Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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ATTENTI ALLA “TEMPESTA PERFETTA”!

84610Siamo sempre di corsa e diventa difficile controllare ogni cosa che mangiamo. Capita di non sapere perché non riusciamo a dimagrire, pur mangiando poco. E’ qui il punto: una piccola quantità può fare grandi danni. Questo non avviene quando i nostri cibi sono semplici e freschi, ma quando sono già pronti, confezionati. Michael Moss, autore di libri come Grassi Dolci Salati, spiega perché:
I cibi pronti sono alimenti preparati non in cucina ma in laboratorio, progettati per renderci dipendenti, senza considerare affatto i rischi per la salute. Le aziende alimentari, pur consapevoli di contribuire alla crisi sanitaria (obesità, diabete, ipertensione, colesterolemia ecc.), per decenni hanno avuto il preciso scopo di produrre cibi convenienti, a basso costo, non perché mal intenzionate – dice Dr. Oz –  ma perché è un mercato competitivo, che utilizza tutti i mezzi a disposizione per vincere la battaglia.
Lo zucchero è un ingrediente quasi miracoloso: migliora il sapore e conserva a lungo i cibi (permettendo così di restare sugli scaffali per molti mesi), rende i cereali più croccanti e più lucidi. I ricercatori hanno trovato il punto di beatitudine, cioè la giusta quantità che manda la gente in visibilio, monitorando le preferenze, anche usando i bambini come cavie, con il preciso intento di innescare la dipendenza. I cibi dolci fanno liberare serotonina, un ormone del benessere e, come in tutte le droghe, il cervello ne vuole ancora, per prolungare o riavere questa piacevole sensazione. Davanti a cibi “appetitosi” il cervello viene stimolato come quello di un cocainomane alla vista della droga, indipendentemente dalla capacità di autocontrollo: veniamo risucchiati in questa dipendenza dai cibi lavorati.
Il sale è un altro ingrediente magico, fondamentale per l’industria alimentare e il suo guadagno. Rende più croccanti i cracker, conserva a lungo i cibi sugli scaffali e soprattutto garantisce quella esplosione di sapore già dal primo boccone. E’ un intensificatore di gusto, che arriva subito al cervello, che ne chiederà ancora di più. Il sale ha anche il ruolo di mascherare il sapore rancido di molti cibi conservati.
Il grasso è più potente dello zucchero. Sebbene abbia il doppio di calorie rispetto allo zucchero, non raggiunge un “punto di beatitudine”, il che significa che non raggiungeremo mai un grado di saturazione e potremmo mangiare una grande quantità di grasso. E’ “una moderna e pericolosa meraviglia, capace di influenzare il mondo”. La sensazione sul palato è data proprio dagli alimenti grassi, come quella  calda e cremosa del formaggio filante, o il gusto succulento del pollo fritto.
Michael Moss chiama questo trio (zucchero, sale e grasso) “la tempesta perfetta” o “il Sacro Graal”. Il cibo elaborato fa imboccare la strada dell’obesità. Un esempio sono  le patatine in sacchetto, che li contiene tutti: fette sottili di patate vengono affogate nel grasso, poi cosparse di sale. C’è anche zucchero, perché l’amido delle patate appena raggiunge la bocca viene trasformato in zucchero, che entra nella circolazione sanguigna, determinando un picco glicemico, con conseguente squilibrio  ormonale e aumento di peso. Non solo saremo spinti a mangiare di più, ma il nostro corpo non potrà reagire.
Rimedi? Non comprare cibi confezionati, oppure – se proprio non possiamo evitarli – fare attenzione al trio incolpato e ai grassi trans/idrogenati (non mangiare quel cibo!)

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ABBASSA IL COLESTEROLO CON OLIO DI KRILL

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Si parla da molti anni ormai degli acidi grassi essenziali Omega-3. Il nostro organismo non è in grado di produrli e bisogna assumerli con l’alimentazione, per questo sono “essenziali”.
Hanno un’azione emulsionante e contribuiscono ad abbassare il livello del colesterolo cattivo LDL e ad alzare i livelli di quello buono, HDL, che pulisce le arterie.
Gli acidi grassi Omega-3 hanno un’azione fluidificante e aiutano a regolare la pressione sanguigna, proteggendoci da malattie cardiovascolari. Inoltre regolano i livelli di insulina nel sangue e quindi danno benefici ai malati di diabete.
Il pesce azzurro e il salmone sono i pesci da cui più si estraggono gli acigi grassi Omega 3.
In realtà i pesci non producono questo tipo di olio, ma sono i loro tessuti a contenerlo perché si nutrono di piccoli crostacei che vivono nelle acque dell’Antartico, e che formano lo zooplancton, il quale insieme con il fitoplancton forma il plancton, cioè quell’insieme di vegetazione e animali minuscoli di
cui si cibano specialmente le  baleneMIGUEL - WIN_20140902_131224.

Eravamo abituati agli integratori di olio di pesce per avere gli Omega-3, ma da qualche anno qualcuno ha pensato: perché dobbiamo estrarre l’olio dal pesce che si nutre del krill che lo contiene e non estrarlo dal krill direttamente? Quindi nelle farmacie ormai si trova anche l’olio di krill.
Quest’olio ha alcuni vantaggi, rispetto all’olio di pesce: è veicolato con fosfolipidi, mentre l’olio di pesce contiene acidi grassi Omega-3 legati a trigliceridi. I fosfolipidi fanno parte della membrana cellulare e questa affinità con l’organismo umano fa sì che l’olio di krill venga assorbito molto facilmente. Un altro punto a favore dell’olio di krill viene dall’assenza di retrogusto che l’olio di pesce lascia generalmente. Anche se è più facile assumere una capsula o una perla di olio di pesce, anziché un cucchiaio come si faceva una volta, nel momento in cui raggiunge i succhi gastrici l’olio di pesce rimane in superficie e risulta un po’ indigesto, specialmente per alcune persone. L’olio di krill invece si amalgama bene con il contenuto dello stomaco e non genera reflusso o cattivo sapore in bocca.
Un altro problema dei pesci è che possono contenere sostanze inquinanti, come per esempio mercurio. Il krill invece vive in acque pulitissime e profonde e quindi questo pericolo non dovrebbe esserci.
L’olio di krill contiene anche acidi grassi Omega 6 e Omega 9, in una proporzione più equilibrata rispetto all’olio di pesce. Oltre gli acidi grassi, l’olio di krill contiene antiossidanti come Vitamina A e vitamina E, che contribuiscono a stimolare il sistema immunitario, a proteggere il sistema nervoso, a curare la nostra pelle e i capelli.

Per chi volesse provarlo, l’olio di krill si trova in capsule o perle, nelle farmacie o erboristerie. Anche se si tratta di una sostanza naturale, è bene non superare le dosi consigliate.
Naturalmente non lo può usare chi è allergico ai crostacei o ad altri frutti di mare!

IL LIMONE TUTTOFARE

i benefici del limoneIl limone sembra un frutto miracoloso, che la natura ha voluto regalarci. Ha delle spiccate proprietà medicinali e può essere utilizzato in un’infinità di modi per curare la nostra salute oppure  la nostra casa:
1) Succo fresco di limone e acqua può dare sorprendenti benefici. Cominciare la giornata con un bicchiere di acqua calda e limone è un rituale della tradizione Ayurveda o Yogi, usato per stimolare la digestione per tutto il giorno e pulire il corpo dalle tossine che si sono accumulate nel tratto digestivo durante la notte. La temperatura dovrebbe essere come quella del corpo o appena tiepida, perchè fredda dà uno shock al corpo e calda uccide gli enzimi benefici presenti nel limone. Aspettare 30 minuti prima di fare colazione. Anche nel Western c’era una pratica tradizionale chiamata “folk medicine”: bere acqua e limone tutto il giorno (mezzo limone in un bel bicchiere d’acqua).
2) Abbassa la pressione sanguigna, allevia la nausea o le vertigini, grazie al potassio che contiene.
3) Impedisce alle verdure bianche (specialmente il cavolfiore) di scurire con la cottura. Basta spruzzare di succo prima della cottura. Inoltre mettere mezzo limone nell’acqua mentre cuoce, riduce l’odore forte dei cavolfiori.
4) E’ corroborante: i corridori si portano sempre un limone a cui praticano un foro in cima e lo succhiano per riacquistare energia. Agisce in fretta, rinfresca, migliora l’umore e previene la depressione.
5) Pulisce il tagliere della cucina dagli odori di cibi come aglio, cipolla, pesce ecc. Basta strofinare il tagliere con mezzo limone o con del succo puro.
6) Si è rivelato utile per ridurre il muco e aiuta in caso di asma. Due cucchiai di succo di limone prima di ogni pasto e prima di andare a letto ne riducono i sintomi.
7) Riduce le infiammazioni aiutando l’organismo a espellere le tossine e i batteri. Inoltre è diuretico e dà sollievo in caso di artriti o reumatismi.
8) L’acido citrico ha un potere dissolvente e previene la formazione dei calcoli renali.
9) Tiene lontani gli insetti dalla cucina (formiche, scarafaggi ecc.). Basta sciogliere del succo nell’acqua e spruzzare sui davanzali e dove ci sono buchi o crepe che possono ospitare gli “intrusi”. L’acqua e limone è un ottimo detergente per il pavimento, il cui odore è repellente per questi insetti. Inoltre è utile collocare fette di limone e bucce all’ingresso esterno, per allontanare gli insetti.
10) Contiene abbondante vitamina C, un antiossidante per eccellenza, in grado di contrastare i radicali liberi e di prevenire quindi l’invecchiamento cellulare e i danni alla pelle (e quasi senza calorie!).
11) E’ un disinfettante naturale per lavare frutta e verdura, lasciando oltretutto un gradevole profumo.
12) L’acido citrico ha proprietà antibatteriche e quindi il limone può curare il mal di gola facendo dei gargarismi con il succo diluito nell’acqua. Stimola e purifica il fegato, supporta l’acido cloridrico nello stomaco e aiuta la digestione. La vitamina C è stata associata al ridotto rischio di ulcera causata dal batterio Helicobacter pylori.
13) Ha un potere deodorante per la pattumiera di casa: basta mettere delle bucce sul fondo, sotto il sacchetto, e cambiarle di tanto in tanto.
14) Mantiene il colore della frutta sbucciata (impedisce l’ossidazione, che la fa annerire). Basta spruzzarla di succo appena tagliata. Lo stesso con il guacamole, che cambia colore in fretta.
15) Ha un’azione purificate, specialmente quando l’alimentazione non è proprio salutare (junk mood). Inoltre idrata il sistema limfatico. Quando si è disidratati il corpo fatica a compiere le sue funzioni, quello che porta a stress, tossine e costipazione.
16) Mantiene o ripristina la croccantezza dell’insalata, specialmente la lattuga: immergere la lattuga in acqua e limone e lasciarla in frigorifero per un’ora. Asciugare bene prima di servire.
17) Per le sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie, è utile per curare le gengive sanguinanti e il mal di denti. In più rinfresca l’alito.
18) Ha un’azione sbiancante sulle macchie o lentigini: tamponare direttamente la macchia con succo di limone, attendere 15 minuti e poi lavare.
19) E’ in grado di donare riflessi luminosi ai capelli in modo pratico e naturale: miscelare 1 parte di succo e tre parti di acqua, inumidire le ciocche e stare al sole fino a quando asciugano. Ripetere una volta al giorno, fino a ottenere il risultato desiderato.
20) Umidifica l’aria troppo secca durante l’inverno: in una pentola mettere acqua, bucce di limone, bastoncini di cannella, chiodi di garofano e bucce di mela. Portare a ebollizione e spegnere. Il vapore umidificherà l’aria profumandola. Ogni tanto riportare a ebollizione il liquido per prolungare l’effetto.
21) Pulisce e sbianca le unghie: mettere il succo di mezzo limone in una tazza di acqua calda e tenere a bagno le dita per 5 minuti, strofinare le unghie con il limone e lavare.
22) Aiuta ad eliminare i punti neri o i brufoli. Tamponare il succo sui punti neri per aiutarli a venire fuori, poi lavare il viso con acqua tiepida. Il limone ha un’azione esfoliante. La pelle migliora dopo alcuni giorni di trattamento. Inoltre il limone ha un effetto rinfrescante, specialmente quando fa troppo caldo.
23) E’ un ottimo colluttorio: l’acido citrico altera il livello del pH della blocca, uccidendo i batteri che causano l’alito cattivo. Risciacquare la bocca con acqua, perché l’acido citrico ha un’azione corrosiva sullo smalto dei denti.
24) Allevia il prurito del cuoio capelluto e cura la forfora: massaggiare il succo di limone direttamente sulla pelle e poi risciacquare. Ripetere l’operazione ogni giorno, fino a quando la forfora sparisce.
25) Toglie le macchie dal marmo, ma solo come ultima risorsa, perché potrebbe essere corrosivo. Toglie le macchie di tè o caffè dalle tazze.
26) Toglie le macchie dalle dita dopo aver toccato frutti scuri come more o gelsi: strofinare il limone sulle macchie e poi lavare con sapone. Se necessario ripetere l’operazione.
27) Aiuta ad ammorbidire la pelle secca (e a volte pruriginosa) dei gomiti: mescolare bicarbonato con succo di limone fino a ottenere una pasta abrasiva. Dopo aver strofinato la pasta sui gomiti sciacquare con acqua e limone in parti uguali, poi massaggiare con olio d’oliva e asciugare con un panno morbido.
28) Il limone allevia il mal di testa, specialmente dopo una sbornia. Un sofisticato barista di New York cura i suoi clienti con qualche cucchiaio di tè caldo in cui ha diluito del succo di limone.
29) I medici spagnoli considerano il limone un amico infallibile per curare febbre e brividi.
30) Si è dimostrato valido anche in caso di difterite, essendo il più potente antisettica in tutto il mondo. 1-2 cucchiaini di succo da deglutire ogni 1-2 ore spezza la membrana che si forma in gola e le permette di essere espulsa.
31) Aiuta anche l’igiene intima: il succo diluito nell’acqua è un metodo sicuro e sano per l’igiene vaginale.
32) Allontana le tarme: inserire dei chiodi di garofano in un limone, lasciare seccare e mettere negli armadi (darà anche un buon profumo).
33) Previene l’indigestione perché stimola il fegato a produrre la bile, essenziale nella digestione dei grassi: acqua calda e limone dopo un pasto pesante. Inoltre purifica il sangue, elimina le tossine, riduce la formazione di muco e contrasta la costipazione.
34) E’ un disinfettante a portata di mano per piccoli tagli o ferite e ferma l’emorragia: tamponare la ferita con un batuffolo di cotone intriso di succo.
35) Lenisce il prurito e allevia l’eruzione in caso di contatto con piante velenose, come un tipo di edera.
36) Cura le verruche: tamponare con il succo direttamente la verruca e ripetere ogni giorno fino a quando sparisce.
37) Toglie macchie dai tessuti (al posto della candeggina): mescolare acqua, succo di limone e bicarbonato e mettere il capo a bagno per almeno 30 minuti prima di lavarlo come di consueto.
38) Lucida gli oggetti di ottone, rame, acciaio: mescolare sale o bicarbonato con succo di limone fino a formare una pasta. Strofinare gli oggetti, lasciare agire 5 minuti e lavare con acqua calda. Asciugare. Questo funziona anche per i lavelli metallici in cucina.
39) Sbianca le macchie di sudore dalle magliette: strofinare la parte con succo diluito con acqua.
40) Rinforza l’azione pulente del detersivo: versare una tazza direttamente nella lavatrice mentre prende l’acqua. Rimuove le macchie di ruggine, rinfresca e deodora.
41) Toglie le macchie di muffa: mescolare sale con succo di limone e strofinare la macchia di muffa con la pasta ottenuta. Lasciare asciugare al sole. Ripetere fino a quando la macchia se ne va.
42) Profuma il caminetto: bar bruciare delle bucce tra le fiamme oppure insieme con la legna.
43) Profuma il bagno: tagliare due limoni a metà e disporli su un piatto. L’aria odorerà presto di limone fresco.
44) Se il vostro umidificatore fa uno strano odore, aggiungete 3-4 cucchiai di succo di limone all’acqua: rimuove gli odori e li rimpiazza con profumo di limone fresco. Ripetere ogni 2 settimane per impedire all’odore di ritornare.
45) Pulisce il forno a microonde: in una ciotola con acqua versare il succo di un limone e far scaldare a massima potenza per 30 secondi, poi pulire le pareti del forno con un panno asciutto. Resterà pulito e profumato.
46) L’olio d’oliva mescolato a succo di limone è un ottimo lucidate per i mobili di legno.
47) Il limone è indicato anche per la perdita di peso, perché contiene pectina, una fibra che dà un senso di sazietà e aiuta a tenere a bada la fame. Inoltre attiva il metabolismo e alcalinizza (con un pH più alcalino è più facile dimagrire).
48) Deodora il frigorifero: basta impregnare una spugna con il succo e lasciarla nel frigo per alcune ore. Ovviamente controllate che non ci siano cibi in decomposizione che causano in cattivo odore.
49) Il succo di limone si usa anche nella preparazione di marmellate di frutta: non lascia  cristallizzare lo zucchero o inacidire la marmellata.
50) La vitamina C del limone aiuta l’assorbimento del calcio e del ferro a livello intestinale, a beneficio delle ossa e del cuore.

Potete preparare facilmente in casa l’olio di limone: grattugiare la buccia di limone e riempire per metà una bottiglietta di vetro. Versare dell’olio d’oliva fino a riempire la bottiglietta e collocarla su un davanzale o in un posto con molto sole. Agitare la bottiglietta due-tre volte al giorno. Dopo 2-3 giorni l’olio sarà profumatissimo e si può conservare ben chiuso in un luogo fresco.

MA IL COLESTEROLO E’ VERAMENTE “CATTIVO”?

untitled (3)untitled (4)Negli ultimi tempi ho sentito dire che le ultime ricerche hanno smesso di demonizzare il colesterolo. Anche se negli esami del sangue il limite massimo ammesso continua ad essere di 200, qualche medico afferma che con 250 non è necessario assumere farmaci.
Oggi però sono rimasta sorpresa sentendo due medici americani, il nutrizionista Jonny Bowden e il cardiologo Stephen Sinatra dire che il colesterolo non è dannoso e che addirittura  “più alto è il colesterolo e più a lungo viviamo”.
Questi medici hanno scritto un libro, intitolato “The Great Cholesterol MITH” (Il grande mito del colesterolo), di cui hanno parlato durante lo show televisivo del Dr. Oz. E’ un libro audace, che ha provocato una vera rivoluzione sulla questione colesterolo.
Tutto ciò che la comunità scientifica crede sul colesterolo è falso – afferma il Dott. Bowden – L’idea che il colesterolo provochi malattie cardiovascolari è una bugia.
Durante la sua carriera, il Dott. Sinatra ha avuto decine di pazienti con il colesterolo basso colpiti da infarto e altrettanti con livelli alti di colesterolo e con un cuore sano. Questo l’ha spinto a studiare il colesterolo per 40 anni ed è arrivato alla conclusione che il colesterolo non ostruisce le arterie e non provoca malattie cardiovascolari.
Individuare nel colesterolo l’origine delle malattie cardiovascolari è come incolpare i vigili del fuoco dell’incendio, afferma il Dott. Bowden.
Quindi qualche hamburger o qualche pezzetto di burro ogni tanto non fanno male.
Sono stati spesi migliaia di dollari in farmaci che dovrebbero abbassare il colesterolo, farmaci che per la maggior parte non funzionano- dicono.
La comunità scientifica, secondo loro, ha commesso due errori:
1) Combattere le malattie cardiovascolari abbassando il colesterolo. E’ come ridurre le calorie di un panino togliendo la lattuga.
Abbiamo  bisogno di colesterolo, è fondamentale per la funzionalità cellulare, produce la vitamina D per la pelle, aiuta le funzioni cerebro-vascolari, le funzioni dei neurotrasmettitori, lubrifica la pelle e ci protegge da malattie infettive del tratto gastro-intestinale e dei polmoni.
Più è alto il colesterolo e più si abbassa il rischio di ictus emorragico – sostengono i due medici – e studi effettuati hanno dimostrato che le persone con livelli più altri di colesterolo sono vissute più a lungo.
2) Credere che le statine siano sicure e allunghino la vita. Non funzionano e hanno enormi effetti collaterali, tra cui: possono causare il diabete, predisporre al cancro, dare dolori muscolari e articolari, favorire la perdita della memoria, la calcificazione coronarica, dare problemi epatici e causare disfunzioni sessuali.
Incolpare il colesterolo per l’aumento delle malattie cardiache risale agli anni ’60. Questa tesi, rivelatasi infondata, è stata smentita, ma i medici non hanno tempo per ulteriori informazioni e continuano ad applicare i vecchi protocolli – ci spiegano.  Ci vuole tempo per cambiare convinzioni così radicate.
Secondo il Dott. Sinatra e il Dott. Bowden, la vera causa delle malattie cardiovascolari è l’infiammazione causata principalmente da zucchero e stress.
Per evitare le malattie cardiovascolari bisogna cercare di abbassare il più possibile l’infiammazione nell’organismo, consumando alimenti ricchi di acidi grassi Omega 3 come sardine, salmone, manzo biologico (quello di allevamento intensivo contiene ormoni, antibiotici e altre sostanze inquinanti), verdure e frutta colorata, frutti di bosco, ciliegie, mele, ribes nero, Vitamina D, olio sano (avocado, mandorle ecc.), evitare i grassi trans e i cibi che si trasformano in zuccheri, come le farine raffinate, evitare per quanto possibile lo stress e fare movimento. Inoltre è utile consumare succo di melograno, ricco di antiossidanti e di sostanze antinfiammatorie, curcuma e aglio (abbassa la pressione, che è una causa delle malattie del cuore).
Il colesterolo si divide in HDL, cioè quello “buono”, che ha una molecola ben protetta e passa nelle arterie senza depositarsi, e LDL, considerato “cattivo” perché la sua molecola non è ben protetta e si può rompere e attaccare alle pareti delle arterie. Non tutto il colesterolo LDL è dannoso, però. Questo colesterolo si divide in particelle più grandi e morbide (di tipo A), che non possono attraversare le pareti delle arterie, particelle di grandezza media (di tipo AB) e particelle piccole (di tipo B). Le vere colpevoli sono le particelle B, che possono attraversare le pareti delle arterie, causare infiammazione e innescare la formazione delle placche, che causano problemi coronarici. Quando esiste già un’infiammazione causata dal consumo di troppi zuccheri, grassi trans e da stress, queste particelle possono rimanere impigliate nelle asperità delle pareti dei vasi sanguigni, formare delle placche e ostruire le arterie.

Ecco perché più che monitorare il livello di colesterolo bisognerebbe chiedere al proprio medico l’esame del profilo delle lipoproteine, per vedere il livello delle lipoproteine di tipo B.
Concludendo, il consiglio del Dr. Oz:
Sentitevi più liberi di mangiare grassi saturi, ma siate implacabili con gli zuccheri!

 

INTEGRATORI PER APPIATTIRE LA PANCIA

Il Dott. Michael Roizen, della Cleveland Clinic, autore di numerosi libri sulla salute e bellezza, e Dr. Oz, cardiochirurgo impegnato a salvare l’America dall’obesità, suggeriscono alcuni integratori alimentari che aiutano a smaltire il grasso addominale:

Pectina di mela – ricca di fibre, regola il transito intestinale. Inoltre cattura il grasso e le tossine dall’organismo e le elimina . Aiuta quindi anche a diminuire il colesterolo cattivo dal flusso sanguigno e di conseguenza a evitare malattie cardiovascolari.
Presa prima dei pasti, dà un senso di sazietà e aiuta a limitare le quantità di cibo dei pasti.

Estratto di semi d’uva – velocizza il metabolismo nei mitocondri, quelli che producono energia nelle cellule. La loro attivazione porta a bruciare in fretta le sostanze nutritive, e di conseguenza a bruciare anche molte calorie durante il processo.
Ha altri effetti benefici per l’organismo, essendo riccco di antiossidanti che proteggono le cellule dai radicali liberi (flavonoidi e polifenoli). In più contiene vitamine come C, E e beta-carotene.
L’estratto di semi d’uva è sia idrosolubile sia liposolubile, quindi è in grado di penetrare tutti i tipi di membrana cellulare, offrendo una valida protezione contro l’ossidazione.

– 7 KETO – accelera il metabolismo. Il nostro corpo produce questo ormone, che ci aiuta a mantenerci giovani. Con l’età ne produciamo di meno e il nostro metabolismo rallenta. 7 Keto riattiva il metabolismo, aiutandoci a perdere il grasso della pancia perché sollecita la ghiandola tiroidea e attiva la funzione energetica delle cellule, aiutando a convertire il grasso in muscoli. Studi effettuati da Dr. Oz su persone che l’hanno assunto per due mesi hanno dimostrato che si è registrata una perdita di peso più veloce.
La dose consigliata è di 100 mg al mattino e 100 mg alla sera.

SEMI DI CUMINO – aiutano a eliminare il gas addominale, quindi è un rimedio naturale contro il gonfiore.  Nell’intestino ci sono batteri che convertono il cibo in gas. Il cumino inibisce i batteri cattivi e aiutano i batteri buoni a digerire il cibo correttamente e a rilassare il tratto gastrointestinale.  Inoltre sono ricchi di vitamine e minerali.
Si consiglia una manciata di semi dopo i pasti.

– RELORA – è un ottimo antistress. Usata da migliaia di anni dai Cinesi, regola il cortisolo, l’ormone responsabile dello stress, che fa aumentare il grasso addominale.
La dose consigliata dal Dr. Oz è di 250 mg 3 volte al giorno.

Forskolina. Deriva dalla radice di una pianta della famiglia della menta.
Inizialmente veniva utilizzata nella cura di malattie cardiovascolari, nell’ipertensione e malattie della pelle, ma poi si è scoperto che ha anche la capacità di aiutare il corpo a bruciare grassi. Stimola il rilascio di ormoni tiroidei, che agiscono sul metabolismo. Ha un’azione termogenica, che porta alla demolizione dei grassi nelle cellule adipose, senza effetti sui muscoli.
Il Dott. Roizen consiglia 50 mg due volte al giorno.

Si trovano nelle farmacie, erboristerie, negozi bio e on-line.

Naturalmente questi integratori possono aiutare, ma solo come coadiuvanti a una sana dieta alimentare e a una moderata attivita fisica.

CILIEGIE: NON FATEVELE SFUGGIRE!

ciliegieStagione di ciliegie, approfittatene perché hanno moltissime proprietà benefiche!
Per cominciare hanno poche calorie (38 per 100 g) e sono indicate anche per chi segue una dieta. Non solo, ma contengono delle fibre solubili, che a contatto con l’acqua aumentano di volume e danno un piacevole senso di sazietà (specialmente la mattina).
Le ciliegie sono conosciute per il loro potere depurativo, disintossicante e diuretico e sono indicate per prevenire e curare disfunzioni renali, l’accumulo di acido urico (gotta) e gonfiori causati dalla ritenzione idrica. Inoltre hanno proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, utili specialmente nelle artriti e malattie reumatiche.
Hanno un leggero effetto lassativo, che contribuisce alla buona salute dell’intestino.
Le ciliegie contengono un acido (malico), che favorisce la digestione degli zuccheri e l’attività del fegato.
Sono ricche di polifenoli e antociani, antiossidanti che contrastano i radicali liberi e prevengono l’invecchiamento cellulare.
Contengono vitamina A e vitamina C, che stimolano la produzione di collagene, indispensabile per l’elasticità della pelle e delle articolazioni e per proteggere i capillari fragili.
Sono ricche anche di acido folico e flavonoidi, con proprietà antiossidante, che aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo LDL e a prevenire la formazione delle placche e le malattie cardiovascolari.
Le ciliegie sono ricche di minerali come calcio, magnesio, fosforo. Il potassio in esse contenuto aiuta a regolare la pressione sanguigna.
Contengono carotene, che protegge la pelle dall’azione dannosa dei raggi ultravioletti e rende l’abbronzatura uniforme.
Un’altra proprietà delle ciliegie è quella di facilitare il sonno, essendo ricche di melatonina, una sostanza che regola le fasi di veglia e sonno nel nostro organismo.
Con i peduncolo si fanno degli infusi o decotti, con azione diuretica e drenante delle tossine, specialmente degli acidi urici.
Grazie alle vitamine A e C e alle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, le ciliegie sono ottime anche per maschere per il viso, specialmente per pelle irritata. Basta schiacciarle e applicare la polpa sulla pelle pulita, lasciare agire per 15 minuti e sciacquare con acqua tiepida.

E poi sono belle e buone, non fatevele sfuggire!

 

L’OLIO DI CANAPA CONTRO IL COLESTEROLO

olio di canapa
Se, come me, siete piuttosto vegetariani e non volete prendervela tanto neanche con i pesci, l’olio di canapa è una valida alternativa per garantirci l’apporto di acidi grassi essenziali Omega 3.

La sua particolarità più stupefacente è il rapporto perfettamente equilibrato (3:1) tra l’acido linoleico Omega 6 e l’acido alfa linoleico Omega 3 in esso contenuti, ottimale per il nostro organismo.
Un cucchiaio (10 g) di olio di canapa apporta 1,7 g di Acidi grassi Omega 3, cioè l’intero fabbisogno di un adulto.
A differenza di altri oli ricchi di acidi grassi essenziali polinsaturi, l’olio di canapa spremuto a freddo è privo di sostanze inquinanti e mantiene intatte le sue proprietà.
L’olio di pesce, per esempio, viene estratto con l’aiuto di sostanze chimiche e può essere contaminato dagli inquinanti tipici del pesce: mercurio, metalli pessanti, diossina.
L’olio di lino, tanto decantato, ha un rapporto sfavorevole tra gli Omega 6 e gli Omega 3.

L’olio di canapa contiene proteine e carboidrati, quindi è energetico. Inoltre contiene vitamine come A ed E (antiossidanti naturali), PP, C, B1, B2, B6, fibre e minerali come ferro, calcio, potassio, magnesio, fosforo, manganese.
L’olio di canapa ha spiccate proprietà antinfiammatorie ed è utile nella cura e nella prevenzione di malattie come arteriosclerosi, artrosi, artrite reumatoide, infezioni della vescica, colite, colon irritabile, asma e affezioni respiratorie.
Aiuta a prevenire e curare malattie cardiovascolari perchè mantiene elastici i vasi sanguigni e ostacola l’accumulo di grasso sulle arterie. Infatti 4-5 cucchiaini di olio di canapa al giorno aiutano ad abbassare abbastanza velocemente i livelloi di colesterolo cattivo LDL e di trigliceridi nel sangue.
L’olio di canapa si è rivelato utile nella cura di altri disturbi come deficit di concentrazione, problemi di memoria, depressione e anche osteoporosi.
Per la sua azione antinfiammatoria è indicato per problemi alla pelle, acne e funghi alle unghie.

Forse vi siete chiesti se si tratta di quella canapa. In effetti l’olio contiene una percentuale infinitesimale di THC, il principio responsabile dell’effetto psicoattivo della marijuana, ma per avere un effetto tossico analogo a quello di uno spinello occorre berne 5-9 litri.

L’olio di canapa ha un sapore gradevole, che ricorda le nocciole.
Ha un punto di fumo basso, quindi non si deve utilizzare per friggere. Per mantenere tutte le sue qualità si deve usare a crudo, per condire insalate, minestre, pane, riso ecc.
Si deve conservare in bottiglie di vetro scuro, al fresco e al riparo dalla luce.
Una volta aperta la bottiglia è meglio conservarla nel frigorifero.
Si trova nei negozi bio.

LA FARMACIA IN CUCINA

la farmacia in cucinaCredo che il cibo sia la medicina definitiva e la scienza ora conferma ciò che i professionisti della salute hanno sempre saputo. Tu sei quello che mangi!” – Andrew Weil.
Andrew Weil è un dottore che ha fatto ricerche, ha scritto libri sul legame che c’è tra alimenti e salute (per esempio True food), e che sostiene la medicina alternativa, cioè quella che promuove la cura della salute, quella che previene le malattie e che evita i farmaci di sintesi quando è possibile.
Durante lo show del Dott. Oz ha parlato dei cibi antinfiammatori, perché è convinto che tutte le malattie hanno alla base un’infiammazione.
Ecco i 5 fondamentali cibi che dobbiamo includere nella nostra cura di prevenzione, che non devono mai mancare nella nostra cucina:
1) Frutta e verdura di colore rosso, giallo e verde, con effetto lenitivo. Ne dobbiamo consumare 5-7 porzioni al giorno ( Troppo? 3-4 frutti e  2-3 porzioni di verdura possono arrivare a 7 !)
2) Cereali integrali frantumati (bulgur, quinoa, riso basmati ecc.). Le farine si trasformano più velocemente in zuccheri e vanno nel sangue creando picchi di insulina, che genera infiammazione nel corpo. I cereali frantumati rallentano il processo digestivo. Raccomanda 5 porzioni al giorno (pasti piccoli e frequenti).
3) Olio d’oliva e frutta oleaginosa (noci, anacardi, pistacchi, pinoli…)
4) Semi di lino e di canapa, ricchi di acidi grassi Omega3.
5) Erbe (basilico, timo, rosmarino, origano…) e spezie (curry, curcuma, zenzero – i più potenti antinfiammatori che conosciamo).

Ecco un “elisir” antinfiammatorio che il Dott. Andrew Weil ha proposto:

– 30 ml di succo di olivello spinoso (che ha poteri antiossidanti più di qualsiasi altro frutto,  vedi post). Si trova nei negozi biologici.
– 1 cucchiaio di sciroppo d’agave per addolcire (se serve).
– soda  e ghiaccio.

(Se non si riesce ad avere olivello spinoso, può andare bene anche succo di mirtillo, melograno, frutti di bosco… ma non zuccherato!)

5 COLORI FANNO BENE AL CUORE

donald hensrudmona khannaNello spettacolo del Dott. Oz sono intervenuti Mona Khanna e Donald Hensrun, esponenti della medicina preventiva.
Secondo loro possiamo controllare la nostra salute più di quanto crediamo e questa mi sembra una bella notizia, piena di speranza.

Non è mai troppo tardi per prevenire le malattie, non importa come abbiamo vissuto finora. Eliminando le cattive abitudini e adottandone di nuove (salutari) si può impedire lo stesso l’insorgere di patologie.
La prevenzione non serve solo a vivere più a lungo, ma anche ad avere una qualità di vita migliore.
Se mangiamo sano, se facciamo movimento, se abbiamo il giusto peso ci sentiremo meglio.

La medicina preventiva ha 5 fattori principali:

1) alimentazione sana
2) sonno a sufficienza
3) assenza di fumo
4) diminuzione di stress
5) regolare esercizio fisico.

La cosa essenziale è riuscire a fare cambiamenti, anche minimi, in queste aree. In questo modo possiamo incidere in maniera sostanziale sull’aspettativa di vita, ma anche sulla sua qualità.
Per prevenire malattie cardiache dobbiamo includere ogni giorno nei nostri pasti 5 differenti cibi colorati. Frutta e verdura di colori diversi contengono vitamine diverse e diverse sostanze nutritive.
Alcuni alimenti come il caffè e l’aceto possono aiutare a prevenire il diabete. Consumando 2 cucchiaini di aceto durante il pasto limita l’aumento degli zuccheri nel sangue.
Un frullato con alimenti vitali per il nostro cervello può aiutare a prevenire malattie degenerative come Alzheimer, demenza o problemi di memoria.
Ecco gli ingredienti: succo di mela, olio di semi di girasole, banana, mirtilli e noci.
Dr. Oz suggerisce di congelarlo nella vaschetta del ghiaccio e mettere la quantità desiderata in un termos per portarcelo al lavoro.
Per prevenire l’osteoporosi dobbiamo sostituire il sale con le erbe profumate, perchè il sale fa disperdere il calcio con le urine. Inoltre limitandone il consumo si prevengono altre patologie, come la pressione alta e malattie cardiovascolari.
Per prevenire il cancro, specialmente ai polmoni, alla pelle e alla prostata, dovremmo consumare patate dolci, ricche di luteina e carotenoidi.
Per abbassare il colesterolo dovremmo consumare uno spicchio d’aglio al giorno.

Sono piccoli accorgimenti che possono diventare delle sane abitudini!

Voi avete il potere di cambiare il vostro destino!  (Doctor Oz)

MA I VEGANI STANNO MEGLIO?

Colin Campbell, della Cornell University e Caldwell Esselstyn, primario a
Cleveland Clinic, hanndieta vegetarianao svolto studi su 6500 persone in Cina, per vedere l’impatto che ha l’alimentazione sullo stato di salute.
Hanno constatato che tra la gente dell’ambiente rurale,  la cui alimentazione era principalmente a base di ortaggi, cereali e frutta, l’incidenza di malattie cardiovascolari, cancro e diabete era molto bassa. Man mano che le persone passavano a un’alimentazione di tipo occidentale, compreso il fast food, questo genere di malattie aumentava di pari passo.

Lee Fulkerson ha scritto e diretto un documentario su questo argomento, intitolato Forks Over Knives, in cui evidenzia il fatto che una dieta ricca di proteine animali, compresi i latticini e le uova, porta a un aumento delle malattie cardiovascolari, cancro, diabete e altre malattie degenerative. Si vedono persone costrette a prendere medicine per vari problemi di salute contemporaneamente, che solamente cambiando l’alimentazione hanno avuto grandi miglioramenti, e hanno potuto rinunciare alle medicine.
Fulkerson, grande mangiatore di carne rossa, si è “convertito” a una dieta vegana (vegetariana, senza nè uova nè prodotti a base di latte) e in sole 12 settimane ha ottenuto un calo di peso notevole (circa 8 kg), il suo colesterolo cattivo LDL è sceso da 157 a 80 e la pressione sanguigna è passata da 142 su 8o a 112 su 70.

Anche in Europa si è visto che durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i Nazzisti hanno confiscato le fattorie in Norvegia, tra i norvegesi, costretti a nutrirsi con meno carne, le malattie cardiovascolari sono diminuite. Dopo la Guerra hanno ripreso a mangiare carne e le malattie sono ritornate.

Gli scenziati Campbell e Esselstyn dicono che i prodotti di origine animale, compreso pollo, pesce, uova e latticini, contengono una proteina che se consumata in eccesso è in grado di attivare il cancro, mentre le proteine di origine vegetale non lo fanno.

l loro consiglio finale è di evitare gli alimenti di origine animale e di dare spazio a frutta, verdura, cereali integrali e legumi.

Ci sono altri nutrizionisti che parlano delle proprietà benefiche delle uova (per esempio vitamine del gruppo B) o di certi tipi di formaggio (per esempio il gouda), perciò non sono ancora pronta a una dieta completamente vegana, anche se l’ho praticata per un periodo, ma sono convinta che avvicinarsi a una dieta vegetariana fa bene alla salute e all’ambiente (post precedente Un po’ più vegetariano).

LA PENNICHELLA FA BENE

Se dopo pranzo vi prende una sonnolenza, il responsabile è lo zucchero. Alti livelli di glucosio nel sangue rallentano il funzionamento di alcune cellule cerebrali adibite a mantenere la mente sveglia.
Ricercatori dell’Università di Manchester hanno studiato particolari neuroni presenti nell’ipotalamo che producono l’orexina, una proteina indispensabile per mantenere lo stato di veglia. (Questi neuroni sono meno attivi durante la notte).
Esponendo i neuroni a piccoli aumenti dei livelli di glucosio, simili a quelli prodotti da un pasto, hanno osservato che un minimo innalzamento degli zuccheri è sufficiente per spegnere i produttori di orexina e predisporre al sonno.
Allo stesso modo si può spiegare la difficoltà ad addormentarsi quando si è affamati. Un basso livello di glucosio favorisce infatti l’aumento dell’attività neuronale, mantenendo il cervello in stato di veglia.
(Non posso fare a meno di pensare che buona parte dei capolavori sono nati tra gente che mangiava decisamente poco).
A parte le cause della sonnolenza, una pennichella fa bene.

Abbiamo sentito pareri discordanti sul riposino pomeridiano, ma delle ricerche effettuate in  Pennsylvania hanno concluso che le persone che fanno un pisolino di circa 30 minuti almento tre volte alla settimana riducono il rischio di malattie cardiovascolari.
Dormire è un rimedio naturale per alleviare lo stress.
Durante il sonno il cervello rielabora le informazioni ricevute e si prepara a ricordare e la pressione sanguigna si abbassa. Anche la temperatura corporea si abbassa e quindi sono più facili da sopportare le temperature alte durante l’estate.
Il sonno migliora l’attenzione, la concentrazione, le capacità motorie e l’umore. Una siesta nel primo pomeriggio aiuta a riprendere le forze per tornare ad essere efficienti per il resto della giornata.
Il sonno è cumulativo, quindi un sonnellino pomeridiano può recuperare un po’ del sonno perduto nella notte precedente.
Le ore migliori per un riposino sono tra le 14 e le 16, meglio ancora verso le 15, cioè a circa 8 ore dal risveglio. Un riposo pomeridiano, anche di soli 20 minuti, dà più benefici all’organismo di un’ora in più di sonno al mattino.

Il sonnellino non dovrebbe superare i 30 minuti, altrimenti si cade nel sonno profondo e potrebbe essere più difficile il risveglio e pregiudicare il sonno notturno!

NO AL GRASSO ADDOMINALE

punto vita allargatoCon il passare degli anni il metabolismo rallenta e si comincia ad aumentare di peso.
Come Dr. Oz ha spiegato nel suo programma televisivo, la dieta alimentare e l’attività fisica devono essere specifiche per ogni tipo di grasso.
Dopo aver parlato del grasso localizzato sui glutei e sulle cosce  in un post intitolato  Fondoschiena generoso, vorrei parlare adesso del grasso addominale.
A differenza del grasso localizzato nella parte bassa del corpo, il grasso addominale è più pericoloso perchè avvolge gli organi interni, come per esempio l’intestino e il cuore.
Infatti a questo tipo di grasso è legato il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari e persino alcuni tumori.
Inoltre rallenta il metabolismo perchè influisce sugli ormoni, soprattutto su quelli dello stress. Se non si riesce a gestire lo stress della propria vita, questi ormoni subiscono un’impennata, soprattutto il cortisolo.
Il cortisolo impedisce ai muscoli di assorbire il glucosio e fa scorte di grasso indirizzandolo sulla pancia e intorno agli organi e preparandosi in questo modo ad affrontare un probabile picco di stress. Il fegato lo assorbe e arriva agli altri organi. Questo sistema era progettato per farci sopravvivere in tempi di carestia, ma oggi ci si rivolge contro.
La parte buona è che questo grasso è più facile da smaltire rispetto al grasso localizzato sui glutei e sulle cosce.
A differenza del grasso localizzato nella parte bassa del corpo, il grasso addominale richiede una dieta a basso contenuto di carboidrati.
Sono da evitare i carboidrati semplici (prodotti fatti con farina bianca, cereali raffinati) e si devono prediligere cibi antinfiammatori, come cereali integrali, amaranto, grano saraceno e orzo. Si devono consumare grassi buoni, come quelli dell’avocado, dell’olio d’oliva, del salmone e della frutta secca. Questi mantengono stabili i livelli di zucchero nel sangue e non sollecitano il rilascio extra di insulina. (Venice Fulton scrive nel suo libro La dieta OMG che quando c’è insulina in circolo non si può dimagrire!)

Un esempio di colazione salutare: pane integrale su cui si spalma una salsa fatta con avocado, un goccio di olstepio d’oliva, un po’ di succo di lime e del peperoncino piccante. Questo è un toast i cui ingredienti agiscono in sinergia per un’azione antinfiammatoria.

L’attività fisica deve essere prevalentemente cardio, per accelerare il metabolismo e smaltire i grassi. A questo scopo è indicato lo step. Si comincia con sali e scendi a un ritmo moderato per qualche minuto poi ci si mette di fianco e si ripete l’esercizio molto velocemente (da una parte e dall’altra dello step).
Questi due esercizi si devono alternare. In questo modo si usa sia il sistema aerobico sia quello anaerobico. Il battito cardiaco aumenta e si brucia di più in meno tempo. Lo step è molto efficace per bruciare grassi in un periodo relativamente breve. Inoltre abbassa lo stress, che è una delle cause del grasso addominale.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, il consiglio dello stilista è di non accentuare il punto vita con cinture, evitare i colori con fantasie troppo accese e preferire le linee verticali a quelle orizzontali.
Bisognerebbe evitare i vestiti troppo stretti, anche i leggins, e indossare pantaloni normali oppure jeans scuri.
Preferire sempre linee pulite e semplici.

Cominciate con impegno e fiducia, è bello sentirsi sottili!!

MEGLIO PREVENIRE CHE CURARE

Joseph Mercola

Meglio prevenire che curare è il motto del Dott. Joseph Mercola, studioso americano e autore di numerosi libri che riguardano la salute. Infatti il suo obiettivo è di mantenere le persone sane piuttosto che curarle una volta malate. Già all’inizio del 1990 aveva capito che con i farmaci venivano curati i sintomi acuti, ma non veniva debellata la causa delle malattie. Ha ricevuto moltissime critiche perchè aveva accusato le case farmaceutiche di aver orchestrato con cura l’intero processo.
Il Dott. Mercola è un sostenitore della medicina alternativa. Per alcuni anni ha praticato la medicina tradizionale e ha potuto vedere persone in pessime condizioni, intossicate dai farmaci, che hanno avuto un cambiamento significativo nel giro di poco tempo con la medicina alternativa. Per questo cerca di far capire alla gente che è possibile assumere il controllo sulla propria salute, grazie a un approccio di tipo naturale, a una giusta alimentazione, a un adeguato esercizio fisico e all’assunzione di acqua naturale.
Nello show televisivo del Dr. Oz ha parlato di alcuni integratori alimentari di origine naturale che danno all’organismo sostanze non sempre facili da reperire con gli alimenti:

– Olio di cocco. Potrebbe essere fondamentale nella cura e nella prevenzione dell’Alzheimer, una malattia degenerativa sempre più diffusa.
Si è scoperto che il cervello usa fonti alternative di energia, in particolare i corpi chetonici, derivati dei lipidi. A differenza del glucosio, possono essere utilizzati come fonte alternativa di carburante per nutrire il cervello quando i neuroni stanno lentamente morendo. Nella demenza, causata probabilmente dall’Alzheimer, si sono registrati incredibili progressi con l’olio di cocco.
A temperatura inferiore a 23,9° l’olio di cocco si presenta allo stato solido, ma d’estate diventa liquido. La sua somministrazione non presenta nessun rischio e la dose consigliata è di 1-3 cucchiai al giorno.

– UBIQUINOL. E’ la versione ossidata del Coenzima Q10, che dopo i 40 anni è meno assimilabile. Inoltre abbassa il colesterolo e altri enzimi prodotti dal fegato.

– L- ARGININA. E’ un aminoacido, precursore dell’ossido di azoto, un importantissimo vasodilatatore che si adopera quando si hanno problemi di insufficienza vascolare specialmente alle estremità o pressione alta. Si trova in alimenti ad alto contenuto proteico, per esempio nel salmone, nel pollo, nella farina d’avena, nei ceci, nelle noci e nel latte intero, ma non sapendo le dosi giuste da consumare forse una pastiglia è più efficace.

– ASTAXANTHINA. E’ un carotenoide, cugino del Betacarotene, ma molto più potente. Deriva direttamente dalle alghe marine. Il salmone dell’Alasca ha quel colore proprio perchè si nutre di queste alghe. Infatti se ai salmoni di allevamento non somministrassero astaxanthina sarebbero di colore grigio.
Questo acido promette di dare all’organismo benefici simili alla Vitamina D. E’ uno dei più potenti antinfiammatori naturali che si conoscano, e si sa che molte malattie come l’artrite, le malattie cardiovascolari, il cancro, hanno inizio da uno stato infiammatorio. Inoltre previene e cura malattie degli occhi come la cataratta. Un’ altra sua caratteristica è quella di contenere l’antiossidante più potente che si conosca, persino 60-70 volte più della Vitamina D.
La dose consigliata è di 2-8 milligrammi e si deve assumere insieme al cibo grasso, per aumentare la capacità di assorbimento.

Gli integratori devono essere un supporto a un regime alimentare sano, non possono sostituirlo.

L’OLIO DI CARTAMO BRUCIA I GRASSI ADDOMINALI

L’olio di Cartamo si ottiene dalla pianta Carthamus Tinctorius, chiamata anche Zafferanone per il suo colore simile allo zafferano.
E’ ricco di acidi grassi Omega 6 e Omega 3, di vitamina C, di vitamina K e soprattutto di  vitamina E, un potente antiossidante che combatte i radicali liberi e mantiene l’integrità delle membrane cellulari.
Secondo uno studio effettuato da un gruppo di scienziati della Ohio State University, guidati da Martha Belury e pubblicato su Clinical Nutrition, 1-2 cucchiai di olio di cartamo al giorno aiutano a prevenire malattie cardiovascolari e degenerative.
Quello che mi ha incuriosito di più sull’olio di cartamo è la sua proprietà di  distruggere ed eliminare dal nostro organismo le cellule grasse, specialmente nella zona addominale.
Inoltre regola il livello di zuccheri nel sangue, abbassa il livello di colesterolo LDL, riduce il livello di cortisolo, conosciuto come l’ormone dello stress, e ha effetti benefici per problemi di asma e tosse, previene l’osteoporosi e rafforza l’attività fisica e mentale.
In India e Africa si usano gli infusi di semi di cartamo per ridare forza e salute agli anziani.
L’olio di cartamo si usa anche esternamente, per esempio qualche goccia sul cuoio capelluto ridona luccentezza ed elasticità ai capelli oppure massaggiato delicatamente sul viso previene le rughe e combatte gli arrossamenti della pelle.

Per la diminuzione del grasso addominale sembra che i risultati siano visibili dopo una cura di almeno tre mesi.

Si trova nei negozi specializzati oppure su internet, a circa 10 euro al litro.

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