Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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MA IL COLESTEROLO E’ VERAMENTE “CATTIVO”?

untitled (3)untitled (4)Negli ultimi tempi ho sentito dire che le ultime ricerche hanno smesso di demonizzare il colesterolo. Anche se negli esami del sangue il limite massimo ammesso continua ad essere di 200, qualche medico afferma che con 250 non è necessario assumere farmaci.
Oggi però sono rimasta sorpresa sentendo due medici americani, il nutrizionista Jonny Bowden e il cardiologo Stephen Sinatra dire che il colesterolo non è dannoso e che addirittura  “più alto è il colesterolo e più a lungo viviamo”.
Questi medici hanno scritto un libro, intitolato “The Great Cholesterol MITH” (Il grande mito del colesterolo), di cui hanno parlato durante lo show televisivo del Dr. Oz. E’ un libro audace, che ha provocato una vera rivoluzione sulla questione colesterolo.
Tutto ciò che la comunità scientifica crede sul colesterolo è falso – afferma il Dott. Bowden – L’idea che il colesterolo provochi malattie cardiovascolari è una bugia.
Durante la sua carriera, il Dott. Sinatra ha avuto decine di pazienti con il colesterolo basso colpiti da infarto e altrettanti con livelli alti di colesterolo e con un cuore sano. Questo l’ha spinto a studiare il colesterolo per 40 anni ed è arrivato alla conclusione che il colesterolo non ostruisce le arterie e non provoca malattie cardiovascolari.
Individuare nel colesterolo l’origine delle malattie cardiovascolari è come incolpare i vigili del fuoco dell’incendio, afferma il Dott. Bowden.
Quindi qualche hamburger o qualche pezzetto di burro ogni tanto non fanno male.
Sono stati spesi migliaia di dollari in farmaci che dovrebbero abbassare il colesterolo, farmaci che per la maggior parte non funzionano- dicono.
La comunità scientifica, secondo loro, ha commesso due errori:
1) Combattere le malattie cardiovascolari abbassando il colesterolo. E’ come ridurre le calorie di un panino togliendo la lattuga.
Abbiamo  bisogno di colesterolo, è fondamentale per la funzionalità cellulare, produce la vitamina D per la pelle, aiuta le funzioni cerebro-vascolari, le funzioni dei neurotrasmettitori, lubrifica la pelle e ci protegge da malattie infettive del tratto gastro-intestinale e dei polmoni.
Più è alto il colesterolo e più si abbassa il rischio di ictus emorragico – sostengono i due medici – e studi effettuati hanno dimostrato che le persone con livelli più altri di colesterolo sono vissute più a lungo.
2) Credere che le statine siano sicure e allunghino la vita. Non funzionano e hanno enormi effetti collaterali, tra cui: possono causare il diabete, predisporre al cancro, dare dolori muscolari e articolari, favorire la perdita della memoria, la calcificazione coronarica, dare problemi epatici e causare disfunzioni sessuali.
Incolpare il colesterolo per l’aumento delle malattie cardiache risale agli anni ’60. Questa tesi, rivelatasi infondata, è stata smentita, ma i medici non hanno tempo per ulteriori informazioni e continuano ad applicare i vecchi protocolli – ci spiegano.  Ci vuole tempo per cambiare convinzioni così radicate.
Secondo il Dott. Sinatra e il Dott. Bowden, la vera causa delle malattie cardiovascolari è l’infiammazione causata principalmente da zucchero e stress.
Per evitare le malattie cardiovascolari bisogna cercare di abbassare il più possibile l’infiammazione nell’organismo, consumando alimenti ricchi di acidi grassi Omega 3 come sardine, salmone, manzo biologico (quello di allevamento intensivo contiene ormoni, antibiotici e altre sostanze inquinanti), verdure e frutta colorata, frutti di bosco, ciliegie, mele, ribes nero, Vitamina D, olio sano (avocado, mandorle ecc.), evitare i grassi trans e i cibi che si trasformano in zuccheri, come le farine raffinate, evitare per quanto possibile lo stress e fare movimento. Inoltre è utile consumare succo di melograno, ricco di antiossidanti e di sostanze antinfiammatorie, curcuma e aglio (abbassa la pressione, che è una causa delle malattie del cuore).
Il colesterolo si divide in HDL, cioè quello “buono”, che ha una molecola ben protetta e passa nelle arterie senza depositarsi, e LDL, considerato “cattivo” perché la sua molecola non è ben protetta e si può rompere e attaccare alle pareti delle arterie. Non tutto il colesterolo LDL è dannoso, però. Questo colesterolo si divide in particelle più grandi e morbide (di tipo A), che non possono attraversare le pareti delle arterie, particelle di grandezza media (di tipo AB) e particelle piccole (di tipo B). Le vere colpevoli sono le particelle B, che possono attraversare le pareti delle arterie, causare infiammazione e innescare la formazione delle placche, che causano problemi coronarici. Quando esiste già un’infiammazione causata dal consumo di troppi zuccheri, grassi trans e da stress, queste particelle possono rimanere impigliate nelle asperità delle pareti dei vasi sanguigni, formare delle placche e ostruire le arterie.

Ecco perché più che monitorare il livello di colesterolo bisognerebbe chiedere al proprio medico l’esame del profilo delle lipoproteine, per vedere il livello delle lipoproteine di tipo B.
Concludendo, il consiglio del Dr. Oz:
Sentitevi più liberi di mangiare grassi saturi, ma siate implacabili con gli zuccheri!

 

FRAGOLE – PERCHE’ FANNO BENE

fragoleLe fragole sono un dono della natura che non dobbiamo perdere: sembra che siano tra i primi 10 alimenti più ricchi di antiossidanti esistenti in natura!
Una leggenda narra che le fragole si mangiavano durante le festività in onore del dio Adone, di cui la dea Afrodite era innamorata. Alla morte di Adone la dea pianse disperatamente e quando cadevano a terra, le sue lacrime si trasformavano in piccoli cuoricini rossi (fragole).
A parte il fascino delle leggende, questi piccoli e profumati frutti hanno moltissime proprietà benefiche per l’organismo:
– Come tutti i frutti di bosco, le fragole contengono significanti quantità di flavonoidi come antociani, quercetina e acido ellagico, che sono potenti antiossidanti in grado di prevenire l’apparizione del cancro.
– Le fragole contengono degli enzimi che stimolano il metabolismo, aiutando così a bruciare il grasso corporeo. In più, come tutti i frutti di bosco, mantengono basso il livello di zuccheri nel sangue, che è un altro “trucco” per perdere peso. Infatti nella sua dieta il Dr. Joel Fuhrman raccomanda di mangiare frutti di bosco tutti i giorni.
– Le fragole contengono pectina, una fibra solubile che a contatto con i liquidi aumenta di volume e diventa una massa gelatinosa che facilita il transito intestinale e trascina con sè le tossine e il colesterolo.
– Sono rinfrescanti, diuretiche e depurative e sono d’aiuto in caso di gotta e malattie reumatiche.
– Sono remineralizzanti (contengono sodio, fosforo, magnesio, potassio, calcio, zolfo e iodio).
– Contengono molta vitamina C, vitamine del gruppo B, vitamina E e K, antiossidanti che contrastano i radicali liberi.
– Le fragole aiutano anche la salute dei nostri denti, perché contengono xilitolo.
– Si usano anche esternamente, per curare la nostra pelle. Essendo ricche di vitamina C, aiutano la produzione di collagene e rendono la pelle più tonica. Basta schiacciarle e applicare la polpa sulla pelle pulita, lasciare in posa per 15 minuti e sciacquare con acqua tiepida (avrete anche un bel colorito roseo!).
– Le foglie e la radice delle fragole hanno proprietà medicinali, per esempio gli infusi o i decotti aiutano la digestione oppure si possono usare per la cura della tonsillite con gargarismi ad azione antibatterica.
– Sembra che le fragole stimolino anche il rilascio di serotonina nel sangue, regalandoci il buonumore.
– L’acido folico in esse contenuto ha un’azione rigenerante e previene l’invecchiamento cellulare.

E’ importante consumare le fragole quando è la loro stagione, perché più ricche di proprietà nutritive.
Io consiglio di farvi anche un po’ di scorta, congelandole: potrete godere così a lungo dei loro benefici e della loro bontà 🙂

 

LA DIETA DEL DR. JUNGER: PERCHE’ FUNZIONA

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In un articolo precedente ho parlato di un programma disintossicante, ideato dal Dr. Alejandro Junger, autore del libro “Clear”, che promette di far perdere 5 kg in un mese.
Mi sono limitata a descrivere il programma disintossicante, ma – come promesso – adesso aggiungo particolari utili per chi vuole seguire questo programma disintossicante  e dimagrante.
Secondo il Dr. Junger tutto parte dall’intestino e questa dieta mira principalmente a migliorare la sua salute e a far diminuire i problemi che riguardano l’apparato digerente in generale. La perdita di peso sarà un piacevole effetto collaterale.
Non si avrà fame, non sarà necessario fare attività fisica e in pochi giorni tanti problemi di salute (gonfiore addominale, intestino irritabile ecc.) scompariranno e i risultati saranno visibili – promette il Dr. Junger.
Ecco le sue spiegazioni:
Il corpo genera e trattiene il grasso come autodifesa. Il programma disintossicante crea le condizioni perché il grasso venga eliminato e il corpo non ne abbia più bisogno. La disintossicazione è uno degli strumenti più potenti che un medico ha a disposizione.
Il corpo è munito di organi e sistemi propri che provvedono alla disintossicazione. Quello che il programma di disintossicazione fa è creare le condizioni affinché quegli organi lavorino con la massima intensità, ricevendo i nutrienti giusti perché possano lavorare con efficacia. Aiuta, cioè, l’organismo a ripristinare la sua naturale capacità di auto guarigione. (Molte allergie, la depressione o l’insonnia possono essere sintomi di un corpo intossicato).
Questo non è un programma estremo e aiuta a far capire quanto gli alimenti siano importanti per il corretto funzionamento del corpo.
Sarà difficile?
No, perché niente è più stimolante della sensazione di sentirsi bene e in forma, e proprio il ricordo di questa sensazione e il desiderio che duri a lungo spinge chi segue questa dieta a mantenere i risultati nel tempo.
Si dovrà fare attività fisica?
No, almeno inizialmente. Con questo programma aumenta il carico di lavoro del sistema digestivo, quindi se impiegherete le vostre energie nell’attività fisica si rischierà di compromettere lo scopo del programma. Nei primi giorni non è necessario fare movimento, poi sarà opportuno fare dell’esercizio blando man mano che vi sentirete meglio.

Mi sembra un programma abbastanza semplice: basta eliminare certi cibi e fare le combinazioni desiderate con i cibi raccomandati. In fondo ogni dieta dimagrante prescrive più che altro proteine magre e verdure a volontà. In più si può utilizzare il latte di cocco, che non vi farà mancare il latte di mucca. Questo programma serve anche per liberarsi dalla dipendenza dai carboidrati, che si sono rivelati causa di malattie e sovrappeso.

Cominciate con piccoli passi, per esempio una settimana, sarà già un bene per il vostro organismo. Poi cercate di “resistere” ancora una settimana. Man mano cambierete abitudini alimentari, sentirete meno voglia di cibi “proibiti” e sarà più facile continuare per un’altra settimana. A questo punto volete non finire il programma, quando manca solo una settimana? 🙂

-5 kg IN UN MESE!

n1_lacitadina_refAllo show del Dr. Oz è stata presentata una dieta disintossicante ideata dal cardiologo Alejandro Junger, autore del libro Clean, che promette di far perdere 5 kg in un mese.
Passo subito all’articolazione della dieta (so che siete ansiosi 🙂 ), riservandomi di aggiungere prossimamente delle spiegazioni che il Dr. Junger ha dato sull’efficacia di questo programma disintossicante e dimagrante.
La dieta sembra piuttosto semplice: consiste nell’eliminare cibi “cattivi” e introdurre cibi “buoni” nell’alimentazione.

Cibi da eliminare:
– Latticini e uova.
– Glutine (cereali).
– Zucchero raffinato (prodotti fatti con farina bianca: pane, pasta, biscotti, torte ecc.).
– Caffè, bevande gassate, alcol.
– Carne bovina e di maiale.
– Soia.
– Vellutate di verdure.
– Arachidi (potrebbero contenere delle muffe).

E’ bene eliminare tutti questi prodotti insieme, piuttosto che uno alla volta, anche se risulta difficile i primi tempi. Sono cibi che causano la formazione di acidi e muco nel corpo, facilitando la proliferazione nell’intestino di batteri “cattivi” e non di quelli “buoni”. Uno dei motivi per cui ingrassiamo è perché c’è un eccesso di batteri cattivi nell’intestino (per altre informazioni vedi post Batteri e dimagrimento).
I cibi tossici (quelli eliminati dal programma) nutrono i batteri cattivi, che permettono l’assorbimento di sostanze che fanno ingrassare.
I cibi proposti in questo programma disintossicante contengono sostanze con proprietà antibatteriche, che distruggono i batteri cattivi e favoriscono la diffusione di quelli buoni: più batteri buoni ci saranno e più chili si perderanno!

Cibi da usare:
1) – Crucifere (cavolo, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, broccoli…) e verdura a foglia verde scuro: contengono molta clorofilla, utile ai batteri e per la salute in generale. I cibi verdi sono disintossicanti per eccellenza.
2) – Pesce di acqua fredda: contengono meno tossine, più grassi buoni Omega 3 e proteine che favoriscono la disintossicazione.
3) – Pollo: meglio ruspante, perché ha meno ormoni e antibiotici.
4) – Frutti di bosco: contengono molti antiossidanti, e molta fibra che controlla l’appetito.
5) – Aceto di mele: stimola la secrezione di succhi gastrici, che favoriscono una corretta digestione e l’assimilazione dei nutrienti.
6) – Limone: contiene un acido della frutta con proprietà antibatteriche e antimicrobiche.
7) – Tè e tisane: ottimo modo per ricaricarsi di energia, perché contengono teina e altre sostanze simili alla caffeina, ma senza effetti collaterali.
8) – Latte di cocco senza zucchero: ottimo sostituto dei latticini, contiene oli sani e ha un buon sapore.
9) – Olio di cocco: ha proprietà stupefacenti (vedi post) e migliora l’aspetto della pelle, capelli e unghie.
10) – Proteine in polvere a base di piante: indicate specialmente per chi non mangia carne. Non hanno agenti chimici e forniscono al fegato le proteine giuste perché possa lavorare efficacemente (e disintossicare).

Esempio di un giorno tipo:

Colazione: deve essere liquida, per ridurre ulteriormente il carico di lavoro del sistema digestivo. Un frullato è un ottimo modo per iniziare la giornata, facile da digerire e sostiene fino all’ora di pranzo.
Ingredienti:
– 1 grosso bicchiere di latte di cocco.
– 1 manciata di spinaci.
– 1 pugno di frutti di bosco.
– 1 cucchiaio di olio di cocco.
– 1 misurino di proteine vegetali in polvere.
Pranzo

– 230 g di pesce.
– 2 cucchiaini di olio di cocco.
– cavolo tagliato a listarelle.
– 4 grosse foglie di lattuga su cui adagiare il tutto, tipo tacos.

Snack

– 1 grosso bicchiere di latte di cocco.
– 1 misurino di proteine in polvere.
– frutti di bosco (a parte).

Cena

– 230 di petto di pollo bollito.
– cavolfiore.
– broccoli.
– cavolo cinese (verde).
– 2 cucchiai di olio di cocco.

(Con questi ingredienti si può preparare uno sformato, usando il cavolfiore passato tipo purè per legare il tutto.)

Non serve calcolare le calorie, perché eliminando i cibi “cattivi” il desiderio di cibo diminuirà (i carboidrati fanno aumentare la fame).
Vi aspetto per dirvi perché questa dieta funziona! 🙂

 

 

 

IL FEGATO, LA NOSTRA CENTRALE DEPURATIVA

imagesCASKYD5NIl fegato è il nostro organo più grande. Pesa 1,5 kg.  Sarà per questo che è spesso chiamato in causa: se sei coraggioso si dice che hai fegato, se sei invidioso stai “rosicando” e sembra che sempre sul fegato vadano a finire le conseguenze… Anche la mitologia greca l’ha preso di mira: Prometeo, punito dagli dei perché aveva rivelato agli uomini il segreto del fuoco,  è stato incatenato a una roccia e ogni giorno un avvoltoio veniva a cibarsi del suo fegato, che puntualmente ricresceva, prolungando lo strazio.
Non so (ancora) per quale motivo il fegato ha attirato tanta attenzione, ma so che è un organo estremamente importante per il nostro organismo, perché lotta notte e giorno per filtrare tutte le tossine che gli diamo, più o meno consapevolmente.
Le principali arrivano dalla nostra dieta. Anche seguendo un’alimentazione sana, il fegato trova delle tossine da espellere e lo fa instancabilmente. I dolci, i grassi di origine animale, l’alcol e le medicine che assumiamo appesantiscono il nostro fegato e lo costringono a un superlavoro. Col tempo non è più in grado di svolgere bene il suo lavoro e arrivano delle malattie come diabete, fegato grasso, cirrosi ecc.
Per questo è importante prendersi cura del fegato prima che si ammali. Anche quando si comincia una dieta dimagrante si parte dalla depurazione del fegato, perché un fegato sano svolge meglio le sue funzioni metaboliche.
Una disintossicazione del nostro organismo, e in particolare del fegato, prevede l’eliminazione dei cibi di origine animale (troppo ricchi di grassi saturi e di sostanze inquinanti con cui gli animali sono venuti in contatto), per almeno qualche giorno. In questo periodo l’alimentazione dovrà essere a base di vegetali, specialmente crudi.
Il Dott. Fuhrman suggerisce i funghi al posto della carne (vedi post). I fagioli sono indicati in questo periodo, perché ricchi di proteine e di carboidrati buoni. I porri e le cipolle stimolano la diuresi, facilitando l’eliminazione delle tossine.  I frutti di bosco sono preziosi, perché ricchissimi di antiossidanti.

Anche Dr. Oz suggerisce alcuni rimedi per aiutare questo nostro organo vitale:
– Al mattino, al risveglio, bere un bicchiere d’acqua calda con succo di limone e due spruzzi di salsa piccante. La vitamina C del limone contiene antiossidanti, che aiutano il fegato a depurarsi e la capseicina della salsa piccante accelera il metabolismo, affrettando questo processo.
– Mangiare almeno 3 porzioni di verdura amara alla settimana, come rucola, indivia, spinaci e crucifere (broccoli, verza, cavolfiore, cavolini di Bruxelles ecc.). Le verdure amare aiutano il fegato a disintossicarsi perché aumentano la produzione di bile, che viene espulsa insieme alle tossine.

Per aiutare ulteriormente il vostro fegato a disintossicarsi, potete prendere un estratto di cardo mariano oppure di carciofo, che trovate in erboristeria o in farmacia.

LE MEDICINE NELL’ORTO

Oggi allo show televisivo del Dr. Oz hanno parlato degli alimenti come
strumento di prevenzione delle malattie.crucifere

Al top per le loro proprietà anticancerogene sono le crucifere, ricche di sulforafano, un potente antiossidante. Dalla famiglia delle crucifere fanno parte i cavoli, i cavolfiori, i broccoli, i cavolini di Bruxelles e anche la rucola.
Una buona abitudine sarebbe quella di consumare germogli di broccoli. I germogli in generale hanno un’alta concentrazione di nutrienti. Per esempio una minima quantità di germogli di broccoli contiene un quntitativo di sulforafano pari a mezzo ghilogrammo di broccoli maturi.

Un’altra categoria di cibi antitumorali è quella dei folati, vitamine del gruppo B indispensabili alla formazione dei globuli rossi e per altre reazioni biochimiche. Contengono acido folico le uova, gli spinaci, gli asparagi e le arance. I folati aiutano a riparare i danni al DNA, la nostra matrice genetica, la struttura cellulare in cui si possono verificare dei danni che portano a malattie anche gravi, come il cancro.
Studi effettuati hanno evidenziato che le donne con un alto livello di acido folico hanno una riduzione del 44% del rischio di sviluppare il cancro al seno.
Le lenticchie verdi germinate sono una fonte preziosa di acido folico.  L’aggiunta di pomodoro esalta le loro proprietà. Si cuociono velocemente (5minuti) e costano poco. Sono facili da digerire e contengono anche fibra.
Se non le trovate già pronte (essicate), si possono preparare in casa. Ecco il procedimento:
– Si  lavano 100 g di lenticchie verdi e si mettono a bagno  per tutta la notte.
– Al mattino si sciacquano e si stendono su un piatto piano un po’ grande.
– Si coprono con un panno. Eventualmente usate un supporto in modo che il panno non tocchi le lenticchie.
– Si spruzzano d’acqua tre volte al giorno. Evitate il ristagno d’acqua.
– Dopo un paio di giorni saranno germinate e si possono cucinare, per esempio a minestrone.

Se continuate a bagnarle cresceranno i germogli e dopo altri 2-3 giorni saranno lunghi abbastanza per consumarli appena saltati in padella e aggiunti alle vostre minestre di verdura o all’insalata.

Le fibre sono uno straordinario strumento di prevenzione tumorale, tra i migliori. Sono la nostra dose quotidiana di prevenzione. Alimenti che contengono fibra sono i frutti di bosco, le pere, le fragole, i lamponi, la crusca, l’avena.

Ecco un piacevole modo per assumere delle fibre: mescolare l’avena con cannella, buccia d’arancia grattugiata (bio), e semi di lino o semi di chia bianca, ricchi di acidi Omega 3 e di antiossidanti. Un solo cucchiaio di questo mix fornisce al nostro organismo 5 g di fibra.
La dose giornaliera di fibra da assumere dovrebbe essere di 30-35g.

IL CIBO – LA MIGLIORE MEDICINA

Dott. William LiIl Dott. William Li, della The Angiogenesis Foundation, ha studiato a lungo il cibo e i suoi poteri nella cura e la prevenzione del cancro, partendo dall’idea di “affamare” le cellule tumorali con la terapia antiangiogenetica, cioè impedire la formazione di nuovi vasi sanguigni attraverso i quali le cellule tumorali ricevono nutrimento per svilupparsi.
Questa terapia si basa sui processi con cui si formano i vasi sanguigni, che arrivano in ogni parte del nostro corpo. I capillari sono i canali della vita, ma possono anche essere i canali della morte. Hanno una straordinaria capacità di adattarsi a qualunque ambiente, in modo da mantenere in vita i nostri polmoni, fegato, nervi ecc.
Si formano quando siamo ancora nel grembo materno e da adulti non dovrebbero aumentare, tranne in casi particolari come la gravidanza, dopo una lesione ecc.
Quando c’è bisogno il corpo rilascia stimolatori per la formazione di nuovi vasi sanguigni, mentre quando sono in eccesso il corpo li elimina con inibitori naturali.
Se avviene uno squilibrio appaiono malattie, per esempio ferite che non si rimarginano, problemi alla circolazione delle gambe, obesità, Alzheimer ecc.
Il cancro inizia con microscopici grumi di cellule. Se non ricevono nutrimento, la crescita di queste cellule si blocca. Tutti abbiamo questo tipo di piccolissimi grumi tumorali, ma il nostro organismo ha uno straordinario meccanismo di difesa, regolando la produzione di vasi sanguigni.
Le cellule cancerose hanno la capacità di rilasciare stimolanti naturali per la produzione di vasi che porteranno nutrimento al cancro (sangue e ossigeno), facendolo crescere ed espandere nei tessuti circostanti come metastasi.
La terapia antiangiogenetica, diversamente dalla chemioterapia, colpisce selettivamente i vasi sanguigni che nutrono il tumore, che sono più vulnerabili ai trattamenti mirati.
Oltre a terapie farmacologiche, il Dott. William Li ha studiato gli alimenti di origine vegetale che hanno un effetto antiangiogenetico, che possono potenziare il sistema di difesa del corpo.
Eccone alcuni: tè verde, frutti di bosco, arance, pompelmo, pomodoro, limone, mele, ananas, ciliege, uva rossa, vino rosso, soia, ginseng, curcuma, carciofi, zucca, tonno, olio d’oliva, cioccolto fondente, aglio, prezzzemolo.
Uno studio su 79.000 uomini seguiti per 20 anni ha dimostrato che chi consumava pomodori cotti 2-3 volte alla settimana aveva una riduzione fino al 50% del rischio di cancro alla prostata (il licopene in essi contenuto è un antiangiogenetico).

Il cibo è una medicina che prendiamo tre volte al giorno – dice Dott. Li – e quindi dobbiamo essere più consapevoli di questa grande risorsa che possiamo avere.

Durante il programma del Dott. Oz, William Li ha indicato tre cibi importanti per la prevenzione del cancro:

Indivia: contiene una sostanza chiamata canferolo, che provoca la morte delle cellule tumorali. Se ne dovrebbe consumare una porzione almeno 2 volte alla settimana.

Spigola o Branzino mediterraneo: contiene acidi grassi Omega3. Si dovrebbero consumare 150g per 2-3 volte alla settimana.

Cipolle rosse: contengono flavonoidi (potenti antiossidanti) e si devono consumare crude o poco cotte ogni giorno.

Quello che mi ha incuriosita è che sembra esserci una correlazione tra i vasi sanguigni e l’obesità. Proprio come un tumore, il grasso aumenta quando i vasi sanguigni aumentano.
Sono stati effettuati esperimenti sui topi ed è stato dimostrato che somministrando loro inibitori dell’angiogenesi i topi dimagrivano, mentre con gli stimolatori dell’angiogenesi ingrassavano.

Mi sembra un altro buon motivo per consumare i cibi suggeriti!

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