Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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SEI QUELLO CHE MANGI

You are what you eat...Sei quello che mangi

Abbiamo sentito tante volte questa espressione e credo che valga la pena di soffermarci sul suo significato.
Gillian McKeith, nutrizionista inglese, ha scritto un libro con questo titolo ed è una convinta sostenitrice di questa tesi. Lei non si riferisce solo all’essere magri o grassi, ma anche alla salute e al carattere che una persona può avere, in relazione alla sua alimentazione.
La dieta alimentare è determinante per il benessere della persona, a lungo termine.
Ecco alcuni aspetti su cui Gillian McKeith ci invita a riflettere:

– Una dieta ricca di grassi saturi, zucchero semplice e sale porta ad un aumento di peso e accentua il rischio di obesità, con conseguente calo di autostima, predisposizione alla depressione, rischio di malattie cardiovascolari e diabete.
– Una dieta povera di sostanze nutrienti essenziali per la fertilità può indurre la sterilità e aumentare il rischio di aborto spontaneo.
– Una dieta ricca di grassi saturi e zuccheri favorisce gli sbalzi di umore, l’ansia, la stanchezza cronica e rende le prestazioni fisiche e mentali insoddisfacenti.
– Una dieta ricca di additivi e conservanti può causare difficoltà di concentrazione, iperattività e aggressività. Infatti con la raffinazione gli alimenti vengono privati di cromo, che serve per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Quando i livelli di zucchero sono fuori controllo possono insorgere problemi comportamentali.
– Una dieta povera di calcio fa aumentare il rischio  di fragilità ossea e fratture (osteoporosi).
– Una dieta povera di nutrienti affatica il fegato, organo essenziale per una buona digestione e per l’assorbimento di vitamine e minerali, essenziali per la vita. Il fegato non può reggere grandi quantità di grassi saturi e di alcol e l’abuso di queste sostanze causa affezioni epatiche e renali.
– Una dieta troppo ricca di zuccheri causa un eccesso di glucosio nel sangue e può portare a un’anomalia del metabolismo chiamata diabete mellito, i cui sintomi sono sete, bisogno frequente di urinare, disturbi alla vista, stanchezza e infezioni ricorrenti.
-Una dieta povera di nutrienti, cioè che non apporta costantemente vitamine e minerali nell’organismo, può compromettere il sistema immunitario e predisporre a condizioni  precarie di salute.
– Al contrario, una dieta ricca di fibre e cereali integrali e povera di grassi saturi e zuccheri può prevenire diversi tipi di tumori, specialmente quelli dello stomaco, colon e seno.

Nel nostro corpo ci sono fino a cento milioni di miliardi di cellule, ciascuna delle quali esige un rifornimento costante di alimenti per funzionare nel migliore dei modi.
Gli alimenti influiscono sui livelli di energia, sull’umore, sulla capacità di pensare, sulla qualità del sonno ecc.
Cosa dobbiamo fare? Limitare i grassi saturi, gli zuccheri e i sale e avere un’alimentazione varia, ricca di frutta e verdura, proteine magre, cereali integrali e grassi buoni (olio d’oliva, avocado, semi e frutta a guscio).
Mangiare sano  è la chiave del nostro benessere!!

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DUE KIWI AL GIORNO…

kiwi aHo sempre pensato che il kiwi fosse originario dalla Nuova Zelanda, sapendo che ha preso il nome dall’uccello simbolo di questo Paese (lo chiamavano “kiwi fruit”, inteso come “il frutto del kiwi”, probabilmente perché l’uccellino lo beccava e gli piaceva), invece è originario dalla Cina! Avrei dovuto immaginarlo, visto che il nome scientifico è Actinidia chinensis. Comunque adesso l’Italia è il maggiore produttore!
Esistono molte varietà, tra le quali il “Summer kiwi”, che matura prima e ultimamente è apparsa una varietà dalla polpa di un colore più giallo, il “Golden kiwi”, più ricco di polifenoli. Visivamente preferisco quello verde, che si presta così bene a decorare le torte con la frutta!
Dovremmo accordare più attenzione a questo frutto perché è uno dei più nutrienti ed energizzanti cibi.
Ecco alcune delle sue proprietà:
– Innanzitutto è ricchissimo di vitamina C (85 mg per 100 g), più delle arance e dei limoni! Due kiwi al giorno ci danno tutto il fabbisogno di vitamina C. La vitamina C rafforza il sistema immunitario e ci protegge da raffreddori, problemi respiratori, asma e anche dai tumori all’esofago e ai polmoni.
– Aiuta ad abbassare il colesterolo: l’acido ascorbico in esso contenuto trasforma il colesterolo in sali biliari e lo espelle, proteggendoci dall’arteriosclerosi e da altre malattie cardiovascolari.
– Facilita la digestione delle proteine.
– Contiene arginina, una sostanza che protegge i vasi sanguigni e aiuta la circolazione.
– Contiene luteina, una sostanza che si deposita nella parte centrale della retina, protegge i nostri occhi dai raggi UV e previene la cataratta e altre malattie degenerative dell’occhio.
– E’ ricco di ferro e magnesio, che regolano l’energia e proteggono dallo stress.
– Previene la depressione e la stanchezza perché è ricco di potassio, che aiuta anche a tenere sotto controllo la pressione sanguigna (2 kiwi contengono più potassio di una banana!).
– E’ ricco di fibra (2 kiwi contengono molta più fibra di una tazza di frumento integrale!), che regola l’assorbimento degli zuccheri, facilita il transito intestinale e protegge dal cancro al colon. Se si eccede nelle quantità, questo frutto può avere un’azione lassativa.
– Contiene rame, che insieme al ferro e alla vitamina C ed E ha un’azione antisettica e antiossidante, che ci protegge dall’azione dei radicali liberi . Per non perdere queste proprietà antiossidanti, il frutto deve essere consumato subito, appena tagliato. Il  modo migliore per mangiarlo è aprirlo in due e mangiarlo direttamente con il cucchiaino (deve essere maturo), ma si possono anche fare macedonie o spiedini di frutta (all’ultimo momento!).
– Contiene acido folico (Vitamina B9), necessaria per lo sviluppo del feto, quindi utile per le donne in gravidanza.

ghiaccioli di kiwi a

Ecco alcuni modi per consumare il kiwi:
– Si  può preparare una gustosa colazione insieme  con cereali, ricotta e mandorle tritate.
– Si può aggiungere alle insalate: la vitamina C aiuta ad assorbire meglio il ferro della verdura a foglia verde, migliorando l’energia.
– Si può preparare una salsa frullandolo insieme con qualche pezzo di ananas, per accompagnare piatti a base di carne o pesce.

Io lo uso per preparare un gelato dietetico, al posto delle fragole o dei frutti di bosco (vedi post), oppure per fare dei ghiaccioli rinfrescanti, sempre con banana oppure mescolato con lo yogurt greco.

Il kiwi si può usare anche esternamente, come tutti i frutti, per curare la pelle. Ecco due maschere:
1) Per pelle grassa, tendente all’acne: frullare 1 kiwi e 1 yogurt e spalmare la crema ottenuta sulla pelle pulita. Lasciare 15 minuti e risciacquare con acqua tiepida. La pelle perderà l’aspetto un po’ unto e sarà morbida e idratata.
2) Per pelle normale o secca: frullare 1 kiwi e aggiungere 1 cucchiaino di olio di mandorle, poi procedere come nell’esempio precedente. La pelle sarà idratata, elastica e luminosa.

 

 

PERDI 4 KG IN 7 GIORNI!

persona sulla bilanciaSono rimasta sorpresa dall’entusiasmo con cui Dott. Oz prometteva nel suo show di far perdere 4 kg in una settimana. Ho sempre diffidato dalle diete che promettono miracoli. Non che non sia possibile perdere molto peso in poco tempo, ma quel tipo di dieta è dannoso per la salute e i chili si riacquistano subito.
Dottor Oz, anche tu!!
Questa è la dieta più efficace che io abbia mai sperimentato! La sola dieta lampo che ha la mia approvazione! – esultava il mio dottore preferito.
Vediamo di cosa si tratta.
E’ una dieta lampo, infatti, che promette di far perdere 4-5 kg (una taglia) in soli 7 giorni. E’ stata elaborata e sperimentata su 20 mila pazienti dal Dott. Joel Fuhrman, esperto in dimagrimento e autore di molti libri, tra cui “Eat to Live” (Mangiare per vivere).
Sembra che la chiave di questa dieta sia mangiare a volontà  i cibi che hanno un’alta proporzione di nutrienti rispetto alle calorie.
Più si mangiano cibi ricchi di nutrienti, più si perde peso“- promette il Dott. Fuhrman.
Mi ispira 😉
Sapevo che i cibi sani aiutano a dimagrire, ma non li avevo visti proprio come brucia-grassi. Non tutti, per lo meno.
Interessante.
Nello studio hanno fatto l’esempio di due tipi di cibo contenente 1000 calorie ciascuno: una ciotola di patatine e un grosso contenitore pieno di verdure (carote, cavolfiori, broccoli, funghi ecc.). Per lo stesso valore energetico, le patatine non ti danno nutrienti (e quindi energia), non ti fanno passare la fame e ti fanno ingrassare (di 7 kg in un anno, se mangi una ciotola tutte le settimane!), mentre le verdure ti nutrono (vitamine, minerali, carboidrati, proteine, fibra), hanno un buon potere saziante e ti fanno dimagrire. (Se si mangiano cibi poco nutrienti,  il cervello se ne accorge e corre ai ripari preparandosi per una carestia: il metabolismo rallenta e non brucia più i grassi).
Con questa dieta nella prima settimana si perdono almeno 4 kg e, sapendo che un buon dimagrimento dovrebbe essere di o,5-1 kg alla settimana, viene da chiedersi se perdere 4 kg non sia mal sano. La risposta del dietologo è che molti di questi chili persi sono liquidi e, poiché il corpo è ben nutrito, non ci saranno danni. Quindi inizialmente c’è uno sgonfiamento, ma in questo periodo si comincia anche a modificare l’approccio con il cibo, le abitudini alimentari e si continuerà a dimagrire in modo sano, senza più desiderio di cibi “proibiti”.
Nella dieta del Dott. Fuhrman bisogna prediligere i legumi, la frutta, le verdure a foglia verde e limitare il consumo di carne (specialmente rossa), formaggi, latticini e dolci, che hanno molte calorie e pochi nutrienti.
Il piano ha 3 regole importanti :
1) La regola 90/10: ogni giorno mangiare per il 90% vegetali e solo il 10% cibi di origine animale. Questo significa che se la vostra dieta è di circa 1600   calorie, solo 16o devono provenire da cibi di origine animale (equivalenti a uno di questi alimenti: 1 uovo intero, 1 bicchiere di latte, 15o g di petto di pollo ai ferri, 150 g di pesce ecc.), da mangiare a un pasto o da dividere tra pranzo e cena.
2) Includere  tutti i giorni  nella dieta: frutti di bosco a colazione (contengono antociani, che tengono basso il livello di insulina e glucosio nel sangue), funghi e cipolle a pranzo e cena (contengono determinati composti che impediscono che il grasso venga alimentato dai vasi sanguigni e se al grasso non arriva nutrimento, scivola via dal corpo).
3) bere frullati magri: contengono sostanze antinfiammatorie che riducono i radicali liberi. In più tengono a bada la fame e diluiscono i liquidi presenti nel corpo, facilitando l’eliminazione delle tossine.
Esempio un frullato: 100 ml di succo di melograno, una manciata di fragole surgelate, una spruzzata di succo di limone e qualche cubetto di ghiaccio. Senza zucchero!
Esempio di pasti:
Colazione
leggera e magra:  fiocchi d’avena, frutta secca e frutta fresca. Evitare i latticini e le proteine pesanti, per non affaticare il corpo, per bruciare i grassi e per disintossicarsi.
Pranzo: fagioli, cipolle e verdure a volontà. I fagioli sono i migliori amici di chi è a dieta (saziano, abbassano l’insulina, contengono amidi a lento assorbimento e si trasformano in acido butirrico, un acido grasso che accelera la perdita di grasso corporeo).
Cena (magra, verde e secca): una piadina farcita con broccoli, funghi e spinaci, con una spolverata di formaggio e involtini di melanzane.

Vanno limitati i cereali, anche se integrali, a 1 porziomne al giorno. Bisogna anche limitare l’olio: la frutta secca darà all’organismo i grassi necessari.
Nella fase iniziale mancano un po’ le forze, quindi non è necessario fare attività fisica. Appena il corpo comincia a riacquistare l’energia (attraverso questi cibi nutrienti), si avrà voglia di fare movimento, che – si sa – è indispensabile per una buona salute.
In sostanza è un programma che porta verso una dieta per il 90% vegana, che depura e nutre. Il  restante 10% di alimenti di origine animale aiuta a evitare carenze vitaminiche (per es. vitamina B12) o di minerali.
Mi piace!
Questo è un programma che inizia come una dieta, ma diventa uno stile di vita, che manterrà nel tempo i risultati ottenuti.
Pronti? Il momento giusto per iniziare è… ORA!

PERCHE’ MANGIARE PATATE DOLCI

2014-02-25 12.22.57Sono amante dei dolci (anche), perciò ogni volta che vedevo nei negozi le patate americane le prendevo, ma da quando Shaun T (fitness trainer, ospite nel programma televisivo del Dr. Oz) ha detto che le patate dolci sono il suo segreto per stare in forma, le vado a cercare.
Qualche anno fa si trovavano quelle piuttosto bianche, mentre adesso vedo generalmente quelle rosse, con la polpa di un colore arancione intenso, che nella mia testa si traduce in carotenoidi (per la disperazione di mia figlia, che vorrebbe che io mangiassi “cibi”, non “antiossidanti”).
Vediamo perché le dovremmo mangiare:
– Le patate dolci non fanno parte della famiglia delle solanacee (che ad alcune persone possono dare problemi), ma della famiglia delle convolvulaceae (anche se hanno un nome così terribile, fanno fiori bellissimi), perciò hanno un’altra struttura: meno amido e un indice glicemico più basso, cioè 50 contro 95 delle patate comuni.
L’indice glicemico degli alimenti è importante per stare in salute e in forma, perché determina la concentrazione di zuccheri che abbiamo nel sangue. Avendo carboidrati a lento assorbimento, le patate dolci vanno bene anche per chi tende ad avere la glicemia alta o il diabete.
– Le patate dolci sono energizzanti, perché ricche di vitamina C. Questa vitamina, oltre a essere un potente antiossidante che limita l’azione dei radicali liberi, rinforza il sistema immunitario, ci protegge dalle infezioni e aiuta a guarire più in fretta le ferite,  aiuta l’organismo a sintetizzare il collagene, proteggendo i nostri vasi sanguigni, le articolazioni e la pelle.
– Le patate dolci contengono anche importanti quantità di vitamina A, preziosa per la nostra pelle, per le mucose e per gli occhi, specialmente per la visione notturna, e protegge da alcuni tipi di cancro, come quello del seno o della prostata.
– Oltre le vitamine, le patate dolci contengono minerali come calcio, magnesio e soprattutto potassio, che aiuta ad abbassare la pressione sanguigna e a proteggere da malattie cardiache.
– Le patate dolci contengono un’alta concentrazione di carotenoidi e di antociani, potenti antiossidanti che combattono i radicali liberi e ci proteggono da malattie degenerative.
– Contengono, inoltre, una sostanza che si lega al colesterolo cattivo e lo espelle, tenendo così pulite le nostre arterie e proteggendoci da malattie cardiovascolari.
– Le patate dolci contengono progesterone,  utile per attutire i disturbi collegati ai cambiamenti ormonali.
– Un’altra loro qualità è quella dell’alta digeribilità e vanno bene anche per uno stomaco o un intestino delicato.

– In più sono buone, saziano e fanno passare la voglia di dolci! Si possono preparare al forno, bollite oppure si usano per vellutate e dolci.

Shaun T. raccomanda due porzioni al giorno, ma almeno due volte alla settimana dovremmo introdurle nel nostro menu!

ENERGIZZANTI NATURALI

bevanda energizzanteTutti sono d’accordo che dobbiamo bere tanto.
Chris Powell, nel suo libro Choose to lose, dice che idealmente si dovrebbe arrivare a 1 gallone al giorno, cioè circa 4 litri!!
(Per una quantità più “fattibile” guardate il post Sai quanta acqua bere?)
Certo è che d’estate la necessità di bere aumenta perchè fa caldo e si suda, specialmente se si pratica attività fisica.
Paradossalmente, se si è disidratati aumenta la ritenzione idrica e ci si sente più gonfi. (Il corpo corre ai ripari e si fa delle scorte).
Abbiamo visto che l’acqua aiuta anche a dimagrire perchè attiva alcuni processi metabolici essenziali nel processo dimagrante e l’organismo brucia calorie nel riscaldare l’acqua che beviamo per portarla alla nostra temperatura. (Ecco perchè le bevande fresche vanno meglio).
Un altro ruolo importante dell’acqua è quello di limitare la produzione del cortisolo, l’ormone dello stress, che fa aumentare il grasso addominale. Questo ormone causa la diminuzione della massa muscolare (trasforma i muscoli in glucosio, anzichè usare il grasso corporeo come fonte di energia).
In più spesso il nostro organismo confonde il senso di sete con quello di fame, quindi quando sentiamo un languorino faremo bene a bere un bicchiere d’acqua.
Nella trasmissione del Dr. Oz,  Lisa Lynn, esperta in fitness e perdita di peso, ha suggerito alcune bevande energizzanti naturali, in alternativa alle bevande energetiche disponibili in commercio (che possono avere effetti collaterali – vedi post precedente).
Queste bevande idratano (se siamo disidratati ci sentiamo esausti e il metabolismo tende a rallentare) e alcune sono particolarmente energetiche, specialmente per quando il caldo ci fa abbassare molto la pressione sanguigna:

SPRITZ AGLI AGRUMI. In una caraffa si mette acqua insieme con due limoni e un lime tagliati a fette. Si lascia nel frigo per almeno tre ore (anche tutta la notte), in modo che gli agrumi lascino tutto il loro aroma, e si beve durante la giornata.
Questa bevanda si può preparare anche con fette di ananas e menta fresca, oppure con fette di mela e cannella (che accelera il metabolismo).
Congelare la vostra frutta preferita e all’ocorrenza mettere i cubelli nell’acqua può rendere più gradevole la necessità di idratarsi.

YERBA MATE. Si usa molto in Sudamerica, ma si trova facilmente nelle nostre erboristerie, ed è una bevanda miracolosa perchè contiene una sostanza simile alla caffeina e un alcaloide chiamato teobromina, che migliora l’umore.
Si può preparare (sotto forma di infuso) e portare in ufficio in un termos.

MISCELA CON GLUTAMMINA. Dà energia per molto tempo perchè non porta a un picco di energia e al successivo inevitabile crollo, come succede con altri energizzanti.
Si prepara con mezza tazza di acqua fredda, 2 misurini di preparato di proteine al cioccolato in polvere, un cucchiaino di caffè macinato, 5 cubetti di ghiaccio e 500 mg di glutammina.
Sembra che sopra i 45 anni sia necessario assumere 500 mg di glutammina ogni giorno.
Ha un sapore gradevole, simile al mocaccino.

La glutammina si trova anche online a circa 15 euro per 500 g.

Sono bevande dissetanti, idratanti, energetiche, gradevoli, non contengono zuccheri e hanno un costo basso!

LA PENNICHELLA FA BENE

Se dopo pranzo vi prende una sonnolenza, il responsabile è lo zucchero. Alti livelli di glucosio nel sangue rallentano il funzionamento di alcune cellule cerebrali adibite a mantenere la mente sveglia.
Ricercatori dell’Università di Manchester hanno studiato particolari neuroni presenti nell’ipotalamo che producono l’orexina, una proteina indispensabile per mantenere lo stato di veglia. (Questi neuroni sono meno attivi durante la notte).
Esponendo i neuroni a piccoli aumenti dei livelli di glucosio, simili a quelli prodotti da un pasto, hanno osservato che un minimo innalzamento degli zuccheri è sufficiente per spegnere i produttori di orexina e predisporre al sonno.
Allo stesso modo si può spiegare la difficoltà ad addormentarsi quando si è affamati. Un basso livello di glucosio favorisce infatti l’aumento dell’attività neuronale, mantenendo il cervello in stato di veglia.
(Non posso fare a meno di pensare che buona parte dei capolavori sono nati tra gente che mangiava decisamente poco).
A parte le cause della sonnolenza, una pennichella fa bene.

Abbiamo sentito pareri discordanti sul riposino pomeridiano, ma delle ricerche effettuate in  Pennsylvania hanno concluso che le persone che fanno un pisolino di circa 30 minuti almento tre volte alla settimana riducono il rischio di malattie cardiovascolari.
Dormire è un rimedio naturale per alleviare lo stress.
Durante il sonno il cervello rielabora le informazioni ricevute e si prepara a ricordare e la pressione sanguigna si abbassa. Anche la temperatura corporea si abbassa e quindi sono più facili da sopportare le temperature alte durante l’estate.
Il sonno migliora l’attenzione, la concentrazione, le capacità motorie e l’umore. Una siesta nel primo pomeriggio aiuta a riprendere le forze per tornare ad essere efficienti per il resto della giornata.
Il sonno è cumulativo, quindi un sonnellino pomeridiano può recuperare un po’ del sonno perduto nella notte precedente.
Le ore migliori per un riposino sono tra le 14 e le 16, meglio ancora verso le 15, cioè a circa 8 ore dal risveglio. Un riposo pomeridiano, anche di soli 20 minuti, dà più benefici all’organismo di un’ora in più di sonno al mattino.

Il sonnellino non dovrebbe superare i 30 minuti, altrimenti si cade nel sonno profondo e potrebbe essere più difficile il risveglio e pregiudicare il sonno notturno!

CURARSI CON GLI ALBERI

Ultimamente ho letto un articolo che parla dell’energia che gli alberi trasmettono, che può essere utilizzata come terapia.
E’ sufficiente appoggiarsi all’albero per qualche minuto per prendere un po’ della sua energia.
Non tutti gli alberi trasmettono lo stesso tipo di energia, per esempio la betulla dà una energia calmante, toglie lo stress, predispone a sentimenti di bontà e amore. Ci aiuta a fare pace con noi stessi, ad accettarci, predispone all’introspezione.
La quercia dà forza, potenza. Infatti basta guardarla, così forte e possente.
Il tiglio dà un’energia morbida, calmante. Trasmette calore, ci fa ritrovare la pace dimenticando i dispiaceri. Infatti in Cina é chiamato L’albero dell’oblio.
Anche il salice è calmante e fa passare il mal di testa. Ci aiuta nei cambiamenti, nella rinascita, in convalescenza o nella perdita di un affetto.
Il pioppo dà un’energia moderata e mobilita le forze nella direzione desiderata, corregge la psiche. Se lo abbracciamo ci passa la stanchezza, ma non dobbiamo esagerare perchè potremmo avere un capogiro.
Il castano selvatico guarisce le ferite dell’anima, ridà  rispetto di sè e la fiducia nel futuro. Predispone alla fantasia, ma un contatto eccessivo causa allucinazioni.
Il faggio ci dà una forza pregna di serenità, fiducia e stabilità. Ci aiuta a trovare forza dentro di noi per affrontare ogni problema con calma e sicurezza. Rafforza la fiducia in sè e aiuta a liberarsi dalle fobie. Aiuta a calmare dolori di stomaco  o gola, causati da un blocco di energia, collegato a paura o mancanza di fiducia.
Il noce ci sostiene nel bisogno di indipendenza e responsabilità, ci aiuta quando siamo indecisi e confusi.
L’abete, come suggerisce la sua forma con la punta tesa verso l’alto, sembra che faccia il collegamento tra terra e cielo,  mette in armonia la sfera materiale e quella emotiva. Aiuta a sbloccare la cattiva circolazione dell’energia o dei fluidi nell’organismo e facilita la respirazione.

Per essere un po’ più prosaica:  si può preparare uno sciroppo con gli aghi freschi di abete o pino alternando uno strato di aghi di circa 2 cm al miele, si fa macerare per almeno 2 settimane e poi si filtra. Si prende un cucchiaio, eventualmente diluito in acqua calda ed è indicato per malattie respiratorie o endocrine.

Io amo gli alberi a prescindere. Comunque mi sembra piacevole vederli anche sotto questo aspetto, cioè come guaritori e vi invito a lasciarvi andare a questo mondo misterioso e soprattutto a farvi tante passeggiate nei parchi e nei boschi!

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