Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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10 VIRTU’ DELL’ERBA D’ORZO

Erba d'orzo aL’erba d’orzo è uno dei spercibi di Gillian McKeith, nutrizionista inglese, autrice del libro Supercibi naturali per la salute.
Nella prima fase di crescita, l’erba d’orzo si presenta come una pianta ricca di foglie verdi, con sostanze nutritive e struttura molecolare più simile a quelle degli ortaggi a foglia verde piuttosto che a quelle dei cereali (non contiene glutine), ma con un contenuto di vitamine, proteine e minerali molto superiore. I germogli sono ricchi di enzimi con una intensa attività vitale. La fotosintesi che avviene nelle foglie produce zuccheri che vengono poi trasformati in proteine, carboidrati e grassi “buoni”.
Vediamo alcune delle proprietà benefiche di questa erba:
1 – E’ ricchissima di antiossidanti, che combattono i radicali liberi (responsabili della degradazione delle cellule, di malattie degenerative, dei tumori e dell’invecchiamento precoce) e proteggono il tessuto cellulare.
2 – Fornisce energia pronta all’uso stimolando il fegato a rilasciare lo zucchero immagazzinato (che viene poi utilizzato, per produrre energia necessaria ai muscoli) ed è ricca di proteine, presenti in percentuali a quelle della carne, in una forma più digeribile.
3 – E’ ricca di sostanze nutritive utili per il fegato, le articolazioni e le ossa. Con la lavorazione i cibi perdono buona parte del loro valore nutrizionale. L’erba d’orzo contiene tutti i nutrienti necessari al nostro organismo, eccetto la vitamina D, che viene sintetizzata dalla pelle.
4 – Favorisce l’attività circolatoria e respiratoria, con effetti benefici sui tessuti e sugli organi, specialmente cuore, arteri e polmoni.
5 – Migliora l’energia e la resistenza fisica. Le piante erbacee hanno la straordinaria capacità (come tutti i vegetali), di trasformare in cellule viventi gli elementi inorganici provenienti dalla terra, dall’acqua e dall’energia solare. Il ricercatore giapponese Yoshihide Hagiwara sostiene che le piante sono gli organismi maggiormente in grado di catturare e utilizzare per crescere l’energia solare, e l’erba d’orzo è il migliore esempio.
6 – Contiene clorofilla con una struttura molecolare quasi identica a quella delle molecole del sangue umano, con effetto rivitalizzante ed energizzante. La clorofilla aiuta la formazione dell’emoglobina nel sangue, riduce l’attività dei radicali liberi, ostacola lo sviluppo di alcuni virus e batteri e aiuta la riparazione dei tessuti danneggiati. Inoltre ha proprietà deodoranti sull’organismo.
7 – Elimina le sostanze inquinanti dal nostro organismo, quindi è indicata per chi usa cibi elaborati, ma anche per chi usa il cellulare, il forno a microonde ecc.
8 – Rafforza il sistema immunitario, perché è ricchissima di carotene, vitamine K, vitamina C ( più del succo d’arancia) e di vitamine del gruppo B, minerali, aminoacidi, enzimi. Contiene calcio ( più del latte vaccino) e ferro (più degli spinaci).
9 – Al contrario della maggior parte dei cereali, l’orzo può essere coltivato senza l’utilizzo di pesticidi e altre sostanze che favoriscono l’insorgere di malattie e tumori.
10 – Per chi non ha la possibilità di consumare verdura a sufficienza (o per pigrizia o perché non la gradiscono particolarmente), l’erba d’orzo disidratata può essere utile: 5 g equivalgono a 100 g di verdure fresche come spinaci, lattuga o fagioli verdi.

Si può coltivare, ma richiede impegno. E’ più semplice comprarla disidratata nelle erboristerie o farmacie, sotto forma di polvere o compresse. La polvere è più assimilabile, ma ha un sapore amaro. Le compresse sono più comode, ma all’equivalente di 1 cucchiaino di polvere corrispondono diverse compresse. Seguite le indicazioni sulla scatola.

ALIMENTI ANTICANCRO

2012-12-08 11.18.12

Ho faticato un po’ a scrivere questa parola cupa e preoccupante, ma è una realtà e penso sia meglio esserne consapevoli.
Studi e ricerche hanno appurato che il cibo può essere un valido aiuto nella prevenzione e nella cura del cancro.
Alcuni alimenti più di altri hanno forti proprietà antitumorali, per esempio:

– Lievito di birra, un integratore in polvere o in scaglie che è stato disattivato, cioè non ha più alcun potere lievitante. Contiene proteine e aminoacidi essenziali, minerali come cromo (contro il diabete), selenio, zinco, fosforo, magnesio e vitamine del gruppo B, e migliora l’aspetto della pelle e dei capelli.
Ha un sapore gradevole e si può spolverare sopra i cibi al posto del parmigiano.

– Fragole liofilizzate, che contengono molti più antiossidanti delle fragole fresche.

– Rabarbaro, ricco di polifenoli in grado di uccidere gli agenti tumorali. Con una cottura di 20 minuti la quantità di polifenoli aumenta. Protegge il fegato e lo stomaco, riequilibra le mucose intestinali, ha proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e lassative. Inoltre abbassa la pressione sanguigna.
Forse non tutti sanno che la parte verde è tossica e non si deve consumare.

– Scarola, ricca di fitonutrienti e di fibra. E’ ricca di vitamine e minerali come potassio, quindi è depurativa ed è indicata anche per l’ipertensione. Oltre ad antiossidanti e antinfiammatori, che proteggono dal cancro, contiene un succo lattiginoso che ha un effetto analgesico e rilassante, d’aiuto nell’insonnia.

Come spuntino Dr. Oz ha suggerito una macedonia anticancro, fatta di papaya e more.

La papaya è ricca di vitamine C ed E, antiossidanti che stimolano il sistema immunitario e rallentano l’invecchiamento cellulare, combattono i radicali liberi e quindi proteggono da malattie degenerative. La vitamina A, di cui è altrettanto ricca, ha la proprietà di rigenerare i tessuti epiteliali. Inoltre contiene minerali come calcio, ferro, fosforo e magnesio  quindi è energetica ed è indicata in caso di eccessivo stress.
La papaya contiene l’enzima papeina, che si comporta come i succhi gastrici, ha un forte potere digestivo e si può consumare anche a fine pasto.
Ha proprietà diuretiche e lassative.
I flavonoidi contenuti nella papaya hanno proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antiaggreganti piastriniche, antitrombotiche e possono inibire la sintesi di numerosi enzimi implicati nei processi di genesi del tumore.

Le more sono ricche di vitamine A, B9 e C e di minerali come calcio, potassio, manganese. Contengono pectine, delle fibre solubili, che aiutano a mantenere le arterie pulite ed elastiche e a combattere il colesterolo cattivo.
Inoltre sono ricche di antociani e flavonoidi, potenti antiossidanti e antinfiammatori, che inibiscono la crescita delle cellule tumorali e sono protettive del cuore e dell’aparato cardiocircolatorio.

IL VINO: UN GOCCIO DI BENESSERE

In un post precedente ho parlato del vino, consigliato anche da Umberto Veronesi, per quanto fa bene alla salute.
Adesso vorrei parlare di questo elisir di lunga vita perchè é buono e può rendere più piacevole un incontro con gli amici.

Prendiamo il vino rosso.
La temperatura ideale alla quale va consumato varia da 14° per il vino novello a 18-20° per il vino invecchiato.
Dobbiamo usare un calice  che ci permetta di vedere bene tutte le sfumature del suo colore e di sentirne il profumo.
Io a volte mi diverto a indovinare l’età di un vino.  Comincio da un esame visivo.
Faccio ruotare delicatamente il vino nel bicchiere e vedo come tarda a ritirarsi dalle pareti:  questi sono gli archetti, o lacrime, e più sono persistenti più il vino é consistente.

Passo poi a osservare il colore in controluce: un vino giovane ha il colore porpora. Man mano che invecchia, il colore cambia: diventa rubino, poi granata, fino ad assumere un colore aranciato.
Vedo poi la limpidezza del vino: quello giovane è ancora un po’ velato, poi diventa limpido fino a essere brillante.
Quando ho finito di contemplarlo e di vedere la sua bellezza, passo a un esame olfattivo: sento i profumi, che sono più o meno intensi, a seconda dell’invecchiamento.
Anche la persistenza dei profumi varia con il passare degli anni.
Cerco di individuare gli aromi, che possono essere fruttati o speziati, può sapere di mosto fresco, se è giovane,  di crosta di pane, di erbe, di legno eccetera.

Eccoci arrivati all’esame gustativo, e qui le mie papille danno inizio alle danze: può essere secco, abboccato (lieve sensazione di dolcezza), amabile (chiara sensazione di dolcezza), dolce o addirittura stucchevole.
Per quanto riguarda l’alcol, gli esperti preferiscono parlare di calore. Un vino con meno di 7° è considerato leggero, uno con più di 10° é poco caldo e uno con circa 14,5° è considerato abbastanza caldo.
L’acidità del vino viene chiamata morbidezza. Un vino troppo acido o astringente, che “lega la bocca” é considerato spigoloso.
Un vino che fa salivare la bocca per una forte acidità é considerato acidulo. Questa sensazione è causata dai tannini, sostanze contenute nella buccia e nei semi dell’uva.
Tutti questi aspetti danno corposità al vino e quando sono ben equilibrati diventano armoniosi e il vino raggiunge la pienezza e la sicurezza della maturità.
Non tenete le bottiglie troppo a lungo perchè il vino perde parte delle sue caratteristiche e diventa liquoroso.

Le virtù del vino stanno più che altro nella buccia dell’uva e nei semi, per questo è da preferire il vino rosso, che vi rimane a contatto più a lungo.

Se amate il bianco potete intuire se è un vino giovane o più maturo dal colore, che all’inizio è giallo verdolino, poi giallo paglierino, poi giallo dorato e infine giallo ambrato.
Per lo spumante state attenti alle bollicine, chiamate perlage: più sono piccole e persistenti, più il vino è pregiato.
Va detto inoltre che per avere i benefici del vino la quantità da consumare deve essere moderata e  si deve bere  durante o vicino ai pasti.

Con questo spero che possiate divertirvi a fare il sommelier e  a godervi il prossimo bicchiere con tutti i vostri sensi!

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