che hanno consumato questi grassi hanno perso il 33% di grasso, specialmente nella zona addominale. Questi grassi infatti contribuiscono a mantenere un equilibrio ormonale che evita lo stress, principale causa dell’accumulo di grasso addominale.
Oltre i grassi “buoni”, la dieta deve comprendere proteine magre, carboidrati complessi, frutta e verdure a volontà, a ogni pasto.
Ecco un esempio tipo:
Colazione: sandwich con uova strapazzate, lattuga, pomodoro, qualche fetta di avocado e pane integrale.
Pranzo: piadina integrale con tacchino, formaggio magro, verdura e olive.
Cena: pasta integrale al pesto (contiene il grasso buono dell’olio d’oliva), pollo e ortaggi.
3) Ridurre il processo infiammatorio. Per questa fase l’aiuto arriva dal dott. Shawn Talbott, che ha studiato per 20 anni il grasso addominale ed è arrivato alla conclusione che si può tenere sotto controllo per mezzo degli ormoni. Tra i libri che ha scritto c’è anche The Cortisol Connection Diet. Infatti il cortisolo è l’ormone dello stress e bisogna tenerlo a bada per evitare di accumulare grasso addominale. Questo ormone comunica al cervello che siamo affamati e chiede al corpo di immagazzinare grasso specialmente nella zona addominale, dove abbiamo più cellule adipose. Il trucco sta nello spezzare questo circolo vizioso. In più il cortisolo crea infiammazione nell’organismo e il Dott. Talbott raccomanda uno spuntino pomeridiano a base di cibi ricchi di flavonoidi, che sono antinfiammatori e antiossidanti. Si trovano in frutti e ortaggi con colori vivaci (rossi, gialli, arancioni, blu), per esempio nei frutti di bosco, nelle carote, nei peperoni ecc. Questo tipo di spuntino equivale a 1 tazza di tè verde, che è un potente antinfiammatorio, quindi se preferite potete alternare.
4) Contrastare il gonfiore addominale. Questa fase è stata affidata al personal trainer Jaime Brenkus, che ovviamente raccomanda esercizi mirati, per far lavorare più muscoli contemporaneamente (potete vedere alcuni qui). Sorprendentemente, questo istruttore di fitness cerca anche di ridurre il gonfiore addominale, per massimizzare gli effetti dell’allenamento e per avvicinare i muscoli alla superficie della pelle.
Per eliminare il gonfiore addominale, Jaime Brenkus  suggerisce un infuso freddo fatto con 3 bustine di zenzero, una tazza di menta, il succo di un limone e del ghiaccio. Lo zenzero ha spiccate proprietà digestive, la menta aiuta a eliminare i gas intestinali e il limone è un efficace diuretico naturale. Oltre le proprietà di questi ingredienti si sa che bere molto aiuta a ridurre il gonfiore addominale, quindi preparate una bella caraffa e tenetela nel frigo (tra un bicchiere e l’altro!).

Come dico spesso, il momento giusto per cominciare e…ORA! 🙂

MA IL COLESTEROLO E’ VERAMENTE “CATTIVO”?

untitled (3)untitled (4)Negli ultimi tempi ho sentito dire che le ultime ricerche hanno smesso di demonizzare il colesterolo. Anche se negli esami del sangue il limite massimo ammesso continua ad essere di 200, qualche medico afferma che con 250 non è necessario assumere farmaci.
Oggi però sono rimasta sorpresa sentendo due medici americani, il nutrizionista Jonny Bowden e il cardiologo Stephen Sinatra dire che il colesterolo non è dannoso e che addirittura  “più alto è il colesterolo e più a lungo viviamo”.
Questi medici hanno scritto un libro, intitolato “The Great Cholesterol MITH” (Il grande mito del colesterolo), di cui hanno parlato durante lo show televisivo del Dr. Oz. E’ un libro audace, che ha provocato una vera rivoluzione sulla questione colesterolo.
Tutto ciò che la comunità scientifica crede sul colesterolo è falso – afferma il Dott. Bowden – L’idea che il colesterolo provochi malattie cardiovascolari è una bugia.
Durante la sua carriera, il Dott. Sinatra ha avuto decine di pazienti con il colesterolo basso colpiti da infarto e altrettanti con livelli alti di colesterolo e con un cuore sano. Questo l’ha spinto a studiare il colesterolo per 40 anni ed è arrivato alla conclusione che il colesterolo non ostruisce le arterie e non provoca malattie cardiovascolari.
Individuare nel colesterolo l’origine delle malattie cardiovascolari è come incolpare i vigili del fuoco dell’incendio, afferma il Dott. Bowden.
Quindi qualche hamburger o qualche pezzetto di burro ogni tanto non fanno male.
Sono stati spesi migliaia di dollari in farmaci che dovrebbero abbassare il colesterolo, farmaci che per la maggior parte non funzionano- dicono.
La comunità scientifica, secondo loro, ha commesso due errori:
1) Combattere le malattie cardiovascolari abbassando il colesterolo. E’ come ridurre le calorie di un panino togliendo la lattuga.
Abbiamo  bisogno di colesterolo, è fondamentale per la funzionalità cellulare, produce la vitamina D per la pelle, aiuta le funzioni cerebro-vascolari, le funzioni dei neurotrasmettitori, lubrifica la pelle e ci protegge da malattie infettive del tratto gastro-intestinale e dei polmoni.
Più è alto il colesterolo e più si abbassa il rischio di ictus emorragico – sostengono i due medici – e studi effettuati hanno dimostrato che le persone con livelli più altri di colesterolo sono vissute più a lungo.
2) Credere che le statine siano sicure e allunghino la vita. Non funzionano e hanno enormi effetti collaterali, tra cui: possono causare il diabete, predisporre al cancro, dare dolori muscolari e articolari, favorire la perdita della memoria, la calcificazione coronarica, dare problemi epatici e causare disfunzioni sessuali.
Incolpare il colesterolo per l’aumento delle malattie cardiache risale agli anni ’60. Questa tesi, rivelatasi infondata, è stata smentita, ma i medici non hanno tempo per ulteriori informazioni e continuano ad applicare i vecchi protocolli – ci spiegano.  Ci vuole tempo per cambiare convinzioni così radicate.
Secondo il Dott. Sinatra e il Dott. Bowden, la vera causa delle malattie cardiovascolari è l’infiammazione causata principalmente da zucchero e stress.
Per evitare le malattie cardiovascolari bisogna cercare di abbassare il più possibile l’infiammazione nell’organismo, consumando alimenti ricchi di acidi grassi Omega 3 come sardine, salmone, manzo biologico (quello di allevamento intensivo contiene ormoni, antibiotici e altre sostanze inquinanti), verdure e frutta colorata, frutti di bosco, ciliegie, mele, ribes nero, Vitamina D, olio sano (avocado, mandorle ecc.), evitare i grassi trans e i cibi che si trasformano in zuccheri, come le farine raffinate, evitare per quanto possibile lo stress e fare movimento. Inoltre è utile consumare succo di melograno, ricco di antiossidanti e di sostanze antinfiammatorie, curcuma e aglio (abbassa la pressione, che è una causa delle malattie del cuore).
Il colesterolo si divide in HDL, cioè quello “buono”, che ha una molecola ben protetta e passa nelle arterie senza depositarsi, e LDL, considerato “cattivo” perché la sua molecola non è ben protetta e si può rompere e attaccare alle pareti delle arterie. Non tutto il colesterolo LDL è dannoso, però. Questo colesterolo si divide in particelle più grandi e morbide (di tipo A), che non possono attraversare le pareti delle arterie, particelle di grandezza media (di tipo AB) e particelle piccole (di tipo B). Le vere colpevoli sono le particelle B, che possono attraversare le pareti delle arterie, causare infiammazione e innescare la formazione delle placche, che causano problemi coronarici. Quando esiste già un’infiammazione causata dal consumo di troppi zuccheri, grassi trans e da stress, queste particelle possono rimanere impigliate nelle asperità delle pareti dei vasi sanguigni, formare delle placche e ostruire le arterie.

Ecco perché più che monitorare il livello di colesterolo bisognerebbe chiedere al proprio medico l’esame del profilo delle lipoproteine, per vedere il livello delle lipoproteine di tipo B.
Concludendo, il consiglio del Dr. Oz:
Sentitevi più liberi di mangiare grassi saturi, ma siate implacabili con gli zuccheri!

 

I NOSTRI CAPELLI BELLISSIMI

capelli

Nella stagione estiva i capelli si inaridiscono facilmente. Il sole può avere un’azione nociva, come accade per la pelle, e sarebbe bene proteggerli dai raggi ultravioletti.
Anche il sale dell’acqua di mare oppure il cloro della piscina hanno un’azione dannosa sui capelli, rendendoli sfibrati, opachi e con doppie punte. Ecco perché dobbiamo aiutarli di tanto in tanto a ripristinare la loro lucentezza e morbidezza. Non servono prodotti costosi, nella nostra cucina possiamo trovare molte sostanze che nutrono e proteggono i capelli, per esempio l’olio d’oliva, le uova, il miele, lo yogurt ecc.

Ecco alcune idee per curare i vostri capelli:

– Per capelli opachi: spalmare sui capelli inumiditi dello yogurt o della panna e lasciare almeno 30 minuti. Sciacquare con acqua calda poi con acqua fredda e fare lo shampoo come d’abitudine. L’acido lattico idrata e ricompatta le squame del capello.

– Per proteggere i capelli dai danni del sole: mescolare qualche cucchiaio di miele con qualche tuorlo (a seconda della lunghezza dei vostri capelli) oppure con un avocado schiacciato e spalmare sui capelli asciutti. Lasciare in posa il più possibile, sciacquare, poi lavare i capelli come di solito. Questo impacco ricostituisce la cheratina del capello.

– Per nutrire i capelli: mescolare olio d’oliva o di mandorle con una banana schiacciata o altri frutti (fragole, limone) e spalmare sui capelli asciutti, lasciare 20-30 minuti e fare lo shampoo. Le vitamine della frutta penetrano nella pelle e nutrono il bulbo dei capelli.

– Per i capelli grassi: mescolare uno yogurt con due cucchiai di miele e qualche goccia di olio essenziale di salvia (oppure di timo o di edera), con proprietà astringente, sui capelli umidi. Lasciare agire il più a lungo possibile, poi fare lo shampoo.

– Per rallentare la caduta dei capelli bisogna stimolare la microcircolazione del cuoio capelluto: mescolare uno yogurt con qualche goccia di essenza di ortica, qualche goccia di essenza di peperoncino, qualche goccia di essenza di rosmarino e un po’ di succo di limone. (Le essenze si trovano in erboristeria). Con questo impasto massaggiare il cuoio capelluto, lasciate agire qualche minuto e lavare i capelli come al solito. E’ utile fare la prova sul braccio prima, potrebbe essere un po’ forte e causare irritazione.

– Per togliere l’aspetto unto dei capelli grassi senza lavarli troppo spesso, massaggiare delicatamente della farina di mais oppure amido di mais sul cuoio asciutto. Spazzolare per rimuovere la farina e i capelli rimarranno puliti.

– Per i capelli crespi massaggiare dell’olio di avocado (o il frutto schiacciato) sui capelli umidi. Si può alternare, usare panna acida, tuorlo d’uovo o maionese al posto dell’avocado. Questo impacco ripara anche dai raggi UV. Aspettare almeno mezz’ora e poi fare lo shampoo.

– Per capelli spenti: mescolare mezza tazza di birra con 1 cucchiaio d’olio e 1 uovo. Il lievito della birra dà tono ai capelli. Lasciare agire, poi lavarsi come di solito.

– Per eliminare la forfora mescolare 2 cucchiai di succo di limone (o di aceto) con 2 cucchiai di olio d’oliva e 2 cucchiai di acqua. Massaggiare il cuoio capelluto, lasciare agire per almeno 30 minuti e fare uno shampoo delicato.

Sembra un po’ noioso, ma potete regalare ai vostri capelli queste coccole mentre vi fate un bagno rilassante e ascoltate la vostra musica preferita 🙂

SUPERCIBI PER LA MEMORIA

imagesRTDAPCN5Tra le mie paure, la più grande è quella di avere qualche problema di memoria nella vecchiaia.
Dr. Oz dice di stimolare il lavoro del cervello facendo le cose in modo diverso dal normale, per esempio mangiare o pettinarsi con l’altra mano (sinistra nel mio caso), oppure fare spesso sudoku, cruciverba o parole crociate.
Credo che praticare una regolare attività fisica sia indispensabile, specialmente di tipo aerobico:  fa aumentare la circolazione del sangue e di conseguenza l’ossigenazione, così il nostro cervello sarà sempre ben nutrito.
Oltre l’attività fisica, anche il tipo di alimentazione è fondamentale per la memoria.
Dave Farrow, vincitore del Guinness World Records per aver memorizzato 3.068 carte, suggerisce alcuni cibi che aiutano a potenziare la memoria:

Barbabietola rossa: abbassa la pressione e aiuta la circolazione del sangue, che va a nutrire il nostro cervello.

Anacardi e burro di anacardi: ricchi di tiamina, vitamine del gruppo B, che aiutano l’apprendimento e la memoria.

Avocado: ricco di folati, grassi Omega 3, vitamine E e K, che riducono il rischio di ispessimento delle arterie.

Ecco una ricetta facile con avocado:
– Frullate un avocado maturo.
– Mescolate l’avocado con tonno in scatola.
– Tagliate dei peperoni a metà (per il lungo).
– Riempite i peperoni con il composto e spolverate di formaggio.
– Passate nel forno finché si forma una crosticina dorata e i peperoni si ammorbidiscono.

Se volete, potete provare anche il Frappè di avocado oppure la Mousse au chocolat di avocado.

Dr. Oz parla spesso nel suo show anche di alcuni integratori che aiutano la memoria:

Bacopa monnieri, integratore: migliora le capacità di attenzione, i riflessi mentali e favorisce un benessere fisico ed emotivo. Uno studio effettuato da una prestigiosa università australiana indica la Bacopa monnieri come valido aiuto in caso di malattie degenerative come l’Alzheimer.

Ginkgo Biloba, integratore: fluidifica il sangue, migliorando la circolazione e aiutando l’ossigenazione dei tessuti cerebrali, con conseguente aumento della concentrazione, della memoria a breve termine e delle abilità cognitive. Inoltre contiene antiossidanti e rallenta l’invecchiamento delle cellule.

Cosa stavo dicendo? Ah, sì… Cercate di tenere sempre in allenamento il vostro cervello! 🙂

ALTERNATE CARBOIDRATI E PROTEINE PER DIMAGRIRE

chris A 1Vi è capitato di seguire una dieta dimagrante, perdere peso e a un certo punto, nonostante il vostro impegno, vedere che non riuscite più a dimagrire?
Questo punto di stallo, o “‘effetto plateau” è stato oggetto di studio di Chris Powell e io parlerò dei rimedi che ha trovato per “ingannare” il metabolismo, che sono spiegati nel suo libro Choose to Lose.
Forse conoscete il personal trainer Chris Powell, specialmente se avete seguito “Extreme Makeover: Weight Loss Edition”. Nel corso di questo programma abbiamo assistito a dimagrimenti spettacolari, infatti Chris Powell ama le imprese difficili, che cambiano la vita delle persone. Per fare questo ha incontrato molte difficoltà e ha avuto l’occasione di capire quanto il corpo sia capace di adattarsi alla dieta alimentare e al programma di esercizio fisico per risparmiare il dispendio energetico.
Inoltre Chris Powell vuole ottenere una perdita di peso che sia “per sempre”  che richiede un cambio di stile di vita.
If you always do what you’ve always done, then you’ll always get what you’ve always got (Se continui a fare ciò che hai sempre fatto, avrai ciò che hai sempre avuto).
La trasformazione è prima di tutto mentale, poi fisica. Non importa quanto in basso sei caduto, puoi sempre uscire fuori. Credici!
La dieta dei carboidrati studiata da Chris prevede un’alimentazione a base di carboidrati un giorno e un’alimentazione senza carboidrati (tranne per colazione) il giorno successivo, finchè si ottengono i risultati desiderati. Questa è una dieta bilanciata e funziona anche a livello emozionale perchè non è limitativa e porta a fantastici risultati permanenti, perchè non lascia il corpo ad adattarsi a una dieta monotona e a una routine di esercizi.
La dieta contiene carboidrati complessi, proteine magre e verdure a volontà e i pasti devono essere cinque al giorno.
I carboidrati sono importanti perchè aiutano la tiroide a produrre gli ormoni che controllano la temperatura corporea e il livello con cui il metabolismo brucia calorie.
Quando i carboidrati si trasformano in glucosio il nostro corpo produce insulina per portare i nutrienti alle cellule. In questo processo costruiamo muscoli e il metabolismo accelera. (Più muscoli abbiamo e più calorie bruciamo!).
Quando smettiamo di consumare carboidrati, nei giorni delle proteine, il nostro corpo comincia a ricavare energia bruciando il grasso di riserva. Alternando l’alimentazione (un giorno carboidrati e un giorno proteine), il metabolismo viene colto di sorpresa e non si adatta, rallentando o fermando il dimagrimento.
La dieta di Chris Powell prevede un giorno alla settimana libero, cioè un giorno in cui si può mangiare tutto quello che si desidera. C’è anche l’opzione di consumare uno solo dei vostri cibi preferiti per tre volte alla settimana, naturalmente nei giorni di carboidrati (ma non a cena!), anzichè avere il giorno “libero”. (Se desiderate una perdita di peso più veloce limitate il consumo di cibi proibiti e comunque state attenti alle porzioni).
Come avevo accennato, per mantenere il metabolismo attivo bisogna mangiare ogni tre ore, il primo pasto entro 30 minuti dal risveglio.
Importante: anche nei giorni dei carboidrati bisogna mangiare proteine ad ogni pasto, per costruire i muscoli e per mantenere il metabolismo alto, così come nei giorni delle proteine bisogna comunque consumare anche carboidrati a colazione, oltre le proteine. Mangiate le proteine all’inizio del pasto, in modo da essere digerite per prima e rallentare il passaggio del glucosio degli altri alimenti nel sangue. Consumate verdure a volontà ad ogni pasto e frutta specialmente a colazione.
Ottime fonti di proteine sono il formaggio magro, le uova, lo yogurt magro, il pollo, il tacchino, la carne rossa magra, il pesce, i crostacei, il tempeh, il tofu, oppure le proteine in polvere (del siero di latte oppure di uova o legumi).
Come carboidrati potete scegliere tra: cereali, muesly, pane/pasta/riso integrali, quinoa, orzo, couscous, popcorn, patate dolci, piselli, mais, fagioli, lenticchie, frutta. Evitate i cereali raffinati e lo zucchero, specialmente bianco.
Sono permesse un po’ tutte le verdure e i grassi devono essere di origine vegetale: olio d’oliva, avocado, semi, frutta secca, olio di pesce, semi di lino. Sono ammesse le spezie e le erbe, l’aceto balsamico e altri condimenti senza grassi (attenti agli zuccheri!).
Da bere: acqua, tè, caffè.
Per le porzioni vale la regola della mano: carboidrati quanto il proprio pugno e proteine quanto il proprio palmo della mano (larghezza e spessore). La frutta non va mangiata da sola, come ci avevano insegnato, ma insieme alle proteine, così non si innalza molto il livello degli zuccheri nel sangue.
Per un successo garantino preprate i pasti in anticipo e metteteli nel freezer, almeno quello che richiede più tempo per la preparazione, in modo da avere sempre pronto il cibo consentito.
Nei giorni dei carboidrati si ritengono più liquidi e il peso potrebbe aumentare, quindi è meglio pesarsi non più di una volta alla settimana.
Inoltre nei giorni dei carboidrati potreste avere più “voglie”, quindi quando succede bevete un bicchiere d’acqua, masticate una gomma oppure mangiate qualche fetta di avocado o qualche mandorla o altra frutta secca. Dopo 15 minuti dall’assunzione di grassi buoni l’appetito sarà sodisfatto e il desiderio di dolci passerà.
Con la dieta di Chris Powell (e il programma di esercizi di cui parlerò in un altro articolo), potreste non trovare presto una variazione di peso sulla bilancia, ma vedere che i vestiti vi stanno più larghi. Questo perchè il corpo si trasforma: i muscoli aumentano mentre il grasso si scioglie, con il risultato di una forma più armoniosa.

Mi sembra una dieta salutare, che si può fare per lungo tempo. Dobbiamo comunque abituarci a consumare cereali integrali, verdure, frutta e proteine magre perchè è così che staremo in buona salute. Quando ti abitui non ti sembra più restrittivo e non sentirai più il desiderio di cibi “diversi”. Ti sembreranno troppo dolci, troppo fritti, troppo unti. In ogni caso qualche volta potremo concederci anche qualcosa meno “salutare”, ma l’importante è che non diventi un’abitudine 🙂
Se volete,  ci sono altri consigli nell’articolo Dimagrire con i carboidrati.

PAPILLE GUSTATIVE RESPONSABILI DEL NOSTRO PESO CORPOREO

PAPILLE GUSTATIVELe papille gustative sono individuali, come le impronte digitali.
Sono variabili e sono loro a indicare che tipo di cibo ci piace di più.
Se la nostra lingua ne possiede tante, il sapore del cibo rimane in bocca più a lungo e  ne serve una minore quantità per appagarci.

Al contrario, se abbiamo poche papille gustative il sapore non si sofferma abbastanza e il nostro corpo chiede più cibo, insoddisfatto.
Infatti sembra che le persone con poche papille gustative o con papille meno sensibili tendono ad essere più pesanti, a differenza di chi ha molte papille gustative o più sensibili, che generalmente è più magro.

Per sapere come sono le vostre papille provate questo test:
tritate un peperoncino e assaggiatelo. A seconda di quanto vi brucia, potete capire qual è la sensibilità delle vostre papille.

Il fumo di sigaretta desensibilizza le papille gustative.
Anche mangiare troppi grassi può rovinare la sensibilità della lingua. Per risensibilizzarla bisogna fare attenzione ai grassi buoni (per esempio quelli contenuti nella frutta secca, nel pesce e nell’olio d’oliva), e a quelli cattivi (di origine animale).
Dovremmo sostituire i grassi nocivi (saturi) con alternative non grasse, per esempio usando l’avocado al posto della maionese o la purea di mele, che insaporisce i piatti senza l’uso di grassi.
Inoltre per mangiare meno grassi dovremmo usare spezie come cannella, curcuma e zenzero, che danno sapore ai cibi.

Per mantenere il peso sotto controllo dobbiamo mantenere la nostra lingua sensibile!!

NO AL GRASSO ADDOMINALE

punto vita allargatoCon il passare degli anni il metabolismo rallenta e si comincia ad aumentare di peso.
Come Dr. Oz ha spiegato nel suo programma televisivo, la dieta alimentare e l’attività fisica devono essere specifiche per ogni tipo di grasso.
Dopo aver parlato del grasso localizzato sui glutei e sulle cosce  in un post intitolato  Fondoschiena generoso, vorrei parlare adesso del grasso addominale.
A differenza del grasso localizzato nella parte bassa del corpo, il grasso addominale è più pericoloso perchè avvolge gli organi interni, come per esempio l’intestino e il cuore.
Infatti a questo tipo di grasso è legato il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari e persino alcuni tumori.
Inoltre rallenta il metabolismo perchè influisce sugli ormoni, soprattutto su quelli dello stress. Se non si riesce a gestire lo stress della propria vita, questi ormoni subiscono un’impennata, soprattutto il cortisolo.
Il cortisolo impedisce ai muscoli di assorbire il glucosio e fa scorte di grasso indirizzandolo sulla pancia e intorno agli organi e preparandosi in questo modo ad affrontare un probabile picco di stress. Il fegato lo assorbe e arriva agli altri organi. Questo sistema era progettato per farci sopravvivere in tempi di carestia, ma oggi ci si rivolge contro.
La parte buona è che questo grasso è più facile da smaltire rispetto al grasso localizzato sui glutei e sulle cosce.
A differenza del grasso localizzato nella parte bassa del corpo, il grasso addominale richiede una dieta a basso contenuto di carboidrati.
Sono da evitare i carboidrati semplici (prodotti fatti con farina bianca, cereali raffinati) e si devono prediligere cibi antinfiammatori, come cereali integrali, amaranto, grano saraceno e orzo. Si devono consumare grassi buoni, come quelli dell’avocado, dell’olio d’oliva, del salmone e della frutta secca. Questi mantengono stabili i livelli di zucchero nel sangue e non sollecitano il rilascio extra di insulina. (Venice Fulton scrive nel suo libro La dieta OMG che quando c’è insulina in circolo non si può dimagrire!)

Un esempio di colazione salutare: pane integrale su cui si spalma una salsa fatta con avocado, un goccio di olstepio d’oliva, un po’ di succo di lime e del peperoncino piccante. Questo è un toast i cui ingredienti agiscono in sinergia per un’azione antinfiammatoria.

L’attività fisica deve essere prevalentemente cardio, per accelerare il metabolismo e smaltire i grassi. A questo scopo è indicato lo step. Si comincia con sali e scendi a un ritmo moderato per qualche minuto poi ci si mette di fianco e si ripete l’esercizio molto velocemente (da una parte e dall’altra dello step).
Questi due esercizi si devono alternare. In questo modo si usa sia il sistema aerobico sia quello anaerobico. Il battito cardiaco aumenta e si brucia di più in meno tempo. Lo step è molto efficace per bruciare grassi in un periodo relativamente breve. Inoltre abbassa lo stress, che è una delle cause del grasso addominale.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, il consiglio dello stilista è di non accentuare il punto vita con cinture, evitare i colori con fantasie troppo accese e preferire le linee verticali a quelle orizzontali.
Bisognerebbe evitare i vestiti troppo stretti, anche i leggins, e indossare pantaloni normali oppure jeans scuri.
Preferire sempre linee pulite e semplici.

Cominciate con impegno e fiducia, è bello sentirsi sottili!!

PRALINE DIETETICHE

praline dieteticheE’ una ricetta che ho visto preparare nel programma del Dott. Oz, che io ho rivisitato. Ho aggiunto il tofu e la noce di cocco.

Ingredienti:
1   avocado (200 g di polpa).
120 g di datteri.
120 g di tofu
2          cucchiai di sciroppo d’agave
10 g   di cacao amaro in polvere.
30 g di cocco grattugiato

Esecuzione:
Si fanno a pezzetti i datteri, il tofu e l’avocado e si frullano finchè si ottiene una pasta morbida.
Si aggiunge poco per volta il cocco grattugiato e il cacao, finchè il composto diventa più consistente.
Si lascia riposare nel frigo per un paio d’ore.
Si prende un cucchiaino di composto e si forma una pralina tonda.
Si passa la pralina nella polvere di cacao oppure nel cocco grattugiato.

A differenza di altri pasticcini che contengono per lo più zuccheri e grassi, queste praline contengono elementi nutritivi di rilievo. Ho gia parlato del tofu, ricco di proteine, e dell’avocado, ricco di grassi “buoni”.
In mancanza dello sciroppo d’agave si può utilizzare sciroppo d’acero oppure del miele. Io ho imparato ad apprezzare il gusto meno dolce, ma se volete potete aumentare un po’ la quantità di sciroppo d’agave.
Un altro valore aggiunto delle mie praline è quello di non contenere ingredienti di origine animale e quindi vanno bene per chi controlla il colesterolo, ma anche per chi segue un’alimentazione vegana.

Questo dessert è gradevole, dal gusto delicato, che può soddisfare il desiderio di dolci. Si mantiene bene nel frigo per qualche giorno.

Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e altre ancora, vi aspetto su Facebook!

MOUSSE AU CHOCOLAT DI AVOCADO

Continua la mia simpatia per l’avocado, del quale ho parlato ampiamente in un  post precedente.
Questa volta ho voluto provare una mousse al cioccolato.
Ho visto che con la ricetta tradizionale la mousse ha circa 350 calorie per 100 grammi (vedi link), mentre la mia si ottiene con meno della metà e il sapore è delicato e leggero.
In più non contiene né rosso d’uovo né panna, quindi è completamente priva di colesterolo.

Per la mia ricetta da 3 porzioni vi servono:
1 avocado maturo (che risulti morbido alla pressione delle dita)
100 g cioccolato fondente
3 cucchiai di latte scremato
2 albumi
3 cucchiai zucchero di canna integrale

Esecuzione:
Ho fatto fondere il cioccolato tagliato a pezzetti con il latte scremato.
Ho tolto dalla buccia la polpa dell’avocado con un cucchiaio e l’ho messa a frullare insieme con lo zucchero fino a quando è diventata una crema omogenea.
Ho sbattuto a neve ferma i bianchi d’uovo.
Ho versato il cioccolato fuso sulla crema di avocado e ho amalgamato bene.
Ho incorporato i bianchi d’uovo sbattuti a neve e ho mescolato delicatamente.

Questo dessert si prepara in pochi minuti, senza nessuna difficoltà.
Io ho usato il cioccolato fondente al 70% cacao, che è più salutare in quanto una quantità maggiore di cacao riduce la quantità di burro di cacao.
Ho usato lo zucchero di canna grezzo perchè ha un processo di lavorazione più semplice dello zucchero bianco e mantiene inalterati buona parte dei minerali della canna da zucchero (potassio, fosforo, calcio, magnesio) e delle vitamine. Al contrario, lo zucchero bianco sembra che abbia bisogno di vitamine e minerali per il processo digestivo, che prende dal nostro organismo.

Provate la mia mousse di avocado al cioccolato e ditemi il vostro parere!

INSALATA ESOTICA

Dicono che se la sera preferiamo un libro al partner la colpa potrebbe essere dello stress o dell’alimentazione sbagliata, che producono un raffreddamento del sangue.
Ai Caraibi sanno bene queste cose e hanno trovato un rimedio, consumando alimenti caldi come zenzero, ananas, avocado, pepe nero e papaia.
Gli abitanti dell’isola Guadalupa grattugiano il seme di avocado e lo mettono a macerare nel vino bianco per 8 ore, poi ne bevono un bicchierino dopo pranzo e prima di andare a letto. Dicono che i risultati siano sorprendenti.

Se volete potete provare questa insalata:

1 avocado
1 papaya
1 cucchiaio miele
1 lime
2 cucchiai d’olio d’oliva
pepe nero
zenzero fresco grattugiato
sale

Ho sbucciato e tagliato a fettine  l’avocado e la papaya.
In una ciotolina ho mescolato il succo di lime con l’olio d’oliva, il pepe nero, il sale e lo zenzero grattugiato.
Ho versato il  condimento sopra la frutta e ho servito.
(Pe lavare più facilmente la grattuggia dopo l’uso, foderatela con un foglio di alluminio. Sarà anche più facile raccogliere la polpa di zenzero  grattugiata.)

E’ un’insalata buona, di bell’aspetto e spero che vi rallegri un po’  😉

FRAPPE’ DI AVOCADO

Da qualche tempo uso l’avocado, inizialmente perchè mi piaceva provare frutti esotici, poi per il suo sapore particolare e infine per le sue molteplici proprietà.
Ho scoperto che è relativamente povero di carboidrati, ma ricco di grassi salutari per l’organismo, come gli Omega 3, che stimolano la produzione del colesterolo HDL (buono) e frena il deposito di quello cattivo LDL.
L’avocado è inoltre ricco di vitamina A e vitamina E, notoriamente conosciute come antiossidanti e anti radicali liberi,  per cui previene l’invecchiamento cellulare e alcune malattie degenerative come l’Alzheimer e la sclerosi multipla.
Ha proprietà  antinfiammatorie e disintossicanti, di grande aiuto per fegato e pancreas e per malattie della pelle o allergie.
Abbassa la pressione sanguigna ed è ricco di vitamina D, che aiuta l’assorbimento di minerali come calcio e fosforo, indispensabili per la salute delle ossa e denti. Previene quindi l’osteoporosi e l’artrosi.

Per la ricchezza di vitamine, minerali e grassi buoni per l’organismo, l’avocado è indicato nella dieta vegetariana.

Ultimamente l’ho usato per preparare un delizioso frappé.
L’avocado dà una consistenza cremosa che normalmente si ottiene con la panna montata, ma non contiene grassi animali.
Ho usato del miele, che oltre ad avere meno calorie (320 anzichè 400), è un prodotto più naturale, senza additivi e conservanti. E’ costituito da zuccheri semplici, come glucosio e fruttosio, più facilmente assimilabili e contiene proteine e vitamine.

Come altri dessert che ho proposto, soddisfa il desiderio di dolci senza spiacevoli conseguenze sulla linea e sulla salute.

Ecco la mia ricetta per 3 porzioni:
Ingredienti
1 avocado maturo (guardate che sia morbido alla pressione delle dita)
2 tazze di latte scremato
2 cucciai di miele
vaniglia in polvere (oppure essenza)
3 cucchiaini di cacao amaro in polvere

Esecuzione:
Ho frullato l’avocado con un po’ di latte, il miele  e la vaniglia finchè ho ottenuto una crema omogenea.
Ho diviso la crema ottenuta in tre tazze, in parti uguali.
Ho aggiunto il latte fino a riempire le tazze.
Ho mescolato delicatamente.

Già così il frappè era delicato e gradevole.
Ho voluto però provarlo con il cacao amaro e ne ho aggiunto un cucchiaino per tazza. Il risultato è stato squisito: un ottimo frappè al cioccolato, che vi consiglio.

Provatelo, è veloce da fare, salutare e molto buono!

Leggete anche Mousse au chocolat di avocado.

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