Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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10 REGOLE PER LA TUA DIETA

imagesL0PAJCUIPer qualche motivo prima o poi ci capita di stare a dieta e affrontarla con consapevolezza può facilitarci le cose.
Ho trovato queste regole nel libro di Michael Mosley “The fast diet” (5:2), ma credo che si possano applicare a tutte le diete e specialmente a quelle che prevedono una restrizione calorica. Per la buona riuscita di una dieta è importante la preparazione psicologica, ecco perché mi affretto a farle conoscere a chi volesse cominciare il suo percorso:

1) Sii realistico e fatti un piano. Tieni un diario in cui annotare i tuoi pasti, l’attività fisica, le sensazioni e cerca di scrivere 3 cose buone successe nella giornata: è un messaggio di benessere.
2) Trova un compagno di dieta, per sostenervi a vicenda.
3) Cucina nei giorni in cui non devi contare le calorie (o comunque lontano dall’ora di pranzo), così non avrai tentazioni. Pulisci la casa dai cibi non permessi.
4) Controlla le porzioni e le calorie. Mangia lentamente e mastica a lungo. Hai solo 500 (o 1500) calorie, goditele! Non contare le calorie nei giorni “liberi”, avrai cose più importanti da fare.
5) Se ti sembra di avere fame, aspetta prima di mangiare almeno 10-15 minuti, per vedere se la fame persiste. Se proprio devi mangiare, scegli qualcosa con un basso indice glicemico, che non alza la glicemia (carote a julienne, popcorn, fette di mela o frutti di bosco), ma non “becchettare” tutto il giorno (le calorie si alzano e la tua dieta sarà compromessa). Nei giorni liberi mangia con criterio, non riempiti.
6) Resta occupato. Noi umani cerchiamo qualcosa da fare tra i pasti diceva Leonard Cohen, quindi riempi la tua giornata, non il tuo piatto. Fai qualcosa che ti interessa. La distrazione è la tua migliore difesa dall’industria alimentare (che ti tenta continuamente).
7) Resta idratato: infusi, acqua minerale gassata o dal rubinetto. Molta acqua viene dal cibo e diminuendo il cibo diminuisce anche l’acqua. Cerca di compensare. Controlla il colore dell’urina, deve essere chiaro. La bocca asciutta è un sintomo di distrazione. In più l’acqua riempie la pancia, almeno per un po’. Non confondere la sete con la fame.
8) Non controllare il peso troppo spesso. Anche se non vedi calo di peso, avrai sicuramente altri benefici per la salute a lungo termine.
9) Sii cauto, se ti sembra sbagliato fermati. La dieta deve essere flessibile e indulgente. Chi vuole vivere di più se la vita è miserabile?
10) Congratulati con te stesso. Ogni giorno di dieta completato significa una potenziale perdita di peso e salute guadagnata. Stai già vincendo!

 

 

 

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LA DIETA DIMAGRANTE DI PAUL McKENNA

Paul McKenna 1Paul McKenna, autore di libri sulla crescita personale e sulla motivazione, presentatore televisivo di fama internazionate ed esperto in ipnosi, ha elaborato una dieta per dimagrire in modo naturale e mantenere il peso, presentata nel suo libro Posso farti dimagrire (I can make you thin).
Studiando per 15 anni le abitudini alimentari di persone in sovrappeso e di persone magre, è arrivato alla conclusione che le diete tradizionali agiscono dall’esterno, cioè ci dicono quali cibi prediligere e quali evitare e le quantità che dovremmo assumere, ma che il più delle volte non funzionano. Questo succede perchè la causa che porta al sovrappeso è dentro di noi e finchè resta lì ci spinge ad abitudini comportamentali sbagliate.
Paul McKenna considera la mente come un computer: cosa mangiare e quanto mangiare sono decisioni prese dalla nostra mente e noi possiamo riprogrammarla per mangiare in modo corretto e sentirci bene con noi stessi.

La sua dieta si basa su 4 regole d’oro:
1- Mangiare quando si ha fame.
2- Mangiare quello che si vuole, non quello che si pensa di dover mangiare.
3- Mangiare sempre consapevolmente.
4- Smettete di mangiare quando pensiamo di essere sazi.

Paul McKenna prende in considerazione l’istinto dell’uomo, che lo aiuta sempre a fare le scelte giuste.
Solo allontanandoci dalla voce che c’è dentro di noi, perchè distratti da un ritmo frenetico o da carenze affettive, sbagliamo.
Infatti le sue regole sembrano molto semplici, quasi banali, ma ognuna nasconde una componente emotiva difficile da gestire, che ha portato a comportamenti sbagliati e di conseguenza al sovrappeso.
Con il suo libro, McKenna cerca di aiutarci a guarire dall’interno, agendo sulla sfera emotiva. Mangiare non dipende da una mancanza di buona volontà, ma dal controllo esercitato dal cervello.
Dobbiamo liberarci dalle frustrazioni, capire che se dopo tante diete non siamo dimagriti è perchè le diete non funzionavano, non perchè abbiamo fallito un’altra volta. Dobbiamo respingere i pensieri negativi e visualizzarci nel momento migliore, in cui ci sentivamo felici e mantenere quella piacevole sensazione e il desiderio di ritornare a quelle immagini. Concentrandoci su quello che vogliamo, mandiamo alla mente inconscia il messaggio di trovare ed esplorare ogni possibile opportunità per arrivare al nostro obiettivo.
Spesso mangiamo per noia, stress o perchè ci sentiamo soli o tristi. Se  mangiamo spinti dalla fame emotiva il nontro corpo non si sentirà mai soddisfatto dal cibo. Ecco perchè è importante capire bene che cosa ci spinge a mangiare e aspettare di sentire il senso di fame (regola n.1)

Se la nostra dieta è troppo restrittiva saremo ossessionati da alcuni cibi e vivremo male. La dieta di Paul McKenna non proibisce niente, nelle quantità ragionevoli (regola n.2).
Forse diventa difficile capire qual è la quantità ragionevole e io voglio ricordare delle misure suggerite da Chris Powell o Tim Ferriss: carne o pesce quanto la grandezza del palmo della mano, carboidrati quanto il proprio pugno e verdure quanto due pugni, oppure vedere il post precedente Separati del piatto.

Mangiare consapevolmente  (regola n. 3) significa non mangiare guardando la tv o leggendo, perchè non riusciamo a controllare il livello di sazietà. Sappiamo che ci vogliono circa 20 minuti perchè lo stomaco mandi l’impulso della sazietà al cervello. Se siamo distratti mangiamo in fretta e la quantità di cibo sarà grande. Se mangiamo lentamente, masticando 20 volte ogni boccone e appoggiando le posate sul piatto tra un boccone e l’altro, potremo sentire meglio il sapore del cibo e dare allo stomaco il tempo per inviare i suoi messaggi al cervello.
A me viene difficile, mi sembra di perdere tempo, ma credo che sia una regola da applicare.

La regola n. 4 dice di smettere di mangiare appena sentiamo di essere sazi, anche se avanziamo cibo nel piatto. (Per rispetto del cibo e di chi l’ha cucinato cerchiamo di non avanzare, perciò credo sia meglio ridurre le porzioni).
Alle quattro regole d’oro non può mancare l’esercizio fisico, naturalmente, che aiuta ad accelerare il metabolismo, a liberare le endorfine che ci fanno star bene, a rafforzare le nostre ossa e a potenziare i nostri muscoli.

Nello show del dott. Oz hanno parlato addirittura del bendaggio gastrico ipnotico praticato da Paul McKenna.  Se le persone subiscono la suggestione di questo intervento riescono a sentirsi sazie con una quantità di cibo molto inferiore alle loro abitudini.
Mi sembra sensata la dieta di Paul McKenna, basta guardare con più attenzione dentro di noi e prenderci più tempo per noi stessi.
Sembra che la mente abbia dei poteri incredibili, cerchiamo di mandarle tanti messaggi positivi! 🙂

DIMAGRIRE CON LA MEDITAZIONE

meditazione
Il guru della medicina alternativa Deepak Chopra ha scritto più di 60 libri in cui alla base c’è il collegamento tra la mente e il corpo.
In un post precedente, Medicina alternativa, ho parlato del suo piano per rallentare l’invecchiamento.
Un punto di questo piano si riferiva al controllo dello stress, e quindi del peso corporeo, attraverso la meditazione.
Se avete una dieta disordinata, mancanza di volontà o avete difficoltà a controllare le porzioni, provate con la meditazione, che ristabilisce l’autocontrollo. Serve volontà, determinazione ma soprattutto consapevolezza di ciò che avviene nel nostro corpo.
Ci cono due ragioni fondamentali per cui ingeriamo cibo. La prima è per fame fisica, la seconda è per fame emotiva. Se ingeriamo cibo per soddisfare la fame emotiva ingrassiamo.
Uno stomaco vuoto e affamato ha le dimensioni di un pugno chiuso. Se ingeriamo 2 palmi di cibo (come quando vuoi prendere qualcosa tra le mani) riempiamo lo stomaco per 2 terzi, ci sentiamo energici e la fame si placa.
In un soggetto stressato le ghiandole surrenali cominciano a rilasciare adrenalina nell’organismo, quindi il cuore batte più velocemente e il soggetto è più nervoso, comincia a sudare e le pupille si dilatano. Tutto questo è dovuto a un istinto primordiale, legato allo scontro con le bestie  selvagge. Lo stress cronico viene interpretato come fame perchè il nostro corpo si prepara per affrontare il pericolo e si mette da parte riserve di energia.
Con lo stress cronico il rilascio continuo degli steroidi causa un aumento dello strato di grasso sullo stomaco e intorno agli organi interni.

La meditazione è una forza che ristabilisce l’equilibrio interno abbassando il livello di steroidi e il grasso accumulato.
La meditazione richiede solo 5 minuti del nostro tempo e potrebbe avere un impatto notevole sulla nostra vita.
Chopra dice di fare così:
– appoggiate i piedi a terra, senza incrociarli.
– rivolgete i palmi delle mani verso l’alto, per ricevere energia.
– chiudete gli occhi…
– focalizzate la vostra attenzione sul cuore e per qualche secondo provate gratitudine pensando a tutte le vostre fortune, perchè abbiamo tanti motivi per essere grati alla vita.
– mantenete l’attenzione sul cuore e ponetevi poche e semplici domande: chi sono? Non cercate la risposta, limitatevi a porre la domanda, sarà il cuore a rispondere. Che cosa voglio? Qual è il mio obiettivo? Cosa mi rende felice?
– ora liberatevi dai pensieri e osservate solo le sensazioni del vostro corpo, prendendo semplicemente consapevolezza.
– non aprite gli occhi. Riportate l’attenzione sul cuore e provate a sentire il battito cardiaco come un suono o una sensazione.
– rilassate il vostro corpo… Se volete potete sbadigliare o stiracchiarvi… e …aprite gli occhi.

Deepak Chopra spiega gli effetti che ha la meditazione sull’organismo:
– sedendosi rilassati e cercando di sentire gratitudine e amore per ciò che ci rende felici nella vita, i neuroni presenti nel sistema limbico, dove risiedono le emozioni, cominciano ad attivarsi. I neuroni che si attivano insieme si connettono, quindi si sta riprogrammando il sistema limbico per l’appagamento emotivo. Si stanno avviando due processi chiamati neurogenesi e sinapsogenesi, scientificamente provati grazie alla risonanza magnetica.
– ponendosi delle domande si attiva la corteccia prefrontale, la parte del cervello responsabile della coordinazione e del pensiero. Anche in questo caso si sono stabilite nuove sinapsi tra i neuroni.
– sentendo le sensazioni del nostro corpo si è stimolata una parte del cervello chiamata corteccia somato sensoriale, dove monitoriamo le nostre esperienze, che è stata resa più coerente.
– in fine, concentrando l’attenzione sul nostro cuore , sentendone i battiti come un suono o una sensazione, la pressione sanguigna si abbassa in modo significativo.

Proviamo anche noi!

GLI ZUCCHERI DIETETICI

Oggi ho visto un programma in cui un gruppo di studiosi inglesi ha fatto un esperimento per capire come le bevande dietetiche influenzino il nostro appetito.
Hanno preso due squadre di football e a fine partita hanno dato a una squadra bibite normali e all’altra la versione dietetica delle stesse bibite.

Poi hanno imbandito due tavoli con gli stessi cibi e hanno invitato le squadre a servirsi, ognuna dal proprio tavolo.
Hanno potuto così calcolare esattamente quanto cibo ha consumato ogni squadra.
Dai risultati la squadra che aveva consumato bibite light ha consumato più cibo, circa 140 calorie in più per persona.
Gli studiosi hanno concluso che consumando bibite dietetiche il cervello percepisce il dolce, ma non gli arriva la carica energetica che normalmente accompagna il sapore dolce. Per questo motivo cerca di rifarsi quando arriva in contatto con gli alimenti.

Io credo comunque che sia meglio evitare gli zuccheri sintetici come aspartame, che possono lasciare elementi inquinanti nel nostro organismo: meglio usare dolcificanti naturali, come sciroppo d’agave o di acero, fruttosio o miele, ma stare attenti alle quantità.

Altri dettagli su un post precedente.

L’INDICE GLICEMICO E LA FAME

Sarà capitatto anche a voi di mangiare in un fast food e dopo due-tre ore sentire che saremmo pronti a mangiare di nuovo.
Questo può far pensare che nonostante fosse un pasto abbondante, l’abbiamo digerito presto, quindi è una cosa buona.

In realtà abbiamo ingerito cibi ricchi di zuccheri, che hanno alzato la glicemia nel sangue. Di conseguenza il pancreas ha provveduto a secernere l’insulina, che ha abbassato il livello di zuccheri nel sangue, e con un livello di zuccheri basso il nostro organismo corre ai ripari e ci dà l’impulso della fame.
Ecco perché consumare i carboidrati insieme con le proteine aiuta a mantenere più basso il livello di zuccheri nel sangue, a sentirci sazi più a lungo e a dimagrire!
Studi hanno dimostrato che una glicemia anche moderatamente alta è associata a maggiori rischi di malattie cardiache, infarto e a lungo termine problemi di memoria e cognitive.

Per capire meglio  il meccanismo della fame abbiamo preparato questa animazione:

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