Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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L’ACETO: UN BRUCIAGRASSI NATURALE

WIN_20140529_192754L’avevo letto qualche volta, ma da quando l’ho sentito dire al Dott. Oz nel suo show televisivo, ho prestato più attenzione.
Un cucchiaino di aceto di mele (o di vino bianco) sciolto in un bicchiere d’acqua e preso regolarmente prima dei pasti accelera il metabolismo e aiuta a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue, introdotti con il cibo. Inoltre aiuta la digestione e il cibo ingerito viene utilizzato per produrre energia anzichè essere immagazzinato sotto forma di grasso.
Ultimamente l’ha consigliato mescolato con un bicchiere di succo di pompelmo, anziché con l’acqua, per un effetto più rapido.
Anche Dr. Alejandro Junger lo raccomanda nella sua dieta che promette di perdere 5 kg in un mese. (vedi post).
Oltre questa sua proprietà brucia-grasso, l’aceto ha tantissime altre proprietà benefiche:
– Contiene acido malico e acido acetico, che combattono le infezioni fungine e batteriche e sembra che abbiano qualche effetto anche sui virus. Ecco perchè quando si mangia in certi ristoranti esotici è bene averlo a portata di mano (quando si ha qualche dubbio sulla freschezza del pesce, per esempio).
– Cura infezioni da candida, mal di gola e dermatiti.
– L’aceto disintossica. L’acido malico dissolve i depositi di acido urico che si formano intorno alle articolazioni e aiuta a eliminarlo, insieme ad altri prodotti di scarto dell’organismo.
– In associazione alla centella allevia i dolori causati dall’artrite e dalla gotta.
– L’aceto di mele riequilibra il ph del sangue e dello stomaco, per cui si è rivelato utile nei problemi di reflusso gastroesofageo.
– Le mele con cui viene fatto l’aceto contengono pectina, una fibra solubile che si attacca alle molecole di colesterolo LDL (cattivo) e lo elimina, specialmente in associazione alla centella.
– L’aceto di mele è ricco di potassio, minerale che assicura il buon funzionamento dei muscoli, riduce lo stress e contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna perchè rimuove l’acqua in eccesso.
– Ha effetto revitalizzante perchè contiene vitamina C, B1, B2, B6 ed E, beta-carotene (un antiossidante che combatte i radicali liberi e dona luminosità alla pelle), calcio (che rinforza le ossa e le difese immunitarie), fosforo e magnesio.
– Un’altra qualità dell’aceto di mele è quella di ridurre i calcoli delle vie urinarie e di prevenire la degenerazione delle cellule dovuta all’avanzare dell’età.
– Già da tempo l’aceto viene usato per alleviare il mal di testa facendo fumenti per 5 minuti con acqua e aceto in parti uguali. (Si scalda, si copre la testa con un asciugamano e si inalano i vapori).
– In caso di tosse o influenza può essere d’aiuto un cucchiaino di aceto mescolato con un cucchiaino di miele diluiti in un po’ d’acqua tiepida, da prendere 3 volte al giorno.
– L’aceto aiuta anche a dormire meglio: mescolare tre cucchiai d’aceto e una tazzina di miele e prendere due cucchiaini prima di andare a letto. Se non si hanno risultati, prendere altri due cucchiaini dopo mezz’ora.
– Per curare i calli o duroni si può fare un impacco con mezza fetta di pane raffermo imbevuta di aceto e poi ricoperta di pellicola, per tutta la notte.
– L’aceto è anche utile per la pulizia della casa: 2 bicchieri d’acqua e un bicchiere d’aceto in uno spruzzatore va bene per qualsiasi superficie (sgrassa e disinfetta).
– Qualche goccia di aceto aggiunta al detersivo impedisce l’infeltrimento dei capi di lana.
– In fine, qualche goccia aggiunta all’acqua per risciacquare i capelli elimina i residui di shampoo o di calcare e dona luccentezza e morbidezza.

Non deve mai mancare nella nostra dispensa!

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LA DIETA 5:2

WIN_20140518_190005 (2)Per chi ha ancora qualche chilo da perdere, ecco un’altra dieta che potrebbe essere di ispirazione: “La dieta del digiuno”, o “5:2” , sperimentata dal Dr. Michael Mosley e dalla giornalista Mimì Spencer.
La dieta 5:2 è molto semplice: per 5 giorni alla settimana mangi normalmente e per gli altri 2 giorni (per esempio lunedì e giovedì), assumi soltanto 5-600 calorie (500 per le donne e 600 per gli uomini). Come vedete non è un digiuno totale, però è molto importante non solo cosa mangi, ma anche quando mangi. Infatti queste calorie andrebbero divise tra colazione e cena (per esempio 250 calorie a colazione e 350 a cena), saltando il pranzo, in modo da avere 12 ore di digiuno in mezzo. Nel giorno di ridotto apporto calorico sarebbe bene non consumare carboidrati, tranne che per la colazione. I carboidrati alzano l’insulina nel sangue e presto fanno tornare la fame (vedi post.), compromettendo il buon esito della dieta. Le proteine invece saziano a lungo e calmano la fame . Insieme al petto di pollo o al pesce, consumate tante verdure: sono una fonte inestimabile di vitamine e minerali e contengono fibra. Con poche calorie, rendono il pasto più appagante: un piatto pieno è più allegro di uno piuttosto vuoto, specialmente quando devi stare a dieta 🙂
Se, però, vi risulta troppo difficile, potete frazionare le calorie in tre pasti piccoli, o concedervi un frutto per pranzo, rigorosamente contato nelle 500 calorie consentite. Lo scopo principale è una perdita di peso, ma questa dieta dà molti benefici alla salute: abbassa il livello di trigliceridi, di colesterolo e di zuccheri nel sangue, contrasta l’insulinoresistenza, migliora le funzioni del fegato e del pancreas ecc. Il Dr. Michael Mosley si è ispirato al modello di alimentazione dei nostri antenati, che alternavano i banchetti (quando trovavano cibo) a lunghi periodi di digiuno. Egli sostiene che siamo progettati per questo tipo di alimentazione e che mangiando continuamente, come facciamo adesso, il nostro organismo si appesantisce e si ammala.
Diversi studi hanno dimostrato che ridurre l’apporto calorico ha dei benefici sulla salute (se mangiamo poco viviamo meglio e più a lungo). Secondo ricerche effettuate da una università di Manchester per un periodo di 6 anni, ridurre le calorie per due giorni alla settimana dà gli stessi benefici, forse addirittura di più, di una dieta a calorie ridotte.  Una dieta povera di calorie non è sostenibile a lungo; diventa frustrante e si finisce per abbandonarla. La dieta 5:2 ha il vantaggio di lasciare la libertà di mangiare i cibi preferiti per 5 giorni alla settimana e fare un po’ di sacrificio soltanto per i restanti due giorni (non consecutivi). In questo modo non diventa troppo pesante, perché quello che non puoi mangiare oggi lo potrai mangiare domani.
Gli autori sostengono che presto l’organismo si abitua a questo nuovo modo di mangiare. In più i giorni di digiuno potrebbero essere dedicati  ad attività più divertenti, non avendo la preoccupazione del pranzo. Ideale sarebbe trovare un compagno d’avventura, da sostenersi a vicenda.
Quando avrete raggiunto il peso desiderato, potrete fare questa restrizione calorica solo un giorno alla settimana, per mantenimento.
Ecco alcuni esempi di menu per i giorni di dieta, suggeriti nel libro:
Colazione, scegliere tra:
1) – 1 yogurt, 2 fette di prosciutto, mirtilli.
2) – formaggio tipo Cottage cheese, 1 pera e 1 fico.
3) – 1 uovo sodo e mezzo pompelmo.
4) – cereali e mirtilli.
5) – uova strapazzate e salmone affumicato.
6) – 1 uovo, una fetta di prosciutto e 1 mandarino.
7) – 1 frittata con spinaci e funghi.
8) – 2 uova a occhio su 1 fetta di pancarrè integrale.
Cena, scegliere tra:
1) – 1 uovo sodo e della feta spezzettati, su un letto di verdure crude e cotte.
2) – salmone affumicato e/o altro pesce da sashimi con un po’ di salsa e 1 mandarino.
3) – 1 fetta di tonno alla piastra con zucchini e peperoni grigliati.
4) – maiale arrosto con contorno di broccoli e cavolfiore.
5) – petto di pollo alla piastra e insalata (tipo caesar salad).
Potete fare le combinazioni che preferite, principalmente tra proteine e verdure. Va bene anche il tonno o altro pesce in scatola.
Almeno all’inizio dovete pesare i cibi e dare un’occhiata alle calorie (su internet trovate delle tabelle, per esempio qui). Vi saprete regolare, in base ai cibi che preferite o che avete a disposizione. Fate grande uso di verdure crude, grigliate o appena saltate in padella: vi aiuteranno a sentirvi più sazi!
Un’altra cosa importante è bere molto. A volte la fame si confonde con la sete, quindi bevete: non sentirete più la fame, almeno per un po’. Potete bere caffè e tè a volontà, ma senza zucchero o latte. Scegliete i tè aromatizzati, tipo earl grey, chai o limone, che sono buoni anche senza zucchero. Se proprio non riuscite, addolcite con stevia. Lo yerba mate aiuta a bruciare i grassi (vedi post), ma è anche un ottimo calmante della fame (nei Paesi poveri del Sudamerica si dà anche ai bambini, proprio a questo scopo).
Prossimamente darò qualche altro dettaglio su questa dieta, restate con noi! 🙂
 P. S. Fatto! Leggete anche SEGUE DIETA 5:2!

IL PIANO DIMAGRANTE DEL Dott. MacDONALD

lo scalatoreIl Dott. Mark MacDonald,  ospite nel programma del Dott. Oz, è stato uno sportivo che per un infortunio ha dovuto  rinunciare alla sua attività sportiva. In breve tempo ha preso più di 20 kg e non riusciva a perderli, nonostante le diete. Dopo ricerche ed esperimenti, ha trovato la chiave (di cui ha parlato nel libro Body Confidence).
La conclusione a cui è arrivato è che per trasformare il corpo in una macchina brucia-calorie si deve agire sugli zuccheri nel sangue. Quando la glicemia è bilanciata, lo sono anche gli ormoni che permettono al corpo di rilasciare i grassi accumulati. In questo modo la perdita di peso diventa permanente.
La riduzione drastica delle calorie, come fanno i più volenterosi quando decidono di perdere peso, non serve. Al contrario, il corpo percepisce una carenza alimentare e corre ai ripari mettendo da parte i grassi e consumando la massa muscolare. Quindi parte dei chili persi sono in realtà di  massa magra, non di grasso. Dando invece al corpo ciò di cui ha bisogno, si otterrà un dimagrimento permanente.
Secondo il Dott. MacDonald, per stabilizzare la glicemia dovremmo imparare a mangiare “all’insegna del numero 3”.
Ecco 3 punti da rispettare:
1 –  Imparare a mangiare ogni 3 ore. Alimentando il nostro corpo in modo costante, non avrà timore di carenze e rilascerà il grasso accumulato.
2 – Dividere il pasto in 3: 1/3 proteine, 1/3 grassi e 1/3 carboidrati.
3 – Bere 3 litri di acqua al giorno, in cui si aggiunge estratto di cannella. L’acqua aiuta a eliminare le tossine e la cannella stabilizza lo zucchero nel sangue (aiuta le cellule a ricevere l’insulina, che abbassa il livello di zucchero nel sangue e aiuta a metabolizzare meglio il cibo). Quello che ci interessa non è tanto cosa mangiamo, ma come lo metabolizziamo – spiega il Dott. MacDonald.

Ecco una giornata tipo:
Colazione
Frittata di albumi con verdure (proteine), farina d’avena (carboidrati) e pancetta di tacchino (grassi, che possiamo sostituire con avocado, secondo me).
Pranzo
Un hamburger di tacchino (proteine), pane (carboidrati), avocado (grassi) e verdure a volontà.
Cena
Una bistecca di manzo (proteine), patate dolci (carboidrati), panna acida magra (grassi) e verdure.

Le verdure non creano picchi glicemici e fanno gustare al meglio il cibo.
Lo spuntino, che possiamo portare con noi, è importante per mantenere i livelli di zucchero costante, da scegliere tra:
– Mela, frutta secca e tacchino affumicato.
– Yogurt greco, semi di girasole, mirtilli rossi.
– Una barretta proteica.
Oltre ai 3 punti base sopra indicati, dobbiamo prendere ancora qualche accorgimento:
1 – Dobbiamo prenderci un giorno di pausa (trasgredire serve a perdere peso), ma dobbiamo usare un piccolo “trucco”: dobbiamo consumare 85 g di proteine prima di ogni trasgressione, per ridurre gli effetti negativi.
2 – Un’altra cosa importante è allineare la colonna vertebrale. La colonna dorsale controlla i nervi e il sistema digestivo. Se metabolizziamo bene il cibo, bruciamo grasso e perdiamo peso. Per fare questo, Mark MacDonald suggerisce di scivolare avanti e indietro appoggiati con la schiena su un rullo di gommapiuma, per 3 minuti al giorno.
3 – Dobbiamo esercitare i muscoli bianchi (veloci e forti) e quelli rossi (lenti e resistenti), allenandoci in modo mirato, per bruciare più grasso.
Per i muscoli bianchi un esercizio molto indicato è quello dello scalatore: appoggiati sulle mani e sulle punte dei piedi, portare a turno avanti un piede, imitando la “scalata” per 30 secondi, pausa 30 secondi e ripetere per 5 minuti.
Per i muscoli rossi  alternare squats laterali (fare lo squat, poi fare salto laterale e fare l’altro squat) con una breve corsa veloce avanti e indietro, per altri 5 minuti.
Tutto questo richiede circa 10 minuti al giorno.
Mi sembra fattibile!

 

 

CANNELLA E MIELE: UN RIMEDIO MULTIUSO

Ho già parlato della cannella in un post precedente, ma vorrei tornare sulle sue proprietà anche accostata al miele. Questa combinazione, conosciuta nella medicina orientale già dall’Antichità, è capace di curare quasi tutti i disturbi.
La cannella aumenta la capacità dell’organismo di assimilare i minerali come ferro e magnesio e le vitamine, soprattutto la vitamina C e K. Come avevo già detto, abbassa il glucosio nel sangue e migliora la digestione.

Continua a leggere…

IL TE’ CHE FA DIMAGRIRE

TE' A TUTTE LE ORESi parla spesso del tè verde, per le sue proprietà antiossidanti, conosciamo altri tipo di tè per un piacevole momento di relax, ma sembra che il tè aiuti anche a dimagrire!

Durante il programma televisivo del Dr. Oz, Bryce Wylde, esperto in medicina naturale e autore di libri sulla salute, ha suggerito alcuni tipi di tè indicati per vari momenti della giornata, che aiutano a ridurre il grasso:

– PU-ERH TEA – originario della Cina Orientale, è un tè fermentato (come il vino e i formaggi) e viene pressato. Contiene sostanze (teobromina e acido gallico) che attivano un enzima in grado di ridurre le cellule adipose.
Ha un sapore aromatico, gradevole anche senza zucchero e si dovrebbe bere 1-2 tazze al mattino perché accelera il metabolismo (ed è al mattino che abbiamo bisogno di accelerarlo!).

– TE’ BIANCO –  limita l’assorbimento di grassi che ingeriamo con il pasto. Contiene una sostanza che riduce la capacità delle cellule adipose di accumulare altro grasso. Inoltre contiene teanina (da non confondere con la teina), una sostanza con proprietà rilassanti, che riduce lo stress fisico e psichico.
Ha un ottimo sapore e si dovrebbero bere due tazze durante il pranzo.

– CENTOCCHIO (Stellaria media) – contiene potassio e magnesio, ha un effetto diuretico e quindi riduce il gonfiore dovuto alla ritenzione dei liquidi. Inoltre, essendo un blando lassativo (senza effetti collaterali), aiuta l’intestino a svuotarsi e a liberarsi dalle tossine.
Questo infuso si deve prendere a metà pomeriggio, ma non più di una tazza.

-MIRTILLO NERO – è indicato alla sera, perché agisce come equilibratore della glicemia, e una glicemia stabile fa dormire meglio. Inoltre aiuta ad attenuare la fame ed è ricco di antiossidanti, che rallentano l’invecchiamento delle cellule.
Ha un sapore dolciastro, che toglie la voglia di altri dolci.

In più tutti questi tè ci manterranno ben idratati!

COCKTAIL PER ABBASSARE IL GLUCOSIO NEL SANGUE

Questa cocktailbevanda, che è stata presentata nel programma televisivo del Dr. Oz, può essere di grande aiuto a chi ha problemi di iperglicemia, ma anche a chi eccede con i carboidrati.

Si prepara con:

– 1 bicchiere d’acqua
– 4 cucchiaini di aceto
– 1 cucchiaino di integratore di psillio (in farmacia)

Si mescola bene e si beve prima di cena.

L’aceto inibisce il desiderio di assumere zuccheri ed è un soppressore dell’appetito. Inoltre l’aceto ha altre preziose qualità: è mineralizzante e riequilibrante dell’acidità dell’organismo, è diuretico, aiuta a bruciare i grassi, ha un’azione battericida ed è indicato per il mal di gola sotto forma di gargarismi, è antinfiammatorio, protegge dalle zanzare e allevia il prurito e il bruciore in caso di puntura d’insetto.

Le fibre dello psillio rallentano la metabolizzazione degli zuccheri. Se gli zuccheri non finiscono troppo velocemente nel flusso sanguigno il livello di insulina resta basso e non si costringe il pancreas a un superlavoro.
In più lo psillio è un lassativo naturale, ma ha effetto benefico anche per la diarrea, in quanto assorbe i liquidi.
Ha un effetto emolliente e protettivo sulle mucose intestinali e rinforza le diffese immunitarie.
Per il suo effetto lubrificante è indicato in caso di intestino irritabile.  Inoltre rallenta l’assorbimento dei grassi, oltre che degli zuccheri, contribuendo alla riduzione del colesterolo cattivo e dei trigliceridi.
Lo psillio è a base di fibra e in contatto con l’acqua aumenta di volume e assume una consistenza gelatinosa e allo stesso tempo dà un senso di sazietà.

Sono espedienti intelligenti, che ci aiutano anche ad assumere meno calorie!

PRIMA E DOPO I PASTI

Nel post L’abbuffata di Tim ho parlato della possibilità di mangiareTim, Prima e dopo i pasti
ciò che si desidera un giorno alla settimana, in modo da rendere la dieta meno pesante, meno limitativa.
Credo che se hai voglia di una torta al cioccolato o di un piatto di lasagne e pensi “non posso, sono a dieta” sia molto più restrittivo del pensiero “non posso addesso, lo potrò fare domenica”.
Nessuna dieta troppo “stretta” può durare a lungo, abbiamo bisogno di concederci qualche strappo e, per poter controllare gli “strappi” è meglio fissare un giorno alla settimana per le “baldorie” (io preferisco la domenica).
Tuttavia nel nostro giorno “libero” o se capita qualche pranzo fuori casa, c’è il rischio di riprendere del peso.
Tim Ferriss, nel suo libro 4 giorni alla settimana per il tuo corpo, insegna qualche trucco per limitare i danni in queste occasioni.

Durante il pasto aumenta il livello di zucchero nel sangue e il pancreas comincia a secernere l’insulina, che provvede a distribuire gli zuccheri in modo da fornirci energia e metttere da parte nelle cellule adipose quelli in eccesso (sotto forma di grasso). Perchè questo sia possibile, c’è bisogno di una proteina, il GLUT 4. Questa proteina è stata studiata a lungo e si è scoperto che con l’esercizio fisico viene porta sulla superficie delle cellule che compongono il tessuto muscolare (anzichè sulle cellule adipose), dove scaricheranno gli zuccheri.
Se ci sono più porte muscolari aperte, prima che l’insulina sposti il GLUT 4 sulla membrana delle cellule adipose, c’è più possibilità che le calorie vengano trasformate il muscoli, anzichè in grasso.
Ecco perchè Tim Ferriss suggerisce di fare alcune contrazioni mucolari prima di mangiare, dopo il pasto e, se possibile, a circa 90 minuti dopo aver mangiato, quando il livello di zucchero nel sangue è al massimo.
Gli esercizi più semplici, ma che coinvolgono le principali masse muscolari e che si possono fare in qualsiasi posto (anche nella toilette di un ristorante), sono gli squat, le flessioni al muro e i chest-pull.
Tutto questo prende un paio di minuti e credo valga la pena di provare.
In Cina esiste un proverbio che recita “Se dopo mangiato fai 100 passi, campi fino a 99 anni”.
Che i Cinesi abbiano scoperto il meccanismo del GLUT 4 già migliaia di anni fa?!
L’animazione che segue può aiutarvi a capire meglio gli esercizi da fare.

STEVIA : UN DOLCIFICANTE NATURALE

La stevia è una pianta le cui foglioline sono molto più dolci dello zucchero ed è ipocalorica.
Finora non era commerciabile in Italia, ma si poteva acquistare su Internet.

Ultimamente ho visto in vendita nelle farmacie e nelle erboristerie degli edulcoranti a base di stevia, quindi mi sembra il momento adatto per parlare di questa pianta dolcissima.
La stevia è una pianta originaria delle montagne del Paraguai, e viene usata in Sudamerica da più di 1500 anni come digestivo, per le malattie cutanee e per addolcire il té. Negli Stati Uniti, Israele, Tailandia, Cina e Giappone  si usa già da molti anni come integratore alimentare e come dolcificante naturale.

Ho sentito Dr. Oz raccomandarla come dolcificante nel suo show televisivo, sebbene nel suo libro You On A Diet dice che potrebbe portare alla sterilità maschile.
La nutrizionista inglese  Gillian McKeith invece è entusiasta della stevia e la mette tra i suoi supercibi nel suo libro Supercibi Naturali Per La Salute,  non tanto per il suo potere dolcificante quanto per la sua capacità di regolare la glicemia, che la fa diventare preziosa per chi soffre di diabete e di ipoglicemia. Per questa sua caratteristica inibisce l’appetito e calma il desiderio di dolci. Sembra che qualche goccia di stevia 15-20 minuti prima del pasto diminuisca lo stimolo della fame.
La stevia ha anche proprietà nutrizionali in quanto contiene fibra, vitamine come A e C, proteine, carboidrati complessi e minerali come  ferro, calcio, fosforo, zinco,potassio, magnesio e sodio. Inoltre é un diuretico naturale, uno stimolatore della resistenza fisica e mentale, inibisce le infezioni causate da batteri e funghi che generalmente prediligono gli ambienti zuccherini, ed elimina i batteri che causano le carie dentarie. In Brasile i dentisti la consigliano per ritardare la formazione della placca e assunta sotto forma di collutorio previene disturbi alle gengive.

Studi eseguiti dal botanico e scenziato Mosé Bertoni hanno dimostrato la non tossicità e gli effetti terapeutici di questa pianta già nei primi anni del Novecento. Rita Elkins, nel suo libro  Stevia, Nature’s Sweetener spiega come la stevia non dia effetti collaterali significativi né anomalie a livello cromosomico  o cellulare, ma presa in dosi massicce può avere un effetto lassativo.

Ha un retrogusto che ricorda la liquirizia ed è molto dolce. Bastano 2-3 gocce per addolcire 200 ml di liquido. Si trova in polvere, pastiglie e in forma liquida. Si può portare facilmente con sè  e si può utilizzare anche per dolci cotti nel forno.

Io sono abbastanza convinta che si possa usare senza danni e mi sembra una bella cosa potersi permettere qualche dolce senza fare i conti con le calorie, ma anzi, avere un miglioramento sull’indice glicemico e il controllo della fame.

L’INDICE GLICEMICO E LA FAME

Sarà capitatto anche a voi di mangiare in un fast food e dopo due-tre ore sentire che saremmo pronti a mangiare di nuovo.
Questo può far pensare che nonostante fosse un pasto abbondante, l’abbiamo digerito presto, quindi è una cosa buona.

In realtà abbiamo ingerito cibi ricchi di zuccheri, che hanno alzato la glicemia nel sangue. Di conseguenza il pancreas ha provveduto a secernere l’insulina, che ha abbassato il livello di zuccheri nel sangue, e con un livello di zuccheri basso il nostro organismo corre ai ripari e ci dà l’impulso della fame.
Ecco perché consumare i carboidrati insieme con le proteine aiuta a mantenere più basso il livello di zuccheri nel sangue, a sentirci sazi più a lungo e a dimagrire!
Studi hanno dimostrato che una glicemia anche moderatamente alta è associata a maggiori rischi di malattie cardiache, infarto e a lungo termine problemi di memoria e cognitive.

Per capire meglio  il meccanismo della fame abbiamo preparato questa animazione:

LA CANNELLA, ALLEATA NELLE DIETE

Dalle mie fonti, che ho già ricordato nei precedenti articoli, ho saputo che la cannella ha un alto potere saziante e quindi placa il senso di fame tra un pasto e l’altro.
Inoltre fa aumentare il metabolismo e aiuta a bruciare i grassi, soprattutto nella zona dei fianchi e girovita.
Un’altra importante virtù della cannella è quella di abbassare il glucosio nel sangue e il colesterolo.
Ricca di antiossidanti come tannini e di oli essenziali, questa deliziosa spezia ha proprietà digestive, antimicrobiche e antimicotiche.
La dose giornaliera consigliata è di mezzo cucchiaino, cioè circa 3 grammi.
Io, soprattutto quando ho voglia di dolci, prendo una tazza di acqua calda in cui ho sciolto un cucchiaio di cacao, con una spolverata di cannella e un cucchiaino di fruttosio.
Prima di andare a letto la sera potrebbe essere indicato un infuso drenante a base di melissa con un pizzico di cannella e un cucchiaino di sciroppo d’acero per addolcire.
E allora… facciamoci una cannella!   🙂

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