Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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ATTENTI ALLA “TEMPESTA PERFETTA”!

84610Siamo sempre di corsa e diventa difficile controllare ogni cosa che mangiamo. Capita di non sapere perché non riusciamo a dimagrire, pur mangiando poco. E’ qui il punto: una piccola quantità può fare grandi danni. Questo non avviene quando i nostri cibi sono semplici e freschi, ma quando sono già pronti, confezionati. Michael Moss, autore di libri come Grassi Dolci Salati, spiega perché:
I cibi pronti sono alimenti preparati non in cucina ma in laboratorio, progettati per renderci dipendenti, senza considerare affatto i rischi per la salute. Le aziende alimentari, pur consapevoli di contribuire alla crisi sanitaria (obesità, diabete, ipertensione, colesterolemia ecc.), per decenni hanno avuto il preciso scopo di produrre cibi convenienti, a basso costo, non perché mal intenzionate – dice Dr. Oz –  ma perché è un mercato competitivo, che utilizza tutti i mezzi a disposizione per vincere la battaglia.
Lo zucchero è un ingrediente quasi miracoloso: migliora il sapore e conserva a lungo i cibi (permettendo così di restare sugli scaffali per molti mesi), rende i cereali più croccanti e più lucidi. I ricercatori hanno trovato il punto di beatitudine, cioè la giusta quantità che manda la gente in visibilio, monitorando le preferenze, anche usando i bambini come cavie, con il preciso intento di innescare la dipendenza. I cibi dolci fanno liberare serotonina, un ormone del benessere e, come in tutte le droghe, il cervello ne vuole ancora, per prolungare o riavere questa piacevole sensazione. Davanti a cibi “appetitosi” il cervello viene stimolato come quello di un cocainomane alla vista della droga, indipendentemente dalla capacità di autocontrollo: veniamo risucchiati in questa dipendenza dai cibi lavorati.
Il sale è un altro ingrediente magico, fondamentale per l’industria alimentare e il suo guadagno. Rende più croccanti i cracker, conserva a lungo i cibi sugli scaffali e soprattutto garantisce quella esplosione di sapore già dal primo boccone. E’ un intensificatore di gusto, che arriva subito al cervello, che ne chiederà ancora di più. Il sale ha anche il ruolo di mascherare il sapore rancido di molti cibi conservati.
Il grasso è più potente dello zucchero. Sebbene abbia il doppio di calorie rispetto allo zucchero, non raggiunge un “punto di beatitudine”, il che significa che non raggiungeremo mai un grado di saturazione e potremmo mangiare una grande quantità di grasso. E’ “una moderna e pericolosa meraviglia, capace di influenzare il mondo”. La sensazione sul palato è data proprio dagli alimenti grassi, come quella  calda e cremosa del formaggio filante, o il gusto succulento del pollo fritto.
Michael Moss chiama questo trio (zucchero, sale e grasso) “la tempesta perfetta” o “il Sacro Graal”. Il cibo elaborato fa imboccare la strada dell’obesità. Un esempio sono  le patatine in sacchetto, che li contiene tutti: fette sottili di patate vengono affogate nel grasso, poi cosparse di sale. C’è anche zucchero, perché l’amido delle patate appena raggiunge la bocca viene trasformato in zucchero, che entra nella circolazione sanguigna, determinando un picco glicemico, con conseguente squilibrio  ormonale e aumento di peso. Non solo saremo spinti a mangiare di più, ma il nostro corpo non potrà reagire.
Rimedi? Non comprare cibi confezionati, oppure – se proprio non possiamo evitarli – fare attenzione al trio incolpato e ai grassi trans/idrogenati (non mangiare quel cibo!)

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SEI QUELLO CHE MANGI

You are what you eat...Sei quello che mangi

Abbiamo sentito tante volte questa espressione e credo che valga la pena di soffermarci sul suo significato.
Gillian McKeith, nutrizionista inglese, ha scritto un libro con questo titolo ed è una convinta sostenitrice di questa tesi. Lei non si riferisce solo all’essere magri o grassi, ma anche alla salute e al carattere che una persona può avere, in relazione alla sua alimentazione.
La dieta alimentare è determinante per il benessere della persona, a lungo termine.
Ecco alcuni aspetti su cui Gillian McKeith ci invita a riflettere:

– Una dieta ricca di grassi saturi, zucchero semplice e sale porta ad un aumento di peso e accentua il rischio di obesità, con conseguente calo di autostima, predisposizione alla depressione, rischio di malattie cardiovascolari e diabete.
– Una dieta povera di sostanze nutrienti essenziali per la fertilità può indurre la sterilità e aumentare il rischio di aborto spontaneo.
– Una dieta ricca di grassi saturi e zuccheri favorisce gli sbalzi di umore, l’ansia, la stanchezza cronica e rende le prestazioni fisiche e mentali insoddisfacenti.
– Una dieta ricca di additivi e conservanti può causare difficoltà di concentrazione, iperattività e aggressività. Infatti con la raffinazione gli alimenti vengono privati di cromo, che serve per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Quando i livelli di zucchero sono fuori controllo possono insorgere problemi comportamentali.
– Una dieta povera di calcio fa aumentare il rischio  di fragilità ossea e fratture (osteoporosi).
– Una dieta povera di nutrienti affatica il fegato, organo essenziale per una buona digestione e per l’assorbimento di vitamine e minerali, essenziali per la vita. Il fegato non può reggere grandi quantità di grassi saturi e di alcol e l’abuso di queste sostanze causa affezioni epatiche e renali.
– Una dieta troppo ricca di zuccheri causa un eccesso di glucosio nel sangue e può portare a un’anomalia del metabolismo chiamata diabete mellito, i cui sintomi sono sete, bisogno frequente di urinare, disturbi alla vista, stanchezza e infezioni ricorrenti.
-Una dieta povera di nutrienti, cioè che non apporta costantemente vitamine e minerali nell’organismo, può compromettere il sistema immunitario e predisporre a condizioni  precarie di salute.
– Al contrario, una dieta ricca di fibre e cereali integrali e povera di grassi saturi e zuccheri può prevenire diversi tipi di tumori, specialmente quelli dello stomaco, colon e seno.

Nel nostro corpo ci sono fino a cento milioni di miliardi di cellule, ciascuna delle quali esige un rifornimento costante di alimenti per funzionare nel migliore dei modi.
Gli alimenti influiscono sui livelli di energia, sull’umore, sulla capacità di pensare, sulla qualità del sonno ecc.
Cosa dobbiamo fare? Limitare i grassi saturi, gli zuccheri e i sale e avere un’alimentazione varia, ricca di frutta e verdura, proteine magre, cereali integrali e grassi buoni (olio d’oliva, avocado, semi e frutta a guscio).
Mangiare sano  è la chiave del nostro benessere!!

IL TE’ VERDE FA DIMAGRIRE

2012-12-15 19.13.32
Da molto tempo si parla delle virtù del tè verde (camelia sinensis), ma credo che sia meglio rinfrescarci le conoscenze qualche volta, altrimenti perdiamo di vista alcuni ingredienti importanti.

Il tè verde è un anti-invecchiamento in quanto è ricco di un tipo di catechine, polifenoli e flavonoidi, che riducono il rischio di danni alla pelle imputabili ai raggi UV, riducono l’ossidazione delle cellule e inibiscono lo sviluppo del cancro.
Infatti tra la popolazione cinese che fa largo uso del tè verde si è registrata un’incidenza di malattie degenerative, infiammatorie e cardiovascolari di gran lunga inferiore a quella registrata nella popolazione occidentale.
Quello che non sapevo, e che ho appreso da Tim Ferriss, è che il tè verde fa dimagrire! Le catechine aumentano il recrutamento del GLUT-4 verso la membrana delle cellule muscolo-scheletriche e inibisce il reclutamento del GLUT-4 nelle cellule adipose.
Il GLUT-4 è una proteina che lega gli zuccheri e li trasporta verso le cellule muscolari o adipose.
In altre parole il tè verde impedisce l’accumulo dei carboidrati in eccesso sotto forma di grasso, dirottandoli verso le cellule muscolari.
Inoltre sembra che le catechine aumentino la morte programmata delle cellule adipose mature.
Le cellule adipose diminuiscono di volume, ma non muoiono. Ecco perchè è facile riprendere il peso perso. Le catechine aiutano le cellule adipose mature a suicidarsi!

Per avere i benefici del tè verde bisognerebbe consumarne in quantità, quindi è più comodo prendere dell’estratto di tè verde decafeinato e stare attenti alle eventuali interferenze con i medicinali, se li state prendendo (chiedete al vostro medico).

7 NUMERI PER UN CUORE SANO

inimaIl cuore è sempre stato “chiacchierato”: se sei cattivo non ce l’hai, se non riesci a dare un taglio a una situazione stagnante ne sei ugualmente privo, se sei generoso ce l’hai grande, se ti spaventi ti salta in gola… Sembra che abbia vita propria.
Chi sa perché?! Forse perché è l’unico organo che “si fa sentire”, che dà segni tangibili di vita? Forse perché alla bocca dello stomaco abbiamo il plesso solare, un groviglio di terminazioni nervose che amplificano i nostri stati d’animo (gioia, dolore) e si pensa che sia il cuore a sussultare?
Certo è che il cuore è un organo vitale e dobbiamo prendercene cura.
Nel suo show televisivo, Dr. Oz, che – non dimentichiamo – è un cardiochirurgo famoso, “ha dato i numeri” fortunati per un cuore sano, che lo faranno battere per molto tempo, e noi vogliamo che batta per molto, ma molto tempo, vero? Ecco i numeri vincenti:
90 – è la frequenza dei battiti cardiaci a riposo, che non si dovrebbe superare, così come non si dovrebbe scendere sotto i 60 battiti. Cioè i battiti dovrebbero stare  entro questi limiti.
Se il battito è lento vuol dire che il cuore ha una buona forza e riesce a pompare bene. I grassi Omega 3 lo aiutano, mentre i grassi saturi (animali) lo affaticano.

1,5 – sono i grammi di sodio al giorno ( 1 cucchiaino di sale) che non dovremmo superare, specialmente dopo i 40 anni.
Il sale affatica il cuore. Attenzione ai cibi preparati e ai formaggi, che contengono molto sale.

100 – sono le calorie massime derivate dagli zuccheri aggiunti che ci possiamo permettere , cioè circa 25 g. Lo zucchero è responsabile dell’obesità, della pressione alta, del colesterolo e di malattie cardiovascolari. Troppi zuccheri fanno irrigidire le arterie e contribuiscono alla formazione delle placche. Attenzione ai condimenti, alle salse e allo yogurt alla frutta (carico di sciroppi).

25 – sono i grammi di fibra che dobbiamo assumere al giorno (minimo). Le fibre proteggono dall’infarto, legano il colesterolo e lo fanno espellere. Sono ricchi di fibra i cereali integrali, le pere e sopratutto i fagioli neri, che ne contengono 15 g a porzione.

1 – è il bicchiere di vino rosso da consumare al giorno. Nelle giuste dosi, il vino diventa un beneficio per l’organismo, gazie ai polifenoli (antiossidanti) che proteggono le pareti dei vasi sanguigni. Anche la birra può andare bene perchè contiene vitamina B6, ma è più ricca di carboidrati.

0 – zero è la quantità di acidi grassi trans che dobbiamo assumere, imputati della formazione di placche. Quando non si supera la quantità di mezzo grammo a porzione, non è obbligatorio indicarli nell’etichetta, quindi dobbiamo fare attenzione alla voce grassi idrogenati, che vengono utilizzati nella produzione di crackers, popcorn, merendine e altri cibi pronti.

6 – è il valore massimo di emoglobina nel sangue. Un valore superiore può indicare una resistenza all’insulina, associata al grasso addominale, chiamato omento. L’omento spedisce sostanze tossiche al fegato, che portano all’aumento del colesterolo cattivo, all’innalzamento della pressione sanguigna e al diabete.
Mezzo limone spremuto sui cibi o mescolato all’acqua aiuta ad abbassare gli zuccheri nel sangue.

E voi, avete i numeri giusti?

IL FRUTTO MIRACOLOSO

frutto miracolosoOrmai anche da noi arrivano più facilmente certi frutti esotici  o piante con particolari caratteristiche, perciò credo che sia bene ampliare le nostre conoscenze, in modo da essere preparati quando ci imbattiamo in qualche “novità”. (Non molto tempo fa non conoscevamo la stevia e adesso si sta diffondendo velocemente.)
Ecco perchè oggi vorrei parlare di una bacca africana, che viene usata per migliorare il sapore di certi cibi.
Ormai è appurato che i danni maggiori alla salute vengono dallo zucchero. Persino il colesterolo è collegato allo zucchero, perchè gli zuccheri stressano il fegato e un fegato malato produce più colesterolo.
Per evitare questi danni, specialmente l’innalzamento degli zuccheri nel sangue, sono nati i dolcificanti artificiali, che però non risolvono il problema in quanto il nostro cervello li percepisce come zuccheri normali e in più hanno un bel po’ di effetti collaterali. (vedi articoli Falsi amici: gli zuccheri dietetici e Gli zuccheri dietetici).
Per questi motivi si cercano rimedi naturali, come questa pianta che cresce in Africa Occidentale e che si chiama Synsepalum dulcificum, più comunemente chiamata frutto miracoloso.
Ne ha parlato Adam Gollner, autore del libro The Fruit Hunter: A Story of Nature, Obsession, Commerce and Adventure, al programma televisivo del Dott. Oz.
Questa pianta produce bacche rosse della grandezza di un acino d’uva, che all’interno hanno un unico seme.
La particolarità di questa bacca è quella di trasformare in bocca il gusto acido o amaro in dolce, cioè di riprogrammare le papille gustative.
La bocca contiene una glicoproteina, la miracolina, che si attacca ai ricettori di dolce. Quando l’ambiente è acido, la miracolina attiva il sapore dolce.
Dopo aver mangiato una bacca, cibi dal sapopre aspro come limone o aceto sembrano dolci. Questo è importante non solo perchè soddisfa il desiderio di dolci senza danni alla linea e alla salute, ma anche perchè rende più gradevoli certi cibi che fanno bene alla salute ma che non hanno un buon sapore perchè non contengono molti zuccheri. Per esempio l’aceto dimezza le calorie che si assumono e la bacca del frutto miracoloso lo rende più gradevole da assumere. Lo stesso per il limone, che regolarizza il funzionamento dell’intestino e contiene antiossidanti indispensabili per il nostro benessere.
L’effetto dura per un’ora circa dall’assunzione della bacca.
Un altra particolarità del frutto miracoloso è che non essendo una proteina metabolizzata con l’azione dell’insulina, può essere una valida alternativa ai dolcificanti per i diabetici.
Non si è parlato molto di questo frutto finora perchè ha una vita commerciale breve. Questa pianta ha difficoltà ad ambientarsi al di fuori del terreno acido dell’Africa Occidentale.

Sembra, però, che abbiano trovato il sistema per conservarlo e quindi per esportarlo, quindi teniamolo d’occhio!.

COCKTAIL PER ABBASSARE IL GLUCOSIO NEL SANGUE

Questa cocktailbevanda, che è stata presentata nel programma televisivo del Dr. Oz, può essere di grande aiuto a chi ha problemi di iperglicemia, ma anche a chi eccede con i carboidrati.

Si prepara con:

– 1 bicchiere d’acqua
– 4 cucchiaini di aceto
– 1 cucchiaino di integratore di psillio (in farmacia)

Si mescola bene e si beve prima di cena.

L’aceto inibisce il desiderio di assumere zuccheri ed è un soppressore dell’appetito. Inoltre l’aceto ha altre preziose qualità: è mineralizzante e riequilibrante dell’acidità dell’organismo, è diuretico, aiuta a bruciare i grassi, ha un’azione battericida ed è indicato per il mal di gola sotto forma di gargarismi, è antinfiammatorio, protegge dalle zanzare e allevia il prurito e il bruciore in caso di puntura d’insetto.

Le fibre dello psillio rallentano la metabolizzazione degli zuccheri. Se gli zuccheri non finiscono troppo velocemente nel flusso sanguigno il livello di insulina resta basso e non si costringe il pancreas a un superlavoro.
In più lo psillio è un lassativo naturale, ma ha effetto benefico anche per la diarrea, in quanto assorbe i liquidi.
Ha un effetto emolliente e protettivo sulle mucose intestinali e rinforza le diffese immunitarie.
Per il suo effetto lubrificante è indicato in caso di intestino irritabile.  Inoltre rallenta l’assorbimento dei grassi, oltre che degli zuccheri, contribuendo alla riduzione del colesterolo cattivo e dei trigliceridi.
Lo psillio è a base di fibra e in contatto con l’acqua aumenta di volume e assume una consistenza gelatinosa e allo stesso tempo dà un senso di sazietà.

Sono espedienti intelligenti, che ci aiutano anche ad assumere meno calorie!

RIMEDI ANTIETA’

FERMARE L'INVECCHIAMENTONel suo show televisivo di oggi Dr. Oz, con la collaborazione di Dr. Russell Greenfield, ha parlato di alcuni accorgimenti antietà.
Eccoli:

– Cancellare le rughe. L’impatto visivo è importante e quindi dovremmo prestare un po’ di attenzione al nostro aspetto, a partire dalle rughe, chiamate anche zampe di gallina. Per poter migliorare l’aspetto della nostra pelle dovremmo ridurre gli zuccheri, che hanno un effetto dannoso sul collagene. Il collagene fa sì che i tessuti si mantengano elastici e con la sua diminuzione la pelle collassa e fa vedere le rughe.
Lo zucchero  non si trova solo nei dolci, bisogna stare attenti agli zuccheri nascosti per esempio nello yogurt alla frutta, pieno di sciroppi, oppure nelle salse per condimento. Meglio usare lo yogurt al naturale o farselo da soli e aggiungere mirtilli o altra frutta fresca  oppure usare la salsa sriracha a base di peperoncino per condire, al posto del ketchup o altre salse.
Un integratore alimentare a base di Cromo GTF fa aumentare l’efficienza dell’insulina nel portare lo zucchero nelle cellule e utilizzarlo come energia.

– Neutralizzare le cellule cancerogene. Tutte le cellule, anche quelle tumorali, hanno bisogno di nutrimento, che arriva attraverso i vasi sanguigni. Le cellule tunorali sono in grado di creare dei nuovi vasi sanguigni, per potersi nutrire e crescere, a danno delle cellule sane.
Esistono alcuni cibi in grado di bloccare lo sviluppo dei vasi sanguigni, impedendo lo sviluppo delle cellule cancerose, che non potranno sopravvivere. Uno di questi è la macedonia di frutta composta da papaya, more e noce moscata, che aiuterà il sangue a irrorare le parti giuste del corpo, in modo da poter contrastare le cellule cancerogene.

– Cancellare la stanchezza cellulare. Le cellule si rinnovano continuamente, dividendosi. Ogni volta che si dividono una piccola parte del DNA si accorcia. Queste porzioni si chiamano telomeri e agiscono come le protezioni di plastica che si trovano alla fine dei lacci delle scarpe. All’inizio sono lunghi e flessibili, ma col passare del tempo e con lo stress le loro estremità si danneggiano e si diminuisce la capacità di ricostruire il nostro corpo attraverso le cellule. Quando i telomeri diventano troppo corti per dividersi la cellula muore e si invecchia.
L’Astràgalo, di origine cinese, è un tonificante energizzante, che rinforza le difese immunitarie. Protegge i telomeri e li aiuta a vivere più a lungo, rallentando di conseguenza l’invecchiamento.
L’attività fisica è importantissima per contribuire alla ricostruzione dei geni. Di questi tempi, in cui moltissime persone si lamentano della mancanza di tempo da dedicare al movimento, stare in piedi per 10 minuti può essere  una piccola attività fisica.

– Sconfiggere la demenza. Per poterlo fare bisogna ridurre l’infiammazione, che è alla base della demenza. A questo proposito si devono evitare gli alimenti che contengono nitrati, presenti nei salumi e nei formaggi.
Una miscela composta da Acetil L Carnitina e Acido Alfalipoico può garantire benefici significativi, perchè è in grado di fornire energia alle cellule e di mantenerle sane, migliorando quindi la funzionalità cerebrale. Le uova, la cannella e i cavolini di Bruxelles sono un aiuto valido per una buona memoria.

– Dormire. Dormire bene è fondamentale per vivere a lungo. Tuttavia lo stress e le preoccupazioni quotidiane spesso ce lo impediscono. Dr. Oz suggerisce di fare 5 minuti di respirazione profonda o altre tecniche di meditazione per rilassarsi prima di andare a letto.
Il tè alla lavanda riduce l’ansia.

L’INDICE GLICEMICO E LA FAME

Sarà capitatto anche a voi di mangiare in un fast food e dopo due-tre ore sentire che saremmo pronti a mangiare di nuovo.
Questo può far pensare che nonostante fosse un pasto abbondante, l’abbiamo digerito presto, quindi è una cosa buona.

In realtà abbiamo ingerito cibi ricchi di zuccheri, che hanno alzato la glicemia nel sangue. Di conseguenza il pancreas ha provveduto a secernere l’insulina, che ha abbassato il livello di zuccheri nel sangue, e con un livello di zuccheri basso il nostro organismo corre ai ripari e ci dà l’impulso della fame.
Ecco perché consumare i carboidrati insieme con le proteine aiuta a mantenere più basso il livello di zuccheri nel sangue, a sentirci sazi più a lungo e a dimagrire!
Studi hanno dimostrato che una glicemia anche moderatamente alta è associata a maggiori rischi di malattie cardiache, infarto e a lungo termine problemi di memoria e cognitive.

Per capire meglio  il meccanismo della fame abbiamo preparato questa animazione:

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