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MA I VEGANI STANNO MEGLIO?

Colin Campbell, della Cornell University e Caldwell Esselstyn, primario a
Cleveland Clinic, hanndieta vegetarianao svolto studi su 6500 persone in Cina, per vedere l’impatto che ha l’alimentazione sullo stato di salute.
Hanno constatato che tra la gente dell’ambiente rurale,  la cui alimentazione era principalmente a base di ortaggi, cereali e frutta, l’incidenza di malattie cardiovascolari, cancro e diabete era molto bassa. Man mano che le persone passavano a un’alimentazione di tipo occidentale, compreso il fast food, questo genere di malattie aumentava di pari passo.

Lee Fulkerson ha scritto e diretto un documentario su questo argomento, intitolato Forks Over Knives, in cui evidenzia il fatto che una dieta ricca di proteine animali, compresi i latticini e le uova, porta a un aumento delle malattie cardiovascolari, cancro, diabete e altre malattie degenerative. Si vedono persone costrette a prendere medicine per vari problemi di salute contemporaneamente, che solamente cambiando l’alimentazione hanno avuto grandi miglioramenti, e hanno potuto rinunciare alle medicine.
Fulkerson, grande mangiatore di carne rossa, si è “convertito” a una dieta vegana (vegetariana, senza nè uova nè prodotti a base di latte) e in sole 12 settimane ha ottenuto un calo di peso notevole (circa 8 kg), il suo colesterolo cattivo LDL è sceso da 157 a 80 e la pressione sanguigna è passata da 142 su 8o a 112 su 70.

Anche in Europa si è visto che durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i Nazzisti hanno confiscato le fattorie in Norvegia, tra i norvegesi, costretti a nutrirsi con meno carne, le malattie cardiovascolari sono diminuite. Dopo la Guerra hanno ripreso a mangiare carne e le malattie sono ritornate.

Gli scenziati Campbell e Esselstyn dicono che i prodotti di origine animale, compreso pollo, pesce, uova e latticini, contengono una proteina che se consumata in eccesso è in grado di attivare il cancro, mentre le proteine di origine vegetale non lo fanno.

l loro consiglio finale è di evitare gli alimenti di origine animale e di dare spazio a frutta, verdura, cereali integrali e legumi.

Ci sono altri nutrizionisti che parlano delle proprietà benefiche delle uova (per esempio vitamine del gruppo B) o di certi tipi di formaggio (per esempio il gouda), perciò non sono ancora pronta a una dieta completamente vegana, anche se l’ho praticata per un periodo, ma sono convinta che avvicinarsi a una dieta vegetariana fa bene alla salute e all’ambiente (post precedente Un po’ più vegetariano).

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MANGIARE “MAGRO” PREVIENE LE MALATTIE

Neal Barnard, fisico americano e autore di libri in cui spiega che il diabete è reversibile con una dieta adeguata, dice che gli alimenti sono la migliore medicina contro il cancro e altre malattie degenerative ed è fortemente contrario alle proteine animali.
 Non mangiare niente che abbia una faccia e dei genitori.
Forse ha trovato l’espressione più convincente per avvicinarci a un’alimentazione almeno più vegetariana, se non addirittura vegana.
Anche con una dieta prevalentemente vegetariana eravamo abituati a includere il pesce, anzi, è sempre stato raccomandato per i suoi grassi salutari Omega 3.
Barnard dice che oltre i grassi Omega 3 il pesce contiene tanti altri grassi che ci fanno aumentare di peso, non contiene fibre nè vitamina C, quindi non ha proprietà curative.
Gli Omega 3 si trovano anche in alimenti vegetali, come i semi di lino e i semi di canapa (che non ha a che fare con la droga).

Anche il latte e i suoi derivati non sono ben visti da Neal Barbard, perchè sono ricchissimi di grassi satuti.

Gli alimenti trattati sono altrettanto da evitare. Quello che mi stupisce è che lui considera anche l’olio, compreso quello d’oliva, un alimento trattato, in quanto privato dalle proprietà nutrizionali che hanno le olive.
Neal Barnard spiega come a parità di calorie un pasto vegetariano riempie lo stomaco e dà un senso di sazietà, mentre i cibi trattati e i grassi non riempiono e quindi la fame tornerà a farsi sentire a breve intervallo di tempo.

Suggerisce di consumare verdure a foglia verde, broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles, olive e frutta, ricchi di vitamine e minerali.
Per condire la verdura lui consiglia l’aceto balsamico o di vino, oppure preparare un condimento con limone, timo e aglio. Anche il peperoncino può dare sapore ai nostri piatti.
Per un maggiore apporto di proteine, dovremmo consumare quinoa, amaranto e miglio, oltre a pane e pasta integrali.
Per calmare il nostro desiderio di dolci, un dessert preparato con fiocchi d’avena, cannella e albicocche disidratate può risultare soddisfacente.

Io credo che almeno periodicamente dovremmo seguire i consigli di Neal Barnard, per depurarci e migliorare la nostra salute.

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