Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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BURRITOS DIETETICI

burrito integraleUna dieta sana, non solo dimagrante, dice di ridurre i prodotti a base di farine raffinate e di dare la precedenza alle farine integrali.  Quando compriamo il pane integrale spesso è fatto di farina bianca addizionata alla crusca oppure, se compriamo il pane in cassetta ci accorgiamo che è pieno di conservanti e altri ingredienti per niente salutari.
Io ho trovato un’alternativa, specialmente per quando voglio dimagrire e devo stare attenta ai carboidrati: i burritos. Mi piace sapere cosa mangio e preparo un sostituto del pane, più salutare, usando farine integrali (avena, farro, orzo, quinoa, miglio ecc.), miste a quelle di legumi (ceci, soia) e aggiungo anche semi di lino o altri semi (zucca, girasole) macinati. Secondo me appaga il desiderio di pane, ma è più proteico e ha un indice glicemico più basso.
Ecco la mia ricetta:

– In una ciotola sbattete due uova.
– Aggiungete mezzo litro di latte (se preferite potete usare quello vegetale).
– Aggiungete 2 cucchiai di farina di semi di canapa. (facoltativo)
– Aggiungete 2 cucchiai di semi macinati finemente (lino, zucca, girasole…).
– Mescolate bene.
– Aggiungete con il cucchiaio, a turno, le farine che avete, anche di grano.
– Aggiungete 1 cucchiaino di lievito o bicarbonato diluito con qualche goccia di aceto (fa schiuma).
– Mescolate e continuate ad aggiungere farina finchè l’impasto ha una consistenza densa, ma da versare.

– Lasciate riposare un’ora (anche di più).
– Ungete una padella piana e quando è ben calda versate un mestolo di composto e stendetelo.
– Fate cuocere finchè risulta asciutto e prende colore, poi giratelo.
Avete il vostro burrito!

I semi di canapa hanno tante proprietà benefiche e tanti impieghi (vedi post).

Potete farcirlo con insalata, olive, pomodori, avocado, feta o altre cose che preferite. (E’ buono anche con i fagioli al pomodoro!).
Se invece volete un sostituto del pane per accompagnare le vostre pietanze, fate cuocere delle “pagnottine” sulla piastra.

Provate e fatemi sapere la vostra impressione!

Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e di tante altre vi aspetto su Facebook!

P.S. Annuncio importante: da novembre 2014 il nostro sito è passato di livello e probabilmente gli iscritti alle newsletter non ricevono più i nostri messaggi, che riguardano la nostra attività. Se desiderate rimanere aggiornati, dovreste andare sul nuovo sito  http://www.melanzanealcioccolato.com/ e reinserire la vostra e-mail, cosa a noi molto gradita 🙂

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LA MIA SACHER TORTE

sacher torteQuando si è a dieta (e anche quando si cerca di non ingrassare), si sa che non possiamo permetterci tanti zuccheri. Per non sentirci troppo “castigati” dobbiamo trovare qualche compromesso.
Io faccio qualche esperimento “peccaminoso” ogni tanto, per poter appagare il mio desiderio di dolci.
Conoscendo le proprietà nutriterapiche del miglio e quelle altrettanto nutriterapiche dell’avocado, ho unito questi due ingredienti per fare il mio esperimento.
Anche se si limitano gli zuccheri, la farina di grano ne contiene tanti, che alzano l’ indice glicemico. L’indice glicemico è quello che determina la produzione di insulina nel sangue e si sa che dove c’è insulina c’è fame e grasso (vedi post). In più il miglio non contiene glutine, quindi questa torta va bene anche per gli intolleranti.
Ecco la mia torta:

Ingredienti

– 4 uova intere
– 50 g di zucchero di canna
– 200 g di cioccolato fondente al 75% cacao
– 60 g di cacao amaro in polvere
– 2 avocado maturi
– qualche cucchiaio di latte di mandorla
– 1 cucchiaino di estratto di vaniglia in polvere
– 1 cucchiaino di cannella in polvere
– scorza di arancia grattugiata
– 800 g di farina di miglio
– 15 gocce di stevia
– 1 cucchiaino di bicarbonato con qualche goccia di aceto
– 1/2 cucchiaino di sale

Procedimento

– Spezzettare il cioccolato, coprire con latte di mandorla e fondere nel microonde o a bagnomaria.
– Sbattere le uova con lo zucchero finché diventano spumose.
– In una ciotola passare la polpa di avocado, aggiungere metà del cioccolato fuso, la stevia,  le uova, il cacao in polvere, il bicarbonato, il sale, i profumi e la farina fino a ottenere un composto morbido, ma non liquido. Potreste impiegare più o meno farina, dipende dalla grandezza delle uova e degli avocado. Assaggiate e regolatevi di conseguenza con la stevia.
– Versare in una teglia e cuocere in forno preriscaldato, a 200° per 30 minuti. Se la vostra teglia è grande e quindi lo strato sottile, potrebbero bastare 20 minuti. Fate la prova stecchino.

Una volta raffreddata la sfoglia, la potete tagliare a rettangolini, tipo brownies e servire a colazione con latte di mandorla/cocco, yogurt, caffè, marmellata senza zucchero…
Oppure:
Tagliate la torta orizzontalmente (se avete usato una teglia grande e quindi è venuta sottile non dovete più tagliarla) e la farcite con marmellata senza zucchero. Io ho usato una di ciliegie.
Spalmate la parte superiore con la metà di cioccolato fuso rimanente (riscaldatelo ancora un po’ se si è indurito) e avrete una SACHER buona, che fa meno danni perché ha più proteine e meno zucchero. L’avocado sostituisce altri tipi di grassi ed è gradevole di sapore.

Servite con fragole e/o frutti di bosco freschi (o congelati nel mio caso).
Mangiatene poca, perché è molto saziante e comunque ha le sue calorie!

 Per dettagli su questa ricetta e tante altre, vi aspetto su Facebook!

 

MIGLIO: IL CEREALE DELL’ALLEGRIA

miglio

Il miglio è uno dei “supercibi” di Gillian McKeith, la famosa nutrizionista inglese. E’ chiamato anche il cereale dell’allegria, perché raccoglie tutta l’energia solare e poi la infonde a chi lo consuma. Gillian infatti scrive nel suo libro Supercibi naturali per la salute che il miglio ha effetti benefici su tutti gli organi, in particolare su stomaco, milza e pancreas, la nostra batteria energetica. Lo stomaco ha bisogno di forza per digerire gli alimenti, la milza deve estrarre i lipidi e trasformarli in energia per l’organismo e il pancreas deve produrre gli enzimi digestivi necessari per la scissione delle proteine, carboidrati e grassi. Il miglio apporta sostanze nutrizionali che forniscono energia per far funzionare al meglio questi organi.
Ecco alcuni motivi per cui, secondo Gillian McKeith, dovremmo consumare miglio:
– E’ ricco di minerali come ferro, potassio (che contrasta il consumo eccessivo, anche involontario, di sale), magnesio (che aiuta l’assorbimento del calcio), silicio (utile nella ricostruzione del tessuto connettivo e fondamentale per il sistema arterioso e l’apparato scheletrico), vitamine del gruppo B e vitamina E.
– Facilita la digestione e favorisce l’assorbimento delle sostanze nutritive.
– Elimina gli acidi in eccesso.
– Inibisce la proliferazione di funghi e lieviti, nocivi per l’organismo.
– Il miglio disintossica e rinfresca il fegato e i reni. Questi organi, insieme con lo stomaco, la milza e il pancreas, lavorano in sinergia. Se uno di loro è affaticato passa agli altri un sovraccarico di lavoro.
– Assomiglia per colore e consistenza al purè di patate e quindi può diventare un’ottima alternativa. Non c’è niente di male consumare patate ogni tanto, ma fanno parte della categoria di alimenti “umidi” nella classifica di Gillian McKeith, cioè alimenti che generano muco nell’organismo e bisogna ridurne il consumo.
– Non contiene glutine, quindi può essere consumato senza problemi anche dagli intolleranti al frumento o ad altri alimenti allergenici.
– La nutrizionista inglese prescrive il consumo di miglio due-tre volte alla settimana, in caso di disturbi gastrointestinali (indigestioni croniche, gonfiore, ulcere gastriche, acidosi, che spesso è causata da cattiva digestione o eccessiva proliferazione batterica).
– L’alcalinità del miglio (e soprattutto dei germogli) fa sì che sia indicato anche in caso di diabete, perché aiuta il pancreas a regolare i livelli di glicemia nel sangue e perché combatte l’acidosi, sintomo comune a questo tipo di patologia. Se non si consumano alimenti alcalini (germogli, frutta e verdura), nello stomaco si può creare un ambiente acido, che porta con sè una dissoluzione del calcio presente nelle ossa e la sua eliminazione tramite le urine (con conseguenti patologie come osteoporosi, artrite e gotta). Inoltre l’acidosi è spesso causa di micosi come Candida albicans e provoca una carenza di ossigeno, responsabile addirittura della morte delle cellule.
– Il miglio viene in generale consumato cotto, ma germogliando aumenta le sue proprietà nutrizionali, che sono addirittura terapiche. In Cina viene consumato da secoli sotto dorma di germogli e viene considerato “il re dei cereali”. Oltre i minerali e le vitamine di cui ho già parlato, i germogli contengono fibre e proteine a basso contenuto calorico. Come tutti i germogli, anche quelli di miglio sono ricchi di enzimi digestivi.

Si può consumare aggiunto alle minestre, stufati, insalate o da solo.
Io lo faccio cuocere e aggiungo olio d’oliva a fine cottura. Sembra una polentina e lo uso al posto del pane quando ho voglia di un po’ di carboidrati.

 

NON SOLO MAGRI

untitled (2)Davanti all’estate in arrivo e al desiderio di sfoggiare con disinvoltura il costume da bagno non si poteva ragionare molto sulla salute, quindi nel mio blog ho parlato spesso di diete dimagranti che comunque non erano mai troppo restrittive e malsane.
Adesso, che possiamo prendercela con più calma, vediamo di fare le cose per bene.
Non siete riusciti a raggiungere i vostri obiettivi, oppure vi siete lasciati andare alle tentazioni di qualche “all inclusive” di qualche villaggio turistico e avete vanificato tutti gli sforzi?
Niente rimpianti, avete fatto bene a godervi le vacanze! L’importante è ricominciare nel modo più giusto.
Adesso basta con le diete lampo reclamizzate su qualche giornale, che generalmente sono altamente sbilanciate. Anche se fanno perdere velocemente qualche chilo, potrebbero lasciarvi pelle e capelli opachi, unghie fragili ecc.
So per esperienza che il modo più giusto per riacquistare la forma fisica è allontanarsi dall’idea di perdere peso a tutti i costi e focalizzarsi sull’essere sani.
Io ho provato molte diete, anche prescritte da medici, ma finché il mio obiettivo era di dimagrire non ho mai ottenuto un risultato duraturo. Dimagrivo, è vero, ma erano un impegno e una fatica e a un certo punto mi sembrava di essere arrivata alla fine e senza accorgermi tornavo al punto di prima.
La grande svolta è stata quando ho cominciato a interessarmi alla salute. Quando, cioè, ho cominciato a nutrirmi in un certo modo perché era salutare, non perché dovevo dimagrire. Il dimagrimento è stato un piacevole effetto collaterale.

Ecco i cibi buoni:
– Cibi crudi: frutta e verdura, germogli, semi. Contengono enzimi, che sono la forza vitale degli alimenti e mantengono in equilibrio il metabolismo.
– Carboidrati complessi (cereali integrali, ortaggi e frutta). Contengono zuccheri naturali, che il corpo metabolizza lentamente e ci forniscono energia costante più a lungo.
– Cibi biologici, cioè non trattati chimicamente, che ci risparmiano l’assunzione di sostanze tossiche.
– Proteine vegetali, più facilmente assimilabili: quinoa, amaranto, miglio, germogli, legumi.
– Grassi buoni: avocado, semi di lino/girasole/zucca, frutta a guscio, olio di oliva, olio di lino, alghe, pesce. Questi sono acidi grassi essenziali e aiutano a sciogliere il grasso corporeo e il colesterolo cattivo.

Cibi da evitare sono:
– Quelli troppo cotti. Con la cottura si distruggono le vitamine. Il modo migliore per cuocere le verdure è al vapore, 2-3 minuti.
– Carboidrati semplici: cereali raffinati, dolci. L’eccesso viene immagazzinato nel corpo sotto forma di grasso.
– Cibi trattati, ricchi di conservanti e additivi.
– Grassi di origine animale, troppa carne rossa, troppi formaggi grassi. Rendono acido il sangue e appesantiscono la digestione.

Uno stile di vita sano non può prescindere da una moderata ma costante attività fisica!!

Coraggio, dunque, oggi è un buon giorno per iniziare!!

MANGIARE “MAGRO” PREVIENE LE MALATTIE

Neal Barnard, fisico americano e autore di libri in cui spiega che il diabete è reversibile con una dieta adeguata, dice che gli alimenti sono la migliore medicina contro il cancro e altre malattie degenerative ed è fortemente contrario alle proteine animali.
 Non mangiare niente che abbia una faccia e dei genitori.
Forse ha trovato l’espressione più convincente per avvicinarci a un’alimentazione almeno più vegetariana, se non addirittura vegana.
Anche con una dieta prevalentemente vegetariana eravamo abituati a includere il pesce, anzi, è sempre stato raccomandato per i suoi grassi salutari Omega 3.
Barnard dice che oltre i grassi Omega 3 il pesce contiene tanti altri grassi che ci fanno aumentare di peso, non contiene fibre nè vitamina C, quindi non ha proprietà curative.
Gli Omega 3 si trovano anche in alimenti vegetali, come i semi di lino e i semi di canapa (che non ha a che fare con la droga).

Anche il latte e i suoi derivati non sono ben visti da Neal Barbard, perchè sono ricchissimi di grassi satuti.

Gli alimenti trattati sono altrettanto da evitare. Quello che mi stupisce è che lui considera anche l’olio, compreso quello d’oliva, un alimento trattato, in quanto privato dalle proprietà nutrizionali che hanno le olive.
Neal Barnard spiega come a parità di calorie un pasto vegetariano riempie lo stomaco e dà un senso di sazietà, mentre i cibi trattati e i grassi non riempiono e quindi la fame tornerà a farsi sentire a breve intervallo di tempo.

Suggerisce di consumare verdure a foglia verde, broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles, olive e frutta, ricchi di vitamine e minerali.
Per condire la verdura lui consiglia l’aceto balsamico o di vino, oppure preparare un condimento con limone, timo e aglio. Anche il peperoncino può dare sapore ai nostri piatti.
Per un maggiore apporto di proteine, dovremmo consumare quinoa, amaranto e miglio, oltre a pane e pasta integrali.
Per calmare il nostro desiderio di dolci, un dessert preparato con fiocchi d’avena, cannella e albicocche disidratate può risultare soddisfacente.

Io credo che almeno periodicamente dovremmo seguire i consigli di Neal Barnard, per depurarci e migliorare la nostra salute.

I MAGNIFICI 7

I 7 super cibiIn qualche post precedente ho accennato a Gillian McKeith, nutrizionista inglese, che dirige una rinomata clinica a Londra.
E’ intransigente e si rivolge ai suoi pazienti in modo molto diretto, per cui i suoi metodi fanno discutere. Forse vuole che i suoi insegnamenti abbiano anche un forte impatto visivo, o forse vuole rendere lo show più movimentato.
Per esempio lavorando con obesi di 160 kg e oltre, lei calcola a quante calorie equivalgono i, diciamo, 90 kg di troppo ( 540.000, perchè ci vogliono circa 6.000 calorie per fare 1 Kg di grasso) e poi trasforma le calorie in cibo, per far vedere al paziente quanto ha mangiato per accumulare tanto grasso.
Si vedono quindi cariole piene di zucchero o tavolate stracolme di centinaia di hamburgers.
Naturalmente viene criticata, come ogni personaggio pubblico di successo. Sembra però che alla sua clinica si rivolgano non solo obesi senza speranza, ma anche vips hollywoodiani e sportivi. Ecco perchè ho consultato alcuni dei suoi libri.

La sua clinica è prevalentemente vegetariana, quindi lei ha cercato nel mondo vegetale  i cibi più ricchi di minerali e vitamine e li ha chiamati suprecibi.
Di questi io ho scelto i 7 più facilmente reperibili da noi:

1. Prezzemolo: è ricco di  clorofilla, calcio e vitamine, specialmente B12 e C (più degli agrumi). Purifica il sangue e quindi è di grande aiuto a fegato e reni. Rafforza il sistema immunitario ed è antibatterico.
2. Aloe vera: contiene enzimi digestivi, regola il metabolismo dei grassi e la glicemia. E’ un antinfiammatorio, rafforza gli organi, specialmente il fegato, e ripara i tessuti danneggiati.
3. Miglio: è chiamato anche il cereale dell’allegria perchè immagazzina l’energia solare e la rilascia attraverso a chi lo consuma. Ricchissimo di minerali come ferro e potassio, e vitamine (specialmente quelle del gruppo B) e la vitamina E. Ha effetti benefici su tutto l’organismo, elimina le eccedenze di acidi, disintossica il fegato e nutre i reni, facilita la digestione.
A me piace molto. Dopo averlo cotto aggiungo un po’ d’olio d’oliva. Sembra una polentina e lo associo a un piatto con salsa, come peperonata o spezzatino di seitan o soia.
4. Alfalfa: si tratta di erba medica e si trova in erboristeria e negozi bio, sotto forma di polvere o pastiglie (più comode). Contiene enzimi digestivi, minerali e vitamine. Sembra che sia 4 volte più ricca di vitamina C degli agrumi. Aiuta a combattere il colesterolo, è un antinfiammatorio quindi aiuta nel trattamento di alcune malattie, come artrite, asma e bronchite. Combatte l’acidità di stomaco, aiuta il fegato, ha proprietà antiossidanti quindi ringiovanisce l’intero organismo.
5. Erba d’orzo: è la giovane pianta d’orzo essicata e ridotta in polvere. Si trova facilmente nelle erboristerie. Combatte i radicali liberi, elimina le sostanze inquinanti e aiuta il fegato, è antiossidante e quindi impedisce il deterioramente delle cellule, protegge le articolazioni e le ossa, aiuta l’attività circolatoria e respiratoria.
6. Semi di lino: sono ricchi di acidi Omega 3 e 6, che aiutano a combattere il colesterolo cattivo e rinforza il cuore e le ossa  e quindi sono una valida alternativa all’olio di pesce. Rafforzano il sistema immunitario, lubrificano l’intestino e aiutano alcuni organi, come milza e pancreas.
Io li macino insieme a semi di sesamo e nocciole o mandorle e metto 1 cucchiaio nello yogurt la mattina.
7. Semi di girasole: sono ricchi di minerali come calcio, ferro, fosforo e di vitamine, come A, B, E, D. Contengono acidi  grassi essenziali che trascinano via il colesterolo LDL (cattivo). L’olio viene utilizzato anche esteriormente in caso di eritemi o dermatiti.
Io aggiungo i semi di girasole al pane di cereali fatto in casa.

Oltre a fare bene, introdurre nell’alimentazione cibi inusuali rende anche più piacevole la dieta 🙂

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