Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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D’ESTATE E’ PIU’ FACILE!

imagesGli esperti sostengono che nei mesi estivi è più facile dimagrire, perché siamo circondati da frutta e verdura. Il sole e la luce aumentano il nostro buonumore e siamo più “volenterosi”,  in più le giornate più lunghe ci danno più tempo per occuparci di noi stessi.
D’inverno il freddo ci spinge verso cibi più consistenti, le giornate corte ci riducono il movimento all’aria aperta e tendiamo a prendere un po’ di peso, che andrà a sommarsi a quei 2-3 kg che dobbiamo perdere ORA.
Al lavoro dunque!
Quando si fa una dieta tutti noi incontriamo qualche ostacolo e prima li individuiamo, prima potremo raggiungere i nostri obbiettivi.
La Dottoressa Kristin Kirkpatrik, nutrizionista, ospite allo show del Dr. Oz, li classifica in 3 categorie: dipendenza da cibi spazzatura, fame da stress e percezione distorta delle porzioni.

– Dipendenza da cibi spazzatura.
Questi cibi possono essere i dolciumi, le patatine fritte e troppi carboidrati in generale. I dipendenti da questi cibi mangiano senza pensarci, in tutte le occasioni.
Un consiglio della Dr. Kirkpatrik è di sostituire un cibo di questo tipo con uno sano, per esempio le patatine solite con sfoglie di rapa.
Ecco la preparazione:
Si tagliano a fette le rape, si cospargono con poco olio d’oliva e un po’ di sale marino e si cuociono nel forno per 25 minuti, girandole.
Le rape hanno un contenuto di carboidrati molto più basso delle patate.
Io consiglio anche i bastoncini di melanzane o di zucchini (vedi post).
Un altro consiglio della dott.ssa è di mangiare ogni mattina lo stesso cibo, per esempio 1 uovo sodo su una fetta di pane integrale, con del pepe nero. Il pepe nero contiene peperina, che previene la formazione delle cellule grasse.

– Fame da stress.
Chi è stressato cerca cibi che possano dare gli stessi effetti di quando si è sereni.
Ecco un sostituto dei cibi di conforto: hummus di patate dolci con prezzemolo:
430 g di patate dolci cotte, 120 g di peperoni arrostiti, 3 cucchiai di succo di limone, aglio. Frullare (o passare), aggiungere sale e prezzemolo. Si può accompagnare con crostini di pane integrale.
Questo hummus abbassa lo stress perché è ricco di carboidrati complessi, che saziano e soddisfano. Il prezzemolo ha un’azione diuretica e attenua il gonfiore addominale.
Un altro cibo-sostituto è il ghiacciolo, al posto del gelato.
Ecco la ricetta: frullare 1 tazza di latte di mandorla, 1 banana, 2 pesche mature, 1 cucchiaino di nettare d’agave (o di miele), un po’ di vaniglia, un po’ di cannella e un pizzico di noce moscata. Congelare nelle formine da ghiacciolo. Il latte di mandorla e la banana danno cremosità, le pesche insieme al nettare addolciscono, le spezie profumano e accelerano il metabolismo (vedi anche “Gelato dietetico“).

– Percezione distorta delle porzioni.
A volte perdiamo il controllo delle porzioni e la dott.ssa Kirkpatrik suggerisce di usare un integratore, amidoresistente, che è estratto da banane, fagioli o mais e si trova sotto forma di polvere, da aggiungere ai cibi. In questo modo aumenta la massa di ciò che mangiamo, si raggiunge la sazietà e non si ha più voglia di sgranocchiare tra i pasti.
Ecco un dessert: mescolare 170 g di yogurt greco con 1 cucchiaio di polvere amidoresistente e mettere nel bicchiere o coppetta da dessert. Mescolare 280 g di frutti di bosco misti con 1 cucchiaino di nettare d’agave (o miele) e far cuocere brevemente al microonde. Lasciare raffreddare i frutti  di bosco e versare sullo yogurt.
Questo può essere uno spuntino prima di un’occasione in cui si mangia, così sarete più contenuti.

Altro consiglio: non mangiate se non avete un po’ di fame, ma non aspettate di essere affamati. In più cercate di individuare il momento in cui siete sazi, non aspettate di essere troppo pieni.

 

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SCEGLIETE IL PIATTO GIUSTO!

2014-02-14 16.14.09Quando vogliamo dimagrire dobbiamo fare attenzione a tutto ciò che può sabotare la nostra dieta oppure, al contrario, ci aiuta a percorrere il nostro cammino senza troppe difficoltà.
Anche il piatto in cui mangiamo può dare il suo contributo, come sostiene il Dott. David Lewis, psicologo inglese che ha uno spazio nel programma televisivo Bugiardi a dieta, insieme con Anna Richardson, giornalista e scrittrice.
Guardando la foto a lato, quale fetta di torta vi sembra più grande?
Adesso state in guardia, non volete cadere nel tranello, ma normalmente si risponderebbe subito “quella del piatto piccolo”.
In realtà, come potete vedere nella foto in basso, le fette sono uguali, ma per un’illusione ottica sembrano diverse: la torta riempie generosamente il piatto piccolo, mentre ha un’aria un po’ triste e solitaria nel piatto grande.
Tutti noi mangiamo con gli occhi prima di tutto e il Dott. David Lewis ha fatto un esperimento per dimostrare come la percezione delle dimensioni di una porzione influisca sulla nostra sensazione di appagamento:
Ha raggruppato dei volontari e ha consegnato a metà di loro delle coppe piccole e all’altra metà delle coppe grandi, poi ha offerto del gelato a volontà. L’unica cosa che chiedeva loro era di far pesare il gelato prima di consumarlo, in modo che lui potesse tenere il conto delle quantità.2014-02-14 16.15.39
Alla fine ha intervistato alcuni partecipanti e ha costatato che tutti si ritenevano soddisfatti, anche chi ha avuto la coppa piccola.
Come potete immaginare, il gruppo con la coppa grande ha consumato il 45% in più di gelato rispetto al gruppo con la coppa piccola.
La teoria del Dott. Lewis è che sono gli occhi a dirci quanto grande è una porzione, in base al piatto che usiamo. Se il piatto è grande tendiamo a riempirlo. Se riempiamo un piatto piccolo ci sembrerà una buona porzione e man mano che andiamo verso la fine il nostro cervello si prepara a sentirsi appagato.

Quindi, piatti piccoli per dimagrire!
Leggi anche post precedente.

 

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