Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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LE DIETE IPOCALORICHE FUNZIONANO?

WP_20150117_09_36_44_Pro-300x169Per anni ci è stato insegnato che la chiave del dimagrimento è il bilancio tra le calorie ingerite e le calorie spese, quasi un lavoro da ragioniere. Siamo diventati bravi nel fare i conti, eppure i risultati sulla bilancia stentavano a verificarsi.
Infatti le diete ipocaloriche ci affamavano e appena finiva la “punizione” e si ritornava a mangiare qualcosa di più, il peso ritornava come prima. Le famose diete yo-yo, tra l’altro molto dannose per l’organismo perché possono provocare carenze di micronutrienti (vitamine e minerali), squilibri ormonali, spossatezza ecc.
Le diete di ultima moda, di solito provenienti da Hollywood, non sono molto diverse da quelle di alcuni anni fa per quanto riguardano i risultati: c’è un calo di peso iniziale, direttamente proporzionale alla motivazione e alla costanza con cui si segue la dieta, poi il ritorno allo stato iniziale se siamo fortunati. Infatti generalmente si arriva a pesare più di quanto si pesava all’inizio della dieta e anno dopo anno la situazione peggiora.
Il primo errore di fondo è quello di restringere troppo le calorie. Così facendo si agisce solo su un parametro della nostra alimentazione, cioè quello delle calorie. E’ un parametro importante, ma non risolutivo. Dimezzando le calorie, la persona si limita a dimezzare gli errori che faceva prima, cioè consumare alimenti come formaggi, salumi, latticini, cibi lavorati industrialmente, che producono effetti dannosi. Inoltre il nostro organismo è progettato per cavarsela in ogni circostanza, quindi se il cibo diminuisce corre ai ripari mettendosi in modalità “carestia” e rallentando tutte le sue attività metaboliche.
Il secondo errore è quello di considerare le calorie tutte uguali. Il Dott. Filippo Ongaro faceva un esempio: una brioche ha 190 calorie, cioè quasi quanto 800 g di cavolfiore. Chi bada solamente alle calorie può pensare che sia più piacevole e più facile da mangiare la brioche. In realtà il cavolfiore è una miniera di fitonutrienti (vitamine e minerali), carboidrati complessi, proteine e fibra dal potere saziante e salutare per l’intestino, che ci proteggono e aiutano il nostro organismo a lavorare in modo ottimale. La brioche ha solo calorie vuote: è ricca di zuccheri e grassi saturi (dannosi), non contiene vitamine e minerali e non sazia.
Un piatto di pasta non integrale di 100 g ha 340 calorie e nell’organismo di comporta come gli zuccheri: ha un indice glicemico alto, produce un veloce innalzamento della glicemia e sollecita il pancreas a produrre insulina per abbassarlo. Quando il livello di zuccheri si abbassa, si ritorna ad essere affamati. I picchi glicemici, sia nella fase alta che nella fase bassa, causano affaticamento e possono portare a disfunzioni metaboliche.
Un piatto di legumi di 100 g ha solo 80 calorie e i legumi contengono zuccheri complessi, a lento rilascio, danno energia più a lungo ed evitando i picchi glicemici e la superproduzione di insulina. In più i legumi sono ricchi di fibra, che abbassa l’assorbimento dei grassi e migliora le funzioni intestinali e sono ricchi di proteine, che mantengono la massa muscolare.
Questi sono alcuni esempi con un messaggio chiaro: se proprio dobbiamo stare attenti alle calorie, dobbiamo imparare a scegliere gli alimenti che ci nutrono e quindi dare un valore alle calorie che compongono la nostra dieta, altrimenti a lungo termine la dieta ipocalorica NON FUNZIONA.

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10 PASSI PER RALLENTARE L’INVECCHIAMENTO

nuotoRallentare l’invecchiamento si può! Lo hanno detto Dr. Michael Roizen e il Dr. Keith Roach, durante lo show del Dr. Oz, intervenendo su un tema che sta a cuore a molti di noi: Real Age.
Credo che la nostra vera carta da visita per quanto riguarda l’età sia quella biologica. E’ il primo impatto visivo che conta, non cosa c’è scritto nei nostri documenti. Nessuno dimostra esattamente l’età anagrafica e in generale si tende a dimostrare di meno, ma capita anche di dimostrare molto di più. Non è solo questione di estetica, si tratta anche di energia e di vitalità, cioè di sentirci bene con la nostra età.
La buona notizia è che possiamo addirittura invertire le lancette dell’orologio, senza ricorrere a interventi invasivi: dipende solo da noi.
La genetica ha la sua importanza, certo, ma spesso diamo la colpa alla genetica  per abitudini di vita sbagliate e per la nostra pigrizia e mancanza di volontà. (vedi post “La predisposizione genetica si può cambiare“). Dobbiamo invece concentrarci su un obiettivo e pensare che sia possibile raggiungerlo.
Ecco i principali punti sui quali dobbiamo focalizzare la nostra attenzione per rendere reversibili i fattori di invecchiamento:
1) Tenere sotto controllo il rapporto peso-altezza (indice di massa corporea) e la misura del girovita (non deve superare gli 81 cm per le donne e i 102 cm per gli uomini). Questi dati indicano la quantità di grasso addominale, il più pericoloso perché causa infiammazione nel corpo.
2) Accordare la massima attenzione alla durata e alla qualità del sonno. Dormire poco è un problema. Non si sa esattamente perché il sonno sia così importante, ma si sa con certezza che le persone che non dormono abbastanza  corrono un rischio maggiore di avere malattie cardiache e anche quelle a carico del sistema immunitario.
3) Controllare con regolarità i livelli della pressione sanguigna, del colesterolo e del colesterolo “buono” HDL (che ha il ruolo di spazzare via il colesterolo “cattivo” LDL e i suoi valori devono essere oltre 50 per le donne e oltre 40 per gli uomini). I valori alti della pressione e del colesterolo LDL in combinazione con l’infiammazione e lo stress provocano l’aumento della placca sulle arterie e l’invecchiamento precoce.
4) Le relazioni sentimentali e di amicizia possono influire sull’invecchiamento del corpo, perchè contribuiscono all’equilibrio psico-fisico. L’impatto della mancanza di una struttura di supporto emotivo è enorme. Lo stress è uno dei più grandi fattori di invecchiamento e il confronto con gli amici può ridurne gli effetti. Avere amici è un vantaggio che fa ringiovanire!
5) Lo stress fa sfiorire la nostra giovinezza e accelera la vecchiaia. Fa invecchiare le arterie, indebolisce il sistema immunitario, fa calare la concentrazione e aumenta le probabilità di incidenti. Lo stress fa aumentare il livello di cortisolo, che è causa di rughe e grasso addominale. Una camminata di 30 minuti al giorno fa diminuire lo stress ed è alla portata di tutti.
6) Le cattive abitudini svolgono un ruolo fondamentale.

Il fumo di sigaretta fa invecchiare. Un polmone sano sembra una spugna elastica, pronta ad aspirare tutta l’aria intorno a sè. Il polmone di un fumatore si annerisce e perde elasticità, fino a diventare duro (enfisema) e il respiro diventa difficoltoso. La mancanza di respiro non fa sentire vitali. Se non si è arrivati all’enfisema, smettendo di fumare il polmone è in grado di rigenerarsi.
L’alcol fa invecchiare. Una quantità moderata (massimo 1 bicchiere per le donne e 1-2 per gli uomini), specialmente di vino rosso, dà benefici, ma 5 bicchieri in una volta, come succede nei fine settimana, causano un superlavoro per fegato e reni e accelerano l’invecchiamento.
Il sole in piccole quantità è positivo. Un’esposizione di 10 minuti al giorno (viso e mani) aiuta la sintesi della vitamina D, migliora la pelle (aiuta a ricostruire il collagene) e il sistema immunitario. Un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti causa invecchiamento e le scottature aumentano il rischio di tumori della pelle. Dobbiamo consumare alimenti ricchi di vitamina D, come sgombro, tuorlo d’uovo, funghi shiitake, olio di pesce oppure prendere un integratore di vitamina D3, specialmente d’inverno, quando abbiamo meno sole.
7) L’alimentazione è fondamentale per l’invecchiamento. La carne rossa, i cibi conservati e lavorati, le patatine, i dolci ecc. contengono molti grassi saturi, che causano infiammazione e danneggiano i vasi sanguigni (l’aorta diventa rigida e piena di placche). Ideale sarebbe consumare non più di 1 porzione alla settimana di carne rossa, dalla grandezza del palmo della propria mano. Dobbiamo eliminare il cibo spazzatura e aumentare il consumo di frutta e verdura  (almeno 5 porzioni al giorno). Se vi sembrano tante, i frullati verdi rendono più facile l’assunzione di questi cibi. Anche la frutta secca è molto salutare, specialmente le noci, e si devono consumare 4-5 piccole porzioni di cereali integrali al giorno. Già dopo qualche giorno con questa alimentazione si vedono i risultati.
8) L’attività fisica: esiste un collegamento tra la flessibilità del corpo e l’elasticità dei vasi sanguigni. Più si è agili e più si ha una pressione sanguigna sana. Oltre la camminata di 30 minuti al giorno di cui parlavo prima, è utile fare 20 minuti di esercizi aerobici per 3 volte alla settimana e 30 minuti alla settimana di sollevamento pesi.
9) Controllare periodicamente la proteina C Reattiva (PCR), un indicatore dell’infiammazione vascolare, che danneggia i vasi sanguigni. Questo permette di tenere sotto controllo e prevenire la colesterolemia, la perdita di memoria, malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, il rischio di cancro e l’invecchiamento precoce.
10) L’uso del filo interdentale ogni giorno diminuisce l’infiammazione alle gengive e le malattie paradontali, che sono un altro importante fattore di invecchiamento (infezioni, problemi di digestione per cattiva masticazione ecc.).

Tutto questo deve entrare a far parte delle nostre abitudini, per una vita migliore!

GELATO DIETETICO

gelato dietetico 1

Continuano i miei esperimenti con i “cibi sosia“, cioè quelli che imitano i cibi dei miei desideri, ma che sono dietetici.
Questa volta ho preparato un gelato, facile e veloce.
Ecco la mia ricetta:
– tagliate una banana matura a fettine, mescolatela con dello yogurt greco magro e semplice (quanto basta per amalgamarla) e mettetela nel congelatore.
– lavate e asciugate qualche fragola matura e mettetele a congelare.
– lasciate passare almeno 4  ore (potete preparare tutto la sera prima, ma tiratelo fuori dal freezer qualche minuto prima).
– frullate il tutto.
Troppo semplice per convincervi? Provate e vedrete!
Lo yogurt greco è cremoso, contiene proteine e dà sazietà a lungo. In più abbassa l’indice glicemico della frutta.
La banana ha zuccheri “buoni”, vitamine e minerali.
Le fragole contengono vitamina C, un potente antiossidante.
E non ci sono aromi e coloranti!sorbetto di fragole-1

Questo gelato non contiene zuccheri aggiunti ed è buonissimo. In più ha poche calorie!
La prima volta ho provato a farlo solo con banana congelata e con fragole fresche ed è venuto un po’ più molle, diciamo più un sorbetto (foto in basso). Ma il sapore era delizioso! Sarebbe bastato rimetterlo nel freezer per ancora 1-2 ore, credo, ma non ho resistito!
Se volete evitare lo yogurt o se siete vegani, potete usate il latte di mandorla (magari fatto da voi 🙂 vedi ricetta). Congelatelo in una scatola in modo che non abbia molto spessore, così sarà più facile farlo a pezzi per frullarlo. Se necessario aggiungete un  po’ di miele.
Usate sempre la banana come base, poi aggiungete frutti di bosco, o kiwi, pesche, quello che vi piace. Potete farlo alla vaniglia e cospargerlo di frutta secca (mandorle, nocciole, pistacchi) o scaglie di cioccolato (per cambiare). Sarà sempre salutare, anche se avrà qualche caloria in più.

GELATO DI BANANA
Mike Dow, nutrizionista americano, nel programma televisivo del Dott. Oz ha dato un altro suggerimento:
Prendete una banana matura e inserite uno stecchino a un lato, poi passatela in un miscuglio di granella di nocciola e scaglie di cioccolato. Se è troppo grande, tagliatela a metà. Congelatela per 12 ore e servite. Può essere una ottimo spuntino.

Sapete che più un cibo è elaborato e più è malsano, quindi abituate anche i vostri bambini a sapori più semplici.
Non dico di rinunciare per sempre al gelato mentre passeggiate in lungomare, anche perché a volte il cibo va al di là del suo ruolo nutrizionale, ma almeno qualche volta usate questi “sosia” 🙂

 

TORTA CON PATATE DOLCI

2014-02-25 16.12.20Le patate dolci sono uno dei miei cibi preferiti, anche perchè soddisfano il desiderio di dolci già così, al naturale. In più hanno molte proprietà nutritive, di cui ho parlato  in un articolo precedente. Ho pensato di sfruttare la loro dolcezza naturale per una torta e devo dire che sono soddisfatta di questo mio esperimento.
Come sempre, vado alla ricerca di qualcosa che soddisfi il desiderio di dolci, ma che sia salutare e meno calorico.
Ecco la mia torta con patate dolci!

Ingredienti (per almeno 10 fette):
200 g di patate dolci.
150 g di zucchero di canna grezzo.
100 g di farina di ceci.
150 g di farina d’avena integrale.
5o g di farina di nocciole.
50 g di uvetta
3         uova
4         cucchiai di olio di riso.
4         cucchiai di yogurt.
1          bustina di lievito in polvere.
sale, essenza di vaniglia, scorza di limone grattugiata.

Procedimento:
– Passate al setaccio le patate dolci cotte in precedenza.
– In una ciotola mescolate lo zucchero di canna con i tuorli, finché diventano spumosi.
– Separatamente sbattete gli albumi con un pizzico di sale, a neve ferma.
– Unite gli albumi ai rossi d’uovo.
– Versate nel composto l’olio di riso (o l’olio che preferite).
– Aggiungete la farina di nocciola, la vaniglia, la scorza di limone grattugiata e l’uvetta ammollata.
– Aggiungete le farine a poco a poco e il lievito.
– Aggiungete lo yogurt a cucchiaiate per ottenere un composto da versare, ma non troppo liquido.
– Lasciate riposare almeno 20 minuti.
– Infornate a forno caldo : 200°C, per 30 minuti.
– Fate la prova stecchino e se è pronta toglietela dal forno.
– Servite la torta fredda, spolverata di un velo di zucchero in polvere.

Ho usato farina di avena, perché l’avena, oltre ad avere molte qualità nutritive, ha un indice glicemico più basso (4o), rispetto alla farina di grano.
Anche la farina di ceci ha un indice glicemico più basso (35 rispetto agli 85 della farina di grano), e in più è ricca di proteine.
Per evitare i grassi saturi del burro, ho usato l’olio di riso (é più leggero e non contiene colesterolo).
La torta ha una piacevole consistenza, un buon sapore e secondo me è ottima per la prima colazione o per la merenda dei bambini.
Provatela!

Per dettagli sulla ricetta vi aspetto su Facebook!

P.S. Vi dirò di più: non riesco a smettere di mangiarla!

CIBI SOSIA PER LA LINEA

E’ difficile seguire una dieta oppure2013-12-27 13.10.28 mangiare in modo più salutare a lungo, perchè abbiamo una memoria dei cibi e, anche se siamo convinti e diligenti, riafiorano alcuni desideri quando meno ce l’aspettiamo.
Tutto parte dal cervello e, sapendo questo, la cosa migliore è cercare delle alternative che rispettino le caratteristiche dei cibi che si desiderano.
Prendiamo le patatine fritte: calde, croccanti, salate…
Si può ottenere qualcosa di molto simile utilizzando le melanzane al posto delle patate, molto meno caloriche (24 calorie per 100 grammi, contro le 77 calorie delle patate).
Io le ho preparate così:
– Ho tagliato le melanzane a bastoncino, le ho cosparse di sale e le ho lasciate riposare per almeno un’ora.
– Ho preparato in un piatto del pangrattato misto a parmigiano grattugiato.
– Ho lavato i bastoncini di melanzane e li ho passati nel pangrattato col formaggio. (Si può usane farina di mais al posto del pangrattato).
– Ho disposto i bastoncini nella teglia foderata di carta da forno.
– Ho versato un filo d’olio d’oliva sui bastoncini.
– Ho cotto nel forno a 200° per circa 15 minuti, poi ho girato i bastoncini e ho fatto cuocere per altri 15 minuti.

Sono piaciuti a tutti!
In questo modo si appaga il desiderio di patatine fritte. Possono essere un’idea anche per un aperitivo. (Si possono usare anche gli zucchini a questo scopo).
Provate!

Su Facebook trovate dei dettagli,chiedetemi l’amicizia!

SANI E MAGRI CON LA DIETA PREISTORICA

preistoria

Allo show televisivo del Dr. Oz hanno fatto un esperimento: hanno sottoposto tre donne con problemi di colesterolo alto, ipertensione e sovrappeso a una dieta a base di frutta e verdura crude, per 48 ore. Potevano mangiare 5kg di frutti e ortaggi al giorno (carote, meloni, zucche, broccoli, mango ecc.), cioè quello che mangiavano i nostri antenati. Per soddisfare il desiderio di salato avevano a disposizione una sola oliva in salamoia al giorno.
Ogni cambiamento delle nostre abitudini, specialmente se imposto, dà qualche problema. Le tre signore hanno avuto fame o desiderio di altri cibi come le uova o il caffé.
Trascorsi i due giorni Dr. Oz ha verificato gli effetti della dieta: il colesterolo e i trigliceridi sono scesi notevolmente, la pressione sanguigna si è abbassata e in media hanno perso 2Kg ciascuna. In conclusione questa dieta priva di carne, latticini, zucchero e caffeina dà ottimi risultati già da subito.
Tuttavia è una dieta troppo estrema per essere seguita a lungo.

Julieanna Hever, esperta di salute e fitness e autrice di libri sulla dieta vegetariana, ha elaborato una dieta basata su cibi simili a quelli di cui si nutrivano i nostri antenati, che dà risultati eccezionali in poco tempo.
Le proteine, che devono essere circa il 10% del totale delle calorie che assumiamo, si ricavano dalle lenticchie, spinaci, alga nori, che in più ci danno ferro, iodio, calcio e altri minerali di cui abbiamo bisogno.

Il calcio, necessario per le nostre ossa, si trova nel latte di soia, di mandorle o di riso, in moltissime verdure e nel tofu. Una porzione di tofu ci dà metà del fabbisogno di calcio giornaliero. (Se volete prepararlo facilmente in casa seguite la ricetta del post precedente).

I grassi che ingeriamo dovrebbero provenire da cibi integrali, per poter usufruire degli antiossidanti e di altre sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno. I grassi monoinsaturi dell’avocado, per esempio, sono di fondamentale importanza ai fini della nostra sopravvivenza. La stessa cosa per i grassi Omega 3 e Omega 6, che si trovano nei semi di canapa, di lino o chia, una sostanza che rende gelatinosi i cibi liquidi.
L’olio d’oliva, secondo Julieanna Hever, è un alimento estratto, raffinato e molto grasso: 1 cucchiaio ha 120 calorie, il che ostacola il dimagrimento. Dobbiamo imparare a cucinare senza grassi, usando il brodo vegetale o il latte di cocco per saltare in padella le verdure. In questo modo non si rinuncia al sapore e non si avverte la necessità di grassi.
I carboidrati sono l’unico carburante che il nostro cervello può usare. Possiamo ricavarli da cibi naturali, che ci aiutano a mantenerci sani dandoci antiossidanti e fitonutrienti.
Dobbiamo imparare a conoscere le caratteristiche dei cibi in base al loro colore:
I cibi marroni, come pane e pasta integrali e la quinoa, sono ricchi di fibre.
I cibi di colore blu e viola, come i mirtilli, le prugne, la barbabietola, sono ricchi di antiossidanti.
I cibi verdi, come broccoli, faggiolini, lime ecc. sono delle vere medicine, per la ricchezza di vitamine e minerali in essi contenuta.
I cibi gialli e arancioni, come limoni, zucca, arance, banane, carote, mango sono ricchi di vitamina C e di carotenoidi dalle proprietà antiossidanti.
I cibi rossi, come fragole, mele e pomodori, sono ricchi di luteina e di licopene.

Una giornata tipo della dieta di Julieanna Hever può essere così:
Colazione: un frullato di cavolo verde, tarassaco, bieta, spinaci, semi di lino o di canapa, mirtilli, lamponi, mango e banana surgelati e latte di soia e/o di mandorle. La frutta copre il sapore della verdura, la banana dà cremosità e dolcezza al frullato. Usare frutta surgelata è comodo e pratico, in più rende gradevole la bevanda (senza aggiungere ghiaccio).
Pranzo: burrito messicano, con una sfoglia di alga nori (ricca di minerali) in cui si mette salsa guacamole, jicama tagliato a listelle (se lo trovate), coriandolo o prezzemolo e salsa di pomodoro, ricche di vitamina C che aiuta l’assorbimento del ferro contenuto nell’alga nori.
Cena: Fagioli e verdure stufate. Ecco la ricetta: si sminuzzano carote, cipolle e sedano e si fanno appassire. Dopo 10 minuti si aggiungono i fagioli lessati, salsa di pomodoro, brodo vegetale, spezie, erbe e un pizzico di curry. Alla fine si aggiungono verdure a foglia verde e si mescolano finchè si ammorbidiscono.

Io credo che valga la pena di provare!

MEDICINA ALTERNATIVA

In questi giorni allo show televisivo del Dott. Oz si è parlato della medicina alternativa.Deepak Chopra
Le medicine tradizionali hanno sempre effetti collaterali e io sono affascinata da tutto quello che può aiutare il nostro organismo a essere sano
ed equilibrato, quindi non mi sono persa una parola.

E’ intervenuto Deepak Chopra, una star della medicina alternativa, che ha scritto più di 60 libri con i quali vuole rivoluzionare l’approccio a una delle preoccupazioni di tutti: l’invecchiamento.
Deepak Chopra è l’anello di congiunzione tra le antiche dottrine e la medicina moderna e ci permette di raggiungere nuovi livelli di conoscenza, lavorando sul collegamento tra mente e corpo.

Secondo lui i pensieri influiscono sulla nostra salute fisica: la forza del pensiero condiziona le nostre emozioni e i processi biologici, per questo è molto importante sapere che l’uomo ha il potenziale per riconnettere le funzioni cerebrali, che è il modo migliore per guarire.

Secondo Chopra è possibile rallentare l’invecchiamento.
Abbiamo circa 500 geni che influiscono sulle infiammazioni, sui disturbi cardiaci e su alcune tipologie di cancro e in 4 mesi possiamo migliorare o peggiorare le nostre condizioni.

L’errore più grande, dice Chopra, è pensare che esista una pillola magica in grado di risolvere il problema. La guarigione parte sempre da dentro e richiede tempo e impegno.
Il modo in cui interagiamo con l’ambiente, in cui pensiamo, in cui ci comportiamo, in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri può attivare i geni buoni o i geni cattivi.
Il più importante è quello dei disturbi cardiaci, dei problemi cardiovascolari e delle infiammazioni in genere, che è legato a molti altri disturbi, tra cui le malattie autoimmuni o alcune tipologie di cancro.

Il suo programma per bloccare il processo di invecchiamento è articolato in 4 punti principali:

1) Imparare a gestire lo stress.
Lo stress influisce su tutto, porta a comportamenti di dipendenza e contribuisce all’insorgere di patologie come cancro, infezioni, disturbi cardiaci.
Con lo stress le ghiandole surrenali rilasciano ormoni che intervengono su moltissime funzioni vitali, tra cui il funzionamento neuronale. All’interno dei neuroni è contenuto il DNA.
I cromosomi  hanno delle terminazioni, chiamate telomeri. Ogni volta che l’organismo riproduce le cellule già esistenti, specie col passare degli anni, i telomeri si consumano. Con lo stress si accorciano sempre di più e il DNA si logora. Se si perde la capacità di rigenerare le zone che si sfaldano, i geni del DNA finiscono col disfarsi e quando si sfaldano l’organismo invecchia.

Una tecnica per gestire lo stress è la respirazione.
Deepak Chopra ci insegna degli esercizi di respirazione: usate il pollice, il medio e l’anulare. Mettete il pollice sulla narice destra e inspirate profondamente dalla narice sinistra. Espirate poi mettete il medio e l’anulare sulla narice sinistra e inspirate profondamente dalla narice destra. Continuate alternando, meglio ancora ad occhi chiusi.
Questo tipo di respirazione crea un equilibrio tra il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico, evitando che prevalga uno solo. Se prevale il sistema nervoso parasimpatico sopraggiunge lo stress.

2) Fare attenzione alla dieta alimentare. Bisogna prediligere i cibi freschi ed evitare i cibi morti (dolci, cibi pronti in scatola), che non sprigionano energia vitale, quella che proviene dal sole. Il segreto è scegliere cibi che sono in contatto diretto con l’energia che dà la vita al nostro pianeta.
Dobbiamo fare attenzione ai 6 sapori della vita e ai 7 colori dell’arcobaleno, così assorbiamo le informazioni dell’universo nel nostro organismo e metabolizziamo quelle informazioni nei nostri processi biologici.
I sapori dolce, aspro e salato abbassano il metabolismo. Se nella nostra dieta prevalgono questi 3 sapori, il metabolismo è rallentato.
Eppure ce n’è bisogno in piccole dosi, altrimenti ci sentiamo insoddisfatti. Quindi è bene ridurre il sapore aspro e associarlo a cibi fondamentali, come yogurt, succo d’arancia, mirtilli, more, frutti di bosco in genere, che contengono antiossidanti e hanno un’alta concentrazione di sostanze fitochimiche, dagli effetti antinfiammatori e anticancerogeni, quindi indispensabili.
Anche il salato è importante entro certi limiti, perchè aiuta a mantenere la pressione sanguigna a livelli normali.
Il sapore pungente, come quello dei ravanelli, dello zenzero, rafano, spezie, mostarda, hanno poteri antinfiammatori e velocizzano il metabolismo.
Se volete dimagrire focalizzatevi sul pungente, sull’amaro, sui cibi gialli e verdi (peperoni, spinaci).
Il sapore astringente, che impasta e secca la lingua (come quello del tè verde, dei fichi, lenticchie, funghi, tè nero) accelerano il metabolismo ed è importante per chi vuole dimagrire.

3) Sonno. La qualità del sonno è fondamentale. Molta gente dorme condizionata da sonniferi o alcool, ma questo sonno non dà riposo all’organismo. Bisogna dormire dalle 6 alle 8 ore, nell’intervallo ottimale dalle 10 di sera alle 6 del mattino, perchè in questo modo ci armonizziamo ai ritmi dell’universo. Il segreto per dormire bene è consumare una cena leggera prima delle 19-19,30, idealmente prima del tramonto, fare una passeggiata dopo cena e andare a letto verso le 22-22,30. Tutte le ore che guadagnamo prima di mezzanotte migliorano la qualità del sonno.
Un altro segreto è annotare i nostri pensieri, qualunque cosa, per liberarci dallo stress e dormire meglio.

4) Complementi nutrizionali (integratori), per bloccare i segni dell’invecchiamento:
– Aspirina, specialmente dopo i 40 anni, che ha ottime proprieta’ antinfiammatorie.
– Vitamine (eventuialmente dividete la pastiglia in due, da prendere la mattina e la sera).
– Olio di pesce, ricco di grassi Omega 3.
– Vitamina D3, eventualmente adizionata a magnesio e calcio.

5 NEMICI DA EVITARE AL SUPERMERCATO

Ieri Dr. Oz e Gillian McKeith, ospite d’onore nel suo show televisivo, hanno parlato dei cinque nemici da evitare quando andiamo a fare la spesa:
1. Carboidrati semplici. Si tratta di zucchero, farina bianca e altri cereali raffinati, che si comportano come lo zucchero (alzano la glicemia nel sangue). Meglio prediligere i cereali integrali, che hanno un lento assorbimento.
2. Grassi saturi. Si trovano principalmente nella carne rossa e insaccati. Meglio consumare carne che cammina su due piedi, come dice Dr.Oz, cioè pollo e tacchino. (O essere vegetariani 🙂 )
3. Etichette con ingredienti difficili da pronunciare. In generale dobbiamo diffidare dai cibi con etichette troppo lunghe, vuol dire che sono troppo elaborati. Se poi ci sono ingredienti impronunciabili significa che contengono conservanti, coloranti e altre cose chimiche. Più un cibo è semplice più è salutare.
4. Cibi dietetici. In realtà se viene diminuito il grasso viene aumentato lo zucchero e viceversa. I cibi devono essere buoni e invitanti perché si vendano, quindi sono arricchiti di molti altri ingredienti poco salutari. In più, pensando che sono dietetici perdiamo di vista la quantità.
5. Sodio. Molti cibi per essere più saporiti contengono molto sale, che fa aumentare la pressione arteriosa, fa ritenere i liquidi e ostacola il buon funzionamento dei reni.

Prepariamoci a resistere alle tentazioni!

FORMAGGIO MAGRO FATTO IN CASA

Chi è spesso a dieta o ha problemi di colesterolo sa che il formaggio contiene molti grassi saturi e che  si deve mangiare solo un paio di volte alla settimana.
Sappiamo però che è ricco di calcio (che fa bene alle nostre ossa e aiuta il cuore).
Per i vegetariani il formaggio è una buona fonte di proteine di origine animale, più complete di quelle vegetali. Sono andata alla ricerca di un formaggio magro, fresco, senza conservanti e possibilmente conveniente.
Non immaginate quanto sia facile ottenere tutto ciò!
Ecco la mia ricetta:
Ingredienti
1 litro di latte scremato
1 vasetto di yogurt magro al naturale (senza frutta).

Preparazione
In una pentola un po’ alta (perchè il latte fa schiuma), mettete un litro di latte scremato e fate arrivare a ebollizione.
Abbassate la fiamma e versate lo yogurt a poco a poco, mescolando.
Si formano quasi subito i fiocchi di latte.
Scolate i fiocchi con l’aiuto di un colino a rete fitta.
Dopo qualche minuto trasferite il formaggio in un recipiente, pronto per l’uso.

Ha un sapore dolce, simile alla mozzarella, ma ovviamente è meno compatto.
Io uso poco sale, o niente, ma chi lo desidera lo può aggiungere ai fiocchi.
Il latte scremato che uso io ha solo 0,05% di grassi, ma è più ricco di calcio del latte intero  (a parità di peso, il grasso tolto viene rimpiazzato da altri elementi). Volendo, comunque, si può usare latte parzialmente scremato.
Potete aggiungere delle erbette, del pepe o del peperoncino, secondo i vostri gusti. Con un po’ di panna viene come i fiocchi di latte che si trovano in commercio, ma io vi consiglio di non aggiungere grassi inutili: imparerete ad apprezzare il suo sapore al naturale.
Facile, veloce e salutare! 🙂

Provate e ditemi come vi sembra!

Se volete, potete provare anche il latte di mandorla, il seitan, il tofu, il latte di soia e altre ricette che trovate su questo blog!
Per altre ricette salutari vi aspetto su Facebook a questo link!

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