Melanzane al Cioccolato

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IL FEGATO, LA NOSTRA CENTRALE DEPURATIVA

imagesCASKYD5NIl fegato è il nostro organo più grande. Pesa 1,5 kg.  Sarà per questo che è spesso chiamato in causa: se sei coraggioso si dice che hai fegato, se sei invidioso stai “rosicando” e sembra che sempre sul fegato vadano a finire le conseguenze… Anche la mitologia greca l’ha preso di mira: Prometeo, punito dagli dei perché aveva rivelato agli uomini il segreto del fuoco,  è stato incatenato a una roccia e ogni giorno un avvoltoio veniva a cibarsi del suo fegato, che puntualmente ricresceva, prolungando lo strazio.
Non so (ancora) per quale motivo il fegato ha attirato tanta attenzione, ma so che è un organo estremamente importante per il nostro organismo, perché lotta notte e giorno per filtrare tutte le tossine che gli diamo, più o meno consapevolmente.
Le principali arrivano dalla nostra dieta. Anche seguendo un’alimentazione sana, il fegato trova delle tossine da espellere e lo fa instancabilmente. I dolci, i grassi di origine animale, l’alcol e le medicine che assumiamo appesantiscono il nostro fegato e lo costringono a un superlavoro. Col tempo non è più in grado di svolgere bene il suo lavoro e arrivano delle malattie come diabete, fegato grasso, cirrosi ecc.
Per questo è importante prendersi cura del fegato prima che si ammali. Anche quando si comincia una dieta dimagrante si parte dalla depurazione del fegato, perché un fegato sano svolge meglio le sue funzioni metaboliche.
Una disintossicazione del nostro organismo, e in particolare del fegato, prevede l’eliminazione dei cibi di origine animale (troppo ricchi di grassi saturi e di sostanze inquinanti con cui gli animali sono venuti in contatto), per almeno qualche giorno. In questo periodo l’alimentazione dovrà essere a base di vegetali, specialmente crudi.
Il Dott. Fuhrman suggerisce i funghi al posto della carne (vedi post). I fagioli sono indicati in questo periodo, perché ricchi di proteine e di carboidrati buoni. I porri e le cipolle stimolano la diuresi, facilitando l’eliminazione delle tossine.  I frutti di bosco sono preziosi, perché ricchissimi di antiossidanti.

Anche Dr. Oz suggerisce alcuni rimedi per aiutare questo nostro organo vitale:
– Al mattino, al risveglio, bere un bicchiere d’acqua calda con succo di limone e due spruzzi di salsa piccante. La vitamina C del limone contiene antiossidanti, che aiutano il fegato a depurarsi e la capseicina della salsa piccante accelera il metabolismo, affrettando questo processo.
– Mangiare almeno 3 porzioni di verdura amara alla settimana, come rucola, indivia, spinaci e crucifere (broccoli, verza, cavolfiore, cavolini di Bruxelles ecc.). Le verdure amare aiutano il fegato a disintossicarsi perché aumentano la produzione di bile, che viene espulsa insieme alle tossine.

Per aiutare ulteriormente il vostro fegato a disintossicarsi, potete prendere un estratto di cardo mariano oppure di carciofo, che trovate in erboristeria o in farmacia.

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IL CIBO – LA MIGLIORE MEDICINA

Dott. William LiIl Dott. William Li, della The Angiogenesis Foundation, ha studiato a lungo il cibo e i suoi poteri nella cura e la prevenzione del cancro, partendo dall’idea di “affamare” le cellule tumorali con la terapia antiangiogenetica, cioè impedire la formazione di nuovi vasi sanguigni attraverso i quali le cellule tumorali ricevono nutrimento per svilupparsi.
Questa terapia si basa sui processi con cui si formano i vasi sanguigni, che arrivano in ogni parte del nostro corpo. I capillari sono i canali della vita, ma possono anche essere i canali della morte. Hanno una straordinaria capacità di adattarsi a qualunque ambiente, in modo da mantenere in vita i nostri polmoni, fegato, nervi ecc.
Si formano quando siamo ancora nel grembo materno e da adulti non dovrebbero aumentare, tranne in casi particolari come la gravidanza, dopo una lesione ecc.
Quando c’è bisogno il corpo rilascia stimolatori per la formazione di nuovi vasi sanguigni, mentre quando sono in eccesso il corpo li elimina con inibitori naturali.
Se avviene uno squilibrio appaiono malattie, per esempio ferite che non si rimarginano, problemi alla circolazione delle gambe, obesità, Alzheimer ecc.
Il cancro inizia con microscopici grumi di cellule. Se non ricevono nutrimento, la crescita di queste cellule si blocca. Tutti abbiamo questo tipo di piccolissimi grumi tumorali, ma il nostro organismo ha uno straordinario meccanismo di difesa, regolando la produzione di vasi sanguigni.
Le cellule cancerose hanno la capacità di rilasciare stimolanti naturali per la produzione di vasi che porteranno nutrimento al cancro (sangue e ossigeno), facendolo crescere ed espandere nei tessuti circostanti come metastasi.
La terapia antiangiogenetica, diversamente dalla chemioterapia, colpisce selettivamente i vasi sanguigni che nutrono il tumore, che sono più vulnerabili ai trattamenti mirati.
Oltre a terapie farmacologiche, il Dott. William Li ha studiato gli alimenti di origine vegetale che hanno un effetto antiangiogenetico, che possono potenziare il sistema di difesa del corpo.
Eccone alcuni: tè verde, frutti di bosco, arance, pompelmo, pomodoro, limone, mele, ananas, ciliege, uva rossa, vino rosso, soia, ginseng, curcuma, carciofi, zucca, tonno, olio d’oliva, cioccolto fondente, aglio, prezzzemolo.
Uno studio su 79.000 uomini seguiti per 20 anni ha dimostrato che chi consumava pomodori cotti 2-3 volte alla settimana aveva una riduzione fino al 50% del rischio di cancro alla prostata (il licopene in essi contenuto è un antiangiogenetico).

Il cibo è una medicina che prendiamo tre volte al giorno – dice Dott. Li – e quindi dobbiamo essere più consapevoli di questa grande risorsa che possiamo avere.

Durante il programma del Dott. Oz, William Li ha indicato tre cibi importanti per la prevenzione del cancro:

Indivia: contiene una sostanza chiamata canferolo, che provoca la morte delle cellule tumorali. Se ne dovrebbe consumare una porzione almeno 2 volte alla settimana.

Spigola o Branzino mediterraneo: contiene acidi grassi Omega3. Si dovrebbero consumare 150g per 2-3 volte alla settimana.

Cipolle rosse: contengono flavonoidi (potenti antiossidanti) e si devono consumare crude o poco cotte ogni giorno.

Quello che mi ha incuriosita è che sembra esserci una correlazione tra i vasi sanguigni e l’obesità. Proprio come un tumore, il grasso aumenta quando i vasi sanguigni aumentano.
Sono stati effettuati esperimenti sui topi ed è stato dimostrato che somministrando loro inibitori dell’angiogenesi i topi dimagrivano, mentre con gli stimolatori dell’angiogenesi ingrassavano.

Mi sembra un altro buon motivo per consumare i cibi suggeriti!

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