Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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LA DIETA DASH

come-stringere-dei-jeans-in-vita_f4b9e2d4de5c3a4175540a4ef7a81a09Non siete arrivati alle vacanze con la forma fisica sperata, oppure avete esagerato un po’ con i pranzi a buffet che offrono certi villaggi turistici? E’ il momento di rimetterci al lavoro, così non succederà più che il grigio inverno e le feste natalizie aggiungano altri chili a quelli che già riempiono troppo i nostri jeans.
Vi propongo quindi la dieta DASH.
Tranquilli, non ha a che fare con il detersivo 🙂
DASH è l’acronimo di Dietary Approaches to Stop Hypertension. Infatti questa dieta è nata per curare la pressione alta e si è scoperto che migliora la salute in generale e fa anche dimagrire. E’ nata nel 1990, ma continua ad avere l’approvazione dei medici nutrizionisti perché è facile da seguire, è nutriente, è basata su un’alimentazione sana ed equilibrata, non ha nessun tipo di controindicazione o di effetto collaterale e garantisce una perdita di peso nel breve e nel lungo periodo.
Durante lo show del Dr. Oz sono intervenuti i dottori Adam Glasgow, Caroline Apovian, Kristin Kirkpatrik e Marta Heller, autrice del libro The DASH Diet Action Plan, tutti concordi sui benefici di questa dieta: abbassa la pressione del sangue, abbassa il colesterolo cattivo LDL, previene le malattie cardiovascolari e il diabete e fa dimagrire.
Si può dire che solo le prime due settimane si possono considerare “dieta”, poi è solo uno stile di vita con cui tutti noi dovremmo abituarci, per essere sani e in forma.

Le prime 2 settimane della  dieta DASH devono rispettare 4 regole:
1) Consumare alimenti a basso contenuto calorico, per esempio vegetali non amidacei.
2) Limitare i grassi saturi e aumentare le proteine magre, per esempio petto di pollo, formaggio magro, fagioli.
3) Usare grassi buoni, per esempio quelli Omega 3 del salmone, olio d’oliva e avocado.
4) Rinunciare a zuccheri e amidi per stabilizzare il livello di zuccheri nel sangue ed evitare i picchi glicemici. Per questo motivo nelle prime due settimane bisogna evitare anche il consumo di frutta.

Alcuni suggerimenti:
– I carboidrati, anche se integrali, si devono evitare nelle prime 2 settimane della dieta.
– Il caffè si deve prendere solo ai pasti.
– Bisogna privilegiare gli alimenti freschi e iposodici ed evitare i cibi già pronti o in scatola perché contengono molto sale. Comunque bisogna leggere attentamente le etichette. “Senza sale aggiunto” non significa che quel cibo è privo di sale, ma che non hanno aggiunto dell’altro.
I salumi, le salse, i sottaceti e i cibi affumicati o stagionati contengono molto sale.
– Usare le erbe profumate e le spezie (ricche di antiossidanti), aceto, succo di limone o di lime per insaporire i piatti.

Dopo le prime due settimane si possono usare tutte queste categorie di alimenti:
– Cereali integrali (pane, pasta, riso ecc.): 6-8 porzioni al giorno. Contengono carboidrati complessi, che danno energia, e fibre.
– Frutta e verdura: 4-5 porzioni al giorno. La frutta e la verdura contengono potassio, che fa abbassare la pressione e in più contengono vitamine, minerali e fibre, che danno un piacevole senso di sazietà.
– Latticini magri, yogurt: 2-3 porzioni al giorno. Contengono calcio e proteine salutari.
– Pesce, pollo, maiale magro, frutti di mare: 170 g al giorno.
– Noci, mandorle, anacardi, semi, legumi: 4-5 porzioni alla settimana (non al giorno). Contengono proteine e grassi buoni per la dieta e per il cuore.
– Dolci: 5 volte alla settimana. Questa è una dieta flessibile, non restrittiva, quindi è permesso qualche “peccato”, ma è sempre bene scegliere dolci più salutari (se volete potete trovare “ispirazione” nella sezione “ricette”). Un  bicchiere di vino equivale a una porzione di frutta (la frutta sazia di più, ma anche il vino ha il suo perché 🙂 Scegliete voi.).

Concludendo, la dieta DASH è una dieta equilibrata, basata su alimenti sani di cui il nostro corpo ha bisogno. Non si elimina un gruppo particolare di cibi per un periodo prolungato di tempo, ma si impara ad alimentarsi in modo sano e nelle giuste proporzioni e si perde peso senza recuperarlo.

Come avete visto, sono previste molte porzioni al giorno. Questo perché dovremmo fare un PICCOLO pasto ogni 3 ore, come tutte le diete ci suggeriscono negli ultimi tempi. Se mangiamo poco e spesso evitiamo di avere un calo di zuccheri nel sangue e saremo energici e mai affamati (la fame fa brutti scherzi!).

 

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PRONTI PER LA PROVA COSTUME?

Photo(28)Mi viene in mente un post che ho visto su Facebook:
“Ho fatto la prova costume: le ciabatte mi stanno.”

Se avete ancora un po’ di tempo a disposizione, potete fare molto per la vostra bellezza, anche se gli ultimi 3-4 kg sono sempre i più difficili da perdere.
Nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo Tim Ferriss ha intitolato questo capitolo “L’ultimo miglio”.
A questo punto bisogna dare il colpo finale al metabolismo, con una dieta proteica.
Ecco le regole di Tim:
 1) assumere almeno 110 g di proteine al giorno (sapete che i grammi di proteine non corrispondono ai grammi di alimento proteico, per esempio per avere 30 g di proteine devi mangiare 5 uova, oppure 200 g di prosciutto crudo).
2) consumare ogni 3 ore uno di questi pasti:
– 220 g di pesce magro cotto (tonno magro, pesce bianco, branzino, rombo ecc.)
– 220 g di pollo o tacchino cotto + 2 cucchiai di burro d’arachidi oppure 60 g di nocciole.
– 220 g di proteine più grasse cotte (carne rossa, pesce o pollo più grasso) + 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva oppure olio di macadamia.
– 5 uova intere (meno faticoso se sode).
– 50 g di proteine del siero di latte isolate (in polvere) + 60 g di  nocciole o 2 cucchiai di burro d’arachidi.

Sono consentite quantità illimitate di verdura non amidacea:  spinaci,  asparagi, cavolo, cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolfiore e cime di rapa.
Si possono condire con 1 cucchiaio di olio d’oliva o di macadamia, ma non se avete incluso nel pasto le nocciole o il burro d’arachidi. Se il pasto è a basso contenuto di grassi si può aumentare la quantità di olio a 2 cucchiai.
Non sono permessi cereali, fagioli, pomodori o carote, ma va bene fare un pasto libero ogni 7-10 giorni.
3) mangiare entro un’ora dal risveglio e meno di un’ora prima di andare a letto, regola fondamentale.

Come vedete, in questa dieta il problema è riuscire a mangiare tutto questo cibo!
Tim Ferriss fa degli esperimenti su se stesso e poi, tramite il suo blog, fa sperimentare a un milione di persone la sua teoria, prima di scriverla in un libro, ma è sempre bene essere cauti, specialmente se avete qualche problema di salute.

 

IN FORMA CON ALTON BROWN

Alton BrownAlton Brown, personaggio televisivo, chef e conduttore del programma “Good Eats”, ha perso 20 chilogrammi e non li ha più ripresi, anche se sono passati più di due anni da allora.
Per ottenere questi risultati ha studiato a fondo le caratteristiche e le proprietà nutrizionali dei cibi ed è arrivato a fare una vera e propria classifica:

1. Cibi da consumare ogni giorno: verdure a foglia verde, frutti di bosco, frutta, carote, fiocchi d’avena. Lui prepara sacchetti di frutti di bosco da 100g e li congela, pronti per il suo frappè della colazione. I fiocchi d’avena sono un valido aiuto per abbassare il colesterolo cattivo LDL perchè contengono fibre, soprattutto  solubili. Alton Brown preferisce tostarli per qualche minuto, per una piacevole croccantezza.

2. Cibi da consumare 3 volte alla settimana: tofu, versatile e ricco di proteine, pesce grasso, come salmone e sardine (anche in scatola), yogurt, avocado, broccoli, patate dolci e cavolfiore.

3. Cibi da consumare una volta alla settimana: carne rossa, riso, pane, dessert, alcool. La carne rossa è più ricca di grassi saturi, che vanno diminuiti il più possibile.
Gli altri cibi indicati contengono molti carboidrati, quindi zuccheri, e vanno diminuiti anche essi se volgiamo restare in forma e soprattutto sani.

4. Cibi da non mangiare: fast food, bevande gassate, cibi elaborati in scatola, cibi dietetici (che tanto dietetici non sono e inducono a mangiarne di più).

Rispettando gli insegnamenti di Alton Brown e facendo del movimento sarà più semplice e più facile essere in buona salute e in perfetta forma!

5 COLORI FANNO BENE AL CUORE

donald hensrudmona khannaNello spettacolo del Dott. Oz sono intervenuti Mona Khanna e Donald Hensrun, esponenti della medicina preventiva.
Secondo loro possiamo controllare la nostra salute più di quanto crediamo e questa mi sembra una bella notizia, piena di speranza.

Non è mai troppo tardi per prevenire le malattie, non importa come abbiamo vissuto finora. Eliminando le cattive abitudini e adottandone di nuove (salutari) si può impedire lo stesso l’insorgere di patologie.
La prevenzione non serve solo a vivere più a lungo, ma anche ad avere una qualità di vita migliore.
Se mangiamo sano, se facciamo movimento, se abbiamo il giusto peso ci sentiremo meglio.

La medicina preventiva ha 5 fattori principali:

1) alimentazione sana
2) sonno a sufficienza
3) assenza di fumo
4) diminuzione di stress
5) regolare esercizio fisico.

La cosa essenziale è riuscire a fare cambiamenti, anche minimi, in queste aree. In questo modo possiamo incidere in maniera sostanziale sull’aspettativa di vita, ma anche sulla sua qualità.
Per prevenire malattie cardiache dobbiamo includere ogni giorno nei nostri pasti 5 differenti cibi colorati. Frutta e verdura di colori diversi contengono vitamine diverse e diverse sostanze nutritive.
Alcuni alimenti come il caffè e l’aceto possono aiutare a prevenire il diabete. Consumando 2 cucchiaini di aceto durante il pasto limita l’aumento degli zuccheri nel sangue.
Un frullato con alimenti vitali per il nostro cervello può aiutare a prevenire malattie degenerative come Alzheimer, demenza o problemi di memoria.
Ecco gli ingredienti: succo di mela, olio di semi di girasole, banana, mirtilli e noci.
Dr. Oz suggerisce di congelarlo nella vaschetta del ghiaccio e mettere la quantità desiderata in un termos per portarcelo al lavoro.
Per prevenire l’osteoporosi dobbiamo sostituire il sale con le erbe profumate, perchè il sale fa disperdere il calcio con le urine. Inoltre limitandone il consumo si prevengono altre patologie, come la pressione alta e malattie cardiovascolari.
Per prevenire il cancro, specialmente ai polmoni, alla pelle e alla prostata, dovremmo consumare patate dolci, ricche di luteina e carotenoidi.
Per abbassare il colesterolo dovremmo consumare uno spicchio d’aglio al giorno.

Sono piccoli accorgimenti che possono diventare delle sane abitudini!

Voi avete il potere di cambiare il vostro destino!  (Doctor Oz)

MA I VEGANI STANNO MEGLIO?

Colin Campbell, della Cornell University e Caldwell Esselstyn, primario a
Cleveland Clinic, hanndieta vegetarianao svolto studi su 6500 persone in Cina, per vedere l’impatto che ha l’alimentazione sullo stato di salute.
Hanno constatato che tra la gente dell’ambiente rurale,  la cui alimentazione era principalmente a base di ortaggi, cereali e frutta, l’incidenza di malattie cardiovascolari, cancro e diabete era molto bassa. Man mano che le persone passavano a un’alimentazione di tipo occidentale, compreso il fast food, questo genere di malattie aumentava di pari passo.

Lee Fulkerson ha scritto e diretto un documentario su questo argomento, intitolato Forks Over Knives, in cui evidenzia il fatto che una dieta ricca di proteine animali, compresi i latticini e le uova, porta a un aumento delle malattie cardiovascolari, cancro, diabete e altre malattie degenerative. Si vedono persone costrette a prendere medicine per vari problemi di salute contemporaneamente, che solamente cambiando l’alimentazione hanno avuto grandi miglioramenti, e hanno potuto rinunciare alle medicine.
Fulkerson, grande mangiatore di carne rossa, si è “convertito” a una dieta vegana (vegetariana, senza nè uova nè prodotti a base di latte) e in sole 12 settimane ha ottenuto un calo di peso notevole (circa 8 kg), il suo colesterolo cattivo LDL è sceso da 157 a 80 e la pressione sanguigna è passata da 142 su 8o a 112 su 70.

Anche in Europa si è visto che durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i Nazzisti hanno confiscato le fattorie in Norvegia, tra i norvegesi, costretti a nutrirsi con meno carne, le malattie cardiovascolari sono diminuite. Dopo la Guerra hanno ripreso a mangiare carne e le malattie sono ritornate.

Gli scenziati Campbell e Esselstyn dicono che i prodotti di origine animale, compreso pollo, pesce, uova e latticini, contengono una proteina che se consumata in eccesso è in grado di attivare il cancro, mentre le proteine di origine vegetale non lo fanno.

l loro consiglio finale è di evitare gli alimenti di origine animale e di dare spazio a frutta, verdura, cereali integrali e legumi.

Ci sono altri nutrizionisti che parlano delle proprietà benefiche delle uova (per esempio vitamine del gruppo B) o di certi tipi di formaggio (per esempio il gouda), perciò non sono ancora pronta a una dieta completamente vegana, anche se l’ho praticata per un periodo, ma sono convinta che avvicinarsi a una dieta vegetariana fa bene alla salute e all’ambiente (post precedente Un po’ più vegetariano).

FONDOSCHIENA GENEROSO

fondoschiena generosoDal programma televisivo del Dr.Oz ho saputo che il grasso corporeo, a seconda di dov’è localizzato, richiede una dieta diversa!
Per esempio un fondoschiena più “morbido” richiede una dieta più ricca di carboidrati, mentre il grasso sull’addome richiede una dieta più ricca di proteine.
Il grasso accumulato sui glutei e sulle cosce é un grasso meno pericoloso del grasso accumulato sulla pancia perchè è un grasso sottocutaneo, che non avvolge organi vitali.
Questo grasso però è più difficile da eliminare perchè in questa zona ci sono pochi vasi sanguigni e quindi c’è meno afflusso di sangue per scomporre il grasso.
A differenza di chi ha problemi di grasso addominale, per il fondoschiena il problema non è tanto dei carboidrati, ma della metabolizzazione dei grassi, quindi  l’alimentazione deve essere più ricca di carboidrati.
Non pensate subito alle lasagne! Si tratta sempre di carboidrati complessi (cereali integrali, frutta e verdura), che forniscono un’energia costante, a lento rilascio.
E’ necessario diminuire i grassi, specialmente quelli saturi (di origine animale) ed evitare i cibi elaborati, in cui c’è sempre qualche caloria di cui non siamo a conoscenza. Mangiare prodotti caseari a basso contenuto di grassi (massimo 2%) è importante perchè il calcio contenuto nei latticini sembra favorire la perdita di peso.
Dr. Oz suggerisce di consumare ogni giorno  275 g di carboidrati, 150 g di proteine e 34 g di grassi.
Ecco un esempio di alimentazione:
Colazione: yogurt magro con muesli e frutti di bosco, oppure pancake di grano saraceno e mirtilli con una salsiccia di tacchino.
Pranzo:  piadina di farina integrale, pollo o tacchino alla griglia, fagioli neri, mais e ortaggi freschi.
Snack: latte parzialmente scremato e cacao magro.
Cena: hamburger di tacchino magro, formaggio magro, verdure a volontà e pane integrale oppure polpettone magro di tacchino, pane integrale e purè di patate (2-3 cucchiai).

Sembra che esista una speciale correlazione tra gli estrogeni e l’accumulo di grasso sul sedere. La radice di KUDZU blocca la produzione di estrogeni e quindi l’accumulo di grasso. Se ne dovrebbero assumere 100 mg al giorno, a colazione.

Oltre l’alimentazione è importante l’attività fisica e bisogna far lavorare tutta la parte inferiore del corpo.
Ecco alcuni esercizi che possono aiutare: squat – affondi – mettersi mani e ginocchia per terra e “scalciare” (distendere una gamba in dietro, verso l’alto, poi cambire gamba) – mettersi supine con le ginocchia piegate fino ad avere i talloni vicino ai glutei e spingere il pube verso l’alto – stare dritte appoggiate a una sedia e spingere la gamba in dietro il più possibile – mettersi supine, raccogliere le ginocchia al petto e distendere le gambe mantenendole alzate da terra .
A questi esercizi bisogna alternare uno che fa lavorare la parte alta del corpo, specialmente spalle e bicipiti, con l’aiuto di un elastico: si avvolge l’elastico intorno a un piede e si tirano le due estremità, mantenendo una posizione piegata con il busto in avanti.
Questi due esercizi alternati tonificano, aumentano l’elasticità dei tessuti e aiutano ad accelerare il metabolismo.

Per quanto riguarda l’abbigliamento – l’ha detto lo stilista ospite della trasmissione –  è controproducente indossare capi ampi o troppo squadrati. Bisogna piuttosto far spostare l’attenzione su altre parti del corpo, per esempio accentuando il punto vita o curando la parte alta, per esempio il collo. Sono da preferire i colori vivaci e i pantaloni dovrebbero essere a gamba larga (no leggins!).

LA DIETA ALCALINA

Ultimamente ho letto il libro “Il Miracolo Del PH Alcalino”, di Robert O.
Young, nel quale si parla dell’acidità del sangue.
Secondo Young l’universo agisce mantenendo in equilibrio gli opposti e questo accade anche nell’universo del nostro corpo, per quanto riguarda l’acidità e l’alcalinità  dei fluidi e dei tessuti, quantificati con il PH da 1 a 14.
Il PH significa “potenziale idrogeno” e 7 equivale a neutro. I valori al di sotto di 7 sono acidi e quelli al di sopra sono alcalini o basici.
Il PH indica la concentrazione degli ioni di idrogeno, molecole caricate positivamente. Per una buona salute il PH ideale é di 7,365.
Se il PH del sangue scende troppo,  i livelli dell’ossigeno diminuiscono e il metabolismo cellulare rallenta, con la conseguenza che le cellule cominciano a morire. Per impedire tutto questo il nostro organismo corre ai ripari estraendo minerali alcalini dai nostri tessuti, come sodio, potassio, ferro, calcio e magnesio, oltre a vitamine, specialmente quelle del gruppo B.
Quando l’acido é eccessivo, l’organismo oltre a creare uno stress a fegato e reni, tende a immagazzinarlo nei tessuti connettivi.
Questo squilibrio del PH di sangue e tessuti porta a irritazione e infiammazione e prepara il terreno per malattie di vario genere.
Mi ha impressionata e preoccupata la teoria di Young, secondo la quale in un ambiente acido proliferano batteri, funghi e muffe, a partire dalla Candida. Questi microrganismi vivono grazie all’energia o elettroni del nostro organismo e usano le nostre proteine e i nostri grassi, persino la nostra materia genetica, per il loro sviluppo.
I disturbi sono i più disparati: dolore, stanchezza, insufficienza surrenale o tiroidea, depressione, asma, pelle secca, funghi alle unghie, dolori articolari, eruzioni cutanee, squilibri ormonali, cefalea, insonnia e tanti altri.
Secondo le teorie di Pasteur le malattie vengono in seguito a virus e batteri che provengono dall’ambiente esterno, ma Young é del parere che a causa di un’eccessiva acidità il malessere parte proprio dall’interno del nostro organismo. Naturalmente i batteri e i virus penetrano nel nostro organismo dall’esterno, ma attecchiscono solo in un ambiente acido. Per questo motivo alcune persone si ammalano più frequentemente di altre.
Tutto quello che dobbiamo fare è creare un ambiente alcalino nel nostro corpo attraverso l’alimentazione e l’attività fisica.

La dieta secondo Il Miracolo Del PH Alcalino prevede:
Verdura di ogni tipo, legumi e frutta alcalina come anguria, banane acerbe, pompelmo, ciliegia acidula, limone o lime.
Olio d’oliva, di lino, di borragine, di avocado oppure grassi come quelli della frutta secca.
– Abbondante acqua depurata e alcalina.
Sale integrale.
– Una moderata attività fisica.

L’imputato numero 1 dell’acidità é lo zucchero, che genera una micotossina chiamata acetaldeide, che inibisce l’assorbimento di proteine e minerali alcalini ed é responsabile tra le altre cose della stanchezza eccessiva e della difficoltà di concentrazione. Oltre a ridurre l’energia delle cellule, l’acetaldeide distrugge diretamente i neurotrasmettitori, responsabili della trasmissione degli impulsi nervosi. Un’altra sua caratteristica é che si lega alle pareti dei globuli rossi rendendoli meno flessibili e perciò meno capaci di penetrare nei capillari e poi nel sistema circolatorio, il che porta alla denutrizione e alla privazione di ossigeno dei tessuti. Inoltre il fegato converte l’acetaldeide in alcol, per cui un eccesso di zucchero può produrre gli stessi effetti di una sbornia, lasciandoci disorientati e confusi.
Non si tratta solo di zucchero da tavola, si deve contare anche il fruttosio della frutta molto dolce oppure farina bianca e i suoi derivati e tutti i cereali raffinati.

Secondo Robert Young si dovrebbero eliminare o ridurre drasticamente le proteine animali, responsabili di grandi quantità di acidi metabolici. Ahimè, non si riferisce solo alla carne, pollame e pesce, ma anche a uova, latte e latticini. Comunque dice di avere un’alimentazione con almeno 80% di cibi alcalini e non più di 20% di cibi acidificanti.

Vanno bene quasi tutti gli ortaggi. Le verdure andrebbero consumate prevalentemente crude e specialmente sotto forma di centrifugati. Forniscono vitamine e minerali, fibre,  fitonutrienti e sali alcalini. Va molto bene l’avocado, ricco tra l’altro di oli salutari. Si dovrebbero prediligere quelle di colore verde scuro, ricche di clorofilla. Young la chiama Il sangue delle piante poiché la sua struttura molecolare e la composizione chimica sono simili a quello umano, infatti sembra che durante la Prima Guerra Mondiale si utilizzasse la clorofilla nelle trasfusioni quando si rimaneva a corto di plasma sanguigno sui campi di battaglia.
Nel corpo umano la clorofilla aiuta le cellule del sangue a distribuire l’ossigeno in tutto il corpo, é anticancerogena e aiuta a eliminare i calcoli di calcio.

La frutta contiene zucchero (fruttosio) e  andrebbe limitata, con mio grande dispiacere.  Sono alcalini o abbastanza neutri l’anguria, le banane acerbe, le ciliege acidule, il pompelmo, il limone e il lime.

I grassi sono indispensabili per il nostro organismo, ma dobbiamo evitare quelli saturi e quelli idrogenati, acidificanti. Gli oli salutari che ho ricordato prima sono alcalini e neutralizzano gli acidi derivati dalla dieta e dall’attività metabolica. Essi vengono utilizzati per l’energia cellulare al posto degli zuccheri.

Dovremmo bere molta acqua alcalina. Robert Young parla addirittura di 4 litri al giorno, ma a me sembra un’esagerazione. Esistono macchinette che rendono l’acqua alcalina con un PH del 9,5, ricca di elettroni. L’acqua neutralizza gli acidi del nostro organismo e li rimuove. Se non beviamo abbastanza ingrassiamo perché il nostro organismo produce grasso nel quale intrappolare gli acidi tossici.
Un’altra possibilità per avere acqua alcalina è aggiungere all’acqua del bicarbonato di sodio. Io ho provato con mezzo cucchiaino in un litro di acqua: non era cattiva, neanche salata, ma sembrava un po’ strana. Ho aggiunto mezzo limone spremuto e mi è parsa più gradevole. In farmacia dovrebbe esserci un concentrato alcalino in gocce da aggiungere all’acqua pura.

L’attività fisica è indispensabile anche perchè accelera l’attività del sistema linfatico e fa sudare, eliminando gli acidi e le scorie attraverso quello che Young chiama Il terzo rene, cioé la pelle.
Per me l’attività fisica è una necessità ormai, mi fa stare bene.

L’ultimo elemento della dieta di Robert Young è il sale, che alcalinizza. Il sodio e il cloruro sono usati anche per formare il magnesio, il potassio e il calcio. Sono sali minerali che rappresentano la forma principale di elettroliti nel corpo umano, cioé sostanze  che conducono elettricità e mantengono l’idratazione e la funzionalità di muscoli e nervi.
Tenendo presente che abbiamo bisogno di una piccola quantità, dobbiamo scegliere il sale integrale, ricco di minerali. Young raccomanda sali del Great Salt Lake, del Mar Morto, del Mar Celtico o del Himalaya.

Sapendo qualcosa in più sui cibi siamo più consapevoli di quello che mangiamo e mi sembra una buona cosa. Piano piano le buone abitudini entreranno a far parte del nostro stile di vita e ci porteranno solo benefici, no?

SEPARATI NEL PIATTO

Eravamo abituati alla Piramide degli alimenti per saperci regolare con i cibi. Adesso è arrivato dagli Stati Uniti un nuovo modo, più semplice e immediato, di calcolare le giuste proporzioni del nostro pasto.
Sembra che  l’ideatrice di questa semplificazione sia  Michelle Obama, nell’ intento di educare i suoi connazionali a una corretta alimentazione.
Ho tracciato anch’io dei confini su un piatto, per rendere meglio  il concetto 🙂
Come potete osservare nella fotografia, il piatto si deve dividere in quattro o cinque parti. Una metà dovrebbe essere occupata in parti uguali da carboidrati e proteine. Volendo si può ritagliare un piccolo spazio per un dessert.
L’altra metà del piatto si deve dividere in due parti, una un po’ più grande dell’altra. La più grande deve contenere verdura cotta e/o cruda, l’altra  deve contenere frutta.
I carboidrati: pane, pasta, riso ecc. Abbiamo visto che i cereali raffinati si comportano come gli zuccheri, quindi dovremmo imparare a usare cereali integrali, che vengono assorbiti più lentamente. La quantità da consumare non dovrebbe superare il volume del nostro pugno (circa 80 grammi).
Le patate, che contengono molti carboidrati, non sono da considerare verdura, ma da mangiare in alternativa a pane, pasta, riso ecc.
Le proteine: pollo, tacchino, pesce, formaggio, uova ecc.  Per quanto riguarda la carne o il pesce, la quantità che dovremmo consumare dovrebbe essere grande quanto il palmo della nostra mano (circa 100 grammi).
Per il formaggio le quantità sono diverse perchè hanno un alto contenuto di lipidi. Dovremmo consumare circa 80 grammi, non più di 2-3 porzioni alla settimana e dovremmo dare la precedenza a quelli più magri (ricotta, mozzarella, primosale, quartirolo ecc.).
Anche le uova dovrebbero essere limitate a 2-3 alla settimana, per via del colesterolo, di cui sono ricche. Il bianco ne è completamente privo, quindi  possiamo aggiungere uno o due alla nostra omelette.
A me il bianco d’uovo piace anche da solo, lo faccio rapprendere in una padella antiaderente appena unta d’olio, e metto pepe nero sopra.
I legumi
, per il loro contenuto proteico, sono da consumare come secondo (al posto della carne, pesce, formaggio ecc.).
La verdura: insalata, carote, broccoletti, spinaci, verze ecc. Occupa la parte più grande dell’altra metà del piatto, per la ricchezza di vitamine e minerali. Meglio sarebbe consumarla cruda, ma alcuni ortaggi non ce lo permettono o sono più digeribili con la cottura.
La frutta: mele, pere, kiwi, arance, fragole, uva ecc. Perde terreno con la verdura, perché é più ricca di zuccheri, ma ci rallegra con i suoi sapori e con i suoi colori.
I dessert: se proprio non potete fare a meno, concedetevi un po’ di frutta secca o disidratata, qualche volta un pezzo di torta più dietetica.

Non rattristatevi, questa estate sarete uno schianto!

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