Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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LE ALLERGIE ALIMENTARI CAUSANO AUMENTO DI PESO

Mark Hyman
Nello show televisivo del Dott. Oz  si è parlato delle allergie alimentari e della correlazione che hanno con la difficoltà di perdere peso o addirittura di come possono farci ingrassare.

Il Dott. Mark Hyman, fondatore di The Ultra Wellness Center e autore di numerosi best-sellers sulla prevenzione e la cura di alcune malattie, ha parlato in particolare dell’allergia al lattosio, ma credo che le sue spiegazioni aiutano a capire meglio qualsiasi allergia o intolleranza alimentare.

Il lattosio si può trovare non solo nel latte e i suoi derivari, ma anche nei cibi più comuni, che mangiamo tutti i giorni, per esempio dolci, cioccolato al latte, carni lavorate, insaccati, tonno in scatola ecc, dove vengono aggiunti latte in polvere, siero di latte, caseina, emulsionanti o esaltatori di sapidità per dare più sapore. Nelle barrette di cioccolato, ritenute dietetiche, si aggiungono proteine del siero di latte.

L’allergia al lattosio (come altre allergie alimentari), provoca infiammazione e l’infiammazione porta all’obesità. Il dott. Hyman sostiene che si può ingrassare anche di 10 kg in un anno a causa dell’allergia al lattosio.
A differenza di altre allergie, come quella alle nocciole, che provocano sintomi acuti come l’ingrossamento della lingua, difficoltà di respirare o erruzioni cutanee, questa al lattosio potrebbe non farsi notare per ore o giorni, perchè ha una reazione ritardata, ma che può dare simtomi come spossatessa, emicrania, dolori articolari e aumento di peso.
Il cibo scende nello stomaco attraverso l’esofago e si mescola ai batteri buoni, che aiutano a digerire il cibo, ma anche a quelli cattivi, che prosperano grazie al cibo introdotto.
Se si ha un’allergia, il sistema immunitario scava a fondo nelle pareti dell’intestino, creando delle crepe sempre più grandi, distruggendo il muro protettivo dell’intestino, che dovrebbe essere impermeabile. Le crepe consentono l’ingresso di ogni tipo di cose dentro l’intestino e questo causa l’ingrossamento delle viscere, gonfiore, sindrome da intestino irritabile ecc.
Moltissime malattie croniche possono derivare da allergie alimentari e quando queste guariscono spariscono anche i sintomi e si perde anche peso.
Se c’è un’infiammazione dovuta a un’allergia, il corpo combatte continuamente una guerra civile e questo indirizza le energie in modo inefficace e non mirato e questo provoca una sorta di stress al corpo e quando il corpo è stressato chiede di mangiare, per accumulare calorie.

Per capire se siamo allergici a un alimento, per esempio al lattosio, il dott. Hyman suggerisce La dieta delle 3 R, per la durata di tre settimane:
1° settimanaRimuovere tutti i latticini, cioè rimuovere l’agente incriminato, che sta causando l’infiammazione. In questo modo l’organismo ha modo di riequilibrarsi. In alternativa si può consumare latte di mandorla non zuccherato, ricco di proteine e di grassi sani e sostituire il burro con l’olio d’oliva, ricco di grassi buoni per l’organismo.
2° settimanaRiparare l’apparato digerente (l’intestino). A questo scopo si dovrebbero prendere dei probiotici in capsule o in polvere. Gli alimenti con probiotici aggiunti in realtà non ne contengono nella quantità sufficiente per apportare benefici.
3° settimanaRiattivare il corpo. Si inizia a reintrodurre gli alimenti, uno alla volta, per avviare il sistema e vedere cosa succede. Può essere utile tenere un diario su cui segnare tutte le reazioni al cibo che si mangia e i sintomi che appaiono: se ci si sente spossati, se si prende peso, se si ha emicrania o dolori articolari ecc.
Se si verificano sintomi del genere bisogna eliminare quel cibo dalla dieta.

Alla fine, quando si hanno dei sospetti su certi alimenti, si possono fare dei test ed esami del sangue per identificare i cibi che possono essere causa del problema ed evitarli.

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CURIAMO IL NOSTRO SECONDO CERVELLO

Sapevate che l’intestino è considerato il nostro secondo cervello? Questo perché è
sede di censecondo cervellotinaia di milioni di neuroni, in grado di comunicare fra di loro per una
buona funzione gastrointestinale ed è in grado di lavorare autonomamente. Esso però comunica anche con il sistema nervoso vegetativo, in modo che il cervello sia sempre informato sullo stato di salute dell’intestino e sapere esattamente su quale apporto energetico può contare.
Qualsiasi evento che coinvolge il cervello influenza la salute del “secondo cervello”. Esso infatti è in grado di fissare i ricordi legati alle emozioni ed è in grado di segnalare stati di gioia e dolore. Non per niente certi stati d’animo, come ansia e paura, possono subito trovare eco nella pancia.
Quello che mi sembra stupefacente è che il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore che ci dà il buonumore, viene prodotto dalle cellule intestinali!
Lo stress e l’alimentazione ricca di grassi, zuccheri e alcol possono danneggiare questa nostra “centralina”.
Per prenderci cura del nostro intestino Dr. Oz suggerisce di assumere periodicamente dei prebiotici e dei probiotici.
I prebiotici sono sostanze organiche non digeribili, che superano i processi digestivi e arrivano indenni nell’intestino, creando un ambiente fermentabile e modificando la flora microbica a favore di quella simbiotica. Essi affiancano il lavoro dei probiotici, stimolando la crescita dei batteri benefici nel colon. Si trovano nello yogurt e nei cibi fermentati, ma anche in altri cibi come aglio, cipolla, banane e cereali integrali. Questi alimenti creano l’ambiente ideale in cui i probiotici possono lavorare. Si trovano anche come integratori, sotto forma di gocce, polveri o capsule.
I probiotici sono fermenti che aiutano a ripristinare la flora batterica intestinale, indispensabile per il buon funzionamento dell’intestino. Una buona flora batterica intestinale aiuta a rinforzare il sistema immunitario, proteggendo dalle infezioni. I più conosciuti probiotici sono i bifidobatteri e il lactobacillus acidophilus. Anche i probiotici devono essere in grado di superare i processi digestivi. Si trovano come integratori e andrebbero presi periodicamente, specialmente dopo aver assunto antibiotici, che distruggono la flora intestinale.
Quando c’è la necessità di dare un aiuto all’intestino, è meglio acquistare gli integratori di prebiotici e di probiotici in farmacia o nei negozi specializzati, perché quelli presenti in certi alimenti reclamizzati non contengono quantità a sufficienza per ripristinare la flora batterica.
L’intestino è un organo vitale, perché attraverso le sue pareti noi assorbiamo le sostanze nutritive che ci fanno vivere, quindi dobbiamo trattarlo bene!

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