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LA DIETA DIMAGRANTE DI PAUL McKENNA

Paul McKenna 1Paul McKenna, autore di libri sulla crescita personale e sulla motivazione, presentatore televisivo di fama internazionate ed esperto in ipnosi, ha elaborato una dieta per dimagrire in modo naturale e mantenere il peso, presentata nel suo libro Posso farti dimagrire (I can make you thin).
Studiando per 15 anni le abitudini alimentari di persone in sovrappeso e di persone magre, è arrivato alla conclusione che le diete tradizionali agiscono dall’esterno, cioè ci dicono quali cibi prediligere e quali evitare e le quantità che dovremmo assumere, ma che il più delle volte non funzionano. Questo succede perchè la causa che porta al sovrappeso è dentro di noi e finchè resta lì ci spinge ad abitudini comportamentali sbagliate.
Paul McKenna considera la mente come un computer: cosa mangiare e quanto mangiare sono decisioni prese dalla nostra mente e noi possiamo riprogrammarla per mangiare in modo corretto e sentirci bene con noi stessi.

La sua dieta si basa su 4 regole d’oro:
1- Mangiare quando si ha fame.
2- Mangiare quello che si vuole, non quello che si pensa di dover mangiare.
3- Mangiare sempre consapevolmente.
4- Smettete di mangiare quando pensiamo di essere sazi.

Paul McKenna prende in considerazione l’istinto dell’uomo, che lo aiuta sempre a fare le scelte giuste.
Solo allontanandoci dalla voce che c’è dentro di noi, perchè distratti da un ritmo frenetico o da carenze affettive, sbagliamo.
Infatti le sue regole sembrano molto semplici, quasi banali, ma ognuna nasconde una componente emotiva difficile da gestire, che ha portato a comportamenti sbagliati e di conseguenza al sovrappeso.
Con il suo libro, McKenna cerca di aiutarci a guarire dall’interno, agendo sulla sfera emotiva. Mangiare non dipende da una mancanza di buona volontà, ma dal controllo esercitato dal cervello.
Dobbiamo liberarci dalle frustrazioni, capire che se dopo tante diete non siamo dimagriti è perchè le diete non funzionavano, non perchè abbiamo fallito un’altra volta. Dobbiamo respingere i pensieri negativi e visualizzarci nel momento migliore, in cui ci sentivamo felici e mantenere quella piacevole sensazione e il desiderio di ritornare a quelle immagini. Concentrandoci su quello che vogliamo, mandiamo alla mente inconscia il messaggio di trovare ed esplorare ogni possibile opportunità per arrivare al nostro obiettivo.
Spesso mangiamo per noia, stress o perchè ci sentiamo soli o tristi. Se  mangiamo spinti dalla fame emotiva il nontro corpo non si sentirà mai soddisfatto dal cibo. Ecco perchè è importante capire bene che cosa ci spinge a mangiare e aspettare di sentire il senso di fame (regola n.1)

Se la nostra dieta è troppo restrittiva saremo ossessionati da alcuni cibi e vivremo male. La dieta di Paul McKenna non proibisce niente, nelle quantità ragionevoli (regola n.2).
Forse diventa difficile capire qual è la quantità ragionevole e io voglio ricordare delle misure suggerite da Chris Powell o Tim Ferriss: carne o pesce quanto la grandezza del palmo della mano, carboidrati quanto il proprio pugno e verdure quanto due pugni, oppure vedere il post precedente Separati del piatto.

Mangiare consapevolmente  (regola n. 3) significa non mangiare guardando la tv o leggendo, perchè non riusciamo a controllare il livello di sazietà. Sappiamo che ci vogliono circa 20 minuti perchè lo stomaco mandi l’impulso della sazietà al cervello. Se siamo distratti mangiamo in fretta e la quantità di cibo sarà grande. Se mangiamo lentamente, masticando 20 volte ogni boccone e appoggiando le posate sul piatto tra un boccone e l’altro, potremo sentire meglio il sapore del cibo e dare allo stomaco il tempo per inviare i suoi messaggi al cervello.
A me viene difficile, mi sembra di perdere tempo, ma credo che sia una regola da applicare.

La regola n. 4 dice di smettere di mangiare appena sentiamo di essere sazi, anche se avanziamo cibo nel piatto. (Per rispetto del cibo e di chi l’ha cucinato cerchiamo di non avanzare, perciò credo sia meglio ridurre le porzioni).
Alle quattro regole d’oro non può mancare l’esercizio fisico, naturalmente, che aiuta ad accelerare il metabolismo, a liberare le endorfine che ci fanno star bene, a rafforzare le nostre ossa e a potenziare i nostri muscoli.

Nello show del dott. Oz hanno parlato addirittura del bendaggio gastrico ipnotico praticato da Paul McKenna.  Se le persone subiscono la suggestione di questo intervento riescono a sentirsi sazie con una quantità di cibo molto inferiore alle loro abitudini.
Mi sembra sensata la dieta di Paul McKenna, basta guardare con più attenzione dentro di noi e prenderci più tempo per noi stessi.
Sembra che la mente abbia dei poteri incredibili, cerchiamo di mandarle tanti messaggi positivi! 🙂

LA PREDISPOSIZIONE GENETICA SI PUO’ CAMBIARE

Spesso quando più persone in famiglia sono in sovrappeso si pensa a una predisposizione genetica, forse anche perché fa comodo.
Tutto può essere collegato invece ad abitudini sbagliate che si tramandano da generazioni: la mamma che ama cucinare cibi ricchi di grassi e zuccheri trasmette il suo modo di cucinare ai figli, che a loro  volta lo insegnano ai loro figli.

Timothy Ferriss dice nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo che in una famiglia di obesi  il più delle volte anche gli animali domestici sono obesi.
Con una dieta corretta e costante e con un’adeguata attività fisica la predisposizione genetica si può modificare.
Il consiglio di Tim è  di smettere di sperare e di cominciare a fare.
In qualunque cosa la chiave per essere straordinario è semplicemente agire con l’intenzione di essere straordinario.
Non bisogna rassegnarsi, arrendersi. Non bisogna dire Non sono portato per lo sport, ma cominciare a seguire il programma di esercizi, fiduciosi e diligenti.
Dovremmo essere scettici nei confronti del sensazionalismo. Non esistono diete miracolose e abbiamo visto che i chili persi troppo in fretta si riacquistano altrettanto in fretta.
E’ meglio evitare qualsiasi metodo con un alto tasso di insuccesso, anche se ci sentiamo carichi. Meglio seguire un metodo discreto, che abbandonare uno perfetto.
Timothy Ferriss inoltre dice di non confondere lo svago con l’esercizio fisico. Lo svago può essere lo yoga, il nuoto, la roccia, mentre l’esercizio fisico significa effettuare una dose minima efficace di movimenti precisi che produrranno uno specifico cambiamento.
L’attività fisica efficace è semplice e misurabile (per esempio 50 squot, 100 addominali ecc.) e mettere su muscoli è uno dei modi migliori per bruciare il grasso.
Dovremmo pensare che la dieta è temporanea e prenderci un periodo di 20 giorni per vedere come reagisce il nostro organismo.

Per avere un maggiore controllo nelle scelte alimentari Tim suggerisce di fotografare ogni pasto o spuntino prima di mangiarlo.
Il modo più rapido per correggere un comportamento è essere consapevole in tempo reale e non quando il fatto è compiuto.
Questo metodo è più rapido e più preciso dei diari alimentari. Comunque studi hanno confermato che i soggetti che compilavano un diario alimentare hanno perso 3 volte il peso di chi non teneva un diario. La sola consapevolezza fa dimagrire.
Un altro modo per motivarsi è di farsi delle fotografie prima della dieta e di lasciarle in vista, magari sul frigorifero.
Misurare il proprio corpo è motivarsi, così come lo é parlare ad altri della propria dieta: la paura di perdere è un grande stimolo.
Sapendo che una potenziale perdita è una molla motivazionale più efficace di una potenziale ricompensa, possiamo predisporci  al successo includendo il rischio tangibile di un pubblico fallimento. Chi è impegnato in “sfide” con gli altri perde peso più facilmente.

Dobbiamo trasformare Sarebbe bello in E’ necessario: una perdita di peso di 4-5 kg. significa una taglia in meno!

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