Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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SAI PERCHE’ SEI ARRABBIATO?

images (4)A chi non è mai capitato di arrabbiarsi o almeno di irritarsi?  I motivi sono tanti, per esempio quando sei al volante in un tratto  in cui non si può sorpassare e chi è davanti a te guida con una lentezza esasperante, quando sei in coda e qualcuno ti passa avanti dicendo “devo solo chiedere un’informazione” ed esce dopo 20 minuti, quando la “fiducia” del capo ti carica di lavoro mentre il tuo collega passa la giornata su Facebook, quando a casa tutti aspettano che sia solo tu a riordinare ecc.
Si sa che il nostro  livello di sopportazione non è uguale tutti i giorni. Perché a volte “la prendiamo con filosofia” e a volte sentiamo che il sangue ci dà alla testa? Secondo  Dr. Oz tenere a bada l’irritazione o la rabbia non dipende da noi, ma da cause esterne. Infatti lui ne ha individuato alcune e le ha raggruppate sotto l’acronimo HALT, come dire “fermati e cerca di capire perché sei arrabbiato!”.

– H sta per  “Hipoglicemia” (inglese). Spesso la fretta fa sì che si esca di casa prendendo solo un caffè oppure senza fare colazione affatto. L’ho fatto anch’io. Dopo il digiuno della notte il corpo consuma le ultime riserve di zucchero che abbiamo e quindi i suoi livelli nel sangue scadono. Il nostro cervello ha bisogno di glucosio per funzionare. A volte siamo talmente carichi e desiderosi di dimagrire che non facciamo nessuna fatica a non mangiare, ma il nostro cervello viene messo in moto solo attraverso il glucosio. Io ricordo quando ho sperimentato una cosa del genere: mi è capitato di percepire le notizie (stavo seguendo il telegiornale) con un po’ di ritardo. Mi sono spaventata e mi sono precipitata a prendere un cucchiaio di miele. Non dobbiamo lasciare che questo accada, potrebbero esserci conseguenze insospettate. Quando il livello di zucchero è basso ci sentiamo assonnati, confusi. Il nostro corpo, però, ha sempre qualche modo per “tamponare” e in questo caso comincia a rilasciare adrenalina, che contiene zuccheri prelevati da altre parti per darli al cervello. Con l’aumento dell’adrenalina, però, sale anche la rabbia. Nei momenti di rabbia le nostre decisioni sono sbagliate il più delle volte, e la rabbia cresce ulteriormente, e cresce anche  l’adrenalina, dando il via a un’ira incontrollabile.
C’è un rimedio per evitare tutto ciò: uno snack a base di mandorle o altro frutto a guscio, cocco essiccato, albicocche o altro frutto disidratato. Questi alimenti contengono grassi sani e zuccheri ad assorbimento lento, che alimentano in modo costante il nostro cervello e ci fanno rimanere più calmi e razionali. Quando si è fuori casa si dovrebbe portare sempre con sè qualche sacchettino, che può stare comodamente nella borsa, persino nella tasca.

A sta per “Allergia”. Non sempre si pensa alle allergie quando si hanno alcuni disturbi, specialmente nei mesi invernali (naso chiuso, prurito, mal di gola ecc.) D’inverno siamo più esposti alle muffe e alla polvere, perchè stiamo di più in casa, anche i nostri animali passano più tempo al chiuso e ci lasciano in giro forfora e peli, le finestre restano chiuse più spesso e gli acari trovano l’ambiente ideale per proliferare. Tutte queste cose creano fastidi che sono fonti di stress e se il nostro corpo è irritato anche noi lo siamo.
Oltre ad aerare spesso la stanza, passare l’aspirapolvere e lavare la biancheria ad almeno 50° C per uccidere gli acari,  anche alcune piante d’appartamento ci possono aiutare, come per esempio il ficus bengiamino, il filodendro e la sansevieria, che assorbono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Altre piante, come la palma di bambù o la felce di Boston contribuiscono a mantenere la giusta umidità nell’aria, che previene la secchezza delle mucose, la tosse secca ecc.

L sta per “Luce”. Nei mesi invernali abbiamo poca luce solare e calano i livelli di serotonina, l’ormone del buon umore, e non si riesce a prendere il ritmo giusto, non si dorme bene e ci si sente stanchi e depressi. Le lampade a luce blu possono aiutare, bisogna esporsi la mattina, per 30 minuti. In alternativa ci sono le lampadine ad ampio spettro, da collocare in più posti della casa.

T sta per “testosterone”, che non è solo un problema maschile, ma è fondamentale anche per le energie della donna. Ci sono diversi ormoni nel corpo che lavorano con il testosterone. Uno molto importante è il cortisolo. Quando si è stressati il cortisolo aumenta, spingendo giù il testosterone, con conseguente calo del desiderio sessuale, si inizia a ingassare specialmente nella zona addominale, ti senti frustrato e di conseguenza il cortisolo aumenta ancora, riducendo il testosterone. Il grasso addominale abbassa ancora di più il testosterone e si arriva ed essere sempre più spossati e arrabbiati.
Dr. Oz suggerisce di richiedere esami del sangue per vedere il livello di testosterone, che deve essere tra 8 e 48.
Il caffè aumenta i livelli di stress, quindi si dovrebbe bere caffè decaffeinato. Un aiuto può arrivare da alimenti ricchi di zinco, un minerale che sta dalla parte del testosterone. Dr. Oz suggerisce una tazza di caffè decaffeinato con del latte di canapa (che potete preparare da soli, vedi post).

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IRRITABILITA’ E MALUMORE

irritabilità

Possono essere molte le cause dell’irritabilità e del malumore.
Per le donne una causa può essere, mi dispiace ammetterlo, lo sbalzo ormonale. Parliamo di estrogeni e soprattutto di progesterone, che ha un effetto calmante. Col passare degli anni diminuisce e per contrastarne il calo è importante il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi Omega 3, come salmone, noci, semi di lino, semi di canapa e germogli di ravanello.

Un’altra causa dell’irritabilità può essere la caffeina. Troppa rende più ansiosi e provoca astinenza. Oltre le tazzine di caffè dobbiamo contare anche le bibite che contengono caffeina oppure certi farmaci.

Anche non mangiare a sufficienza rende nervosi, perchè possono calare gli zuccheri nel sangue. L’ipoglicemia dà stanchezza e insoddisfazione. Dovremmo mangiare ogni tre ore e consumare un po’ di grassi buoni un paio d’ore prima di andare a dormire, per esempio 1 cucchiaio di burro di mandorle o di arachidi senza aggiunta di zuccheri.

La mancanza di sonno ha un ruolo importantissimo nell’irritabilità o malumore. Bisogna fare in modo di avere a disposizione 7-8 ore di sonno e creare l’ambiente adatto per riposare bene, per esempio eliminando tutte le luci, programmaando lo spegnimento della televisione se vi piace addormentarvi guardandola e regolando una temperatura intorno ai 19-20°C.
Bisognerebbe evitare cibi pronti, carichi di grassi trans, che vengono mal digeriti.

Anche la tiroide può provocare nervosismo quando non produce abbastanza ormoni.

La nutrizionista americana Kate Geagan, ospite nello show del Dr. Oz, ci suggerisce alcuni cibi che possono migliorare il nostro umore:
– cuscus, ricco si selenio, e funghi sottoposti a ultravioletti, ricchissimi di Vitamina D.
– ciliegie essicate, che stimolano la produzione di melatonina (che aiuta a dormire) e sono ricche di antiossidanti.
– amaranto, che stimola la secrezione di serotonina (l’ormone del buonumore), come in generale i cereali integrali. L’amaranto si trova anche soffiato e ha un sapore molto gradevole.

Non dimenticate l’attività fisica, ottimo calmante naturale!

STEVIA : UN DOLCIFICANTE NATURALE

La stevia è una pianta le cui foglioline sono molto più dolci dello zucchero ed è ipocalorica.
Finora non era commerciabile in Italia, ma si poteva acquistare su Internet.

Ultimamente ho visto in vendita nelle farmacie e nelle erboristerie degli edulcoranti a base di stevia, quindi mi sembra il momento adatto per parlare di questa pianta dolcissima.
La stevia è una pianta originaria delle montagne del Paraguai, e viene usata in Sudamerica da più di 1500 anni come digestivo, per le malattie cutanee e per addolcire il té. Negli Stati Uniti, Israele, Tailandia, Cina e Giappone  si usa già da molti anni come integratore alimentare e come dolcificante naturale.

Ho sentito Dr. Oz raccomandarla come dolcificante nel suo show televisivo, sebbene nel suo libro You On A Diet dice che potrebbe portare alla sterilità maschile.
La nutrizionista inglese  Gillian McKeith invece è entusiasta della stevia e la mette tra i suoi supercibi nel suo libro Supercibi Naturali Per La Salute,  non tanto per il suo potere dolcificante quanto per la sua capacità di regolare la glicemia, che la fa diventare preziosa per chi soffre di diabete e di ipoglicemia. Per questa sua caratteristica inibisce l’appetito e calma il desiderio di dolci. Sembra che qualche goccia di stevia 15-20 minuti prima del pasto diminuisca lo stimolo della fame.
La stevia ha anche proprietà nutrizionali in quanto contiene fibra, vitamine come A e C, proteine, carboidrati complessi e minerali come  ferro, calcio, fosforo, zinco,potassio, magnesio e sodio. Inoltre é un diuretico naturale, uno stimolatore della resistenza fisica e mentale, inibisce le infezioni causate da batteri e funghi che generalmente prediligono gli ambienti zuccherini, ed elimina i batteri che causano le carie dentarie. In Brasile i dentisti la consigliano per ritardare la formazione della placca e assunta sotto forma di collutorio previene disturbi alle gengive.

Studi eseguiti dal botanico e scenziato Mosé Bertoni hanno dimostrato la non tossicità e gli effetti terapeutici di questa pianta già nei primi anni del Novecento. Rita Elkins, nel suo libro  Stevia, Nature’s Sweetener spiega come la stevia non dia effetti collaterali significativi né anomalie a livello cromosomico  o cellulare, ma presa in dosi massicce può avere un effetto lassativo.

Ha un retrogusto che ricorda la liquirizia ed è molto dolce. Bastano 2-3 gocce per addolcire 200 ml di liquido. Si trova in polvere, pastiglie e in forma liquida. Si può portare facilmente con sè  e si può utilizzare anche per dolci cotti nel forno.

Io sono abbastanza convinta che si possa usare senza danni e mi sembra una bella cosa potersi permettere qualche dolce senza fare i conti con le calorie, ma anzi, avere un miglioramento sull’indice glicemico e il controllo della fame.

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