Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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7 NUMERI PER UN CUORE SANO

inimaIl cuore è sempre stato “chiacchierato”: se sei cattivo non ce l’hai, se non riesci a dare un taglio a una situazione stagnante ne sei ugualmente privo, se sei generoso ce l’hai grande, se ti spaventi ti salta in gola… Sembra che abbia vita propria.
Chi sa perché?! Forse perché è l’unico organo che “si fa sentire”, che dà segni tangibili di vita? Forse perché alla bocca dello stomaco abbiamo il plesso solare, un groviglio di terminazioni nervose che amplificano i nostri stati d’animo (gioia, dolore) e si pensa che sia il cuore a sussultare?
Certo è che il cuore è un organo vitale e dobbiamo prendercene cura.
Nel suo show televisivo, Dr. Oz, che – non dimentichiamo – è un cardiochirurgo famoso, “ha dato i numeri” fortunati per un cuore sano, che lo faranno battere per molto tempo, e noi vogliamo che batta per molto, ma molto tempo, vero? Ecco i numeri vincenti:
90 – è la frequenza dei battiti cardiaci a riposo, che non si dovrebbe superare, così come non si dovrebbe scendere sotto i 60 battiti. Cioè i battiti dovrebbero stare  entro questi limiti.
Se il battito è lento vuol dire che il cuore ha una buona forza e riesce a pompare bene. I grassi Omega 3 lo aiutano, mentre i grassi saturi (animali) lo affaticano.

1,5 – sono i grammi di sodio al giorno ( 1 cucchiaino di sale) che non dovremmo superare, specialmente dopo i 40 anni.
Il sale affatica il cuore. Attenzione ai cibi preparati e ai formaggi, che contengono molto sale.

100 – sono le calorie massime derivate dagli zuccheri aggiunti che ci possiamo permettere , cioè circa 25 g. Lo zucchero è responsabile dell’obesità, della pressione alta, del colesterolo e di malattie cardiovascolari. Troppi zuccheri fanno irrigidire le arterie e contribuiscono alla formazione delle placche. Attenzione ai condimenti, alle salse e allo yogurt alla frutta (carico di sciroppi).

25 – sono i grammi di fibra che dobbiamo assumere al giorno (minimo). Le fibre proteggono dall’infarto, legano il colesterolo e lo fanno espellere. Sono ricchi di fibra i cereali integrali, le pere e sopratutto i fagioli neri, che ne contengono 15 g a porzione.

1 – è il bicchiere di vino rosso da consumare al giorno. Nelle giuste dosi, il vino diventa un beneficio per l’organismo, gazie ai polifenoli (antiossidanti) che proteggono le pareti dei vasi sanguigni. Anche la birra può andare bene perchè contiene vitamina B6, ma è più ricca di carboidrati.

0 – zero è la quantità di acidi grassi trans che dobbiamo assumere, imputati della formazione di placche. Quando non si supera la quantità di mezzo grammo a porzione, non è obbligatorio indicarli nell’etichetta, quindi dobbiamo fare attenzione alla voce grassi idrogenati, che vengono utilizzati nella produzione di crackers, popcorn, merendine e altri cibi pronti.

6 – è il valore massimo di emoglobina nel sangue. Un valore superiore può indicare una resistenza all’insulina, associata al grasso addominale, chiamato omento. L’omento spedisce sostanze tossiche al fegato, che portano all’aumento del colesterolo cattivo, all’innalzamento della pressione sanguigna e al diabete.
Mezzo limone spremuto sui cibi o mescolato all’acqua aiuta ad abbassare gli zuccheri nel sangue.

E voi, avete i numeri giusti?

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CALCOLATE LA VOSTRA ZONA AEROBICA

Ormai è chiaro che uno stile di vita sano non può prescindere da un programma costante di attività fisica. Se cerchiamo di dimagrire dobbiamo fare ancora più attenzione al tipo di esercizi da eseguire con regolarità, come suggerisce Sara Corsetti nel suo programma dimagrante  Dieta Addio.
Chris Powell spiega nel suo libro Choose to lose che il nostro corpo è stato progettato per muoversi: le gambe per correre, camminare, danzare, saltare; le nostre braccia per spingere, tirare, sostenere, abbracciare; la nostra spina dorsale per flettersi, estendersi, chinarsi…
“Quando fa quello per cui è stato progettato – muoversi – il tuo corpo è più sano e più felice. I tuoi muscoli hanno bisogno di essere usati.  Fai un favore al tuo corpo e fallo muovere tutti i giorni!” – scrive Chris Powell nel suo libro.
Per me è un’abitudine di cui non posso fare a meno ormai: prendo il mio contapassi e non torno a casa finchè non ho raggiunto il mio obiettivo (post precedente Esco a fare 10.000 passi).

Perchè l’attività fisica dia i risultati desiderati bisogna alzare il battito cardiaco (da calcolare in base all’età e al sesso) e mantenerlo per il periodo degli esercizi.
Oggi vorrei parlare proprio della zona aerobica, cioè della frequenza cardiaca da tenere presente durante l’allenamento.
Sembra che 30 minuti di esercizio nella propria zona aerobica siano un valido aiuto per bruciare i grassi.
Per trovare la propria zona aerobica si deve fare questo calcolo:
220- l’età= frequenza cardiaca massima espressa in battiti per minuto.
Per esempio una persona di 30 anni avrà:
220-30=190 battiti per minuto (b.p.m.), che è la frequenza cardiaca massima (f.c.m.).
Per un lavoro ottimale dell’apparato cardiovascolare e un maggiore consumo di grassi bisogna esercitarsi fra il 65 e l’80 per cento della frequenza cardiaca massima.
Abbiamo visto che la f.c.m. del trentenne é di 190 b.p.m., quindi il 65% di 190 é di 114 b.p.m. (soglia d’inizio) e l’80% è di 152 b.p.m.(soglia limite).
Quindi la zona aerobica del trentenne é compesa tra 114 e 152 battiti per minuto.
Al 50% è la zona del riscaldamento, al 60-70% è la zona che fa bruciare i grassi e a 70-80% è la zona che rinforza il cuore.
Camminare è considerato un esercizio aerobico indicato per migliorare la salute in generale e aiuta anche a perdere peso.
Anche fare jogging è un’attività aerobica, al 60-70% della f.c.m. Con questa zona aerobica migliorano le funzionalità del cuore e le capacità delle cellule muscolari di sfruttare l’ossigeno. Questa è chiamata zona “dimagrante” perchè la principale fonte energetica per l’organismo è costituita dal grasso. Per avere dei buoni risultati, l’esercizio deve durare almeno 30 minuti consecutivi.
La corsa, al 70-80% della f.c.m. è principalmente aerobica, chiamata zona “cardio” perchè porta miglioramenti all’apparato cardiovascolare e cardiorespiratorio e migliora la forza muscolare.
In questa zona il corpo brucia meno glucosio e una parte viene immagazzinata sotto forma di grasso per preservare l’energia e la resistenza nella corsa.
Oltre queste zone si parla di sport vero e proprio e il discorso diventa complicato.

Per conoscere la propria zona di fequenza cardiaca più facilmente ed eliminando le incertezze può essere utile un cardiofrequenzimetro. Calcola anche il consumo di calorie e potrebbe essere stimolante vedere quante calorie si consumano facendo alcuni lavori domestici (si dà un senso 🙂 ).

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