Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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MANGIARE O NON MANGIARE PRIMA DELL’ALLENAMENTO?

imagesCATKW3YIMolti si chiedono se sia bene mangiare prima dell’allenamento oppure no. Questo varia da persona a persona e dal momento della giornata in cui ci si allena.
Venice Fulton , nel suo libro La Dieta OMG è del parere di non mangiare se lo scopo è di perdere peso. Se si mangia, al momento dell’esercizio fisico il nostro organismo consumerà le calorie che gli abbiamo appena somministrato, anziché attingere alle riserve di energia che abbiamo sui fianchi.
Anche Chris Powell consiglia di fare alcuni esercizi mirati la mattina appena svegli (nel libro Choose to Lose), di cui ho parlato nel post Per dimagrire evitate l’allenamento routine.
D’altra parte se non avete abbastanza energia per iniziare l’allenamento è meglio mangiare qualcosa prima di cominciare.
Heidi Powell, personal trainer famosa (e fortunata moglie di Chris Powell :-), foto a lato), consiglia uno snack leggero, per esempio una banana, un cucchiaio di burro d’arachidi o una fetta di pane integrale tostata.
Se si ha l’intenzione di lavorare sodo, più di 60 minuti, potreste correre il rischio di rimanere a corto di energie, quindi questo snack leggero è indispensabile.
Se scegliete di fare attività fisica dopo pranzo, è meglio aspettare 30-45 minuti prima di cominciare ad allenarvi e anche di più se il pasto è stato abbondante (2-3 ore). Allenarsi a lungo subito dopo un pasto abbondante potrebbe dare nausea o provocare disturbi alla digestione perché il sangue verrebbe convogliato verso i muscoli anziché verso lo stomaco per il processo digestivo.
Heidi Powell usa dividere in due il suo (piccolo?) pasto e lo consuma metà prima di allenarsi e metà dopo.
Io di solito prendo un bicchiere di acqua calda con mezzo limone spremuto e poi faccio i miei esercizi senza problemi. Per migliori risultati, come dice Venice Fulton, è bene non mangiare subito dopo l’allenamento. Bevete acqua e lasciate passare almento 20 minuti prima di fare colazione.
La cosa migliore è fare più tentativi finchè scoprite cosa va meglio per voi. Potrebbe prendere un po’ di tempo, ma poi nessuno e niente potrà più fermarvi!

ATTENTI AL “BASSO CONTENUTO DI GRASSI”

Venice Fulton ha una teoria interessante sulle cause per cui a un certo punto la
gente ha cominciato ad aumentare di peso, di cui parla nel suo libro La Dieta OMG :
Basso contenuto di grassiFino alla Seconda Guerra Mondiale non era così diffuso il problema di peso e di patologie ad esso correlate. Poi si comincia ad avere un certo benessere e, quando
negli anni ’60 sono aumentati i decessi per infarto, gli scienziati hanno pensato che
la causa fosse l’aumento del consumo di grassi.
Sembra che alla fine della guerra fossero rimaste grandi quantità di sostanze
chimiche con cui venivano fabricate le bombe ed altri esplosivi. Forse per caso, i contadini hanno scoperto che queste sostanze facevano crescere i prodotti più in
fretta e più rigogliosi. Sono nati così i fertilizzanti e presto i campi hanno cominciato
a produrre grandi quantità di carboidrati. Il cibo a base di carboidrati è diventato più a buon mercato e di conseguenza più abbondante sulle tavole, anche perchè con l’arrivo della televisione era più facile reclamizzare dei cibi sempre più allettanti.
Col tempo, andando sull’idea che la colpa della nascente obesità fosse dei grassi, le aziende hanno cominciato a produrre cibi “a basso contenuto di grassi”. Il problema è che non si possono eliminare i grassi senza modificare il volume e il sapore dei cibi, e le proteine hanno un costo elevato, quindi i produttori hanno cominciato ad aggiungere zuccheri e altri ingredienti che si allontanano dall’alimentazione con cui l’organismo era abituato.
Quando vedete delle percentuali di grassi così basse, significa che quei prodotti devono per forza avere un’alta percentuale di qualcos’altro – scrive Venice Fulton.
I carboidrati hanno un basso costo di produzione, si conservano a lungo e stimolano il cervello a rilaciare una sostanza che ci fa stare bene, chiamata dopamina. Il cervello memorizza questa sensazione di benessere e, quando l’effetto finisce,  ne richiede altre quantità, per provare di nuovo le stesse sensazioni, cioè i carboidrati creano dipendenza. Ecco perchè il consumo di carboidrati aumenta sempre di più e si trovano dovunque: salse come ketchup oppure cibi apparentemente proteici come la carne in scatola.
Certi cibi, come le bibite light, sono arricchiti di dolcificanti (di cui ho parlato nei post “Falsi amici: gli zuccheri dietetici” e “Gli zuccheri dietetici”), che stimolano il cervello come lo zucchero, ma non apportano le calorie che il nostro corpo si aspetta di ricevere, per cui  spinge a mangiare di più al pasto successivo.
Se mangiati in quantità moderate i carboidrati vanno bene, una dieta priva di carboidrati non sarebbe una dieta corretta, ma bisogna stare attenti alle quantità e agli zuccheri nascosti.

I grassi non sono poi così cattivi. Se si consumano in quantità moderate, i grassi vengono utilizzati per produrre energia.
Se si cerca di evitarli a tutti i costi si finisce per consumare più carboidrati, e i carboidrati fanno ingrassare perchè innalzano l’indice glicemico. In più spesso sapere che un cibo è light ci spinge a credere che possiamo mangiarne di più e si finisce per aumentare il numero di calorie senza accorgerci.

Io sono certa che una dieta sana deve essere varia e avere cibi semplici e naturali.
(costa anche meno 🙂 )

 

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