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LA DIETA DEL DR. JUNGER: PERCHE’ FUNZIONA

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In un articolo precedente ho parlato di un programma disintossicante, ideato dal Dr. Alejandro Junger, autore del libro “Clear”, che promette di far perdere 5 kg in un mese.
Mi sono limitata a descrivere il programma disintossicante, ma – come promesso – adesso aggiungo particolari utili per chi vuole seguire questo programma disintossicante  e dimagrante.
Secondo il Dr. Junger tutto parte dall’intestino e questa dieta mira principalmente a migliorare la sua salute e a far diminuire i problemi che riguardano l’apparato digerente in generale. La perdita di peso sarà un piacevole effetto collaterale.
Non si avrà fame, non sarà necessario fare attività fisica e in pochi giorni tanti problemi di salute (gonfiore addominale, intestino irritabile ecc.) scompariranno e i risultati saranno visibili – promette il Dr. Junger.
Ecco le sue spiegazioni:
Il corpo genera e trattiene il grasso come autodifesa. Il programma disintossicante crea le condizioni perché il grasso venga eliminato e il corpo non ne abbia più bisogno. La disintossicazione è uno degli strumenti più potenti che un medico ha a disposizione.
Il corpo è munito di organi e sistemi propri che provvedono alla disintossicazione. Quello che il programma di disintossicazione fa è creare le condizioni affinché quegli organi lavorino con la massima intensità, ricevendo i nutrienti giusti perché possano lavorare con efficacia. Aiuta, cioè, l’organismo a ripristinare la sua naturale capacità di auto guarigione. (Molte allergie, la depressione o l’insonnia possono essere sintomi di un corpo intossicato).
Questo non è un programma estremo e aiuta a far capire quanto gli alimenti siano importanti per il corretto funzionamento del corpo.
Sarà difficile?
No, perché niente è più stimolante della sensazione di sentirsi bene e in forma, e proprio il ricordo di questa sensazione e il desiderio che duri a lungo spinge chi segue questa dieta a mantenere i risultati nel tempo.
Si dovrà fare attività fisica?
No, almeno inizialmente. Con questo programma aumenta il carico di lavoro del sistema digestivo, quindi se impiegherete le vostre energie nell’attività fisica si rischierà di compromettere lo scopo del programma. Nei primi giorni non è necessario fare movimento, poi sarà opportuno fare dell’esercizio blando man mano che vi sentirete meglio.

Mi sembra un programma abbastanza semplice: basta eliminare certi cibi e fare le combinazioni desiderate con i cibi raccomandati. In fondo ogni dieta dimagrante prescrive più che altro proteine magre e verdure a volontà. In più si può utilizzare il latte di cocco, che non vi farà mancare il latte di mucca. Questo programma serve anche per liberarsi dalla dipendenza dai carboidrati, che si sono rivelati causa di malattie e sovrappeso.

Cominciate con piccoli passi, per esempio una settimana, sarà già un bene per il vostro organismo. Poi cercate di “resistere” ancora una settimana. Man mano cambierete abitudini alimentari, sentirete meno voglia di cibi “proibiti” e sarà più facile continuare per un’altra settimana. A questo punto volete non finire il programma, quando manca solo una settimana? 🙂

MANGIARE “MAGRO” PREVIENE LE MALATTIE

Neal Barnard, fisico americano e autore di libri in cui spiega che il diabete è reversibile con una dieta adeguata, dice che gli alimenti sono la migliore medicina contro il cancro e altre malattie degenerative ed è fortemente contrario alle proteine animali.
 Non mangiare niente che abbia una faccia e dei genitori.
Forse ha trovato l’espressione più convincente per avvicinarci a un’alimentazione almeno più vegetariana, se non addirittura vegana.
Anche con una dieta prevalentemente vegetariana eravamo abituati a includere il pesce, anzi, è sempre stato raccomandato per i suoi grassi salutari Omega 3.
Barnard dice che oltre i grassi Omega 3 il pesce contiene tanti altri grassi che ci fanno aumentare di peso, non contiene fibre nè vitamina C, quindi non ha proprietà curative.
Gli Omega 3 si trovano anche in alimenti vegetali, come i semi di lino e i semi di canapa (che non ha a che fare con la droga).

Anche il latte e i suoi derivati non sono ben visti da Neal Barbard, perchè sono ricchissimi di grassi satuti.

Gli alimenti trattati sono altrettanto da evitare. Quello che mi stupisce è che lui considera anche l’olio, compreso quello d’oliva, un alimento trattato, in quanto privato dalle proprietà nutrizionali che hanno le olive.
Neal Barnard spiega come a parità di calorie un pasto vegetariano riempie lo stomaco e dà un senso di sazietà, mentre i cibi trattati e i grassi non riempiono e quindi la fame tornerà a farsi sentire a breve intervallo di tempo.

Suggerisce di consumare verdure a foglia verde, broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles, olive e frutta, ricchi di vitamine e minerali.
Per condire la verdura lui consiglia l’aceto balsamico o di vino, oppure preparare un condimento con limone, timo e aglio. Anche il peperoncino può dare sapore ai nostri piatti.
Per un maggiore apporto di proteine, dovremmo consumare quinoa, amaranto e miglio, oltre a pane e pasta integrali.
Per calmare il nostro desiderio di dolci, un dessert preparato con fiocchi d’avena, cannella e albicocche disidratate può risultare soddisfacente.

Io credo che almeno periodicamente dovremmo seguire i consigli di Neal Barnard, per depurarci e migliorare la nostra salute.

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